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Ubi Europa, ibi humanitas. Europa, id est patria, domus propria, sedes nostra

Pubblicato il bando per la XV edizione del Certamen latinum dedicato a Vittorio Tantucci


In occasione della celebrazione dei Trattati di Roma, firmati il 25 marzo 1957 ed entrati in vigore il 1° gennaio 1958 – accordi storici che, con la nascita della CEE e dell’EURATOM, hanno gettato le basi dell’odierna Unione Europea – e in concomitanza con l’80° anniversario della Repubblica Italiana (1946-2026), il tema del Certamen latinum invita a una profonda riflessione sui fondamenti identitari e democratici della nostra società.

L’appartenenza all’Europa si traduce nell’esperienza condivisa di uno spazio di libertà, tutela dei diritti, cultura e pluralità. Questo ecosistema valoriale affonda le radici in un percorso millenario che dall’ideale classico di humanitas giunge fino ai grandi valori della nostra Carta Costituzionale del 1948 e ai Trattati comunitari del 1957.

La costruzione dell’identità europea si intreccia indissolubilmente con la nascita della nostra democrazia: la Repubblica Italiana e l’Unione Europea condividono una matrice etica, fondata sul rispetto della dignità umana, dialogo interculturale e costante perseguimento della pace e della giustizia. 

Tuttavia, sia l’Europa che la Repubblica non sono eredità statiche del passato, ma progetti dinamici affidati all’impegno quotidiano dei cittadini.

Attraverso la composizione latina, studentesse e studenti sono invitati a declinare, con creatività e rigore critico, il significato che l’ideale classico della humanitas assume oggi nelle istituzioni democratiche e comunitarie e a ripensare come esso possa offrire orientamenti etici e risposte concrete alle grandi sfide contemporanee, quali la salvaguardia dei diritti fondamentali e la difesa delle istituzioni democratiche, l’inclusione sociale e la solidarietà internazionale, la promozione della pace e la sostenibilità ambientale, l’esercizio consapevole e critico della cittadinanza digitale.


PER STUDENTI DEL SECONDO CICLO DI ISTRUZIONE

prima sezione (secondo biennio e quinto anno)

Riservata agli studenti del secondo biennio e del quinto anno delle scuole secondarie di II grado con insegnamento della lingua latina (liceo classico, scientifico, delle scienze umane e altri indirizzi dove sia previsto nell’ambito del curricolo dell’autonomia).
Il Certamen Latinum “Vittorio Tantucci” per gli studenti del secondo biennio e del quinto anno è riconosciuto come competizione per la valorizzazione delle eccellenze dal DM 108 del 4 giugno 2024.
I nominativi degli studenti vincitori, previo consenso degli interessati, sono pubblicati nell’Albo nazionale delle eccellenze sul sito dell’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE), secondo quanto previsto dall’articolo 7 del DLgs 262/2007.
Inoltre, ai sensi dell’articolo 4 del DLgs 262/2007 sono previsti incentivi per gli studenti che raggiungono elevate prestazioni nella competizione: tali incentivi saranno determinati con successivi provvedimenti dal MIM, al termine delle operazioni di rilevazione degli esiti delle diverse competizioni. Le risorse finanziarie saranno poi assegnate alle scuole frequentate dagli studenti meritevoli, affinché possano dare visibilità e valorizzazione nell’intera comunità scolastica e offrire esempi concreti di riconoscimento. 

seconda sezione (primo biennio)

Riservata agli studenti del primo biennio delle scuole secondarie di II grado con insegnamento della lingua latina (liceo classico, scientifico, linguistico, delle scienze umane e altri indirizzi dove sia previsto nell’ambito del curricolo dell’autonomia).
Le finalità specifiche  della  seconda  sezione sono le seguenti:
– avvicinare gli studenti del primo biennio dei Licei ai valori della cultura classica;
– trattare in chiave laboratoriale la tematica proposta;
– incentivare la riflessione personale sugli obiettivi portanti dell’Agenda 2030 e dei Principi universali di educazione civica;
– favorire l’inclusione, anche attraverso il dialogo fondato su collaborazione e interazione tra diversi linguaggi (verbale, iconico, visivo etc.), al fine di rafforzare lo scambio di buone prassi tra i Licei italiani ed europei.

Regolamento di partecipazione (per entrambe le sezioni)

Per la partecipazione ad entrambe le sezioni, ciascuna scuola può presentare esclusivamente i seguenti tipi di lavoro:
1. componimento latino in poesia, comprendente non meno di 20 versi, accompagnato da una traduzione italiana di carattere poetico;
2. componimento latino in prosa con traduzione italiana (massimo 800 battute), concernente una riflessione critica sul tema proposto;
3. elaborato multimediale in latino con traduzione italiana: ad esempio, sceneggiatura o drammatizzazione di un testo classico in versi o in prosa sul tema proposto in formato multimediale, della durata massima di 10 minuti, a cura di un singolo o di un gruppo di studenti.

Ciascuna delle scuole partecipanti, secondo criteri interni autonomamente definiti e documentati, organizza le modalità di selezione di un unico lavoro da presentare alla competizione nazionale, per una sola delle due sezioni.
L’invio dell’opera deve essere fatto esclusivamente dalla scuola (non sono ammesse opere inviate privatamente da studenti) e ogni scuola può partecipare con una sola opera. 
Ciascuna scuola deve inviare la propria opera in modalità digitalizzata, unitamente alla scheda di partecipazione allegata al Bando (allegato A) entro e non oltre il 15 marzo 2027 all’indirizzo email sirena_eip@fastwebnet.it, anche attraverso l’utilizzo di piattaforme di trasferimento dati (ad esempio: WeTransfer, ecc.). 

I vincitori della prima e seconda sezione, scelti ad insindacabile giudizio della Giuria, riceveranno i seguenti premi in denaro:

Sezione primo biennioSezione secondo biennio
e quinto anno
Primo classificato€ 200,00€ 300,00
Secondo classificato€ 150,00€ 200,00
Terzo classificato€ 100,00€ 100,00

Sono previste Menzioni d’onore ai meritevoli.
A tutti gli studenti partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione, valido per l’inserimento nel Curriculum dello studente.
Ai docenti coordinatori sarà rilasciato un attestato valido come credito professionale.


