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In rebus adversis vera virtus cernitur

Convegno di studio nell’ambito della Cerimonia di premiazione dei Certamina di poesia latina “Vittorio Tantucci e Scevola Mariotti”


Sabato 29 aprile dalle ore 9.30, presso l’Aula Magna “Santa Caterina”, si svolgerà la Cerimonia di premiazione della decima edizione dei Certamina “Vittorio Tantucci e Scevola Mariottti”, organizzata da E.I.P. Italia, in collaborazione con l’Università LUMSA e l’Accademia Italiana di Poesia.

I Certamina, aperti a studenti, studiosi e cultori, si propongono di promuovere lo studio della lingua latina e l’approfondimento delle sue capacità espressive attraverso la riflessione sulla perenne attualità di tematiche esistenziali, che hanno trovato voce e corrispondenza di accenti sia nella poesia latina che in quella moderna e contemporanea.

Per entrambe le sezioni, il tema prescelto per l’anno 2022 è In rebus adversis vera virtus cernitur.

La sezione “Vittorio Tantucci”, riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione come evento di eccellenza ai sensi del DM 655/2020, è riservato a studenti delle classi quarte e quinte delle scuole Secondarie di secondo grado con insegnamento della lingua latina (licei classici, scientifici e linguistici) ed è intitolato al celebre latinista Vittorio Tantucci, autore della grammatica latina più nota dal dopoguerra ad oggi in Italia e all’estero.

Studentesse e studenti hanno avuto la possibilità di elaborare un componimento latino in poesia, comprendente non meno di 20 versi e non più di 40, accompagnato da una traduzione italiana di carattere poetico; un componimento latino in prosa con traduzione italiana (massimo 600 battute), concernente una riflessione critica sui versi di un poeta latino sul tema proposto, a scelta del candidato oppure un elaborato multimediale (sceneggiatura, drammatizzazione di un testo classico sul tema, presentato su supporto multimediale, CDROM o DVD) della durata massima di 10 minuti, a cura di un singolo o di un gruppo di studenti.

La sezione “Scevola Mariotti” è riservato a studiosi e cultori della lingua latina ed è intitolato a Scevola Mariotti, insigne filologo della “Sapienza” di Roma, autore, tra l’altro, in collaborazione con Luigi Castiglioni, di un noto Vocabolario della lingua latina.

I concorrenti, esperti e cultori hanno presentato un componimento in versi (non meno di 30 e non più di 100 versi), contrassegnato da un motto.

La Cerimonia di premiazione sarà aperta con un messaggio della Sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione Sen. Barbara Floridia, il saluto del Magnifico Rettore prof. Francesco Bonini, presidente della Giuria, e on un approfondimento della prof.ssa Carla Guetti, della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione del Ministero dell’Istruzione.

Seguiranno gli interventi del prof. Rocco Pezzimenti, dell’Università LUMSA, su “La lingua latina presupposto della società aperta”, del prof. Piergiorgio Parroni, professore emerito di Filologia classica all’Università “La Sapienza”, su “Virtù e coraggio in Seneca” e dal prof. Arduino Maiuri, docente ed esperto in cultura classica, su “Plutarco, la virtù delle donne”.

La Giuria ha assegnato il Premio “Vittorio Tantucci – Scevola Mariotti 2022” a Michele Mirabella, giornalista e scrittore, per la diffusione della cultura classica attraverso la divulgazione scientifica, che presenterà un intervento dal titolo “Cantami o mouse! Il mondo di oggi spiegato dagli antichi”.


A seguire la premiazione del Certamen “Scevola Mariotti”, al Prof. Giovanni Andrisani per il poema “Hora Canis”, con una speciale Menzione d’Onore al Prof. Sergio Foscarini, per la composizione poetica Monstrum Occide Tuum.

Quindi, la premiazione dei vincitori del Certamen “Vittorio Tantucci”.

Primo Premio nazionale al Poema Spes Virtutis dello studente Gianmaria Puglisi della classe V B del Liceo Classico Statale “F. Maurolico” di Messina (Dirigente scolastico Giovanna De Francesco – Coordinatore Prof. Sergio Foscarini)

Secondo Premio nazionale ex aequo al Poema Tempestas et quies della studentessa Giovanna Di Castro della classe IV A del Liceo Classico Statale “Archita” di Taranto (Dirigente scolastico Francesco Urso – Coordinatore Prof. Gaetana Rago)

Secondo Premio nazionale ex aequo al Testo critico in prosa Calamitas Virtutis Occasio est dello studente Paolo Cupelli della classe III B del Liceo classico Statale “C. Tacito” di Roma (Dirigente scolastico Daniela Pucci – Coordinatore Prof. Arduino Maiuri)

