Archivi categoria: Eventi

Ci vediamo a Didacta Italia

Il programma promosso dall’Istituto Comprensivo “Petrone” di Campobasso in collaborazione con EIP Italia


L’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso si conferma protagonista dell’innovazione educativa italiana partecipando alla fiera Didacta Italia 2026, presso la Fortezza da Basso di Firenze dal 11 al 13 marzo prossimi.
In stretta collaborazione con EIP Italia Scuola Strumento di Pace, l’istituto molisano presenta un fitto calendario di eventi per presentare e condividere la progettualità e le riflessioni teorico attive con la rete nazionale “Didattica da Fuoriclasse”.
Questa sperimentazione trasforma l’aula tradizionale in un “paesaggio didattico” e in una “bottega” orientativa. Attraverso il design thinking e le “sceneggiature educative”, gli studenti diventano protagonisti attivi, lavorando in classi aperte e intergenerazionali per sviluppare soft skill e competenze curricolari in modo trasversale.


Mercoledì 11 Marzo
Suono e Lingua
La partecipazione si apre alle ore 11:00 (Sala Seminari S13) con un focus sull’integrazione tra musica e discipline STEAM nel paesaggio didattico, a cura del Dirigente Giuseppe Natilli e della Prof.ssa Fabrizia Manocchio (per iscriverti clicca qui).
Nel pomeriggio, alle ore 17:00 presso lo Stand j65, l’attenzione si sposta sul progetto “Amice Latine Discere”. L’incontro, che vede la partecipazione della Presidente Nazionale EIP Italia Anna Paola Tantucci insieme alle docenti Minicucci, Dalicco e Presutti, approfondisce lo studio del latino “fuoriclasse” in stretta connessione con i due Certamina dedicati alla valorizzazione delle eccellenze: Amice latine discere e il Certamen latinum “Vittorio Tantucci – Musae alunt oblectant ornant solantur

Giovedì 12 Marzo
Progettazione e Crescita
La seconda giornata è dedicata alla struttura del modello educativo. Alle ore 12:30, il Comitato tecnico scientifico dell’istituto illustra il passaggio operativo da scuola tradizionale a paesaggio didattico.
Alle ore 15:30 (Sala Seminari S13), il Dirigente Natilli e la Prof.ssa Paola Pinelli presentano il Design Thinking come metodologia per progettare la scuola del futuro partendo dall’analisi delle criticità. La giornata si conclude alle ore 17:00 con un intervento delle docenti Palange, Padulo, Totaro, Fanelli e Cornacchione sul tema della crescita come atto creativo e salto evolutivo dall’intuizione al pensiero.
(per iscriverti clicca qui)

Venerdì 13 Marzo
Competenze per il Futuro
Il programma termina alle ore 11:00 con l’incontro “Ritorno al Reale” a cura delle Prof.sse Pinelli e Pasquale. L’intervento analizza come i paradigmi S.T.E.A.M. e S.C.A.L.E. trovino applicazione concreta in attività che spaziano dal coding all’organizzazione del ballo di fine anno, con l’obiettivo di formare i cittadini di domani.

6 Marzo – Giornata dei Giusti dell’Umanità

Un’occasione per educare alla responsabilità individuale


Il prossimo 6 marzo 2026 rappresenta un momento di profonda riflessione per la nostra comunità educante, poiché l’Italia celebra la Giornata dei Giusti dell’umanità.
Questa ricorrenza, istituita con la Legge 212 del 2017 in armonia con le direttive del Parlamento Europeo, non è una semplice commemorazione storica ma una solennità civile volta a mantenere viva la memoria di chi ha salvato vite umane e difeso la dignità della persona contro ogni forma di totalitarismo e discriminazione.

clicca qui per conoscere le origini della giornata

Al centro della giornata si colloca il principio della responsabilità individuale, un pilastro fondamentale della cultura della pace, come ricordano i nostri Principi universali di educazione civica: “La scuola sviluppa nel fanciullo il senso di responsabilità, uno dei più grandi privilegi della persona umana. Più cresce il progresso tecnologico scientifico, più l’uomo deve sentirsi responsabile”.

Celebrare i Giusti significa riconoscere che ogni essere umano, in qualunque tempo o luogo, è chiamato in causa personalmente di fronte all’ingiustizia. La pedagogia dei Giusti ci insegna che il bene non è un’entità astratta, ma il risultato di scelte concrete compiute da individui che hanno deciso di non piegarsi all’indifferenza o alla paura.

