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Alfiero Nena e Giacomo Manzù

Ad Ardea un Convegno con la partecipazione degli studenti del Liceo “Enzo Rossi” di Roma


La storia si costruisce passo dopo passo. E l’ultimo, il 25 febbraio 2025 al Museo Manzù, è stato veramente un passo notevole. Un evento culturale di importanza cruciale perché ha trattato un tema, quello dell’arte sacra del ‘900 non tanto osteggiato quanto ostracizzato dalla critica. I due grandi scultori Giacomo Manzù e Alfiero Nena non si sono tirati indietro all’appello dei papi nonostante tutte le comprensibili perplessità di un inevitabile confronto – da far tremare le vene ai polsi – con i più grandi nomi dell’arte sacra passata e in uno spazio davvero esiguo come quello del Vaticano, ma con dentro quanto di più grande l’ingegno e l’estro artistico umano abbia saputo produrre. Manzù con la “Porta della morte” della basilica di San Pietro e Nena con la “Porta Giovanni Paolo II”, Madonna dell’Accoglienza, Cena in Emmaus tutte opere custodite al Museo del Tesoro di San Pietro.   

Il titolo dell’evento era; Giacomo Manzù, Alfiero Nena e il Vaticano. Dalla Porta di San Pietro al Museo del Tesoro, con la prolusione del critico e storico dell’arte Luca Nannipieri. Un convegno ideato dallo stesso critico e dedicato all’arte sacra dei due scultori presso la Santa Sede. L’organizzazione della giornata prevedeva una presentazione con opere, proiezioni e visite guidate in sinergia e in collaborazione tra il Fidia-Museo Nena, il Museo Giacomo Manzù (Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della città di Roma). Tutto per valorizzare due artisti del Novecento che, in modo diverso, hanno saputo dialogare con i papi e la Chiesa arrivando a collocare le loro opere, in sede permanente, in alcuni luoghi simbolici della cristianità come appunto San Pietro a Roma.

La giornata di studi presso il  Museo Manzù di Ardea, che godeva del patrocinio del IV Municipio del Comune di Roma,  si è avviata con la proiezione di un commovente filmato sulla figura di Nena  seguito dal saluto-intervento della direttrice Maria Sole Cardulli, e dalle parole della Vicepresidente del IV Municipio Anna Rita Leobruni intervenuta con l’Assessore alla cultura Maurizio Rossi. Quindi gli interventi di Lucia Lo Buono docente referente del PCTO col Museo Nena e dei rappresentanti del medesimo.

Sono stati coinvolti gli studenti del Liceo Artistico “Enzo Rossi” dei Via del Frantoio di Roma, intervenuti con due pullman. che hanno sorpreso gli adulti per la partecipazione sentita e la meraviglia evidente di trovarsi protagonisti nella commemorazione di due massimi rappresentanti della scultura del ‘900. Non poteva essere diversamente per il fatto che il Maestro Nena ha insegnato molti anni proprio nel loro Liceo di Via del Frantoio che allora si denominava Istituto d’arte per l’arredo e la decorazione della chiesa.

L’evento è solo la terza tappa di una rilettura dell’arte sacra nel Novecento, condotta dal critico d’arte Luca Nannipieri, che ha avuto due iniziative precedenti: ai Musei Civici di Treviso nel settembre 2024 con l’esposizione, la conferenza e la pubblicazione su “Arturo Martini, Alfiero Nena e la scultura del ‘900“, e la giornata di studi all’Università Lumsa di Roma tenutasi il 25 maggio scorso con la pubblicazione del libro: Alfiero Nena, opere scelte 1955-2020, Campisano editore.  E ci sarà un prosieguo, a primavera inoltrata, con una ulteriore conferenza su Emilio Greco e Alfiero Nena, maestro e discepolo a confronto.

Questa conferenza di Ardea tenutasi presso il Museo Manzù il 25 febbraio scorso con il patrocinio del Comune di Roma IV Municipio, in sinergia con il Museo Nena di Roma, in collaborazione con il Museo Manzù, Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della città di Roma è stata di capitale importanza perché Luca Nannipieri è riuscito a metter nella giusta luce la poderosa arte di Manzù con l’altrettanto possente arte di Nena distintosi sia nella committenza (Madonna del Soccorso in bronzo trasportata da un elicottero della US Navy sulla sommità del Monte Tiberio tra le rovine romane di Villa Jovis a Capri) che nella sua arte libera, specialmente in ferro, opere che non hanno uguali al mondo data la particolarità del ferro  con cui si possono fare solo degli originali e nessuna replica perché i ferro non si fonde come affermò lo stesso Alfiero in un’intervista a Rai Educational.

