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GUIDA ALLA COSTRUZIONE DELLE RUBRICHE DI VALUTAZIONE (PER STRUTTURARE IL CURRICOLO DI ISTITUTO)

(25 ore complessive, articolate in 5 moduli con 12 ore di lezione a distanza e attività autonome supportate da materiali ed azioni applicative)

Le “Linee guida sulla formulazione dei giudizi descrittivi nella valutazione periodica e finale della scuola primaria” evidenziano il legame tra obiettivi di apprendimento, strumenti di verifica e valutazione, giudizio descrittivo, affidando l’elaborazione dei documenti di valutazione alle singole scuole, nello spirito dell’autonomia scolastica (DPR 275/1999 e DLgs 62/2017).

Il percorso di formazione intende supportare i docenti e le Istituzioni scolastiche nello sviluppo autonomo di rubriche di valutazione, funzionali all’apprendimento degli studenti, alla comunicazione con le famiglie e al servizio dello sviluppo del proprio curricolo di Istituto.

DIDATTICA DELLA LINGUA INGLESE

(25 ore complessive, articolate in 5 moduli con 12 ore di lezione a distanza e attività autonome supportate da materiali ed azioni applicative)

Lo sviluppo delle competenze di lingua straniera assume una funzione sempre più centrale nello sviluppo del curricolo di Istituto e crea l’occasione per esperienze significative di innovazione didattica e metodologica, in linea con le indicazioni normative (prove nazionali, certificazioni, metodologia CLIL).

Il corso offrirà strumenti pratici e visione prospettica per il miglioramento degli esiti degli studenti, con riferimento alle competenze previste dal Common European Framework of Reference for Languages.

Il corso sarà tenuto in lingua inglese.

INSEGNARE RELIGIONE CATTOLICA CON LA METODOLOGIA IGCSE

(20 ore complessive tra lezioni e attività autonome, in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza)

Sempre più diffuso nelle scuole secondarie di secondo grado, il percorso denominato “Cambridge” prevede l’insegnamento di alcune discipline scolastiche con riferimento sia alle Indicazioni nazionali che al Syllabus Cambridge IGCSE.

Nato dall’unica esperienza italiana finora realizzata e tra le poche in tutta Europa che ha portato oltre un centinaio di studenti a conseguire la certificazione in Religious studies, l’attività di formazione si rivolge a gruppi di Insegnanti di religione cattolica o ai referenti Cambridge per la progettazione di attività didattiche secondo la metodologia IGCSE.

LA “DIDATTICA ABILITANTE” PER LA SCUOLA DEL FUTURO

(15 ore complessive tra lezioni e attività autonome, in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza)

La massima cui si ispira la “didattica abilitante” è: “il mio spazio didattico è il mondo… il mio tempo didattico è l’oggetto di studio”. Il costrutto concettuale e operativo di “didattica abilitante”,  cambia il modo di concepire e realizzare i percorsi di insegnamento- apprendimento, ristrutturando il ruolo dell’insegnante, sia nella fase di progettazione dell’attività didattica che nella sua traduzione pratica in ambienti di apprendimento. I postulati da cui si parte sono tre: 1. un modo estensivo e “laterale” di concepire il “digitale”;  2. utilizzare consapevolmente gli ingaggi emotivi nei processi cognitivi e la fiducia come “infingimento pedagogico”; 3. perseguire con intenzionalità progettuale il conseguimento delle competenze fondamentali per il futuro dei nostri alunni-cittadini.

EIP Italia propone un corso teorico e operativo con l’ ideatore del concetto di “didattica abilitante”, costituito da 4 incontri di 2 ore ciascuno,  inframmezzati da compiti operativi e momenti di riflessione, autonomamente realizzati dai docenti nelle  loro classi. Durante gli incontri, oltre ai presupposti teorici  verranno forniti, secondo i modella della ricerca-formazione suggerimenti  e i riscontri  del lavoro autonomo dei docenti, per  valutare l’ efficacia formativa della metodologia utilizzata (L’ unità formativa sarà di complessive 15 ore).

