Tutti gli articoli di Francesco Rovida

Teoria e prassi per la governance della scuola del futuro – TERZA EDIZIONE

Corso di formazione e crescita professionale in preparazione al Concorso regionale per dirigente scolastico


EIP Italia Scuola strumento di pace, storico Ente di formazione accreditato ai sensi della Direttiva Ministeriale 170/2016 e con pluriennale Protocollo di Intesa con il Ministero dell’Istruzione, organizza la terza edizione del percorso di formazione e crescita personale, orientato al superamento del prossimo Concorso per dirigente scolastico.

Il corso prevede complessivamente 50 ore ed è articolato in 10 moduli formativi che riprendono tutti gli aspetti del Regolamento, funzionali ad affrontare con successo le varie prove concorsuali. 

Nei prossimi giorni verranno pubblicati

calendario, programma e modulo di iscrizione

Giorno della memoria 2023

Contributi dai materiali della Tavola periodica della Costituzione


La Tavola periodica della Costituzione è un repertorio sempre in fieri di buone pratiche di Educazione civica, nato da un’idea di Ottavio Fattorini e realizzato nell’ambito del 49° Concorso nazionale EIP Italia.

Diversi in questi due anni sono stati i contributi sul tema della memoria, anche grazie alla sezione del Concorso dedicata al martire Salvo D’Acquisto, del quale ci auguriamo che la Chiesa possa presto dichiarare la santità.

Di seguito alcune proposte in video tratte dai lavori delle scuole.

Resistere all’odio sempre

Realizzato dalle classi terze dell’Istituto Comprensivo di Cerreto Guidi (FI)

Salva una storia

Realizzato dall’Istituto di Istruzione Superiore “Piero Martinetti” di Caluso (TO)

27 gennaio – Giornata della memoria

Realizzato dalla Scuola dell’infanzia (plesso Melia) dell’Istituto Comprensivo “R. Piria” di Scilla (RC)

In memoria di Salvo D’Acquisto

Realizzato dalla classe 4Be dell’IIS “Via Copernico” di Pomezia (RM)

La presidente Anna Paola Tantucci, il giorno 26 gennaio, ha incontrato un gruppo di studenti dell’Istituto Tecnico “G. Armenllini” di Roma, per un momento di confronto sul diritto alla memoria, anche attraverso le parole di Edith Bruck, insignita del Prix International “Jacques Mühlethaler” 2022 pour la Paix et les droits de l’homme pour le livre Il pane perduto (La nave di Teseo, 2021)

A questo proposito segnaliamo il film Edith. Una ballerina all’inferno che sarà trasmesso questa sera alle ore 20.00 su RaiScuola.

Questa Fiducia che ho in voi

“Speciale Tg1”  di domenica 22 gennaio: la Shoah raccontata ai ragazzi dai sopravvissuti


Domenica 22 gennaio, alle ore 23.40 circa, andrà in onda lo Speciale TG1 di Caterina Doglio sugli incontri dei testimoni della Shoah con gli studenti delle scuole, intorno alla domanda: “che succederà quando i deportati nei campi di sterminio non saranno più tra di noi?.

Successivamente la puntata sarà disponibile su RaiPlay.

Lo scorso 3 dicembre, presso l’Aula Magna dell’Università LUMSA di Roma, le scuole di EIP Italia hanno avuto la possibilità di incontrare la scrittrice Edith Bruck, cui è stato assegnato le Prix International “Jacques Mühlethaler” 2022 pour la Paix et les droits de l’homme, per il libro Il pane perduto (La nave di Teseo, 2021), nell’ambito della premiazione del 50° Concorso Nazionale dedicato ai Principi universali di Educazione civica. Anche il nostro incontro sarà tra i documenti di questa puntata.

Tamburi per la pace

Voci e strumenti per una cultura di pace


Una mattinata di riflessioni, letture e musica per “battere i tamburi” e affermare una cultura fondata sulla pace, sui diritti umani, sull’uguaglianza, sulla tolleranza.

La manifestazione “Tamburi per la pace” è diffusa in vari Paesi del mondo e richiama i “tamburini” dei vecchi eserciti, di solito ragazzi o giovanissimi, schierati in prima linea e destinati ad essere i primi a morire nei conflitti.

EIP Italia ha fatto propria la manifestazione in Italia e la continua da ormai 15 anni.

Con il patrocinio di Roma Capitale, la manifestazione si terrà la mattina di mercoledì 29 marzo 2023 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio.