Tra le suggestioni maggiori che il Critico (maestro assoluto di oratoria gentile, frutto di grande studio e passione) è riuscito ad esporre e a far apprezzare, l’assoluta schiettezza dei due artisti che non hanno mai celiato con l’arte, troppo gelosi della sua bellezza, ben consci di lasciare un retaggio e un’orma indelebile nella storia dell’arte e della scultura, anche nel nostro tempo in cui era stata decretata la morte dell’arte sacra come fatto compiuto e pertanto superato.

Si diceva pocanzi della meravigliosa ed intensa partecipazione dei ragazzi, più di un centinaio, del Liceo artistico “Enzo Rossi” di Roma cui sarà consegnato un prezioso attestato di partecipazione valido come credito formativo. Hanno prima assistito e preso appunti alla prolusione dello Storico dell’arte Nannipieri seguendo poi ordinatamente e attentamente l’illustrazione delle opere presenti al Museo del grande scultore bergamasco da parte della direttrice del Museo dottoressa Maria Sole Cardulli.

I ragazzi erano accompagnati da une decina di professori tra cui il prof Claudio Zampolini e la prof Lucia Lo Buono responsabili del PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) stipulato con il Museo Nena di Via D’Onofrio a Roma. Negli anni scorsi il percorso ha avuto per oggetto “Ciceroni al Museo” fornendo, da parte dei curatori del Museo, competenze e strumenti per l’analisi di un’opera d’arte partendo proprio da ciascuna scultura di Nena per parteciparla ad un uditorio. Quest’anno invece i ragazzi della 5D si sono cimentati, guidati dal prof Zampolini, nel restauro del gesso del “Cristo lux mundi” di Nena recuperato dalle intemperie di trenta e passa anni e riportato a nuovo splendore. Si disse allora: “lo faremo resuscitare a Pasqua!”.  Una promessa mantenuta.

Intanto il Critico Luca Nannipieri è già pronto per la prossima giornata di studi dal titolo: Emilio Greco e Alfiero Nena: il maestro e l’allievo all’Accademia di Belle Arti di Roma. Una storia del NovecentoSarà celebrata in primavera.

Luigi Matteo
delegato regionale Lazio di EIP Italia

10 febbraio 2025 – Giorno del ricordo

La testimonianza di Franca Dapas, esule istriana e insegnante


“La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
Nella giornata di cui al comma 1 sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì’ favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero”
(Articolo 1, Legge 92 del 30 marzo 2004).


Le vicende del confine orientale e il mondo della scuola


Franca Dapas, nata a Rovigno d’Istria, esule dal 1947.
Dopo varie peregrinazioni in alcune cittadine dell’Italia settentrionale, in particolate sette anni a Valdobbiadene, dove ha frequentato le medie,dal 1954 vive a Padova dove ha conseguito la maturità classica e la laurea in lettere classiche. Ha insegnato per tanti anni nella Scuola Media ed è stata membro dell’Esecutivo del Comitato ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) di Padova, fino al 2016. Ora continua il suo impegno, soprattutto nelle scuole, per far conoscere la tragedia giuliano-dalmata e il dramma dell’esodo. Da anni fa parte della “Famia Ruvignisa” che riunisce idealmente i Rovignesi sparsi per il mondo con la “Diaspora” e fisicamente una volta l’anno, con il Raduno, nella città natale. Ma soprattutto il legame più forte è quello attraverso il giornale “La Voce della famìa ruvignisa” dove fa parte della Redazione ed è sempre presente con i suoi articoli. Nel 2007 vincitrice del Concorso “Itinerari della memoria”, promosso dalla Provincia di Padova. Nel 2008 “Menzione d’onore” nel Concorso letterario del Premio Tanzella, promosso dall’ANVGD di Verona, nella sezione poesia, con la raccolta “Il cuore è là dove si nasce”. Nel 2012 vincitrice del Concorso “Itinerari della memoria-Antiche ricette” promosso dalla Provincia di Padova. Nel 2012 vincitrice di un “Premio speciale per testimoni oculari” al Concorso letterario del Premio Tanzella con la testimonianza “Svolta dolorosa” e nel 2015 “Menzione d’onore” per “Svolta dolorosa-Nuova Svolta”.



Cyberbullying Free: la forza della comunità digitale responsabile

Iniziative promosse dalla vicepresidente EIP Italia Martusciello e indicazioni didattiche per la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo


Il 7 febbraio 2025 si celebra la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, istituita nel 2017 su iniziativa del Ministero nell’ambito del Piano Nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo a scuola, attraverso azioni di sensibilizzazione rivolte agli studenti. 
In questa data, tutte le scuole sono chiamate a confrontarsi con i propri alunni sull’uso consapevole dei social, sull’emarginazione dei più deboli, sullo sviluppo di comportamenti prosociali e sull’evitamento di condotte violente.

