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Le scuole del Molise: una rete di pace

I Tamburi per la pace all’IC Petrone di Campobasso il 25 marzo 2024


Un’emozionante giornata di pace e armonia ha colorato l’auditorium dell’Istituto Comprensivo Petrone questa mattina!
Con grande gioia e soddisfazione, desidero ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa “Tamburi per la Pace – Suoni, Immagini e Colori per la Pace”, che ha coinvolto ben 18 scuole molisane e ha visto la partecipazione di oltre 300 alunni.
Un grazie speciale va alla Presidente Nazionale di EIP Italia Annapaola Tantucci, al Dirigente Francesco Rovida, alla Prof.ssa Rachele Porrazzo, alla Prof.ssa Italia Martusciello, al poeta Elio Pecora e ad Edith Bruck, per le loro preziose parole che hanno reso l’evento così significativo.
La manifestazione, introdotta dalla Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale Dott.ssa Maria Chimisso, ha visto la partecipazione di oltre 300 alunni prevenienti da tutta la regione.
La loro partecipazione è stata davvero straordinaria. Hanno dimostrato entusiasmo e impegno a voler costruire un mondo di pace, partendo dal concetto di pace che ciascuno ha dentro di sé.
La poesia e la musica hanno saputo trasmettere speranza e unione, dimostrando che attraverso il linguaggio dell’arte possiamo superare le barriere e costruire ponti verso un futuro migliore.
Grazie a tutti voi per aver reso questa giornata indimenticabile. Continuiamo a coltivare e diffondere i valori di pace e solidarietà, perché insieme possiamo davvero fare la differenza.
Grazie di cuore.
Evviva la scuola MOLISANA. Evviva la SCUOLA!

Il Dirigente Scolastico
Giuseppe Natilli
Istituto Comprensivo Petrone

Foto: Lorenzo Albanese



https://www.rainews.it/tgr/molise/video/2024/03/tamburi-pace-manifestazione-europea-molise-92fecb09-fae0-4643-9b18-1886c8adf3eb.html

Giornata mondiale della poesia

Da Napoli e dalla Campania nel mese di Marzo 2024 giungono echi di Pace!


Giovedi 21 marzo, per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia gli alunni e le alunne delle classi Quarte di vari indirizzi dell’ISIS Elena di Savoia-Diaz sono stati i protagonisti dell’evento culturale “Poesia come Pace, proposto dall’Ass. EIP Italia sezione Campania. E’ stata l’occasione per presentare l’antologia “Poesia come Pace” che contiene le poesie vincitrici del 51^ Concorso nazionale EIP , scritte da alunni di tante scuole d’Italia. Gli allievi dell’istituto si sono esibiti recitando versi, interpretando canzoni e monologhi, e non è mancato un momento musicale classico, con l’esibizione al piano di un allievo della sede Diaz.
Una mattinata di riflessione sui temi della libertà, il sogno, la solidarietà, la pace, la diversità e il valore della poesia. All’evento, coordinato dalle docenti Beatrice Rossi e Daniela Metitiero, hanno partecipato con contributi rivolti agli studenti la Dirigente scolastica Daniela Oliviero, e per l’EIP Campania Paola Carretta, Elvira D’Angelo, in collegamento video la poetessa Elena Opromolla, e la studentessa e scrittrice Natalia Vacca del Liceo Umberto I di Napoli.
Al termine gli alunni di Cucina e Sala dell’istituto hanno allestito un ottimo buffet di saluto per i partecipanti.