NUOVI SCENARI PER LA DIDATTICA

La tecnologia digitale sta imprimendo il proprio segno sulla vita di ciascuno di noi. Su tutti i saperi umani è stampata un’impronta digitale, del tutto indelebile, che concorre al progresso umano modificando abitudini, forme di conoscenza, modi di apprendere. La tecnologia offre preziosi strumenti al servizio delle scienze e delle scienze umane, riscrivendone obiettivi e linguaggi, ponendone in discussione il ruolo sia nella società sia nel sistema dei saperi. L’istruzione, le scienze umane e quelle tecnico-scientifiche, le strategie culturali, sono processi che investono l’uomo e le trasformazioni sociali, e proprio su questi processi oggi la classe dirigente è chiamata a compiere delle scelte per disegnare il futuro dell’umanità. Il digitale, motore della quarta rivoluzione, con la sua pervasività offre opportunità e rischi ma va compreso fino in fondo perché non crei soltanto illusioni o mitologiche aspettative. Essere soggetti pensanti e non utenti felici è il sostanziale digital devide del XXI secolo, il discriminante per una società digitalmente integrata. La consapevolezza al digitale può aiutarci a governare i processi della rivoluzione in atto, che può essere gestita attraverso forme di collaborazione capaci di superare i confini geografici e le delimitazioni settoriali e disciplinari.

La scuola è fondamentale per comprendere i processi di trasformazione in atto, ed educare le nuove generazioni verso un approccio mentale diverso, che serva a disegnare e governare il futuro. Definire i curricoli vuol dire individuare quelle competenze di cui i giovani dovranno dotarsi nei prossimi decenni. Due onde tecnologiche: Intelligenza Artificiale e Automazione stanno rivoluzionando il nostro modo di vivere e lavorare, creatività e intelligenza sociale possono aiutare a gestire l’incertezza e la fluidità da queste prodotte. Il ruolo dei dirigenti e dei docenti è basilare per formare il sé (come conoscenza e memoria) dei giovani, fornendo loro attraverso le scelte operate dalla scuola e gli insegnamenti nelle aule (reali e digitali) quegli strumenti necessari per governare la quarta rivoluzione industriale. Le generazioni future devono saper progettare gli algoritmi ma non essere manipolati dagli algoritmi.

La proposta formativa è strutturata in due diversi percorsi:

Nuove prospettive didattiche – corso base

(20 ore complessive tra lezioni e attività autonome, in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza)

  1. Apprendere col digitale  
  • La realtà in cui viviamo si chiama Infosfera
  • Cambia il lavoro, cambiano le competenze e il focus della formazione
  • La filosofia del digitale
  • Comunicare, coinvolgere, validare
  • Navigatori dell’Infosfera
  1. La rivoluzione della didattica
  • Le nuove competenze dei docenti, progettisti, formatori
  • L’aula: tappa di un percorso continuo
  • Organizzare e presentare ai propri collaboratori le opportunità formative disponibili
  • Modelli di progettazione ibrida: L’Intelligenza Artificiale: tra fisico e virtuale
  • Dalla Realtà aumentata al Metaverso

Formazione diffusa e permanente – corso avanzato

(25 ore complessive tra lezioni e attività autonome, in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza)

  1. Innovazione non prescrittiva
  • Le dimensioni della conoscenza
  • Il digitale incontra le discipline umanistiche
  • Imparare connessi: elementi pedagogici-didattici
  • Connessioni, risorse e competenze
  • Il ruolo del docente tra gli ambienti digitali e quelli reali, mediatore di contenuti
  1. La scuola digitale è abitata dai fantasmi?
  • La scuola digitalmente integrata
  • Internet: una lacuna in un’esistenza regolare
  • Gestire cyber security, cyber safety e technostress
  • Apprendere con la Realtà Aumentata, quella Virtuale e il Metaverso
  • Abbattimento del confine tra tempo di lezione e tempo di studio 
  • Didattica integrata: dalla nascita del web alle piattaforme
  • Ambienti di apprendimento integrati: La robotica educativa
  • Il patrimonio della cultura digitale per le STEAM

DIDATTICA DIGITALE E  NUOVI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO

(25 ore complessive tra lezioni e attività autonome, in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza)

La sfida della didattica innovativa si gioca nella capacità di passare da un modello trasmissivo centrato sull’insegnamento ad uno centrato sullo studente, con approcci laboratoriali, collaborativi, co-costruiti. Il rinnovamento dei processi di insegnamento-apprendimento passa per modalità “digitali” di progettazione didattica con cui strutturare percorsi  e ambienti di apprendimento. Dalla digital competence si deve passare al digital thinking: flessibilità, adattività, capacità di risoluzione di problemi in modo critico e creativo. Il corso illustrerà le più significative metodologie didattiche innovative legate, direttamente o indirettamente al digitale.