A Bojano l’IISS “Lombardo Radice” si svolgeranno due iniziative:

7 febbraio 2025
Seminario

“Cyberbullying Free: la forza della comunità digitale responsabile”

con il coinvolgimento delle classi IA ITE, IC LSA e ID Liceo Made in Italy, grazie al supporto dei coordinatori di classe.

8:30-9:30
“Libertà di espressione o discorsi d’odio? Comprendere i limiti e le responsabilità” – a cura della Dott.ssa Gabriela Angelica Rostani, cerimonialista ed esperta di comunicazione etica.
9:30-10:30
“Le implicazioni legali: reati e sanzioni nella prevenzione del bullismo e del cyberbullismo” – a cura del Prof. Claudio Spina.

Martedì 11 febbraio 2025
si celebra, in contemporanea in oltre 100 nazioni in tutto il mondo, il Safer Internet Day (SID), la giornata mondiale per la sicurezza in rete, istituita e promossa dalla Commissione Europea.

Anche il Ministero dell’Istruzione e del Merito aderisce all’iniziativa come “importante occasione per stimolare le riflessioni delle ragazze e dei ragazzi non solo sull’uso consapevole della rete, ma anche sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno nella realizzazione di Internet come luogo positivo e sicuro”.
La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha selezionato il nostro Istituto per seguire un evento online sulla prevenzione del cyberbullismo che si svolgerà l’11 febbraio 2025.
Qui a scuola saranno presenti anche Ispettori della Polizia Postale.
Classi coinvolte nell’Aula Magna: IIA ITE, IIB ITE, IIA LS-LSA, IID LSU, IIIA ITE e IIIE LSA, grazie al supporto dei coordinatori di classe.


Di seguito alcune indicazioni per possibili attività didattiche:

1. Introduzione


2. Webinar promosso da Educazione digitale

“Chi è il vero cattivo? Cosa scegli nel bivio se sei ancora un bambino?” (da “Pare” di Ghali feat. Madame)
In occasione della Giornata mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo, insieme a Unipol ci confronteremo con Flavia Rizza, una giovane vittima di insulti, offese e violenza online che è riuscita a trasformare il dolore provocatole dagli atti subìti in una storia di divulgazione e di successo, diventando anche testimonial della Campagna di sensibilizzazione della Polizia di Stato (#una vita da social).
Attraverso il suo racconto, cercheremo di comprendere meglio quali sono le cause, le dinamiche e le conseguenze degli atti di #bullismo e #cyberbullismo.
L’appuntamento di Venerdì 7 febbraio 2025, dalle ore 10.00 alle ore 11.00, in diretta su Educazione Digitale.


3. Proposte in video 

A – L’unicità ci rende preziosi 
Percorso realizzato dagli  alunni IVA ITE:  le possibili motivazioni del bullismo.
Primo Premio Nazionale Moige

B – Mai più un banco vuoto, video riferito alla storia drammatica di Carolina Picchio 

C – “Monologo sul bullismo a scuola” a cura di Paola Cortellesi & Marco Mengoni


4. Spazio di riflessione musicale

A – “Le parole hanno un peso”  di Tiziano Ferro

B – “Billy Blue” di Marco Sentieri

C – “Tutti bulli” di Psicantria

D –“Sputi sull’anima”  di G. Nuti 

E – “Fragile” di Soprano


5. Sessione lettura

A – 100 Brevi storie: un laboratorio di lettura per costruire relazioni positive

https://docs.google.com/document/d/1eU_ZAKg3r5Cd2V9NICn3IOCE2QIl2N4H/edit?usp=drive_link&ouid=114261731093630870130&rtpof=true&sd=true 

B – Cuori connessi
Nei diversi libri sono raccontate le storie di ragazzi e ragazze che hanno sperimentato sulla loro pelle l’esperienza del cyberbullismo, e anche storie positive dove la tecnologia li ha aiutati a migliorare la propria esistenza.