TAMBURI PER LA PACE 2024
Anche quest’anno, secondo la tradizione, non sono mancati i Tamburi per la Pace, evento patrocinato dal Comune di Napoli, che, per iniziativa di EIP Campania, si è svolto in numerose scuole in città.
La Municipalità 5, Arenella-Vomero ha collaborato all’iniziativa, che, a causa le avverse condizioni meteo, si è svolta interamente all’interno dell’Auditorium dell’IC S. Minucci, dove , grazie alla sensibilità e alla disponibilità della Dirigente scolastica Maria Conte, sono state accolte delegazioni di studenti del Liceo Vittorini, dell’IC Pavese-Nazareth e dell’IC D’Ovidio- Nicolardi che hanno animato la mattinata, subito con rullo di tamburi del corso di percussioni della scuola Nicolardi e poi con dialoghi, canzoni, poesie, preghiere e pensieri profondi sulla necessità di una Pace immediata e duratura. Il finale è stato affidato al coro e all’orchestra della scuola Minucci, composti anche da ex alunni, una formazione molto numerosa, che ha eseguito musiche da film, musica sudamericana ed infine due brani tratti da Lo cunto de li Cunti, musicati da Roberto De Simone. Un concerto in piena regola!
L’evento, che ha visto la partecipazione dell’Assessora alla Scuola del comune di Napoli Maura Striano, e della presidente della Municipalità Cozzolino accompagnata dalla presidente della Commissione Scuola Siniscalchi, è stato coordinato da Stefania Continillo per EIP Campania. Ma altre scuole al Vomero e in altri quartieri della città hanno suonato i Tamburi, L’IC De Amicis- Baracca , l’IC Piscicelli-Maiuri, la Sc.sec. Pirandello-Svevo e la sc. Sec. Errico-Sauro-Pascoli. Insomma Napoli è sempre presente quando si tratta di celebrare la Pace!

Paola Carretta
Delegata regionale per la Campania


Tra le scuole della Municipalità 5, l’iniziativa  “Tamburi per la Pace” promosso dall’Ass. EIP Italia (Scuola Strumento di Pace), ha visto impegnato anche l’Istituto Comprensivo Piscicelli-Maiuri. Sotto la guida esperta e appassionata della Dirigente Gabriella Talamo, affiancata dalla vicaria Maestra Paola Di Maso, è stato realizzato uno dei più begli eventi degli ultimi anni. Sebbene per motivi climatici non si sia potuto svolgere, come di consueto, nel bel giardino della scuola ma si  sia tenuto nella grande palestra, il cambiamento non ha pregiudicato la riuscita dell’evento. Con encomiabile maestria organizzativa, infatti, tutte le classi dei vari cicli, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria, si sono alternate con esibizioni preparate con professionalità e cura dai/le  rispettivi/e  insegnanti.  Allegri cerchi con i colori della pace affissi sulle pareti hanno prodotto una semplice ma efficace scenografia, ideale per tutte le performance in programma. E così, un gran numero di canti, balli, declamazioni di poesie, esposizioni di lavori grafici di accurata fattura, esibizioni musicali con tamburi originali o realizzati dai più piccoli con materiali di riciclo sotto la guida amorevole delle maestre,   hanno trovato in quegli spazi una giusta dimensione espressiva. 
Aspetto particolarmente significativo dell’evento odierno è stata la scelta di ospitare anche i genitori.  Cosa non facile dato l’alto numero di alunni e di classi impegnate. Il loro coinvolgimento è stato, infatti, fondamentale per le finalità educative del progetto. 
Ciascun gruppo è stato accolto dalla Dirigente che ha spiegato loro il significato e le motivazioni profonde dell’iniziativa anche per i più piccini, soprattutto in un momento storico così drammaticamente segnato da guerre e violenza.  Non ha, però, mancato di lanciare un messaggio di speranza, accennando al tavolo di mediazione tenuto da diverse potenze mondiali appena il giorno precedente, per il raggiungimento di un accordo di pace.
Nel corso della manifestazione la Dirigente ha particolarmente tenuto a valorizzare la portata del progetto presentando ai genitori i referenti delle due organizzazioni di pace in esso coinvolte:   l’Unicef, nella persona del dott. Tommaso Montini, che già da anni è presente ed è operativa nella scuola con iniziative educative e didattiche,  e l’EIP Italia,  promotrice del progetto,  nella persona della prof.ssa  Elvira D’ Angelo, che impressionata positivamente dal lavoro svolto, ha speso parole di vivo apprezzamento per l’impegno profuso e per  l’alta professionalità di quanti vi hanno contribuito auspicando future collaborazioni

