Archivi categoria: Nostra scuola quotidiana

E’ (ancora) possibile educare alla pace?

Pensieri a margine del conflitto israelo-palestinese (e di tutti gli altri conflitti in corso)


Il 7 ottobre sarà un giorno impossibile da dimenticare e potrebbe essere un colpo durissimo assestato a chi, nella scuola, pensa di poter e voler raccontare la pace per educare alla pace.

In un intervento del 1934 per la Società delle Nazioni, rispondendo alla domanda che riportiamo nel titolo, Jean Piaget annotava: “L’educazione alla pace che si basa sulle relazioni internazionali reali e che si fonda sulla necessità che ognuno conosca le motivazioni e le prospettive dell’avversario è l’unico modo per avvicinarsi all’ideale desiderato, la “collaborazione pacifica”. Un tema che richiama, neppure troppo velatamente, il significato profondo di due tra i Principi universali di Educazione civica posti da Jacques Muhlethaler alle origini della nostra Associazione:

La scuola apre a tutti i fanciulli del mondo la strada della comprensione reciproca.

La scuola educa alla tolleranza, qualità che permette di accettare, negli altri, sentimenti, maniere di pensare e di agire, diversi dai propri.

Le immagini e le parole di terrore che scorrono sui nostri schermi e arrivano forti alle nostre orecchie rischiano di far tremare questa speranza, che dovrebbe animare qualsiasi discorso sulla pace.

Per questa ragione, abbiamo fatto nostri e li condividiamo per il lavoro individuale o condiviso di studenti e docenti, alcuni spunti.

Women Wage Peace

L’attività di organizzazioni di madri israeliane e palestinesi che, insieme, provano a costruire un futuro di pace:
https://www.womenwagepeace.org.il/en/


Una testimonianza di Edith Bruck sul tema della pace e dell’odio, raccolta da Vatican News nel febbraio 2022, che riporta parole analoghe a quelle riportate qui sotto e ripetute nei giorni scorsi al quotidiano La Repubblica.

Valentina Ruggeri: Un consiglio che ti senti di dare a noi giovani?
Edith Bruck: Ribellatevi, protestate, urlate e non state mai zitti di fronte a un torto, a chiunque capiti; che sia nero, bianco, giallo, ebreo, musulmano. Rispettate il prossimo, accettate quello che è e rispettate quello che crede. Non odiate mai nessuno perché dall’odio nasce l’odio. Dal male nasce il male. La vendetta è la cosa peggiore che ci sia. Credo che bisogna rispettare il diritto, accettare la non verità non assoluta di tutti.

(Edith Bruck et Valentina Ruggeri, «Intervista a Edith Bruck, di Valentina Ruggeri», Laboratoire italien [En ligne], 24 | 2020, mis en ligne le 03 juin 2020, consulté le 12 octobre 2023. URL : http://journals.openedition.org/laboratoireitalien/4731 ; DOI : https://doi.org/10.4000/laboratoireitalien.4731)


Uno strumento per il lavoro sui diritti umani, con una sezione specifica anche online in italiano, sul tema della guerra e del terrorismo: https://www.coe.int/it/web/compass/war-and-terrorism


Il discorso completo di Jean Piaget sull’educazione alla pace.


Una guida dell’UNESCO rivolta agli insegnanti per attività di prevenzione dell’estremismo violento

Giornata Internazionale per la riduzione dei disastri naturali

Si celebra il 13 ottobre su iniziativa dell’ONU


Il 13 ottobre ricorre la Giornata internazionale per la riduzione dei disastri ambientali. La celebrazione, istituita dall’ONU nel 1989, si propone di porre l’accento sull’importanza di contenere i rischi dovuti proprio alle catastrofi naturali e mira a sensibilizzare la popolazione sugli effetti dei fenomeni estremi, sempre più diffusi in tutto il mondo.
Le catastrofi dovute a terremoti, frane, siccità, alluvioni, tsunami, uragani a cui assistiamo con sempre crescente intensità e con maggiore frequenza, per alcuni di questi, sono accentuati dai cambiamenti climatici, processi legati, almeno in parte, ad azioni antropiche quali la deforestazione e l’emissione in atmosfera di gas climalteranti.

Video di ISPRA per l’edizione 2022

In questo contesto, la settimana dal 9 al 15 ottobre 2023 è dedicata alla Protezione civile con l’obiettivo di “sensibilizzare i cittadini sui temi di protezione civile, per un approccio consapevole al territorio che tenga conto anche delle nuove sfide globali poste dai cambiamenti climatici. Un cittadino consapevole, infatti, è un cittadino capace di scegliere, in grado di adottare comportamenti corretti per la riduzione dei rischi e la salvaguardia dell’ambiente.
Cliccando sull’immagine è possibile accedere all’elenco di tutti gli eventi in programma.