C – La mia Carolina uccisa da 2600 like
La lettera del padre di Carolina Picchio pubblicata sul Corriere della sera


6. Azioni e iniziative per classi e scuole


7. Dossier Gariwo: Come curare le ferite dell’odio


8. Se mi posti ti cancello

Webserie promossa nell’ambito del progetto Generazioni Connesse, co-finanziato dalla Commissione Europea, rivolto a ragazzi e ragazze per promuovere un uso responsabile e positivo dei nuovi media.
Nei 5 episodi della serie vengono affrontati diversi temi: 
– cyberbullismo (ep.1: “Gaetano”), 
– sexting (ep.2: “Susy”), 
– sessualità online (ep.3: “Richard”), 
– digital divide, inteso come gap generazionale  (ep.4: “Laura”), 
– conseguenze della eccessiva esposizione ai media (ep.5: “Blackout”). 

Ogni episodio, composto da un racconto portato da diverse voci, prende ispirazione da oltre 300 video inviati da ragazzi e ragazze di tutta Italia tra gli 11 e i 16 anni, che hanno aderito alla campagna “Se mi posti ti cancello”.


9. Sezione fumetti contro il bullismo

Internet regala dei ‘super poteri’: comunicare in tempo reale, scambiarsi immagini, video e commenti per restare in contatto con gli amici, migliorare nello studio ed essere sempre al passo coi tempi. Per ogni vantaggio, però, bisogna considerare un rischio, perché sul web l’errore è a portata di click. Piccoli, grandi ‘trappole’ che i ragazzi possono imparare a evitare riconoscendosi nelle (dis)avventure dei personaggi ideati da Generazioni Connesse.

10. Azioni di sensibilizzazione
e campagne educative RAI sul bullismo

Il servizio pubblico televisivo propone una selezione ricca di contenuti, spaziando dalle serie TV all’animazione fino agli speciali.

11. ENABLE, il network europeo contro il bullismo

Il network europeo ENABLE, attivo dal 2015, promuove un approccio olistico al bullismo e al cyberbullismo, focalizzandosi sulla formazione di studenti tra 11 e 14 anni, docenti, personale scolastico e genitori. Con l’evoluzione digitale, questi fenomeni hanno assunto nuove dimensioni difficili da monitorare. Il progetto adotta un metodo basato sull’apprendimento sociale ed emotivo (SEL) e sul dialogo tra pari, creando un ambiente informale dove gli studenti a rischio possono condividere esperienze e interessi al di fuori della scuola. Sostenuto da Kaspersky Lab, INCLUDE offre un kit gratuito, corsi di formazione e organizza hackathon per sviluppare comportamenti positivi e strumenti digitali contro il bullismo e il cyberbullismo.

Didattica da… Fuoriclasse: da scuola a paesaggio didattico

A Fiera Didacta il Seminario organizzato da USR Molise, Istituto Comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso e E.I.P. Italia Scuola strumento di pace


“Didattica da…Fuoriclasse” è una Sperimentazione didattica, nella quale tutti i docenti mettono la loro esperienza e le loro competenze in sfida per ideare attività didattiche, innovative e attive, che non vedono il docente al centro “saggio in cattedra”, ma lo trasformano in un progettista di percorsi con al centro lo studente, autore e protagonista del suo apprendimento. Ogni studente ha l’opportunità di scegliere il percorso da seguire per appagare le personali attitudini, curiosità e/o passioni!
Si tratta di un progetto innovativo, che ripensa i paradigmi tradizionali dell’apprendimento favorendo percorsi curricolari basati su metodologie attive, personalizzate e strettamente integrate con le risorse del territorio.
La scuola si trasforma, in una “bottega” orientativa e inclusiva, connessa al territorio, capace di formare studenti autonomi, creativi, collaborativi che apprendono anche dalla realtà socioeconomica-culturale del luogo in cui vivono.

Il progetto, ideato e sviluppato dall’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso, ha suscitato interesse e curiosità che ne stanno supportando l’approfondimento teorico e la possibilità di diffusione.

Una caratteristica fondamentale del progetto è la flessibilità: ogni studente ha la possibilità di iscriversi alle “sceneggiature educative” partecipando, con coetanei di diverse classi, in un ambiente che valorizza la diversità e la cooperazione. Questo approccio ha consentito la sperimentazione di nuovi modelli di valutazione e di apprendimento, centrati sulla motivazione e sull’autonomia degli studenti. Il progetto si è arricchito anche della partecipazione attiva delle Famiglie coinvolte non solo nella scelta delle attività, ma anche nella valutazione complessiva
del sistema, favorendo un dialogo continuo tra scuola e comunità.

Il seminario, rivolto a docenti e dirigenti scolastici, racconterà e dimostrerà come il Design Thinking in ambito educativo possa permettere a un Istituto Scolastico di trasformare la scuola in un paesaggio didattico, sperimentando un learning design che pone al centro “l’alunno persona” e “il docente persona” con i propri bisogni e passioni.
I relatori sono:


Giuseppe Natilli, dirigente scolastico



Paola Pinelli, docente responsabile scientifico della sperimentazione

L’appuntamento è per mercoledì 12 marzo dalle ore 11.00 alle ore 12.00 nell’ambito della manifestazione nazionale Didacta Italia.

