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Amice, latine discere

XI edizione del Certamen promosso dall’Istituto Comprensivo “Petrone” di Campobasso patrocinato da EIP Italia


Venerdì 19 maggio si è svolta l’XI Edizione del Certamen nazionale per le scuole secondarie di I grado “AMICE, LATINE DISCERE”, organizzato dall’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” in partenariato con il Liceo classico “Mario Pagano” di Campobasso.
Quest’anno per la prima volta il concorso ha goduto del patrocinio dell’E.I.P.Italia.

Unico nel suo genere tra le scuole secondarie del primo ciclo, offre un’opportunità importante per promuovere lo studio della lingua latina, intesa non solo come fondamento della nostra cultura, ma anche come sua preziosa chiave interpretativa.

La manifestazione nasce con lo scopo di rivitalizzare lo studio della lingua classica e valorizzare le eccellenze attraverso la partecipazione ad una competizione che premia il merito, anche grazie ad una possibile precedente adesione a corsi integrativi facoltativi (anche del Programma Operativo Nazionale del Miur) ad hoc. Lo scopo è quello di creare un sistema d’istruzione e di formazione di elevata qualità.

La riflessione, lo spirito critico e il ragionamento richiesti dallo studio di questa lingua sono, infatti, quel quid pluris per la formazione dei nostri studenti che, attraverso la ricerca dei valori e della cultura del passato, possono diventare futuri cittadini ancor più consapevoli.

La cultura può e deve essere il motore di una società in continuo cambiamento. E’ questo uno degli obiettivi che l’Istituto “Petrone” si pone per còlere (da cui “cultura”), per prendersi cura della formazione dei suoi studenti, perché questi riescano a vincere le sfide sociali del ventunesimo secolo, rispetto alle quali possono e devono offrire un contributo indispensabile per realizzarsi in una società sempre più dinamica.

Durante lo svolgimento della prova il Dirigente Scolastico, Prof. Giuseppe Natilli, ha organizzato il workshop “Adolescenza e formazione classica: un connubio possibile nel III millennio?”, da lui stesso moderato con il Prof. Guido Pette, già docente del Liceo Classico Statale “Mario Pagano” di Campobasso.
Sono intervenuti come ospiti i docenti Massimo Blasi, del Liceo Scientifico Statale “Plinio Seniore” di Roma, e Arduino Maiuri, del Liceo Classico Statale “Cornelio Tacito” di Roma.
Durante l’incontro, seguito da un pubblico numeroso e interessato, si è sottolineata la necessità di gestire le suggestioni dei social mantenendo la tradizione e stimolando la riflessione degli studenti.

“Fides, libertas, amicitia, praecipua humani animi bona”

Alla LUMSA la cerimonia di premiazione del Certamen latinum Vittorio Tantucci


Si è svolta lo scorso giovedì 27 aprile presso l’Aula Magna dell’Università LUMSA di Roma, la Cerimonia di premiazione dell’undicesima edizione del Certamen latinum dedicato alla straordinaria figura di Vittorio Tantucci.
Ad aprire l’incontro è stato il Rettore dell’Università, prof. Francesco Bonini, che nel saluto ai vincitori e ai presenti, a sottolineato l’importanza di un lavoro di sinergia e sintesi tra il mondo scolastico e quello universitario.

La Presidente Nazionale di EIP Italia, tra i promotori del Certamen insieme alla stessa Università LUMSA e all’Accademia Italiana di Poesia, ha presentato la struttura e il bando del Certamen e ha proposto una riflessione sul significato della lettura dei classici oggi, testi “che non hanno mai finito di dire quello che hanno da dire”.

L’intervento dell’on. Paola Frassinetti, sottosegretario del Ministero dell’Istruzione e del Merito, è stata occasione per ribadire l’importanza di una “battaglia culturale” per la salvaguardia e la promozione del valore della classicità, anche attraverso il mantenimento ordinamentale del Liceo classico, definito un “gioiello” e la rivalutazione di una proposta di studio del latino anche nella scuola secondaria di I grado.