Per le nostre scuole, questo appuntamento offre l’opportunità di trasformare la cronaca e la storia in un percorso di crescita etica. La legge suggerisce agli istituti di organizzare iniziative che facciano conoscere le biografie di queste figure esemplari, stimolando nei giovani la consapevolezza che la difesa dei diritti umani e della verità è un dovere che appartiene a ciascuno di noi. Attraverso il racconto di chi ha protetto i perseguitati durante i genocidi del passato e del presente, gli studenti possono comprendere che la costruzione di una società giusta dipende dalla capacità del singolo di assumersi la responsabilità del prossimo.

consulta l’Enciclopedia dei Giusti

Le amministrazioni e gli enti pubblici sono inoltre invitati a promuovere la creazione di Giardini dei Giusti o a dedicare alberi e spazi simbolici a queste figure, offrendo alle scuole luoghi fisici dove coltivare la memoria. In questi spazi, l’educazione alla responsabilità si fa tangibile: ogni albero diventa il simbolo di una scelta individuale che ha prevalso sul male, ricordandoci che le istituzioni pubbliche hanno il compito di valorizzare l’esempio di chi ha saputo preservare la dignità umana anche nei periodi più bui della storia.


Post scriptum – Segnaliamo tre sezioni specifiche del nostro 54° Concorso nazionale Dall’Italia al mondo: l’impegno per i diritti umani come pilastro di pace, che possono accompagnare nel tempo i percorsi didattici ed educativi su questo tema:
Premio nazionale “E.I.P. Salvo d’Acquisto – I ricordi della memoria”, dedicato al martire Salvo d’Acquisto, medaglia d’oro al valor militare per essersi sacrificato, il 23 settembre 1943, per salvare 22 civili a Palidoro rastrellati dalle truppe naziste come responsabili di un presunto attentato. Il premio viene assegnato alla scuola che realizza progetti didattici incentrati sulla “memoria”, con riferimento al tema del Concorso nazionale.
Premio nazionale “E.I.P. Antonio Amoretti – La libertà conquistata”, dedicato al partigiano delle Quattro Giornate di Napoli Antonio Amoretti che, con la sua instancabile testimonianza, ha ricordato a tutti, ma in particolare ai giovani, che dignità, diritti e libertà possono essere difesi e riaffermati di generazione in generazione solo con un costante impegno e una consapevole coscienza storica. Il premio è articolato in tre sezioni (scuola primaria, scuola secondaria di I grado, scuola secondaria di II grado). Alla scuola vincitrice di ciascuna sezione, che realizza progetti didattici sui valori costituzionali, viene assegnata una Borsa di studio di € 200,00.
Premio nazionale “E.I.P. Madri costituenti”. In occasione dell’ottantesimo anniversario dell’elezione all’Assemblea costituente di 21 donne, il premio viene assegnato alla scuola che realizza progetti didattici riferiti al ruolo della donna nella società civile.

E’ l’ora della pace

Ad Arzano un Convegno per costruire il futuro


Il prossimo giovedì 12 marzo 2026, alle ore 10:00, il Palarea di Arzano ospiterà una riflessione globale ospitando il 3° Convegno sui temi della convivenza tra i popoli intitolato “E’ l’ora della Pace”. L’evento è promosso dall’Istituto Comprensivo “D’Auria-Nosengo” di Arzano, guidato dalla Dirigente scolastico Fiorella Esposito, in rete con gli Istituti Comprensivi “Ariosto”, “De Filippo Vico” e “Wojtyla” e con l’adesione del Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato.

La presenza di diversi contributo offre una pluralità di prospettive, indispensabile per affrontare la complessità del tema: interverranno Anna Maffei, pastora dell’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia, Don Davide Trapani, parroco della Chiesa Cristo Redentore per testimoniare l’impegno e il dialogo interconfessionale; la dimensione civile e umanitaria sarà rappresentata da Loredana Mariniello di Emergency e da Agnese Ginocchio, Presidente del Movimento Internazionale per la Pace, mentre il Dottor Lanfranco Genito del Gruppo Pace MCE porterà l’esperienza della “Flottilla dei bambini”.

Un contributo significativo sarà offerto con la presenza dalla sezione Campania di E.I.P. Italia, rappresentata dalla Professoressa Silvana Rinaldi, la cui presenza sottolinea il legame tra l’istituzione scolastica e la nostra Associazione.