Mettiamo a disposizione di docenti e dirigenti due strumenti utili nel tempo per affrontare queste tematiche:
– un Manuale pubblicato dal Dipartimento di Protezione civile per la realizzazione di percorsi sulle “nozioni di protezione civile” previsti dalla Legge 92/2019 nell’ambito dell’Insegnamento di educazione civica;
– l’esortazione apostolica Laudate Deum di Papa Francesco, pubblicata il 4 ottobre 2023 e dedicata ad una seria, franca e diretta disanima di quanto non stiamo facendo per contenere e affrontare il cambiamento climatico.

Giovani insegnanti: il futuro della professione

il 5 ottobre si celebra la Giornata mondiale degli insegnanti


Ricordando la ILO/UNESCO Recommendation concerning the Status of Teachers del 1966, la Giornata mondiale degli insegnanti “ha come obiettivo fondamentale quello di suscitare riflessioni sul ruolo dei professionisti della formazione, sulle sfide che affrontano quotidianamente, sulle difficili condizioni di lavoro a cui sono spesso sottoposti.

Sono moltissimi gli stimoli di riflessione e incontro promossi da associazioni professionali e sindacali, come anche la rilevanza mediatica (soprattutto sulla rete internet) che viene offerta alla giornata.

Di questi giorni è anche la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del DPCM 4 agosto 2023, Definizione del percorso universitario e accademico di formazione iniziale dei docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ai fini del rispetto degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che definisce il Profilo professionale e gli Standard minimi professionali, da leggere non soltanto secondo la logica della formazione iniziale ma come indicazioni di un “modello” di esercizio della professione stessa.

Insieme alle riflessioni di carattere socio-politico-sindacale, per evitare che sia una Giornata tra le tante vissuta con tante belle frasi e immagini sui social o sullo stato di WhatsApp, ci possono essere tre livelli di esperienza e confronto:
1. a livello individuale, ciascuno potrebbe provare a recuperare il senso della propria scelta professionale e a fare il punto sul proprio percorso di sviluppo, ricordando che non esiste insegnamento senza capacità di apprendimento continuo;
2. a livello di confronto con studenti e famiglie, potrebbe essere interessante il coraggio di un confronto aperto ed emotivamente franco sul senso della relazione educativa, magari attraverso l’esercizio di una lettera da scrivere a un docente (del presente, del passato o del futuro);
3. a livello di condivisione professionale con i colleghi (a volte anche amici), rivestire il significato della Giornata con una dimensione di “festa” che aiuti e favorisca la comunicazione e lo scambio umano, potrebbe stimolare percorsi fruttuosi con i quali riconoscere ciò che unisce e accomuna.

EIP Italia esprime con queste righe il proprio orgoglio e la gratitudine nel poter contribuire, con la propria azione, alla crescita della comunità degli insegnanti, con la meraviglia di tante piccole e grandi realtà in cui i talenti e l’impegno di docenti professionisti offrono occasioni di futuro ai cittadini di oggi.


Aggiornamento documenti strategici della scuola

Nota MIM 31023/2023


Il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione ha pubblicato l’annuale nota con cui indica alle scuole le modalità di aggiornamento dei documenti strategici.

Quello che si è avviato è il primo anno scolastico del nuovo triennio del Sistema nazionale di valutazione e si tratta, dunque, di possibili revisioni di quanto progettato dalle scuole entro il mese di ottobre 2022 per il triennio 2023-2026, con riferimento agli elementi di novità normativa o di significativo cambiamento di contesto.

In relazione al Rapporto di autovalutazione, punto di partenza nel ciclo di autovalutazione, le scuole possono effettuare aggiornamenti sia delle analisi valutative che dei conseguenti traguardi e obiettivi “solo se necessario ed in presenza di cambiamenti significativi”.

La revisione annuale del Piano triennale dell’offerta formativa deve necessariamente partire dall’analisi di percorsi e azioni messe in atto nel precedente anno scolastico per verificare il raggiungimento progressivo degli obiettivi.
Inoltre, una serie di aggiornamenti normativi e azioni di progettazione, successivi alla definizione del PTOF triennale effettuata tra settembre e dicembre 2022 e costituenti una parte molto significativa dell’attività progettuale e organizzativa delle scuole, devono essere integrate e rese esplicite nei documenti strategici.
In particolare si tratta di:
– descrivere le azioni di orientamento progettate sulla base delle Linee guida, anche con riferimento alle nuove figure di tutor e orientatore, che vanno ad aggiornare organigramma e funzionigramma;
– integrare in modo specifico le azioni di sistema correlate alla Missione 4 del PNRR;
– prevedere spazi di aggiornamento relativi alla pubblicazione delle Linee guida per l’insegnamento delle STEM, all’aggiornamento del Piano Nazionale Scuola Digitale e delle Linee guida per l’Insegnamento trasversale di Educazione civica.