Terzo Premio nazionale ex aequo al Testo Multimediale Dialogus de virtute delle studentesse Caterina Catuogno, Elena Olimpia Majo Orsini, Raffaella Soviero della classe IV L del Liceo Classico “Umberto I” di Napoli (Dirigente scolastico Carlo Antonelli – Coordinatore Prof. Paola Cassella)

Terzo Premio nazionale ex aequo al Poema Ut Guttae della studentessa Sofia Fusciani della classe IV B del Liceo Classico “G. Mameli” (IIS “Salvini”)  di Roma (Dirigente scolastico Maria Urso – Coordinatrice Prof Roberta Caradonna)


Tamburi per la pace

A Napoli lunedì 11 aprile



Torna, dopo il periodo della pandemia e su iniziativa della sezione campana di EIP Italia, l’iniziative pubblica dei Tamburi per la pace che si svolgerà lunedì 11 aprile nel Piazzale del Museo di San Martino a Napoli.

Un’occasione ulteriore per chiedere che cessi la guerra e per promuovere suoni e parole di pace.


Intervista alla vicepresidente EIP

La notizia ripresa dal sito ansa.it

https://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2022/04/11/tamburi-per-la-pace-2022-cessate-il-fuoco_89b1a34e-5816-473f-acef-ed6ac39a193e.html


Immagini e lavori:

https://www.pirandellosvevo.edu.it/index.php/accesso-rapido/lista-delle-news-principali/504-tamburi-per-la-pace-una-primavera-di-suoni-poesie-riflessioni

Dantedì – 25 marzo 2022


Venerdì 25 marzo, ricordando l’inizio del viaggio dantesco, si celebra il Dantedì.

EIP Italia sarà presente all’iniziativa dell’Università LUMSA di Roma, alla quale siamo legati da uno specifico Accordo di programma, per la promozione comune di iniziative educative e culturali.

Le scuole del circuito EIP sono invitate a partecipare collegandosi alla teleconferenza (link).



Gli studenti dell’IIS Via Copernico di Pomezia (RM) condividono alcuni lavori come spunto di approfondimento.



Il diritto-dovere alla memoria: per non dimenticare

Rinnovato il portale della Rete degli archivi per non dimenticare: uno strumento eccellente per promuovere l’esercizio del diritto-dovere alla memoria.


Nella mattinata del 15 marzo è stato presentato il nuovo portale della Rete degli archivi per non dimenticare con un incontro presso la Sala Alessandrina dell’Archivio di Stato di Roma: un progetto fortemente voluto dal Direttore generale degli Archivi Anna Maria Buzzi.

La direttrice dell’Archivio di Stato di Roma, Maria Beatrice Benedetto ,ha ricordato come lo studio scientifico di carattere archivistico, con lo scopo di conservare e digitalizzare i documenti, ha in profondità il significato di promuovere la partecipazione dei cittadini alla condivisione di una memoria civilmente schierata.



Due pensieri, in particolare, hanno accompagnato la mattinata.

Da una parte il principio affermato dal magistrato Giovanni Tamburino, che ha ricordato che “Non c’è giustizia senza verità e non c’è verità senza memoria”, sottolineando il valore giuridico profondo della memoria, come garanzia dei principali diritti umani.

Dall’altra il riferimento di Benedetta Tobagi, denso di significato autobiografico, al fatto che dalle ferite, anche da quelle inferte alle istituzioni democratiche, emergono le crepe da cui può emergere la luce.

All’interno del del nuovo portale, rinnovato con l’importante contributo della Archivio Flamigni nella persona del direttore Ilaria Moroni, una parte considerevole è dedicata alla scuola, con la proposta di percorsi e progetti per il lavoro didattico. Come, ad esempio, quello degli studenti del Liceo scientifico “Talete” di Roma.

Ogni giorno il portale riporta un avvenimento collegato al Calendario della memoria.

Fatalmente, oggi, 16 marzo, viene riportato il ricordo della strage di via Fani, con il sequestro e il successivo assassinio di Aldo Moro.



Per la nostra Associazione è l’occasione per ricordare l’ultima pubblicazione curata dalla cara Adele Terzano, venuta a mancare nello scorso mese di ottobre.

Un volume dedicato a Giulio Rivera, giovane di Guglionesi (CB) scomparso nell’attentato ad Aldo Moro, il 16 marzo 1978, a 24 anni, mentre svolgeva il suo compito di agente di scorta



Il libro è stato curato da Adele come un atto di testimonianza in memoria del giovane carabiniere.

