Archivi categoria: Eventi

Tienilo sempre accesso!

Cerimonia di premiazione del Concorso indetto dall’IISS Lombardo Radice di Bojano


Il Concorso Tienilo sempre acceso!, attraverso la collaborazione con diversi enti, istituzioni e associazioni, ha dato vita a un’azione sinergica che ha prodotto ottimi risultati nella prevenzione del cyberbullismo, poiché l’unione di competenze, risorse e approcci differenti ha permesso di affrontare il problema da più angolazioni, creando un impatto maggiore e più duraturo, con una diffusione capillare del messaggio di sensibilizzazione, garantendo un supporto reciproco che ha reso possibile la sostenibilità e la continuità dell’iniziativa, mentre, grazie alla varietà degli attori coinvolti, il progetto ha raggiunto una moltitudine di destinatari, potenziando l’efficacia dell’intervento e trasformando la collaborazione in una risorsa fondamentale per costruire un ambiente più sicuro e consapevole nel contesto digitale.

Il Concorso, destinato agli studenti delle classi terze di tutti gli Istituti Secondari di Primo grado della Regione Molise, si pone l’obiettivo di sensibilizzare e contrastare il fenomeno del cyberbullismo, una problematica crescente che coinvolge in modo particolare i più giovani, che sono particolarmente vulnerabili e esposti ai pericoli derivanti dall’uso scorretto della rete. 

In un’epoca dominata dalla tecnologia, è essenziale che i ragazzi acquisiscano consapevolezza riguardo i rischi legati alla loro vita digitale e siano adeguatamente preparati per riconoscere e affrontare situazioni di cyberbullismo.

In particolare, gli studenti saranno incoraggiati a comprendere l’importanza di proteggere la propria identità online e a rispettare gli altri utenti di internet, attraverso comportamenti responsabili e rispettosi. 

Un altro aspetto fondamentale è quello della sensibilizzazione, affinché i ragazzi possano non solo riconoscere le situazioni di bullismo digitale, ma anche essere in grado di reagire in modo efficace, cercando aiuto quando necessario.

La promozione di una cultura della cittadinanza digitale rappresenta un obiettivo prioritario: insegnare agli studenti a valutare in modo critico ciò che condividono online, a riflettere sulle implicazioni dei propri comportamenti digitali e a sviluppare una consapevolezza riguardo i pericoli di internet, dalle molestie online alla violazione della privacy.

Il concorso ha chiesto agli studenti a creare uno slogan contro il cyberbullismo, che dovrà essere accompagnato da un’immagine, realizzata tramite strumenti di intelligenza artificiale. 


Elenco dei lavori premiati


L’immagine è una metafora potente del funzionamento della mente e del valore della consapevolezza. Il profilo stilizzato della testa umana rappresenta l’identità, il pensiero, la coscienza. Il cervello evidenziato in giallo è il fulcro dell’intelligenza, della creatività e del discernimento. La sua connessione diretta a una presa elettrica suggerisce un legame imprescindibile tra l’energia mentale e la necessità di mantenerla attiva.
La frase “Tienilo sempre acceso!” non è solo un invito, ma un monito. Significa non spegnere mai la propria capacità di analizzare, interpretare e difendersi. In un mondo digitale sempre più complesso, questa immagine può essere letta come un’esortazione a sviluppare un pensiero critico, a non accettare passivamente informazioni, a riconoscere rischi come il cyberbullismo, la manipolazione online, la disinformazione. L’energia che alimenta la mente non è solo conoscenza, ma anche consapevolezza emotiva. La connessione tra cervello e presa suggerisce che ognuno ha il potere di scegliere cosa alimenta la propria mente: notizie affidabili o fake news, dialogo costruttivo o odio online, creatività o paura. È una rappresentazione visiva della responsabilità individuale nell’era digitale.

Il 25 aprile nel ricordo di Antonio Amoretti

Riceviamo e condividiamo una riflessione pubblicata da Francesco Amoretti sul quotidiano “la Repubblica”


Dall’anno scolastico 2023-2024 il Concorso Nazionale EIP Italia si è arricchito con la presenza della sezione Premio nazionale “E.I.P. Antonio Amoretti – La libertà conquistata”, dedicato al partigiano delle Quattro Giornate di Napoli Antonio Amoretti che, con la sua instancabile testimonianza, ha ricordato a tutti, ma in particolare ai giovani, che dignità, diritti e libertà possono essere difesi e riaffermati di generazione in generazione solo con un costante impegno e una consapevole coscienza storica.
Il premio è articolato in tre sezioni (scuola primaria, scuola secondaria di I grado, scuola secondaria di II grado). Alla scuola vincitrice di ciascuna sezione, che realizza progetti didattici sui valori costituzionali, viene assegnata una Borsa di studio di € 200,00.


pubblicato il 27 aprile 2025 alla pagina:
https://napoli.repubblica.it/cronaca/2025/04/27/news/napoli_corteo_antifascismo_25_aprile_matteotti-424151959/

Mentre marciavo dietro lo striscione della sezione “ANPI Napoli-Centro” che porta il nome di mio padre, l’ultimo partigiano di Napoli Antonio Amoretti, alcuni partecipanti al corteo mi hanno avvicinato, e, nel salutarmi, hanno ricordato la sua immancabile, e instancabile, presenza alle manifestazioni per il 25 Aprile.