Sono seguiti contributi di altissimo profilo da parte del prof. Piergiorgio Parroni (Fides e amicitia in Catullo), del prof. Antonio Marchetta (Libertà politica e libertà interiore in Tacito) e del prof. Arduino Maiuri (L’amicizia nella letteratura greca e latina: alcuni modelli costantemente attuali).

La premiazione ha visto come protagonista il prof. Massimo Osanna, Direttore generale dei Musei e già Direttore della Soprintendenza speciale di Pompei, che ha ricevuto il Premio “Vittorio Tantucci” per la diffusione della cultura classica 2023.

Nel corso del suo intervento il prof. Osanna ha guidato tutti i presenti alla scoperta di uno dei nuovi tesori emersi nelle campagne di scavo archeologico di Pompei, che sarà presentato nel corso della Mostra “L’istante e l’eternità”, aperta dal 4 maggio al Museo Nazionale Romano.

Il culmine della Cerimonia è stato caratterizzato dalla consegna dei riconoscimenti del Certamen:

per la sezione riservata a cultori e docenti

a Marco Sbardella, per il poema “Pax inter populos”

per la sezione riservata agli studenti delle scuole secondarie di II grado

Primo Premio Nazionale a Elena Li Petri, classe IIIB Liceo Classico “Empedocle” di Agrigento (D.S. Prof. Marika Helga Gatto – referente Prof. Gaetano Di Giacomo) per il poema “In pace mea spes”

Secondo Premio Nazionale ex aequo a Paolo Cupelli, classe IVB Liceo Classico “L.C. Tacito” di Roma (D.S. Prof. Daniela Pucci) per il saggio critico “Ab amicis tantum honesta petamus“
Secondo Premio Nazionale ex aequo a Gabriele Donfrancesco, classe IVB Liceo Scientifico “A. Labriola” di Roma (D.S. Prof. Margherita Rauccio – referente Prof. Isabella Martiradonna) per il lavoro multimediale “Veritas visu et mora valescit”

Terzo Premio Nazionale ex aequo a Santi Fisichella, classe VC Liceo Classico “Concetto Marchesi” di Mascalucia (CT) (D.S. Prof. Lucia Maria Sciuto – referente Prof. Maria Rosaria Stazzeri) per il poema “Aspice Litora”
Terzo Premio Nazionale ex aequo a Andrea Lipani, classe IVC Liceo Classico “Leonardo da Vinci” di Niscemi (CL) (D.S. Prof. Franco Ferrara – referente Prof. Rosa Messina) per il saggio critico “Fides, libertas, amicitia: humanitatis fundamentum”

Menzione d’onore a Ginevra Pitruzzella, classe IVA Liceo Classico “Ugo Foscolo” di Canicattì (AG) (D.S. Prof. Rossana Virciglio – referente Prof. Carmela Taibi) per il poema “Liber es”
Menzione d’onore a Giulio Rolli, classe IIP Liceo Scientifico “L.A. Seneca” di Roma (D.S. Prof. Loredana Carloni – referenti Prof. Gisella Bellantone e Paola Malvenuto) per il poema “Vitae folium”


Tamburi per la pace a Roma

Evento nazionale al Teatro Argentina con Elio Pecora e Edith Bruck


Il sorriso fermo di Edith Bruck mentre intona il grido “Pace! Pace” dal palco del Teatro Argentina resterà nella memoria di questo 29 marzo 2023.

Come le parole del poeta Elio Pecora, capace di rivolgere a tutti, dai bambini della scuola dell’infanzia, il suo messaggio gentile e ispirato.

Oltre 250 tra studenti e docenti delle scuole di Roma Capitale riuniti nella splendida cornice del Teatro Argentina a dire parole semplici e dirette, come quelle della poesia, per provare a cambiare i suoni del mondo.
Parole, suoni e immagini nati dalle capacità creative e dai talenti personali e diventate vita della scuola, tra i banchi, nei laboratori o nelle diverse esperienze che le comunità hanno saputo realizzare.

