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Ragione e sentimento dell’innovazione didattica: il modello D.A.D.A

Formatore: Ottavio Fattorini  

Dirigente scolastico, co-fondatore delle scuole Modello D.A.D.A., 

coordinatore Ufficio studi E.I.P. Italia

Unità formativa

Unità formativa di 12 ore complessive, destinata sia al collegio docenti che al gruppo di staff e di lavoro dell’istituto. Le 12 ore sono articolate in 8 ore complessive di incontri formativi e di consulenza e 4 ore di attività autonome da parte del gruppo di lavoro. 

Il corso si terrà in modalità a distanza sincrona. 

Descrizione dell’attività 

Il rinnovamento dei processi di insegnamento-apprendimento passa per modalità innovative di progettazione didattica, con cui strutturare percorsi e ambienti di apprendimento.  

In questa direzione è stato ideato e sviluppato, il Modello didattico-organizzativo D.A.D.A. (Didattiche per Ambienti Di Apprendimento): gli istituti funzionano per “aula–ambiente di apprendimento”, assegnata a uno o due docenti della medesima disciplina e la rotazione dei gruppi classe nel cambio di insegnamento. 

Tale facies esteriore è in realtà sostenuta da un articolato costrutto pedagogico-didattico che è illustrato nei principi descritti nel “Manifesto delle scuole DADA” (vedi sito web http://www.scuoledada.it) quali: “l’ineludibile coinvolgimento corale della comunità”, la scuola come “incubatore di innovazioni”, “la fiducia come infingimento pedagogico”, l’“edificio apprenditivo”, l’“Io…siamo”, la “serendipity organizzativa”

Il Manifesto descrive pertanto i contorni concettuali di qualsiasi innovazione didattica, pur caratterizzando il Modello D.A.D.A. in modo specifico rispetto ad altre Avanguardie Educative (raccolte nel manifesto AE dell’INDIRE). Il corso nel mirare alla comprensione della ratio pedagogico-didattica dell’innovazione, illustra i 5 Postulati e le 5 caratteristiche del “Manifesto delle scuole DADA”.  Si favorisce altresì la comprensione e l’analisi della praticabilità del Modello all’interno degli specifici differenti contesti scolastici.

L’unita formativa prevede 4 incontri di 2 ore ciascuno, di cui 2 estesi all’intero collegio docenti e 2 riservati allo staff di presidenza e al gruppo operativo di attivazione del Modello DADA nell’Istituto.

Incontri con il collegio docenti 

  1. To change or not to change.  Il “perché” muove più del “come” e del “cosa”
  2. Il “Manifesto delle scuole DADA” (Didattiche per Ambienti Di Apprendimento): l’innovazione dell’“eppur si muove”.

Incontri con lo staff di presidenza e il gruppo di lavoro dell’Istituto

  1. Progettare innovazione: ambiti di riflessione e azione
  2. Spazi, tempi, procedure per attivar una scuola Modello D.A.D.A.

Gli incontri saranno corredati di materiali, spunti laboratoriali e consegne, per poter fornire riscontri alle azioni nel frattempo intraprese dal gruppo di staff e di lavoro dell’istituto.  

Formatore

Il formatore Prof. Ottavio Fattorini, Dirigente Scolastico coordinatore dell’Ufficio studi EIP Italia, (alla cui rete l’istituto aderisce), è co-ideatore del Modello didattico-organizzativo D.A.D.A., autore del “Manifesto delle scuole Modello DADA” (www.scuoledada.it) e, pertanto, unico esperto autorizzato alla formazione sul Manifesto pedagogico-didattico del Modello D.A.D.A. 

Teoria e prassi per la governance della scuola del futuro

Corso di preparazione per il concorso nazionale Dirigenti scolastici

(piattaforma Sofia – codice 101170)

EIP Italia Scuola strumento di pace, storico Ente di formazione accreditato MIUR ex 170/2016 e con pluriennale Protocollo di Intesa con il Ministero dell’Istruzione, organizza un percorso di formazione e crescita personale, funzionale al superamento del prossimo Concorso per dirigente scolastico.

EIP Italia ha già organizzato numerosi ed efficaci corsi di formazione per il concorso per Dirigenti scolastici (QUASI IL 70% DEGLI ISCRITTI HA SUPERATO IL CONCORSO). Propone un format didattico originale sulle tematiche concorsuali, volto ad abilitare e ottimizzare i tempi dello studio autonomo, per renderlo significativo e funzionale al risultato, garantendo l’acquisizione del punto di vista del Dirigente scolastico.