Analoga esperienza al Teatro Totò, il giorno prima, e nel corso della mattinata, agli appuntamenti che, con i loro riti consolidati, hanno preceduto il corteo: al Largo Berlinguer, dove le voci di chi ha letto gli articoli della Costituzione, nel restituirci il suo respiro profondo, la sua bellezza, ci hanno esortati a fare quadrato e a difenderla; e a Piazza Carità, dove le autorità civili e militari, con la deposizione della corona al monumento a Salvo D’Acquisto, hanno celebrato l’Ottantesimo Anniversario della Liberazione, tra lo sventolìo dei vessilli delle associazioni antifasciste e combattentistiche e le note solenni della banda dei Carabinieri.

Teatro Totò, Largo Berlinguer e Piazza Carità: dovevo esserci in ciascuno di questi spazi dove si è riaffermato il valore irrinunciabile dei diritti di libertà, della giustizia e della dignità umana. Iniziative ricche e intense, non prive di momenti di commozione, come quando la nipote di Giacomo Matteotti, Elena, ha letto la lettera che la nonna scrisse al marito, nemico giurato dei fascisti, descrivendogli le minacce e il clima di isolamento che la costringevano, insieme ai suoi bambini, a restare chiusa in casa e a lottare giorno dopo giorno per la loro sopravvivenza.

Queste tre iniziative, per quanto belle e partecipate, difficilmente avrebbero, però, lasciato una traccia significativa nel dibattito pubblico e nella percezione collettiva se non ci fosse stato, come esito di un confronto ampio tra associazioni e organizzazioni di varia natura e matrice ideologica, l’imponente corteo che da Piazza Garibaldi si è snodato lungo Corso Umberto, Piazza Borsa e Monteoliveto, attraversando il centro della città; se non ci fosse stato chi ha creduto nel raccordo tra quegli spazi istituzionali e questa manifestazione, portando i propri striscioni e le proprie bandiere; se non fossero prevalse, nonostante alcune rinunce e incertezze, la volontà e la determinazione a gridare forte e chiaro: NO alle guerre, NO al fascismo, nelle forme e nei provvedimenti in cui si annida, NO alle ingiustizie.

A gridare forte e chiaro la propria rabbia contro politiche che minano alla base la nostra democrazia. E che a gridarlo siano stati migliaia di ragazze e ragazzi, rincuora, anche se non sento di condividere tutto di quello che ho ascoltato. E come d’altronde meravigliarsi? Non è questo che conta davvero, penso.

Quello che conta è che ci sono energie vive e vivaci, che esprimono bisogni e aspettative sul futuro, che pongono problemi concreti. Il 25 Aprile le ha mobilitate, chiamate all’azione. Una potenzialità, questa, che alcuni non hanno saputo cogliere, sbagliando. Agli errori, però, si può rimediare. Giunto a Piazza Dante, il corte si scioglie. In tanti decidono di recarsi a Parco Ventaglieri, dove la festa continua.

Nell’allontanarmi, avverto soddisfazione e contentezza: questa giornata è stata straordinaria, rigeneratrice, una giornata che nutre la speranza. Allo stesso tempo, penso, però, che l’esperienza vissuta darà i suoi frutti se sapremo coglierla soprattutto come un’occasione di riflessione. Se sapremo porci, tutti noi, le domande giuste: sui motivi – profondi o occasionali? – di alcune significative assenze; sulle ragioni di una miopia politica e culturale che ha fatto sì che una manifestazione unitaria, in realtà unitaria non lo è stata; sulle iniziative che sarebbe opportuno avviare per ampliare e irrobustire la rete di rapporti e di collaborazione tra realtà associative e istituzioni che condividono i princìpi costituzionali e i valori dell’antifascismo; sulle pratiche inclusive – e sulle parole coerentemente impiegate allo scopo – finalizzate ad avvicinare mondi esperienziali oggi distanti che, tuttavia, potrebbero riconoscersi reciprocamente nella loro dignità e identità per lottare fianco a fianco contro politiche e logiche di violenza e di sopraffazione materiale e simbolica.

Per fare avanzare la pace e la giustizia occorre costruire ponti, non muri: cominciamo allora dall’abbattere quelli che anche noi abbiamo contribuito e contribuiamo, talvolta inconsapevolmente, a erigere. Se ci riusciremo, le piazze, non solo in occasione del 25 Aprile, saranno ancor più gremite, riempite di colori, di voci festanti e di volontà determinate a farsi ascoltare, a farsi valere. Un grande impegno ci attende. Facciamo in modo che l’Ottantesimo della Liberazione sia solo l’inizio.