Bando di partecipazione

  1. La partecipazione è aperta alle scuole di ogni ordine e grado della Città Metropolitana di Roma Capitale, in tutte le componenti della Comunità (studenti, genitori, docenti e personale). Non sono ammesse, pertanto, partecipazioni a titolo personale.
  2. Ciascuna scuola può partecipare con le seguenti opere:
    • Fino a 5 poesie con riferimento all’Obiettivo 16 dell’Agenda ONU 2030 Pace, giustizia e istituzioni solide. Le poesie, edite o inedite, possono essere in lingua italiana o in dialetto. La lunghezza non dovrà essere eccedente i 30 versi per ciascuna e dovrà essere redatta con il seguente formato: carattere “Arial” corpo 12 e file formato .pdf
    • Registrazione audio e/o video di 1 canzone o di 1 brano musicale strumentale con riferimento all’Obiettivo 16 dell’Agenda ONU 2030 Pace, giustizia e istituzioni solide. La canzone/brano musicale può essere edito/a o inedito/a, originale o cover. La lunghezza non dovrà eccedere i 3 minuti e dovrà essere inviata in formato .mp3, .mp4, .avi
  3. Le opere inviate potranno partecipare anche al 51° Concorso Nazionale EIP Italia, con le modalità indicate nel relativo Bando pubblicato sui siti web ufficiali:  https://eipformazione.com/2022/10/06/concorso-nazionale-eip-italia-51-edizione/ 
  4. Le proposte devono essere inviate entro e non oltre il 28 febbraio 2023 alla segreteria di EIP Italia, unitamente al modulo di partecipazione, al seguente indirizzo email: sirena_eip@fastwebnet.it nelle modalità di seguito delineate:
    • Poesie: invio delle poesie in un unico file formato .pdf, avendo cura di separare le singole composizioni, con indicazione dell’eventuale titolo, del nome dell’autore, della classe (per gli studenti) o del ruolo (per docenti, personale, genitori).
    • Registrazione: invio del file .mp3, .mp4, .avi utilizzando l’applicazione gratuita “WeTransfer”; invio dell’eventuale testo della canzone, del titolo, dell’autore attraverso un file formato .pdf
  5. Le poesie e i brani musicali selezionati saranno letti ed eseguiti nel corso di un evento che si terrà mercoledì 29 marzo alle ore 10.00 presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, al quale le scuole saranno invitate a partecipare.

Programma dell’evento del 29 marzo 2023

Dalle ore 9.30Registrazione dei partecipanti
Ore 10.00Canto degli ItalianiSaluti delle autorità presenti
Ore 10.15Tavola rotonda sul tema “Pace, giustizia e istituzioni solide” con la partecipazione di Edith Bruck, scrittrice e testimone della Shoah, e di Elio Pecora, poeta, insieme a esponenti del mondo dell’istruzione, delle associazioni e delle Istituzioni statali e locali.Nel corso della tavola rotonda ci saranno letture delle poesie e brani musicali delle scuole partecipanti.
Ore 12.00Flash mob nella Piazza del Campidoglio, con la partecipazione della Banda della Polizia municipale di Roma Capitale.
Ore 12.30Saluti conclusivi

Per informazioni è possibile contattare la segreteria di EIP Italia:
sirena_eip@fastwebnet.it
338.1914613

I nostri conti quotidiani

Riflessioni intorno all’educazione finanziaria


“Storie di tutti i giorni”

Dolci favole gustose, tovaglia rossa scintillante e spumante pronto per timbrare l’allegria; e poi, ancora, regali sotto l’albero, vacanza alla scoperta dei mercatini e delle tradizioni: la preparazione delle feste natalizie può essere interpretata quale autentica storytelling sulla programmazione, pianificazione e gestione del denaro nel tempo.

Simili modo, si atteggia la conduzione dell’intera casa e della famiglia, che rappresenta, quindi, in scala il funzionamento dell’economia: i conti della “massaia”: cosa acquistare, perché acquistare, quanto spendere in rapporto a quanto si ha a disposizione. L’etimologia del vocabolo “Economia” riporta alla lingua greca antica, tramite l’unione di due termini: “oikòs”, che significa “casa” e nomìa, che si indentifica con “legge” (1): economia, pertanto, equivale a “legge della casa”, esplicitata  come amministrazione, organizzazione e pianificazione.

La teleologia delle scelte economiche all’interno della casa è rappresentata dal conseguimento del maggior livello di benessere raggiungibile per la famiglia, soddisfacendone i bisogni nel presente, in primis quelli primari (mangiare e bere, lavarsi, vestirsi), con un occhio proiettato anche ai bisogni futuri; tutto questo mediante un utilizzo “ponderato” delle risorse finanziarie, i c.d. “mezzi” a disposizione. 

Mutatis mutandis, l’economia degli altri soggetti (es. le imprese), ricalca il comportamento della famiglia.

Considerata la rilevanza delle scelte, è irrinunciabile prendere le decisioni in campo economico consapevolmente e consci degli effetti che queste spiegheranno, comprendendo i principi alla base della gestione del denaro, della programmazione e della pianificazione delle risorse nel tempo e il valore del risparmio. 

“La materia del contendere”

L’educazione finanziaria, secondo l’OCSE è “l’insieme di consapevolezza, conoscenze, competenze, atteggiamenti e comportamenti in materia finanziaria, necessari alla realizzazione di decisioni finanziarie valide e in definitiva al raggiungimento del benessere finanziario individuale.” (3)

La valenza delle conoscenze, competenze, atteggiamenti e comportamenti richiamati potrebbe essere individuata sotto un aspetto duale. Infatti, da una parte, esse incorporano una forza attiva, per costruire nella persona un indirizzo di condotta proprio nel mondo finanziario; dall’altra, oppongono una forza resistente, quale scudo qualificato contro proposte e comportamenti non appropriati e talvolta nocivi per il profilo, ad esempio un prodotto di risparmio non appropriato per il profilo (ricordiamo che il cliente è visto come “contraente debole”).

