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Ragione e sentimento per una governance umanistica

Convegno presso la LUMSA lunedì 15 aprile 2024


LUMSA Master School, EIP Italia Scuola strumento di pace e Editoriale TUTTOSCUOLA presentano il Convegno di studio “Ragione e sentimento per una governance umanistica”, che si svolgerà il prossimo lunedì 15 aprile dalle ore 9.30 presso la sede LUMSA di Porta Castello, 44 a Roma.

Ad introdurre i lavori sarà il Magnifico Rettore della LUMSA, Prof. Francesco Bonini, con il saluto dell’on. Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, della prof.ssa Patrizia Bertini Malgarini, Direttore del Dipartimento di Scienze Umane della LUMSA e di Anna Paola Tantucci, Presidente Nazionale di EIP Italia.

Il Convegno si svolge nell’ambito del percorso formativo della seconda edizione del Master di II livello “Governance strategica delle istituzioni scolastiche” che è rivolto a docenti, dirigenti e a coloro che decidono di impegnarsi in modo operoso e attivo nella vita della propria comunità educante (staff, funzioni strumentali, referenti, coordinatori, middle management in generale). 

Il Master si propone, infatti, di formare le alte professionalità coinvolte nella gestione delle istituzioni scolastiche, articolando la  proposta formativa lungo le direttrici della gestione e della governance dei processi didattico-organizzativi ed è sviluppato nella prospettiva della “Dirigenza umanistica”, il cui costrutto verrà indagato al Convegno del 15 aprile.

Il percorso formativo è volto a promuovere una piena consapevolezza professionale e umana, fornendo le competenze tecniche per una piena padronanza della gestione organizzava con un’attenzione esplicita alle relazioni educative, alle persone, alla valutazione di ogni questione nel merito, affinché la scelta consapevole e il coraggio professionale siano finalizzati ad esprimere lo spirito di servizio civile di chi lavora per il futuro del Paese.

Nel corso del Convegno sarà illustrato dall’ideatore Prof. Ottavio Fattorini, dirigente tecnico presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il quadro dei valori della “Dirigenza umanistica”, volto  caratterizzazione del clima della comunità scolastica per ottimizzare i benefici delle varie componenti della comunità educante (studenti, insegnanti, Personale ATA, famiglie, territorio), sul quale è in pubblicazione un volume nell’ambito della collana SCHOLA, nata dalla collaborazione tra EIP Italia e Ulrico Hoepli Editore.

Nel corso della mattinata sono previsti gli interventi di Davide D’Amico, Direttore generale per i sistemi informativi e la statistica del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Gianluca Argentin, Professore associato di Sociologia generale dell’Università di Milano-Bicocca, Giuseppe Bronzini, Segretario Generale del Movimento Europeo, Giuseppe Cerrone, Capo Ufficio Legislativo Ministero dell’Istruzione e del Merito
Francesco Radicetti, Capo Ufficio Legislativo Ministero per la Pubblica Amministrazione, Alessandra Gallone, Consigliere del Ministro dell’Università e Ricerca, Giovanni Vinciguerra, Direttore TUTTOSCUOLA.


EIP Italia Scuola strumento di pace è un Ente di formazione accreditato per la formazione del personale scolastico ai sensi della Direttiva 170/2016 e ha firmato un pluriennale Protocollo di Intesa con il Ministero dell’Istruzione.
Per partecipare al Convegno è possibile fruire degli appositi permessi per la partecipazione alle attività di formazione promosse da Enti accreditati, ai sensi dell’articolo 64 del CCNL 2006/2009.
Per iscriversi e partecipare in presenza è necessario compilare il modulo: 
https://forms.gle/uemh7XP7Q1rTT6AZ6


Per informazioni: formazione@eipformazione.com



Premiazione della XII edizione del Certamen latinum “Vittorio Tantucci”

A Eva Cantarella il prestigioso riconoscimento per la diffusione della cultura classica


Il giorno sabato 20 aprile dalle ore 9.30 si svolgerà la Cerimonia di premiazione della XII edizione del Certamen latinum “Vittorio Tantucci”