Francesco Amoretti

Premiati i vincitori del Certamen latinum “Vittorio Tantucci” 2025

Cerimonia preceduta da un importante Convegno sull’importanza della pace


Si è svolta lo scorso sabato 12 aprile nell’Aula Magna dell’Università LUMSA di Roma la Cerimonia di premiazione della tredicesima edizione del Certamen latinum Vittorio Tantucci, organizzata da EIP Italia in collaborazione con LUMSA e nell’ambito del Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Ad aprire l’incontro il saluto della prof.ssa Maria Pia Baccari, già Professore di Istituzioni di Diritto Romano presso l’Università LUMSA di Roma, che ha avuto anche il compito di leggere il saluto inviato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito prof. Giuseppe Valditara.

La preside Anna Paola Tantucci ha poi delineato il significato della competizione e il valore del tema scelto per l’anno scolastico 2024-2025, come elemento di attenzione all’educazione alla pace alla luce del recente documento UNESCO dedicato a questo tema.

Piergiorgio Parroni, Professore emerito di Filologia classica dell’Università “La Sapienza“ di Roma e Presidente della Giuria sezione docenti e studiosi della lingua latina e studenti delle scuole secondarie di II grado ha inviato un contributo poetico e profondo dal titolo L’ aiuola che ci fa tanto feroci.

Il poeta e critico letterario Elio Pecora ha guidato gli studenti presenti ha riflettere sui due nuclei fondanti la giornata, cioè poesia e pace.

Antonio Marchetta, Professore di Lingua e Letteratura Latina dell’Università “La Sapienza” di Roma ha guidato la riflessione su Pace politica e pace interiore nel finale delle Georgiche.

Arduino Maiuri, docente di Latino e Greco al Liceo “Cornelio Tacito” di Roma ed esperto di cultura classica ha guidato ad Un viaggio in cerca di Pax, tra sentieri, autori, immagini e idee.

La mattinata è poi proseguita con la premiazione della prof.ssa Emanuela Andreoni Fontecedro, cui la Giuria ha assegnato il Premio Vittorio Tantucci per la diffusione della cultura classica 2025 per gli alti meriti acquisiti nell’attività di studio e ricerca come Ordinario di Letteratura Latina presso l’Università di Roma Tre.


A seguire la premiazione dei tanti studenti meritevoli che hanno partecipato alla competizione, componendo in lingua latina, cui sono state assegnate le Borse di studio previste dal Bando.

Per la sezione biennio

Primo Premio Nazionale – IIS “M. Rapisardi” (Liceo Classico) Paternò (CT)
DS Maria Grazia D’Amico – DOCENTE REFERENTE Maria Luigia Quagliano
a Marica Laudani (classe IIA) per la prosa latino/italiano Ne erudiri destiteris

Per la sezione triennio

Primo Premio Nazionale – Liceo Classico ”G. Mameli” (IIS Salvini) Roma
DS Paolo Pedullà – DOCENTE REFERENTE Roberta Caradonna
alla classe VE per il poema multimediale Si vis pacem, para pactum

Secondo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Scientifico ”G. Pellecchia” Cassino (FR)
DS Salvatore Salzillo – DOCENTE REFERENTE Anna Maria Pescosolido
alla classe IVD per il poema in latino/italiano in 3 atti con Bibliografia di autori classici De pacis umbra cis Paradisum

Secondo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Scientifico ”A. Labriola” Roma
DS Margherita Rauccio – DOCENTE REFERENTE Isabella Martiradonna
a Matteo Girolami, Viola Brencoli e Beatrice Alfonsi (classe IIIA) per l’elaborato multimediale in prosa latino/italiano Somnium Pacis

Terzo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Classico ”Cornelio Tacito” Roma
DS Patrizia Chelini – DOCENTE REFERENTE Arduino Maiuri
a Giorgia Navarra e Alessandro Pizzuto (classe 5B) per il componimento in prosa Hodie Futuris Saeclis

Terzo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Classico ”P.A. Guglielmotti” Civitavecchia (RM)
DS Roberto Ciminelli – DOCENTE REFERENTE Paola Pizzo
a Giuseppe Galeotti (classe IVA) per il carme (metrica distico elegiaco) De pacis fragiliate

Menzione d’Onore a:
Liceo delle scienze umane e musicale “Santa Rosa di Viterbo” Viterbo
a Mattia Fanelli (classe 3EU) per il componimento in prosa De pretiosa pace
Liceo Classico “Lanza – Perugini” Foggia
a Francesco Guerra (classe IVA) per il componimento in poesia Carmen Bucolico
Liceo Classico “D. De Ruggieri” Massafra (TA)
a Michele Bianco (classe VE) per il poema Ultra silentium
IISS “Leonardo da Vinci” Niscemi (CL)
a Salvatore Vicino (IV liceo classico) per il componimento in poesia Pacis Aura

Per la sezione riservata a docenti e studiosi

Premio al Prof. Mauro Pisini per il carme Guttatim. Res meditantibus occurrunt



Salvare la lingua, salvare i valori

Pensieri dalla Cerimonia di premiazione del Concorso Salva la tua lingua locale sezione scuola


Tanti studenti, con docenti, genitori e dirigenti, insieme ai rappresentanti locali e nazionali di UNPLI hanno animato il Salone d’Onore del Museo delle Civiltà nella mattina di giovedì 10 aprile per la Cerimonia di premiazione della decima edizione del Concorso “Salva la tua lingua locale” sezione scuola, ideato e promosso fin dalle sue origini da EIP Italia insieme a UNPLI e ALI Lazio.