La mattinata si è aperta con le voci degli studenti dell’I.C. “W.A. Mozart” e le bandiere dell’Ucraina a rendere concreto il desiderio di convivenza pacifica.

Poi le parole di saluto della presidente nazionale di EIP Italia, Anna Paola Tantucci, anima della manifestazione, insieme a Lina Sergi Lo Giudice, presidente dell’Accademia Italia di Poesia e Claudia Pratelli, Assessore alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale.

Gli interventi di Elio Pecora, sul valore della poesia come strumento di pace, e di Edith Bruck sui cinque punti di luce che hanno accompagnato la sua esperienza nei campi di concentramento, sono stati accompagnati dalle poesie e dalla musica di studentesse e studenti, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di II grado, quasi a dire che chiunque sarebbe in grado di capire il valore della pace.

A chiudere il grido “Viva la libertà”, intonato dalla Beat Band dell’IC San Valentino Torio (SA), che ha liberato

EIP Italia esprime un grande ringraziamento a quanti hanno reso possibile la giornata, in particolare il Teatro di Roma con il Commissario straordinario e tutti i tecnici e il personale di servizio, l’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro nella persona di Beatrice Centi e i collaboratori del Comitato direttivo EIP Alessia Lo Bosco, Catia Fierli, Anna Paudice e Silvia Scipioni.

Tamburi per la pace a Napoli

Le iniziative delle scuole della Rete EIP


Il 29 marzo 2023, a Napoli, nel Parco Buglione, hanno risuonato i Tamburi per la Pace, su iniziativa di EIP nazionale e del gruppo Campania.
Alunni e docenti di tante scuole, dai piccoli della primaria ai grandi dei licei, alla presenza dell’Assessore all’Istruzione Maura Striano e di gran parte della Giunta della V Municipalità guidata dalla Presidente Cozzolino, di moltissimi genitori e di tante persone che si sono fermate ad ascoltare, hanno fatto sentire la loro voce a favore della Pace, contro ogni violenza, esprimendosi con la musica, la poesia, il disegno e liberi messaggi di pace.
Le scuole partecipanti, infatti, hanno ciascuna realizzato una performance spontanea e diversa l’una dall’altra.

Abbiamo potuto così ascoltare l’orchestra e una poesia recitata in francese da alunni dell’IC Minucci, i canti, le poesie e le profonde riflessioni delle scuole primarie S.Ignazio da Loyola e Pavese , i fiati della Musto-Nazareth, le canzoni e gli appelli del Liceo Vittorini, accompagnati da applausi di una classe del Liceo Mazzini. Il finale è stato affidato ai percussionisti della D’Ovidio-Nicolardi, che hanno fatto scatenare anche danze e girotondi. Insomma una bellissima mattinata, una folla allegra,  colorata e pacifica, un’esperienza straordinaria, che noi di EIP Campania abbiamo volentieri dedicato alla Pace!

In città anche in  altre scuole, in quartieri lontani e diversi tra loro hanno risuonato i Tamburi per la Pace: al ITE Galiani alla Doganella,  alla Pirandello-Svevo di Soccavo, alla Casanova-Costantinopoli del Centro storico, alla Errico-Sauro- Pascoli di Secondigliano, al 35^ Circolo Scudillo ai Colli Aminei, al 3^C.D. De Amicis nel quartiere Chiaia. 

Insomma Napoli Città di Pace!

Paola Carretta
Delegata Regionale EIP della  Campania

Dirigenza umanistica, modello di governance per la scuola del futuro

Dal sito web tuttoscuola.com


Si è svolto lo scorso 6 marzo presso l’Università Lumsa di Roma, l’interessante convegno di studio “Un nuovo orizzonte per la scuola italiana: la dirigenza umanistica tra teoria e prassi”. Il Convegno organizzato dalla E.I.P. Italia in collaborazione con Lumsa e con Tuttoscuola. 

Focus sulla figura del Dirigente scolastico alla luce dei repentini cambiamenti in atto. Quali qualità deve possedere un buon dirigente, quali strategie deve attivare per promuovere una piena collaborazione e il benessere organizzativo, quali azioni deve intraprendere per incidere profondamente sulla comunità educante, quali rapporti deve instaurare con gli enti locali, quali caratteristiche deve avere per costruire una leadership umanistica.