PER DOCENTI E STUDIOSI DI LINGUA LATINA

Il Certamen Latinum “Vittorio Tantucci” per docenti e studiosi di lingua latina richiede ai partecipanti di presentare un componimento in versi in lingua latina su un tema liberamente scelto.
I concorrenti possono presentare un unico componimento, necessariamente originale: non deve aver già conseguito un riscontro ufficiale in altre prove analoghe, come premi o pubbliche menzioni, ovvero essere già stato diffuso, anche attraverso social media.
Inoltre, si specifica quanto segue:
– il componimento deve comprendere non meno di 50 e non più di 100 versi;
– il testo deve essere scritto al computer (non saranno accettati testi scritti a mano);
– il testo inviato deve risultare anonimo, senza indicazione dei propri dati anagrafici e deve essere contrassegnato da un “motto”, autonomamente scelto, senza alcun altro segno di possibile riconoscimento;
– nel plico inviato alla Segreteria del Certamen deve essere presente, unitamente al proprio componimento, una busta chiusa riportante il “motto”, all’interno della quale sarà racchiusa una scheda con l’indicazione di nome e cognome del concorrente, recapito e numero di telefono, indirizzo di posta elettronica.

I criteri di valutazione utilizzati dalla Giuria sono essenzialmente fondati sulla correttezza formale e lo spessore valoriale dei contenuti. 
I componimenti in versi devono essere inviati in cinque copie cartacee e su supporto digitale (pendrive) in formato .pdf e in formato .docx, unitamente alla scheda anagrafica custodita in busta chiusa, entro e non oltre il 15 marzo 2027 (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo:
Segreteria del Certamen Latinum “Vittorio Tantucci”
Via Edoardo Maragliano, 26 – 00151 Roma

Il vincitore, secondo la graduatoria e a insindacabile giudizio della Giuria, riceverà un premio in denaro di € 300,00.
Sono previste menzioni d’onore ai meritevoli.


Premio letterario Eugenia Bruzzi Tantucci – 2026

Pubblicato il Bando per la quattordicesima edizione – SCADENZA 15 NOVEMBRE 2026


Articolo 1
Il Premio letterario internazionale “Eugenia Bruzzi Tantucci – Ci sarà tempo ancora” è aperto ad opere in lingua italiana ovvero in traduzione italiana, edite entro la data di scadenza del Bando. Sono ammesse pubblicazioni delle seguenti tipologie: a. Poesia – b. Narrativa e Saggistica – c. Traduzione – d. Sceneggiatura cinematografica – e. Podcast e narrativa multimediale.
Le opere partecipanti devono avere come tema i valori che hanno animato la vita e l’opera di Eugenia Bruzzi Tantucci: “Storia, Ambiente e Società”.
Il Premio sarà assegnato ad una sola opera, scelta a insindacabile giudizio della Giuria, tra quelle che hanno presentato la propria candidatura. Sarà possibile l’assegnazione di “Menzioni d’onore”.

Articolo 2
Ciascun candidato deve inviare la propria opera in cinque copie (per le tipologie a., b., c., d.) ovvero in formato digitale riproducibile su pen drive (per la tipologia e.) unitamente alla scheda di partecipazione allegata al Bando (allegato 1) mediante raccomandata r/r entro e non oltre il 15 novembre 2026 al seguente indirizzo: Segreteria del Premio Letterario “Eugenia Bruzzi Tantucci” – Via Edoardo Maragliano, 26 – 00151 Roma.

Articolo 3
Al vincitore sarà assegnato un premio in denaro di € 1.000,00.
L’opera del vincitore, a discrezione della Giuria, potrà essere oggetto di presentazioni al pubblico, anche in modalità videoconferenza, a cura dell’organizzazione del Premio. 
A ciascun finalista verrà rilasciato un Diploma di partecipazione.

Articolo 4
Il Premio prevede una “Sezione speciale per studenti delle scuole secondarie di II grado”, per opere edite o inedite delle seguenti sezioni: I. poesia; II. narrativa e saggistica; III. sezione speciale “INFLUENCER” – Eugenia Bruzzi Tantucci: una voce che continua a parlare – Una voce fuori dal feed, influencer di valori e trendsetter di Storia, Ambiente e Società”.
Le opere partecipanti devono avere come tema i valori che hanno animato la vita e l’opera di Eugenia Bruzzi Tantucci: “Storia, Ambiente e Società”.
L’invio dell’opera deve essere fatto esclusivamente dalla scuola (non sono ammesse opere inviate privatamente da studenti) e ogni scuola può partecipare con una sola opera, scelta con criteri autonomi. 
Ciascuna scuola deve inviare la propria opera in modalità digitalizzata, unitamente alla scheda di partecipazione allegata al Bando (allegato 2) entro e non oltre il 15 novembre 2026 all’indirizzo email: ufficiostudi@eipformazione.com, anche attraverso l’utilizzo di piattaforme di trasferimento dati (ad esempio: WeTransfer, ecc.). 
Solo in caso di opere edite di poesia, narrativa e saggistica, l’invio deve essere fatto nelle modalità previste all’articolo 2.
Agli studenti della scuola vincitrice, scelta in modo insindacabile dalla Giuria, sarà assegnato un premio in denaro di € 300,00.

Articolo 5
La cerimonia di premiazione avrà luogo a Roma nel mese di dicembre 2026
I dettagli saranno comunicati tramite i siti web dell’organizzazione.

Articolo 6
Tutti i premi dovranno essere ritirati personalmente dagli interessati. I premiati saranno avvertiti mediante comunicazione personale all’indirizzo e-mail indicato nelle scheda di partecipazione.
La partecipazione alla Cerimonia di premiazione non dà diritto al rimborso spese.

Articolo 7
La Giuria è composta da Elio Pecora (Presidente), Antonio Augenti, Anna Teresa Eugeni, Anna Paudice, Francesco Rovida, Roberto Vacca, Anna Paola Tantucci, Guido Tracanna con il contributo dei vincitori delle precedenti edizioni Giovanna Napolitano, Rita El Khayat, Paolo Conti, Giovanni Floris, Giovanni Grasso, Pupi Avati, Edith Bruck, Andrea Riccardi, Nando Dalla Chiesa.


Bando del 55° Concorso Nazionale EIP Italia

Humanitas Europea: dalle radici della classicità ai diritti del XXI secolo


Il Consiglio Direttivo di E.I.P. Italia Scuola Strumento di Pace ETS ha scelto di dedicare il 55° Concorso Nazionale al tema della Humanitas Europea. Una riflessione quanto mai attuale, scelta per celebrare la firma dei Trattati di Roma (25 marzo 1957, entrati in vigore il 1° gennaio 1958), accordi storici che, con la nascita della CEE e dell’EURATOM, hanno gettato le basi dell’odierna Unione Europea, anche in riferimento ad una ricorrenza fondamentale della nostra storia nazionale, l’80° anniversario della Repubblica Italiana (1946-2026).

