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A Napoli, nel segno della memoria

Importanti iniziative con la collaborazione della sezione campana di EIP Italia


Presso la prestigiosa Sala Filangieri dell’Archivio di Stato si è svolta la manifestazione che ha celebrato il Giorno della Memoria. A Ottant’anni dalla Liberazione, non poteva esserci luogo più adatto ad accoglierla. La Storia è in quello scrigno, e ci parla, se siamo attenti e disposti ad ascoltarla. Ieri ci abbiamo provato e, credo, ci siamo anche riusciti, grazie all’impegno congiunto di chi, credendoci, l’ha voluta realizzare, a cominciare dal Direttore dell’Archivio, Candida Carrino. La folta partecipazione degli studenti e dei docenti di alcune scuole del territorio si deve, infatti, alla passione di chi quelle scuole le conosce, come la Presidente della Commissione Scuola della Municipalità 2, Valeria Vitale, che ha portato i saluti del Presidente Roberto Marino che ha patrocinato l’iniziativa; e alla mobilitazione delle realtà associative che hanno fatto della cura della memoria e della difesa dei valori di libertà e di dignità degli esseri umani la loro missione: la Sezione Anpi-Napoli Centro “Antonio Amoretti”, le Associazioni “AntinooArcigay” e “Chi Rom e chi no”, e il gruppo “Aperitivo Resistente”. Nel portare il loro saluto, la Dirigente Scolastica Stefania Colicelli (Liceo “V. Emanuele-Garibaldi”) e i docenti Elena Barbato (delegata dalla Dirigente Palmira Masillo dell’I.S. “Alfonso Casanova”) e Lorenzo De Stefano e Annalisa Saccone (I.S.I.S. “Francesco De Sanctis”) hanno rimarcato l’importanza dell’’evento, e la necessità di replicarlo, coinvolgendo un numero crescente di ragazze e ragazzi. Ad essi, in particolare, si sono rivolti anche i relatori che sono intervenuti: da Nino Daniele allo storico Nico Pirozzi, da Emma Ferulano ad Antonello Sannino presentati dal moderatore Vincenzo Capuano. Nel denunciare la gravità del momento storico che stiamo vivendo, ciascuno di loro ha rivolto un invito a non abbassare la guardia, a essere vigili e combattivi, a lottare contro forze potenti che intendono mettere le loro mani sulle nostre vite e sulle nostre libertà. Ad arricchire la mattinata due preziosi fuori programma: la proiezione del video della commovente testimonianza di un sopravvissuto all’Olocausto, Sami Modiano, e la lettura di significativi brani tratti da opere letterarie e filosofiche da parte di alcuni studenti del De Sanctis. Momenti intensi, che ci indicano la strada da percorrere, con più determinazione di prima. E’ quello che ci siamo già impegnati a fare lo scorso 22 ottobre lanciando il progetto didattico ”Le Quattro Giornate insegnano” associato al premio “Antonio Amoretti del Concorso Nazionale E.I.P. Italia. Progetto che vede il pieno il coinvolgimento di associazioni e giovani. Il prossimo appuntamento è il 25 aprile. Non mancheremo.

Francesco Amoretti
Docente Scienza Politica -Unisa
Direttivo ANPI – Sez. “Antonio Amoretti”




Presso il Liceo “Giuseppe Mazzini” si è svolta, inoltre, una iniziativa con la partecipazione di EIP Italia e del Gruppo culturale storico teatrale “Gli Appassionati”, con un testo di Ersilia De Palo


Giornata della memoria 2025

A Napoli un incontro di commemorazione di Sergio De Simone


Una pietra d’inciampo per ricordare che olocausto significa arresto, deportazione, esperimenti medici e assassinio deliberato di un bambino di soli 7 anni.
La sezione regionale campana di EIP Italia, insieme alla Municipalità 5 di Napoli (Vomero – Arenella) ha scelto di lasciarsi fermare da questa pietra e da questa storia.

Sergio De Simone (numero di matricola 179614 nel campo di Auschwitz), arrestato a Fiume e transitato per il campo di Risiera San Sabba, è stato ucciso il 20 aprile 1945 nella scuola di Bullenhuser Damm. Ma la notizia della sua morte è stata verificata soltanto nel 1983: i suoi genitori lo hanno sempre cercato nella speranza che in qualche modo potesse essere sopravvisuto.

La mattina del 27 gennaio 2025 si aprirà con un Commemorazione di Sergio presso la sua casa alle ore 9.30.

A seguire la Sala Consiliare “Silvia Ruotolo” (via Morghen, 84 – Napoli) ospiterà dalle ore 10.30 un incontro di testimonianza, riflessione e approfondimento coordinato da EIP Italia.

I saluti introduttivi saranno portati da Clementina Cozzolino, Presidente della Municipalità 5, e da Claudio D’Angelo, Assessore alla Cultura.

I successivi interventi, guidati da Margherita Siniscalchi, Presidente della Commissione Scuola sono affidati a Mario De Simone, Titti Marrone, Giulio Delle Donne , Paola Carretta e Silvana Rinaldi.

L’incontro sarà animato dalla presenza degli studenti di alcune scuole del quartiere:
Liceo “Giuseppe Mazzini” con il laboratorio “Facciamo poesia con la musica” (curato dalla prof.ssa Adriana Russo)
Istituto Comprensivo “Sabatino Minucci” con l’orchestra
Scuola secondaria di I grado “Viale delle Acacie” con l’orchestra


La riflessione della dirigente Paola Carretta

La società ha bisogno di “ricordare” la sua storia, compresi quegli eventi che hanno devastato le vite di molte persone, con lo scopo di imparare dal passato e di non ripetere gli errori dei quali essa può essere stata responsabile. La memoria può servire come segnale d’allarme alla società: ci può mostrare come l’azione o la passività umana, il bigottismo, il razzismo, l’intolleranza e altri comportamenti relativamente comuni possono condurre, in determinate circostanze, ad eventi veramente terribili, come le guerre. La connessione tra la memoria e i diritti umani deve essere estesa sia al passato che nel futuro perché, quando si parla di memoria, guardare al futuro è altrettanto importante, e molto spesso troppo trascurato. 

Fare Memoria a scuola non è semplicemente ricordare il passato. Fare Memoria è conoscere le storie del passato perché quelle storie diventino nostre. È provare empatia con quanto accaduto perché si possa arrivare, di conseguenza, a cambiare noi stessi. E a cambiare il presente. La memoria è dunque un momento centrale nella vita delle persone e di una nazione, e dobbiamo fare in modo che si arricchisca e si diffonda sempre più.

Oggi qui si celebra la memoria collettiva, che è comune ad un popolo, ad un gruppo, ad una comunità. E una collettività riesce a riprodurre la sua identità solo attraverso la memoria. Come Associazione  Scuola Strumento di Pace crediamo nei progetti educativi che riguardano la memoria, perché essa è una garanzia per il futuro, una forma di lotta alla perdita di idee, di valori, e anche di vicende umane. “Historia magistra vitae” Si, però gli uomini commettono sempre gli stessi errori, eppure dobbiamo continuare a credere che la pace duratura sia possibile, perché essa è ancora  una fonte di speranza.

L’EIP Italia, nella sua azione pedagogica,  da anni persegue due obiettivi che si intrecciano: il diritto alla memoria e il valore della poesia, perché,  entrambi, aiutano i giovani  non solo a comprendere se stessi ma a conoscere meglio gli altri e ad accettare punti di vista diversi dal proprio. 

In questa giornata perciò gli studenti del Liceo Mazzini, guidati dalla prof.ssa Adriana Russo, che da anni porta avanti con successo il laboratorio teatrale,  ricorderanno le esperienze fatte dai deportati della SHOAH attraverso la lettura declamata di poesie di autori noti, ma anche di ragazzi e bambini, nelle quali troveremo sempre una luce di speranza: che non ci sia mai più guerra e che la Scuola possa essere davvero Strumento di Pace! 

Le poesie sono state tratte da testi che negli anni EIP Italia ha promosso e pubblicato sempre nell’ottica di incoraggiare gli studenti al rapporto con se stessi: non c’è poesia nella quale non agiscano ricordo e attesa, passato e futuro, e soprattutto speranza di un presente migliore.


Per informazioni è possibile contattare la referente regionale di EIP Italia ai seguenti indirizzi:
eipitaliacampania@gmail.com
paolacarretta9@gmail.com



Didattica da fuoriclasse: l’Istituto Comprensivo “Petrone” di Campobasso al Campus Scuola Futura

Prosegue e si amplia la sperimentazione promossa dall’Istituto molisano diretto dal referente regionale EIP Italia


da “Il Quotidiano del Molise online”

Un trionfo per l’Istituto Comprensivo Igino Petrone di Campobasso, che ha conquistato la scena nazionale durante l’evento “Scuola Futura Campus” presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito. La scuola, riconosciuta per il suo approccio pionieristico alla didattica e l’impegno nell’innovazione, è stata selezionata come esempio di buona pratica tra le scuole italiane.

Alla presenza del ministro Giuseppe Valditara e della sottosegretaria Paola Frassinetti, studenti e docenti hanno avuto l’opportunità di presentare l’innovativo progetto “Didattica da Fuoriclasse”, un’esperienza unica che reimmagina i paradigmi educativi, spiega il dirigente scolastico Giuseppe Natilli. “Questo progetto, nato tre anni fa, ha trasformato la didattica in un processo dinamico e coinvolgente, centrato sugli studenti e radicato nel territorio.

“Didattica da Fuoriclasse” promuove la partecipazione attiva degli studenti, rendendoli protagonisti del loro apprendimento attraverso attività interdisciplinari che stimolano le competenza di cittadinanza.  Gli alunni hanno sperimentato metodologie didattiche innovative in vere e proprie “sceneggiature educative” come “Sulla scena del delitto”, un’iniziativa co-progettata con la Polizia di Stato per stimolare competenze analitiche e collaborative. Durante l’evento, il progetto è stato presentato come modello da seguire, attirando l’interesse di altre scuole e delle autorità presenti. I nostri studenti, veri protagonisti, hanno raccontato con entusiasmo la loro esperienza, dimostrando come l’educazione possa trasformarsi in un percorso creativo e motivante.

Il riconoscimento ottenuto al Campus “Scuola Futura” è una dimostrazione del successo di un lavoro collettivo che coinvolge studenti, famiglie, docenti e partner istituzionali. La scuola si conferma una pioniera nell’innovazione educativa, ispirando altre realtà scolastiche a intraprendere percorsi simili. Questo risultato rappresenta un punto di partenza per continuare a sviluppare un ambiente educativo che prepara i giovani a una società in continua evoluzione, facendo della scuola un vero e proprio laboratorio di idee. Con passione e determinazione, l’Istituto Comprensivo Igino Petrone dimostra ancora una volta di essere un esempio di eccellenza e innovazione nel sistema scolastico italiano”.

Per informazioni e approfondimenti:
https://www.icpetrone.edu.it/didattica-da-fuoriclasse/

Tamburi per la pace 2025

La proposta di EIP Italia per il 21 marzo 2025


La manifestazione Tamburi per la pace è celebrata in diversi Paesi e deve il proprio nome alla figura dei “tamburini” dei vecchi eserciti, ragazzi o giovanissimi dei reparti di fanteria che, pur non avendo un ruolo diretto nelle battaglie, avevano il compito di dare il ritmo alle truppe oppure di trasmettere messaggi con il rullo dei tamburi. 

Nella seconda metà degli anni ‘70 Arthur Haulot (1913-2005) e sua moglie Moussia, morta nel 2018 a Bruxelles fecero propria questa manifestazione e la promossero tra le attività della “Maison Internationale de la poesie” di Bruxelles, legandola poi alla Giornata Mondiale della Poesia (21 marzo), istituita dall’UNESCO nel 1999 e celebrata per la prima volta all’inizio del secondo millennio.

Proporre di celebrare la giornata dei Tamburi per la pace significa affermare la volontà di “suonare i tamburi” per scandire il passo della pace e far sentire la voce della scuola tesa a coltivare una cultura fondata sulla pace, sui diritti umani, sull’uguaglianza, sulla tolleranza.

Le proposte di EIP Italia per il 21 marzo 2025

La partecipazione alla manifestazione Tamburi per la pace può prevedere diverse iniziative:
– incontri di lettura di poesie sul tema della pace
– laboratori di scrittura di poesie sul tema della pace
– performance musicali con tamburi, batteria, percussioni
– organizzazione di manifestazioni in luoghi pubblici, con il coinvolgimento degli Enti locali

Le diverse iniziative possono svolgersi:
A. a livello di singola scuola, con una o più attività svolte in più classi o per l’intero Istituto;
B. a livello di gruppi o reti di scuole, con la condivisione di spazi e/o materiali;
C. in collaborazione con gli Enti locali o altre Associazione e Istituzioni, con uno o più incontri in luoghi pubblici;
D. in collaborazione con alcune delegazioni locali di EIP Italia, su iniziativa delle medesime;
E. con la partecipazione all’evento nazionale che si svolgerà nel Comune di Fiumicino (RM).

Aspetti organizzativi

Per le iniziative di cui alle lettera A, B e C le singole scuole devono inviare a EIP Italia Scuola strumento di pace ETS la comunicazione della partecipazione, per la pubblicazione sulla pagina web nazionale (vedi allegato) e potranno utilizzare la grafica ufficiale, indicando che la manifestazione avviene con il Patrocinio da parte di EIP Italia Scuola strumento di pace ETS.

Per le iniziative di cui alla lettera D, le delegazioni locali di EIP Italia provvederanno a gestire autonomamente tutti gli aspetti organizzativi.
L’evento nazionale sarà organizzato interamente dall’Ufficio studi EIP Italia.

Al termine degli eventi è richiesto l’invio di alcuni materiali (fotografie, brevi video, articoli giornalistici, relazioni, ecc.) per la pubblicazione sulla pagina web nazionale.

Tutte le scuole coinvolte sono invitate a partecipare con eventuali poesie degli studenti alla Sezione Premio nazionale “E.I.P. Michele Cossu – Valerio Castiello Poesia giovane” e alla Sezione strumento del Premio nazionale “E.I.P. Musica giovane” nell’ambito del 53° Concorso Nazionale EIP Italia (per tutte le informazioni è possibile consultare in Bando nella pagina ufficiale: https://eipformazione.com/2024/12/11/fidati-della-pace/).

Per qualsiasi informazione è possibile contattare la Segreteria di EIP Italia ETS:
338.1914613 – 06.65740346
sirena_eip@fastwebnet.itufficiostudi@eipformazione.com 


Premio letterario “Eugenia Bruzzi Tantucci”: consegnato il premio a Edith Bruck e Andrea Riccardi

La cerimonia si è svolta il 14 dicembre scorso all’Università LUMSA. Premiata anche Eva Cantarella per la diffusione della cultura classica


Si è svolta lo scorso sabato 14 dicembre nell’Aula Magna “Santa Caterina da Siena” dell’Università LUMSA la cerimonia di premiazione della dodicesima edizione del Premio letterario internazionale “Eugenia Bruzzi Tantucci”, dedicata all’importante figura di scrittrice e preside che ha dedicato la sua vita alla difesa dei beni naturali e culturali e alla diffusione della lettura e della poesia tra i giovani.

La prima parte della mattinata è stata dedicata alla consegna del Premio “Vittorio Tantucci” 2024 per la diffusione della cultura classica alla prof.ssa Eva Cantarella, cui EIP Italia e Università LUMSA hanno assegnato il riconoscimento in occasione del Certamen Latinum dello scorso mese di aprile.

Collegata in teleconferenza, la prof.ssa Cantarella ha condiviso alcune riflessioni sul contributo del “mondo antico” alla nostra società contemporanea.

La seconda parte dell’incontro è stata caratterizzata da un riflessione sul tema “L’arte di non odiare”, con i contributi della Presidente Tantucci, di Elio Pecora, Rocco Pezzimenti e Antonio Augenti, membri della giuria del Premio letterario.

Andrea Riccardi e Edith Bruck, autori del volume Oltre il male (Laterza, 2024), cui è stato assegnato il riconoscimento per il 2024, hanno dialogato con gli studenti presenti, lasciando una indimenticabile testimonianza, che interpella la vita quotidiana di ciascuno.

Di seguito alcune immagini della giornata:

Edith Bruck e Andrea Riccardi: l’arte di non odiare

Ai due scrittori, testimoni per la pace, il Premio letterario “Eugenia Bruzzi Tantucci”


Avrà luogo sabato 14 dicembre 2024 dalle 9.30 alle 13.00 presso l’Aula Magna dell’Università LUMSA di Roma (Borgo Sant’Angelo, 13) la Cerimonia di premiazione della dodicesima edizione del Premio letterario internazionale “Eugenia Bruzzi Tantucci”.

Promosso da EIP Italia Scuola strumento di pace, d’intesa con la Maison Internationale de la Poesie «Arthur Haulot» de Bruxelles e in collaborazione con Università LUMSA e Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Premio è ispirato a “Storia, Ambiente e Società”, valori che hanno animato la vita e l’opera di Eugenia Bruzzi Tantucci, scrittrice, insegnante, preside, premiata con stella d’argento del Presidente della Repubblica come benemerita della cultura, della scuola e dell’arte.

La mattinata, aperta con il saluto del Magnifico Rettore dell’Università LUMSA Francesco Bonini, sarà onorata dalla presenza di Eva Cantarella, per la Consegna del Premio “Vittorio Tantucci” per la diffusione della cultura classica 2024 per gli alti meriti acquisiti nell’attività di studio e ricerca come scrittrice e Professoressa ordinaria di Diritto Greco e Romano all’Università degli studi di Milano. “Dal mondo antico una lezione per capire il presente” è il titolo dell’intervento che la professoressa Cantarella proporrà ai presenti.

A seguire, una importante Tavola rotonda sul tema L’arte di non odiare, condotta da Anna Paola Tantucci, Presidente nazionale EIP Italia, con la partecipazione di Elio Pecora, Presidente della giuria, poeta e scrittore; Rocco Pezzimenti, Docente Università Lumsa di Roma; Antonio Augenti, Direttore Centro Servizi Educativi Consorzio Universitario Humanitas e la partecipazione straordinaria di Edith Bruck, Scrittrice, poetessa e testimone della Shoah e Andrea Riccardi, Fondatore della Comunità di Sant’Egidio e storico.

La Giuria del Premio, presieduta da Elio Pecora e composta da Antonio Augenti, Pino Colizzi, Rocco Pezzimenti, Roberto Vacca, Anna Paola Tantucci e dai vincitori delle precedenti edizioni, ha assegnato il Premio a Edith Bruck e Andrea Riccardi per il volume Oltre il male (Laterza, 2024).
A partire dalle loro esperienze personali i due autori, alimentando il dialogo con la loro amicizia, si interrogano su cosa sia il male, su come possa essere affrontato e sulla necessità di non rassegnarsi, attraversando temi e domande che interpellano le coscienze in questo momento storico e affermando con chiarezza il primato dell’essere umano, al di là di ogni contrapposizione.
Queste pagine, con il loro messaggio di speranza a partire dalla memoria del passato, possono contribuire a creare un mondo migliore, un mondo in cui pur non odiando chi ci ha fatto del male, non ci si arrenda mai di fronte ad esso.

La Giuria ha assegnato anche due menzioni d’onore a Francesca Carlini per La scuola che verrà, la scuola che vorrei (Casa Editrice Il Filo di Arianna, 2024) e a Gianpaola Costabile per il romanzo Per-dono. Una trama avvincente sul sentimento che rende liberi (Giannini Editore, 2024).

Il Premio prevede una “Sezione speciale per studenti delle scuole secondarie di II grado”, per opere edite o inedite di poesia, narrativa e saggistica elaborate da singoli studenti e/o gruppi di studenti anche con riferimento agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.

Il primo premio è assegnato a studentesse e studenti della classe IVD del Liceo Scientifico “G. Pellecchia” di Cassino (FR) per il saggio Il Latino come Lingua di Eternità.

Il secondo premio a Lorenzo Luiselli, classe III liceo classico dell’Istituto Scuola “San Giuseppe al Casaletto” di Roma, per il saggio La Scuola San Giuseppe al Casaletto. Il terzo premio a Vanessa Apetrei della classe V CL dell’Istituto di Istruzione Superiore “Via dei Papareschi” di Roma, per la poesia Ecologia in aulico.

Sono state assegnate, inoltre, Menzioni d’onore alle seguenti scuole: Istituto di Istruzione Superiore “Cristoforo Marzoli” di Palazzolo sull’Oglio (BS), Istituto di Istruzione Superiore “Federico II” di Apricena (FG), Istituto di Istruzione Superiore “Pujati” di Sacile (PN), Istituto Comprensivo “Noviglio – Casarile” di Noviglio (MI).


La partecipazione all’incontro è libera, previa prenotazione del posto compilando il seguente modulo:
https://forms.gle/cbthdVdxQjgLtWHq6


PER I DOCENTI
La partecipazione all’incontro è un incontro di formazione e aggiornamento, organizzato da EIP Italia Scuola strumento di pace, Ente di formazione accreditato dal MIM ai sensi della Direttiva 170/2016.
Per ricevere l’attestato di partecipazione, è necessario registrarsi al modulo indicato in precedenza e attestare la propria presenza presso la Segreteria dell’evento.


La pace si fa a scuola

L’intervento della Presidente EIP in apertura della Cerimonia di premiazione del 30 ottobre


Le varie divisioni della terra danno a ciascun popolo una diversa patria:
ma il mondo abitato offre a tutti gli uomini capaci di amicizia una sola casa comune: la Terra.
(Diogene di Enoanda, filosofo epicureo del II secolo a.c.)

La nostra Associazione “Ecole Instrument de Paix” ha una storia di oltre 50 anni e siamo qui oggi perché crediamo ancora nei valori che l’hanno fondata.
Nel 1968 Jean Piaget e Jacques Muhlethaler a Ginevra hanno pensato che fosse necessario lavorare per educare alla pace, mettendo la scuola al servizio dell’umanità, insegnando fin da bambini il valore della comprensione reciproca, del rispetto, della tolleranza, dell’altruismo e della solidarietà.
Per queste stesse ragioni, pochi anni dopo, nel 1972 nasce la Sezione italiana, prima sezione nazionale delle 40 esistenti nel mondo, grazie al contributo di persone impegnate per un futuro migliore, come Guido Graziani, Aldo Capitini, Padre Balducci, Marisa Romano Losi, Lea Frattini: ad alcuni di loro sono intitolate le sezioni del nostro Concorso Nazionale.
Se ci guardiamo intorno, in questo 2024, anzi in questo preciso momenti, siamo consapevoli che la pace non è “di moda”. Viviamo un’epoca più che mai caratterizzata dalle guerre e da episodi di spietata disumanità, anche nella dimensione privata delle famiglie e dei piccoli centri nei quali viviamo.
La proposta del tema del 52° Concorso, con il riferimento al discorso di Martin Luther King, significa per noi il coraggio di continuare a sognare e a lavorare nella direzione di un futuro di uguaglianza e condivisione dei diritti.
Dal 1963, anno in cui lo slogan I have a dream è entrato nell’immaginario comune, sono passati 60 anni e in certi periodi ci siamo illusi che l’uguaglianza e la fratellanza si  fossero affermate nelle società umane. 
Come ci eravamo convinti di poter vivere anni di pace, anche grazie alla condivisione dei diritti umani come affermati dalle Nazioni Unite. Purtroppo non è ancora così.

Arrivare alla 52esima edizione di un Concorso scolastico significa, però, continuare a credere nel valore dell’educazione. E noi continuiamo a crederci, perché continuiamo a guardare ogni anno con stupore alla qualità e ai contenuti del lavoro di tanti insegnanti, dirigenti e studenti che insistono con instancabile pazienza a seminare cittadinanza, ponendosi quotidianamente al servizio dell’umanità.
Possiamo essere certi che le rinnovate Linee guida per l’insegnamento di educazione civica si appoggiano su un terreno ben seminato nell’educazione ai valori della Costituzione e ai “diritti e doveri che costituiscono il nostro patrimonio democratico, alimento prezioso e insostituibile di una società imperniata sulla persona”.
L’ E.I.P. Italia prosegue per questo il proprio impegno su diversi fronti:
come Ente di formazione accreditato ai sensi della Direttiva 170/2016 ha maturato una lunga esperienza anche nella formazione dei coordinatori di Educazione civica previsti dalla Legge 92/2019;
ha promosso, anche attraverso il Progetto in progress “Civis sum. La tavola periodica della Costituzione”, la realizzazione di una raccolta di Buone pratiche per lo sviluppo del Curricolo di Educazione civica, con riferimento alle diverse aree, tra cui l’educazione alla cittadinanza digitale;
infine, nell’ambito del Protocollo d’intesa triennale con il Ministero, appena rinnovato, sta dando impulso all’attuazione dell’articolo 10 della Legge 92/2019, con un premio per le migliori pratiche di educazione civica a livello nazionale, che sarà a breve assegnato.

Con le parole di Maria Montessori, vogliamo ribadire che “una educazione che mirasse alla pace dovrebbe essere considerata da tutti un fattore fondamentale e indispensabile, il punto di partenza, una delle questioni che interessano tutta l’umanità”.
Prima di ascoltarci reciprocamente attraverso i vostri lavori che la Giuria del Comitato paritetico ha selezionato, con il coordinamento della Direzione per lo studente del Ministero, voglio invitarvi alla lettura del nostro Bollettino annuale, che abbiamo realizzato anche con una veste grafica rinnovata e arricchita di contenuti che raccontano la vita dell’Associazione, ma offrono anche spunti di riflessione educativa.
Inoltre, siamo orgogliosi della pubblicazione dell’Antologia Poesia come pace. Una nuova edizione che valorizza le composizione poetiche dei giovani e l’impegno dei docenti nei laboratori di poesia: sono occasioni che contribuiscono ad educare l’animo e i sentimenti. Tra le varie ho il desiderio di ricordare le poesie dei giovani studenti degli Istituti Penali per i Minorenni, elaborate con il contributo di educatori e insegnanti: esprimono sogni e sentimenti spesso trattenuti, come ha efficacemente rilevato il Presidente Sangermano nell’introduzione ai loro lavori.

Ringrazio infinitamente la sensibile generosità di coloro che supportano il nostro Concorso attraverso il dono di Borse di studio che da molti anni sono destinate ai giovani che si sono distinti in alcune Sezioni (Sicurezza a scuola, Sicurezza stradale, Teatro storico, Musica giovane, Fidia–Museo Nena e, da quest’anno, Libertà conquistata dedicata ad Antonio Amoretti, un eroe delle 4 giornate di Napoli).

Insieme ai Premi per gli studenti, EIP Italia assegna un riconoscimento per chi lavora al servizio dell’Educazione secondo i valori espressi dai diritti umani.
Quest’anno, il nostro Premio Internazionale intitolato al Fondatore è attribuito dal Direttivo a Giuseppe Bronzini, per il suo impegno per la protezione dei diritti dell’uomo, anche nell’ambito dell’Unione Europea.
Il Premio Jean Piaget per la dirigenza scolastica è attribuito ad Antonio Palcich, un punto di riferimento, anzi un “direttore d’orchestra” nella dirigenza scolastica, docente nel Master che EIP realizza con LUMSA sul costrutto della “dirigenza umanistica” ideato dal Dirigente Fattorini, Vicepresidente e Coordinatore dell’Ufficio studi.
Infine i riconoscimenti per i docenti e il personale ATA sono assegnati rispettivamente alla Prof Silvia Scipioni e alla dottoressa Maria Grazia Capogrossi.

A tutti voi, un sentito ringraziamento e l’augurio che possiamo insieme mantenere vivo il sogno di un mondo giusto che rispetti il diritto di tutti alla pace.


Per visionare e scaricare il servizio fotografico di Luigi Matteo clicca qui

La pace si fa a scuola

La Cerimonia di premiazione del 52° Concorso Nazionale EIP Italia


Avrà luogo mercoledì 30 ottobre dalle 9.30 alle 13.00 presso l’Auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale “Vittorio Emanuele II” a Roma (Viale Castro Pretorio, 105) la Cerimonia di premiazione della 52esima edizione del Concorso Nazionale EIP Italia.
Hanno partecipato al Concorso circa 90 scuole di molte regioni italiane, con progetti e lavori creativi realizzati sul tema proposto.
Trenta sono le scuole premiate, selezionate da una prestigiosa Giuria composta dal Comitato paritetico E.I.P. Italia – Ministero dell’Istruzione e del Merito, in attuazione del Protocollo d’Intesa in cui sono definite le modalità di collaborazione sussidiaria che la storica Associazione per la “Scuola strumento di pace” porta avanti, soprattutto nell’ambito dell’Insegnamento di Educazione civica.

Il messaggio che ci viene dagli studenti, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di II grado, osservando i lavori presentati nelle varie sezioni del Concorso (Poesia giovane, Giornali scolastici, arte, teatro, Ricordi della memoria, Sport e pace, Sicurezza a scuola, Sicurezza stradale, ecc.) è chiaro: diventare cittadini nel rifondare la pace in Europa, nello spirito del Manifesto di Ventotene, e impegnarsi per lo sviluppo sostenibile alla luce della nostra Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. 
La creatività di docenti e studenti si accompagna, in misura crescente e qualitativamente significativa, con lo sviluppo delle competenze digitali, anche attraverso la produzione di videoclip, cortometraggi, articolate presentazioni; pur senza dimenticare l’uso di cartelloni, forbici e pennarelli.

Tra le altre, saranno premiate alcune scuole del Comune di Fiumicino che hanno partecipato il 21 Marzo scorso alla manifestazione “I tamburi per la pace” svolta presso l’Auditorium dell’IPSSAR “Paolo Baffi”.
La sezione “La voce del carcere”, organizzata con la partecipazione del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità del Ministero della Giustizia, ha premiato i lavori dell’Istituto Penale per i Minorenni di Catania, con poesie, dialoghi e disegni sul tema dei sogni di libertà.
Grande interesse hanno suscitato nei giovani i temi della sicurezza a scuola e della sicurezza stradale. Una proposta che sensibilizza i bambini anche al tema della morte in modo delicato e creativo, in un momento in cui ogni giorno sono di fronte a conflitti e morte.
Il Premio FIDIA per le arti e il Premio “Enrico Bartolini” per la Musica hanno offerto borse di studio a ragazzi creativi e ai loro docenti.
Il Trofeo Nazionale Itinerante “Guido Graziani”, intitolato al fondatore dell’EIP Italia, va quest’anno alla pluriclasse della Scuola Primaria “Ferraironi” di Triora (Imperia,) per un cortometraggio intitolato “Scarpe”, sulla promozione della partecipazione consapevole alla vita sociale della comunità nella prospettiva della solidarietà e del Bene comune, realizzato con la partecipazione delle istituzioni del territorio.

Significativo, per qualità e contenuti, il progetto realizzato dal Liceo artistico e coreutico “De Nittis – Pascali” di Bari, che ottiene uno speciale riconoscimento in collaborazione con Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia sul tema “I ricordi della memoria”, dedicato a Salvo D’Acquisto. Si tratta di un articolato progetto di studio sui luoghi della memoria della Regione Puglia, accompagnato dalla ideazione di un nuovo “Museo della memoria”, presentata anche nella dimensione artistica e architettonica, da costruire nell’area di Punta Perotti a Bari, riqualificata in nome della legalità.

Il Concorso Nazionale prevede, inoltre, riconoscimenti a personalità del mondo della cultura e dell’informazione per l’impegno a favore dell’educazione dei giovani. 
Quest’anno le Prix International “Jacques Mühlethaler” pour la Paix et les droits de l’homme 2024, è stato assegnato al Presidente emerito Corte di Cassazione sezione lavoro Giuseppe Bronzini pour son engagement humain et culturel dans la  protection des droits de l’homme et la dissémination de l’idée de l’Europe parmi les jeunes”.

L’E.I.P. ogni anno valorizza l’impegno del personale della scuola (dirigenti, docenti e personale ATA) per costruire insieme la comunità educante.
La sesta edizione del Premio EIP Jean Piaget intende valorizzare il grande impegno che il ruolo di Dirigente scolastico richiede, particolarmente in questo momento storico: per il 2024 viene attribuito al prof. Antonio Palcich, Dirigente titolare dell’Istituto Comprensivo Anzio III in provincia di Roma, “per la capacità di coniugare dinamismo progettuale e creatività operativa nello spirito della dirigenza umanistica e dei valori dell’E.I.P. Italia”.
Il Premio EIP innovazione didattica per docenti è stato attribuito alla prof.ssa Silvia Scipioni, dell’Istituto Scuola “San Giuseppe al Casaletto” di Roma, mentre il Premio EIP cooperazione educativa per il personale ATA è stato assegnato alla Dr Mariagrazia Giangrossi, DSGA dell’Istituto Comprensivo “ Igino Petrone” di Campobasso.

Sono state invitate le autorità patrocinanti il Concorso: 
Stefano Campagnolo, Direttore della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele II
Paola Frassinetti, Sottosegretario di stato del Ministero dell’Istruzione e del Merito
Francesco Bonini Rettore Università Lumsa Roma
Elio Pecora, Poeta e scrittore
Giuseppe Recinto Capo di Gabinetto del Ministero dell’Istruzione e del Merito
Antonio Sangermano, Capo Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità
Massimo Osanna Direttore generale dei Musei Ministero della Cultura
Francesca Carbone Direttore Generale del Ministero dell’ Istruzione e del Merito
Davide D’Amico Direttore Generale del Ministero dell’ Istruzione e del Merito


Per vedere i lavori delle scuole puoi consultare la playlist ufficiale sul Canale Youtube EIP:
https://www.youtube.com/playlist?list=PLqOSr5tR8boNejqIbYUp5TiWpfWptwz2G

Per acquistare una copia del volume Poesia come pace:
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Per acquistare una copia del Bollettino EIP – 52 edizione:
https://amzn.eu/d/37ABdQE

Le Quattro giornate di Napoli insegnano

Progetto didattico-educativo associato alla Sezione “La libertà conquistata” del Concorso nazionale EIP Italia


Si svolgerà martedì 22 ottobre alle ore 17.00 nella Sala Consiliare della pace e della solidarietà (Piazza Dante, 93 – Napoli – Municipalità 2) l’incontro di presentazione di un importante progetto didattico-educativo.

Scrive Francesco Amoretti nell’introduzione: “Le Quattro Giornate di Napoli rappresentano un momento storico fondamentale, simbolo di coraggio e resistenza contro l’oppressione nazifascista. Sebbene negli ultimi si sia dato luogo a un significativo impegno di ricerca e di approfondimento di quell’esperienza che ne ha messo in rilievo il significato in relazione al più ampio processo di liberazione nazionale, ancora molto resta da fare perché essa sia invece, come è giusto che sia, (ri)conosciuta nella sua portata metastorica e, soprattutto, sentita dalle nuove generazioni. Quale sia stato e quale possa essere oggigiorno il valore di quelle giornate di lotta; come venga percepito dai giovani il sacrificio di centinaia di combattenti e la mobilitazione di un popolo, richiede senza dubbio uno sforzo ulteriore di analisi e di comprensione storica ma, soprattutto, merita un’elaborazione e un’azione più incisive sul piano culturale. Le Quattro Giornate insegnano al mondo intero: laddove c’è da conquistare libertà e dignità, laddove lievita il sentimento di ribellione contro un potere violento e dispotico, e si è pronti a gridare BASTA, l’epopea napoletana indica che questo è possibile. Restituisce la speranza a chi non ce l’ha. Il progetto prova a dare una risposta a questa esigenza, intendendo non solo e non tanto contribuire a commemorare quell’esperienza, ma ad attualizzarne il significato anche attraverso linguaggi, forme espressive e supporti tecnologici maggiormente in sintonia con i gusti e le sensibilità dei giovani. Più specificamente, esso si articola in iniziative che, da un lato, valorizzeranno il ricco patrimonio di esperienze realizzate lo scorso anno (1) e, dall’altro, ne amplierà lo spettro innovando sia sul piano dei contenuti che delle modalità/metodologie adottate, anche e soprattutto grazie alla capacità aggregativa e di mobilitazione di risorse, sensibilità e competenze che esso riuscirà ad esprimere e di cui riuscirà ad avvalersi. L’adesione di esponenti del mondo dell’arte e della cultura è un punto di assoluta novità e forza del progetto.
Pur potendo essere indirizzato a una platea di destinatari molto ampia, il progetto è rivolto prevalentemente al mondo della scuola in ogni suo ordine e grado”
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A parlarne, insieme al Sindaco Gaetano Manfredi, al Presidente della Municipalità 2 Roberto Marino e a rappresentanti di ANPI, importanti studiosi.

Poesia come pace

In occasione della Cerimonia di premiazione del 52esimo Concorso Nazionale una nuova pubblicazione dell’Antologia promossa da EIP Italia


Esce in questi giorni il XXXIV volume della Collana di poesia giovane “Poesia come pace”, pubblicata a cura di EIP Italia Scuola strumento di pace come raccolta delle composizioni presentate nell’ambito del “Premio Poesia Giovane Michele Cossu e Valerio Castiello” e della manifestazione “Tamburi per la pace”.

Così Anna Paola Tantucci introduce il significato della raccolta: “Nel nostro tempo dominato dalla tecnologia e che si dipana con un ritmo sempre più affrettato c’è posto ancora per la poesia? E, soprattutto, i giovani sentono la necessità di esprimersi con il linguaggio dei versi? La poesia, nata con la musica e per accompagnarsi ad essa, fatta originariamente per la voce e per essere recitata in pubblico, viene idealmente separata dalla letteratura e posta, paradossalmente, in posizione antitetica.
In tutte le poesie dei giovani il presente è la premessa necessaria. Stretto fra il passato e il futuro, il presente non ha luogo né estensione, il suo darsi è labile, provvisorio e consiste nel volgersi al ricordo di ciò che è stato e nell’attesa di ciò che sarà.

Il presente è un limite, un intervallo privo di consistenza e di durata, è un tempo senza tempo.
L’essenza del testo poetico può essere pensata come esigenza di un mutamento e la speranza dell’avverarsi di ciò che hanno temuto di perdere. Nulla più della poesia inscrive il ricordo e proietta l’attesa. Nulla più della poesia ha gli occhi puntati sul passato e guarda con timore e con insistenza intrepida al futuro”.

80 poesie scritte da studenti di scuole di molte regioni d’Italia, con una sezione specifica, intitolata “La voce libera”, realizzata in progetti di laboratorio poetica presso gli Istituti Penali per Minorenni di Catania, Bari e Pontremoli in collaborazione con il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia.

Le poesie degli studenti sono introdotte da una sezione di poeti del ‘900 e classici.

La raccolta sarà donata alle scuole partecipanti alla Cerimonia di premiazione del 52esimo Concorso Nazionale che si svolgerà il 30 ottobre presso l’Auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale “Vittorio Emanuele II” di Roma.

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