Ha introdotto i lavori il prof. Francesco Bonini, Magnifico Rettore dell’Università LUMSA.  Congratulandosi con la Prof. Anna Paola Tantucci, presidente EIP che ha contribuito all’ organizzazione del convegno, per l’eccellente manifestazione, il rettore ha ribadito l’avvio di una sinergica collaborazione tra Lumsa, EIP Italia e Tuttoscuola, che a partire proprio da quest’anno accademico hanno promosso la prima edizione del Master universitario di II livello sulla “Governance strategica delle istituzioni scolastiche” rivolto agli operatori della comunità educante. “E’ importante – ha sottolineato il Rettore – partire proprio dalla persona per poi pervenire alla comunità. Parola chiave fondamentale, la fiducia, intesa come virtù civica, umanistica e comunitaria”.

Da remoto, si è anche collegata la Dott.ssa Carmela Palumbo, Capo Dipartimento per il sistema educativo di Istruzione e formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito, per un breve saluto ai presenti. La Dott.ssa ha espresso parole di stima e nel ribadire la vicinanza del ministero rispetto ai temi proposti nella mattinata si è soffermata sul concetto di “creatività” nel mondo della scuola. La creatività, soft skill necessaria al sistema di relazioni e alla governance della scuola che il Dirigente deve possedere, intesa non come mera inventiva o velleitarismo, ma come capacità di gestire le novità del mondo circostante per promuovere e sviluppare una comunità educante efficace.

Dopo i saluti delle autorità, ha preso la parola la Prof Anna Paola Tantucci, presidente nazionale E.I.P. e condirettrice del Master. “E’ necessaria una governance attenta alle persone, l’orizzonte dell’ E.I.P. è quello del futuro della scuola. Viviamo – ha sottolineato Tantucci – una crisi insidiosa, che è quella del pensiero”. Rifacendosi ad un recente saggio di Edgar Morin, pubblicato nel 2022 “Reveillons nous”, la presidente Tantucci ha ribadito che ciò che oggi viene meno nella società è la speranza di poter cambiare le cose. “Allora bisogna davvero investire sull’educazione – ha detto -. Le risorse date alla scuola non devono essere viste in termini di spesa ma di investimenti culturali necessari. Bisogna attivare questo cambio di prospettiva. Il leader deve possedere quelle che possiamo definire skills interne come: apertura mentale, flessibilità, senso di responsabilità, motivazione e skills esterne come: capacità di costruire reti e relazioni, di responsabilizzare”.

A seguire la suggestiva proposta del Dirigente tecnico, Ottavio Fattorini, ideatore del costrutto ed estensore anche del Manifesto della dirigenza umanistica. Fattorini in modo originale, forte di una lunga esperienza da dirigente scolastico, lancia la proposta di cinque principi, che a suo dire, dovranno essere alla base delle conoscenze del dirigente prossimo venturo. Ciascun principio esposto dal dirigente Fattorini sarà praticato sulla scorta di quello che lui chiama “coefficiente energetico-emotivo” professionale e anche personale. Secondo Fattorini l’unica via possibile per lavorare con soddisfazione è quella data dalla GIL, acronimo per indicare la Gioia interna lorda, cioè la gioia nel lavorare, che va ben al di là della mera padronanza professionale e la conoscenza dei principi fondamentali della legislazione scolastica. E’ necessario incrementare quello che Fattorini chiama il “Delta del benessere organizzativo”.

Il video dei cinque principi della Dirigenza umanistica, dal canale di EipFormazione

La tavola rotonda animata dal Dirigente Francesco Rovida, coordinatore della formazione di EIP Italia e dell’ attività formativa del Master,  si è arricchita  con gli spot sugli articoli del Manifesto della Dirigenza umanistica, e si è poi sviluppata in tre tempi.