Proprio la presenza di E.I.P. Italia richiama la missione fondamentale della “Scuola Strumento di Pace”, un concetto che la Presidente Anna Paola Tantucci definisce come un impegno per il “disarmo dello spirito finalizzato a disarmare la mano”.
La scuola è un laboratorio di educazione alla pace in cui i diritti umani diventano contenuti trasversali capaci di permeare ogni disciplina. In questa prospettiva, l’educazione alla pace si configura come “una “pace positiva”, ovvero un progetto comune da costruire insieme attraverso la solidarietà sociale, piuttosto che un semplice stato di assenza di guerra da difendere passivamente. Secondo la visione di Jean Piaget, ispiratore dei Principi universali di Educazione civica, un’educazione alla pace efficace deve evitare il rischio di rimanere un misticismo superficiale o una serie di opinioni precostituite, per diventare invece un metodo di comprensione e reciprocità. Piaget, nei suoi scritti, sottolinea che l’obiettivo non è annullare le identità nazionali in una coscienza universale astratta, ma insegnare a ciascuno a collocarsi nell’insieme degli altri uomini, coordinando la propria prospettiva con quella altrui per superare l’egocentrismo collettivo.

Il ruolo della scuola diventa quindi quello di fornire competenze cognitive, etiche e sociali che permettano ai giovani di passare dalla cultura della protesta alla cultura della proposta. I Principi Universali di Educazione Civica promossi da E.I.P. ricordano che la scuola deve aprire a tutti i fanciulli la strada della comprensione reciproca e sviluppare il senso di responsabilità, considerato uno dei massimi privilegi della persona umana.

In un mondo caratterizzato da interdipendenza economica, politica e spirituale radicale, comprendere il punto di vista dell’altro non è più un lusso ideale ma una necessità di sopravvivenza. Educare ai diritti umani significa dunque formare cittadini consapevoli che la libertà e l’uguaglianza non sono solo dichiarazioni formali, ma pratiche quotidiane di ascolto, mediazione e rispetto della dignità umana in ogni sua forma.


Napoli prima tappa nell’impegno per la pace


Il Gruppo EIP Campania, invitato dall’Assessora all’Istruzione e alla Famiglia del Comune di Napoli Maura Striano, ha partecipato il 19 febbraio scorso alla partenza della Prima Tappa del Giro di Italia per la Pace, che ha visto la Lampada per la Pace di Assisi partire proprio da Napoli (su iniziativa del Coordinamento EE.LL. per la Pace).

La nostra proposta, di far accompagnare l’arrivo della lampada in Comune dai Tamburi della Pace, è stata accolta ed inserita nel programma della giornata.
Perchè i tamburi? Quando la guerra si faceva senza droni e senza missili, erano i tamburini ad annunciarla, con il rullo dei loro tamburi.

Nella seconda metà degli anni ’70 il giornalista e scrittore Arthur Haulot promosse “Le Tambours pour la Paix” tra le attività della “Maison Internationale de la poesie” di Bruxelles, legando poi l’iniziativa alla Giornata Mondiale della Poesia (21 marzo), istituita dall’UNESCO nel 1999 e celebrata per la prima volta all’inizio del secondo millennio.

L’EIP Italia, che ha fatto propria l’iniziativa, ogni anno la ripropone alle scuole con un appuntamento fisso nel mese di Marzo e in Campania sono tantissime le scuole aderenti: ragazzi e giovani, in vari luoghi lontani tra loro ma uniti dallo stesso sentimento, nel mese di marzo suonano i tamburi e recitano poesie e messaggi di Pace.