Per iscriversi al Seminario puoi cliccare sul link sottostante:

La valutazione nella scuola primaria: video e materiali del webinar EIP-UCIIM


L’Ordinanza Ministeriale 3/2025 disegna una nuova modalità di comunicazione della valutazione periodica e finale, a partire dall’ultimo periodo dell’anno scolastico 2024-2025.

Una scelta finalizzata ad “esigenze di chiarezza ed efficacia comunicativa nei confronti dei genitori e degli alunni” (Nota MIM 2867/2025) che richiede scelte didattiche, comunicative e gestionali da parte delle scuole e costituisce, contemporaneamente, un’occasione di studio e qualificazione professionale finalizzati ad un approccio educativo alla valutazione del processo e dei risultati di apprendimento.

Ne abbiamo parlato in un webinar in diretta, nato dalla collaborazione tra EIP Italia e UCIIM,

giovedì 30 gennaio 2025
dalle ore 17.30 alle ore 18.30
con il contributo di

Anna Paola Tantucci, Presidente nazionale EIP Italia
Caterina Spezzano, Dirigente tecnico MIM e Presidente regionale del Lazio UCIIM
Francesco Rovida, Dirigente scolastico e Coordinatore della formazione EIP Italia
Maria Teresa Marsura, Docente della scuola primaria e Presidente della Sezione UCIIM Latina

Pubblichiamo di seguito la registrazione e i materiali di lavoro







A Napoli, nel segno della memoria

Importanti iniziative con la collaborazione della sezione campana di EIP Italia


Presso la prestigiosa Sala Filangieri dell’Archivio di Stato si è svolta la manifestazione che ha celebrato il Giorno della Memoria. A Ottant’anni dalla Liberazione, non poteva esserci luogo più adatto ad accoglierla. La Storia è in quello scrigno, e ci parla, se siamo attenti e disposti ad ascoltarla. Ieri ci abbiamo provato e, credo, ci siamo anche riusciti, grazie all’impegno congiunto di chi, credendoci, l’ha voluta realizzare, a cominciare dal Direttore dell’Archivio, Candida Carrino. La folta partecipazione degli studenti e dei docenti di alcune scuole del territorio si deve, infatti, alla passione di chi quelle scuole le conosce, come la Presidente della Commissione Scuola della Municipalità 2, Valeria Vitale, che ha portato i saluti del Presidente Roberto Marino che ha patrocinato l’iniziativa; e alla mobilitazione delle realtà associative che hanno fatto della cura della memoria e della difesa dei valori di libertà e di dignità degli esseri umani la loro missione: la Sezione Anpi-Napoli Centro “Antonio Amoretti”, le Associazioni “AntinooArcigay” e “Chi Rom e chi no”, e il gruppo “Aperitivo Resistente”. Nel portare il loro saluto, la Dirigente Scolastica Stefania Colicelli (Liceo “V. Emanuele-Garibaldi”) e i docenti Elena Barbato (delegata dalla Dirigente Palmira Masillo dell’I.S. “Alfonso Casanova”) e Lorenzo De Stefano e Annalisa Saccone (I.S.I.S. “Francesco De Sanctis”) hanno rimarcato l’importanza dell’’evento, e la necessità di replicarlo, coinvolgendo un numero crescente di ragazze e ragazzi. Ad essi, in particolare, si sono rivolti anche i relatori che sono intervenuti: da Nino Daniele allo storico Nico Pirozzi, da Emma Ferulano ad Antonello Sannino presentati dal moderatore Vincenzo Capuano. Nel denunciare la gravità del momento storico che stiamo vivendo, ciascuno di loro ha rivolto un invito a non abbassare la guardia, a essere vigili e combattivi, a lottare contro forze potenti che intendono mettere le loro mani sulle nostre vite e sulle nostre libertà. Ad arricchire la mattinata due preziosi fuori programma: la proiezione del video della commovente testimonianza di un sopravvissuto all’Olocausto, Sami Modiano, e la lettura di significativi brani tratti da opere letterarie e filosofiche da parte di alcuni studenti del De Sanctis. Momenti intensi, che ci indicano la strada da percorrere, con più determinazione di prima. E’ quello che ci siamo già impegnati a fare lo scorso 22 ottobre lanciando il progetto didattico ”Le Quattro Giornate insegnano” associato al premio “Antonio Amoretti del Concorso Nazionale E.I.P. Italia. Progetto che vede il pieno il coinvolgimento di associazioni e giovani. Il prossimo appuntamento è il 25 aprile. Non mancheremo.