Purtroppo, l’indagine OCSE 2020 classifica il nostro Paese nella coda (penultimo prima di Malta), della distribuzione nell’alfabetizzazione finanziaria degli adulti fra 26 Paesi campione in un’indagine OCSE (approccio between).(Fonte: OCSE/OECD). (4)

Inoltre, la Banca d’Italia, sulla scorta della metodologia dell’OCSE, sempre nel 2020, ha analizzato i risultati dell’Indagine sull’Alfabetizzazione e le Competenze Finanziarie fra Italiani approccio within).  l’indicatore di educazione finanziaria è la somma dei punteggi calcolati per tre aspetti: le conoscenze, i comportamenti e le attitudini, confrontandole con le evidenze del 2017.

Anche il lavoro di via Nazionale certifica che l’Italia è in ritardo nella gara con il resto del mondo (come già nel 2017), nonostante un miglioramento delle conoscenze finanziarie. Le variabili che influenzano l’alfabetizzazione sono, innanzitutto il livello di istruzione, il genere, l’età e la distribuzione geografica del campione. (5)

“L’educazione finanziaria, la famiglia e la scuola – Le forze in campo”

La morale che si può leggere dai suddetti risultati degli adulti conduce, per giungere ad un livello quanto meno soddisfacente di financial literacy, occorre preparare il cammino dall’aurora: la scuola, quell’agenzia educativa che, di concerto con la famiglia, è chiamata a formare ed accompagnare il giovane e prepararlo ad affrontare autonomamente e criticamente le sfide dell’età adulta. (6) (7)

Scuola e famiglia: del resto, fin dai primi anni di vita, il bambino vive a stretto contatto con i genitori e ne osserva i comportamenti, accompagnandoli per la spesa al supermercato; in più è “bombardato” dalla pubblicità. Anch’egli manifesta bisogni e scelte di consumo, dettate più dall’emotività che da un comportamento razionale.

Oltretutto, il bambino è caratterizzato dalla curiosità e dal suo essere “spugna”.

Alla luce di quanto sopra, è opportuno coinvolgere nella partita, pertanto, anche i genitori, trovandosi in una posizione di stretta prossimità,  perché impartiscano al bambino le prime regole per una educazione finanziaria, componente imprescindibile e inseparabile dell’educazione civica, come sarà dimostrato in coda alla presente trattazione. 

  • Il protocollo d’intesa Ministero Istruzione – Banca d’Italia

Quanto alla scuola, il Ministero dell’Istruzione e la Banca d’Italia hanno siglato, il 21 Giugno 2021, un protocollo triennale d’intesa “per il potenziamento dell’educazione finanziaria e la promozione della cittadinanza sociale nelle istituzioni scolastiche, al fine di rafforzare le competenze dei giovani, il loro orientamento formativo e la loro futura occupabilità”. (8)

Cuore del documento appare la sinergia collaborativa fra Banca d’Italia e Ministero dell’Istruzione, che pone quali punti chiave, per le rispettive competenze:

  1. l’individuazione di percorsi formativi atti a promuovere la conoscenza e generare la competenza sui principi del settore finanziario, dato il loro impatto sul benessere delle persone (vedi supra), anche in chiave PCTO per gli studenti del triennio della scuola secondaria di secondo grado;
  2. la formazione dei docenti;
  3.  l’orientamento in entrata rivolto agli studenti della secondaria di primo grado;
  4. L’orientamento in uscita rivolto agli studenti della secondaria di secondo grado, verso l’università o altri percorsi;
  5. l’effettiva inclusione degli studenti con BES e disabilità

(l’eguaglianza sostanziale contenuta nell’art. 3 della Costituzione.

  • L’EDUFIN

Banca d’Italia e Ministero dell’Istruzione, oltre alla collaborazione del Protocollo, partecipano ad un organismo impegnato nella promozione dell’educazione finanziaria: l’EDUFIN (Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria), di emanazione governativa (Ministero dell’Economia e delle Finanze)  istituito nel 2017 e composto al livello apicale da rappresentanti alte competenze professionali nei vari settori di articolazione della finanza, incluse le autorità di vigilanza. (9)

Anche l’EDUFIN si pone quale scopo di “ promuovere e coordinare iniziative utili a innalzare tra la popolazione la conoscenza e le competenze finanziarie, assicurative e previdenziali e migliorare per tutti la capacità di fare scelte coerenti con i propri obiettivi e le proprie condizioni.”

Al fine di riempire di contenuti la missione, EDUFIN ha redatto le “Linee guida per lo sviluppo delle competenze di educazione finanziaria nella scuola”, un autentico curriculo verticale di educazione finanziaria, alla cui consultazione  si rimanda per i dettagli.

In questa sede, basti isolare i punti chiave proposti per la didattica (10)

  • modalità laboratoriale (didattica attiva);
  • problem solving situazionale;
  • apprendimento fondato sull’esperienza;
  • strumenti didattici interattivi;
  • interdisciplinarietà, multidisciplinarietà e coordinamento delle discipline curricolari.

L’ultimo punto potrebbe essere individuato quale cifra qualificante, non solo dello specifico dell’educazione finanziaria, ma del piano di studi di ogni istituzione scolastica ed educativa in genere.

Metodologia privilegiata è l’unità di apprendimento (UDA), perché consente economie di tempo e di concentrazione e di valutazione. Inoltre, crea e rafforza l’intesa dei docenti, che navigano “sulla stessa barca” e la gestazione di soluzioni efficaci. (11)

I docenti curricolari dovranno, se necessario, sviluppare argomenti strumentali alla comprensione delle attività dell’UDA. (es. funzione dell’interesse composto è connessa all’equazione esponenziale, la ricerca di una parola chiave in un articolo di giornale è connessa con una istruzione di un programma applicativo).