Il Certamen, destinato agli studenti delle classi della secondaria di II grado che studiano lingua e lettera latina e articolato da quest’anno in due sezione, una per il biennio e una per il triennio, è dedicato alla figura di Vittorio Tantucci.
Nasce a Marsciano in Umbria nel 1915, compie gli studi superiori a Firenze presso il Collegio “La Querce” con il ruolo di precettore, studia all’Università di Bologna dove si laurea in Lettere classiche e conosce Eugenia Bruzzi che diventerà la compagna della sua vita e la sua collaboratrice per i libri di latino. A lei (“tibi dilectissima coniunx animae dimidium meae”) dedica nel 1944 La Sintassi latina, pubblicata dalla Casa Editrice Licinio Cappelli di Bologna, prima sintassi del dopoguerra che si afferma rapidamente in tutto il paese e sostituisce i testi fino ad allora più diffusi, lo Zenoni e il Rubrichi. Per il rigore scientifico, l’insuperata chiarezza espositiva della parte teorica e per l’efficacia degli esercizi, è accolta con grande favore anche all’estero, e nessuno pensa che possa trattarsi dell’opera di uno studioso di appena 29 anni. Raggiunge l’apice del successo con la sintassi latina Arethusa diffusa anche in America, Germania, Svizzera e persino in Africa ad opera del presidente del Senegal, l’umanista Senghor, che ne fu un estimatore. A Bologna nascono Anna Paola e Andrea. Nel 1955 si trasferisce a Roma dove nasce il terzo figlio Enrico. Collabora all’Università di Roma “La Sapienza” con il professor Enzo Marmorale, illustre latinista. Fra i numerosi riconoscimenti post mortem ha ricevuto la medaglia d’oro del Ministero della Pubblica Istruzione e la medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica per i benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte, conferitagli dal Presidente Giuseppe Saragat. Altre sue opere sono Nova Maia, Aurea Roma, Urbis et orbis lingua, Ad Altiora, Analisi Logica, Il mio primo libro di latino, tutte edite dalla Poseidonia di Bologna. 
Nel 2022 è uscito l’ultimo aggiornamento che l’Editore Mondadori Educational ha voluto intitolare Quae manent, a significare i valori  universali della cultura classica, versione più ricca, più digitale, con la curvatura all’Insegnamento dell’educazione civica, “civis sum” nella società romana.
Il Parco compreso tra via Raffaele Battistini e via Giulio Tarra nel quartiere Monteverde Nuovo a Roma è stato dedicato a Eugenia Bruzzi Tantucci, scrittrice e Vittorio Tantucci, latinista.
Nato su iniziativa di EIP Italia e della famiglia Tantucci, il Parco urbano “tra Natura e Cultura” diventerà un Parco letterario per attività in collaborazione con Roma Capitale e il Municipio XII.

La Giuria, presieduta dal rettore di LUMSA Francesco Bonini, ha assegnato per quest’anno il Premio “Vittorio Tantucci” per la diffusione della cultura classica 2024 a Eva Cantarella, per gli alti meriti acquisiti  nell’attività di studio e ricerca come Professoressa ordinaria di Diritto Greco e Romano all’Università degli studi di Milano 

Il Certamen “Vittorio Tantucci” 2024 assegna due tipologie di premi:

Premio a docenti e studiosi di lingua latina

a Francesco Grotto per il carme “Lampyrides”, in cui la scomparsa delle lucciole diventa il simbolo di un oscuramento dei fondamentali valori esistenziali

Sono assegnate anche le seguenti Menzioni d’onore:
a Mauro Pisini per il carme ”Inquieti animi excercitia”
a Marco Sbardella per il carme “Hominis precarii confessiones”

Premio a studenti delle scuole secondarie di II grado con insegnamento della lingua latina

sezione biennio

Primo Premio Nazionale a Giulia Minardi, classe 2B Liceo classico Archita di Taranto (DS Francesco Urso – referente Prof. Tania Rago) per il carme “Non finem transeo“

Secondo Premio Nazionale a Giulia Braglia, Sofia La Barbera, Mirko Maiorino, Sebastian Marazzi, Ludovica Ruozi, classe 2F Liceo Scientifico Piero Gobetti di Scandiano (RE) (DS Anna Maria Corradini – referente Prof. Annamaria Montanari) per il saggio “Ex verbo respondeo”

sezione triennio

Primo Premio Nazionale a Andrea Franco, Luca Gragnoli, Giulia Cundari, classe 4E Liceo Classico Goffredo Mameli (IIS Tommaso Salvini) di Roma (DS Maria Urso – referente Prof. Roberta Caradonna) per il lavoro multimediale “Est modus in labore”

Secondo Premio Nazionale a Valeria Villani, classe 3C Liceo Classico Adolfo Pansini di Napoli (DS Daniela Paparella – referente Prof. Maria Rosaria D’Antonio) per il saggio “Labor et amor”

Terzo Premio Nazionale ex aequo a Davide Mario Bonacina, classe 5F Liceo Classico Paolo Sarpi di Bergamo (DS Claudio Ghilardi – referente Prof. Mauro Messi) per il saggio “Robiginis flos”

Terzo Premio Nazionale ex aequo a Giorgia Tramacere, classe 5E Liceo Classico Giuseppe Palmieri di Lecce (DS Lorenza Di Cuonzo – referente Prof. Daniela Nuzzo) per il carme “Floris elogium “

Menzione d’Onore Speciale a 

Paolo Cupelli, classe 5B Liceo classico Cornelio Tacito di Roma per il saggio “Labor omnia vicit”

Giulio Rolli, classe 3P Liceo Classico Lucio Anneo Seneca di Roma per il carme “Susurrus pacis” (referente Prof. Paola Malvenuto e Prof. Gisella Bellantone)

Giovanni Ghisleri, classe 5E Liceo Classico Arnaldo di Brescia per il carme “Promethei epistula ad mortalem” (referente Prof. Claudia Gafforini)

Pietro Biello, classe 5B Liceo Classico Mariano Buratti di Viterbo per il carme “Nostri temporis laboris opus” (referente Prof. Giovanni Corazzi)

Tommaso Patrizi, classe 3C Liceo Classico Publio Elio Adriano di Tivoli (RM) per il carme “De laboris paradoxo” (referente Prof. Telemaco Marchionne)

La cerimonia di premiazione sarà preceduta da un Convegno sul tema “Labor omnia vicit”, aperto dal Rettore della LUMSA Francesco Bonini, con la partecipazione di Piergiorgio Parroni, Antonio Marchetta, Arduino Maiuri, Elio Pecora, Rocco Pezzimenti e un intervento di Eva Cantarella sul tema Dal mondo antico una lezione per capire il presente.