L’appartenenza all’Europa si traduce nell’esperienza condivisa di uno spazio di libertà, tutela dei diritti, cultura e pluralità. Questo ecosistema valoriale affonda le radici in un percorso millenario che dall’ideale classico di Humanitas giunge fino ai grandi valori della nostra Carta Costituzionale del 1948 e ai Trattati comunitari del 1957.

Nel 2026, anno in cui l’Italia festeggia i suoi primi 80 anni di storia repubblicana, la costruzione dell’identità europea si intreccia indissolubilmente con la nascita della nostra democrazia. La Repubblica Italiana e la comunità europea condividono la medesima matrice etica, fondata sul rispetto della dignità umana, sul dialogo interculturale e sul costante perseguimento della pace e della giustizia. Tuttavia, sia l’Europa che la Repubblica non sono eredità statiche del passato, ma progetti dinamici affidati all’impegno quotidiano dei cittadini.

Attraverso il Concorso, studentesse e studenti sono invitati a declinare, con creatività e rigore critico, il significato che le istituzioni democratiche e comunitarie assumono oggi per i giovani. L’obiettivo è comprendere come l’Humanitas e i principi repubblicani possano offrire orientamenti etici e risposte concrete alle grandi sfide contemporanee, quali la salvaguardia dei diritti fondamentali e difesa delle istituzioni democratiche, l’inclusione sociale e la solidarietà internazionale, la promozione della pace e la sostenibilità ambientale, l’esercizio consapevole e critico della cittadinanza digitale.

In un’epoca in cui i media digitali offrono una comunicazione capillare ma spesso effimera, la reale capacità di incidere sul futuro resta una prerogativa da conquistare. La sfida pedagogica e civile si sposta verso una cittadinanza attiva e influente: il Concorso stimola le giovani generazioni a utilizzare i propri linguaggi espressivi per attualizzare i valori costituzionali ed europei, superando la logica del semplice consenso digitale per generare coesione sociale. Ogni progetto didattico diventa così un fecondo ponte tra memoria storica ed eredità del futuro.

Il tema del Concorso si inserisce con profonda coerenza nel quadro dell’Insegnamento trasversale dell’Educazione Civica, che pone in stretta correlazione lo studio della Costituzione italiana con la conoscenza dell’Unione Europea. La ricorrenza dell’80° della Repubblica offre un’occasione preziosa per applicare le più recenti *Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica* (DM 183/2024) attraverso i tre nuclei concettuali fondamentali:

1. Costituzione e identità europea. Le Linee guida ricordano che la coscienza dell’identità italiana è parte integrante della civiltà europea. La conoscenza della storia repubblicana, del processo di integrazione europea, della Carta dei Diritti Fondamentali dell’UE, insieme al rispetto per i simboli nazionali ed europei (Inno e Bandiera), sono strumenti essenziali per maturare un solido senso di appartenenza civica.

2. Sviluppo economico e sostenibilità. L’impegno per la sostenibilità e la tutela ambientale (in linea con l’Agenda 2030) concretizza il dovere di solidarietà e di salvaguardia del patrimonio comune, guidando i giovani verso idee e azioni volte al miglioramento della qualità della vita negli ecosistemi locali e globali.

3. Cittadinanza digitale. L’educazione all’uso responsabile della rete, alla valutazione critica delle fonti e alla partecipazione democratica negli spazi digitali trasforma la tecnologia in una risorsa per l’esercizio dei diritti di cittadinanza.

Il 55° Concorso Nazionale si configura come strumento educativo e didattico per attuare il principio dell’apprendimento esperienziale e della trasversalità dell’Insegnamento di educazione civica: promuovendo la ricerca, il dibattito su temi significativi e la riflessione sull’attualità, consente alle comunità educanti di non limitarsi all’assimilazione teorica, ma di costruire e agire in prima persona le competenze civiche necessarie per scrivere, con consapevolezza, la prossima pagina del progetto etico e politico repubblicano ed europeo.


Vincitori del 54° Concorso Nazionale EIP Italia – MIM

La Commissione di valutazione, indicata dal Comitato paritetico EIP-MIM, ha comunicato l’elenco dei vincitori. La data della Cerimonia di premiazione, che si terrà a Roma, sarà comunicata a breve


Ai sensi del Bando del 54° Concorso Nazionale “Dall’Italia al mondo. L’impegno per i diritti umani come pilastro di pace” anno scolastico 2025-2026, la Commissione di valutazione individuata dal Comitato paritetico EIP-MIM, coordinato dalla Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha provveduto ad esaminare i lavori presentati e ha assegnato, per ciascuna sezione, i Premi nazionali previsti.
Inoltre, considerata la qualità delle proposte pervenute, ha scelto di assegnare anche alcuni Premi regionali e Menzioni speciali.

I criteri di valutazione definiti dalla Commissione di valutazione, in coerenza con il Bando, sono i seguenti:
1. Aderenza tra il prodotto/progetto presentato e i requisiti indicati nella specifica sezione del Concorso
2. Realizzazione del prodotto/progetto nell’anno scolastico di riferimento del Bando e conclusione entro la scadenza del Bando.
3. Qualità tecnica del prodotto/progetto realizzato e/o qualità didattica e metodologica del progetto, valutate anche in relazione all’età degli studenti e delle classi partecipanti
4. Originalità e creatività
5. Partecipazione attiva degli studenti e ampiezza del coinvolgimento degli studenti, valorizzando e premiando, tra i lavori prodotti, la partecipazione attiva, operosa, costruttiva e autonoma degli studenti.

Ringraziando tutte le scuole partecipanti, con particolare riferimento agli insegnanti che hanno coordinato i lavori dei propri studenti e ai dirigenti scolastici che ne hanno promosso la partecipazione, EIP Italiainforma che, secondo l’articolo 9 del Bando, “la Cerimonia di premiazione si svolgerà a Roma, in una prestigiosa sede nel periodo ottobre-novembre 2026. La data e il luogo saranno comunicati ai vincitori e pubblicati sui siti web dell’Associazione. Le spese di partecipazione sono a carico dei partecipanti”.
Pertanto, data, luogo, orari e modalità di partecipazione saranno comunicate esclusivamente agli interessati (scuole e docenti referenti) in tempo utile. 

