Le competizioni di lingua latina si candidano all’UNESCO
La lingua latina non è certo reliquia da relegare in soffitta, ma una “straordinaria passaporta” verso il nostro futuro e l’ossatura valoriale della società occidentale. Con questa profonda consapevolezza nasce il progetto “Urbes Latinae Linguae® – La rete dei Certamina”, un’ambiziosa iniziativa che mira a candidare i concorsi di latino italiani come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità presso l’UNESCO.
L’obiettivo del comitato promotore — composto dalla prof.ssa Elena Merino Gómez, dal prof. Renato Benintendi, dall’ing. Massimo Sera e dall’avv. Daniela Reale — è quello di creare un’organizzazione stabile che riunisca le eccellenze italiane nella promozione delle materie classiche, contrastando la progressiva marginalizzazione dello studio del latino in Europa.
La rete, in continua espansione, unisce storicamente i poli più importanti dei Certamina italiani, veri e propri luoghi dell’identità storica legati ai grandi autori della classicità: Arpino (Marco Tullio Cicerone – Eloquenza); Napoli (Virgilio – Epos); Sulmona (Ovidio – Mito); Venosa (Orazio – Satire e Ars Vivendi); Padova (Tito Livio – Storiografia); Terni (Tacito – Storiografia); Salerno (Ippocrate – Schola Medica Salernitana).
Queste competizioni sono gare di traduzione, che divengono potenti mezzi di trasmissione della tradizione letteraria e dei valori etico-civili (come dignitas, humanitas, fides e pax) alle nuove generazioni.
Un momento fondamentale per il consolidamento di questo progetto si terrà nell’ambito del Certamen Ciceronianum Arpinas, la competizione internazionale istituita nel 1980 che ogni anno richiama studenti da tutta Europa nella città natale di Cicerone.
Sabato 9 maggio 2026, alle ore 17:00, presso Palazzo Borromeo ad Arpino, si terrà una conferenza ufficiale dedicata al progetto UNESCO “Urbes Latinae Linguae – La rete dei Certamina”. L’incontro vedrà gli interventi dei promotori del progetto: l’avv. Daniela Reale, la prof.ssa Elena Merino Gomez e il prof. Renato Benintendi.
In questo prestigioso contesto sarà presente Anna Paola Tantucci, Presidente di E.I.P. Italia École Instrument de Paix e organizzatrice del Certamen latinum “Vittorio Tantucci”.
La proposta di adesione del Certamen “Vittorio Tantucci” rappresenta un tassello cruciale per la rete Urbes Latinae Linguae, in quanto ne condivide l’elemento fondante della collaborazione strutturata e dell’eccellenza. Dedicato alla memoria del celebre autore della più nota grammatica e sintassi latina del dopoguerra, questo concorso rappresenta un unicum nel panorama nazionale. A differenza delle competizioni tradizionali, il “Tantucci” non richiede la traduzione di un testo antico, ma la creazione di un testo originale in lingua latina (in prosa, in poesia o attraverso elaborati multimediali). Sotto il motto istituzionale “Musae alunt oblectant ornant solantur”, il Certamen ha chiamato gli studenti a vestire i panni degli antichi autori per affrontare temi di stringente attualità globale: dalla tutela ambientale, al dramma dei profughi nel Mediterraneo, fino al valore della pace e della solidarietà.
L’unione di queste eccellenze sotto l’egida del progetto UNESCO dimostra, ancora una volta, che la lingua latina è uno strumento vivo e pulsante. Come ricordato nel Preambolo dell’Atto Costitutivo dell’UNESCO, “poiché le guerre nascono nello spirito degli uomini, è nello spirito degli uomini che devono essere poste le difese della pace”.
E i Certamina, educando al pensiero critico e alla bellezza, continuano a costruire instancabilmente queste difese.