La giornata di ieri si è aperta con la partenza della Marcia dalla sede dell’I.C. “D’Aosta-Scura” in p.zza Montecalvario: per l’amministrazione comunale e per tutte le associazioni presenti vedere il coinvolgimento attivo dei giovani è stata la prova che le scuole rappresentano i veri “cantieri” del futuro democratico del Paese. L’entusiasmo mostrato dagli studenti presenti ha dimostrato un sentimento vivo, capace di unire generazioni diverse sotto un’unica bandiera di solidarietà. All’arrivo della Lampada il battito della città si è fatto sentire in Piazza Municipio, dove l’associazione Eip Italia-Campania ha curato una performance dei “Tamburi per la Pace” affidata alle percussioni dell’I.C. “D’Ovidio-Nicolardi-E.A.Mario” con il prof. Andrea Stipa. L’entusiasmo è stato grande e molto sentito, altri studenti hanno voluto provare a suonare i tamburi incoraggiati dai percussionisti in erba della scuola protagonista. Alla manifestazione per EIP Campania erano presenti Paola Carretta, Elvira D’Angelo e Silvana Rinaldi.
La giornata è proseguita con un momento di alto valore istituzionale all’interno del Palazzo San Giacomo. Studentesse e studenti sono stati ricevuti nell’aula del Consiglio comunale, accolti dalla consigliera Mariagrazia Vitelli e dalla vicesindaca Laura Lieto. Protagonisti assoluti sono stati i rappresentanti dei Consigli municipali junior, che hanno preso la parola per leggere gli ordini del giorno dedicati al tema della pace, redatti con mesi di lavoro e riflessione nelle classi.
Nel pomeriggio è toccato alle scuole di istruzione superiore, che si sono ritrovate nella basilica di Santa Chiara dove ha avuto luogo la costruzione simbolica delle “Fondamenta di Pace”, qui il sindaco Gaetano Manfredi ha sottolineato il ruolo cruciale delle città come portavoce di distensione in un panorama internazionale funestato da troppi conflitti. Accogliere il Giro d’Italia per la Pace significa, per il primo cittadino, investire direttamente sulle nuove generazioni affinché crescano nel segno della convivenza civile. L’educazione alla cittadinanza attiva è stata indicata come l’unico antidoto efficace contro ogni forma di violenza e degrado. Un principio ed un convincimento che l’EIP Italia da anni porta avanti nelle scuole con la formazione degli studenti e dei docenti.
Una giornata, dunque, assolutamente bella e coinvolgente, segno di una Scuola che a Napoli favorisce una formazione sempre più completa e ricca di momenti di educazione alla Pace.

La Pace deve far rumore e ci auguriamo che il prossimo anno i Tamburi possano risuonare in un mondo del tutto pacificato.

Paola Carretta
delegata regionale EIP Campania

Napoli si prepara al ritmo della pace

Il prossimo 19 febbraio saranno in piazza anche i “Tamburi per la pace” di EIP


Il prossimo 19 febbraio 2026, le strade di Napoli torneranno a vibrare per un importante appuntamento dedicato alla convivenza civile e alla fratellanza. In questa giornata, organizzata dal Comune di Napoli, uno dei momenti più attesi e carichi di energia sarà l’intervento dei “Tamburi per la Pace”, a cura dell’Associazione Scuola Strumento di Pace E.I.P. Italia.

La giornata vedrà il coinvolgimento delle massime autorità cittadine e regionali, a testimonianza di quanto il tema della cultura non violenta sia centrale nell’agenda politica. Tra i partecipanti confermati e invitati figurano Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli, Vincenza Amato, Presidente del Consiglio Comunale, Maura Striano, Assessore all’Istruzione e alle Famiglie, Roberto Fico, Presidente della Regione, Domenico Battaglia, Arcivescovo Metropolita di Napoli e Monica Matano, Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania.

Insieme ad altre attività, alle ore 10:00 in Piazza Montecalvario, il ritmo dei tamburi accompagnerà la partecipazione delle studentesse e degli studenti dell’I.C. “D’Ovidio – Nicolardi – E.A. Mario”, trasformando la musica in un linguaggio universale di rispetto e legalità.

Educare alla pace non è un evento isolato, ma un percorso quotidiano che si costruisce giorno dopo giorno tra i banchi di scuola. Un esempio virtuoso di questo impegno costante è rappresentato dall’IIS “Galiani-Da Vinci”. La scuola ha realizzato un toccante video-racconto che testimonia come la sensibilizzazione parta dalla memoria storica per arrivare all’azione presente. Attraverso laboratori sulla Costituzione, incontri con figure di rilievo come Don Maurizio Patriciello, la partecipazione costante al Concorso nazionale EIP Italia e attività sportive come “Un gol per la pace”, l’istituto dimostra che “la pace non è scontata, ma è una responsabilità” che appartiene a tutti.

La giornata prosegue anche nel pomeriggio con la costruzione simbolica delle “Fondamenta di pace” presso il Monastero di Santa Chiara, dove istituzioni e società civile si confronteranno in un dialogo pubblico moderato dalla giornalista Donatella Trotta.

Sarà un momento per ribadire che la pace si studia, si impara e, soprattutto, si pratica ogni giorno attraverso piccole e grandi scelte di solidarietà.

