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I risultati degli studenti italiani nell’indagine OCSE-PISA 2022

L’Italia ha partecipato per la prima volta a PISA nel 2000: confrontando i risultati a livello internazionale, i responsabili politici e gli educatori possono ricavare spunti utili dalle politiche e dalle pratiche di altri Paesi.


L’indagine PISA (Programme for International Student Assessment) valuta le conoscenze e le competenze degli studenti di 15 anni in matematica, lettura e scienze.
Le prove rilevano la capacità degli studenti di risolvere problemi complessi, di pensare in modo critico e di comunicare in modo efficace.
In questo modo si può capire quanto i sistemi educativi stiano preparando gli studenti alle sfide della vita reale e al raggiungimento del benessere futuro.

All’edizione 2022 hanno preso parte quasi 700.000 studenti da 81 Paesi ed Economie, che rappresentano 29 milioni di studenti in tutto il mondo.
L’Italia ha partecipato con un campione di 10.552 studenti provenienti da 345 scuole selezionate. Tale campione è rappresentativo di una popolazione di circa mezzo milione di quindicenni.

AREA LETTURA
Gli studenti italiani hanno ottenuto un punteggio medio di 482 punti, lievemente superiore alla media OCSE che si attesta a 476 punti.
Rispetto ai dati della precedente indagine 2018, il cambiamento nel punteggio medio conseguito in questa disciplina non è statisticamente significativo e anche rispetto all’intero ciclo di rilevazioni nel corso di oltre 20 anni, pur con fluttuazioni, non si rilevano differenze significative di tendenza.
In Italia il 79% dei partecipanti raggiunge almeno il Livello 2 in Lettura, raggiunge cioè il livello minimo di competenze (a livello internazionale la percentuale è del 74%).
Significa che sono in grado di identificare l’idea principale in un testo di lunghezza moderata, di trovare informazioni sulla base di esplicite indicazioni, che a volte possono essere complesse, e di riflettere sullo scopo e sulla forma dei testi quando sono esplicitamente indirizzati a farlo.

AREA MATEMATICA
Gli studenti italiani hanno ottenuto un punteggio medio di 471 punti, in linea con i 472 punti della media OCSE. E’ però significativo il fatto che, nel confronto con gli esiti del 2018, il punteggio medio conseguito in questa disciplina è diminuito di 15 punti, raggiungendo livelli inferiori a quelli registrati in tutte le precedenti rilevazioni.
In Italia il 70% dei partecipanti raggiunge almeno il Livello 2 in Matematica, conseguendo perciò il livello minimo di competenze (a livello internazionale la percentuale è del 69%).
Significa che sono in grado di interpretare e riconoscere, senza istruzioni dirette, come una semplice situazione possa essere rappresentata matematicamente (ad esempio, confrontare le lunghezze totali di due percorsi alternativi o convertire i prezzi in una valuta diversa).

AREA SCIENZE
gli studenti italiani hanno ottenuto un punteggio medio di 477 punti, inferiore alla media OCSE che è di 485 punti, ma in rapporto al 2018 il punteggio medio conseguito in questa disciplina è stato più alto di 9 punti: se si considerano i dati a partire dal 2006, l’andamento dei risultati è piuttosto stabile.
In Italia il 76% dei partecipanti raggiunge almeno il Livello 2 in Scienze, raggiunge cioè il livello minimo di competenze (a livello internazionale la percentuale è la stessa).
Significa che sono in grado di riconoscere la spiegazione corretta di fenomeni scientifici comunemente noti e di utilizzare tali conoscenze per stabilire, in situazioni semplici, la validità di una conclusione sulla base dei dati forniti.

ANALISI SULLE DIFFERENZE
– gli studenti delle aree del Nord Italia ottengono punteggi superiori alle aree del Sud in tutti e tre gli ambiti di indagine;
– la differenza tra studenti più bravi (10% dei punteggi più alti) e meno bravi (10% dei punteggi più bassi) è simile tra le aree geografiche;
– gli studenti dei Licei hanno ottenuto punteggi medi superiori agli altri tipi d’istruzione in tutte e tre le discipline indagate;
– circa il 13% della variabilità del punteggio in matematica è spiegato dalla condizione di provenienza degli studenti: se cresce lo status socioeconomica, crescono anche i risultati;
– in Matematica i ragazzi ottengono mediamente 21 punti in più delle ragazze;
– in Scienze ragazzi e ragazze hanno ottenuto punteggi simili;
– in Lettura le ragazze hanno ottenuto un punteggio medio superiore di 19 punti.