I tempo: le ombre

Si è collegato da remoto il prof. Antonio Cocozza, ordinario di sociologia presso l’Università ROMATRE. ”Siamo di fronte ad uno scenario liquido, imprevedibile, multiculturale – ha affermato Cocozza -. Di fronte a questo scenario il DS non può più svolgere il proprio ruolo solo come capo o come burocrate. Bisogna passare dal Dirigente scolastico burocrate o manager, al dirigente inteso come leader educativo, che deve improntare la propria governance ad una logica partecipativa. Il DS, – afferma ancora il professore -, deve avere un’ampia visione del futuro, pensare in termini di innovazione e sviluppo. Caratteristiche del nuovo DS: saper acquisire competenze negoziali, padronanza dei nuovi linguaggi social, conoscenza della legislazione scolastica, saper comunicare e sapere creare reti, motivare ed influenzare i propri collaboratori. Infine sapere investire sulle qualità delle persone e sul miglioramento delle loro competenze. Poiché l’efficienza di un buon DS si vede quando è presente, ma la sua efficacia quando e assente. A specificare meglio gli aspetti trattati del prof. Cocozza è intervenuto con una serie di appropriate di domande Giovanni Vinciguerra, direttore di Tuttoscuola. Per il direttore, bisogna sempre partire da una forte dimensione etico – pedagogica per formare i giovani futuri cittadini del domani.

II tempo: le luci

E’ intervenuto da remoto Massimo Cerulo, ordinario di Sociologia presso l’Università Federico II di Napoli. Il sociologo ha applicato la tecnica dello shadowing, seguendo come un’ombra , per un’intera settimana quattro presidi di scuole secondarie superiori in quattro diverse regioni italiane., raccontando dialoghi, situazioni, comportamenti . Si è trattato di uno studio che Cerulo ha condotto promosso dalla Fondazione Agnelli. “Oggi – ribadisce il sociologo – il Dirigente scolastico è costretto ad assumere mille ruoli diversi, e trova serie difficoltà ad essere un vero leader educativo”. A suo avviso le parole chiave per il dirigente del futuro sono senso della comunità, competenza, coraggio e pazienza. Il dirigente deve sapere come intervenire, quando intervenire, quanto e con chi. Oggi purtroppo gli si chiede spesso di essere più manager e poco leader educativo.

Dopo è intervenuta Anna Maria Palmieri, Dirigente scolastica a Torino e per molti anni Assessore all’Istruzione nel Comune di Napoli. Ha introdotto una suggestiva analisi sulla scorta di un lavoro innovativo e prezioso di interviste ad  un gruppo di 19 Dirigenti scolastiche coordinato da Laura Capobianco, che ha dato poi alla luce un saggio dal titolo: “La difficile via. Cambia la scuola se la dirigente è donna?”. Negli ultimi anni si è ribaltata la percentuale che vedeva la quota maschile più numerosa rispetto a quella femminile. Oggi, invece, le dirigenti donne sono di gran lunga più numerose rispetto ai colleghi uomini. Però osserva la Palmieri paradossalmente, l’incremento del numero delle dirigenti donne è andato di pari passo con uno svilimento del ruolo del dirigente all’interno della società. Pertanto, accanto ad un forte processo di femminilizzazione della dirigenza scolastica e alla crescita del ruolo delle donne nel mondo del lavoro, si avverte parallelamente una diminutio della dimensione dirigenziale scolastica.

E’ stata poi la volta di Maria Pia Bucchioni, già Direttore Generale dell’Istruzione della Regione Lazio, la quale, forte della sua lunga esperienza di contatti con enti locali, provinciali  e regionali nella gestione di fondi nazionali ed europei  e risorse da destinare alle  istituzioni scolastiche, ha sottolineato la carenza di personale con una preparazione adeguata per gestire le risorse. “E’ necessario che gli Enti locali integrino il loro bilancio con un capitolo di spesa da destinare esclusivamente alle scuole, soprattutto nel campo dell’ edilizia – ha detto -. Ma questo non avviene e spesso le istituzioni scolastiche si trovano a mendicare un minimo contributo per superare anche le più piccole difficoltà”.