Le funzioni informatiche sono disponibili dal 26 settembre e fino all’avvio delle iscrizioni per l’anno scolastico 2024-2025.


Di seguito la lezione del dirigente scolastico Ottavio Fattorini sull’allineamento dei documenti strategici nell’ambito del Master di II livello Governance strategica delle istituzioni scolastiche.
Se vuoi maggiori informazioni clicca qui.

Giornata europea delle lingue – 26 settembre 2023

Una iniziative del Consiglio d’Europa


La Giornata europea delle lingue è una iniziativa del Consiglio d’Europa che, dal 2001 intende valorizzare la diversità linguistica come strumento per ottenere una migliore comprensione interculturale, riconoscendola come elemento chiave nel ricco patrimonio culturale del nostro continente (clicca qui per il sito ufficiale della Giornata).

La Giornata trova la sua collocazione nell’ambito della politica linguistica promossa dal Parlamento Europeo:
“Nel quadro delle sue attività volte a promuovere la mobilità e la comprensione reciproca tra culture, l’Unione europea ha reso l’apprendimento delle lingue un tema prioritario di grande importanza e finanzia numerosi programmi e progetti in tale ambito. L’UE considera il multilinguismo un elemento importante della competitività europea. Uno degli obiettivi della politica linguistica dell’UE è pertanto che ogni cittadino dell’UE abbia la padronanza di altre due lingue oltre alla propria lingua madre.


Numerose sono le iniziative previste e che possono fare da supporto all’azione didattica delle scuole, sia con riferimento all’apprendimento delle lingue che dell’educazione interculturale:

Evento online promosso dalla Commissione Europea
26 settembre ore 12.00

Iniziative di Esperienza Europa – David Sassoli

Iniziativa del Museo Explora di Roma
24 settembre intera giornata

Webinar del Dipartimento per le Politiche Europee
26 settembre ore 11.30

Iniziative dell’Institut Francais di Firenze
30 settembre intera giornata

e molti altri.

Tra le possibilità di lavoro didattico, suggeriamo il rafforzamento dei percorsi di educazione interculturale, anche nell’ambito dell’Insegnamento trasversale di Educazione civica, con riferimento al tema complesso della migrazione.

Compass: Manuale per l’educazione ai diritti umani con i giovani
https://www.coe.int/it/web/compass/migration

Giornata internazionale della pace ONU – 21 settembre 2023

Istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 30 novembre 1981.


Il calendario delle giornate internazionali, promosse da ONU, Unione Europea e Istituzioni religiose, può essere vissuto come un “rito esterno”.
Oppure può diventare occasione di lavoro personale, didattico e culturale, con i nostri studenti e tra colleghi.

La Giornata internazionale della pace ONU che si celebra il 21 settembre offre la possibilità di confrontarsi sul messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite
http://www.perlapace.it/21-settembreguterres-la-pace-attacco/

Iniziative proposte da Save the children
https://www.savethechildren.it/blog-notizie/giornata-internazionale-pace-perche-si-celebra-come-partecipare

Attività e riflessioni con il Manuale COMPASS del Consiglio d’Europa
https://www.coe.int/it/web/compass/peace-and-violence

Aggiornamenti da una zona di guerra dimenticata
https://www.emergency.it/blog/dai-progetti/emergency-in-sudan-gli-aggiornamenti-su-cosa-sta-succedendo-a-khartoum-e-nel-paese/

Uno sguardo sull’istruzione in Italia

Pubblicato il rapporto Education at a glance 2023


Rendiamo disponibile la nota in lingua italiana che fornisce una panoramica delle caratteristiche chiave del sistema di istruzione in Italia, basandosi sui dati della pubblicazione “Uno sguardo sull’istruzione 2023”. In linea con il tema affrontato dall’edizione di quest’anno, essa pone l’accento sull’Istruzione e Formazione Professionale (IFP), pur coprendo anche altri ambiti del sistema di istruzione. I dati contenuti nella presente Nota si riferiscono all’ultimo anno disponibile.