INFLUSSO DELLA PROVENIENZA DA CONTESTO MIGRATORIO
Sono definiti studenti migranti gli studenti i cui genitori sono nati in un Paese/economia diverso da quello in cui lo studente ha svolto le prove PISA.
La percentuale di studenti migranti è aumentata in Italia fino a raggiungere l’11% nel 2022 (7% nel 2012). Nel 2022, il 3% degli studenti quindicenni è migrante di prima generazione, ovvero è nato in un altro Paese/economia e la sua famiglia si è trasferita Italia successivamente. Tra gli studenti migranti di prima generazione, il 53% è arrivato in Italia entro i 5 anni di età; il 19% è arrivato dopo i 12 anni e dopo aver completato le scuole primarie in un altro sistema educativo.
Dati significativi in Italia:
– gli studenti migranti tendono ad avere un profilo socio-economico più svantaggiato rispetto agli studenti non migranti: 52% proviene da contesto svantaggiato, rispetto al 25% di tutti gli studenti;
– 59% degli studenti migranti, rispetto al 10% di tutti gli altri studenti, ha riferito che la lingua parlata a casa per la maggior parte del tempo è diversa da quella in cui hanno svolto le prove PISA;
– in matematica, gli studenti migranti ottengono un punteggio significativamente inferiore a quello degli studenti non-migranti con una differenza di 30 punti;
– in lettura, gli studenti migranti ottengono un punteggio significativamente inferiore a quello degli studenti non-migranti con una differenza di 31 punti.

Qui tutta la documentazione

Risultati italiani dell’indagine internazionale IEA relativi a “Civic an Citizenship Education study”


Martedì 28 novembre presso la Sala “Aldo Moro” del Ministero dell’Istruzione e del Merito, alla presenza del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Dott. ssa Palumbo e del Presidente INVALSI Dott. Ricci, sono stati presentati i risultati internazionali dell’International Civic an Citizenship Education study.
Si tratta di un’indagine promossa dalla IEA (associazione indipendente di centri di ricerca educativa, con sede ad Amsterdam che svolge ricerche comparative internazionali nel campo della valutazione educativa), uno studio approfondito sull’educazione civica e la cittadinanza accompagnato da precise indicazioni su come studenti e studentesse vengono preparati ad affrontare la società futura come cittadini responsabili e solidali. L’attenzione è stata posta sugli studenti che frequentano l’ottava scolarità (13- 14 anni).
L’indagine è attiva sin dal 2009 con cadenza triennale e fornisce utili informazioni circa il progresso dei Paesi verso il quarto obiettivo ONU per lo sviluppo sostenibile: conseguire un ‘educazione di qualità equa ed inclusiva. L’indagine ha riguardato 4 aspetti della competenza civica:
1. Società e sistemi civici
2. Principi civici
3. Partecipazione civica
4. Ruoli e identità civiche
Gli studenti sono scelti tramite un campionamento e partecipano prima ad una prova cognitiva e poi ad un questionario che rivela caratteristiche, atteggiamenti e comportamenti degli studenti. Inoltre, è previsto un questionario rivolto agli insegnanti di tutte le discipline ed un altro rivolto al Dirigente. Infine, sono presenti un questionario riguardante l’Europa e la cittadinanza europea e un questionario nazionale riguardante tematiche relative alla cittadinanza del nostro Paese.

Alcune affermazioni significative presenti nel documento di sintesi dei dati raccolti:

Relativamente alla dimensione cognitiva (conoscenza civica) In Italia gli studenti hanno raggiunto un punteggio medio di 523, significativamente superiore alla media internazionale.

In relazione al livello di rendimento nella conoscenza civica, in Italia il 70% degli studenti raggiunge almeno il livello B e solo l’1% degli studenti italiani non raggiunge il livello D.

In Italia, il punteggio medio degli studenti sulla scala di conoscenza civica è caratterizzato da stabilità, non si sono osservate, infatti, variazioni significative fra i tre cicli di ICCS (2009 – 2016 – 2022).

In Italia il divario di punteggio nella conoscenza civica è di 27 punti a favore delle studentesse ed è statisticamente significativo.

In Italia si è verificata una diminuzione nell’uso della televisione come fonte di informazione (-6 punti percentuali rispetto al 2016), mentre l’uso di Internet per informarsi su temi politici e sociali è aumentato tra i giovani italiani di 8 punti percentuali.

In Italia il 47% degli studenti riportano di discutere frequentemente con i propri genitori di questioni politiche e sociali.

Gli studenti italiani dichiarano di essere più propensi a partecipare alle elezioni in futuro rispetto alla media internazionale, seppure con un calo nel punteggio rispetto ai cicli precedenti.

In Italia, rispetto al precedente ciclo, si evidenzia un calo nella fiducia di oltre 10 punti percentuali rispetto ai media tradizionali (-15%) e al parlamento (-13%).

In Italia, il 58% degli studenti frequentano scuole in cui i dirigenti dichiarano che gli studenti sono coinvolti nelle attività di progettazione dell’offerta formativa della scuola, tale percentuale è significativamente più alta di 14 punti rispetto alla media internazionale.