Di seguito è pubblicato l’elenco ufficiale.

In Campidoglio si celebrano le radici e il desiderio di pace

Successo per la chiusura dell’XI edizione di “Salva la tua lingua locale – sezione scuola”


Lunedì 27 aprile la magnifica cornice dell’Aula “Giulio Cesare” in Campidoglio ha ospitato la Cerimonia di premiazione dell’undicesima edizione del concorso nazionale “Salva la tua lingua locale – Sezione Scuola”.
L’iniziativa, promossa dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (UNPLI) e da Autonomie Locali Italiane (ALI), ha visto come sempre la fondamentale collaborazione e co-promozione dell’E.I.P. Italia Scuola Strumento di Pace ETS.
I numeri di quest’anno testimoniano una vitalità e un interesse crescenti per la tutela dei dialetti: circa mille studenti e oltre novanta istituti scolastici provenienti da tutta Italia, compresa una rappresentanza da Rovigno in territorio croato, si sono cimentati nella stesura di opere in poesia, prosa e musica.

La Cerimonia ha visto il saluto inizia di Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina, e gli interventi di Antonino La Spina, Presidente UNPLI, Luca Abbruzzetti, Presidente ALI Lazio, Bruno Manzi, Comitato Garanti del Premio, Anna Paola Tantucci, Presidente EIP Italia, Elio Pecora, Presidente della Giuria, e Matteo Corbucci, referente ARCE.

L’evento conclusivo ha rappresentato non solo un momento di celebrazione letteraria, ma una celebrazione dell’educazione civica e della cittadinanza attiva, valori fondanti della nostra Associazione.
A sottolineare il profondo significato pedagogico del premio è stata Anna Paola Tantucci, Presidente EIP Italia e coordinatrice della Giuria, la quale ha evidenziato che “la peculiarità ed il valore della Sezione Scuola del Concorso consiste nella collaborazione e interazione tra la scuola, agenzia fondamentale per l’educazione e la formazione e per la conservazione delle identità locali, in sinergia con le Pro Loco presidi della valorizzazione dell’identità e del patrimonio culturale immateriale e con la presenza dei cultori della lingua del territorio”. La Presidente ha inoltre rivolto un “grande apprezzamento per gli insegnanti che continuano a mantenere vivo nei loro studenti l’amore per le tradizioni e le lingue locali, accanto alla conoscenza e competenza nella lingua italiana”.

Una lettura attenta dei lavori premiati, raccolti nell’Antologia 2025/2026, rivela come i ragazzi non utilizzino il dialetto come reperto folcloristico, ma come una lingua viva, ruvida e sincera, capace di affrontare i drammi del presente e le complessità dell’animo umano.
I contenuti spaziano attraverso tematiche di significativa profondità e attualità. Vi è una forte condanna della violenza e dei conflitti, magistralmente espressa nel parallelismo tra la tragica realtà delle trincee descritta in lingua napoletana e lo straziante racconto musicale in siciliano dedicato alla piccola palestinese Hind Rajab, vittima della guerra a Gaza. Il dialetto si fa poi strumento intimo per esplorare l’ecologia, dando voce al lamento della natura ferita dall’inquinamento nei versi calabresi, o per esorcizzare le paure ataviche, come nel racconto friulano che trasforma il terrore del terremoto nella leggenda di un orco intrappolato nelle montagne.
Non mancano, inoltre, preziose testimonianze storiche e sociali, come la commovente prosa in istrioto-rovignese che ripercorre il dolore dell’esilio e dell’emigrazione in Australia, o i dialoghi intergenerazionali molisani in cui la guerra e la pace vengono raccontate da una nonna al nipote come due sorelle figlie della stessa umanità.
Emergono poi i canti d’amore per i propri territori, dai ritmi rap che celebrano Santa Maria Capua Vetere all’orgoglio di restare nella propria terra del Sud opponendosi all’abbandono, tematica vibrante nei componimenti giunti dalla Calabria.

A dare una chiave di lettura universale a questa produzione giovanile è stato Elio Pecora, Presidente della Giuria. Durante la cerimonia, ha rimarcato il potenziale conoscitivo delle lingue locali spiegando che “i dialetti sono lo strumento per avvicinare i ragazzi a una realtà più materiale, a un mondo dove si viveva più direttamente la giornata”. Il poeta ha poi lanciato un monito cruciale sul valore delle parole: “Responsabilizzarsi della lingua è importante: ci sono parole definite scatole vuote – come libertà, democrazia, amore e dolore – e noi dobbiamo riempirle di cose. Più conosciamo parole e più esprimiamo meglio i nostri pensieri”.
Richiamando la sua prefazione all’antologia, Pecora ci ricorda infatti che “la poesia come educazione ai sentimenti e dei sentimenti” trova terreno fertile nei giovani, poiché “il bambino e l’adolescente, ancora spogli delle stretture e strutture che affaticano la giornata degli adulti, possono goderne meglio e di più”.

La giornata si è conclusa con l’assegnazione di riconoscimenti speciali, tra cui il Premio “Cultori del dialetto e delle lingue locali” al Professor Francesco Avolio e il Premio “Testimone del Genius Loci” ad Angela Puglisi.

Questa undicesima edizione ha dimostrato, ancora una volta, che salvare le lingue locali significa offrire alle nuove generazioni radici solide con cui costruire ponti di pace, comprensione e identità proiettati verso il futuro.


Il Latino dialoga con il presente

Successo per la XIV edizione del Certamen “Vittorio Tantucci”


Il 18 aprile 2026, presso la Sala Giubileo della Libera Università LUMSA a Roma, si è tenuta con grande partecipazione la solenne Cerimonia di Premiazione del Certamen Latinum “Vittorio Tantucci”, giunto alla sua quattordicesima edizione. L’evento, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) per la valorizzazione delle eccellenze, è stato organizzato sapientemente dall’École Instrument de Paix (EIP) Italia, in stretta collaborazione con l’Università LUMSA e l’Accademia Italiana di Poesia.

La cerimonia, che ha previsto il saluto del Magnifico Rettore della LUMSA Francesco Bonini, si è posta sotto il motto ispiratore “Musae alunt oblectant ornant solantur”, ricordando come la poesia sia nutrimento dell’anima e conforto in ogni momento della vita.