Prof.ssa  Elvira D’Angelo
Referente Ass. EIP Italia Campania


CONVEGNO LA SCUOLA COSTRUISCE LA PACE

Il 27 marzo 2024 presso il Plesso D’Auria dell’IC Nosengo D’Auria di Arzano si è tenuto un interessante convegno: La Scuola costruisce la Pace, con il patrocinio dell’EIP Italia e in collaborazione con il Movimento per la pace e la salvaguardia del creato nell’ambito dei percorsi di educazione alla Pace ,che tutte le scuole di Arzano hanno unitariamente definito. La dirigente Fiorella Esposito ha sottolineato che “…il convegno vuole sensibilizzare le coscienze sui grandi temi della pace, del rispetto e della convivenza solidale tra gli uomini, le società, le nazioni, affrontandoli dal punto di vista pedagogico, didattico, esperienziale.” Le relazioni sono state tutte interessanti e ricche di suggestioni utili, il pubblico molto numeroso era formato da docenti, alunni , genitori, associazioni, comunità territoriale e politica di Arzano. L’Eip Italia è stata rappresentata da Paola Carretta delegata regionale con una relazione dal titolo: “EDUCARE ALLA PACE: dalla competizione alla collaborazione”. Presenti anche il MIR, il MCE, Un ponte per… con validi contributi. Gli alunni hanno introdotto e concluso con due canti corali ricchi di significato. Dunque un bel pomeriggio ricco di grandi temi, che in questo particolare momento storico , difficile e complesso, sembra aver dato un segnale di fiducia a che crede nella scuola e nell’associazionismo. Questa è la Scuola che ci piace.

Paola Carretta
Delegata regionale per la Campania


De parvulo principe

A oltre settant’anni dalla prima edizione italiana, Mondadori Education propone il Piccolo principe in un’inedita versione bilingue italiano-latino. La storia del giovane esploratore interstellare, che, di pianeta in pianeta, scopre il mondo degli adulti e il valore dell’amicizia, ha affascinato milioni di lettori in tutto il mondo. In questa edizione, corredata con le illustrazioni originali di Antoine de Saint-Exupéry, l’elegante traduzione italiana di Eugenia Bruzzi Tantucci è accompagnata, a fronte, dalla limpida traduzione latina di Arduino Maiuri: un modo unico per riscoprire un classico immortale – e avvicinare i ragazzi a una lingua immortale!


Perché una traduzione in latino del celebre testo Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry? La risposta è semplice: è un testo universale che nella sua lettura coinvolge grandi e piccini e, in generale, tutti coloro che non abbiano dimenticato come sia il mondo visto con gli occhi del cuore.
Abbiamo immaginato, con questa nuova edizione, una fruizione del libro da parte degli studenti delle prime classi dei licei e delle scuole secondarie di primo grado che abbiano scelto di anticipare l’approccio alla lingua latina. Il felice obiettivo è leggere un testo in cui si parla di esperienze vicine alla sensibilità dei ragazzi: l’importanza delle relazioni; il fatto che per costruirle ci vuole tempo e che è il tempo che si è speso per una persona a determinare la sua importanza; la lezione – forse più importante – che ogni separazione con porta dolore.
La traduzione latina è opera di un esperto, il prof. Arduino Maiuri, docente di latino e greco presso il Liceo classico “Cornelio Tacito” di Roma e dottore di ricerca in Filologia greca e latina e in Storia religiosa presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Maiuri ha reso in modo delicato e diretto la profonda semplicità dei concetti che il libro esprime e che ha permesso a miliardi di persone di essere toccati dall’esperienza compiute dall’aviatore e dal piccolo principe narrate nel romanzo. E’ la stessa semplicità che rende il linguaggio dell’opera tanto universale da non porre barriere anagrafiche, geografiche, culturale o sociali: Il piccolo principe è un libro che parla a tutti. (…)