Le conclusioni dei lavori sono state affidate a Rocco Pezzimenti, Docente Lumsa e condirettore del master, insieme ad Alberto Lo Presti, del Comitato scientifico del Master .

Sicuramente – ha avvertito Pezzimenti -, nella scuola vi è una forte resistenza al cambiamento, ma la giornata di oggi fa ben sperare per un futuro della Dirigenza della scuola verso la costruzione di azioni incisive e pervasive che possano anche orientare la società per la costruzione di un futuro migliore. Il master in corso per preparare i futuri dirigenti scolastici e le figure di middle management ha questo fine e la seconda edizione che si sta preparando per il prossimo anno sarà ancora più ricca di contenuti relativi alla transizione digitale e al nuovo ruolo di leader come networking manager  nella dimensione della scuola come hub territoriale”.

(articolo del dirigente scolastico Agata Gueli)


Qui puoi trovare le informazioni sulla prima edizione del Master di II livello in Governance strategica delle istituzioni scolastiche di LUMSA Master School.


Per avere informazioni sulla nuova edizione, in partenza nell’anno accademico 2023-2024, puoi scrivere a: eipformazione.1972@gmail.com


Un nuovo Alfiere della Repubblica per la scuola di Bojano

L’impegno nei percorsi di Educazione civica promossi dalla prof.ssa Italia Martusciello, in stile EIP Italia


La Presidenza della Repubblica ha istituito dal 2010 un “Attestato d’Onore” per premiare quei giovani minorenni che, per comportamento o attitudini, rappresentano un modello di buon cittadino.
I premiati si sono distinti nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche, sportive, nel volontariato oppure hanno compiuto atti o adottato comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà.
L’Attestato attribuisce il titolo di “Alfiere della Repubblica” ed è riservato ai giovani fino ai 18 anni. Viene concesso ai cittadini italiani, anche residenti all’estero e ai cittadini stranieri residenti, che siano nati nel nostro Paese o abbiano frequentato con profitto le scuole italiane per almeno 5 anni.
L’Attestato è conferito dal Presidente della Repubblica, in un numero massimo di 30 ogni anno, su proposta del Segretario Generale sentita l’apposita Commissione valutativa.
La solidarietà per la pace è il tema prevalente che ha ispirato nel 2022 la scelta dei giovani Alfieri. La selezione
tra tanti meritevoli è stata orientata a valorizzare comportamenti e azioni solidali, ora nell’ambito di un’accoglienza a ragazzi ucraini in fuga dalla guerra, ora attraverso altri gesti di amicizia, cooperazione, inclusione affinché le diversità non diventino mai barriere. I testimoni scelti non costituiscono esempi di azioni rare, ma sono emblematici di comportamenti diffusi tra i giovani, che illustrano un mosaico di virtù civiche di cui, per fortuna, le nostre comunità sono ricche. Le storie degli Alfieri della Repubblica possono anche essere viste, dunque, come la punta di un grande iceberg che rappresenta, in ogni territorio, la vita quotidiana dei giovani.
E tra questi 30 giovani c’è anche Mario Amatuzio, un alunno della IV A ITE, dell’IISS G.Lombardo Radice di Bojano (CB).
Un ragazzo educato, sobrio, garbato, modesto, gentile, con un grande senso di solidarietà.
Doti che sicuramente lo hanno portato a raggiungere questo prestigioso riconoscimento.
Ma quali le qualità scolastiche di questo discente?
Nei quattro anni di frequenza dell’istituto tecnico economico ha sempre raggiunto un profitto encomiabile, sia nelle discipline di indirizzo che nelle materie umanistiche.