Il cuore dell’evento è stato il Convegno di Studio che ha esplorato le due grandi tematiche dell’edizione di quest’anno, sfidando gli studenti a riflettere sul presente attraverso le lenti della cultura latina.
Per gli studenti del triennio (secondo biennio e quinto anno), la riflessione ha preso le mosse dalla celebre affermazione di Lucrezio, Naturae species ratioque. In un’era complessa definita “Antropocene”, la Prof.ssa Anna Paola Tantucci, Presidente EIP Italia, ha evidenziato come la sfida ecologica e il riscaldamento globale impongano all’umanità di passare dall’illusione del dominio sulla natura a una consapevole “appartenenza”, superando l’antropocentrismo predatore.
Il Prof. Piergiorgio Parroni ha presentato un approfondimento sulla scienza e la ricerca di Dio in Seneca, illustrando come nello stoicismo studiare la natura equivalga a viverci in armonia; la Prof.ssa Emanuela Andreoni Fontecedro e il Prof. Paolo De Paolis hanno approfondito l’opera di Lucrezio, evidenziando lo sforzo di tradurre concetti filosofici in un latino che all’epoca soffriva di egestas linguae (povertà linguistica); infine, il Prof. Antonio Marchetta ha esaminato la polisemia del termine “natura” e il poeta Elio Pecora ha guidato ad un percorso di comprensione del valore di Lucrezio poeta nella visione contemporanea.

Uno dei momenti più emozionanti della giornata è stato il conferimento del Premio “Vittorio Tantucci” per la diffusione della cultura classica 2026 al Prof. Piergiorgio Parroni, Professore emerito di Filologia classica all’Università “La Sapienza“ di Roma.
Il premio ha inteso celebrare non solo la sua ineguagliabile eccellenza filologica nella cura di testi complessi (come Pomponio Mela e Seneca), ma soprattutto la sua profonda “humanitas”, ovvero la capacità di guidare generazioni di studenti coniugando il rigore scientifico con un supporto umano straordinario.

I lavori degli studenti, pervenuti da tutta Italia, hanno mostrato un’importante maturità linguistica e culturale.

Nella prima sezione (triennio), il Primo Premio Nazionale (borsa di studio) è stato assegnato agli studenti del Liceo Classico “T. Tasso” di Salerno per il video multimediale Dialogus de natura. L’opera ha messo a sistema un consiglio di saggi (tra cui Seneca e Plinio) che, con il supporto finale del Cantico delle Creature di San Francesco, ha saputo trasformare la riflessione scientifica in un invito all’amorevole custodia della Terra.

Per la seconda sezione (biennio), ha trionfato il Liceo Scientifico “A. Righi” di Roma con il lavoro multimediale Ubi schola omnibus patet, ibi humanitas crescit. Ispirandosi alla pedagogia di Quintiliano, gli studenti hanno illustrato come la classe sia una palestra insostituibile in cui le differenze si armonizzano.

Mentre nella categoria cultori il Prof. Mauro Pisini è stato premiato per l’elegante carme in esametri Horizon, apprezzato per la sua lode lirica del mondo fisico e dei dettagli della natura.

qui trovi l’elenco completo dei vincitori

qui trovi l’intervento di Anna Paola Tantucci

Certamen latinum “Vittorio Tantucci – Musae alunt oblectant ornant solantur” 2026

L’elenco dei vincitori reso noto dalla Giuria


Il Certamen Latinum “Vittorio Tantucci – Musae alunt oblectant ornant solantur” (XIV edizione) è intitolato al celebre latinista, autore della grammatica latina più nota dal dopoguerra ad oggi in Italia e all’estero e si propone di promuovere lo studio della lingua latina e l’approfondimento delle sue capacità espressive, attraverso la riflessione sulla perenne attualità di tematiche esistenziali, che hanno trovato voce e corrispondenza di accenti sia nella poesia latina che in quella moderna e contemporanea.

PRIMA SEZIONE

Riservata agli studenti del secondo biennio e del quinto anno delle scuole secondarie di II grado con insegnamento della lingua latina (liceo classico, scientifico, delle scienze umane e altri indirizzi dove sia previsto nell’ambito del curricolo dell’autonomia).

PRIMO PREMIO NAZIONALE
Liceo Classico “Torquato Tasso” – Salerno
Dirigente scolastico Ida Lenza
Docente coordinatore Ester Cafarelli
Dialogus De Natura – elaborato multimediale in latino
di Carolina Esposito, Chiara Iannella, Raffaele Soave (4E)

SECONDO PREMIO NAZIONALE ex aequo
Liceo Scientifico “Antonio Labriola” – Roma
Dirigente scolastico Margherita Rauccio
Docenti coordinatori Isabella Martiradonna, Alina De Luca, Laura Baldi
Gli Ato-amici di Lucrezio – elaborato multimediale in latino
di Sofia Crescenzi, Edoardo Martellotta, Daniela Scuderi, Beatrice Conti (3N), Viola Brencoli, Matteo Girolami (4A), Viola Maione, Lorenzo Beccari (5H)

SECONDO PREMIO NAZIONALE ex aequo
Liceo Classico “Lucio Anneo Seneca” – Roma
Dirigente scolastico Anna Canestrella
Docente coordinatore Gisella Annunziata Bellantone
Neque felices, neque fortunati – componimento latino in poesia
di Leonardo De Luca (4P)

TERZO PREMIO NAZIONALE ex aequo
Liceo “Morando Morandi” – Finale Emilia (MO)
Dirigente scolastico Roberta Vincini
Docenti Coordinatori Simona Balboni e Maria Pia Roveri
Adhuc agere possusne – componimento latino in poesia
di Gabriele Gallerani (4B) e Luca Malaguti (5A)

TERZO PREMIO NAZIONALE ex aequo
Liceo Classico “Mario Rapisardi” – Paternò (CT)
Dirigente scolastico Maria Grazia D’Amico
Docenti coordinatori Maria Luigia Quaglino e Anna Sanfilippo
Natura tota nobis non est, sed nos toti naturae sumus – elaborato multimediale in latino
di Giulia Barbera, Agnese Buttò, Anita Calvagna, Sofia Catania, Marlene Coppola, Ilary Corallo, Federica Cunsolo, Giorgio Cunsolo, Greta Cunsolo, Martina Falanga, Sophia Franchina, Giulia Grasso, Marika Laudani, Dorotea Magri, Ludovica Musumeci, Cristina Nicolosi, Giuseppe Pennisi, Carola Rapisarda, Biagio Saccone, Giulia Scaglione, Arianna Tirrena, Sefora Vaccaro (3A)