Francesco Amoretti
Docente Scienza Politica -Unisa
Direttivo ANPI – Sez. “Antonio Amoretti”




Presso il Liceo “Giuseppe Mazzini” si è svolta, inoltre, una iniziativa con la partecipazione di EIP Italia e del Gruppo culturale storico teatrale “Gli Appassionati”, con un testo di Ersilia De Palo


Giornata della memoria 2025

A Napoli un incontro di commemorazione di Sergio De Simone


Una pietra d’inciampo per ricordare che olocausto significa arresto, deportazione, esperimenti medici e assassinio deliberato di un bambino di soli 7 anni.
La sezione regionale campana di EIP Italia, insieme alla Municipalità 5 di Napoli (Vomero – Arenella) ha scelto di lasciarsi fermare da questa pietra e da questa storia.

Sergio De Simone (numero di matricola 179614 nel campo di Auschwitz), arrestato a Fiume e transitato per il campo di Risiera San Sabba, è stato ucciso il 20 aprile 1945 nella scuola di Bullenhuser Damm. Ma la notizia della sua morte è stata verificata soltanto nel 1983: i suoi genitori lo hanno sempre cercato nella speranza che in qualche modo potesse essere sopravvisuto.

La mattina del 27 gennaio 2025 si aprirà con un Commemorazione di Sergio presso la sua casa alle ore 9.30.

A seguire la Sala Consiliare “Silvia Ruotolo” (via Morghen, 84 – Napoli) ospiterà dalle ore 10.30 un incontro di testimonianza, riflessione e approfondimento coordinato da EIP Italia.

I saluti introduttivi saranno portati da Clementina Cozzolino, Presidente della Municipalità 5, e da Claudio D’Angelo, Assessore alla Cultura.

I successivi interventi, guidati da Margherita Siniscalchi, Presidente della Commissione Scuola sono affidati a Mario De Simone, Titti Marrone, Giulio Delle Donne , Paola Carretta e Silvana Rinaldi.

L’incontro sarà animato dalla presenza degli studenti di alcune scuole del quartiere:
Liceo “Giuseppe Mazzini” con il laboratorio “Facciamo poesia con la musica” (curato dalla prof.ssa Adriana Russo)
Istituto Comprensivo “Sabatino Minucci” con l’orchestra
Scuola secondaria di I grado “Viale delle Acacie” con l’orchestra


La riflessione della dirigente Paola Carretta

La società ha bisogno di “ricordare” la sua storia, compresi quegli eventi che hanno devastato le vite di molte persone, con lo scopo di imparare dal passato e di non ripetere gli errori dei quali essa può essere stata responsabile. La memoria può servire come segnale d’allarme alla società: ci può mostrare come l’azione o la passività umana, il bigottismo, il razzismo, l’intolleranza e altri comportamenti relativamente comuni possono condurre, in determinate circostanze, ad eventi veramente terribili, come le guerre. La connessione tra la memoria e i diritti umani deve essere estesa sia al passato che nel futuro perché, quando si parla di memoria, guardare al futuro è altrettanto importante, e molto spesso troppo trascurato. 

Fare Memoria a scuola non è semplicemente ricordare il passato. Fare Memoria è conoscere le storie del passato perché quelle storie diventino nostre. È provare empatia con quanto accaduto perché si possa arrivare, di conseguenza, a cambiare noi stessi. E a cambiare il presente. La memoria è dunque un momento centrale nella vita delle persone e di una nazione, e dobbiamo fare in modo che si arricchisca e si diffonda sempre più.

Oggi qui si celebra la memoria collettiva, che è comune ad un popolo, ad un gruppo, ad una comunità. E una collettività riesce a riprodurre la sua identità solo attraverso la memoria. Come Associazione  Scuola Strumento di Pace crediamo nei progetti educativi che riguardano la memoria, perché essa è una garanzia per il futuro, una forma di lotta alla perdita di idee, di valori, e anche di vicende umane. “Historia magistra vitae” Si, però gli uomini commettono sempre gli stessi errori, eppure dobbiamo continuare a credere che la pace duratura sia possibile, perché essa è ancora  una fonte di speranza.

L’EIP Italia, nella sua azione pedagogica,  da anni persegue due obiettivi che si intrecciano: il diritto alla memoria e il valore della poesia, perché,  entrambi, aiutano i giovani  non solo a comprendere se stessi ma a conoscere meglio gli altri e ad accettare punti di vista diversi dal proprio. 