Trattandosi di una unità di apprendimento, si deve considerare il successo formativo degli studenti con bisogni educativi speciali.

In questa sede, è sufficiente evidenziare la suddivisione negli ambiti contenitori dei temi del curricolo.

  • Denaro e transazioni (Moneta e pagamenti)
  • Pianificazione e gestione delle finanze (Reddito, risparmio, investimenti);
  • Rischio e rendimento (Rischi, assicurazioni e previdenza);
  • Ambiente finanziario (Strumenti, intermediari e ambiente).

All’interno delle Linee guida, tali aree sono declinate per la scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado-biennio e scuola secondaria di secondo grado-triennio.

“Un ipotetico menù da servire” 

Senza pretesa di completezza, al di là di quanto indicato dalle Istituzioni  sopra analizzate, si enuncia “a strascico” qualche traccia attinente al tema dell’educazione finanziaria, classificata per grado di istruzione.

  • Nella scuola primaria: 
  • disegno di una moneta;
  • rappresentazione teatrale di scene quotidiane di una banca 
  • giochi di preparazione della lista e simulazione di una spesa al mercato; (12)
  • ideazione e costruzione giochi da tavolo sul temi dell’educazione finanziaria;
  • preparazione di quiz da somministrare fra compagni di classe;
  • Nella scuola secondaria di primo grado:
  • interpretazione di semplici statistiche e grafici;
  • lettura e analisi di organi di stampa generalista;
  • creazione di banconote e monete, utilizzando le competenze proprie dell’educazione tecnica e dell’educazione artistica;
  • la finanza in musica: composizione di un brano su di un ambito dell’educazione finanziaria (es. la moneta);
  • preparazione quiz da somministrare fra compagni di classe;

Nella scuola secondaria di secondo grado (in funzione dell’indirizzo):

  • lettura e analisi di fonti dell’informazione finanziaria, generalista e specializzata, ricercandole anche digitalmente (TIC);
  • simulazione di situazioni di consulenza (profilo cliente/bisogno/tempo/risorse/rischio. 
  • analisi  e commento di statistiche e di grafici complessi;
  • la finanza come linguaggio e testo: analisi di pubblicità di strumenti finanziari o di prospetto di uno strumento finanziario;
  • creazione di uno strumento finanziario, utilizzando le conoscenze apprese; 
  • realizzazione di un videogioco sull’educazione finanziaria
  • preparazione di quiz da somministrare fra compagni di classe;

Punti fermi di ogni curricolo, ove possibile, dovrebbero essere:

  • Cosa?
  • Evidenza della cornice normativa di riferimento del tema trattato (es. risparmio, art. 47 della Costituzione);
  • insegnamento, oltre al “come orientarsi nel mondo finanziario, il “come proteggersi”, particolarmente dagli illeciti in rete;
  • acquisizione del lessico specializzato, a vari livelli di complessità, secondo il grado di scuola e  registrazione delle “parole nuove” in ordine alfabetico o tematico su supporti cartacei o digitali (quaderni, agende, fogli elettronici);
  • introduzione al business English;
  • lettura e analisi, a vari livelli di complessità, di fonti di informazione finanziaria (riviste per bambini, giornali, riviste specializzate, in formato cartaceo o digitale, siti-web di organismi economici, finanziari e dei mercati regolamentati-Borsa valori);
  • insegnare a ricercare le fonti sul web;
  • Come?
  • confronto costruttivo con gli altri compagni o gruppi;
  • registrazione dei successi individuali e di gruppo;
  • uso di mediatori didattici (LIM, lavagna tradizionale di supporto, libri di testo);
  • uso di strategie metacognitive (schemi logici, mappe concettuali e mentali, immagini);
  • uso di testi facilitati e dispositivi per alunni con bisogni educativi speciali;
  • messa a disposizione delle spiegazioni su supporti digitali (Classroom, LIM).
  • Chi? 
  • formazione specifica dei docenti;
  • coinvolgimento esperti esterni;
  • raccordo dei docenti di sostegno con i docenti curricolari.

“L’educazione finanziaria e l’educazione civica-come una matrioska”

Come è ormai noto, la legge 92/19 individua tre fondanti dell’insegnamento dell’educazione civica: la Costituzione, la cittadinanza digitale e lo sviluppo sostenibile.

Qualora desiderassimo interrogare la potissima pars, mutuando una locuzione cara al giurista romano Gaio, dell’ordinamento giuridico italiano, cioè la Costituzione, non ci sfuggirebbe che l’art. 47 consacra la tutela del risparmio e della proprietà immobiliare, mentre l’art. 23 stabilisce il principio di solidarietà nel pagamento delle imposte.

E’ di appena un lustro fa l’esplosione della c.d. finanza green, (ESG), per cui alcune scelte di investimento di organismi di gestione del risparmio ineriscono alla sostenibilità e alla salvaguardia dell’ambiente, secondo i criteri dell’Agenda ONU 2030.

In ultimo, ma non per ultimo, il digitale pervade a tuttotondo il mondo finanziario, tanto nell’informazione (reportistica generalista e specializzata) che nell’operatività (banca, operazioni sui mercati regolamentati) le scelte economiche. Oggi, anche il classico bilancio mensile della famiglia, elettivamente destinato all’agenda cartacea dell’anno, si rappresenta digitalmente in un foglio Excel. 