“Una comunità che perde un suo membro prematuramente si sente mutilata, come un albero senza radici e senza foglie. Si resta divisi tra il ricordo che genera dolore e il voler dimenticare per sperare di guarire. Accorre allora in aiuto l’arte della parola, che mette le cose al loro giusto posto nell’eterno scorrere del tempo. La parola è qui espressa in poesie e testimonianze scritte da quanti, nella sua città natale, hanno conosciuto Giulio Rivera e con lui hanno attraversato un tratto della vita. I testi e le immagini che li accompagnano conducono il lettore a fare memoria del giovane eroe, ripercorrendo attraverso la sua storia, alcuni fatti drammatici che hanno interessato” (dalla Presentazione).

La Presidente Anna Paola Tantucci così riflette sul diritto-dovere alla memoria:

Il “diritto/dovere alla memoria” rappresenta un diritto umano di ogni persona che abbia a cuore le proprie radici, la propria identità. Se non avessimo la memoria non sapremmo chi siamo. L’identità personale è fondata sulla memoria, sulla propria autobiografia, su quella delle persone che ci sono care e che amiamo per la nostra storia personale. 

Ma vi è un’ altra forma di memoria che è quella collettiva, comune ad un popolo, ad un gruppo sociale, ad una comunità ristretta. 

Mentre la memoria personale ha prevalentemente una dimensione affettiva, la memoria collettiva rappresenta anche un fenomeno culturale: è il risultato di una costruzione umana guidata dalle aspettative, dalle idee, dagli obiettivi specifici che ciascuno sviluppa nella propria esistenza; una costruzione che investe eventi, luoghi, oggetti, immagini di una storia che non è più solo personale, ma che assume un valore emblematico di ricordo condiviso.

Se volessimo ascrivere questo diritto a quelli espressi nella Dichiarazione universale del 1948, potremmo fare riferimento sicuramente al diritto all’istruzione, “indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana” (articolo 26). Ma credo che possiamo riferirci alla libertà di pensiero e di espressione (articolo 18 e 19), al diritto alla partecipazione (articolo 21 e 27).

Il ruolo dell’archivio oggi è fondamentale per le ricadute, metodologiche e applicative, che la progressiva affermazione di una cultura digitale ha avuto, ha e potrà avere sul delicato ecosistema della costruzione e gestione della memoria. Ecosistema inteso non come statico monumento al passato, ma come strumento dinamico per l’esercizio di valori e contenuti, di estrema utilità alla comprensione e agli sviluppi della società contemporanea. 

La scuola, nel suo ruolo formativo per la comprensione critica della storia, può avvalersi della collaborazione con gli Archivi per la conoscenza e la disseminazione dei preziosi documenti autentici conservati e per la costruzione della coscienza civile dei giovani.

Un compito che trova il suo ambito privilegiato nell’Insegnamento dell’Educazione civica, recentemente promosso della Legge 92/2019, ma già introdotto nella scuola italiana del dopoguerra, da Aldo Moro, Ministro della Pubblica Istruzione nel 1957 e 1958.

La sua prospettiva, fin dai tempi dell’Assemblea costituente era quella di “rendere consapevole la giovane generazione delle raggiunte conquiste morali e sociali che costituiscono ormai sacro retaggio del popolo italiano”.

Parole che risuonano come ammonimento tragico di fronte alle testimonianze di una storia italiana fatta anche di “terrorismo, stragi, violenza politica, movimenti e criminalità organizzata”, raccolte dalla rete degli Archivi.

Perché le speranze di allora non siano semplicemente sostituite dalla paura dell’oggi, ma possano essere un orizzonte raggiungibile e una luce nel buio per i giovani (come ricorda Edith Bruck in una recente intervista) ritengo che la strada principale sia costituita dalla possibilità di costruire alleanza educativa tra scuole, istituzioni e associazioni che hanno a cuore, tramite l’esercizio della memoria, la costruzione di una società umana migliore.


Diamo una mano alla pace

Iniziativa dell’Istituto Omnicomprensivo “Raffaele Capriglione” di Santa Croce di Magliano


“Diamo una mano alla pace”, è questo il titolo della manifestazione voluta dalla rete di scuole “NetSchool for peace” promossa da un gruppo di scuole abruzzesi, cui hanno aderito scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia. Anche Santa Croce di Magliano.

L’iniziativa si è tenuta in contemporanea venerdì 11 marzo alle ore 11:30 con l’intento di offrire agli alunni e ai docenti delle scuole italiane una ulteriore occasione di riflessione su quanto sta accadendo in questi giorni in Ucraina.

