Tutti gli articoli di Francesco Rovida

Offerta di formazione EIP Italia per l’anno scolastico 2021-2022

Tutte le attività formative hanno format metodologici innovativi con un taglio pratico-operativo, volto a fornire strumenti di riflessione e di azione, per affrontare con consapevolezza, le sfide professionali più urgenti e sentite.

I seguenti corsi attivabili potranno essere adattati e ridefiniti tramite accordi diretti, sulla base degli specifici bisogni formativi e organizzativi :

“CIVIS SUM” – ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PER I COORDINATORI DI ISTITUTO E I REFERENTI DI CLASSE PER L’EDUCAZIONE CIVICA

(12 ore complessive di video lezioni, articolate in 5 moduli e corredate da materiali e piste di lavoro)

Attività formativa e di supporto delle istituzioni scolastiche, per programmare e svolgere l’insegnamento di Educazione civica, (introdotto dall’a.s 2020-21 dalla Legge 92/2019), con maggiore consapevolezza e competenza.

Si affronteranno con approccio pratico-operativo, “gli obiettivi, i contenuti, i metodi, le pratiche didattiche, l’organizzazione dell’educazione civica declinata nelle macroaree (Costituzione, Sostenibilità, Cittadinanza digitale), da inserire trasversalmente nelle discipline previste nello specifico corso di studi.”

TEORIA E PRASSI PER LA GOVERNANCE DELLA SCUOLA DEL FUTURO

Corso di formazione per il concorso per dirigente scolastico con modalità di preparazione già dimostratesi efficaci. Si intende affrontare con taglio concreto ed operativo le tematiche concorsuali così da abilitare e ottimizzare i tempi dello studio autonomo affinché sia di qualità e funzionale al risultato .

La formula formativa è quella della “comunità di pratiche” con taglio marcatamente operativo, concreto e immediatamente finalizzato alla preparazione di ciascuna fase concorsuale.

Il Corso si struttura in webinar formativi registrati e giornate in presenza o webinar in diretta (per complessive 25 ore) coordinate dai dirigenti scolastici ed formatori esperti dell’Ufficio, che – basandosi su un approccio metodologico e didattico collaudato ed efficace – guideranno i partecipanti ad affrontare con sicurezza e competenza la prova concorsuale, acquisendo terminologia e sguardo prospettico del Dirigente scolastico.

Nell’ambito delle attività formative verranno affrontate tutte le aree del bando, presentate attraverso casi concreti, situati e stimolanti al fine di trasformare la conoscenza teorica in competenza operativa e capacità di rispondere efficacemente ai quesiti che saranno predisposti dalle commissioni.

BUILD TEAM: POTENZIARE LE SOFT SKILLS DELLO STAFF DEL DIRIGENTE PER IL MIGLIORAMENTO ORGANIZZATIVO

(25 ore complessive tra lezioni e attività autonome, in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza)

Sviluppare le competenze (skills) emozionali e relazionali di ciascuno, nell’innalzare il benessere organizzativo, ha una ricaduta positiva nella gestione delle relazioni interpersonali. Ciò è ancor più importante nei team che condividono funzioni “nodali” della scuola (staff del dirigente, coordinatori, funzioni strumentali, referenti di progetto, coordinatori di dipartimento, animatori digitali e team digitale). Un percorso pratico-operativo per acquisire strumenti relazionali, comunicativi e strategici, immediatamente spendibili nella governance quotidiana di una istituzione scolastica.

IL MANIFESTO DELLE SCUOLE DADA (DIDATTICHE PER AMBIENTI DI APPRENDIMENTO): RAGIONE E SENTIMENTO DELL’INNOVAZIONE DIDATTICA

15 ore complessive tra incontri (10 ore) e attività autonome, in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza

Il rinnovamento dei processi di insegnamento-apprendimento passa per modalità innovative di progettazione didattica, con cui strutturare percorsi e ambienti di apprendimento.

In questa direzione è stato ideato e sviluppato, il Modello didattico-organizzativo D.A.D.A. ( Didattiche per Ambienti Di Apprendimento): gli istituti funzionano per “aula–ambiente di apprendimento”, assegnata a uno o due docenti della medesima disciplina e la rotazione dei gruppi classe nel cambio di insegnamento.