Elemento di raccordo comune è la trasversalità delle competenze, richiamata nel citato protocollo d’intesa fra Banca d’Italia e MI. (13)

Alla luce delle considerazioni fin qui svolte, l’educazione finanziaria, pertanto, integra i tre assi portanti stabiliti dalla citata L. 92/19: di conseguenza, non può che entrare nell’educazione civica dalla porta principale, non potendosi relegare ad uno stretto andito di un uscio di servizio, trovando un seggio permanente all’interno di ogni curriculo di Istituto.

Daniele Di Clementi


Da queste riflessioni, EIP Italia ha elaborato la proposta di un Corso di formazione per docenti delle scuole di ogni ordine e grado:

I tuoi conti quotidiani. L’educazione finanziaria e l’educazione civica… come una matrioska


(1) Cfr. L. Rocci, Vocabolario Greco-Italiano, Soc. Ed. Dante Alighieri, Roma, 1989: il vocabolo oikìa può significare casa, ma anche beni, patrimonio e famiglia; il vocabolo nòmos può rappresentare l’uso, la consuetudine, ma anche legge e regola, principio direttivo.

(2) Allo storico ateniese Senofonte (V/IV sec. a. C.) viene attribuita un’opera denominata “Oekonomicòs”, trad. L’Economico, dialogo che ha per protagonista anche il filosofo Socrate, insieme al giovane Critobulo, che, rispondendo alla domanda del Maestro sulla ragion d’essere dell’economia, affermò: “Ad un buon economo si appartenga di governare bene la casa”.

(3) OECD/OCSE: Raccomandazione del consiglio sull’alfabetizzazione finanziaria, trad. italiana, 2021, pag. 4. https://legalinstruments.oecd.org/api/download/?uri=/public/cef4fa93-8210-4ded-8461-3043d3112dbc.pdf

(4) L’indagine OCSE/OECD è consultabile al sito: https://www.oecd.org/financial/education/oecd-infe-2020-international-survey-of-adult-financial-literacy.pdf

(5) Banca d’Italia, L’iniziativa fa parte di un esercizio OCSE, che ha definito un questionario armonizzato utilizzato da 26 paesi. Il campione italiano è costituito da 2.000 adulti.
https://www.bancaditalia.it/statistiche/tematiche/indagini-famiglie-imprese/alfabetizzazione/index.html

(6) L’art. 7 della L. 92/19, istitutrice dell’educazione civica, è rubricato scuola e famiglia e recita: “al fine di valorizzare l’insegnamento dell’educazione civica, la scuola rafforza la collaborazione con le famiglie, anche integrando il patto educativo di corresponsabilità.

(7) Sempre l’OCSE, al riguardo, afferma che occorre “Tener conto dell’importanza delle competenze in tema di alfabetizzazione finanziaria per le attuali e future generazioni di giovani al fine di aiutarle ad affrontare le sfide finanziarie caratteristiche della loro epoca. A tale proposito, gli Aderenti dovrebbero:
Adottare misure per lo sviluppo dell’alfabetizzazione finanziaria dalla più tenera età” in
Raccomandazione, op.cit.., pag. 4

(8) Documento reperibile all’indirizzo: https://www.miur.gov.it/-/protocollo-d-intesa-mi-banca-d-italia

(9) Oltre alla Banca d’Italia e al Ministero dell’Istruzione, figurano nel board dell’EDUFIN anche Ministero Economia e delle Finanze, ministero del lavoro e delle politiche sociali, ministero dello sviluppo economico, Banca d’Italia, CONSOB, COVIP, IVASS, CNCU, OCF. Presidente è la prof.ssa Anna Maria Lusardi. Il sito internet di riferimento è https://www.quellocheconta.gov.it/

(10) EDUFIN, Linee guida per lo sviluppo delle competenze di educazione finanziaria nella scuola , pag. 4 in https://www.quellocheconta.gov.it/export/sites/sitopef/modules/linee_guida/Linee-guida-giovani.pdf

(11) Cfr. Ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna: Unità di apprendimento e obiettivi formativi – Ricerca sul curricolo e innovazione didattica, pag. 15
Ovviamente occorre collegialità da professionisti, una creatività da educatori capaci di indicare, condividere e valorizzare mezzi e risorse. a scuola può e deve garantire l’interdisciplinarietà mediante un lavoro sistematico collegiale, favorendo la riunione dei docenti per materie, utilizzando in modo creativo l’elaborazione-documentazione-riflessione sull’unità di apprendimento, scegliendo sussidi che “valorizzano i tre vertici del triangolo dell’apprendimento insegnato (materia-studente-docente) e li contestualizzano nel campo di un sapere aperto all’inesauribilità del reale” (Mazzeo, 2005), individuando tempi e modi per una riflessione critica sull’esperienza da parte dei docenti, degli alunni, degli organi collegiali.

(12) Cfr Daniele Di Clementi, A spasso per l’economia, appendice, Stravagario 2019

(13) Protocollo d’Intesa fra Banca d’Italia e Ministero della Pubblica Istruzione, art. 3, recante la promozione di “iniziative formative ricolte agli studenti…che permettano l’acquisizione di competenze tecnico-professionali, relazionali, manageriali e comunque trasversali…favorendo l’incontro tra le istituzioni scolastiche e le unità operative di BdI per la co-progettazione degli obiettivi di apprendimento e la stipula delle relative convenzioni.

