Il Latino dialoga con il presente

Successo per la XIV edizione del Certamen “Vittorio Tantucci”


Il 18 aprile 2026, presso la Sala Giubileo della Libera Università LUMSA a Roma, si è tenuta con grande partecipazione la solenne Cerimonia di Premiazione del Certamen Latinum “Vittorio Tantucci”, giunto alla sua quattordicesima edizione. L’evento, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) per la valorizzazione delle eccellenze, è stato organizzato sapientemente dall’École Instrument de Paix (EIP) Italia, in stretta collaborazione con l’Università LUMSA e l’Accademia Italiana di Poesia.

La cerimonia, che ha previsto il saluto del Magnifico Rettore della LUMSA Francesco Bonini, si è posta sotto il motto ispiratore “Musae alunt oblectant ornant solantur”, ricordando come la poesia sia nutrimento dell’anima e conforto in ogni momento della vita.

Il cuore dell’evento è stato il Convegno di Studio che ha esplorato le due grandi tematiche dell’edizione di quest’anno, sfidando gli studenti a riflettere sul presente attraverso le lenti della cultura latina.
Per gli studenti del triennio (secondo biennio e quinto anno), la riflessione ha preso le mosse dalla celebre affermazione di Lucrezio, Naturae species ratioque. In un’era complessa definita “Antropocene”, la Prof.ssa Anna Paola Tantucci, Presidente EIP Italia, ha evidenziato come la sfida ecologica e il riscaldamento globale impongano all’umanità di passare dall’illusione del dominio sulla natura a una consapevole “appartenenza”, superando l’antropocentrismo predatore.
Il Prof. Piergiorgio Parroni ha presentato un approfondimento sulla scienza e la ricerca di Dio in Seneca, illustrando come nello stoicismo studiare la natura equivalga a viverci in armonia; la Prof.ssa Emanuela Andreoni Fontecedro e il Prof. Paolo De Paolis hanno approfondito l’opera di Lucrezio, evidenziando lo sforzo di tradurre concetti filosofici in un latino che all’epoca soffriva di egestas linguae (povertà linguistica); infine, il Prof. Antonio Marchetta ha esaminato la polisemia del termine “natura” e il poeta Elio Pecora ha guidato ad un percorso di comprensione del valore di Lucrezio poeta nella visione contemporanea.

Uno dei momenti più emozionanti della giornata è stato il conferimento del Premio “Vittorio Tantucci” per la diffusione della cultura classica 2026 al Prof. Piergiorgio Parroni, Professore emerito di Filologia classica all’Università “La Sapienza“ di Roma.
Il premio ha inteso celebrare non solo la sua ineguagliabile eccellenza filologica nella cura di testi complessi (come Pomponio Mela e Seneca), ma soprattutto la sua profonda “humanitas”, ovvero la capacità di guidare generazioni di studenti coniugando il rigore scientifico con un supporto umano straordinario.

I lavori degli studenti, pervenuti da tutta Italia, hanno mostrato un’importante maturità linguistica e culturale.

Nella prima sezione (triennio), il Primo Premio Nazionale (borsa di studio) è stato assegnato agli studenti del Liceo Classico “T. Tasso” di Salerno per il video multimediale Dialogus de natura. L’opera ha messo a sistema un consiglio di saggi (tra cui Seneca e Plinio) che, con il supporto finale del Cantico delle Creature di San Francesco, ha saputo trasformare la riflessione scientifica in un invito all’amorevole custodia della Terra.

Per la seconda sezione (biennio), ha trionfato il Liceo Scientifico “A. Righi” di Roma con il lavoro multimediale Ubi schola omnibus patet, ibi humanitas crescit. Ispirandosi alla pedagogia di Quintiliano, gli studenti hanno illustrato come la classe sia una palestra insostituibile in cui le differenze si armonizzano.

Mentre nella categoria cultori il Prof. Mauro Pisini è stato premiato per l’elegante carme in esametri Horizon, apprezzato per la sua lode lirica del mondo fisico e dei dettagli della natura.

qui trovi l’elenco completo dei vincitori

qui trovi l’intervento di Anna Paola Tantucci

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