I punti di forza del corso sono: 

Format metodologico-didattico efficace e sperimentato con successo in occasione del precedente concorso, con alte percentuali di promozione alle diverse prove e di punteggio complessivi nella graduatoria finale.

Taglio pratico-operativo basato sugli studi di caso, ispirato ai modelli del Problem-based learning (Barrows e Tamblyn,1980) e dell’apprendimento trialogico di impronta nordeuropea (Ligorio, Sansone e Cesareni, 2018), che garantisce apprendimenti significativi, rispondenti alle esigenze concorsuali. 

Costruzione progressiva di una comunità di pratica come strumento operativo ed efficiente di supporto nel percorso di apprendimento, per affrontare con sicurezza e competenza la prova concorsuale.

Il “coraggio dell’essenziale” cioè la proposta di tutto e solo ciò che sarà funzionale a superare la prova concorsuale, evitando logiche additive che riversano sul discente una mole non gestibile di materiale di studio, con esiti inefficaci se non dannosi.

Significatività degli apprendimenti tramite l’acquisizione di terminologia, punto di vista, logica e forma mentis, teorica e operativa, del Dirigente scolastico.

Articolazione del corso

Il corso prevede complessivamente 40 ore. 

E’ articolato in 10 moduli formativi che riprendono tutti gli aspetti funzionali ad affrontare con successo le varie prove concorsuali. 

Ogni modulo si caratterizza per una sequenza didattica che: parte da studi di caso concreti, prosegue con una prolusione di inquadramento su ciascuna tematica, a cura dei formatori EIP Italia, cui segue una parte laboratoriale con assegnazione dei relativi studi di caso per l’elaborazione autonoma e successiva analisi e condivisione degli elaborati validati.  

Sono previste, inoltre, 2 sessioni di simulazione e verifica (computer based) sul modello della prova concorsuale.

Il corso in sintesi

10 incontri formativi di 2,5 ore25 ore
10 esercitazioni autonome su studi di caso10 ore
2 incontri di simulazione e verifica di 2,5 ore5 ore

Quando e dove

Gli incontri formativi si terranno il venerdì pomeriggio e/o il sabato mattina, in modalità webinar tramite la piattaforma Google Meet e, se possibile in rapporto all’andamento della situazione sanitaria, in presenza presso la sede centrale dell’ IIS Via dei Papareschi, in via dei Papareschi 30 a Roma (vicino alla Stazione Trastevere). Sarà comunque sempre garantita la partecipazione a distanza.

Materiali di studio

Sono forniti tutti (e solo) i materiali di studio funzionali ad esiti di successo (documenti PDF e slide, norme , riferimenti essenziali). 

I materiali e la documentazione saranno resi disponibili attraverso gli strumenti di condivisione del lavoro, presenti in Google workspace.

Metodologia

  • sollecitazione della riflessione a partire da studi di caso operativi
  • illustrazione delle tematiche 
  • laboratori per la soluzione concreta di studi di caso 
  • avvio della comunità di pratiche
  • materiali di studio e di  lavoro per perfezionare in modo  mirato ed efficiente la preparazione autonoma
  • analisi, validazione e condivisione dei materiali prodotti
  • sessioni di simulazione e verifica sul modello della prova concorsuale. 

Progettazione e formatori

La progettazione e il coordinamento scientifico del corso è stata predisposta dal dirigente scolastico formatore Ottavio Fattorini, già creatore e formatore dei corsi di preparazione risultati efficaci e ideatore di comunità (scuole Modello DADA, Gruppo Dirigenti insieme,) e format didattici originali, nell’ambito del think tank dell’Ufficio studi EIP Italia.

Direttore del corso

preside Anna Paola Tantucci, presidente nazionale EIP Italia

Coordinamento scientifico e progettazione

dirigente scolastico Ottavio Fattorini

Organizzazione

dirigente scolastico Francesco Rovida

I formatori sono dirigenti scolastici e esperti dell’Ufficio studi EIP Italia: oltre a Ottavio Fattorini, sono Beatrice Benedetto, Emanuela Botta, Lidia Cangemi, Silvia Cuzzoli, Vincenzo Lifranchi, Antonio Palcich, Paola Palmegiani, Francesco Rovida, e i Direttori dei servizi generali e amministrativi Barbara Panzini e Giovanna Stillitano.