Per tutte le informazioni è possibile fare riferimento a:
https://www.oecd-ilibrary.org/education/education-at-a-glance-2023_e13bef63-en

Ripensare la scuola oltre l’intelligenza artificiale

Il Convegno svolto alla LUMSA lo scorso 6 settembre, in un articolo su TUTTOSCUOLA


E’ possibile ripensare alla professionalità docente oltre l’intelligenza artificiale? Quali prospettive, quali sfide e cambiamenti attendono i docenti nell’imminenza del nuovo anno scolastico? Se ne è parlato in un convegno tenutosi mercoledì 6 settembre presso l’Aula Giubileo della Università Lumsa di Roma, coordinato dal dirigente scolastico Francesco Rovida, responsabile della formazione di EIP Italia.

leggi l’articolo completo su tuttoscuola.com

“Aprire a tutti i fanciulli del mondo la strada della comprensione reciproca”

Pensieri per l’avvio dell’anno scolastico


Dopo l’avvio dato nella Provincia autonoma di Bolzano lo scorso 5 settembre, nel corso della settimana che si avvia dal giorno 11 settembre, riprenderà a suonare la campanella in tutte le scuole del nostro Paese: un suono di consolante e rassicurante ripresa dell’attività, una sorta di vero “capodanno” che accompagna la vita di tutti.

1 settembre – inizio delle scuole in Ucraina


Il “contesto” che viviamo dal punto di vista dell’organizzazione e della politica scolastica porta con sé alcuni aspetti di novità, che attendono di poter diventare innovazione:

  • introduzione della figura del docente tutor e del docente orientatore negli ultimi tre anni del secondo ciclo;
  • avvio degli acquisti e dei lavori relativi alla realizzazione del Piano Scuola 4.0;
  • presentazione del nuovo Piano Nazionale Scuola Digitale;
  • aggiornamento delle modalità di redazione del PEI (Decreto Interministeriale 153/2023);
  • riforma del sistema di abilitazione per i futuri docenti della scuola secondaria;
  • termine del triennio di sperimentazione delle Linee guida per l’Insegnamento trasversale di educazione civica, che dovrebbe portare ad una nuova stesura delle stesse;
  • entrata in vigore dell’ipotesi di CCNL 2019/2021.

In generale, però, il clima di questo periodo risente

  • di un tempo di guerra a cui ci siamo, purtroppo, abituati;
  • dell’ambivalenza tra timori per il cambiamento climatico ormai conclamato e fatica a riconoscere e mettere in atto comportamenti virtuosi di transizione ecologica effettiva (a partire dalle nostra aule e dalle nostre sale docenti);
  • della diffusione di fenomeni violenti che vedono come protagonisti i nostri studenti (anche quelli che abbiamo “perso per strada”).

Elementi che ci portano a riconoscere che il “suono della campanella” è un ricordo di speranza e il richiamo alla narrazione della bellezza per “aprire a tutti i fanciulli del mondo la strada della comprensione reciproca” come ricorda il secondo dei Principi universali di Educazione civica.

Un suono che, in alcune parti del nostro mondo è un desiderio non ancora realizzabile come sanno bene le donne afgane che cercano di resistere nella difesa del loro diritto all’istruzione.

Ascolta l’intervista alla giornalista Lucia Capizzi del quotidiano “Avvenire”, curatrice di un progetto di sostegno a una scuola clandestina, presentato in anteprima al Festival del cinema di Venezia.

In fondo, basterebbe ricordarci che, in fondo, il cielo è di tutti.

Buon anno scolastico

Anna Paola Tantucci
Presidente Nazionale EIP Italia

I nostri conti quotidiani

Riflessioni intorno all’educazione finanziaria


“Storie di tutti i giorni”

Dolci favole gustose, tovaglia rossa scintillante e spumante pronto per timbrare l’allegria; e poi, ancora, regali sotto l’albero, vacanza alla scoperta dei mercatini e delle tradizioni: la preparazione delle feste natalizie può essere interpretata quale autentica storytelling sulla programmazione, pianificazione e gestione del denaro nel tempo.

Simili modo, si atteggia la conduzione dell’intera casa e della famiglia, che rappresenta, quindi, in scala il funzionamento dell’economia: i conti della “massaia”: cosa acquistare, perché acquistare, quanto spendere in rapporto a quanto si ha a disposizione. L’etimologia del vocabolo “Economia” riporta alla lingua greca antica, tramite l’unione di due termini: “oikòs”, che significa “casa” e nomìa, che si indentifica con “legge” (1): economia, pertanto, equivale a “legge della casa”, esplicitata  come amministrazione, organizzazione e pianificazione.