L’accoglienza del Direttore del Museo, Andrea Villani, è stata calorosa: “Il Museo è vostro!” ha detto a tutti i presenti, sottolineando la specificità del luogo come casa del patrimonio materiale e immateriale e ricordando il lavoro del Presidente della Giuria Elio Pecora che, alla fine degli anni Ottanta, curò e diresse per il dipartimento Scuola-Educazione della RAI una lunga serie di trasmissioni dedicate alla fiaba popolare italiana nelle raccolte dell’Ottocento, partendo proprio dal patrimonio presente nel museo. Le storie per l’infanzia sono confluite in una raccolta pubblicata nel 1992 e da poco riedite.

Ad aprire la giornata i saluti dei promotori e delle autorità. Tra gli altri la Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti ha sottolineato il valore della tutela dell’italiano e delle lingue locali come veicoli della cultura, seguita dal Presidente di ALI Lazio Luca Abbruzzetti, dalla Presidente della Commissione Bilancio di Roma Capitale Giulia Tempesta, dal rappresentante del Comitato dei garanti del Concorso Bruno Manzi e da Anna Paola Tantucci, coordinatrice della Giuria e vera promotrice del coinvolgimento di scuole da tutte le regioni italiane.

Oltre 20 le scuole premiate provenienti da regioni distribuite da nord a sud alle isole, hanno regalato suoni e significati di tante lingue diverse: friulano e procidano, nocese e napoletano, molisano e siciliano, comasco e romanesco, catanese e boianese, novarese e ladino, tursitano e ciociaro.

La lingua e il linguaggio portano in evidenza i significati, frutto del lavoro didattico svolto in classe che testimonia i temi e i valori a cui studenti e insegnanti si sono dedicati.

Tra gli altri ricordiamo Tra mari e stiddi, struggente brano vincitore della sezione musica, una composizione originale (docente Antonio Putzu) cantata da Giada Di Maria, della classe II B dell’ICS Margherita di Navarra di Monreale (PA) dedicata ai troppi migranti morti nella traversata del Mediterraneo.

Canta forti, canta ancora
Non chiù sangu, chianti e guerra
Troppi ciuri n’funnu o mari
Troppi lacrimi posanu n’terra

Canta forte, canta ancora
non più sangue, pianti e guerra
troppi fiori in fondo al mare
troppe lacrime cadono per terra

O l’ironica Io so’ diverso di Beatrice Bonanni, Manuel Laudonio e Serena Moraru della classe 2 BT dell’Istituto di Istruzione Superiore Via dei Papareschi di Roma che ritrae in modo paradossale alcuni tratti di gentilezza

Io so’ diverso perché dico: “È permesso?”
Prima de apri la porta de ‘na stanza, (…)
Io so’ diverso, quanno arrivo saluto
E parimenti quanno vado via, (…)
Io so’ diverso perché sopra la Metro
M’arzo si quarcuno che abbisogna, (…)
Io so’ diverso ma no de certo mijore,
Me sforzo a usà la bbona creanza,
Faccio tante frescacce e quarche erore
De cui me scuso e chiedo pirdonanza.

E, infine, In therca di pace poesia di Greta Bonato, classe IV B Liceo Scienze umane dell’Istituto di Istruzione Superiore G.A. Pujati di Sacile (PN) che constata amaramente come dopo ottant’anni dall’ultima guerra mondiale si continua a sparare.

El problema l’è voler la pase par davero
canbiar le robe in tel nostro picol,
no continuar a impinir el zimitero.
Par tute le creature, dal pi debol al mondo intiero,
la pase la dovarie eser come un sol
che nol tramonta mai, co tut el cuor ghe spero.

Il problema è volere la pace per davvero
cambiare le cose nel nostro piccolo,
non continuare a riempire il cimitero.
Per tutte le creature, dal più debole al mondo intero,
la pace dovrebbe essere come un sole
che non tramonta mai, con tutto il cuore ci spero.