E’ stata invitata l’on. Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito.Sarà ricordata Lina Lo Giudice Sergi e il suo prezioso contributo alla diffusione della poesia e della cultura nella scuola, con un intervento di Anna Paola Tantucci.



per partecipare in diretta streaming
https://meet.google.com/tjr-uvva-szc

Tamburi per la pace a Fiumicino

La delegazione del Lazio con il patrocinio del Comune di Fiumicino


Mentre nel mondo sembra prevalere la cultura dell’odio, un messaggio di pace viene dalle scuole di Fiumicino, con la manifestazione “I Tamburi per la pace”, che si svolge in numerosi paesi d’Europa: nello stesso momento ragazzi e giovani suonano i tamburi e recitano poesie di pace.
Giovedì 21 marzo dalle ore 10,00 alle 12,30, le scuole di pace del Comune di Fiumicino con l’E.I.P. Italia Scuola Strumento di Pace, hanno partecipato presso l’ Auditorium dell’ IIS Paolo Baffi ad un incontro con i rappresentanti delle istituzioni, per condividere una riflessione per la scuola e la società civile, per la pace e per la lotta all’odio che porta alla violenza e alla guerra, nella Giornata Mondiale per la poesia UNESCO.

Ad introdurre l’incontro è stata la dirigente scolastico della scuola ospite Monica Bernard, il vicesindaco Giovanna Onorati, la presidente nazionale E.I.P. Italia Anna Paola Tantucci e Roberto Tasciotti Incaricato politiche educative Comune di Fiumicino con una rappresentanza dei giovani rotariani.

Gli studenti delle scuole hanno partecipato ad un bando che prevedeva la scrittura di poesie o di brani musicali incentrati sul tema “Una fraternità per tutti i colori” e sull’obiettivo 16 dell’Agenda Onu 2030. Presenti circa 200 ragazzi che hanno composto poesie e musica che, con la loro creatività, esprimono il messaggio centrale: Pace, per una fraternità per tutti i colori.

Alle 12.00 i ragazzi delle scuole presenti hanno nel cortile del Baffi un flash mob, lanciando nel cielo messaggi di pace, affidati a palloncini per una fraternità di tutti i colori.

Le scuole del Molise: una rete di pace

I Tamburi per la pace all’IC Petrone di Campobasso il 25 marzo 2024


Un’emozionante giornata di pace e armonia ha colorato l’auditorium dell’Istituto Comprensivo Petrone questa mattina!
Con grande gioia e soddisfazione, desidero ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa “Tamburi per la Pace – Suoni, Immagini e Colori per la Pace”, che ha coinvolto ben 18 scuole molisane e ha visto la partecipazione di oltre 300 alunni.
Un grazie speciale va alla Presidente Nazionale di EIP Italia Annapaola Tantucci, al Dirigente Francesco Rovida, alla Prof.ssa Rachele Porrazzo, alla Prof.ssa Italia Martusciello, al poeta Elio Pecora e ad Edith Bruck, per le loro preziose parole che hanno reso l’evento così significativo.
La manifestazione, introdotta dalla Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale Dott.ssa Maria Chimisso, ha visto la partecipazione di oltre 300 alunni prevenienti da tutta la regione.
La loro partecipazione è stata davvero straordinaria. Hanno dimostrato entusiasmo e impegno a voler costruire un mondo di pace, partendo dal concetto di pace che ciascuno ha dentro di sé.
La poesia e la musica hanno saputo trasmettere speranza e unione, dimostrando che attraverso il linguaggio dell’arte possiamo superare le barriere e costruire ponti verso un futuro migliore.
Grazie a tutti voi per aver reso questa giornata indimenticabile. Continuiamo a coltivare e diffondere i valori di pace e solidarietà, perché insieme possiamo davvero fare la differenza.
Grazie di cuore.
Evviva la scuola MOLISANA. Evviva la SCUOLA!

Il Dirigente Scolastico
Giuseppe Natilli
Istituto Comprensivo Petrone

Foto: Lorenzo Albanese



https://www.rainews.it/tgr/molise/video/2024/03/tamburi-pace-manifestazione-europea-molise-92fecb09-fae0-4643-9b18-1886c8adf3eb.html

Giornata mondiale della poesia

Da Napoli e dalla Campania nel mese di Marzo 2024 giungono echi di Pace!


Giovedi 21 marzo, per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia gli alunni e le alunne delle classi Quarte di vari indirizzi dell’ISIS Elena di Savoia-Diaz sono stati i protagonisti dell’evento culturale “Poesia come Pace, proposto dall’Ass. EIP Italia sezione Campania. E’ stata l’occasione per presentare l’antologia “Poesia come Pace” che contiene le poesie vincitrici del 51^ Concorso nazionale EIP , scritte da alunni di tante scuole d’Italia. Gli allievi dell’istituto si sono esibiti recitando versi, interpretando canzoni e monologhi, e non è mancato un momento musicale classico, con l’esibizione al piano di un allievo della sede Diaz.
Una mattinata di riflessione sui temi della libertà, il sogno, la solidarietà, la pace, la diversità e il valore della poesia. All’evento, coordinato dalle docenti Beatrice Rossi e Daniela Metitiero, hanno partecipato con contributi rivolti agli studenti la Dirigente scolastica Daniela Oliviero, e per l’EIP Campania Paola Carretta, Elvira D’Angelo, in collegamento video la poetessa Elena Opromolla, e la studentessa e scrittrice Natalia Vacca del Liceo Umberto I di Napoli.
Al termine gli alunni di Cucina e Sala dell’istituto hanno allestito un ottimo buffet di saluto per i partecipanti.