Un momento corale e condiviso nello stesso istante, che ha coinvolto tanti studenti e docenti per far sentire forte il grido della scuola italiana, affinché siano promossi i diritti umani e la pace nel mondo.
Una esortazione che viene dal mondo della scuola perché cessino i bombardamenti e si arrivi ad un accordo che faccia tacere le armi, che hanno già provocato migliaia di vittime, per una soluzione che porti alla chiusura del conflitto militare in corso.

L’Istituto Omnicomprensivo Raffaele Capriglione di Santa Croce di Magliano ha raccolto con emozione e sentita partecipazione questo appello. Nel Campus di via Caduti di Nassirya gli alunni della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado hanno manifestato con cartelloni, striscioni, poesie e inni alla pace, guidati dai rispettivi docenti.

Al liceo scientifico hanno sfilato le bandiere della Pace, dell’Italia, dell’Europa, dell’Ucraina e dell’Associazione “Scuola Strumento di Pace” (cui l’Istituto ha aderito già da diversi anni), per ricordare il valore della dignità della persona umana e l’identità di ciascuno come operatore di pace. Sulle note di Imagine di John Lennon gli alunni, con i docenti e il personale della scuola, hanno realizzato il loro flash mob, al grido di “No alla Guerra, sì alla Pace e al dialogo fra i popoli”, che si è concluso con l’intervento della dirigente scolastica, la professoressa Giovanna Fantetti, che ha commentato la preghiera di Giovanni Paolo II “… mai più la guerra, avventura senza ritorno, mai più la guerra, spirale di lutti e di violenza”.

Riflessioni, solidarietà alle vittime, con un pensiero speciale ai bambini e a quanti sono stati privati dei più elementari diritti.
Il liceo di Santa Croce si è mosso anche sul fronte umanitario con iniziative di solidarietà, attraverso la raccolta di beni di prima necessità, da inviare alla popolazione attraverso le Associazioni di Volontariato operanti sul territorio santacrocese.

Le bandiere che hanno sfilato davanti al Liceo ci ricordano il grido di tutte le madri: “Mai più la guerra!” Dopo un conflitto non ci sono né vincitori né vinti perché gli occhi delle vittime delle guerre si assomigliano tutti, sono gli occhi dell’umanità che ha perso la sua umanità.
“In Europa, in Italia, a Santa Croce, nelle nostre comunità, nella nostra scuola i Diritti delle persone e l’umanità sono la misura di tutte le cose e per questi diritti la nostra coscienza deve essere vigile, sempre!”

(dal sito http://www.primonumero.it)

L’Italia ripudia la guerra


E’ di poche ore fa la notizia dell’inizio delle “operazioni militari” in Ucraina.

E.I.P. Italia Scuola strumento di pace vuole continuare a credere e ad esercitare il compito che la Dichiarazione universale dei diritti umani proclama, chiedendo che “ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l’insegnamento e l’educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà”.

Per questa ragione invita tutte le cittadine e i cittadini che compongono le comunità scolastiche, organi fondanti le nostre società a questi due semplici gesti:

  1. inserire nella home page del proprio sito web e/o dei propri social network la bandiera della pace e la scritta “L’Italia ripudia la guerra”
  2. aderire all’appello di Papa Francesco a credenti e non credenti per la giornata del 2 marzo, promuovendo azioni di studio, confronto, riflessione nelle singole classi, in Assemblee degli studenti, dei genitori e dei docenti, in attività di formazione del Personale

Le iniziative e le immagini dei propri siti possono essere inviate per la pubblicazione a:

eipformazione.1972@gmail.com

Anna Paola Tantucci


Ecco alcuni dei tanti messaggi in arrivo (in aggiornamento):

Attacco russo in Ucraina, la proposta di Eip: bandiera della pace nei siti di tutte le scuole










L’Italia ripudia la guerra, un’iniziativa per la pace: la scuola rilancia l’articolo 11 della Costituzione






https://padlet.com/vicepresidenza6/o6hyjkz3qet41wwd


IC Perugia 14

IC 1 “D’Acquisto – Leone” di Pomigliano d’Arco (NA)

IC Fuscaldo (CS)


IC Noci (BA)

Lasciare la parola ai bambini e ascoltare i loro pensieri è sempre sorprendente. I bambini stanno assorbendo il clima di tensione di queste settimane oltre alle informazioni dettagliate dei TG, che raccontano di case distrutte, famiglie in fuga e governanti incapaci di trovare accordi e intese risolutive. 

Questo video esprimere l’acutezza dei bambini e dà voce ai loro pensieri di timore e di speranza. Non ha la pretesa di cambiare quanto sta accadendo, ma nutre la speranza perché è basato sulla convinzione che la Pace non solo sia possibile, ma è essenziale: il cardinale dell’opportunità di imparare come si sta nel mondo.