La traduzione italiana scelta in questa sede è opera di Eugenia Bruzzi Tantucci, raffinata scrittrice e poetessa. Nella sua vita ha avuto due grandi passioni: la difesa dei beni culturali e culturali con l’Associazione Italia Nostra e l’amore per la diffusione della lettura e della poesia tra i giovani, come segretaria nazionale dell’Unione Lettori Italiani. Per il suo impegno quotidiano ha avuto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali: la sua traduzione de Il piccolo principe (1964), indicata dall’Istituto di linguistica dell’Università Jagellonica di Cracovia come la migliore traduzione in lingua italiana, è stata scelta per le edizioni delle lingue dei Cantoni svizzeri pubblicate nel 2019. (…)

La brevità e lo stile essenziale restano caratteristiche dell’edizione che qui si presenta: semplicità e leggerezza sono il modo migliore per spingere il lettore musicale alla riflessione sul vero senso della vita. Quanto abbiamo dimenticato crescendo? Sappiamo ancora guardare il mondo non con gli occhi ma con il cuore?

Anna Paola Tantucci

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Auguri dalla Presidente di EIP Italia


Le festività della Pasqua cattolica segnano un momento di pausa nelle attività didattiche della scuola italiana e, idealmente, aprono all’ultimo periodo dell’anno scolastico.

La tematica religiosa fondante la fede cristiana come annuncio di misericordia e di rinnovamento della vita degli uomini non è poi così lontana, pur con tutte le distinzioni teologiche necessarie, dall’osservanza del quarto pilastro dell’Islam, mese di benedizione e misericordia, con il suo riferimento alla “notte del destino”, fondamento della rivelazione islamica.

Non è facile conservare la speranza di poter essere “strumento di pace” in questi tempi così ostinatamente oscuri, nella consapevolezza della complessità dei processi economico-politici e, contemporaneamente, della semplicità dei desideri dei bambini: serenità, amicizia, calore, gioia.

Nelle parole del maestro Elio Pecora, amico di EIP Italia e raffinato interprete dell’animo umano, l’augurio di poter ritrovare i colori per dipingere l’arcobaleno che manca alle nostre vite.

Vi sono giorni, ore, in cui tutto è perduto,
ogni gesto inutile, risibile ogni speranza:
il corpo vuoto attende il suo disfarsi
in quel niente che tante volte s’era presentato
– ma era solo una minaccia, un’idea –
come l’ultima definitiva salute.
In quelle ore, in quei giorni ogni storia, tutte le storie
si riducono a un susseguirsi insensato
di conquiste e di perdite e l’intero pianeta
non è che l’abitacolo in rovina
di un’umanità nemica a se stessa.
(Se pure è sogno, questo è il peggiore degli incubi.)

E tutto sarebbe perduto se dal cuore chiuso
non affiorasse inattesa una nube violetta,
l’odore di un cibo, una voce al telefono,
il libro lasciato sul tavolo ancora da leggere.
Così il mondo intero si popola di storie concluse,
di passaggi, di soste, e un dio munifico
disegna nel cielo vasto e chiaro un arcobaleno.

tratto da In margine (congedi e altro), Oedipus, 2011

AI Act: voto finale per il primo regolamento globale sull’intelligenza artificiale.