Tale facies esteriore è in realtà sostenuta da un articolato costrutto pedagogico-didattico che è illustrato nei principi descritti nel “Manifesto delle scuole DADA” (Cfr. sito http://www.scuoledada.it) quali : “l’ineludibile coinvolgimento corale della comunità”, la scuola come ”incubatore di innovazioni”, “la fiducia come infingimento pedagogico”, l’ “edificio apprenditivo”, l’ ”Io…siamo”, la “serendipity organizzativa”. Il Manifesto descrive pertanto i contorni concettuali di qualsiasi innovazione didattica, pur caratterizzando il Modello DADA in modo specifico rispetto ad altre Avanguardie Educative (raccolte nel manifesto AE dell’INDIRE). Il corso nel mirare alla comprensione della ratio pedagogico- didattica dell’innovazione, illustra i 5 Postulati e le 5 caratteristiche del “Manifesto delle scuole DADA”.

Si favorisce altresì la comprensione e l’analisi della praticabilità del Modello all’interno degli specifici differenti contesti scolastici.

PATTO DI CORRESPONSABILITA’ E STRUMENTI PER UNA RINNOVATA ALLEANZA SCUOLA FAMIGLIA

“Per educare un bambino serve un intero villaggio”

(25 ore complessive tra lezioni e attività autonome, in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza)

La professionalità docente è il segreto per costruire alleanze educative funzionali ai processi di crescita e formazione e per rinsaldare la comunità educante. Facendo centro su questa consapevolezza si proporranno riflessioni e strumenti operativi per affrontare in modi sempre più efficaci la relazione con studenti, insegnanti, genitori, anche attraverso study cases. Dai Decreti delegati alla fiducia educativa quali strumenti per un percorso educativo condiviso.

DIDATTICA DIGITALE E NUOVI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO

(25 ore complessive tra lezioni e attività autonome, in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza)

La sfida della didattica innovativa si gioca nella capacità di passare da un modello trasmissivo centrato sull’insegnamento ad uno centrato sullo studente, con approcci laboratoriali, collaborativi, co-costruiti. Il rinnovamento dei processi di insegnamento-apprendimento passa per modalità “digitali” di progettazione didattica con cui strutturare percorsi e ambienti di apprendimento. Dalla digital competence si deve passare al digital thinking: flessibilità, adattività, capacità di risoluzione di problemi in modo critico e creativo. Il corso illustrerà le più significative metodologie didattiche innovative legate, direttamente o indirettamente al digitale.

LA “DIDATTICA ABILITANTE” PER LA SCUOLA DEL FUTURO.

(15 ore complessive tra lezioni e attività autonome, in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza)

La massima cui si ispira la “didattica abilitante” è:  “il mio spazio didattico è il mondo… il mio tempo didattico è l’oggetto di studio”. Il costrutto concettuale e operativo di “didattica abilitante”,  cambia il modo di concepire e realizzare i percorsi di insegnamento- apprendimento, ristrutturando il ruolo dell’insegnante, sia nella fase di progettazione dell’attività didattica che nella sua traduzione pratica in ambienti di apprendimento. I postulati da cui si parte sono tre: 1. un modo estensivo e “laterale” di concepire il “digitale”; 2. utilizzare consapevolmente gli ingaggi emotivi nei processi cognitivi e la fiducia come “infingimento pedagogico”; 3. perseguire con intenzionalità progettuale il conseguimento delle competenze fondamentali per il futuro dei nostri alunni-cittadini.

EIP Italia propone un corso teorico e operativo con l’ ideatore del concetto di “didattica abilitante”, costituito da 4 incontri di 2 ore ciascuno,  inframmezzati da compiti operativi e momenti di riflessione, autonomamente realizzati dai docenti nelle loro classi. Durante gli incontri, oltre ai presupposti teorici verranno forniti, secondo i modella della ricerca-formazione suggerimenti e i riscontri del lavoro autonomo dei docenti, per valutare l’ efficacia formativa della metodologia utilizzata (L’ unità formativa sarà di complessive 15 ore).