La teleologia delle scelte economiche all’interno della casa è rappresentata dal conseguimento del maggior livello di benessere raggiungibile per la famiglia, soddisfacendone i bisogni nel presente, in primis quelli primari (mangiare e bere, lavarsi, vestirsi), con un occhio proiettato anche ai bisogni futuri; tutto questo mediante un utilizzo “ponderato” delle risorse finanziarie, i c.d. “mezzi” a disposizione. 

Mutatis mutandis, l’economia degli altri soggetti (es. le imprese), ricalca il comportamento della famiglia.

Considerata la rilevanza delle scelte, è irrinunciabile prendere le decisioni in campo economico consapevolmente e consci degli effetti che queste spiegheranno, comprendendo i principi alla base della gestione del denaro, della programmazione e della pianificazione delle risorse nel tempo e il valore del risparmio. 

“La materia del contendere”

L’educazione finanziaria, secondo l’OCSE è “l’insieme di consapevolezza, conoscenze, competenze, atteggiamenti e comportamenti in materia finanziaria, necessari alla realizzazione di decisioni finanziarie valide e in definitiva al raggiungimento del benessere finanziario individuale.” (3)

La valenza delle conoscenze, competenze, atteggiamenti e comportamenti richiamati potrebbe essere individuata sotto un aspetto duale. Infatti, da una parte, esse incorporano una forza attiva, per costruire nella persona un indirizzo di condotta proprio nel mondo finanziario; dall’altra, oppongono una forza resistente, quale scudo qualificato contro proposte e comportamenti non appropriati e talvolta nocivi per il profilo, ad esempio un prodotto di risparmio non appropriato per il profilo (ricordiamo che il cliente è visto come “contraente debole”).

Purtroppo, l’indagine OCSE 2020 classifica il nostro Paese nella coda (penultimo prima di Malta), della distribuzione nell’alfabetizzazione finanziaria degli adulti fra 26 Paesi campione in un’indagine OCSE (approccio between).(Fonte: OCSE/OECD). (4)

Inoltre, la Banca d’Italia, sulla scorta della metodologia dell’OCSE, sempre nel 2020, ha analizzato i risultati dell’Indagine sull’Alfabetizzazione e le Competenze Finanziarie fra Italiani approccio within).  l’indicatore di educazione finanziaria è la somma dei punteggi calcolati per tre aspetti: le conoscenze, i comportamenti e le attitudini, confrontandole con le evidenze del 2017.

Anche il lavoro di via Nazionale certifica che l’Italia è in ritardo nella gara con il resto del mondo (come già nel 2017), nonostante un miglioramento delle conoscenze finanziarie. Le variabili che influenzano l’alfabetizzazione sono, innanzitutto il livello di istruzione, il genere, l’età e la distribuzione geografica del campione. (5)

“L’educazione finanziaria, la famiglia e la scuola – Le forze in campo”

La morale che si può leggere dai suddetti risultati degli adulti conduce, per giungere ad un livello quanto meno soddisfacente di financial literacy, occorre preparare il cammino dall’aurora: la scuola, quell’agenzia educativa che, di concerto con la famiglia, è chiamata a formare ed accompagnare il giovane e prepararlo ad affrontare autonomamente e criticamente le sfide dell’età adulta. (6) (7)

Scuola e famiglia: del resto, fin dai primi anni di vita, il bambino vive a stretto contatto con i genitori e ne osserva i comportamenti, accompagnandoli per la spesa al supermercato; in più è “bombardato” dalla pubblicità. Anch’egli manifesta bisogni e scelte di consumo, dettate più dall’emotività che da un comportamento razionale.

Oltretutto, il bambino è caratterizzato dalla curiosità e dal suo essere “spugna”.

Alla luce di quanto sopra, è opportuno coinvolgere nella partita, pertanto, anche i genitori, trovandosi in una posizione di stretta prossimità,  perché impartiscano al bambino le prime regole per una educazione finanziaria, componente imprescindibile e inseparabile dell’educazione civica, come sarà dimostrato in coda alla presente trattazione. 