Ha palesato completa consapevolezza del proprio dovere, rispettando le consegne. Ha dimostrato vivo interesse e ha assunto un comportamento partecipe e costruttivo all’interno della classe, rispettando i diversi ruoli. Infatti ha presentato uno scrupoloso rispetto delle norme disciplinari di Istituto e della convivenza civile, evidenziando una condotta corretta e responsabile, osservando con diligenza le regole e mantenendo rapporti sempre rispettosi nei confronti del personale docente, del personale della scuola e dei compagni.
Ha sempre partecipato poi costruttivamente alle attività proposte, con impegno costante e motivazione, dimostrando originalità e proficuo spirito di iniziativa.
Costante si è rivelata la sua capacità di interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.
Da sottolineare anche la sua frequenza assidua con assenza di ritardi e/o uscite anticipate.
Ma Mario soprattutto si è distinto nei tanti percorsi di educazione civica, proposti dalla prof.ssa Italia Martusciello e in questi suoi quattro anni la sua partecipazione si è rivelata costante e fertile nei molteplici itinerari di:

  • Educazione alla salute
  • Educazione alla cittadinanza, alla democrazia partecipata,ai diritti umani, alla pace e alla convivenza
  • civile
  • Educazione alla sensibilità e pluralità espressiva
  • Educazione alle pari opportunità e all’inclusione sociale
  • Educazione alla memoria
  • Educazione allo sviluppo sostenibile
  • Educazione alla sicurezza
  • Educazione alla cittadinanza europea
  • Educazione alla cittadinanza digitale

Certamen latinum “Vittorio Tantucci” – undicesima edizione

Un concorso per gli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole secondarie di II grado con insegnamento della lingua latina (licei classici, scientifici e linguistici), inserito nel Programma per la valorizzazione delle eccellenze del Ministero dell’Istruzione per l’anno scolastico 2022-2023


E.I.P. Italia e Accademia Italiana di Poesia indicono l’undicesima edizione del Certamen latinum “Vittorio Tantucci”, allo scopo di promuovere lo studio della lingua latina e l’approfondimento delle sue capacità espressive attraverso la riflessione sulla perenne attualità di tematiche esistenziali, che hanno trovato voce e corrispondenza di accenti sia nella poesia latina che in quella moderna e contemporanea.

Il tema scelto per quest’anno è

Il Certamen si articola in due sezioni:

Certamen Latinum “Vittorio Tantucci” destinato agli studenti

Certamen Latinum “Vittorio Tantucci” destinato a docenti e studiosi di lingua latina

Scadenza per la presentazione dei lavori è il 10 marzo 2023.

Di seguito è possibile scaricare il bando di concorso:

L’Italia ripudia la guerra – un anno dopo


Parole e suggestioni a un anno di distanza, che meglio di altre esprimono sentimenti e idee in questo 24 febbraio 2023.


Partirono all’alba
in crociata i bambini
Le facce gelate, chi li troverà?
Partirono in fila,
Sepolti di neve
I soli scampati alle bombe
ed ai soldati

Volevan fuggire dagli occhi la guerra,
volevan fuggirla per cielo e per terra
un piccolo capo, la pena nel cuore,
provava a guidarli
e la strada
non sapeva trovare.

Una bambina di undici,
ad una di quattro, come una mamma
portava per mano
ed un piccolo musico, col suo tamburo,
batteva sordo, al timore
di farsi trovare

E poi c’era un cane, ma morto di fame
che per compassione nessuno ammazzò,
e si faceva scuola
tutti alla pari
sillabavan maestri e scolari

C’era Fede e Speranza
ma né pane, né carne
non chiamate ladro chi deve rubare,
per dare alle bocche, di cosa mangiare
farina ci vuole
e non solo bontà

Si persero in tondo, nel freddo di neve
nessuno più vivi li poté trovare,
soltanto il cielo, li vede vagare
nel cerchio
dei senza meta
dei senza patria

E cercano insieme una terra di pace
non come quella che hanno lasciato,
senza fuoco e rovina di Colosseo
ed immenso dietro di loro…
diventa il corteo

Il cane nel bosco
fu trovato una sera
al collo portava un cartello con scritto:
qualcuno ci aiuti, abbiam perso la strada
seguite il cane,
e vi prego,
non gli sparate

La scritta infantile, trovò un contadino
ma non la mano che la tracciò
un anno è passato, e nessuno è venuto
il cane soltanto è restato
a morire di fame

Il cane soltanto è restato
e si muore di fame