ANIMAZIONE E DIDATTICA LUDICA

in collaborazione con il TEATRO VERDE di Roma

La struttura organizzativa prevede sempre una parte teorica e una pratico-operativa laboratoriale, durante la quale saranno effettuati lavori di gruppo, simulazioni, giochi di ruolo, test, etc…

Si parlerà di : animazione e training teatrale; giochi relazionali e formazione del gruppo. Spunti teorici e pratici per animazione alla lettura attraverso la didattica ludica e laboratoriale con particolare attenzione alle didattiche inclusive per la disabilità o DSA. Il linguaggio del corpo, la prossemica, il movimento e la mimica nelle relazioni spaziali. Le letture ad alta voce e animate. La drammaturgia e le tecniche di costruzione di un copione a partire da improvvisazioni, libri, favole, giochi. Linguaggi alternativi e fantastici: il grammelot, il teatro di figura, il teatro di animazione. L’unità formativa è strutturata su un totale di 25 ore.

Inclusione e corresponsabilità educativa

Percorso di formazione per docenti impegnati nelle classi con alunni con disabilità, finalizzati all’inclusione scolastica e a garantire il principio di contitolarità nella presa in carico dell’alunno stesso ai sensi del DM 188/2021

Lo sviluppo professionale dei docenti costituisce una delle leve fondamentali per la realizzazione della scuola inclusiva.

Partendo da questa convinzione di fondo, la proposta formativa di EIP Italia Scuola Strumento di Pace è finalizzata ad accompagnare l’implementazione dei principi espressi nel DLgs 66/2017 .

La finalità generale è contribuire all’implementazione di un “sistema formativo che garantisca una conoscenza di base relativa alle tematiche inclusive per il personale docente non specializzato su sostegno e impegnato nelle classi con alunni con disabilità. Una preparazione di base di questo tipo è auspicata sin dai primi anni dei percorsi di inclusione e costituisce uno strumento di lavoro per rispondere a tutti gli alunni, in un’ottica di piena inclusione e a garanzia del principio di contitolarità nella presa in carico dell’alunno stesso” (Nota MI 27622/2021).

Il percorso proposto è strutturato come unità formativa di 25 ore (articolata in 7 moduli formativi)  così suddivisa:

  • 17 ore in presenza/a distanza anche in modalità asincrona;
  • 8 ore attraverso sperimentazione didattica documentata e ricerca/azione, lavoro in rete, approfondimento personale e collegiale, documentazione e forme di restituzione/rendicontazione, progettazione organizzati anche in modalità laboratoriale gestite in modo autonomo dai docenti, sulla base delle esigenze didattiche delle singole scuole di appartenenza.

Obiettivi generali

  1. conoscere la Normativa generale sui Bisogni educativi speciali
  2. conoscere le procedure di redazione del PEI ai sensi del DLgs 66/2017
  3. conoscere la struttura della classificazione ICF
  4. redigere un profilo degli studenti su base ICF e programmare interventi educativi sulla base delle osservazioni effettuate
  5. riconoscere barriere e facilitatori nell’analisi della situazione per la progettazione dei percorsi di formazione per studenti con disabilità
  6. riflettere sulle modalità di personalizzazione del processo di apprendimento, in relazione alle diverse tipologie di disabilità
  7. redigere in modo completo le parti essenziali del PEI
  8. sviluppare competenze di co-progettazione

Moduli formativi

  1. Inclusione come educazione civica

preside Anna Paola Tantucci, presidente di EIP Italia

La Normativa generale sui Bisogni Educativi Speciali

prof. Francesco Rovida, dirigente scolastico Istituto Tecnico “Michelangelo Buonarroti” di Frascati

  1. La visione olistica e il modello bio-pscio-sociale: alle basi di una didattica costituzionalmente inclusiva

prof. Ottavio Fattorini, dirigente scolastico e coordinatore Ufficio studi EIP Italia

  1. Dal DLgs 66/2017 al DI 182/2020 e ritorno

prof. Vincenzo Lifranchi, dirigente scolastico Liceo scientifico statale “G.B. Grassi” di Latina

  1. Per una lettura della documentazione diagnostica

prof. Francesco Rovida, dirigente scolastico Istituto Tecnico “Michelangelo Buonarroti” di Frascati

  1. Il modello ICF e le quattro dimensioni di osservazione

prof. Francesco Rovida, dirigente scolastico Istituto Tecnico “Michelangelo Buonarroti” di Frascati