MENZIONI D’ONORE
Liceo Classico “Publio Elio Adriano” – Tivoli (RM)
Dirigente scolastico Sandra Vignoli
Docente coordinatore Telemaco Marchionne
Dialogus inter flores et poetam – componimento latino in poesia
di Tommaso Patrizi (5C)

Liceo Classico “Giovan Pietro Vieusseux” – Imperia
Dirigente scolastico Massimo Salza
Docente coordinatore Elena Bernardini
Illiberalis Hospes – componimento latino in prosa
di Martino Scisco (4BS)

Liceo Classico “Cornelio Tacito” – Roma
Dirigente scolastico Daniela Pucci
Docente referente Arduino Maiuri
Elegia ad Magnanimam Matrem Naturam – componimento latino in poesia
di Leonardo Paparella (3C)

SECONDA SEZIONE

Riservata agli studenti del primo biennio delle scuole secondarie di II grado con insegnamento della lingua latina (liceo classico, scientifico, linguistico, delle scienze umane e altri indirizzi dove sia previsto nell’ambito del curricolo dell’autonomia).

PRIMO PREMIO NAZIONALE
Liceo scientifico “Augusto Righi” – Roma
Dirigente scolastico Giovanni Cogliandro
Docente referente Andrea Megna
Ubi schola omnibus patet, ibi Humanitas crescit – elaborato multimediale in latino
di Miriam Duretto, Carolina Landi, Ludovica Graziani, Alessandro Maisto, Irene Guerriero, Tommaso Introini, Matteo Tirone (2A)

SECONDO PREMIO NAZIONALE
Liceo classico “Benedetto Marzolla” – Brindisi
Dirigente scolastico Carmen Taurino
Docente coordinatore Simona De Giovanni
Comprehendito imperviae viae omnes virtutes – componimento latino in poesia
di Gaia Capodieci e Matteo Pellegrini (2B)

TERZO PREMIO NAZIONALE ex aequo
Liceo Scientifico “Bocchi-Galilei” – Adria (RO)
Dirigente scolastico Silvia Polato
Docente coordinatore Alessandra Zanetti
Benignitas cum amore culta – componimento latino in poesia
di Diego Dainese (2ALS)

TERZO PREMIO NAZIONALE ex aequo
Liceo Classico “Goffredo Mameli” (IIS “Tommaso Salvini”) – Roma
Dirigente scolastico Paolo Pedullà
Docenti coordinatori Roberta Caradonna, Francesca Rosa Chiantore
Estne pax somnium tantum? – componimento latino in prosa
di Emanuela Bruschi, Nicole Catricalà (2B), Noemi Merlonghi, Marco Vittorio Nantele (2C)

MENZIONE D’ONORE
Convitto nazionale “Regina Margherita” (Liceo delle Scienze Umane) – Anagni (FR)
Dirigente scolastico Marcello Bianchi
Docente coordinatore Camilla Pulcinelli
Quintiliano docet, Dialogus de schola – elaborato multimediale in latino
di Filippo Damizia e Rebecca Terilli (2G)

Liceo Classico “Lorenzo Rocci” – Fara Sabina (RI)
Dirigente scolastico Annamaria Renzi
Docenti referenti Daniela Cagnizi e Barbara Rinaldi
Mutua benignitas: vera scholae doctrina – componimento latino in prosa
di Simone Gentili, Tommaso Lombardo, Sofia Lucarelli, Giulia Pietrangeli, Giada Pioli, Maria Chiara Sassi (2AC)

SEZIONE PER DOCENTI E STUDIOSI DI LINGUA LATINA

Il Certamen Latinum “Vittorio Tantucci” per docenti e studiosi di lingua latina richiede ai partecipanti di presentare un componimento in versi in lingua latina su un tema liberamente scelto.

PRIMO PREMIO NAZIONALE
al prof. Mauro Pisini per il carme Horizon


La Cerimonia di premiazione si svolgerà a Roma presso l’Università LUMSA (via di Porta Castello, 44) il prossimo sabato 18 aprile 2026, dalle ore 9.30 alle ore 13.00.

Il futuro è un web gentile

Chiusa con successo la V edizione di di “Tienilo sempre acceso”


Si è conclusa a Bojano la quinta edizione del concorso regionale “Tienilo sempre acceso”, un’iniziativa di alto valore civile e pedagogico dedicata al contrasto del bullismo e del cyberbullismo. Promosso dall’Istituto Omnicomprensivo Statale “Lombardo Radice – Amatuzio – Pallotta”, il concorso ha coinvolto gli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado di tutto il Molise, stimolandoli a riflettere sull’uso consapevole dei mezzi di comunicazione e sulla cittadinanza attiva.
L’iniziativa ha ricevuto il prestigioso apprezzamento del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, che ne ha sottolineato l’importanza nel promuovere il rispetto della dignità e della libertà altrui nello spazio digitale.

La cerimonia, svoltasi il 10 febbraio 2026, ha celebrato la creatività e l’impegno civile degli studenti, trasformando i loro lavori grafici in veri e propri messaggi di speranza.
Il Primo Premio è stato assegnato a Marialuigia Giannantonio (IC Matese, Vinchiaturo) per il potente slogan “Il cyberbullismo CANCELLA persone, il rispetto SCRIVE futuro”, un’opera che denuncia la violenza come ferita che cancella l’identità.
Il Secondo Premio è andato a Gabriel Farina (IC San Giovanni Bosco, Isernia), che ha usato la metafora del calcio per ricordare che ogni utente, come un campione, ha il potere di incidere sugli altri attraverso la propria “tastiera”.
Il Terzo Premio è stato attribuito a Ludovica Longo (IC Brigida-Cuoco, Petacciato) per il toccante messaggio “Se per brillare devi spegnere qualcuno, non è luce: è bullismo”.

Un ruolo cardine nella riuscita del concorso è stato svolto dalla nostra Associazione che ha assegnato il Premio E.I.P., intitolato “Semi di pace”, sottolineando come l’educazione sia l’unico strumento per costruire un futuro digitale sicuro e solidale.
Al centro di questa macchina organizzativa brilla la figura della Prof.ssa Italia Martusciello, referente del progetto e Vicepresidente Nazionale di E.I.P. Italia. A lei è andato il ringraziamento più sentito per aver reso possibile il progetto con “tenacia e dedizione assolute”, guidando docenti e studenti in un percorso di crescita collettiva volto a trasformare ogni schermo in uno spazio di rispetto e coraggio.