L’Europa, finalmente, ha varato il primo regolamento sull’intelligenza artificiale. Si tratta dell’ultima votazione di un lungo excursus, affinché il cosiddetto AI Act, diventi legge. Un’ iniziativa unica che pone l’Europa come leader indiscussa sulla regolamentazione dell’AI. Affinché il primo regolamento diventi esecutivo, bisogna che sia pubblicato in Gazzetta ufficiale e che poi decorrano due anni di attuazione. Riveste una particolare importanza, avere organizzato il complesso sistema di norme, attorno ad un nucleo fondante: la visione antropocentrica. La Segretaria Generale del Consiglio, Marija Pejinovi Buri, ha infatti ribadito quanto sarà importante l’uso dell’Ai per colmare le disuguaglianze, soprattutto quelle di genere e per prevenire le discriminazioni. C’è chi però ritiene, che proprio su questo fronte, L’IA potrà fare poco. La costituzionalista Ginevra Cerrina Feroni, Vicepresidente del garante per la privacy ritiene, infatti, che il testo sia invece carente dal punto di vista dei rischi connessi alle discriminazioni che possono derivare dall’uso di AI. Dopo il regolamento per la protezione dei dati (Gdpr) e il Digital Markets Act, l’Europa è la prima al mondo, a dettare regole e a fissare uno standard globale. Questo regolamento si applicherà a tutti i paesi membri dell’Unione. Vengono proibite tutte quelle applicazioni che hanno un rischio, definito “inaccettabile”, come per esempio gli strumenti di polizia predittiva, i sistemi di riconoscimento delle emozioni in ambito lavorativo e scolastico, o i sistemi di categorizzazione biometrica che fanno riferimento a dati personali sensibili, come l’orientamento politico e sessuale o il credo religioso. Un dato importante per quel che riguarda la manipolazione di notizie o immagini e che può interessare le fasce più fragili, è quello relativo all’introduzione di norme di contrasto alla manipolazione di immagini e contenuti audio o video artificiali o manipolati, i cosiddetti deepfake, che adesso dovranno essere etichettati in modo chiaro ed inequivocabile. Sull’uso poi dei modelli di Ai generativa, per intenderci Chatgpt, che è in grado di produrre testi e traduzioni in pochi secondi, si prevede che debbano essere trasparenti sulle fonti utilizzate e rispettare le norme sul diritto d’autore.

Agata Gueli

Poesia e Musica contro la guerra, per la pace e i diritti umani

I Tamburi per la pace 2024 a Fiumicino


Mentre nel mondo sembra prevalere la cultura dell’odio, un messaggio  di pace viene dalle scuole di Fiumicino, con la manifestazione “I Tamburi per la pace”, che si svolge in numerosi paesi d’Europa: nello stesso momento ragazzi e giovani suonano i tamburi e recitano poesie di pace. 

Giovedì 21 marzo dalle ore 10,00 alle 12,30, le scuole di pace del Comune di Fiumicino con l’E.I.P. Italia Scuola Strumento di Pace, parteciperanno presso  l’Auditorium  dell’IIS Paolo Baffi ad un incontro con i rappresentanti delle istituzioni, che proporranno ai giovani una riflessione per la scuola e la società civile, per la pace e per la lotta all’odio che porta alla violenza e alla guerra, nella Giornata Mondiale per la poesia UNESCO.

Ad introdurre l’incontro saranno il Dirigente scolastico della scuola ospite Monica Bernard, il Sindaco Mario Baccini, il Vicesindaco Giovanna Onorati, il Presidente nazionale E.I.P. Italia Anna Paola Tantucci, Roberto Tasciotti Responsabile politiche educative Comune di Fiumicino e una rappresentanza dei giovani rotariani: Fulvio Leoni, Presidente Rotary Fiumicino Portus Augusti A. R. 2023/2024 Emma Lavinia Lodi, Presidente Rotaract Roma Foro Italico.

L’evento è organizzato da E.I.P. Italia con il Patrocinio del Comune di Fiumicino in collaborazione con la “Maison Internationale poésie enfance” di Bruxelles nell’ambito di un Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Gli studenti delle scuole hanno partecipato ad un bando che prevedeva la scrittura di poesie o di brani musicali incentrati sul tema “Una fraternità per tutti i colori” e sull’obiettivo 16 dell’Agenda ONU 2030. Saranno presenti circa 200 ragazzi che hanno composto poesie e musica che, con la loro creatività, esprimono il messaggio centrale: Pace, per una fraternità per tutti i colori.

Le scuole vincitrici sono IIS Paolo Baffi, Istituto Comprensivo “Lido del Faro”, Istituto Comprensivo“Fregene–Passoscuro”, Istituto Comprensivo ”Porto Romano”, Istituto Comprensivo G.B Grassi.