TAMBURI PER LA PACE 2024
Anche quest’anno, secondo la tradizione, non sono mancati i Tamburi per la Pace, evento patrocinato dal Comune di Napoli, che, per iniziativa di EIP Campania, si è svolto in numerose scuole in città.
La Municipalità 5, Arenella-Vomero ha collaborato all’iniziativa, che, a causa le avverse condizioni meteo, si è svolta interamente all’interno dell’Auditorium dell’IC S. Minucci, dove , grazie alla sensibilità e alla disponibilità della Dirigente scolastica Maria Conte, sono state accolte delegazioni di studenti del Liceo Vittorini, dell’IC Pavese-Nazareth e dell’IC D’Ovidio- Nicolardi che hanno animato la mattinata, subito con rullo di tamburi del corso di percussioni della scuola Nicolardi e poi con dialoghi, canzoni, poesie, preghiere e pensieri profondi sulla necessità di una Pace immediata e duratura. Il finale è stato affidato al coro e all’orchestra della scuola Minucci, composti anche da ex alunni, una formazione molto numerosa, che ha eseguito musiche da film, musica sudamericana ed infine due brani tratti da Lo cunto de li Cunti, musicati da Roberto De Simone. Un concerto in piena regola!
L’evento, che ha visto la partecipazione dell’Assessora alla Scuola del comune di Napoli Maura Striano, e della presidente della Municipalità Cozzolino accompagnata dalla presidente della Commissione Scuola Siniscalchi, è stato coordinato da Stefania Continillo per EIP Campania. Ma altre scuole al Vomero e in altri quartieri della città hanno suonato i Tamburi, L’IC De Amicis- Baracca , l’IC Piscicelli-Maiuri, la Sc.sec. Pirandello-Svevo e la sc. Sec. Errico-Sauro-Pascoli. Insomma Napoli è sempre presente quando si tratta di celebrare la Pace!

Paola Carretta
Delegata regionale per la Campania


Tra le scuole della Municipalità 5, l’iniziativa  “Tamburi per la Pace” promosso dall’Ass. EIP Italia (Scuola Strumento di Pace), ha visto impegnato anche l’Istituto Comprensivo Piscicelli-Maiuri. Sotto la guida esperta e appassionata della Dirigente Gabriella Talamo, affiancata dalla vicaria Maestra Paola Di Maso, è stato realizzato uno dei più begli eventi degli ultimi anni. Sebbene per motivi climatici non si sia potuto svolgere, come di consueto, nel bel giardino della scuola ma si  sia tenuto nella grande palestra, il cambiamento non ha pregiudicato la riuscita dell’evento. Con encomiabile maestria organizzativa, infatti, tutte le classi dei vari cicli, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria, si sono alternate con esibizioni preparate con professionalità e cura dai/le  rispettivi/e  insegnanti.  Allegri cerchi con i colori della pace affissi sulle pareti hanno prodotto una semplice ma efficace scenografia, ideale per tutte le performance in programma. E così, un gran numero di canti, balli, declamazioni di poesie, esposizioni di lavori grafici di accurata fattura, esibizioni musicali con tamburi originali o realizzati dai più piccoli con materiali di riciclo sotto la guida amorevole delle maestre,   hanno trovato in quegli spazi una giusta dimensione espressiva. 
Aspetto particolarmente significativo dell’evento odierno è stata la scelta di ospitare anche i genitori.  Cosa non facile dato l’alto numero di alunni e di classi impegnate. Il loro coinvolgimento è stato, infatti, fondamentale per le finalità educative del progetto. 
Ciascun gruppo è stato accolto dalla Dirigente che ha spiegato loro il significato e le motivazioni profonde dell’iniziativa anche per i più piccini, soprattutto in un momento storico così drammaticamente segnato da guerre e violenza.  Non ha, però, mancato di lanciare un messaggio di speranza, accennando al tavolo di mediazione tenuto da diverse potenze mondiali appena il giorno precedente, per il raggiungimento di un accordo di pace.
Nel corso della manifestazione la Dirigente ha particolarmente tenuto a valorizzare la portata del progetto presentando ai genitori i referenti delle due organizzazioni di pace in esso coinvolte:   l’Unicef, nella persona del dott. Tommaso Montini, che già da anni è presente ed è operativa nella scuola con iniziative educative e didattiche,  e l’EIP Italia,  promotrice del progetto,  nella persona della prof.ssa  Elvira D’ Angelo, che impressionata positivamente dal lavoro svolto, ha speso parole di vivo apprezzamento per l’impegno profuso e per  l’alta professionalità di quanti vi hanno contribuito auspicando future collaborazioni