Il futuro è un web gentile

Chiusa con successo la V edizione di di “Tienilo sempre acceso”


Si è conclusa a Bojano la quinta edizione del concorso regionale “Tienilo sempre acceso”, un’iniziativa di alto valore civile e pedagogico dedicata al contrasto del bullismo e del cyberbullismo. Promosso dall’Istituto Omnicomprensivo Statale “Lombardo Radice – Amatuzio – Pallotta”, il concorso ha coinvolto gli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado di tutto il Molise, stimolandoli a riflettere sull’uso consapevole dei mezzi di comunicazione e sulla cittadinanza attiva.
L’iniziativa ha ricevuto il prestigioso apprezzamento del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, che ne ha sottolineato l’importanza nel promuovere il rispetto della dignità e della libertà altrui nello spazio digitale.

La cerimonia, svoltasi il 10 febbraio 2026, ha celebrato la creatività e l’impegno civile degli studenti, trasformando i loro lavori grafici in veri e propri messaggi di speranza.
Il Primo Premio è stato assegnato a Marialuigia Giannantonio (IC Matese, Vinchiaturo) per il potente slogan “Il cyberbullismo CANCELLA persone, il rispetto SCRIVE futuro”, un’opera che denuncia la violenza come ferita che cancella l’identità.
Il Secondo Premio è andato a Gabriel Farina (IC San Giovanni Bosco, Isernia), che ha usato la metafora del calcio per ricordare che ogni utente, come un campione, ha il potere di incidere sugli altri attraverso la propria “tastiera”.
Il Terzo Premio è stato attribuito a Ludovica Longo (IC Brigida-Cuoco, Petacciato) per il toccante messaggio “Se per brillare devi spegnere qualcuno, non è luce: è bullismo”.

Un ruolo cardine nella riuscita del concorso è stato svolto dalla nostra Associazione che ha assegnato il Premio E.I.P., intitolato “Semi di pace”, sottolineando come l’educazione sia l’unico strumento per costruire un futuro digitale sicuro e solidale.
Al centro di questa macchina organizzativa brilla la figura della Prof.ssa Italia Martusciello, referente del progetto e Vicepresidente Nazionale di E.I.P. Italia. A lei è andato il ringraziamento più sentito per aver reso possibile il progetto con “tenacia e dedizione assolute”, guidando docenti e studenti in un percorso di crescita collettiva volto a trasformare ogni schermo in uno spazio di rispetto e coraggio.

Il concorso non ha premiato solo elaborati grafici, ma la capacità dei giovani di essere “protagonisti consapevoli del proprio tempo”. Come ricordato in chiusura della cerimonia, ogni gesto online può essere la scintilla di un cambiamento positivo, un cammino che la scuola molisana continua a tracciare con determinazione.



Presentazione del sito English for Peace

Sperimentazioni didattiche per una cultura di Pace


Il progetto online “English for Peace” (https://www.englishforpeace.it/), iniziativa che fonde l’apprendimento della lingua inglese con i principi dell’Educazione alla Pace, è frutto del lavoro di Elvira D’Angelo, Delegata per l’area metropolitana di Napoli della nostra Associazione.

Giovedì 5 febbraio alle ore 16.30 ci sarà l’occasione di ascoltare una presentazione curata dalla professoressa D’Angelo insieme alla Prof.ssa Rosa Amoretti, alla Prof.ssa Paola Carretta e al Prof. Giuseppe D’Angelo.

Il webinar si terrà sulla piattaforma Zoom al seguente link:
https://us02web.zoom.us/j/82132539329?pwd=qChYHBb5sqqLxNkMc301x9rbr4bQvM.1


Un anticipo di… Tamburi per la pace

L’iniziativa della sezione Campana verso il prossimo 21 marzo


Il giorno 19 gennaio 2026 il Gruppo EIP Campania è stato invitato dall’Assessore all’Istruzione e alla Famiglia del Comune di Napoli a partecipare alla riunione organizzativa della Prima Tappa del Giro di Italia per la Pace, che vedrà la Lampada per la Pace di Assisi partire proprio da Napoli. 

I giovani percussionisti in occasione dei Tamburi del 2023

La nostra proposta (eravamo presenti Paola Carretta, Delegata regionale e Elbria D’Angelo, Delegata per Napoli ) è  stata quella di far accompagnare l’arrivo della lampada in Comune dai “Tamburi della Pace” dell’Istituto Comprensivo “D’Ovidio-Nicolardi–E.A.Mario”, che tradizionalmente si esibiscono a Napoli nelle manifestazioni di Marzo insieme alle altre scuole da noi coinvolte.
La proposta è stata accolta con entusiasmo dall’Assessore Dr Maura  Striano, che ha voluto inserirla nel programma della giornata.
Abbiamo contattato la scuola,  il prof. Andrea Stipa Maestro  di Percussioni e il Dirigente scolastico Maria Parascandalo, che hanno naturalmente aderito. 