La pace: un dono per gli uomini

Sabato 12 aprile la Cerimonia di premiazione del Certamen “Vittorio Tantucci” nell’Aula Magna dell’Università LUMSA di Roma


Sabato 12 aprile 2025 dalle ore 9.30 si svolgerà in Aula Magna “Santa Caterina da Siena” dell’Università LUMSA (Borgo Sant’Angelo, 13 – Roma) la Cerimonia di premiazione della XIII edizione del Certamen latinum “Vittorio Tantucci”.
Il Certamen, destinato agli studenti delle classi della secondaria di II grado che studiano lingua e lettera latina e articolato in due sezioni (biennio e triennio), è dedicato alla figura di Vittorio Tantucci, illustre latinista che raggiunge l’apice del successo con la sintassi latina Arethusa diffusa anche in America, Germania, Svizzera e persino in Africa grazie all’opera del presidente del Senegal, l’umanista Senghor, che ne fu un estimatore.
Fra i numerosi riconoscimenti post mortem, ha ricevuto la medaglia d’oro del Ministero della Pubblica Istruzione e la medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica per i benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte, conferitagli dal Presidente Giuseppe Saragat.
Altre sue opere, che hanno contribuito alla crescita umana e culturale di intere generazioni, sono Nova Maia, Aurea Roma, Urbis et orbis lingua, Ad Altiora, Analisi Logica, Il mio primo libro di latino, tutte edite dalla Poseidonia di Bologna. 
Nel 2022 è uscito un ulteriore aggiornamento che l’editore Mondadori Educational ha voluto intitolare Quae manent, a significare i valori  universali della cultura classica, versione più ricca, più digitale, con la curvatura all’Insegnamento dell’educazione civica, “civis sum” nella società romana.
Il Parco compreso tra via Raffaele Battistini e via Giulio Tarra nel quartiere Monteverde Nuovo a Roma è stato dedicato a Eugenia Bruzzi Tantucci, scrittrice e Vittorio Tantucci, latinista. Nato su iniziativa dell’Associazione EIP Italia Scuola strumento di pace ETS e della famiglia Tantucci, il Parco urbano “tra Natura e Cultura” si propone di poter diventare un Parco aperto ai cittadini per attività in collaborazione con Roma Capitale e il Municipio XII.

La Giuria, presieduta dal rettore di LUMSA Francesco Bonini, ha assegnato, inoltre, il Premio “Vittorio Tantucci” per la diffusione della cultura classica 2025 alla Prof. Emanuela Andreoni Fontecedro, per gli alti meriti acquisiti nell’attività di studio e ricerca, come Ordinario di Letteratura Latina presso l’Università di Roma Tre.

La cerimonia di premiazione sarà preceduta da un Convegno sul tema “Pax optima rerum, … quas homini novisse datum est”, aperto da Maria Pia Baccari, già Professore di Istituzioni di Diritto Romano dell’Università Lumsa di Roma con la partecipazione di Elio Pecora, Piergiorgio Parroni, Antonio Marchetta, Anna Paola Tantucci, Arduino Maiuri e un intervento di Emanuela Andreoni Fontecedro.
E’ stato invitato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Prof. Giuseppe Valditara.

Nell’ambito del Convegno saranno assegnati riconoscimenti e menzioni agli studenti vincitori delle due sezioni del Certamen “Vittorio Tantucci” 2025:

Sezione biennio
Primo Premio Nazionale – IIS “M. Rapisardi” (Liceo Classico) Paternò (CT)
DS Maria Grazia D’Amico – DOCENTE REFERENTE Maria Luigia Quagliano
a Marica Laudani (classe IIA) per il componimento in prosa latino/italiano Ne erudiri destiteris

Sezione triennio
Primo Premio Nazionale – Liceo Classico ”G. Mameli” (IIS Salvini) Roma
DS Paolo Pedullà – DOCENTE REFERENTE Roberta Caradonna
alla classe VE per il poema multimediale Si vis pacem, para pactum
Secondo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Scientifico ”G. Pellecchia” Cassino (FR)
DS Salvatore Salzillo – DOCENTE REFERENTE Anna Maria Pescosolido
alla classe IVD per il poema in latino/italiano in 3 atti con Bibliografia di autori classici De pacis umbra cis Paradisum
Secondo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Scientifico ”A. Labriola” Roma
DS Margherita Rauccio – DOCENTE REFERENTE Isabella Martiradonna
a Matteo Girolami, Viola Brencoli e Beatrice Alfonsi (classe IIIA) per l’elaborato multimediale in prosa latino/italiano Somnium Pacis
Terzo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Classico ”Cornelio Tacito” Roma
DS Patrizia Chelini – DOCENTE REFERENTE Arduino Maiuri
a Giorgia Navarra e Alessandro Pizzuto (classe 5B) per il componimento in prosa Hodie Futuris Saeclis
Terzo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Classico ”P.A. Guglielmotti” Civitavecchia (RM)
DS Roberto Ciminelli – DOCENTE REFERENTE Paola Pizzo
a Giuseppe Galeotti (classe IVA) per il carme (metrica distico elegiaco) De pacis fragilitate
Menzione d’Onore
Liceo delle scienze umane e musicale “Santa Rosa di Viterbo” Viterbo
a Mattia Fanelli (classe 3EU) per il componimento in prosa De pretiosa pace
Liceo Classico “Lanza – Perugini” Foggia
a Francesco Guerra (classe IVA) per il componimento in poesia Carmen Bucolico
Liceo Classico “D. De Ruggieri” Massafra (TA)
a Michele Bianco (classe VE) per il poema Ultra silentium
IISS “Leonardo da Vinci” Niscemi (CL)
a Salvatore Vicino (IV liceo classico) per il componimento in poesia Pacis Aura