Alle 12.00 i 200 ragazzi delle scuole presenti, realizzeranno  nel cortile del Baffi un flash mob, suonando i Tamburi e cantando canzoni di pace, mentre i membri del Rotary Fiumicino Portus Augusti svolgeranno il saluto alle bandiere.

Alla fine della manifestazione lanceranno nel cielo messaggi di pace, affidati a palloncini per una fraternità di tutti i colori.

Fervono i preparativi per l’organizzazione della manifestazione europea “Tamburi per la pace” promossa da E.I.P. Italia

Presso l’Istituto comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso si è svolto l’incontro tra i delegati EIP Molise, Dirigente Scolastico Giuseppe Natilli, Delegato Regionale EIP per il Molise, prof.ssa Italia Martusciello, Vice Presidente Nazionale EIP, prof.ssa Rachele Porrazzo, sostenitrice dell’EIP e prof. Fabrizio Occhionero, Delegato E.I.P. Basso Molise.

I delegati e la Vice Presidente hanno messo in cantiere questo percorso formativo Tamburi per la pace – Suoni, Voci, Immagini per la pace! , seguendo le indicazioni del Presidente Nazionale EIP, Anna Paola Tantucci, per  offrire ai discenti:

-un incentivo per implementare i principi fondamentali della pace e della non violenza,

 -un’occasione per riconoscere e apprezzare la diversità culturale, religiosa ed etnica, e comprendere l’importanza della tolleranza, dell’accettazione e dell’inclusione nella costruzione di società pacifiche e pluraliste,

-un momento di confronto con le associazioni e gli stakeholders presenti sul territorio.

L’E.I.P. Italia – Scuola strumento di pace, in collaborazione con la Maison Internationale de la Poesie di Bruxelles pour la Journée Mondiale de la Poésie – Enfance UNESCO e l’Ufficio Scolastico regionale del Molise, promuovono l’evento che sarà scandito in due fasi.

Nella giornata di giovedì 21 marzo 2024 ogni istituzione scolastica organizzerà autonomamente delle iniziative in linea con il tema 

Una fraternità per tutti i valori. Suoni, Voci, Immagini per la Pace!”.

Nella giornata di lunedì 25 marzo 2024, presso l’Istituto comprensivo “Igino Petrone”, in via Alfieri 80 a Campobasso, si svolgerà l’evento conclusivo della manifestazione con la partecipazione della Direttrice dell’USR Molise, Maria Concetta Chimisso, della Presidente Nazionale E.I.P., Prof.ssa Anna Paola Tantucci, il poeta Elio Pecora e l’intervento straordinario di Edith Bruck.

A tale incontro potranno partecipare le rappresentative di ogni scuola aderente, accompagnate dal Dirigente Scolastico e dal referente del progetto.

Amice, latine discere

Riscoprire il Fascino della Lingua Latina: Il Certamen “Amice, Latine Discere” a Campobasso


Nel cuore del Molise, precisamente nella Scuola Secondaria di I Grado “Igino Petrone” di Campobasso, c’è un’atmosfera viva di apprendimento che si nutre di un alimento antico. Qui, una lingua “morta” vive ancora, risuona nei corridoi e risplende nelle aule: è il Latino, veicolo di pensiero, espressione di un mondo antico che parla ancora al presente.

L’insegnamento del Latino presso la scuola “Igino Petrone” è molto più di una semplice lezione linguistica: è un viaggio nel tempo, un’immersione nell’eredità culturale che ha plasmato il mondo moderno. Dedicandovi un’ora settimanale curricolare del proprio insegnamento dal primo anno della secondaria, le docenti di lettere della scuola secondaria di I grado da oltr vent’anni curano la formazione didattica dei propri giovanissimi allievi attraverso un programma di studio che si incammina in maniera rigorosa ma mai libresca tra declinazioni latine, regole di fonetica, funzioni logiche dei casi, analisi e traduzione di enunciati e brevi testi, narrativi e descrittivi, con l’obiettivo primario di rafforzare conoscenze e abilità lessicali, grammaticali e morfo-sintattiche della madre lingua.