Un bel risultato per tutta l’EIP Italia, che da anni porta avanti l’iniziativa dei Tamburi della Pace in Italia in collaborazione con la “Maison Poesie enfance di Bruxelles”, divenuta ormai un appuntamento fisso per tante scuole.


Una mattinata in memoria di Giustino Gatti

Ricordi e riflessioni sulla figura dell’uomo e del magistrato nelle voci dei colleghi, degli amici e delle istituzioni


La comunità forense e civile napoletana si prepara a rendere omaggio alla memoria di Giustino Gatti, figura emblematica della magistratura partenopea con un incontrò che si terrà mercoledì 14 gennaio 2026, alle ore 10:00, nella storica cornice della Biblioteca “De Marsico” a Castel Capuano.

L’incontro non sarà solo una commemorazione formale, ma un momento di riflessione profonda sulla doppia dimensione di Giustino Gatti: l’uomo e il magistrato. Attraverso le voci di colleghi, amici e rappresentanti delle istituzioni, si ripercorreranno le tappe di una carriera e di una vita dedicate alla Giustizia.

L’evento, organizzato con il patrocinio di numerosi enti tra cui l’Ente Biblioteca “Alfredo De Marsico”, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e EIP Italia, prevede un ricco parterre di interventi istituzionali.
Interverranno Carmine Foreste (Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli), M. Rosaria Covelli (Presidente della Corte d’Appello di Napoli), Luca Zanchini (Presidente della Biblioteca De Marsico) e Aldo De Chiara (Presidente della Fondazione Castelcapuano).

Il cuore della mattinata sarà dedicato ai ricordi personali e professionali, con gli interventi di Aldo Policastro (Procuratore Generale), Alfredo Sorge (Presidente della Fondazione dell’Avvocatura Napoletana) e altri magistrati e amici che ne hanno condiviso il percorso.


Giustino Gatti: giudice gentiluomo tra Ethos e Nomos
di Anna Paola Tantucci

Ci ha lasciato improvvisamente all’inizio del 2025 il caro Giustino Gatti, una figura che ha saputo incarnare la magistratura non solo come professione, ma come un autentico sentimento di umana comprensione e legalità. Un giudice gentiluomo, Giustino è stato un instancabile servitore dello Stato, la cui vita è stata interamente dedicata all’applicazione del Diritto e alla riaffermazione della legge. La sua carriera in magistratura è stata contrassegnata da ruoli di vertice e di grande responsabilità. Ha ricoperto la funzione di Presidente di Corte d’Assise e ha concluso la sua attività professionale come Presidente dell’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli, uno degli snodi più cruciali del distretto partenopeo. Ricordato per la sua competenza, neutralità, umiltà e rigore, il giudice Gatti era noto per essere un lavoratore instancabile. Il suo impegno lo ha visto coinvolto in alcuni dei processi più delicati della cronaca nera degli ultimi decenni a Napoli. Tra i casi più significativi, ha presieduto la Corte d’Assise che ha inflitto la condanna a 21 anni di reclusione al killer della quattordicenne Annalisa Durante, verdetto poi confermato nei successivi gradi di giudizio. La sua capacità di “umanizzare la giustizia” si è manifestata anche in situazioni dibattimentali difficili, come nei processi per le vittime innocenti della camorra, tra cui, oltre ad Annalisa Durante, si ricorda l’omicidio di Silvia Ruotolo. Al termine della sua carriera in magistratura, Giustino ha continuato a lasciare un segno della propria grandezza anche nel tessuto civico e culturale. Insieme alla consorte Marisa Lembo ha fondato l’Associazione culturale “Ethos e Nomos”, luogo di divulgazione culturale, attraverso il quale ha continuato ad occuparsi dei valori fondanti che, con EIP Italia, abbiamo lungamente condiviso.