Prof.ssa  Elvira D’Angelo
Referente Ass. EIP Italia Campania


CONVEGNO LA SCUOLA COSTRUISCE LA PACE

Il 27 marzo 2024 presso il Plesso D’Auria dell’IC Nosengo D’Auria di Arzano si è tenuto un interessante convegno: La Scuola costruisce la Pace, con il patrocinio dell’EIP Italia e in collaborazione con il Movimento per la pace e la salvaguardia del creato nell’ambito dei percorsi di educazione alla Pace ,che tutte le scuole di Arzano hanno unitariamente definito. La dirigente Fiorella Esposito ha sottolineato che “…il convegno vuole sensibilizzare le coscienze sui grandi temi della pace, del rispetto e della convivenza solidale tra gli uomini, le società, le nazioni, affrontandoli dal punto di vista pedagogico, didattico, esperienziale.” Le relazioni sono state tutte interessanti e ricche di suggestioni utili, il pubblico molto numeroso era formato da docenti, alunni , genitori, associazioni, comunità territoriale e politica di Arzano. L’Eip Italia è stata rappresentata da Paola Carretta delegata regionale con una relazione dal titolo: “EDUCARE ALLA PACE: dalla competizione alla collaborazione”. Presenti anche il MIR, il MCE, Un ponte per… con validi contributi. Gli alunni hanno introdotto e concluso con due canti corali ricchi di significato. Dunque un bel pomeriggio ricco di grandi temi, che in questo particolare momento storico , difficile e complesso, sembra aver dato un segnale di fiducia a che crede nella scuola e nell’associazionismo. Questa è la Scuola che ci piace.

Paola Carretta
Delegata regionale per la Campania


Poesia e Musica contro la guerra, per la pace e i diritti umani

I Tamburi per la pace 2024 a Fiumicino


Mentre nel mondo sembra prevalere la cultura dell’odio, un messaggio  di pace viene dalle scuole di Fiumicino, con la manifestazione “I Tamburi per la pace”, che si svolge in numerosi paesi d’Europa: nello stesso momento ragazzi e giovani suonano i tamburi e recitano poesie di pace. 

Giovedì 21 marzo dalle ore 10,00 alle 12,30, le scuole di pace del Comune di Fiumicino con l’E.I.P. Italia Scuola Strumento di Pace, parteciperanno presso  l’Auditorium  dell’IIS Paolo Baffi ad un incontro con i rappresentanti delle istituzioni, che proporranno ai giovani una riflessione per la scuola e la società civile, per la pace e per la lotta all’odio che porta alla violenza e alla guerra, nella Giornata Mondiale per la poesia UNESCO.

Ad introdurre l’incontro saranno il Dirigente scolastico della scuola ospite Monica Bernard, il Sindaco Mario Baccini, il Vicesindaco Giovanna Onorati, il Presidente nazionale E.I.P. Italia Anna Paola Tantucci, Roberto Tasciotti Responsabile politiche educative Comune di Fiumicino e una rappresentanza dei giovani rotariani: Fulvio Leoni, Presidente Rotary Fiumicino Portus Augusti A. R. 2023/2024 Emma Lavinia Lodi, Presidente Rotaract Roma Foro Italico.

L’evento è organizzato da E.I.P. Italia con il Patrocinio del Comune di Fiumicino in collaborazione con la “Maison Internationale poésie enfance” di Bruxelles nell’ambito di un Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Gli studenti delle scuole hanno partecipato ad un bando che prevedeva la scrittura di poesie o di brani musicali incentrati sul tema “Una fraternità per tutti i colori” e sull’obiettivo 16 dell’Agenda ONU 2030. Saranno presenti circa 200 ragazzi che hanno composto poesie e musica che, con la loro creatività, esprimono il messaggio centrale: Pace, per una fraternità per tutti i colori.

Le scuole vincitrici sono IIS Paolo Baffi, Istituto Comprensivo “Lido del Faro”, Istituto Comprensivo“Fregene–Passoscuro”, Istituto Comprensivo ”Porto Romano”, Istituto Comprensivo G.B Grassi.

Alle 12.00 i 200 ragazzi delle scuole presenti, realizzeranno  nel cortile del Baffi un flash mob, suonando i Tamburi e cantando canzoni di pace, mentre i membri del Rotary Fiumicino Portus Augusti svolgeranno il saluto alle bandiere.

Alla fine della manifestazione lanceranno nel cielo messaggi di pace, affidati a palloncini per una fraternità di tutti i colori.

La Campania per la Pace


La GIORNATA DELLA POESIA UNESCO  sarà celebrata con la presentazione del volume  EIP “POESIA COME PACE”, contenente le poesie vincitrici del 51^ Concorso Nazionale , il giorno 21 marzo 2024, presso l’ISIS “Elena di Savoia”, nella monumentale biblioteca, che accoglierà tutte le terze classi.
Parecchi alunni dell’istituto,  in questi giorni di preparazione, guidati dalle docenti Metitiero e Rossi, stanno leggendo le poesie e scegliendo quali recitare, legandole  soprattutto al proprio vissuto. E’ un modo interessante per far conoscere il volume che contiene i lavori degli alunni,  ma anche un modo per ricordare le figure di Michele Cossu e Valerio Castiello, giovani prematuramente sottratti alla vita, a cui il volume è dedicato.  Ringraziamo la Dirigente scolastica prof.ssa Oliviero, per aver ospitato il nostro evento, che, siamo sicuri, arricchirà di contenuto il già corposo PTOF della scuola.