  • Il protocollo d’intesa Ministero Istruzione – Banca d’Italia

Quanto alla scuola, il Ministero dell’Istruzione e la Banca d’Italia hanno siglato, il 21 Giugno 2021, un protocollo triennale d’intesa “per il potenziamento dell’educazione finanziaria e la promozione della cittadinanza sociale nelle istituzioni scolastiche, al fine di rafforzare le competenze dei giovani, il loro orientamento formativo e la loro futura occupabilità”. (8)

Cuore del documento appare la sinergia collaborativa fra Banca d’Italia e Ministero dell’Istruzione, che pone quali punti chiave, per le rispettive competenze:

  1. l’individuazione di percorsi formativi atti a promuovere la conoscenza e generare la competenza sui principi del settore finanziario, dato il loro impatto sul benessere delle persone (vedi supra), anche in chiave PCTO per gli studenti del triennio della scuola secondaria di secondo grado;
  2. la formazione dei docenti;
  3.  l’orientamento in entrata rivolto agli studenti della secondaria di primo grado;
  4. L’orientamento in uscita rivolto agli studenti della secondaria di secondo grado, verso l’università o altri percorsi;
  5. l’effettiva inclusione degli studenti con BES e disabilità

(l’eguaglianza sostanziale contenuta nell’art. 3 della Costituzione.

  • L’EDUFIN

Banca d’Italia e Ministero dell’Istruzione, oltre alla collaborazione del Protocollo, partecipano ad un organismo impegnato nella promozione dell’educazione finanziaria: l’EDUFIN (Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria), di emanazione governativa (Ministero dell’Economia e delle Finanze)  istituito nel 2017 e composto al livello apicale da rappresentanti alte competenze professionali nei vari settori di articolazione della finanza, incluse le autorità di vigilanza. (9)

Anche l’EDUFIN si pone quale scopo di “ promuovere e coordinare iniziative utili a innalzare tra la popolazione la conoscenza e le competenze finanziarie, assicurative e previdenziali e migliorare per tutti la capacità di fare scelte coerenti con i propri obiettivi e le proprie condizioni.”

Al fine di riempire di contenuti la missione, EDUFIN ha redatto le “Linee guida per lo sviluppo delle competenze di educazione finanziaria nella scuola”, un autentico curriculo verticale di educazione finanziaria, alla cui consultazione  si rimanda per i dettagli.

In questa sede, basti isolare i punti chiave proposti per la didattica (10)

  • modalità laboratoriale (didattica attiva);
  • problem solving situazionale;
  • apprendimento fondato sull’esperienza;
  • strumenti didattici interattivi;
  • interdisciplinarietà, multidisciplinarietà e coordinamento delle discipline curricolari.

L’ultimo punto potrebbe essere individuato quale cifra qualificante, non solo dello specifico dell’educazione finanziaria, ma del piano di studi di ogni istituzione scolastica ed educativa in genere.

Metodologia privilegiata è l’unità di apprendimento (UDA), perché consente economie di tempo e di concentrazione e di valutazione. Inoltre, crea e rafforza l’intesa dei docenti, che navigano “sulla stessa barca” e la gestazione di soluzioni efficaci. (11)

I docenti curricolari dovranno, se necessario, sviluppare argomenti strumentali alla comprensione delle attività dell’UDA. (es. funzione dell’interesse composto è connessa all’equazione esponenziale, la ricerca di una parola chiave in un articolo di giornale è connessa con una istruzione di un programma applicativo).

Trattandosi di una unità di apprendimento, si deve considerare il successo formativo degli studenti con bisogni educativi speciali.

In questa sede, è sufficiente evidenziare la suddivisione negli ambiti contenitori dei temi del curricolo.

  • Denaro e transazioni (Moneta e pagamenti)
  • Pianificazione e gestione delle finanze (Reddito, risparmio, investimenti);
  • Rischio e rendimento (Rischi, assicurazioni e previdenza);
  • Ambiente finanziario (Strumenti, intermediari e ambiente).

All’interno delle Linee guida, tali aree sono declinate per la scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado-biennio e scuola secondaria di secondo grado-triennio.

“Un ipotetico menù da servire” 

Senza pretesa di completezza, al di là di quanto indicato dalle Istituzioni  sopra analizzate, si enuncia “a strascico” qualche traccia attinente al tema dell’educazione finanziaria, classificata per grado di istruzione.

  • Nella scuola primaria: 
  • disegno di una moneta;
  • rappresentazione teatrale di scene quotidiane di una banca 
  • giochi di preparazione della lista e simulazione di una spesa al mercato; (12)
  • ideazione e costruzione giochi da tavolo sul temi dell’educazione finanziaria;
  • preparazione di quiz da somministrare fra compagni di classe;
  • Nella scuola secondaria di primo grado:
  • interpretazione di semplici statistiche e grafici;
  • lettura e analisi di organi di stampa generalista;
  • creazione di banconote e monete, utilizzando le competenze proprie dell’educazione tecnica e dell’educazione artistica;
  • la finanza in musica: composizione di un brano su di un ambito dell’educazione finanziaria (es. la moneta);
  • preparazione quiz da somministrare fra compagni di classe;