Dal Nomos, con l’instancabile impegno per la diffusione della Costituzione italiana e della cultura della legalità, all’Ethos, secondo la logica delle buone pratiche e delle azioni positive ispirate al principio di sussidiarietà; dalla Giustizia sociale, con la tutela dei diritti dei soggetti più dei Diritti dell’Uomo, alla protezione di ambiente e patrimonio, attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale dell’ambiente. Questa passione civile e la competenza giuridica venivano trasmesse con particolare dedizione a colleghi, cittadini, giovani e studenti fino agli ultimi giorni di vita. Giustino era un grande amico dell’EIP, con cui ha collaborato in particolare nei progetti sulla Costituzione e sulla cittadinanza europea. La sua dedizione al valore della giustizia come adesione di vita è stata suggellata dal “Premio Nazionale Annalisa Durante”, conferito in memoria di un impegno di promozione della legalità. Giustino Gatti era anche un grande appassionato del viaggio, un esploratore che aveva tratto dai suoi viaggi in continenti diversi una visione del mondo non solo geografica, ma antropologico-culturale e socioeconomica. Il ricordo della Giunta Distrettuale di Napoli, che lo ha omaggiato come “Magistrato di straordinarie doti umane e professionali” e punto di riferimento, sottolinea come la sua scomparsa improvvisa e dolorosa lasci un vuoto profondo, ma anche un prezioso patrimonio di legalità e comprensione reciproca da custodire e divulgare.

Cerimonia conclusiva del Premio letterario “Eugenia Bruzzi Tantucci” 2025

Incontro e premiazione di Nando Dalla Chiesa presso l’Università LUMSA di Roma


Sabato 13 dicembre 2025 si è svolta la Cerimonia di premiazione della XIII Edizione del Premio letterario internazionale “Eugenia Bruzzi Tantucci”: una mattinata all’insegna della cultura, del dialogo intergenerazionale e dell’impegno civile, che ha visto protagonisti illustri intellettuali e studenti provenienti da diverse parti d’Italia..

Dopo un toccante tributo video alla figura di Eugenia Tantucci, il cuore della prima parte della mattinata è stato la tavola rotonda, che ha contribuito alla riflessione sul tema Legalità: dalle norme al cuore con gli interventi Anna Paola Tantucci, Elio Pecora, Rocco Pezzimenti, Antonio Augenti e Angela Greco.

Il momento culminante della manifestazione è stato l’incontro con Nando Dalla Chiesa, autore del volume premiato La legalità è un sentimento. Manuale controcorrente di educazione civica (Bompiani, 2023) che ha manifestato un forte apprezzamento per i contributi alla riflessione sul tema e si è confrontato con gli studenti dell’Istituto San Giuseppe e del Liceo Mameli di Roma, rispondendo alle loro domande in un dialogo aperto e costruttivo.

Ampio spazio è stato dedicato alle nuove generazioni, con la premiazione della Sezione Studenti

Primo Premio con Borsa di studio
Istituto di Istruzione Superiore “U. Midossi”di Civita Castellana (VT)§per il volume di poesia Abbiamo fatto rumore (Ghaleb Editore, 2024) della classe 2F 
dirigente Alfonso Francocci – docenti referenti Paola Maruzzi e Diana Ghaleb
Motivazione:
Il volume si propone come opera con duplice valenza, culturale ed educativa, che incarna lo spirito della “sezione speciale per gli Studenti delle Scuole Secondarie di II grado” e onora la memoria e l’impegno di Eugenia Bruzzi Tantucci, appassionata promotrice della diffusione della lettura e della poesia tra i giovani.
Abbiamo fatto rumore non è solo una raccolta di versi, ma il risultato di un significativo e strutturato percorso didattico che ha condotto le studentesse e gli studenti a un’analisi critica della grande tradizione poetica nazionale e internazionale, per poi rielaborarla in una personale e sentita espressione. In questo processo, i giovani autori hanno dimostrato di saper esprimere la propria sensibilità e la loro “personale visione del mondo” in un atto di “rumore” costruttivo, una moderna e autentica voce poetica. La Giuria riconosce, inoltre, il notevole pregio artistico e l’efficace dimensione interdisciplinare dell’opera, arricchita dalle linoleografie realizzate dagli studenti del Liceo Artistico di Vignanello, che dimostrano l’uso creativo di linguaggi diversi.