  1. Barriere e facilitatori: idee dal modello UDL

prof.ssa Silvia CUZZOLI, dirigente scolastico Istituto Comprensivo “Fontanile Anagnino” di Roma

  1. Approfondimento di pedagogia e didattica speciale per diversi livelli scolastici
  • sezione infanzia e primaria: prof.ssa Maria Teresa Marsura
  • secondaria di I e II grado: gruppo di lavoro docenti specializzati Istituto Tecnico Michelangelo Buonarroti di Frascati

Valutazione conclusiva: bilanci e prospettive

Le scuole del circuito EIP per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Il 25 novembre 1960 Patria, Minerva e María Teresa Mirabal, conosciute come attiviste del gruppo clandestino Movimento 14 giugno, vengono uccise dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo, a Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana. Dopo essere state fermate per strada, mentre si recavano in carcere a far visita ai mariti, furono picchiate con bastoni e gettate in un burrone. Gli autori del massacro cercarono poi di far passare quella brutale violenza per un incidente

Al ricordo di questo evento è legata la scelta dell’ONU di istituire questa Giornata mondiale, avvio di una campagna di 16 giorni di iniziative, che culmina con il 10 dicembre, data dell’approvazione della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.

E’ tempo di mobilitazione, di confronto e di eventi.

Già lunedì 22 novembre, l’Istituto Tecnico Economico “Ferdinando Galiani” di Napoli, ha organizzato un evento in collaborazione con Inner Wheel Club dal significativo titolo “Combattiamo il silenzio”.

Nell’occasione è stata anche inaugurata a ricordo di Ornella Pinto, insegnante uccisa a 40 anni nello scorso mese di marzo.

A Gualdo Cattaneo, in Umbria, la dirigente Carla Felli guiderà la delegazione dell’Istituto comprensivo alla cerimonia di inaugurazione di una panchina rossa nei giardini di San Terenziano in Piazza Vittorio Emanuele ad opera del sindaco. La presenza della scuola servirà a testimoniare “quanto l’educazione e la cultura del rispetto della persona possano diventare arma di difesa e di contrasto contro un fenomeno dilagante e purtroppo ancora troppo diffuso”.

All’Istituto di Istruzione superiore “Via Copernico” di Pomezia, il lavoro di un gruppo di studenti diventa l’occasione di confronto tra compagni e docenti, come accade oggi in moltissime aule.

Il Centro antiviolenza SOS donna del Comune di Roma sarà invece protagonista, con le sue responsabili Sara Pollice e Francesca Zecca, di un incontro telematico per gli studenti dell’Istituto di Istruzione superiore “Via dei Papareschi” di Roma.

Gli studenti dell’Istituto comprensivo “J.F. Kennedy” di Cusano Mutri (BN), saranno tra i protagonisti di “Io non ho paura”, giornata di sensibilizzazione promossa dal Comune in collaborazione con le associazioni locali, il Centro antiviolenza Frida, e la partecipazione della scrittrice Chiara Paciello.

La riflessione sugli stereotipi di genere che hanno caratterizzato la figura della donna in epoca moderna e contemporanea sarà oggetto del percorso di un gruppo di studenti dell’Istituto Comprensivo “San Nilo” di Grottaferrata (RM).

Partendo dalla visione del film Enola Holmes, gli studenti saranno supportati nella riflessione da operatori di una locale Associazione che opera nel campo dell’ascolto e dell’assistenza psicologica e legale a donne vittime di violenza oltre che nella prevenzione e promozione culturale.

Agenda ONU 2030 – Obiettivo 5

Nello spirito del quinto obiettivo dell’Agenda ONU 2030, data che non appare poi così lontana alle soglie del 2022, i principi universali di Educazione civica di Jean Piaget e Jacques Muhlethaler possono essere una chiave di lettura di questo impegno al servizio dell’umanità:

La scuola apre a tutti i fanciulli del mondo la strada della comprensione reciproca.
La scuola educa al rispetto della vita e degli uomini.
La scuola educa alla tolleranza, qualità che permette di accettare, negli altri, sentimenti, maniere di pensare e di agire, diversi dai propri.

Francesco Rovida