IC Casanova Costantinopoli – Napoli

Educare alla pace: ora più che mai

Contributo alle iniziative degli insegnanti e dei dirigenti che guardano al mondo con i propri studenti


Le parole pressanti e accorate di Edith Bruck, nel corso della manifestazione di giovedì 17 febbraio, hanno sottolineato la responsabilità di tutti i cittadini per “fare qualcosa per la pace, perché tutti siamo responsabili”.

Intervista tratta dal portale http://www.vaticannews.va

Ogni giorno noi (e i nostri studenti) sentiamo parlare di “Venti di guerra alle porte dell’Europa” e non possiamo tacere. O meglio, non possiamo rinunciare al ruolo di educatori e di costruttori dei diritti umani attraverso l’istruzione.

Il contesto naturale di questa azione è l’Insegnamento scolastico di Educazione civica, anche se curiosamente , sia detto senza alcuna polemica, il termine “pace” non compare mai né nella Legge 92/2019 né nelle Linee guida.

In realtà sia la Costituzione, all’articolo 11, che l’Agenda 2030, con l’Obiettivo 16, sono chiare nel porre al centro della formazione alla cittadinanza, la promozione della pace.

Un tema rilevante per la nostra Associazione, che fa dei Principi Universali di Educazione Civica il punto di riferimento, come ben espresso nel tema del Concorso Nazionale per i 50 anni dalla fondazione. Perché, riprendendo le parole della presidente Anna Paola Tantucci “nella prospettiva della pace positiva, non c’è una pace da difendere, ma da costruire insieme. L’educazione alla pace presuppone una programmazione curricolare interdisciplinare e trasversale che coniughi gli obiettivi didattici con una attenzione costante a quelli educativi e formativi”.


Tra gli strumenti che suggeriamo per l’utilizzo didattico, di seguito alcune proposte:

Manuali Compass e Compasito editi dal Consiglio d’Europa per la promozione dei diritti umani.


Favole di pace di Mario Lodi, nel centenario dalla nascita. 14 storie che insegnano a ripudiare la guerra e i conflitti e a privilegiare la pace, l’amicizia e la fantasia, immaginando modalità diverse per la costruzione di un mondo non violento.


La pace in marcia, documentario di Giovanni Grasso che ricostruisce le origini della Marcia Perugia-Assisi di cui fu protagonista Aldo Capitini, uno dei fondatori della sezione italiana di EIP Italia.


La pace oltre la guerra, una guida per insegnanti pubblicata da Save the chlidren.


Approfondimento di alcuni studente del Liceo Labriola di Ostia sul rapporto tra l’applicazione dell’articolo 11 della Costituzione e l’appartenenza all’Unione europea, come segnalato anche dall’Ufficio in Italia del Parlamento europeo. Tale approfondimento è ospitato nel sito della Tavola periodica della Costituzione.


Se desiderate, potete inviare segnalazioni di buone pratiche a: eipformazione.1972@gmail.com

Educare alla memoria

Una importante e riconosciuta iniziativa della prof.ssa Italia Martusciello, vicepresidente nazionale EIP Italia

Tra le tante iniziative promosse per coltivare lo spirito dei principi universali di Educazione civica, trova una posto speciale l’azione propulsiva della prof.ssa Martusciello in occasione della Giornata della Memoria 2022.

Articolo su “Primo piano. il quotidiano del Molise” del 27 gennaio 2022

La memoria coltivata nell’attività didattica è diventata azione concreta nel tessuto cittadino, attraverso il recupero di un “luogo della memoria” di Bojano che ha portato all’affissione di una targa per testimoniare la presenza di un campo di internamento.

Clicca sull’immagine
per vedere il servizio del TGR Molise

Il valore dell’azione educativa svolta è valso alla prof.ssa Martusciello una lettera di riconoscimento del Ministro dell’Istruzione.




Percorsi femminili a Napoli

Evento della Sezione Campania

L’impegno di EIP Italia nella diffusione di una cultura dei diritti umani trova un proprio spazio in occasione della Giornata internazionale della donna.

Sarà presentato l’8 marzo presso la Chiesa delle Donne di Napoli (Certosa e Museo San Martino) il volume Percorsi femminili a Napoli, scritto da Enza Plotino e edito da All Around, una guida innovativa “per attraversare la città sulle tracce dei luoghi e dell’abitare delle protagoniste della storia, dell’arte, della cultura, della società”.

EIP Italia, in funzione di co-organizzatore dell’evento, sarà presente con un intervento della prof.ssa Ersilia Di Palo.