Il concorso non ha premiato solo elaborati grafici, ma la capacità dei giovani di essere “protagonisti consapevoli del proprio tempo”. Come ricordato in chiusura della cerimonia, ogni gesto online può essere la scintilla di un cambiamento positivo, un cammino che la scuola molisana continua a tracciare con determinazione.



54 Concorso Nazionale EIP: ecco il Bando

Dall’Italia al mondo. L’impegno per i diritti umani come pilastro di pace


Torna il Concorso Nazionale EIP Italia, giunto alla sua cinquantaquattresima edizione.
E per noi, è incredibile questo numero così importante, perché porta con sé le migliaia di volti che in questi anni hanno saputo animare la scuola con i temi della pace e dei diritti umani.

Il Consiglio direttivo di E.I.P. Italia Scuola strumento di pace ETS ha scelto di dedicare il 54° Concorso Nazionale all’impegno del nostro Paese nella difesa dei diritti umani, con il titolo Dall’Italia al mondo: l’impegno per i diritti umani come pilastro di pace.
Il contesto di riferimento è costituito dall’elezione dell’Italia al “Consiglio per i Diritti Umani” dell’ONU per il mandato 2026-2028.
Istituito nel 2006 dall’Assemblea Generale, il Consiglio è un organismo intergovernativo con il compito di rafforzare la promozione e la tutela dei diritti umani in tutto il mondo. Ha facoltà di discutere questioni e situazioni internazionali relative ai diritti umani, anche per affrontare le situazioni di violazione e formulare raccomandazioni in merito. È composto da 47 Stati membri eletti direttamente e individualmente a maggioranza dei 193 Stati dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. I seggi sono equamente distribuiti tra i cinque gruppi regionali delle Nazioni Unite, con un terzo dei membri rinnovato ogni anno, per un mandato di tre anni.
L’Italia, nella dossier presentato per la candidatura a cura del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, ha delineato una strategia per la promozione e la protezione dei diritti umani a livello globale, ponendo l’accento sull’integrazione di tali considerazioni nelle strategie di prevenzione e risoluzione dei conflitti.
Attenzione significativa è dedicata alla lotta contro ogni forma di discriminazione, includendo razzismo, xenofobia, intolleranza e violenza basata sull’orientamento sessuale, con strategie di contrasto attivo alla diffusione di discorsi d’odio, sia online che offline, promuovendo un ambiente di rispetto e inclusione.
I diritti delle donne costituiscono un pilastro centrale della proposta di azione, con l’impegno a rafforzare l’empowerment di donne e ragazze, prevenire e combattere la violenza di genere e sostenere gli sforzi internazionali volti all’eliminazione di pratiche dannose, come le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni precoci o forzati.
Altre tematiche portanti sono la protezione dei minori più vulnerabili, delle vittime di violenza, conflitti e sfruttamento; la prevenzione della pedopornografia, degli abusi sessuali e della tratta di minori, anche attraverso l’impegno a promuovere l’istruzione per tutti i bambini e i giovani; l’impegno per una moratoria universale della pena di morte con l’obiettivo ultimo della sua completa abolizione; la salvaguardia della libertà di opinione e di espressione, inclusi i diritti di giornalisti e professionisti dei media e della libertà religiosa; la lotta alla tratta di esseri umani, con attenzione specifica sui diritti dei gruppi vulnerabili, tra cui le persone con disabilità e gli anziani.

L’educazione ai diritti umani è correlata alle tematiche indicate nell’articolo 3 della Legge 92/2019, Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica, anche in rapporto allo sviluppo delle seguenti competenze:
“Sviluppare atteggiamenti e adottare comportamenti fondati sul rispetto di ogni persona, sulla responsabilità individuale, sulla legalità, sulla consapevolezza dell’appartenenza ad una comunità, sulla partecipazione e sulla solidarietà, sostenuti dalla conoscenza della Carta costituzionale, della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea e della Dichiarazione Internazionale dei Diritti umani”
(Traguardo per lo sviluppo delle competenze 1 per il primo ciclo e Competenza 1 per il secondo ciclo – Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica adottate con il DM 183/2024).


Di seguito la Nota del MIM con il Bando ufficiale e tutti gli allegati per trasmettere il proprio lavoro.


Legalità: dai diritti al cuore

Cerimonia di Premiazione del Premio Letterario Internazionale “Eugenia Bruzzi Tantucci” 2025


La tredicesima edizione del Premio Letterario Internazionale “Eugenia Bruzzi Tantucci – Ci sarà tempo ancora” culminerà con la Cerimonia di Premiazione, che si terrà sabato 13 dicembre 2025, dalle ore 9:30 alle ore 13:00, presso la prestigiosa Sala Pia dell’Università LUMSA di Roma (Via di Porta Castello, 44). Promosso da EIP Italia Scuola strumento di pace, in accordo con la Maison Internationale de la Poésie “Arthur Haulot de Bruxelles” e in collaborazione con Università LUMSA e Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Premio onora i valori di “Storia, Ambiente e Società” che hanno caratterizzato la vita e l’opera di Eugenia Bruzzi Tantucci, scrittrice, insegnante, preside, e insignita della stella d’argento del Presidente della Repubblica per meriti nella cultura, scuola e arte.

La Giuria del Premio, presieduta da Elio Pecora e composta da Antonio Augenti, Pino Colizzi, Rocco Pezzimenti, Roberto Vacca, Anna Paola Tantucci e dai vincitori delle edizioni precedenti, ha assegnato il Premio a Nando Dalla Chiesa per il volume La legalità è un sentimento. Manuale controcorrente di educazione civica, Bompiani, 2023.

“L’eredità culturale e morale lasciata da Eugenia Bruzzi Tantucci, insigne docente, preside illuminata e autrice sensibile e profonda, impegnata nella difesa dell’ambiente e nella promozione dei beni culturali, stabilisce un criterio etico di eccellenza, riconoscendo le opere che interpretano la cittadinanza come atto di custodia e responsabilità. Il volume di Nando Dalla Chiesa, frutto di un percorso di osservazione partecipante e partecipata che attraversa il mondo della scuola e dell’università, la poesia, la letteratura, il teatro, la storia e la società, si distingue come caposaldo per un’educazione alla legalità con la convinzione che il rispetto delle regole nasca da un terreno fertile di coscienza interiore e sensibilità. L’opera si distingue per la sua straordinaria lucidità analitica e per l’approccio personale che trascende la mera catalogazione normativa, offrendo al Paese una riflessione urgente e necessaria. Per l’elevata qualità della scrittura, l’attualità perenne del tema affrontato e la sua intrinseca rispondenza allo spirito etico-pedagogico di Eugenia Bruzzi Tantucci, la Giuria assegna con pieno merito la tredicesima edizione del Premio a Nando Dalla Chiesa”.