Verso gli Esami: colloquio pluridisciplinare segno di maturità


Le recenti disposizioni che regolamentano lo svolgimento degli esami di maturità, che segna “un passaggio sostanziale e simbolico nel processo di costruzione del proprio progetto di vita”, oltre alle due prove scritte nazionali, prevedono la prova orale che è definita con il termine “colloquio in chiave multi e interdisciplinare al fine di valutare la capacità dello studente di cogliere i nessi tra i diversi saperi collegandoli opportunamente tra loro e sarà finalizzato ad accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale”.

Viene, quindi, riproposta la formula di “colloquio” e non di interrogazione, garantendo all’esame la valenza di un “atto educativo” a conclusione del percorso scolastico.

Il colloquio finale si pone come momento di sintesi del “dialogo educativo” che l’azione didattica formativa ha inteso svolgere nel corso degli anni scolastici.

La connotazione “pluridisciplinare” caratterizza la specificità degli argomenti che vengono presentati dallo studente.

La prova orale non potrà essere, quindi, la “somma di colloqui distinti”, secondo la tradizionale prassi di rispondere a specifiche domande, e spostare la sedia verso il docente che interroga, mentre gli altri componenti della commissione si dedicano a compilare schede e tabelle.

IL COLLOQUIO

Un vero colloquio sollecita un “ascolto attento” da parte dei commissari interni ed esterni e prevede un’organica presentazione delle argomentazioni nell’ottica dell’interdisciplinarità, al fine di mettere in luce le competenze di riflessione, analisi, selezione dei contenuti, capacità espositive e di coordinamento logico tra i diversi contenuti disciplinari e si valuterà la capacità del candidato di collegare le conoscenze acquisite.

Il colloquio che caratterizza la conclusione del percorso di studio, consente agli studenti di fare un bilancio dell’esperienza scolastica ed offre loro l’occasione per dire “Grazie” alla scuola per il bene ricevuto e dare dimostrazione che le materie studiate hanno contribuito a sviluppare specifiche competenze di pensiero critico, di collegamento tra i saperi, di coordinamento logico, espositivo e comunicativo

La presentazione del lavoro multimediale elaborato non dovrebbe essere una semplice costruzione artificiale di accostamenti tematici, come avveniva nelle precedenti “tesine”, ma espressione di una diligente ricerca secondo le indicazioni proposte con specifici collegamenti interdisciplinari.

Non ci sono formule per avviare il colloquio che partirà dall’argomento scelto dal candidato, ma è importante evidenziare che le prime considerazioni dovrebbero vertere sul come ciascuno ha vissuto l’esperienza scolastica, il clima della classe, il rapporto e le relazioni con i docenti e i compagni, nonché sulle scelte future nel proseguimento degli studi universitari o dei percorsi di inserimento nel lavoro

Potrebbe avere come modello di incipit: “In questi anni, frequentando questo Istituto, ho appreso

tante cose, sono cresciuto dal punto di vista umano e culturale. Con i compagni ho costruito un buon rapporto di amicizia e di reciproco scambio di esperienze. Ho avuto la fortuna di incontrare docenti che mi hanno aiutato a mettere a frutto le mie potenzialità e mi hanno aiutato nell’acquisire sia nuove conoscenze e ancor più un metodo di studio per rendere efficace l’apprendimento.

Le materie che ho studiato, mi hanno fatto scoprire e imparare tante cose nuove.

Concludendo il percorso scolastico, confesso di aver un po’ di nostalgia della scuola e sento il dovere di dire “Grazie” per quello che mi è stato insegnato e che ho imparato”.

L’esposizione consentirà di evidenziare non solo il livello di conoscenze culturali, ma principalmente i livelli di competenza espositiva del proprio pensiero, delle idee, dei concetti, dei valori interiorizzati attraverso lo studio e come tutto ciò ha contribuito alla formazione della personalità di ciascuno che si proietta nel mondo del lavoro come cittadino attivo e responsabile.

Nel colloquio sono previste, infatti, oltre alle tematiche disciplinari anche quelle relative alla Cittadinanza e Costituzione, perché per una piena valutazione della maturità del candidato, e nella considerazione che la scuola “colloca nel mondo una persona, un uomo e un cittadino”, è anche necessario che dal colloquio emerga una competenza civica che riveli il senso di responsabilità sviluppato e maturato tra i banchi di scuola ed esercitato attraverso le molteplici esperienze formative offerte maturate nel corso degli anni.

La proprietà di linguaggio, la sicurezza e le abilità espositive, evidenzieranno anche un senso critico e riflessivo, saranno segno e testimonianza dello sviluppo personale e del grado di maturazione, di pienezza e di completezza della “forma umana” dello studente che è cresciuto, aprendo i suoi occhi e la mente alle nuove conoscenze culturali e disciplinari, che hanno sviluppato in lui la capacità di saper guardare oltre, di saper progettare il futuro, di comprendere il senso civico di cittadino attivo e responsabile e qui si potrebbe fare ampio riferimento alle esperienze di scuola lavoro, realizzate nel corso del triennio, anche se condizionate dall’interruzione delle lezioni, a causa della pandemia.