Anche quest’anno, restiamo fedeli alla tradizione e rinnoviamo alle scuole l’appello a suonare i Tamburi per la Pace nelle piazze, nelle scuole, nei luoghi aperti dei nostri territori. La manifestazione, che si avvale del  patrocinio del Sindaco, si svolgerà  il 26 marzo prossimo al Parco Buglione, appartenente alla Municipalità 5, con la quale abbiamo un protocollo di intesa ed organizziamo eventi, nell’ottica di una sempre più stretta collaborazione sul territorio Vomero-Arenella. Le scuole partecipanti si incontreranno al parco, lì suoneranno i tamburi (Gruppo delle  percussioni della Scuola D’Ovidio- Nicolardi) , e  si esprimeranno con liberi messaggi di pace e poesie. Seguirà una breve marcia della Pace fino all’auditorium dell’ IC S. Minucci, dove si esibirà l’orchestra della scuola, che è di  ordinamento musicale. Ma tante altre scuole, in altri territori, si stanno organizzando. Docenti ed alunni sono in fermento, confidiamo nella presenza dell’assessora alla Scuola Maura Striano, che anche lo scorso anno ci ha sostenuto. 

Il giorno dopo, il 27 marzo prossimo, presso il plesso D’Auria dell’I.C. D’Auria-Nosengo, parteciperemo come EIP Campania alla giornata “La scuola costruisce la Pace”, alla quale l’EIP nazionale ha dato il suo patrocinio. La Dirigente scolastica prof.ssa Fiorella Esposito ha voluto fortemente questa giornata di riflessione in un momento storico davvero difficile, e la ringraziamo per questo.  Ad Arzano molte scuole si sono impegnate negli anni  in percorsi didattici di Educazione alla Pace, anche partecipando al nostro concorso ed organizzando nel territorio molte iniziative, come la Marcia della Pace, che si terrà il prossimo maggio.

PAOLA CARRETTA
Delegata Regionale EIP Campania

Fervono i preparativi per l’organizzazione della manifestazione europea “Tamburi per la pace” promossa da E.I.P. Italia

Presso l’Istituto comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso si è svolto l’incontro tra i delegati EIP Molise, Dirigente Scolastico Giuseppe Natilli, Delegato Regionale EIP per il Molise, prof.ssa Italia Martusciello, Vice Presidente Nazionale EIP, prof.ssa Rachele Porrazzo, sostenitrice dell’EIP e prof. Fabrizio Occhionero, Delegato E.I.P. Basso Molise.

I delegati e la Vice Presidente hanno messo in cantiere questo percorso formativo Tamburi per la pace – Suoni, Voci, Immagini per la pace! , seguendo le indicazioni del Presidente Nazionale EIP, Anna Paola Tantucci, per  offrire ai discenti:

-un incentivo per implementare i principi fondamentali della pace e della non violenza,

 -un’occasione per riconoscere e apprezzare la diversità culturale, religiosa ed etnica, e comprendere l’importanza della tolleranza, dell’accettazione e dell’inclusione nella costruzione di società pacifiche e pluraliste,

-un momento di confronto con le associazioni e gli stakeholders presenti sul territorio.

L’E.I.P. Italia – Scuola strumento di pace, in collaborazione con la Maison Internationale de la Poesie di Bruxelles pour la Journée Mondiale de la Poésie – Enfance UNESCO e l’Ufficio Scolastico regionale del Molise, promuovono l’evento che sarà scandito in due fasi.

Nella giornata di giovedì 21 marzo 2024 ogni istituzione scolastica organizzerà autonomamente delle iniziative in linea con il tema 

Una fraternità per tutti i valori. Suoni, Voci, Immagini per la Pace!”.

Nella giornata di lunedì 25 marzo 2024, presso l’Istituto comprensivo “Igino Petrone”, in via Alfieri 80 a Campobasso, si svolgerà l’evento conclusivo della manifestazione con la partecipazione della Direttrice dell’USR Molise, Maria Concetta Chimisso, della Presidente Nazionale E.I.P., Prof.ssa Anna Paola Tantucci, il poeta Elio Pecora e l’intervento straordinario di Edith Bruck.

A tale incontro potranno partecipare le rappresentative di ogni scuola aderente, accompagnate dal Dirigente Scolastico e dal referente del progetto.

Global Money Week

Dal 18 al 24 marzo la settimana di promozione dell’educazione finanziaria dell’OCSE


L’edizione 2024 della Global Money Week (GMW) si terrà dal 18 al 24 marzo 2024 e sarà coordinata per l’Italia dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria. Il tema di questa edizione della GMW è “Proteggi il tuo denaro, metti al sicuro il tuo futuro” (“Protect your money, secure your future”). Il tema sottolinea l’importanza di adottare un approccio responsabile e informato nella gestione delle finanze personali, avendo consapevolezza dei potenziali rischi nel settore finanziario ed in particolare per i giovani di quelli connessi a truffe e frodi online ma anche più in generale a quelli derivanti da informazioni e consigli non affidabili presenti sul web.
La manifestazione è aperta a organizzazioni, scuole, università, aziende e associazioni che desiderano promuovere iniziative ed eventi gratuiti sui temi dell’educazione finanziaria rivolti ai giovani. Dal 6 febbraio sarà possibile inviare le candidature per partecipare all’iniziativa seguendo le indicazioni contenute nelle linee guida.
L’invio delle proposte, entro il 28 febbraio, può avvenire anche dal portale istituzionale di Educazione finanziaria:
https://www.quellocheconta.gov.it/it/


EIP Italia propone il percorso di formazione per docenti I tuoi conti quotidiani. L’educazione finanziaria e l’educazione civica… come una Matrioska.
Vedi la descrizione completa qui.

