Pedalare verso un futuro diverso
Con l’arrivo dell’estate e la fine dell’anno scolastico, il tempo del riposo diventa un’occasione preziosa per continuare a coltivare, anche al di fuori delle aule, i valori su cui fondiamo la nostra educazione quotidiana. Quest’anno, uno spunto di riflessione ci arriva dal mondo dello sport: la 39ª edizione della celebre corsa ciclistica Maratona dles Dolomites ha scelto proprio “PAX”, la Pace, come tema centrale per il 2026.
Gli organizzatori della Maratona ci ricordano che la pace nasce da “piccoli gesti di solidarietà”. Sulle salite più dure o di fronte a una foratura, ciclisti fino a un attimo prima sconosciuti si fermano per aiutarsi a vicenda, perché conoscono bene “la solitudine sulla strada”. Questo è un messaggio potente da condividere con i nostri ragazzi: scegliere la pace significa rifiutarsi di fare l’abitudine alle tragedie del mondo e alle “guerre silenziose dell’ingiustizia economica”, rispondendo a tutto questo “con un colpo di pedale dopo l’altro”.
Il manifesto dell’evento sottolinea un concetto fondamentale per ogni educatore: “La pace la scegliamo nel momento in cui vedremo noi stessi guardando l’altro”. Nel ciclismo, come nella vita, la pace si realizza quando decidiamo di abbandonare la “corsia di sorpasso” per affiancare uno sconosciuto e chiedergli come sta. È il celebre gesto della borraccia condivisa tra i campioni del passato Bartali e Coppi: non importa chi l’abbia passata a chi, “basta il gesto”. In questa visione sportiva e umana, la montagna diventa un “simbolo di equità” dove migliaia di storie possono incontrarsi e respirare alla stessa altitudine.
Un aspetto molto interessante per l’educazione visiva e civica dei più giovani è il nuovo logo della Maratona PAX 2026, ideato da Manuel Bottazzo. Non è la classica e rassicurante bandiera della pace, i cui colori lineari rischiano oggi di svuotarsi di significato a causa dell’abitudine e dell’indifferenza. Nel nuovo logo c’è disordine e frattura: i colori si sono fusi e confusi per riflettere “il caos che abita il mondo e la mente delle persone”. Questo segno visivo vuole essere un “urlo silenzioso” che ci invita a guardare in faccia la frammentazione che ci circonda per provare, tutti insieme, a “ricostruire un ordine interiore”. Come ci ricorda la frase di Martin Luther King scelta per accompagnare l’iniziativa: “La vera pace non è semplicemente l’assenza di tensione; è la presenza della giustizia”.
Il nostro augurio per l’avvio di un tempo che ci porta alle vacanze estive è che ciascuno di noi, insegnante, studente o genitore, possa accogliere il bellissimo invito della Maratona: “pensare la pace, parlarne e agire”.
Che l’estate non sia solo un traguardo di riposo, ma un percorso quotidiano per “restituire senso ai simboli, forza alle parole, e luce alle coscienze”.
Buon cammino (o buona pedalata!) verso la pace, a tutti voi.