Sezione per docenti e studio di lingua latina
Mauro Pisini per per il carme Guttatim. Res meditantibus occurrunt

Sarà possibile seguire la cerimonia anche in diretta streaming,
tramite l’applicazione Google Meet al seguente link:
https://meet.google.com/egs-nptp-mdj


Noi oggi con i Tamburi vogliamo chiedere la Pace!

La manifestazione di EIP Italia a Napoli con il patrocinio del Comune di Napoli e la partecipazione diretta della Municipalità 5 Vomero-Arenella


Mentre nel mondo sembra prevalere la cultura dell’odio, un messaggio di pace viene dalle scuole con la, ormai, tradizionale manifestazione “I Tamburi per la pace”, patrocinata in Italia dall’Associazione EIP e che si svolge contemporaneamente in numerosi paesi d’Europa: ragazzi e giovani, in vari luoghi lontani tra loro ma uniti dallo stesso sentimento, suonano i tamburi e recitano poesie e messaggi di pace.

Perchè i tamburi? Quando la guerra si faceva senza droni e senza missili, erano i tamburini ad annunciarla, il rullo dei loro tamburi.   Noi, invece, oggi con i Tamburi vogliamo chiedere la Pace! Per il Medio Oriente, per l’Ucraina, per il Myanmar, per il Sudan-Sudan e per tutti i paesi del mondo dove la guerra e i genocidi non accennano a finire.

 In questi anni le scuole e la comunità di Napoli hanno accolto tanti studenti in fuga dalla guerra e si sono prodigate in raccolte di aiuti umanitari.  Per Maria Montessori la via per la Pace è scegliere il dialogo e costruire una diffusa mentalità di pace. La Scuola è chiamata ad assolvere questo alto compito educativo  formando i giovani ad “agire” la Pace. 

Anche quest’anno, quindi, per iniziativa di EIP Campania, non sono mancati i Tamburi per la Pace, evento patrocinato dal Comune di Napoli, e coordinato dalla prof.ssa Elvira D’Angelo, che ne ha curato la pubblicità e il servizi audio e video. La Municipalità 5 Arenella-Vomero  e l’Assessorato al Verde della Città hanno collaborato all’iniziativa, che si è svolta presso il parco Buglione. Le scuole partecipanti sono state il Liceo “Mazzini”, l’ISIS “Galiani-Da Vinci”, l’IC “Pavese-Nazareth” e l’IC “D’Ovidio- Nicolardi”,  che, alla presenza della Presidente della Municipalità V Clementina Cozzolino, della Presidente della Commissione Scuola  Margherita Siniscalchi, e di numerosi genitori, si sono esibite in canti, balli, declamazioni di poesie, esposizioni di lavori grafici di accurata fattura, esibizioni musicali con tamburi originali offerti dalla classe di Percussioni della Scuola “D’Ovidio-Nicolardi”, guidati dall’ottimo prof. Stipa. 

Ciascun gruppo è stato accolto dalla Preside Paola Carretta, delegata regionale  EIP Campania, che ha spiegato loro il significato e le motivazioni profonde dell’iniziativa , che ha una speciale eco soprattutto in un momento storico così drammaticamente segnato da guerre e violenza. 

Un aspetto che va sottolineato è che i gruppi presenti erano tutti formati da alunni di prima, per i quali questa è stata la prima esperienza dell’evento Tamburi, e che, a giudicare dalla  animata partecipazione e dai numerosi reciproci applausi si sono dimostrati davvero entusiasti. Per il suo carattere inclusivo ha dato giusto spazio anche ai lavori presentati da alunni in difficoltà. Un grazie in particolare ai docenti delle scuole presenti che hanno saputo motivare positivamente gli alunni. 

Una giornata, dunque,  assolutamente bella e coinvolgente, segno di una Scuola che a Napoli favorisce una formazione sempre più completa e ricca di momenti di educazione alla Pace, come hanno sottolineato nei loro interventi le presidenti Cozzolino e Siniscalchi.

La Pace deve far rumore e ci auguriamo che il prossimo anno i Tamburi possano risuonare in un mondo del tutto pacificato.

Paola Carretta
Elvira D’Angelo


Giornata Mondiale della Terra

In vista del 22 aprile


Il giorno 22 aprile è la Giornata mondiale della Terra.