Costi e iscrizioni

Per chiedere l’iscrizione è necessario compilare il seguente modulo:

https://forms.gle/7RpmDJBQyXBmWekLA

Il costo per la partecipazione è fissato in € 295,00 da versare a:

“E.I.P. Associazione Scuola Strumento di Pace”

C.F. 96096880586

IBAN IT 61 V 02008 05061 00000 3609202

Copia del bonifico va inviata a: sirena_eip@fastwebnet.it 

E’ possibile iscriversi anche tramite la piattaforma SOFIA (codice corso 101170), pagando tramite Carta del docente.

Ogni edizione del corso sarà attivata con un minimo di 15 partecipanti e fino al raggiungimento dei posti disponibili.

L’avvio delle lezioni per il primo gruppo è previsto per il mese di marzo.

Inclusione e corresponsabilità educativa

Percorso di formazione per docenti impegnati nelle classi con alunni con disabilità, finalizzati all’inclusione scolastica e a garantire il principio di contitolarità nella presa in carico dell’alunno stesso ai sensi del DM 188/2021

Lo sviluppo professionale dei docenti costituisce una delle leve fondamentali per la realizzazione della scuola inclusiva.

Partendo da questa convinzione di fondo, la proposta formativa di EIP Italia Scuola Strumento di Pace è finalizzata ad accompagnare l’implementazione dei principi espressi nel DLgs 66/2017 .

La finalità generale è contribuire all’implementazione di un “sistema formativo che garantisca una conoscenza di base relativa alle tematiche inclusive per il personale docente non specializzato su sostegno e impegnato nelle classi con alunni con disabilità. Una preparazione di base di questo tipo è auspicata sin dai primi anni dei percorsi di inclusione e costituisce uno strumento di lavoro per rispondere a tutti gli alunni, in un’ottica di piena inclusione e a garanzia del principio di contitolarità nella presa in carico dell’alunno stesso” (Nota MI 27622/2021).

Il percorso proposto è strutturato come unità formativa di 25 ore (articolata in 7 moduli formativi)  così suddivisa:

  • 17 ore in presenza/a distanza anche in modalità asincrona;
  • 8 ore attraverso sperimentazione didattica documentata e ricerca/azione, lavoro in rete, approfondimento personale e collegiale, documentazione e forme di restituzione/rendicontazione, progettazione organizzati anche in modalità laboratoriale gestite in modo autonomo dai docenti, sulla base delle esigenze didattiche delle singole scuole di appartenenza.

Obiettivi generali

  1. conoscere la Normativa generale sui Bisogni educativi speciali
  2. conoscere le procedure di redazione del PEI ai sensi del DLgs 66/2017
  3. conoscere la struttura della classificazione ICF
  4. redigere un profilo degli studenti su base ICF e programmare interventi educativi sulla base delle osservazioni effettuate
  5. riconoscere barriere e facilitatori nell’analisi della situazione per la progettazione dei percorsi di formazione per studenti con disabilità
  6. riflettere sulle modalità di personalizzazione del processo di apprendimento, in relazione alle diverse tipologie di disabilità
  7. redigere in modo completo le parti essenziali del PEI
  8. sviluppare competenze di co-progettazione

Moduli formativi

  1. Inclusione come educazione civica

preside Anna Paola Tantucci, presidente di EIP Italia

La Normativa generale sui Bisogni Educativi Speciali

prof. Francesco Rovida, dirigente scolastico Istituto Tecnico “Michelangelo Buonarroti” di Frascati

  1. La visione olistica e il modello bio-pscio-sociale: alle basi di una didattica costituzionalmente inclusiva

prof. Ottavio Fattorini, dirigente scolastico e coordinatore Ufficio studi EIP Italia

  1. Dal DLgs 66/2017 al DI 182/2020 e ritorno

prof. Vincenzo Lifranchi, dirigente scolastico Liceo scientifico statale “G.B. Grassi” di Latina

  1. Per una lettura della documentazione diagnostica

prof. Francesco Rovida, dirigente scolastico Istituto Tecnico “Michelangelo Buonarroti” di Frascati

  1. Il modello ICF e le quattro dimensioni di osservazione

prof. Francesco Rovida, dirigente scolastico Istituto Tecnico “Michelangelo Buonarroti” di Frascati

  1. Barriere e facilitatori: idee dal modello UDL

prof.ssa Silvia CUZZOLI, dirigente scolastico Istituto Comprensivo “Fontanile Anagnino” di Roma

  1. Approfondimento di pedagogia e didattica speciale per diversi livelli scolastici
  • sezione infanzia e primaria: prof.ssa Maria Teresa Marsura
  • secondaria di I e II grado: gruppo di lavoro docenti specializzati Istituto Tecnico Michelangelo Buonarroti di Frascati

Valutazione conclusiva: bilanci e prospettive

Seminario: L’ORA DI LEZIONE DIGITALE?