GIORNATA DEL RICORDO

I.I.S.S. BOJANO (CB) a.s. 2020/21

Percorso di Educazione civica

Coordinamento Prof.ssa Italia Martusciello

Legge 30 marzo 2004, n. 92

“Istituzione del «Giorno del ricordo» in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 86 del 13 aprile 2004

Art. 1.

    1. La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

    2. Nella giornata di cui al comma 1 sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero.

1-COSA?

Il termine foiba deriva dal latino “fovea”e significa fossa.

Le foibe sono delle cavità naturali, spesso vere e proprie cavità a forma di imbuto,profonde da un minimo di 20 metri ad un massimo di 300.

2-DOVE?

Sono diffuse nella zona di Trieste, nelle zone della Slovenia già parte della

scomparsa regione Venezia Giulia, nonché in molte zone dell’Istria e della Dalmazia.

In un suo censimento, la Società Alpina delle Giulie ha individuato un mi migliaio di foibe nella sola provincia di Trieste.

Nell’intera regione, almeno 1700.

3-Quando?

La prima ondata di violenza esplode nel 1943 subito dopo la firma dell’armistizio (8 settembre 1943). In Istria e in Dalmazia i partigiani slavi si vendicano contro i fascisti e gli italiani non comunisti. Torturano, massacrano e poi gettano nelle foibe un migliaio di persone.

La violenza ritorna nel 1945, quando la Jugoslavia occupa Trieste, Gorizia e l’Istria.

Le truppe del maresciallo Tito si scatenano contro gli italiani. A cadere dentro le foibe ci sono fascisti, cattolici, uomini di chiesa, donne, anziani, bambini. E’ una carneficina.

1945 – 1947: trecentocinquantamila persone sono costrette a trasformarsi in esuli. Scappano dal terrore, alcuni conoscono il destino delle foibe, i più nella fuga sanno di aver perso tutto e non sanno ancora chi li ospiterà.

4-Uso

Utilizzate per infoibare. Le vittime venivano condotte, dopo atroci sevizie, nei pressi della foiba; qui gli aguzzini, non paghi dei maltrattamenti già inflitti,bloccavano i polsi e i piedi tramite fil di ferro ad ogni persona e, successivamente legavano gli uni agli altri. I massacratori si divertivano a sparare al primo malcapitato del gruppo che ruzzolava rovinosamente nella foiba spingendo con sé gli altri. Molte altre persone hanno trovato la morte in mare, altre nelle miniere di bauxite.

5- Quanti gli infoibati?

“Fra il 1943 e il 1947 in questi inghiottitoi furono gettati dai partigiani titini migliaia di esseri umani.

Gli storici delle parti avverse si sono spesso accapigliati sui risultati della macabra conta (10.000? 20.000? 30.000?) come se qualche cadavere in più o in meno potesse modificare l’intensità dell’orrore. In realtà, il conto esatto non si potrà mai fare. Nella foiba di Basovizza, presso Trieste furono recuperati 500 metri cubi di resti umani e si calcolò brutalmente che le vittime dovevano essere 2.000: quattro per metro cubo”.

LE TESTIMONIANZE

ll 10 febbraio ricorre il “Giorno del Ricordo”, in memoria dei quasi ventimila uomini torturati, assassinati e gettati nelle foibe, le fenditure carsiche usate come discariche dalle milizie della Jugoslavia di Tito alla fine della Seconda guerra mondiale. La memoria delle vittime delle foibe e degli italiani costretti all’esodo dalle ex province italiane della Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia è un tema che ancora divide i pensieri. Eppure quelle persone meritano di essere ricordate. Innocenti che senza alcuna colpa furono torturati, uccisi e buttati nelle foibe. Tra questi ci sono stati anche alcuni molisani, come Giovanni Iafelice, nato ad Oratino il 17 novembre 1917 e catturato a Trieste nel maggio 1945, deportato e poi scomparso. Per oltre settant’anni, la famiglia di Giovanni non ha avuto alcuna notizia. «Pensavamo fosse stato confinato in Russia, la stessa sorte che toccò ad un altro fratello di mio padre» spiega Nicola Iafelice, nipote della vittima.