E’ stata celebrata per la prima volta nel 1970 da oltre 20 milioni di manifestanti in tante città degli Stati Uniti, poco prima che il rapporto “I limiti della crescita” voluto dal Club di Roma sotto la guida dell’italiano Aurelio Peccei evidenziasse come aumento della popolazione, domanda energetica e consumo delle risorse avessero un impatto insostenibile sulla capacità di carico del pianeta.

L’ambientalista indiana Vandana Shiva, in un articolo apparso sul quotidiano “La Repubblica” alcuni anni fa ha affermato che “abbiamo bisogno di una vera e propria democrazia di Madre Terra” dando parola, come dicono lo scrittore Amitav Gosh e l’antropologo Bruno Latour, anche a chi non è umano. E questo perchè la terra è un sistema vivente in cui noi umani interagiamo costantemente non solo tra noi ma anche con piante, animali e l’ambiente geofisico di cui è nostro interesse assicurare la sopravvivenza perchè è nell’interazione reciproca che ricaviamo il nostro sostentamento.

I diritti umani alla vita, al cibo, alla salute non possono essere garantiti, ci dice Vandana Shiva, se non evitiamo la distruzione della natura. E per questo dobbiamo imparare ad ascoltarla, comprenderla, rispettarla e amarla dandole voce. Vediamoci come co-creatori e non dominatori dei processi ecologici, passiamo dallo sfruttamento intensivo alla cura e torniamo al principio dei beni comuni.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito segnala che dal 10 al 13 aprile 2025 si terranno le Celebrazioni della 55ª Giornata Mondiale della Terra – Earth Day del 22 aprile, il più grande evento di sensibilizzazione alla tutela del Pianeta.

In particolare, giovedì 10 e venerdì 11 aprile 2025 il suddetto Villaggio per la Terra si aprirà con due giornate dedicate alle scuole di ogni ordine e grado, che, nell’ambito della propria autonomia, potranno prendere attivamente parte all’iniziativa, diventando protagoniste della Giornata
Mondiale della Terra secondo due modalità:
– organizzando un viaggio d’istruzione al Villaggio per la Terra e partecipando gratuitamente a tutte le attività didattiche, sportive e ludiche (per l’eventuale iscrizione, compilare il Modulo disponibile al link “Earth Day Italia – Festival dell’Educazione alla Sostenibilità” https://www.earthdayitalia.org/festival-delleducazione-alla-sostenibilita/)
– partecipando alla 11ª edizione del Contest #IOCITENGO. (Regolamento, Modulo di adesione e Liberatoria del Contest sono disponibili nel suindicato link).


Alla ricerca della formazione perduta

Il 27 e 28 marzo a Bologna


È possibile immaginare una Ricerca educativa che abbia una ricaduta effettiva sul contesto scolastico ed educativo?
Si può sperare che la formazione di insegnanti, educatori ed educatrici sia fondata su evidenze empiriche?
Queste sono alcune domande a cui il CRESPI sta cercando di dare risposte, costruendo positive collaborazioni tra università, scuola ed educazione della prima infanzia in un percorso comune di Ricerca-Formazione.
Oltre ai ricercatori dei 13 atenei che compongono il Centro Interuniversitario CRESPI e ad alcuni ospiti internazionali, saranno presenti insegnanti, dirigenti, operatori dei servizi dell’infanzia che già collaborano con il Centro, per presentare in modo congiunto le attività di Ricerca-Formazione in corso.
L’invito al Convegno è aperto a tutti coloro che sono impegnati nel settore educativo, per conoscere meglio il CRESPI e riflettere su possibili modalità per lo sviluppo della professionalità dell’insegnante e l’innovazione didattica.
Le giornate prevedono interventi in plenaria, workshop e sessione poster.
I temi riguarderanno tutti gli ordini e i gradi scolastici (dai servizi per la prima infanzia alla formazione secondaria e professionale). Si dibatterà su aspetti inerenti l’azione sia educativa-didattica che valutativa.
Si potrà scegliere di partecipare al workshop dell’area tematica più vicina alle proprie esigenze e ai propri interessi.
Il Convegno prevederà una quota di partecipazione di € 45,00 e il rilascio di un’attestazione di partecipazione utile anche per l’aggiornamento in servizio degli insegnanti. La quota di partecipazione include due giornate di formazione, la partecipazione attiva a un workshop a scelta tra i diversi proposti e i servizi catering previsti durante le due giornate.
Per maggiori informazioni: https://site.unibo.it/crespi/it/agenda/convegno-marzo

Tamburi per la pace a Napoli a Parco Buglione

Manifestazione aggiornata a giovedì 3 aprile


La sezione campana di EIP Italia, in collaborazione con il Comune di Napoli (Municipalità 5 Vomero-Arenella), ha organizzato la manifestazione pubblica per la giornata dei Tamburi per la pace per il giorno giovedì 3 aprile dalle ore 10.30, nella cornice del Parco Buglione (via Domenico Fontana 37 – Napoli).