Nella scuola secondaria di secondo grado (in funzione dell’indirizzo):

  • lettura e analisi di fonti dell’informazione finanziaria, generalista e specializzata, ricercandole anche digitalmente (TIC);
  • simulazione di situazioni di consulenza (profilo cliente/bisogno/tempo/risorse/rischio. 
  • analisi  e commento di statistiche e di grafici complessi;
  • la finanza come linguaggio e testo: analisi di pubblicità di strumenti finanziari o di prospetto di uno strumento finanziario;
  • creazione di uno strumento finanziario, utilizzando le conoscenze apprese; 
  • realizzazione di un videogioco sull’educazione finanziaria
  • preparazione di quiz da somministrare fra compagni di classe;

Punti fermi di ogni curricolo, ove possibile, dovrebbero essere:

  • Cosa?
  • Evidenza della cornice normativa di riferimento del tema trattato (es. risparmio, art. 47 della Costituzione);
  • insegnamento, oltre al “come orientarsi nel mondo finanziario, il “come proteggersi”, particolarmente dagli illeciti in rete;
  • acquisizione del lessico specializzato, a vari livelli di complessità, secondo il grado di scuola e  registrazione delle “parole nuove” in ordine alfabetico o tematico su supporti cartacei o digitali (quaderni, agende, fogli elettronici);
  • introduzione al business English;
  • lettura e analisi, a vari livelli di complessità, di fonti di informazione finanziaria (riviste per bambini, giornali, riviste specializzate, in formato cartaceo o digitale, siti-web di organismi economici, finanziari e dei mercati regolamentati-Borsa valori);
  • insegnare a ricercare le fonti sul web;
  • Come?
  • confronto costruttivo con gli altri compagni o gruppi;
  • registrazione dei successi individuali e di gruppo;
  • uso di mediatori didattici (LIM, lavagna tradizionale di supporto, libri di testo);
  • uso di strategie metacognitive (schemi logici, mappe concettuali e mentali, immagini);
  • uso di testi facilitati e dispositivi per alunni con bisogni educativi speciali;
  • messa a disposizione delle spiegazioni su supporti digitali (Classroom, LIM).
  • Chi? 
  • formazione specifica dei docenti;
  • coinvolgimento esperti esterni;
  • raccordo dei docenti di sostegno con i docenti curricolari.

“L’educazione finanziaria e l’educazione civica-come una matrioska”

Come è ormai noto, la legge 92/19 individua tre fondanti dell’insegnamento dell’educazione civica: la Costituzione, la cittadinanza digitale e lo sviluppo sostenibile.

Qualora desiderassimo interrogare la potissima pars, mutuando una locuzione cara al giurista romano Gaio, dell’ordinamento giuridico italiano, cioè la Costituzione, non ci sfuggirebbe che l’art. 47 consacra la tutela del risparmio e della proprietà immobiliare, mentre l’art. 23 stabilisce il principio di solidarietà nel pagamento delle imposte.

E’ di appena un lustro fa l’esplosione della c.d. finanza green, (ESG), per cui alcune scelte di investimento di organismi di gestione del risparmio ineriscono alla sostenibilità e alla salvaguardia dell’ambiente, secondo i criteri dell’Agenda ONU 2030.

In ultimo, ma non per ultimo, il digitale pervade a tuttotondo il mondo finanziario, tanto nell’informazione (reportistica generalista e specializzata) che nell’operatività (banca, operazioni sui mercati regolamentati) le scelte economiche. Oggi, anche il classico bilancio mensile della famiglia, elettivamente destinato all’agenda cartacea dell’anno, si rappresenta digitalmente in un foglio Excel. 

Elemento di raccordo comune è la trasversalità delle competenze, richiamata nel citato protocollo d’intesa fra Banca d’Italia e MI. (13)

Alla luce delle considerazioni fin qui svolte, l’educazione finanziaria, pertanto, integra i tre assi portanti stabiliti dalla citata L. 92/19: di conseguenza, non può che entrare nell’educazione civica dalla porta principale, non potendosi relegare ad uno stretto andito di un uscio di servizio, trovando un seggio permanente all’interno di ogni curriculo di Istituto.