COLLEGIALITA’

I venti punti previsti come votazione della prova orale, come gli altri punteggi per le prove scritte, saranno assegnati secondo i criteri della griglia di valutazione elaborata dal Consiglio di classe e concordata in sede di commissione con la guida del presidente e la condivisione dei commissari esterni, a garanzia di una vera collegialità nella valutazione dell’intero percorso formativo ed il riconoscimento dei crediti e dei meriti acquisiti.

Secondo il modello di Kirkpatrick e la teoria di Wiggins, “la valutazione autentica, mira ad accertare non solo ciò che uno studente conosce, ma ciò che “sa fare con ciò che sa”.   L’apprendimento scolastico non si dimostra con l’accumulo di nozioni, ma con la capacità di generalizzare, trasferire ed utilizzare le conoscenze acquisite in contesti reali.

Nella scuola di oggi permangono ancora le due anime: quella di “ insegnare” svolgendo il programma, “interrogare” sui contenuti e misurarne la quantità acquisita , mentre l’altra dimensione che viene definita “autentica”, impegna a “progettare per insegnare” fornendo allo studente costanti feedback significativi, compiti intellettuali e reali al fine di sviluppare sempre nuove competenze e conseguire traguardi di performance, che costituiranno il vero e sicuro “portfolio” dello studente, segno e documento di una scuola di qualità.

Lo stile cooperativo e di condivisione dei “commissari” interni ed esterni nella “ricerca del miglior bene e del futuro dello studente” costituirà la garanzia di serena conduzione dell’esame di maturità, ultima tappa del cammino scolastico, punto di partenza per il proseguimento degli studi universitari o l’inserimento nel non facile mondo del lavoro, dove la certificazione delle competenze acquisite costituirà la base del merito e la garanzia di successo.

Giuseppe Adernò

Un anno senza David Sassoli

Un libro raccoglie i  suoi discorsi e la  lezione di ottimismo e di speranza


L’Europa ha bisogno di un nuovo progetto di speranza, un progetto che ci accomuni, un progetto che possa incarnare la nostra Unione, i nostri valori e la nostra civiltà, un progetto che sia ovvio per tutti gli europei e che ci permetta di unirci. Abbiamo bisogno di innovazione, non solo nella tecnologia, ma nelle istituzioni, nelle politiche, negli stili di vita, nel nostro essere comunità”, è questo il monito di Davide Sassoli, che nel primo anniversario della scomparsa ritorna vivo e pressante.

L’innovazione negli stili di vita, seguendo il sentiero dei valori, della cultura, del rispetto della dignità della persona, porterà certamente innovazione nella politica, nelle istituzioni e nell’intera società. 

La transizione ecologica, di cui l’Europa può farsi motore nel mondo, sarà possibile solo se verrà assicurata una vera equità sociale, riaffermando la centralità della persona, la tutela dei diritti, il rispetto delle differenze e della pluralità.

In questo difficile tornante della storia europea (guerra, pandemia, crisi economica, scandali…), le idee e la testimonianza culturale e politica di Sassoli lasciano intravvedere nuovi orizzonti per il processo di integrazione continentale Sassoli sosteneva, infatti,  che “i cittadini europei sentiranno di appartenere all’Europa se il suo modello di democrazia, di libertà e di prosperità si rafforzerà e sarà in grado di diffondersi, anche al di là delle nostre frontiere”.

Rileggendo il suo ultimo discorso al Consiglio europeo del 16 dicembre 2021  

ritroviamo la ricchezza del suo testamento spirituale:”L’Europa ha bisogno di un nuovo progetto di speranza. Penso che questo progetto possa essere costruito intorno a tre assi forti, a un triplice desiderio di Europa che sia unanimemente condiviso da tutti gli europei: quello di un’Europa che innova, di un’Europa che protegge e di un’Europa che sia faro».

Abbiamo trascorso un anno segnato dall’ombra nera della guerra Russia-Ucraina, tanti morti, tante case, palazzi, uffici, impianti distrutti, tanti sacrifici annientati da missili e bombe e dal faro dell’Europa la luce della solidarietà, dell’unità, della  convergenza nell’aiutare le popolazioni ucraine è stata sempre accesa, anche se ancora non si è pervenuti all’auspicato accordo di pace.

Come ha scritto Sassoli “i nostri confini in alcuni casi sono diventati confini tra morale e immorale, tra umanità e disumanità, muri eretti contro persone che chiedono riparo dal freddo, dalla fame, dalla guerra e dalla povertà” e gli aiuti umanitari anche da parte del Vaticano sono stati un segno concreto di attenzione e di solidarietà. 

Le parole di Sassoli profumano di fraternità e proprio di questo ha bisogno la società di oggi, spezzando la crosta di egoismo e di interessi personali. 

I recenti fatti di cronaca che hanno interessato i palazzi dell’Unione Europea e i comportamenti di alcuni parlamentari, hanno tracciato un segno nero che potrà essere cancellato se viene riaccesa la luce dell’onestà nella ricerca del vero bene dell’intera Comunità Europea.Nel corso dell’anno, numerose sono state le iniziative e le manifestazioni in onore di Davide Sassoli ed ora giunge anche il volume “David Sassoli. La saggezza e l’audacia. Discorsi per l’Italia e per l’Europa”.

Il libro, edito da Feltrinelli e curato da Claudio Sardo con la prefazione firmata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sarà presentato il 9 gennaio a Roma, al Teatro Quirino con la partecipazione della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, di Romano Prodi (già presidente del Consiglio e poi della Commissione Ue).