Partecipano con poesie, suoni, canzoni, messaggi di pace studenti, dirigenti, docenti, personale e famiglie delle seguenti scuole:
Istituto Comprensivo “D’Ovidio- Nicolardi-E.A.Mario”
Istituto Comprensivo “Pavese-Nazareth”
Liceo “Giuseppe Mazzini”
Istituto Statale di Istruzione Superiore “Galiani- Da Vinci”

L’invito a partecipare è esteso a tutti coloro i quali desiderano testimoniare il desiderio di pace e l’impegno a costruirla attraverso l’educazione.

Certamen latinum “Vittorio Tantucci”: annunciati i vincitori

La Giuria ha selezionato i vincitori della XIII edizione del prestigioso Certamen per studenti della scuola secondaria di II grado con insegnamento della lingua latina


Il Certamen Latinum “Vittorio Tantucci” (XIII edizione) è intitolato al celebre latinista, autore della grammatica latina più nota dal dopoguerra ad oggi in Italia e all’estero e si propone di promuovere lo studio della lingua latina e l’approfondimento delle sue capacità espressive, attraverso la riflessione sulla perenne attualità di tematiche esistenziali, che hanno trovato voce e corrispondenza di accenti sia nella poesia latina che in quella moderna e contemporanea.

Prima sezione

Riservata agli studenti del triennio delle scuole secondarie di II grado con insegnamento della lingua latina (liceo classico, scientifico, delle scienze umane e altri indirizzi dove sia previsto nell’ambito del curricolo dell’autonomia).
Il tema scelto dalla Giuria è:

… pax optima rerum,
quas homini novisse datum est
Silio Italico, XI 592 s.

Questa sezione è riconosciuta come competizione per la valorizzazione delle eccellenze dal DM 108 del 4 giugno 2024.

Primo Premio Nazionale – Liceo Classico ”G. Mameli” (IIS Salvini) Roma
DS Paolo Pedullà – DOCENTE REFERENTE Roberta Caradonna
alla classe VE per il poema multimediale Si vis pacem, para pactum

Secondo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Scientifico ”G. Pellecchia” Cassino (FR)
DS Salvatore Salzillo – DOCENTE REFERENTE Anna Maria Pescosolido
alla classe IVD per il poema in latino/italiano in 3 atti con Bibliografia di autori classici De pacis umbra cis Paradisium

Secondo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Scientifico ”A. Labriola” Roma
DS Margherita Rauccio – DOCENTE REFERENTE Isabella Martiradonna
a Matteo Girolami, Viola Brencoli e Beatrice Alfonsi (classe IIIA) per l’elaborato multimediale in prosa latino/italiano Somnium Pacis

Terzo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Classico ”Cornelio Tacito” Roma
DS Patrizia Chelini – DOCENTE REFERENTE Arduino Maiuri
a Giorgia Navarra e Alessandro Pizzuto (classe 5B) per il componimento in prosa Hodie Futuris Saeclis

Terzo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Classico ”P.A. Guglielmotti” Civitavecchia (RM)
DS Roberto Ciminelli – DOCENTE REFERENTE Paola Pizzo
a Giuseppe Galeotti (classe IVA) per il carme (metrica distico elegiaco) De fragilitatis pace

Menzione d’Onore

Liceo delle scienze umane e musicale “Santa Rosa di Viterbo” Viterbo
a Mattia Fanelli (classe 3EU) per il componimento in prosa De pretiosa pace

Liceo Classico “Lanza – Perugini” Foggia
a Francesco Guerra (classe IVA) per il componimento in poesia Carmen Bucolico

Liceo Classico “D. De Ruggieri” Massafra (TA)
a Michele Bianco (classe VE) per il poema Ultra silentium

IISS “Leonardo da Vinci” Niscemi (CL)
a Salvatore Vicino (IV liceo classico) per il componimento in poesia Pacis Aura

Seconda sezione

Riservata agli studenti del biennio delle scuole secondarie di II grado con insegnamento della lingua latina (liceo classico, scientifico, linguistico, delle scienze umane e altri indirizzi dove sia previsto nell’ambito del curricolo dell’autonomia).

Il tema scelto dalla Giuria è:

Vitam hominesque schola colere erudit
Terzo Principio Universale di Educazione Civica
(Piaget-Mühlethaler, 1968)

Primo Premio Nazionale – IIS “M. Rapisardi” (Liceo Classico) Paternò (CT)
DS Maria Grazia D’Amico – DOCENTE REFERENTE Maria Luigia Quagliano
a Marica Laudani (classe IIA) per il componimento in prosa latino/italiano Ne erudiri destiteris

Sezione per docenti e studiosi di lingua latina

al Prof. Mauro Pisini per il carme Guttatim. Res meditantibus occurrunt


La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 12 aprile 2025 presso l’Aula Magna “Santa Caterina da Siena” dell”Università LUMSA di Roma (Borgo Sant’Angelo, 13) dalle ore 9.30 alle ore 13.00 circa.
Informazioni e dettagli saranno comunicati nei prossimi giorni