In questa giornata perciò gli studenti del Liceo Mazzini, guidati dalla prof.ssa Adriana Russo, che da anni porta avanti con successo il laboratorio teatrale,  ricorderanno le esperienze fatte dai deportati della SHOAH attraverso la lettura declamata di poesie di autori noti, ma anche di ragazzi e bambini, nelle quali troveremo sempre una luce di speranza: che non ci sia mai più guerra e che la Scuola possa essere davvero Strumento di Pace! 

Le poesie sono state tratte da testi che negli anni EIP Italia ha promosso e pubblicato sempre nell’ottica di incoraggiare gli studenti al rapporto con se stessi: non c’è poesia nella quale non agiscano ricordo e attesa, passato e futuro, e soprattutto speranza di un presente migliore.


Per informazioni è possibile contattare la referente regionale di EIP Italia ai seguenti indirizzi:
eipitaliacampania@gmail.com
paolacarretta9@gmail.com



Didattica da fuoriclasse: l’Istituto Comprensivo “Petrone” di Campobasso al Campus Scuola Futura

Prosegue e si amplia la sperimentazione promossa dall’Istituto molisano diretto dal referente regionale EIP Italia


da “Il Quotidiano del Molise online”

Un trionfo per l’Istituto Comprensivo Igino Petrone di Campobasso, che ha conquistato la scena nazionale durante l’evento “Scuola Futura Campus” presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito. La scuola, riconosciuta per il suo approccio pionieristico alla didattica e l’impegno nell’innovazione, è stata selezionata come esempio di buona pratica tra le scuole italiane.

Alla presenza del ministro Giuseppe Valditara e della sottosegretaria Paola Frassinetti, studenti e docenti hanno avuto l’opportunità di presentare l’innovativo progetto “Didattica da Fuoriclasse”, un’esperienza unica che reimmagina i paradigmi educativi, spiega il dirigente scolastico Giuseppe Natilli. “Questo progetto, nato tre anni fa, ha trasformato la didattica in un processo dinamico e coinvolgente, centrato sugli studenti e radicato nel territorio.

“Didattica da Fuoriclasse” promuove la partecipazione attiva degli studenti, rendendoli protagonisti del loro apprendimento attraverso attività interdisciplinari che stimolano le competenza di cittadinanza.  Gli alunni hanno sperimentato metodologie didattiche innovative in vere e proprie “sceneggiature educative” come “Sulla scena del delitto”, un’iniziativa co-progettata con la Polizia di Stato per stimolare competenze analitiche e collaborative. Durante l’evento, il progetto è stato presentato come modello da seguire, attirando l’interesse di altre scuole e delle autorità presenti. I nostri studenti, veri protagonisti, hanno raccontato con entusiasmo la loro esperienza, dimostrando come l’educazione possa trasformarsi in un percorso creativo e motivante.

Il riconoscimento ottenuto al Campus “Scuola Futura” è una dimostrazione del successo di un lavoro collettivo che coinvolge studenti, famiglie, docenti e partner istituzionali. La scuola si conferma una pioniera nell’innovazione educativa, ispirando altre realtà scolastiche a intraprendere percorsi simili. Questo risultato rappresenta un punto di partenza per continuare a sviluppare un ambiente educativo che prepara i giovani a una società in continua evoluzione, facendo della scuola un vero e proprio laboratorio di idee. Con passione e determinazione, l’Istituto Comprensivo Igino Petrone dimostra ancora una volta di essere un esempio di eccellenza e innovazione nel sistema scolastico italiano”.

Per informazioni e approfondimenti:
https://www.icpetrone.edu.it/didattica-da-fuoriclasse/

Tamburi per la pace 2025

La proposta di EIP Italia per il 21 marzo 2025


La manifestazione Tamburi per la pace è celebrata in diversi Paesi e deve il proprio nome alla figura dei “tamburini” dei vecchi eserciti, ragazzi o giovanissimi dei reparti di fanteria che, pur non avendo un ruolo diretto nelle battaglie, avevano il compito di dare il ritmo alle truppe oppure di trasmettere messaggi con il rullo dei tamburi. 

Nella seconda metà degli anni ‘70 Arthur Haulot (1913-2005) e sua moglie Moussia, morta nel 2018 a Bruxelles fecero propria questa manifestazione e la promossero tra le attività della “Maison Internationale de la poesie” di Bruxelles, legandola poi alla Giornata Mondiale della Poesia (21 marzo), istituita dall’UNESCO nel 1999 e celebrata per la prima volta all’inizio del secondo millennio.