Daniele Di Clementi


Da queste riflessioni, EIP Italia ha elaborato la proposta di un Corso di formazione per docenti delle scuole di ogni ordine e grado:

I tuoi conti quotidiani. L’educazione finanziaria e l’educazione civica… come una matrioska


(1) Cfr. L. Rocci, Vocabolario Greco-Italiano, Soc. Ed. Dante Alighieri, Roma, 1989: il vocabolo oikìa può significare casa, ma anche beni, patrimonio e famiglia; il vocabolo nòmos può rappresentare l’uso, la consuetudine, ma anche legge e regola, principio direttivo.

(2) Allo storico ateniese Senofonte (V/IV sec. a. C.) viene attribuita un’opera denominata “Oekonomicòs”, trad. L’Economico, dialogo che ha per protagonista anche il filosofo Socrate, insieme al giovane Critobulo, che, rispondendo alla domanda del Maestro sulla ragion d’essere dell’economia, affermò: “Ad un buon economo si appartenga di governare bene la casa”.

(3) OECD/OCSE: Raccomandazione del consiglio sull’alfabetizzazione finanziaria, trad. italiana, 2021, pag. 4. https://legalinstruments.oecd.org/api/download/?uri=/public/cef4fa93-8210-4ded-8461-3043d3112dbc.pdf

(4) L’indagine OCSE/OECD è consultabile al sito: https://www.oecd.org/financial/education/oecd-infe-2020-international-survey-of-adult-financial-literacy.pdf

(5) Banca d’Italia, L’iniziativa fa parte di un esercizio OCSE, che ha definito un questionario armonizzato utilizzato da 26 paesi. Il campione italiano è costituito da 2.000 adulti.
https://www.bancaditalia.it/statistiche/tematiche/indagini-famiglie-imprese/alfabetizzazione/index.html

(6) L’art. 7 della L. 92/19, istitutrice dell’educazione civica, è rubricato scuola e famiglia e recita: “al fine di valorizzare l’insegnamento dell’educazione civica, la scuola rafforza la collaborazione con le famiglie, anche integrando il patto educativo di corresponsabilità.

(7) Sempre l’OCSE, al riguardo, afferma che occorre “Tener conto dell’importanza delle competenze in tema di alfabetizzazione finanziaria per le attuali e future generazioni di giovani al fine di aiutarle ad affrontare le sfide finanziarie caratteristiche della loro epoca. A tale proposito, gli Aderenti dovrebbero:
Adottare misure per lo sviluppo dell’alfabetizzazione finanziaria dalla più tenera età” in
Raccomandazione, op.cit.., pag. 4

(8) Documento reperibile all’indirizzo: https://www.miur.gov.it/-/protocollo-d-intesa-mi-banca-d-italia

(9) Oltre alla Banca d’Italia e al Ministero dell’Istruzione, figurano nel board dell’EDUFIN anche Ministero Economia e delle Finanze, ministero del lavoro e delle politiche sociali, ministero dello sviluppo economico, Banca d’Italia, CONSOB, COVIP, IVASS, CNCU, OCF. Presidente è la prof.ssa Anna Maria Lusardi. Il sito internet di riferimento è https://www.quellocheconta.gov.it/

(10) EDUFIN, Linee guida per lo sviluppo delle competenze di educazione finanziaria nella scuola , pag. 4 in https://www.quellocheconta.gov.it/export/sites/sitopef/modules/linee_guida/Linee-guida-giovani.pdf

(11) Cfr. Ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna: Unità di apprendimento e obiettivi formativi – Ricerca sul curricolo e innovazione didattica, pag. 15
Ovviamente occorre collegialità da professionisti, una creatività da educatori capaci di indicare, condividere e valorizzare mezzi e risorse. a scuola può e deve garantire l’interdisciplinarietà mediante un lavoro sistematico collegiale, favorendo la riunione dei docenti per materie, utilizzando in modo creativo l’elaborazione-documentazione-riflessione sull’unità di apprendimento, scegliendo sussidi che “valorizzano i tre vertici del triangolo dell’apprendimento insegnato (materia-studente-docente) e li contestualizzano nel campo di un sapere aperto all’inesauribilità del reale” (Mazzeo, 2005), individuando tempi e modi per una riflessione critica sull’esperienza da parte dei docenti, degli alunni, degli organi collegiali.

(12) Cfr Daniele Di Clementi, A spasso per l’economia, appendice, Stravagario 2019

(13) Protocollo d’Intesa fra Banca d’Italia e Ministero della Pubblica Istruzione, art. 3, recante la promozione di “iniziative formative ricolte agli studenti…che permettano l’acquisizione di competenze tecnico-professionali, relazionali, manageriali e comunque trasversali…favorendo l’incontro tra le istituzioni scolastiche e le unità operative di BdI per la co-progettazione degli obiettivi di apprendimento e la stipula delle relative convenzioni.