David Sassoli ha indirizzato il suo progetto europeo, ricalcando i valori acquisiti e interiorizzati nel corso della sua formazione alla scuola di Don Milani, del quale quest’anno, il  27 maggio, si celebrerà il primo centenario della nascita:  “Tra giustizia e ingiustizia non esiste il centro; I privilegi ricevuti vanno restituiti con l’impegno di essere al servizio dei più deboli; Al primo posto la non violenza, lo studio e la competenza; Il problema degli altri è il mio problema; L’indifferenza non è un’opzione”

Ricordare, a un anno dalla scomparsa, il presidente Sassoli, significa anche confermare il percorso verso una maggiore integrazione comunitaria che consolidi politiche atte a rispondere ai problemi quotidiani dei cittadini, delle famiglie, delle imprese, degli Enti locali dei 27 Stati aderenti, nella prospettiva di un’Europa efficace al suo interno e aperta verso il resto del mondo.

Il suo sorriso rasserenante e giovanile rimane, ora, in questo difficile tornante della storia europea, un segno di speranza.

Giuseppe Adernò

I tuoi conti quotidiani. L’educazione finanziaria e l’educazione civica… come una matrioska

(15 ore di lezione, 10 ore di attività autonome e laboratori. Modalità da concordare: presenza, blended, a distanza)

La ratio della proposta didattica risiede nel titolo: l’educazione finanziaria viene messa a fuoco con le lenti dell’educazione civica, che, come da prescrizione normativa (L. 92/19), consentono tre orizzonti di visione: la Costituzione, la cittadinanza digitale e lo sviluppo sostenibile. Consci della vastità ed eterogeneità del “paesaggio” da visitare, è stato accordato ampio spazio ai concetti fondamentali , che si possono declinare in diversi gradi di approfondimento per i due cicli di istruzione e in modalità multidisciplinare. Correda il percorso un’appendice laboratoriale, modellata sulle competenze di imprenditorialità, adattata e adattabile alle varietà di ordine e grado delle istituzioni scolastiche destinatarie.

1. LE FONDAMENTA DELL’EDIFICIO

  • Le fonti costituzionali dell’educazione finanziaria: l’art.47 della Costituzione (Tutela del risparmio) e l’art. 53-art. 2 (Principio di solidarietà); le basi giuridiche euro-unitarie e nazionali;
  • La lista della spesa:  la programmazione finanziaria e la gestione del denaro;
  • L’attore principale: la moneta. Funzioni, domanda e offerta di moneta da Aristotele a Keynes.;
  • Le banche come soggetto dell’economia. I mercati finanziari (Borsa valori);
  • La finanza e le istituzioni. La Banca d’Italia, il circuito economico-finanziario, le autorità di vigilanza;
  • L’educazione finanziaria come scudo di difesa e condotte illegali sul web (truffe).

2. IERI E OGGI 

  • La finanza nella storia: da Esiodo ai nostri giorni;
  • Cenni di storia economica d’Italia.

3. PROVA D’ORCHESTRA: MULTIDISCIPLINARIETA’

  • Racconti di finanza – La letteratura industriale;
  • Finanza e matematica: le leggi fondamentali (cenni);
  • Le fonti di informazione finanziaria cartacea e digitale, generalista e specializzata: ricerca, lettura e analisi qualitativa e quantitativa;
  • Il lessico della finanza; Business vocabulary.
  • Finanza e matematica: le leggi fondamentali (cenni);
  • Finanza e arte, finanza e musica.

4. LE NUOVE SFIDE

  • La finanza sostenibile (ESG): la Borsa che sfoglia l’Agenda 2030. Il Greenwashing;
  • Le criptovalute: i misteri…nascosti.

5. APPLICHIAMO

  • Costruiamo la lista della spesa;
  • Disegno di una moneta o banconota;
  • Realizzazione di un gioco (fisico o digitale) sulla finanza  e di un quiz da somministrarsi fra pari;  
  • Scenetta di un mercato o di una banca all’ora di punta;
  • Realizzazione di uno strumento finanziario;
  • Improntare una Consulenza (fra pari), sulla base dei parametri fondamentali: Rischio/rendimento/bisogni/età/disponibilità
  • Elaborazione statistiche a partire da dati forniti dalle fonti.

Auguri da EIP Italia


Carissimi tutti,

l’avvicinarsi delle festività natalizie e dell’avvio di un nuovo anno è sempre occasione di riflessione sui percorsi fatti e di reciproco augurio.

Sarebbe davvero bello poter interpretare un volere benevolo dalla Vita, per poter vedere nel futuro della nostra comunità umana il trionfo di “pace e giustizia”.

Le notizie di guerra e corruzione, l’aumento delle occasioni di conflitto, i timori per le economie e il futuro del nostro ecosistema attraversano, in modo più o meno consapevole e continuo, il nostro quotidiano, 

Chi opera nella scuola ha tra le mani la costruzione del futuro delle singole vite dei nostri figli e della comunità.

L’augurio di EIP Italia, anche nelle parole di Gianni Rodari che abbiamo scelto per la conclusione della Cerimonia di premiazione in occasione dei nostri 50 anni dalla fondazione, è di coltivare e seminare la speranza, avendo il coraggio di guardare la grandezza oltre le piccolezze quotidiane.

Con riconoscenza viva, auguri ai dirigenti, ai docenti e a tutto il personale delle scuole.