Proporre di celebrare la giornata dei Tamburi per la pace significa affermare la volontà di “suonare i tamburi” per scandire il passo della pace e far sentire la voce della scuola tesa a coltivare una cultura fondata sulla pace, sui diritti umani, sull’uguaglianza, sulla tolleranza.

Le proposte di EIP Italia per il 21 marzo 2025

La partecipazione alla manifestazione Tamburi per la pace può prevedere diverse iniziative:
– incontri di lettura di poesie sul tema della pace
– laboratori di scrittura di poesie sul tema della pace
– performance musicali con tamburi, batteria, percussioni
– organizzazione di manifestazioni in luoghi pubblici, con il coinvolgimento degli Enti locali

Le diverse iniziative possono svolgersi:
A. a livello di singola scuola, con una o più attività svolte in più classi o per l’intero Istituto;
B. a livello di gruppi o reti di scuole, con la condivisione di spazi e/o materiali;
C. in collaborazione con gli Enti locali o altre Associazione e Istituzioni, con uno o più incontri in luoghi pubblici;
D. in collaborazione con alcune delegazioni locali di EIP Italia, su iniziativa delle medesime;
E. con la partecipazione all’evento nazionale che si svolgerà nel Comune di Fiumicino (RM).

Aspetti organizzativi

Per le iniziative di cui alle lettera A, B e C le singole scuole devono inviare a EIP Italia Scuola strumento di pace ETS la comunicazione della partecipazione, per la pubblicazione sulla pagina web nazionale (vedi allegato) e potranno utilizzare la grafica ufficiale, indicando che la manifestazione avviene con il Patrocinio da parte di EIP Italia Scuola strumento di pace ETS.

Per le iniziative di cui alla lettera D, le delegazioni locali di EIP Italia provvederanno a gestire autonomamente tutti gli aspetti organizzativi.
L’evento nazionale sarà organizzato interamente dall’Ufficio studi EIP Italia.

Al termine degli eventi è richiesto l’invio di alcuni materiali (fotografie, brevi video, articoli giornalistici, relazioni, ecc.) per la pubblicazione sulla pagina web nazionale.

Tutte le scuole coinvolte sono invitate a partecipare con eventuali poesie degli studenti alla Sezione Premio nazionale “E.I.P. Michele Cossu – Valerio Castiello Poesia giovane” e alla Sezione strumento del Premio nazionale “E.I.P. Musica giovane” nell’ambito del 53° Concorso Nazionale EIP Italia (per tutte le informazioni è possibile consultare in Bando nella pagina ufficiale: https://eipformazione.com/2024/12/11/fidati-della-pace/).

Per qualsiasi informazione è possibile contattare la Segreteria di EIP Italia ETS:
338.1914613 – 06.65740346
sirena_eip@fastwebnet.itufficiostudi@eipformazione.com 


Premio letterario “Eugenia Bruzzi Tantucci”: consegnato il premio a Edith Bruck e Andrea Riccardi

La cerimonia si è svolta il 14 dicembre scorso all’Università LUMSA. Premiata anche Eva Cantarella per la diffusione della cultura classica


Si è svolta lo scorso sabato 14 dicembre nell’Aula Magna “Santa Caterina da Siena” dell’Università LUMSA la cerimonia di premiazione della dodicesima edizione del Premio letterario internazionale “Eugenia Bruzzi Tantucci”, dedicata all’importante figura di scrittrice e preside che ha dedicato la sua vita alla difesa dei beni naturali e culturali e alla diffusione della lettura e della poesia tra i giovani.

La prima parte della mattinata è stata dedicata alla consegna del Premio “Vittorio Tantucci” 2024 per la diffusione della cultura classica alla prof.ssa Eva Cantarella, cui EIP Italia e Università LUMSA hanno assegnato il riconoscimento in occasione del Certamen Latinum dello scorso mese di aprile.

Collegata in teleconferenza, la prof.ssa Cantarella ha condiviso alcune riflessioni sul contributo del “mondo antico” alla nostra società contemporanea.

La seconda parte dell’incontro è stata caratterizzata da un riflessione sul tema “L’arte di non odiare”, con i contributi della Presidente Tantucci, di Elio Pecora, Rocco Pezzimenti e Antonio Augenti, membri della giuria del Premio letterario.

Andrea Riccardi e Edith Bruck, autori del volume Oltre il male (Laterza, 2024), cui è stato assegnato il riconoscimento per il 2024, hanno dialogato con gli studenti presenti, lasciando una indimenticabile testimonianza, che interpella la vita quotidiana di ciascuno.

Di seguito alcune immagini della giornata: