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Fervono i preparativi per l’organizzazione della manifestazione europea “Tamburi per la pace” promossa da E.I.P. Italia

Presso l’Istituto comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso si è svolto l’incontro tra i delegati EIP Molise, Dirigente Scolastico Giuseppe Natilli, Delegato Regionale EIP per il Molise, prof.ssa Italia Martusciello, Vice Presidente Nazionale EIP, prof.ssa Rachele Porrazzo, sostenitrice dell’EIP e prof. Fabrizio Occhionero, Delegato E.I.P. Basso Molise.

I delegati e la Vice Presidente hanno messo in cantiere questo percorso formativo Tamburi per la pace – Suoni, Voci, Immagini per la pace! , seguendo le indicazioni del Presidente Nazionale EIP, Anna Paola Tantucci, per  offrire ai discenti:

-un incentivo per implementare i principi fondamentali della pace e della non violenza,

 -un’occasione per riconoscere e apprezzare la diversità culturale, religiosa ed etnica, e comprendere l’importanza della tolleranza, dell’accettazione e dell’inclusione nella costruzione di società pacifiche e pluraliste,

-un momento di confronto con le associazioni e gli stakeholders presenti sul territorio.

L’E.I.P. Italia – Scuola strumento di pace, in collaborazione con la Maison Internationale de la Poesie di Bruxelles pour la Journée Mondiale de la Poésie – Enfance UNESCO e l’Ufficio Scolastico regionale del Molise, promuovono l’evento che sarà scandito in due fasi.

Nella giornata di giovedì 21 marzo 2024 ogni istituzione scolastica organizzerà autonomamente delle iniziative in linea con il tema 

Una fraternità per tutti i valori. Suoni, Voci, Immagini per la Pace!”.

Nella giornata di lunedì 25 marzo 2024, presso l’Istituto comprensivo “Igino Petrone”, in via Alfieri 80 a Campobasso, si svolgerà l’evento conclusivo della manifestazione con la partecipazione della Direttrice dell’USR Molise, Maria Concetta Chimisso, della Presidente Nazionale E.I.P., Prof.ssa Anna Paola Tantucci, il poeta Elio Pecora e l’intervento straordinario di Edith Bruck.

A tale incontro potranno partecipare le rappresentative di ogni scuola aderente, accompagnate dal Dirigente Scolastico e dal referente del progetto.

Global Money Week

Dal 18 al 24 marzo la settimana di promozione dell’educazione finanziaria dell’OCSE


L’edizione 2024 della Global Money Week (GMW) si terrà dal 18 al 24 marzo 2024 e sarà coordinata per l’Italia dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria. Il tema di questa edizione della GMW è “Proteggi il tuo denaro, metti al sicuro il tuo futuro” (“Protect your money, secure your future”). Il tema sottolinea l’importanza di adottare un approccio responsabile e informato nella gestione delle finanze personali, avendo consapevolezza dei potenziali rischi nel settore finanziario ed in particolare per i giovani di quelli connessi a truffe e frodi online ma anche più in generale a quelli derivanti da informazioni e consigli non affidabili presenti sul web.
La manifestazione è aperta a organizzazioni, scuole, università, aziende e associazioni che desiderano promuovere iniziative ed eventi gratuiti sui temi dell’educazione finanziaria rivolti ai giovani. Dal 6 febbraio sarà possibile inviare le candidature per partecipare all’iniziativa seguendo le indicazioni contenute nelle linee guida.
L’invio delle proposte, entro il 28 febbraio, può avvenire anche dal portale istituzionale di Educazione finanziaria:
https://www.quellocheconta.gov.it/it/


EIP Italia propone il percorso di formazione per docenti I tuoi conti quotidiani. L’educazione finanziaria e l’educazione civica… come una Matrioska.
Vedi la descrizione completa qui.

GIORNATA DEL RICORDO

I.I.S.S. BOJANO (CB) a.s. 2020/21

Percorso di Educazione civica

Coordinamento Prof.ssa Italia Martusciello

Legge 30 marzo 2004, n. 92

“Istituzione del «Giorno del ricordo» in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 86 del 13 aprile 2004

Art. 1.

    1. La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

    2. Nella giornata di cui al comma 1 sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero.

1-COSA?

Il termine foiba deriva dal latino “fovea”e significa fossa.

Le foibe sono delle cavità naturali, spesso vere e proprie cavità a forma di imbuto,profonde da un minimo di 20 metri ad un massimo di 300.

2-DOVE?

Sono diffuse nella zona di Trieste, nelle zone della Slovenia già parte della

scomparsa regione Venezia Giulia, nonché in molte zone dell’Istria e della Dalmazia.

In un suo censimento, la Società Alpina delle Giulie ha individuato un mi migliaio di foibe nella sola provincia di Trieste.

Nell’intera regione, almeno 1700.

3-Quando?

La prima ondata di violenza esplode nel 1943 subito dopo la firma dell’armistizio (8 settembre 1943). In Istria e in Dalmazia i partigiani slavi si vendicano contro i fascisti e gli italiani non comunisti. Torturano, massacrano e poi gettano nelle foibe un migliaio di persone.

La violenza ritorna nel 1945, quando la Jugoslavia occupa Trieste, Gorizia e l’Istria.

Le truppe del maresciallo Tito si scatenano contro gli italiani. A cadere dentro le foibe ci sono fascisti, cattolici, uomini di chiesa, donne, anziani, bambini. E’ una carneficina.

1945 – 1947: trecentocinquantamila persone sono costrette a trasformarsi in esuli. Scappano dal terrore, alcuni conoscono il destino delle foibe, i più nella fuga sanno di aver perso tutto e non sanno ancora chi li ospiterà.

4-Uso

Utilizzate per infoibare. Le vittime venivano condotte, dopo atroci sevizie, nei pressi della foiba; qui gli aguzzini, non paghi dei maltrattamenti già inflitti,bloccavano i polsi e i piedi tramite fil di ferro ad ogni persona e, successivamente legavano gli uni agli altri. I massacratori si divertivano a sparare al primo malcapitato del gruppo che ruzzolava rovinosamente nella foiba spingendo con sé gli altri. Molte altre persone hanno trovato la morte in mare, altre nelle miniere di bauxite.

5- Quanti gli infoibati?

“Fra il 1943 e il 1947 in questi inghiottitoi furono gettati dai partigiani titini migliaia di esseri umani.

Gli storici delle parti avverse si sono spesso accapigliati sui risultati della macabra conta (10.000? 20.000? 30.000?) come se qualche cadavere in più o in meno potesse modificare l’intensità dell’orrore. In realtà, il conto esatto non si potrà mai fare. Nella foiba di Basovizza, presso Trieste furono recuperati 500 metri cubi di resti umani e si calcolò brutalmente che le vittime dovevano essere 2.000: quattro per metro cubo”.

LE TESTIMONIANZE

ll 10 febbraio ricorre il “Giorno del Ricordo”, in memoria dei quasi ventimila uomini torturati, assassinati e gettati nelle foibe, le fenditure carsiche usate come discariche dalle milizie della Jugoslavia di Tito alla fine della Seconda guerra mondiale. La memoria delle vittime delle foibe e degli italiani costretti all’esodo dalle ex province italiane della Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia è un tema che ancora divide i pensieri. Eppure quelle persone meritano di essere ricordate. Innocenti che senza alcuna colpa furono torturati, uccisi e buttati nelle foibe. Tra questi ci sono stati anche alcuni molisani, come Giovanni Iafelice, nato ad Oratino il 17 novembre 1917 e catturato a Trieste nel maggio 1945, deportato e poi scomparso. Per oltre settant’anni, la famiglia di Giovanni non ha avuto alcuna notizia. «Pensavamo fosse stato confinato in Russia, la stessa sorte che toccò ad un altro fratello di mio padre» spiega Nicola Iafelice, nipote della vittima.

Ma nei mesi scorsi la svolta, come ci ha spiegato il sindaco di Oratino, Roberto De Socio. «A settembre sono stato contattato dall’ANCDJ, Associazione nazionale tra i congiunti dei deportati italiani uccisi o scomparsi in Jugoslavia, che mi ha inviato l’elenco di alcuni cittadini, con l’unica colpa di essere italiani, infoibati o massacrati nelle zone del confine orientale dai partigiani italo-sloveni ed italo-croati» ci ha spiegato il sindaco. «In quell’elenco è riportato il nome di Giovanni Iafelice nato ad Oratino nel 1917, agente di polizia, residente a Triste, prelevato il 1° maggio 1945 da partigiani titini» ha detto ancora il primo cittadino di Oratino.
Nel documento si legge: “Questura di Trieste. Ivi prelevato da comunisti titini italo sloveni e, sembra, deportato a Postumia (ex provincia di Trieste). Scomparso. Notizie fornite dalla signora Lucia Barbone abitante a Trieste. Dichiarato irreperibile”. «Da lì mi sono messo subito alla ricerca dei parenti e sono arrivato a Nicola Iafelice, il nipote di Giovanni. Il mio ringraziamento va al presidente dell’associazione, Laura Brussi Montani, che mi ha contattato per farci conoscere la verità su un nostro concittadino» ha concluso il sindaco Roberto De Socio.

Supportati dall’associazione di volontariato, i familiari hanno inviato la scheda della vittima alla Commissione Foibe, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Sabato 9 febbraio, il nipote di Giovanni è stato invitato alla cerimonia commemorativa del “Giorno del Ricordo” che si terrà al Palazzo del Quirinale. In quell’occasione, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, consegnerà una Medaglia ed un attestato in onore e ricordo di Giovanni Iafelice. «Sono passati più di settanta anni da quando nostro zio è scomparso, non pensavamo più di conoscere la verità ma lo Stato ha fatto il suo lavoro» le parole di Nicola. «Generalmente si tende a considerare i partigiani brave persone ma la storia ci ha insegnato che ci sono stati buoni e cattivi.

Come è stata condannata ogni morte ad opera dei fascisti, è giusto condannare anche gli assassini comunisti. Mio zio era innocente, non ha combattuto sul fronte ma faceva il poliziotto in ufficio quindi non ha mai ucciso nessuno eppure è stato prelevato dai comunisti del maresciallo Tito, deportato, torturato ed ucciso» ha commentato ancora Nicola Iafelice. «L’unica sua colpa era quella di essere italiano, un’ingiustizia che non può essere taciuta» ha concluso. La cerimonia di consegna della Medaglia ci sarà sabato alle 11 al Palazzo del Quirinale a Roma.

Fummo condotti in sei, legati insieme con un unico filo di ferro, oltre a quello che ci teneva avvinte le mani dietro la schiena, in direzione di Arsia. Indossavamo i soli pantaloni e ai piedi avevamo solo le calze.

Un chilometro di cammino e ci fermammo ai piedi di una collinetta dove, mediante un filo di ferro, ci fu appeso alle mani legate un masso di almeno 20 k.

Fummo sospinti verso l’orlo di una foiba, la cui gola si apriva paurosamente nera.

Uno di noi, mezzo istupidito per le sevizie subite, si gettò urlando nel vuoto, di propria iniziativa.

Un partigiano allora, in piedi col mitra puntato su di una roccia laterale, c’impose di seguirne l’esempio. Poiché non mi muovevo, mi sparò contro.

 Ma a questo punto accadde il prodigio: il proiettile anziché ferirmi spezzò il filo di ferro che teneva legata la pietra, cosicché, quando mi gettai nella foiba, il masso era rotolato lontano da me.

La cavità aveva una larghezza di circa 10 m. e una profondità di 15 sino la superficie dell’acqua che stagnava sul fondo. Cadendo non toccai fondo e tornato a galla potei nascondermi sotto una roccia. Subito dopo vidi precipitare altri quattro compagni colpiti da raffiche di mitra e percepii le parole “un’altra volta li butteremo di qua, è più comodo”, pronunciate da uno degli assassini.

Poco dopo fu gettata nella cavità una bomba che scoppiò sott’acqua schiacciandomi con la pressione dell’aria contro la roccia. Verso sera riuscii ad arrampicarmi per la parete scoscesa e guadagnare la campagna, dove rimasi per quattro giorni e quattro notti consecutive, celato in una buca.

Tornato nascostamente al mio paese, per tema di ricadere nelle grinfie dei miei persecutori, fuggii a Pola.

E solo allora potei dire di essere veramente salvo.


Roberto Spazzali e Raoul Pupo, Foibe

Il giorno del ricordo
Poesia dedicata alle stragi nelle foibe e all’esodo degli istriani

Urlavano Italia,
e caddero

Bruciavano di dolore,
e caddero.
Indifesi e soli,
svanirono in infernali voragini.

Eco di silenzioso dolore
gettato in un baratro di follia
che profuma di morte.

La polvere mi parla di loro,
sussurri di mille voci
singhiozzi, silenzi, troppi silenzi.

Sofferenza in terre d’amore,
sfumature d’Istria, onde di Trieste
profumi di Zara e colori di Dalmazia.

Chi scampò lasciò tutto,
una lunghissima carovana
di lacrime dure partì,
verso la loro terra, la loro nazione.
Tornarono nella loro patria,
esuli  con la morte negli occhi
e la speranza nell’anima,
spogli di tutto tranne che la dignità
pronti a rinascere nuovamente,
con l’orgoglio di aver combattuto,
vivendo con l’Italia nel cuore.

Ermanno Eandi

Poeta, giornalista e scrittore

EIP Campania per la Giornata della Memoria

Iniziative della sezione Campania a cura della delegata Paola Carretta


EVENTO PRESSO LA SALA CONSILIARE SILVIA RUOTOLO MUNICIPALITA’ 5 NAPOLI  26 Gennaio 2024

Dopo l’omaggio alla targa in memoria di Sergio De Simone, giovanissima vittima della Shoah,  presso la sua casa al Vomero, la mattinata è proseguita in sala consiliare con gli alunni delle scuole Viale Delle Acacie e Sabatino Minucci, che hanno dedicato a Sergio e alla sua famiglia (erano presenti suo fratello Mario e suo nipote Sergio che hanno parlato di lui ), dei brani eseguiti dall’orchestra della scuola in formazione ridotta.  La giornata, organizzata dalla Municipalità in condivisione con EIP Campania, ha significato per gli studenti e per tutti i presenti un momento di confronto su una pagina di storia da ricordare sempre e soprattutto ha avuto il merito di aver fatto incontrare generazioni diverse, il mondo delle istituzioni, le scuole, le persone che si impegnano per la Pace. Fare Memoria con le scuole non è semplicemente ricordare il passato. Fare Memoria è conoscere le storie del passato perché quelle storie diventino nostre. È provare empatia con quanto accaduto perché si possa arrivare, di conseguenza, a cambiare noi stessi. E a cambiare il presente.  Grazie alla presidente della Municipalità  Clementina Cozzolino e alla presidente della Commissione Scuola Margherita Siniscalchi  per il loro impegno. Il concerto delle scuole è stato un’iniezione di fiducia e speranza nel domani. L’EIP Campania  era presente con La Delegata regionale Paola Carretta , e le socie Elvira D’Angelo e Silvana Rinaldi, quest’ultima tra i relatori ,   che ha interessato gli studenti sui Diritti umani e sulle loro violazioni. 

EVENTO ORGANIZZATO DA EIP CAMPANIA E L’I.S.S. F. GALIANI DI NAPOLI 2 FEBBRAIO 2024

Un’aula magna piena di alunni e docenti, che con grande interesse hanno seguito i vari interventi, decisamente tanti e carichi di significato. La D.S. Antonella Barreca, dopo i saluti e la presentazione dei relatori, si è soffermata sull’importanza della giornata, ma soprattutto sulla corrispondenza tra gli obiettivi formativi perseguiti dall’istituto e la metodologia EIP sul diritto alla Memoria. La Delegata regionale EIP,  preside Paola Carretta, commentando le slides frutto dell’ Ufficio Studi EIP nazionale, si è soffermata sulla storia passata e recente dell’Associazione, insistendo sul valore della memoria come responsabile della formazione dell’identità personale e collettiva.  La prof. Ersilia Di Palo ha evidenziato le responsabilità italiane nell’Olocausto e l’importanza di perseguire la pace sempre. Sono stati proiettati molti video frutto della riflessione degli studenti, prevalentemente delle classi quarte, due in particolare molto belli, su Gino Bartali e Sergio De Simone, seguiti da riflessioni lette dagli alunni. Il prof. Francesco Amoretti, in duplice veste di docente universitario e figlio di un partigiano delle Quattro Giornate di Napoli, ha sottolineato alcune parole chiave usate anche dagli studenti : speranza, libertà, dignità,  segno di quello per cui a Napoli si combattè non una rivoluzione di scugnizzi, ma una lotta armata per assicurare la liberazione dalle truppe nazi-fasciste e che ebbe lo stesso valore delle Resistenza avvenuta nel Nord-Italia. Libertà non scontata, ma sempre a rischio, e che va difesa e tutelata. Il prof. Mario Rovinello,(Istituto Campano Storia della Resistenza) si è chiesto quali forme di trasmissione della  memoria andranno ricercate, venendo a mancare i testimoni e ha invitato gli studenti ad approfittare di momenti come questo per essere loro depositari di memoria. La prof. Gianpaola Costabile ha presentato alcune storie di deportazione narrate nel suo libro “Shoah e pietre d’inciampo”. La prof. D’Angelo ha attratto l’attenzione dei ragazzi con dei ppt sui Diritti umani, tutti in inglese, costruiti con i suoi alunni nel corso degli anni, ricordando infine la partecipazione al 52^ Concorso nazionale EIP Italia ricco di tante sezioni. La giornata è stata impreziosita dalle interviste in video rilasciate da Edith Bruck, scrittrice ungherese sopravvissuta ad Auschwitz. La sua frase: “Anche voi, cari ragazzi, siete mio alimento e speranza per un futuro migliore del mio passato, che non passa e non deve passare….voi che sapete, ascoltate e migliorerete il mondo”  ha lasciato tutti carichi di commozione. Un particolare grazie alla prof. Delia Errera dell’IIS Galiani, che con attenzione, garbo e determinazione ha contribuito all’organizzazione non facile di questa giornata. 

Memoria e diritti umani

Una riflessione dal Manuale del Consiglio d’Europa in occasione del 27 gennaio


Con l’avvicinarsi della Giornata della memoria, abbiamo deciso di condividere una riflessione tratta da Compass, il manuale per l’educazione ai diritti umani del Consiglio d’Europa.

Non c’è nessun diritto umano direttamente connesso all’atto della memoria, ma la tipologia di eventi che la società sente di dover ricordare sono quasi sempre quelli in cui i diritti umani di alcuni gruppi o dei singoli individui sono stati largamente ignorati. Ricordiamo l’Olocausto nazista perché gli ebrei, i rom, i disabili, gli omosessuali, le persone con opinioni politiche divergenti e le persone di nazionalità slava furono trattati come se non fossero esseri umani e subirono violazioni di quasi tutti i loro diritti umani. Ricordiamo le guerre, principalmente quelle in cui la morte ha colpito sia i civili che i militari causando stragi di massa. Ricordiamo le deportazioni o i tentativi di pulizia etnica non solo per il fatto che le vittime hanno subito violazioni sistematiche dei loro diritti umani, ma anche perché le violazioni erano dirette a questi gruppi specifici, e perché senza nessun motivo questi gruppi erano visti come non umani, come persone non degne di godere dei diritti umani. Ricordiamo i genocidi perché in questi casi l’eliminazione di interi popoli e stata svolta deliberatamente. L’eliminazione è terribile di per sé, ma il progettare l’intenzione di eliminare colpisce il principio più basilare dei diritti umani: quello che afferma che tutti devono essere considerati come pari in dignità e diritti.
(…)
Quando a eventi terribili viene dato lo status” ufficiale” di qualcosa che la società non dovrà mai dimenticare, i sopravvissuti o le persone che sono state colpite dall’evento possono trovare un certo conforto nel fatto che la società ha preso consapevolezza che quell’azione era sbagliata. Possono anche avere la speranza di non essere più visti, in futuro, come un gruppo di persone i cui diritti possono essere infranti. Purtroppo, molte persone nel mondo non ricevono neanche questo piccolo conforto: il numero di eventi terribili che le società non ricordano supera ampiamente quelli che ci preoccupiamo di commemorare.
Ci sono alcuni eventi che sono commemorati ma dei quali non necessariamente ci ricordiamo o sappiamo i dettagli:
Quanto conosciamo davvero le terribili cifre del commercio degli schiavi, il numero di quanti individui sono morti e le impressionanti condizioni nelle quali gli schiavi erano deportati e costretti al lavoro?
In Europa, ricordiamo la Seconda Guerra Mondiale e l’assassinio di massa degli ebrei, ma quante persone ricordano gli altri gruppi presi di mira dal regime nazista? Siamo consapevoli che, in quanto a percentuale della popolazione, i rom hanno perso quanti se non di più dei loro membri rispetto agli ebrei?
Quanto siamo consapevoli del ruolo che il nostro proprio paese ha giocato durante la Seconda Guerra Mondiale- a prescindere dal fronte in cui ha combattuto? Le guerre sono momenti terribili e a volte sembra possibile giustificare qualunque mezzo per portarle alla conclusione o per sconfiggere il nemico. Tuttavia, ci sono standard anche durante i tempi di guerra, e i bombardamenti di massa sulle città tedesche, dove centinaia di migliaia di civili furono uccisi, molto probabilmente ha violato questi standard.
Quanto abbiamo consapevolezza dei crimini dello stalinismo, comprese le deportazioni di massa e la fame? Chi dovrebbe ricordarli oggi?
Che cosa facciamo per commemorare il genocidio degli armeni e di altri cristiani nel periodo finale dell’Impero Ottomano?
Quanto davvero ci preoccupiamo di conoscere gli effetti che ha avuto il colonialismo nei paesi africani, come il Congo o l’Algeria? Quanto preferiamo non saperlo?


Di seguito inseriamo alcuni contributi tratti dal Canale Youtube di EIP formazione:

Specchi – dialoghi con Edith Bruck
Intervista a Edith Bruck sul tema della memoria
produzione originale EIP Italia
2023 – 39 minuti

I punti di luce
Testimonianza di Edith Bruck presso l’Aula Magna dell’Università LUMSA
produzione originale EIP Italia
2021 – 70 minuti

Ci salvarono gli alberi
Documentario sui soprusi compiuti nella zona del fivizzanese durante la Seconda guerra mondiale
produzione dell’Istituto Comprensivo “Moratti” di Fivizzano (MS) (Scuola primaria “Monzone”)
Premio regione Toscana “I ricordi della memoria” nel 51° Concorso Nazionale EIP Italia
28 minuti

Resistere all’odio sempre
Ricostruzione storica su un episodio della guerra di Resistenza di Cerreto Guidi (FI)
produzione dalle classi terze dell’Istituto Comprensivo di Cerreto Guidi (FI)
Premio regione Toscana “I ricordi della memoria”, nel 50° Concorso Nazionale EIP Italia
19 minuti

Salva una storia
Progetto di approfondimento storica
produzione dell’Istituto di Istruzione Superiore “Piero Martinetti” di Caluso (TO)
Premio regione Piemonte “I ricordi della memoria”, nel 50° Concorso Nazionale EIP Italia
18 minuti

Massimiliano Kolbe
Progetto didattico per la scuola dell’infanzia
produzione della Scuola dell’infanzia (plesso Melia) dell’Istituto Comprensivo “R. Piria” di Scilla (RC)
Premio regione Calabria “I ricordi della memoria”, nel 50° Concorso Nazionale EIP Italia
6 minuti

Raggiungere – sul caso vero dell’eccidio del cavalcavia
Ricostruzione storica su un episodio della guerra di Resistenza a Casalecchio di Reno (BO)
produzione delle classi 5A e 5B della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Centro” di Casalecchio di Reno (BO)
Premio Nazionale “I ricordi della memoria”, nel 50° Concorso Nazionale EIP Italia
18 minuti

Giornata della Memoria 2024

Un evento promosso dalla sezione EIP Campania


In occasione della Giornata della Memoria 2024, la sezione Campania di EIP Italia promuove un evento in collaborazione con la Municipalità 5 Vomero – Arenella del Comune di Napoli.

Il giorno 26 gennaio 2024, alle ore 10, presso la Sala “Silvia Ruotolo” (Via Morghen 84, Napoli) si terrà un evento aperto agli studenti.

L’incontro sarà aperto con i saluti istituzionali della Presidente della Municipalità Clementina Cozzolino.

Seguiranno la testimonianza di Mario De Simone e gli interventi di
Titti Marrone, giornalista
Silvana Rinaldi, esperta di Diritti Umani di EIP Campania
Giulio Delle Donne, Presidente della Commissione Cultura
Gianpaola Costabile, docente
Marina Melogli, Presidente di Humaniter

Il successivo dibattito con gli studenti sarà moderato da Margherita Siniscalchi, Presidente della Commissione Scuola.


Premio letterario “Eugenia Bruzzi Tantucci” 2023

Sabato 16 dicembre si è svolta la cerimonia di premiazione per il volume di Antonio Augenti


Si è svolta sabato 16 dicembre 2023, presso l’Aula Magna “Santa Caterina da Siena” dell’Università LUMSA di Roma la Cerimonia di premiazione del Premio letterario internazionale “Eugenia Bruzzi Tantucci”, giunto alla sua undicesima edizione.

A precedere l’assegnazione dei premi una mattinata di Dialoghi su scuola, cultura e giustizia sociale.

Anna Paola Tantucci, Presidente Ecole Instrument de Paix Italia, nel sottolineare il legame tra il Premio e la celebrazione dell’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ha delineato il percorso istituzionale e culturale di Antonio Augenti

Rocco Pezzimenti, Docente dell’Università LUMSA, ha presentato il volume premiato dalla Giuria, con un percorso che ha messo in evidenza “carattere di una persona che non si vuole arrendere, non può assolutamente accettare che la scuola e la cultura (…) non riescano a prendere il passo adatto per mettersi in rapporto ai tempi che viviamo.

Giovanni Vinciguerra, Direttore TUTTOSCUOLA, nel ricordare il legame e il contributo di Augenti al dibattito sulla scuola, anche attraverso le pagine della Rivista, ha evidenziato come l’attenzione ai dati concreti della vita della scuola evidenzino i paradossi di un diritto all’istruzione che viene più affermato che garantito.

Elio Pecora, Presidente della giuria, Poeta e scrittore, ha delineato con passione, i tratti di quella che potrebbe diventare una “Direttiva” sull’educazione ai sentimenti attraverso l’accesso alla conoscenza di sè mediato dalla letteratura.

La consegna del Premio ad Antonio Augenti, è stata seguita dall’assegnazione delle due menzioni a Anna Paudice, per l’antologia di racconti Mi sono sempre piaciute le storie (Dantebus, 2023) e a Natalìa Vacca per il romanzo L’alba del nulla (Guida Editori, 2022).

Quindi, spazio per la sezione riservata a studenti delle scuole secondarie di II grado:
PRIMO PREMIO
a Tiziano Bartolini per il racconto Un paradiso nascosto – classe 4P del Liceo “Lucio Anneo Seneca” di Roma (docente referente prof. Paola Malvenuto)
SECONDO PREMIO ex aequo
a Maria Sofia Sagone per la poesia Donna – classe 5B P del Liceo “Cornelio Tacito” di Roma (docente referente prof. Arduino Maiuri)
SECONDO PREMIO ex aequo
a Mattia Valerio per il racconto Il secolo di Edilia – classe 4CS dell’Istituto di Istruzione Superiore “Via dei Papareschi” di Roma (docente referente prof. Guido Tracanna)
TERZO PREMIO
a Helga Cszengenyi per la poesia La stringa – del Colegiul Naţional “Gh. Şincai” – Baia Mare (ROM) (docente referente prof. Horga Ioana)


Premio letterario internazionale “Eugenia Bruzzi Tantucci”: annunciati i vincitori

La cerimonia di premiazione è fissata al 16 dicembre prossimo presso l’Università LUMSA


Sono stati annunciati dalla Giuria i vincitori dell’undicesima edizione del Premio letterario internazionale “Eugenia Bruzzi Tantucci”, promosso da EIP Italia e Accademia Italiana di Poesia nell’ambito dell’accordo di programma con LUMSA Università e del Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Il Premio, ispirato ai valori che hanno animato la vita e l’opera di Eugenia Bruzzi Tantucci e destinato ad opere edite di Poesia, Narrativa, Saggistica, Traduzione o Sceneggiatura cinematografica viene assegnato per il 2023 a Antonio Augenti, per il saggio Una scuola per Fiocco di neve. Cultura efficienza giustizia sociale, con la seguente motivazione:
L’autore analizza in modo critico il ruolo della scuola nell’epoca contemporanea, con una sensibile e rigorosa proposta di cambiamento per la società del XXI secolo, fondata sui principi costituzionali di uguaglianza, libertà e democrazia e sul valore della cultura per l’affermazione dei diritti umani.

Sono stati inoltre assegnati due riconoscimenti ad opere di narrativa: la menzione d’onore a Anna Paudice per l’antologia di racconti Mi sono sempre piaciute le storie (Dantebus, 2023) e la menzione speciale junior a Natalìa Vacca per il romanzo L’alba del nulla (Guida Editori, 2022).

Per la sezione riservata a studenti delle scuole secondarie di II grado, per opere di poesia, narrativa e saggistica elaborate da singoli e/o gruppi e inoltrate dalle scuole di appartenenza, sono stati assegnati i seguenti riconoscimenti:
PRIMO PREMIO
a Tiziano Bartolini per il racconto Un paradiso nascosto – classe 4P del Liceo “Lucio Anneo Seneca” di Roma (docente referente prof. Paola Malvenuto)
SECONDO PREMIO ex aequo
a Maria Sofia Sagone per la poesia Donna – classe 5B P del Liceo “Cornelio Tacito” di Roma (docente referente prof. Arduino Maiuri)
SECONDO PREMIO ex aequo
a Mattia Valerio per il racconto Il secolo di Edilia – classe 4CS dell’Istituto di Istruzione Superiore “Via dei Papareschi” di Roma (docente referente prof. Guido Tracanna)
TERZO PREMIO
a Helga Cszengenyi per la poesia La stringa – del Colegiul Naţional “Gh. Şincai” – Baia Mare (ROM) (docente referente prof. Horga Ioana)

La cerimonia di premiazione, introdotta dal Rettore Francesco Bonini, si svolgerà il prossimo sabato 16 dicembre 2023, presso l’Aula Magna “Santa Caterina da Siena” dell’Università LUMSA (Borgo Sant’Angelo, 13 – Roma) alle ore 9.30 e sarà accompagnata da Dialoghi su scuola, cultura e giustizia sociale con interventi di Anna Paola Tantucci, Presidente Ecole Instrument de Paix Italia, Elio Pecora, Presidente della giuria, Poeta e scrittore, Giovanni Vinciguerra, Direttore TUTTOSCUOLA, Rocco Pezzimenti, Docente Università LUMSA e Lina Lo Giudice Sergi, Presidente Accademia Italiana di Poesia.

Presentazione del libro “La Barricata”

Martedì 28 novembre presso l’ISIS Elena di Savoia di Napoli


Il 30 Settembre del 1943 le mani degli insorti delle Quattro Giornate e del popolo napoletano stringevano un foglio, La Barricata, che li incitava alla riscossa per l’onore, la dignità e il diritto ad essere tra i popoli liberi del mondo. Il solenne proclama scosse le coscienze, infervorò gli animi, mobilitò le forze sane della città. Ribellarsi era giusto, anzi doveroso, pcr salvare l’Italia dalla ferocia e dalla barbarie del nazifascismo. Per ridare all’Italia l’onore perduto, per un futuro di libertà, di giustizia e di pace.
Ottant’anni dopo, per ricordare quelle giornate di lotta e per ravvivarne lo spirito, La Barricata torna a farsi sentire su intuizione e per volontà di Antonio l’ultimo partigiano combattente delle Quattro Giornate, scomparso il 23 dicembre del 2022.
Pagine ricche di rispetto per la verità storica, con l’intento di sottrarre all’oblio le morti e il dolore di quelle giornate. Il filo rosso è la condivisione di un progetto culturale: dar vita a un antifascismo critico e militante, capace di farsi capire e di essere vissuto, soprattutto dalle nuove generazioni, non di maniera — politicamente corretto — e affidato a formule stanche. I numerosi contributi raccolti dimostrano la ricchezza di prospettive e di linguaggi attraverso cui esso può essere espresso e sostenuto.


Si svolgerà il prossimo martedì 28 novembre la presentazione del volume La Barricata delle Quattro giornate di Napoli. 1943-2023, curato da Francesco Amoretti e pubblicato da D’Amato Editore.
L’appuntamento è fissato alle ore 10.00 presso l’Aula Magna dell’ISIS “Elena di Savoia” a Napoli, nell’ambito dell’iniziativa “Gli incontri della Biblioteca”.

La memoria di questo importante episodio della storia cittadina e di Antonio Amoretti, ultimo partigiano combattente sarà sostenuta dagli interventi di:
Francesco Amoretti, docente di Scienza Politica Università di Salerno
Luigi de Magistris, politico, già sindaco di Napoli
Paola Carretta, dirigente scolastico e delegata regionale di E.I.P Italia, Scuola Strumento di Pace
Antonio Martone, docente di Filosofia Politica all’Università di Salerno
Maura Striano, Assessora all’Istruzione del Comune di Napoli e docente di Pedagogia Generale e Sociale Università di Napoli Federico II


Cerimonia di premiazione del 51° Concorso EIP Italia

Sabato 18novembre presso l’Aula Magna della LUMSA a Roma


La Cerimonia si è aperta con la calorosa accoglienza ai tanti docenti, studenti e genitori in rappresentanza di dodici scuole da parte della Presidente Anna Paola Tantucci.

Il saluto del Rettore Francesco Bonini e il messaggio del Direttore Generale per i sistemi informativi e la statistica del MIM Davide D’Amico hanno raccolto il significato profondo della giornata. Ha scritto il Direttore D’Amico: “Onorevoli ospiti, illustri dirigenti scolastici, docenti, studenti e tutti coloro che oggi sono riuniti per celebrare l’eccellenza e l’impegno nel campo dell’educazione. (…) Il nostro sistema educativo è il cuore pulsante della società, plasmato dal costante impegno di persone straordinarie dedite alla formazione delle nuove generazioni. Questa cerimonia è un momento speciale in cui riconosciamo e celebriamo quei contributi straordinari che rendono la nostra comunità educativa vibrante e prospera. Questo concorso rappresenta un’opportunità unica per mettere in luce il talento, la creatività e l’impegno degli studenti, dei docenti e dei dirigenti scolastici che, con dedizione e passione, contribuiscono a plasmare un futuro migliore attraverso l’educazione. I premi che oggi verranno consegnati non sono solo riconoscimenti, ma testimonianze tangibili dell’importanza di promuovere l’insegnamento dei Diritti dell’Uomo, della pace mondiale e dell’educazione integrale della persona. Questi valori sono fondamentali per la crescita di una società equa, giusta e inclusiva.
Voglio congratularmi con tutti i partecipanti e gli insigniti di premi, riconoscendo il vostro straordinario impegno e la vostra dedizione a un’educazione che va oltre i confini delle aule e si estende alla formazione di cittadini consapevoli e responsabili. Ringrazio E.I.P. Italia e la Libera Università “Maria Santissima Assunta” per il loro impegno costante nel promuovere l’eccellenza educativa e per offrire uno spazio in cui il talento e l’innovazione possono fiorire. Auguro a tutti una cerimonia memorabile e stimolante. Grazie per la vostra dedizione all’educazione e per il vostro contributo al futuro della nostra società
“.

A seguire la presentazione di tutte le scuole e delle persone che hanno avuto un riconoscimento.

PREMIO “E.I.P. Jacques Műhlethaler”
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza una proposta didattica finalizzata all’azione di pace per unire le persone e i popoli.

PRIMO PREMIO NAZIONALE
Istituto Comprensivo “Giulio Bevilacqua” – Cazzago San Martino (BS)
classe 2D (scuola secondaria di I grado)
per il lavoro multimediale L’esercito della cultura
La scuola è stata premiata dalla dott.ssa Maria Sole Cardulli, in rappresentanza del Ministero della Cultura

LIGURIA
Istituto Comprensivo “G. Ferraironi” – Taggia (IM)
pluriclasse unica (scuola primaria di Triora)
per il video 1…2…3… pace

MOLISE
Istituto di Istruzione Superiore “G. Lombardo Radice” – Boiano (CB)
classe 2A (Istituto tecnico economico)
per il video Post tenebras… lux


Premio nazionale “E.I.P. la voce del carcere”
per progetti di innovazione

Istituto penitenziario – Campobasso
in collaborazione con Ambrosini media group
per il cortometraggio La luce oltre la gabbia. Storie di bimbi in carcere
I rappresentanti dell’Istituto penitenziario di Campobasso sono stati premiati dal Presidente Giovanni Russo, Capo Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e dalla dott.ssa Angela Daniela Greco, Direttore dell’Ufficio ispettivo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria.


Premio nazionale
“E.I.P. Marisa Romano Losi – CISS Centro incontri stampa scuola”

Il premio viene assegnato alla scuola che realizza un giornale scolastico, anche mediante l’utilizzo delle tecnologie digitali e del web, con specifico riferimento al tema del Concorso.

PRIMO PREMIO NAZIONALE
Istituto Comprensivo “W.A. Mozart” – Roma
per il giornale Edicola Mozart

REGIONE CAMPANIA
Liceo Classico “Umberto I” – Napoli
per il giornale The voice


Premio nazionale
“E.I.P. Salvo d’Acquisto – I ricordi della memoria”

dedicato al martire Salvo d’Acquisto, medaglia d’oro al valor militare per essersi sacrificato, il 23 settembre 1943, per salvare un gruppo di civili durante un rastrellamento delle truppe naziste.
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza progetti didattici incentrati sulla “memoria”, con riferimento al tema del Concorso nazionale.

PRIMO PREMIO NAZIONALE
Istituto Comprensivo “Como Centro Città” – Como
per il progetto La pace è il modo di guardare la vita

REGIONE PIEMONTE
Istituto Comprensivo “Italo Calvino” – Galliate (NO)
classi 2A, 2B, 2E, 2F (scuola primaria)
per il progetto CANTASTORIA

REGIONE MOLISE
Istituto OmniComprensivo – Magliano di Larino (CB)
classi 1C, 5C, 5 serale (Istituto tecnico “San Pardo”) – classe 4 (Istituto tecnico agrario del Carcere di Larino)
per le tavole della Mostra Vasilj Grossman e il dramma della guerra


REGIONE LAZIO
Istituto di Istruzione Superiore “Seneca” – Roma
per il progetto Ieri e oggi: l’anno più lungo della nostra vita


Premio “EIP Poesia giovane”

Istituto di Istruzione Superiore “G. Lombardo Radice” – Bojano (CB)
classe 2A (Istituto Tecnico Economico


Premio “EIP Jean Piaget” per dirigenti scolastici
V edizione
a Vincenzo Lifranchi
dirigente scolastico Liceo “G.B. Grassi” di Latina

per l’eccellenza professionale dimostrata
nell’esercizio della leadership
secondo i principi della dirigenza umanistica
e le altissime competenze tecniche e istituzionali
nel servizio presso l’Amministrazione centrale


Premio “EIP Educazione civica e cultura costituzionale”
I edizione
a Italia Natalina Martusciello
docente di Lingua e letteratura italiana e Storia
I.I.S. “G. Lombardo Radice” – Bojano (CB)

per l’impegno professionale nell’innovazione didattico-pedagogica
per l’Insegnamento di Educazione civica, 
sviluppato in modo trasversale al curricolo, 
con iniziative che coinvolgono il territorio di appartenenza
e attraverso la promozione e partecipazione
a progetti e Concorsi di livello nazionale e internazionale.


Premio “EIP Innovazione didattica” 2023
a Paola Malvenuto
docente di Italiano e Latino
I.I.S. “L.A. Seneca” – Roma

per l’impegno e i risultati ottenuti in progetti di innovazione didattica
al servizio della propria scuola
e per le pubblicazioni destinate
alla promozione di modelli didattici innovativi
e alla formazione dei docenti


Premio “EIP Cooperazione educativa” 2023
a Paola Pierantonelli
assistente amministrativo
I.I.S. “Federico Caffè” – Roma

per l’impegno e i risultati ottenuti
nella propria attività professionale
prestata in spirito di cooperazione
per la crescita civile delle nuove generazioni