L’insegnamento del Latino  accresce la competenza linguistica e migliora le capacità di scrittura e di comunicazione dell’italiano, obiettivi strategici e “sensibili” in un contesto culturale e sociale che, per varie e complesse ragioni, espone le nuove generazioni al rischio di fragilità sul piano della reading literacy. Inoltre, in un tempo in cui la comunicazione è sempre più digitale e veloce, la riflessione sulla lingua latina offre un prezioso contrappunto, incoraggiando gli studenti ad esercitare la riflessione logico-linguistica, la concentrazione, la lettura analitica, in una dimensione di deep learning che costituisce una competenza trasversale strategica per affrontare la realtà. Infine, gli incontri con la cultura latina costituiscono occasioni preziose per acquisire consapevolezza della propria identità storico-culturale.

I feedback ricevuti dagli ex studenti e dalle loro famiglie in relazione a vari e differenziati percorsi di studi superiori confermano l’efficacia di questa scelta didattica e formativa.

Ma questa esperienza didattica non si limita alle mura della classe e dell’istituto. La scuola “Igino Petrone” ha voluto lanciare dodici anni fa una sfida organizzando il primo Certamen di lingua latina rivolto agli studenti dell’ultimo anno della SSI. E’ nato così il Certamen Amice, Latine Discere, oggi progetto fondante dell’Istituto che nel corso del tempo è riuscito ad avere sempre più un respiro nazionale.
La competizione, organizzata in collaborazione con il Liceo classico “Mario Pagano” di Campobasso, che cura la scelta della prova su cui verte annualmente il concorso e la correzione degli elaborati, consiste in una prova di traduzione di una versione dal latino. Osservare alunni tredicenni impegnati e concentrati a tradurre frasi latine sfogliando pagine di un vocabolario, analizzare costrutti e forme verbali, rispondere a quesiti che verificano la comprensione globale e analitica del testo tradotto, lascia positivamente meravigliati e fa credere che la sfida ad appassionare i ragazzi con strumenti antichi ma sempre efficacissimi può essere vincente. 

SCADENZA PER LE ISCRIZIONI: 3 aprile 2024

Tutte le informazioni sono pubblicate di seguito

Rapporto Ambiente 2023

Il 21 febbraio scorso la presentazione ufficiale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri


Lo scorso mercoledì 21 febbraio, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato presentato il Rapporto Ambiente 2023 curato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA).

Giunto alla sua quarta edizione, offre una panoramica dettagliata sullo stato dell’ambiente in Italia sulla base di informazioni oggettive, affidabili e confrontabili. Attraverso l’analisi di 21 indicatori ambientali è possibile valutare il raggiungimento dei numerosi obiettivi prefissati e di affrontare con efficacia le sfide ambientali future. La seconda parte del documento mette in luce l’impegno e l’operato di ISPRA e delle ARPA/APPA, attraverso focus su best practices per la lotta ai cambiamenti climatici, l’economia circolare, la finanza sostenibile, per proteggere la nostra salute e il nostro pianeta, sensibilizzare e informare la collettività.

I dati presentanti mettono in evidenza una situazione con elementi positivi ed elementi negativi.
Le emissioni da gas serra, in Italia, sono diminuite del 20% circa dal 1990 ad oggi, mentre la produzione energetica da fonti rinnovabili ha raggiunto il 20% del consumo; la produzione di rifiuti appare in leggera diminuzione e continua a crescere la percentuale di raccolta differenziata.
Continua a peggiorare, invece, il consumo di suolo: uno dei tanti indizi che suggeriscono come il raggiungimento effettivo degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030 e dagli accordi delle varie Cop restino decisamente lontani.

A questo proposito… qualcuno ha notizie delle ricadute effettive dell’ultima, svolta a Dubai a novembre 2023?
Ma di scuro l’ultima “crisi matrimoniale” famosa ne ha trovato parecchio (speriamo non nelle aule scolastiche…).