Per una pedagogia della relazione nella didattica a distanza: quali orizzonti per la persona educante.

Formazione a distanza 8 maggio 2020 h 15.00 – 17.00

Su portale SOFIA : 43585

Intervento d’ apertura del  Dirigente Scolastico  dell’ I.I.S.S. E. Maiorana di Brindisi Dr. Salvatore Giuliano già Sottosegretario di Stato al MIUR , Consigliere Ministeriale per l’ innovazione didattica e la formazione.

PROGRAMMA:

  1. Anna Paola Tantucci: DaD e Fad: un nuovo paradigma per la didattica e la formazione che pone al centro la responsabilità civile ed educativa della scuola e del docente.
  2. Danilo Vicca– La scuola resiliente: pedagogia della relazione nel nuovo scenario.
  3. Ottavio Fattorini : Didattiche per il futuro nell’ alleanza scuola famiglia
  4. Lidia Cangemi Dirigente scolastico Liceo J.F.Kennedy – co-fondatore del modello scuole DADA
  5. Francesco Rovida: Davanti allo schermo o allo specchio? La conoscenza di sé per liberare risorse emotive nella scuola.
  6. Simone Consegnati:  Service learning come strategia per il post pandemia
  7. Emanuele Faina: Strumenti per la relazione efficace. Come arrivare all’altro….anche in digitale
  8. Roberta Camarda: Buone pratiche di didattica in aula virtuale e in presenza.

Dopo gli interventi  i relatori potranno rispondere alle domande dei partecipanti pervenute in chat durante le relazioni

TAVOLA ROTONDA VIRTUALE

OBIETTIVI DEL CONFRONTO

Il Seminario intende riportare al centro della riflessione la dimensione pedagogica nella scuola dell’emergenza Covid 19, in cui sempre più forte si invera il ruolo della “persona educante”.

Gli sconvolgenti cambiamenti che hanno colpito le vite e le abitudini sociali hanno ricevuto nella pratica didattica risposte eterogenee, a volte “istintive” (istinto di sopravvivenza scolastica), “etiche” (assunzione di una responsabilità civica ed educativa da parte del docente), “critiche” (mancanza di preparazione rispetto ai cambiamenti comportati dalla DAD).

L’esperienza delle ultime settimane, oltre allo straordinario sforzo adattivo e resiliente delle comunità professionali, porta in luce esiti di trasformazione della didattica e dei processi che ne discendono piuttosto eterogenei e diversificati, stanti i diversi livelli di maturità di ciascuna nell’ambito infrastrutturale, nella competenze informatica e tecnologica, nella cultura digitale, nell’apertura al cambiamento in atto.

In uno scenario repentinamente mutato, in fase di continue riscritture e con orizzonti tutt’altro che definiti, il primo sforzo delle istituzioni scolastiche sembra essersi concentrato sulla dimensione organizzativa e su quella gestionale per la garanzia della continuità nell’erogazione del servizio: attivazione delle piattaforme; fornitura di connettività e device; organizzazione e gestione degli orari di attività didattiche; monitoraggi delle presenza e dell’equa distribuzione delle attività; modalità di valutazione degli apprendimenti; legittimità dei processi attuati in tema di privacy, organizzazione del lavoro e rispetto del contratto.

Parallelamente ai fondamentali processi che mirano a ridefinire l’impalcatura del sistema (valutazione, esami, scrutini, modalità di didattica al rientro dell’emergenza), è forte il bisogno di osservare e sistematizzare i diversi processi in svolgimento dall’interno, a partire da una riflessione sulle basi pedagogiche da cui muovere per riconsiderare un modo di fare scuola di cui va completamente ridefinita la “relazione educativa”.