La mattinata, aperta con il saluto del Magnifico Rettore dell’Università LUMSA Francesco Bonini, sarà caratterizzata da una Tavola rotonda sul tema “Legalità: dai diritti al cuore”, condotta da Anna Paola Tantucci, Presidente nazionale EIP Italia. Alla discussione parteciperanno Elio Pecora, Presidente della giuria, poeta e scrittore; Rocco Pezzimenti, Docente Università LUMSA di Roma; Antonio Augenti, già Direttore generale del Ministero dell’Istruzione; Angela Daniela Greco, Direttore della Scuola di formazione “Giovanni Falcone” del Ministero della Giustizia; e il premiato Nando Dalla Chiesa che terrà un intervento sul significato dell’educazione alla legalità come percorso che genera “l’amore per la legalità”, oltre la mera “somma di prescrizioni ben spiegate e giustificate”.

Il Premio letterario prevede una “Sezione speciale per studenti delle scuole secondarie di II grado” per opere edite o inedite di poesia, narrativa e saggistica elaborate da singoli studenti e/o gruppi di studenti, anche con riferimento agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. Da quest’anno la sezione è arricchita da una speciale “INFLUENCER” intitolata Eugenia Bruzzi Tantucci: una voce che continua a parlare – Una voce fuori dal feed, influencer di valori e trendsetter di Storia e società.

Il primo premio è assegnato a studentesse e studenti della classe 2F dell’Istituto di Istruzione Superiore “U. Midossi” di Civita Castellana (VT) per il volume di poesia Abbiamo fatto rumore, a cura di Paola Maruzzi, Diana Ghaleb, Fabrizia Lucidi (Davide Ghaleb Editore, 2024). Nella sezione speciale “INFLUENCER”, il riconoscimento è andato al Liceo Classico “D. Borrelli” di Santa Severina (KR) per il progetto di podcast La biblioteca del tempo. Gocce di speranza. Un Premio speciale della Giuria “per la capacità di tradurre i valori di Eugenia Bruzzi Tantucci – Storia, Ambiente e Società in un progetto educativo completo, esperienziale e laboratoriale, in linea con l’Agenda ONU 2030 e nel contesto di una struttura che accoglie minori sottoposti a provvedimenti giudiziari come misura cautelare o alternativa alla detenzione” sarà assegnato alla Comunità Ministeriale di Catanzaro per il video I trendsetter della Via Paglia

Sono state assegnate, inoltre, Menzioni d’onore al Liceo Artistico “M. Buonarroti” di Latina, al Liceo Scientifico “A. Diaz” di Caserta, all’Istituto di Istruzione Superiore “Via dei Papareschi” di Roma, all’Istituto di Istruzione Superiore “Torlonia-Croce” di Avezzano (AQ), all’Istituto di Istruzione Superiore “Polo 3” di Fano (PU), e al Liceo Scientifico “A. Labriola” di Roma.


Nando dalla Chiesa insegna sociologia della criminalità organizzata presso la facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Milano, dove è delegato del rettore per l’area degli studi sul crimine organizzato e dell’educazione alla cultura antimafia. Presidente della SISMA (Società scientifica italiana di studi su mafie e antimafia) e presidente onorario di Libera, è anche presidente del Comitato antimafia del Comune di Milano e della Scuola di formazione Antonino Caponnetto. Direttore della Cattedra “Falcone-Borsellino” di Città del Messico e accademico pontificio. È stato parlamentare per tre legislature. Editorialista del Fatto Quotidiano, ha scritto numerosi libri di analisi e denuncia del fenomeno mafioso. Per Bompiani ha pubblicato inoltre Per fortuna faccio il prof (2018) e Rosso Mafia. La ’ndrangheta a Reggio Emilia, con Federica Cabras (2019).


Eugenia Bruzzi Tantucci ha avuto due grandi passioni: la difesa dei beni naturali e culturali e l’amore per la diffusione della lettura e della poesia tra i giovani. Nel 1975, chiamata dal Ministro Giovanni Spadolini, ha partecipato alla fondazione del Ministero dei Beni Culturali, per il quale ha ideato la Settimana dei Beni Culturali, che continua tuttora con grande successo e che nel 2004 le è valsa la stella d’argento del Presidente della Repubblica come benemerita della cultura, della scuola e dell’arte. Alla difesa dell’ambiente, prima come docente, poi come preside di prestigiosi istituti, ha dedicato grande energia attraverso battaglie civili e la formazione dei docenti e degli studenti con l’Associazione Italia Nostra, contribuendo in modo determinante negli anni ’80 al salvataggio dalla speculazione edilizia di Macchia Grande a Fregene, divenuta oasi protetta del WWF. Negli ultimi vent’anni ha portato avanti, come segretaria nazionale dell’ULI (Unione Lettori Italiani), l’impegno per la diffusione della lettura nella scuola e presso gli adulti. Ha promosso il Concorso destinato alle scuole “Un autore per la scuola, un libro per domani”, in cui i ragazzi erano i giurati e sceglievano ogni anno, tra una rosa di proposte, il poeta vincitore. 
Tra le sue opere ricordiamo lo studio Il dialetto di Castiglione dei Pepoli nella provincia di Bologna (1962), le opere letterarie Il Ritorno. Storia di una famiglia italiana (1998), Attenta al lupo, Anna (2000), Ci sarà tempo ancora (2007), libro di prosa e poesia che rappresenta il suo testamento spirituale, con importanti riconoscimenti nazionali e internazionali e la traduzione de Il Piccolo Principe (1964), indicata dall’Istituto di linguistica dell’Università Jagellonica di Cracovia come la migliore traduzione italiana, scelta per l’edizione nelle lingue dei Cantoni svizzeri (Francese, Tedesco, Romancho e Italiano) pubblicate nel 2019 dalla Casa editrice Tintenfass Verlag di Ginevra.
A lei e al consorte Prof. Vittorio Tantucci, illustre latinista, il Comune di Roma ha intitolato un Parco Urbano nella zona di Monteverde, inaugurato ufficialmente il 6 giugno 2023.