Primo Premio – sezione speciale “INFLUENCER” con Borsa di studio
Liceo Classico “D. Borrelli”di Crotone
per il progetto di podcast La biblioteca del tempo. Gocce di speranza
di Angela Corigliano, Chiara Fontana, Sebastiano Garofalo, Maria Francesca Imbrogno e Sabrina Stefanizzi
dirigente Antonietta Ferrazzo – docente referente Caterina Curto
Motivazione:
La Biblioteca del tempo si propone come coscienza vivente che osserva e ricorda, cercando di influenzare “non con il clamore, ma con la cura, la memoria e la bellezza della parola”, onorando la modalità discreta ma potente con cui Eugenia Bruzzi Tantucci ha trasmesso i suoi valori. Attraverso il formato Podcast e narrativa multimediale, gli studenti utilizzano un linguaggio moderno e creativo per dare voce al tempo e alla cultura, dimostrando che la voce umana è il primo archivio della civiltà. Il lavoro è strutturato in quattro lettere indirizzate al futuro, affrontando con chiarezza e profondità i temi della cittadinanza attiva e gli Obiettivi dell’Agenda ONU 2030. In particolare, sono evidenziati Giustizia e Pace (SDG 16), Istruzione di qualità (SDG 4), Riduzione delle disuguaglianze (SDG 10) e Sostenibilità/Consumo Responsabile (SDG 12). Il Premio viene assegnato per l’elevato valore del messaggio, l’innovazione del formato e l’efficacia nel trasmettere un messaggio positivo e propositivo, attraverso la fiducia che “ci sarà tempo ancora” per un mondo migliore.

Menzione d’onore – sezione speciale “INFLUENCER” con Borsa di studio
Istituto di Istruzione Superiore “Via dei Papareschi”di Roma 
per il progetto Sotto un velo di stelledi Veronica Araho, Jamila Cuerdo e Jillian Maneja
dirigente Paola Palmegiani – docenti referenti Guido Tracanna e Silvia Biondi
Motivazione:
Il lavoro è un eccellente esempio di come la Storia possa diventare un trend attuale, rivisitando la figura letteraria di Ghismunda, tratta dal Decameron, come archetipo della volontà di emancipazione femminile. La Giuria riconosce lo sforzo di replicare le modalità comunicative degli influencer contemporanei attraverso una strategia multimediale completa, con la creazione del personaggio fittizio di “ghismundaze_” su Instagram per generare attesa e il lancio del video di una canzone originale che attualizza il dramma della protagonista, trasformando la sua ribellione in un messaggio di coraggio per le nuove generazioni. Il loro approccio, che fonde letteratura, musica e comunicazione digitale, rende Ghismunda una vera “influencer di valori” e un modello di libertà che “non accetta i ‘no’ per risposta”.

https://www.instagram.com/ghismundaze_/?igsh=MWZicGd5NGdrenVwaw%3D%3D&utm_source=qr#

Menzione d’onore – sezione speciale “INFLUENCER” con Borsa di studio
Liceo Scientifico “A. Labriola” di Roma
per il progetto Il coraggio di ispirare
di Matteo Girolami e Lorenzo Mazzanti
dirigente Margherita Rauccio – docenti referenti Isabella Martiradonna e Aniello Fioccola
Motivazione:
La Giuria assegna una menzione al progetto per l’acuta e originale rilettura del concetto di “influencer”. Attraverso un efficace dialogo scenico, gli studenti superano lo stereotipo digitale per definire l’influencer come chi “combatte con grande coraggio per le sue idee”. Il video è un messaggio positivo e costruttivo, che identifica la vera essenza dell’influenza nella capacità di “saper ispirare e lasciare un segno positivo”, onorando la dimensione etica e culturale dell’eredità di Eugenia Bruzzi Tantucci.

Premio speciale della Giuria
Comunità Ministeriale di Catanzaro
per il video I trendsetter della Via Paglia
di Gabriele, Claudio, Kevin, Battista e Francesco
direttore Massimo Martelli – referente Arianna Mazza

Menzione d’onore
Liceo Artistico “M. Buonarroti” di Latina per il saggio La grande ricchezzadi Ilaria Sciscione
Liceo “A. Diaz” di Casertaper la poesia Figli della polvere di Melissa Gutierrez-Paccanaro
IIS “Via dei Papareschi” di Romaper il racconto La guerra della Signora McAllister di Anna Chemi
IIS “Torlonia-Croce” di Avezzano (AQ) per la poesia Ci sarà tempo ancora? di Rita Cavallaro
IIS “Polo 3” di Fano (PU)per la poesia La voce che scuote il presente di Mattia Boccaccini

In chiusura, Anna Teresa Eugeni ha consegnato due borse di studio agli studenti Alessia Bastianelli e Manuel Marasca del Liceo “A. Labriola” di Roma, come sostegno concreto al loro percorso di studi.


Il servizio fotografico completo realizzato da Luigi Matteo è disponibile sul sito eipitalia a questo link.