INTERVENTO DIDATTICO EDUCATIVO PER I DISTURBI RELAZIONALI E DEL COMPORTAMENTO

(25 ore complessive tra lezioni e attività autonome, in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza)

Il Laboratorio ha la finalità di approfondire la conoscenza delle caratteristiche degli studenti che presentano Disturbi relazionali e comportamentali e di progettare i possibili interventi.

In particolare, attraverso metodologie di carattere collaborativo ed applicativo, i docenti saranno guidati a appropriarsi degli strumenti di osservazione e progettazione, per esercitare in modo autonomo il proprio ruolo professionale all’interno degli organi collegiali e dei GLO.

BUILD THE TEAM: POTENZIARE LE SOFT SKILLS DELLO STAFF DEL DIRIGENTE PER IL MIGLIORAMENTO ORGANIZZATIVO

(25 ore complessive tra lezioni e attività autonome,  in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza)

Sviluppare le competenze (skills) emozionali e relazionali di ciascuno, nell’innalzare il benessere organizzativo, ha una ricaduta positiva nella gestione delle relazioni interpersonali. Ciò è ancor più importante nei team che condividono funzioni “nodali” della scuola (staff del dirigente, coordinatori, funzioni strumentali, referenti di progetto, coordinatori di dipartimento, animatori digitali e team digitale). Un percorso pratico-operativo per acquisire strumenti relazionali, comunicativi e strategici,  immediatamente spendibili nella governance quotidiana di una istituzione scolastica.

TEORIA E PRASSI PER LA GOVERNANCE  DELLA SCUOLA DEL FUTURO

Corso di formazione destinato principalmente ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, con particolare riguardo ai docenti che svolgono o intendono svolgere funzioni strategiche nell’organizzazione (didattiche, gestionali, organizzative, di coordinamento) ovvero che intendono prepararsi a svolgere la carriera dirigenziale.

Il format metodologico-didattico efficace e sperimentato con successo in occasione del precedente concorso, si basa su un taglio pratico-operativo basato sugli studi di caso, ispirato ai modelli del Problem-based learning (Barrows e Tamblyn,1980) e dell’apprendimento trialogico di impronta nordeuropea (K. Hakkarainen – Ligorio, Sansone e Cesareni, 2018), che garantisce apprendimenti significativi, rispondenti alle esigenze concorsuali. 

Scopo è la costruzione progressiva di una comunità di pratica come strumento operativo ed efficiente di supporto nel percorso di apprendimento, per affrontare con sicurezza e competenza la prova concorsuale.

Il Corso si struttura in webinar  formativi registrati e giornate in presenza o webinar in diretta (per complessive 50 ore) coordinate dai dirigenti scolastici ed formatori esperti dell’Ufficio, che – basandosi su un approccio metodologico e didattico collaudato ed efficace – guideranno i partecipanti ad affrontare con sicurezza e competenza la prova concorsuale, acquisendo terminologia e sguardo prospettico del Dirigente scolastico. 

Nell’ambito delle attività formative  verranno affrontate tutte le aree del bando, presentate attraverso casi concreti, situati e stimolanti al fine di trasformare la conoscenza teorica in competenza operativa e capacità di rispondere efficacemente ai quesiti che saranno predisposti dalle commissioni. 


Un esempio tratto dalle “Autostrade per lo studio”

PATTO DI CORRESPONSABILITÀ E STRUMENTI PER UNA RINNOVATA ALLEANZA SCUOLA FAMIGLIA

“Per educare un bambino serve un intero villaggio” 

(25 ore complessive tra lezioni e attività autonome, in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza)

La professionalità docente è il segreto per costruire alleanze educative funzionali ai processi di crescita e formazione e per rinsaldare la comunità educante. Facendo centro su questa consapevolezza si proporranno riflessioni e strumenti operativi  per affrontare in modi sempre più efficaci la relazione con studenti, insegnanti, genitori, anche attraverso study cases. Dai Decreti delegati alla fiducia educativa quali strumenti per un percorso educativo condiviso.