ABSTRACT:

Anna Paola Tantucci: introduce

DaD e FaD: un nuovo paradigma per la didattica e la formazione che pone al centro la responsabilità civile ed educativa della scuola e del docente.

 La Pedagogia digitale  volta alla crescita, umana culturale e civile della persona e del cittadino nella scuola come comunità educante.

Danilo Vicca: coordina

La scuola resiliente: pedagogia della relazione nel nuovo scenario.

Gli orientamenti pedagogici sui quali si fondano le politiche educative della Scuola, dall’Attivismo al Comportamentismo, dal Cognitivismo al Costruttivismo, postulano processi di apprendimento centrati sull’esperienza e la laboratorialita’  (learning by doing),  oltre che sulla  relazione nella costruzione condivisa di significati nell’interazione (cooperative learning). Proprio questi due pilastri della pedagogia “fare per imparare” e “imparare con gli altri” sembrano duramente depotenziati nella DAD, con effetti diretti sia sulla relazione educativa che sul modo di interpretarne l’attuazione. Appare necessario, nel nuovo contesto, recuperare il senso autentico della pedagogia, affinché chi “guida” e “accompagna” (ago) sappia “essere” ispiratore di senso nel nuovo scenario.

Ottavio Fattorini

Didattiche per il futuro nell’ alleanza scuola famiglia

Nuovi (o antichi) modi di vedere e fare una scuola operativa, co-costruttiva, significativa e latrice di sensi, si rivelano essenziali in ogni tempo…pandemici e non. La necessità di abilitare il lavoro scolastico delle famiglie, ci consente di riflettere sul senso di una scuola per competenze volta ad ogni futuro.

Lidia Cangemi:

Accogliere l’altro e valorizzare le risorse: una positiva intenzionalità per prepararsi al futuro.

La crisi come opportunità: in una realtà profondamente mutata e che pone grandi quesiti di incertezza, la scuola rappresenta un indispensabile punto di riferimento. Ottimismo ed equità, educazione emozionale e competenze relazionali: una scuola impostata sull’Essere, sul Sapere e sul Saper Essere, capace di valorizzare le risorse (Q.C.A.) e di costruire una positiva intenzionalità nel “qui e ora”.Progettualità nuove, quindi, per nuovi scenari

Francesco Rovida:

Davanti allo schermo o allo specchio? La conoscenza di sé per liberare risorse emotive nella scuola

L’esperienza di didattica a distanza mette l’insegnante di fronte allo schermo del PC. Uno strumento che oggi serve per creare relazioni, ma che ha un nome che evoca distanza, difesa, protezione, nascondimento. Di fronte allo schermo/specchio possiamo scontrarci con noi stessi, confrontarci con il crollo della nostra immagine di onnipotenti detentori del sapere e con la nostra (in)competenza. Oppure possiamo conoscere e accettare i nostri limiti e liberare (finalmente) le risorse emotive da mettere a disposizione dei nostri studenti. Davanti allo schermo, ma senza schermarci.

Emanuele Faina:

Strumenti per la relazione efficace. Come arrivare all’altro….anche in digitale

Sperimentazioni pratiche di metodologie (anche digitali) operative, aggreganti e formative utili a sostenere il linguaggio delle emozioni per promuovere e favorire il dialogo e le relazioni all’interno della comunità educante.

Simone Consegnati: 

Service learning come strategia per il post pandemia

Come sarà la scuola del dopo pandemia? Per rispondere a questa domanda dobbiamo, inevitabilmente porre un’altra, che ci aiuti a capire il ruolo della scuola e cioè: come sarà la società post pandemia? Proveremo a rispondere a queste domande così complesse presentando gli aspetti caratteristici di una proposta diffusa in tutta il mondo e che riscontra molto interesse da parte di studenti, docenti e dirigenti. Stiamo parlando del Service Learning, una pedagogia che si caratterizza per lo sviluppo di apprendimenti formali attraverso attività di servizio alla comunità. 

Passare dall’Io al noi, sarà forse questo il passaggio decisivo della scuola, e la società del dopo pandemia

Roberta Camarda:

Buone pratiche di didattica in aula…virtuale e in presenza.

Repertorio di esperienze  positive che la didattica a distanza ha fatto emergere e che rappresenteranno un punto di forza per lo scenario della scuola  del futuro prossimo.

Esiti e conclusioni- Ottavio Fattorini –Anna Paola Tantucci