Ma nei mesi scorsi la svolta, come ci ha spiegato il sindaco di Oratino, Roberto De Socio. «A settembre sono stato contattato dall’ANCDJ, Associazione nazionale tra i congiunti dei deportati italiani uccisi o scomparsi in Jugoslavia, che mi ha inviato l’elenco di alcuni cittadini, con l’unica colpa di essere italiani, infoibati o massacrati nelle zone del confine orientale dai partigiani italo-sloveni ed italo-croati» ci ha spiegato il sindaco. «In quell’elenco è riportato il nome di Giovanni Iafelice nato ad Oratino nel 1917, agente di polizia, residente a Triste, prelevato il 1° maggio 1945 da partigiani titini» ha detto ancora il primo cittadino di Oratino.
Nel documento si legge: “Questura di Trieste. Ivi prelevato da comunisti titini italo sloveni e, sembra, deportato a Postumia (ex provincia di Trieste). Scomparso. Notizie fornite dalla signora Lucia Barbone abitante a Trieste. Dichiarato irreperibile”. «Da lì mi sono messo subito alla ricerca dei parenti e sono arrivato a Nicola Iafelice, il nipote di Giovanni. Il mio ringraziamento va al presidente dell’associazione, Laura Brussi Montani, che mi ha contattato per farci conoscere la verità su un nostro concittadino» ha concluso il sindaco Roberto De Socio.

Supportati dall’associazione di volontariato, i familiari hanno inviato la scheda della vittima alla Commissione Foibe, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Sabato 9 febbraio, il nipote di Giovanni è stato invitato alla cerimonia commemorativa del “Giorno del Ricordo” che si terrà al Palazzo del Quirinale. In quell’occasione, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, consegnerà una Medaglia ed un attestato in onore e ricordo di Giovanni Iafelice. «Sono passati più di settanta anni da quando nostro zio è scomparso, non pensavamo più di conoscere la verità ma lo Stato ha fatto il suo lavoro» le parole di Nicola. «Generalmente si tende a considerare i partigiani brave persone ma la storia ci ha insegnato che ci sono stati buoni e cattivi.

Come è stata condannata ogni morte ad opera dei fascisti, è giusto condannare anche gli assassini comunisti. Mio zio era innocente, non ha combattuto sul fronte ma faceva il poliziotto in ufficio quindi non ha mai ucciso nessuno eppure è stato prelevato dai comunisti del maresciallo Tito, deportato, torturato ed ucciso» ha commentato ancora Nicola Iafelice. «L’unica sua colpa era quella di essere italiano, un’ingiustizia che non può essere taciuta» ha concluso. La cerimonia di consegna della Medaglia ci sarà sabato alle 11 al Palazzo del Quirinale a Roma.

Fummo condotti in sei, legati insieme con un unico filo di ferro, oltre a quello che ci teneva avvinte le mani dietro la schiena, in direzione di Arsia. Indossavamo i soli pantaloni e ai piedi avevamo solo le calze.

Un chilometro di cammino e ci fermammo ai piedi di una collinetta dove, mediante un filo di ferro, ci fu appeso alle mani legate un masso di almeno 20 k.

Fummo sospinti verso l’orlo di una foiba, la cui gola si apriva paurosamente nera.

Uno di noi, mezzo istupidito per le sevizie subite, si gettò urlando nel vuoto, di propria iniziativa.

Un partigiano allora, in piedi col mitra puntato su di una roccia laterale, c’impose di seguirne l’esempio. Poiché non mi muovevo, mi sparò contro.

 Ma a questo punto accadde il prodigio: il proiettile anziché ferirmi spezzò il filo di ferro che teneva legata la pietra, cosicché, quando mi gettai nella foiba, il masso era rotolato lontano da me.

La cavità aveva una larghezza di circa 10 m. e una profondità di 15 sino la superficie dell’acqua che stagnava sul fondo. Cadendo non toccai fondo e tornato a galla potei nascondermi sotto una roccia. Subito dopo vidi precipitare altri quattro compagni colpiti da raffiche di mitra e percepii le parole “un’altra volta li butteremo di qua, è più comodo”, pronunciate da uno degli assassini.

Poco dopo fu gettata nella cavità una bomba che scoppiò sott’acqua schiacciandomi con la pressione dell’aria contro la roccia. Verso sera riuscii ad arrampicarmi per la parete scoscesa e guadagnare la campagna, dove rimasi per quattro giorni e quattro notti consecutive, celato in una buca.

Tornato nascostamente al mio paese, per tema di ricadere nelle grinfie dei miei persecutori, fuggii a Pola.

E solo allora potei dire di essere veramente salvo.


Roberto Spazzali e Raoul Pupo, Foibe

Il giorno del ricordo
Poesia dedicata alle stragi nelle foibe e all’esodo degli istriani

Urlavano Italia,
e caddero

Bruciavano di dolore,
e caddero.
Indifesi e soli,
svanirono in infernali voragini.

Eco di silenzioso dolore
gettato in un baratro di follia
che profuma di morte.

La polvere mi parla di loro,
sussurri di mille voci
singhiozzi, silenzi, troppi silenzi.

Sofferenza in terre d’amore,
sfumature d’Istria, onde di Trieste
profumi di Zara e colori di Dalmazia.

Chi scampò lasciò tutto,
una lunghissima carovana
di lacrime dure partì,
verso la loro terra, la loro nazione.
Tornarono nella loro patria,
esuli  con la morte negli occhi
e la speranza nell’anima,
spogli di tutto tranne che la dignità
pronti a rinascere nuovamente,
con l’orgoglio di aver combattuto,
vivendo con l’Italia nel cuore.

Ermanno Eandi

Poeta, giornalista e scrittore