In Italia il punteggio nella scala “clima di classe aperto alla discussione” è di 55 ed è significativamente superiore rispetto alla media internazionale di 50.

Per ulteriori informazioni e per scaricare tutta la documentazione è possibile cliccare seguente link:
https://invalsi-areaprove.cineca.it/index.php?get=static&pag=iea_iccs_risultati

COP28 al via

Sperando che qualcuno se ne accorga


Se anche una Esortazione Apostolica di Papa Francesco, la Laudate Deum dello scorso ottobre, è passata quasi sotto silenzio, non ci sono molte speranze.

Eppure manca solo un giorno all’apertura ufficiale della 28esima Conferenza quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà a Dubai dal 30 novembre al 12 dicembre.

Sulla homepage del sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, alle 7 del mattino del 28 novembre, non ci sono tracce, richiami, link, simboli. E neppure sul sito del Governo Italiano, del Quirinale, del Parlamento Europeo in Italia. Per non parlare di quello dell’Istruzione e del Merito e del (defunto?) RiGenerazione Scuola o di Educazione civica.

Eppure, citando un articolo di Francesco Sylos Labini del 28 novembre:
“Secondo i nuovi dati appena pubblicati dalla Nasa, la temperatura media nel mese di ottobre 2023 ha segnato il nuovo record da quando si registrano le misure dopo quelli di luglio, agosto e settembre. Guardando i diversi indicatori, primo tra i quali la temperatura degli oceani, i climatologi concludono che siamo entrati in un territorio inesplorato. Il 17 novembre è stato il primo giorno in cui la temperatura media globale ha superato i 2°C rispetto ai livelli preindustriali; il 18 novembre è stato il secondo. Un nuovo rapporto delle Nazioni Unite avverte che è probabile raggiungere nell’immediato futuro un riscaldamento globale di 2,5-2,9°C. Malgrado il fatto che nell’ultimo mezzo secolo gli scienziati abbiano costantemente avvertito che la traiettoria intrapresa stava rapidamente portando a condizioni climatiche estreme, nulla di sostanziale è stato davvero fatto per prevenire la catastrofe che incombe su di noi. Se le tendenze rivelano nuovi record climatici nello stesso tempo, sono stati fatti progressi minimi nella lotta al cambiamento climatico.
Secondo il quinto rapporto National Climate Assessment, pubblicato il 14 novembre scorso dall’amministrazione degli Stati Uniti, ogni tre settimane si verificano gravi disastri climatici, nessun luogo è al sicuro dal riscaldamento e alcune comunità sono colpite più duramente di altre. Il riscaldamento globale causa ogni anno 150 miliardi di dollari di danni diretti in tutto il Paese, a causa dell’innalzamento dei mari, delle ondate di calore, della siccità o delle inondazioni, e i costi sono in aumento. Nel periodo 2018-2022, gli Stati Uniti hanno subito 89 disastri climatici: ognuno ha causato danni per almeno 1 miliardo di dollari. Il rapporto sottolinea che finché non si smetterà di pompare gas serra nell’atmosfera, gli effetti del cambiamento climatico continueranno ad aumentare: ogni frazione di grado di riscaldamento è importante”.

Se fosse rimasto ancora qualche spazio per questo che è il vero tema del nostro futuro, ecco di seguito alcune risorse:

sito web della COP28: https://www.cop28.com/
programma della partecipazione italiana (cercando sul sito del Ministero con un pochino di calma si trova): https://www.mase.gov.it/pagina/cop28-0
portale italiano di metereologia e clima: http://www.nimbus.it/

E magari iscriviamoci alla pagina ufficiale della COP28 su Youtube, giusto per incoraggiali un pochino visto che ad oggi ci sono meno di 2500 iscritti nel mondo…
https://www.youtube.com/@COP28UAEOfficial


Risorse e materiali dall’archivio EIP Italia:

Made with Padlet
PADLET da IC Casanova – Costantinopoli di Napoli
Scuola secondaria di I grado “Baldassarre” – Trani (BT)
IC San Nilo – Grottaferrata (RM)
IC “Carducci” – Capaccio (SA)

Educare alle relazioni


Di pochi giorni fa la Direttiva Ministeriale emanata dal Ministro Valditara per “rafforzare l’impegno verso un’azione educativa mirata alla cultura del rispetto, all’educazione alle relazioni e al contrasto della violenza maschile sulle donne”.  Il Ministro preso atto di quanto già previsto nel passato dalla L.107/2015 art.1 comma 16, dal Piano nazionale Miur di “Educazione al rispetto” dal principio di pari opportunità che deve essere assicurato dalle istituzioni scolastiche mediante il PTOF, ha appunto emanato una breve direttiva di appena 5 articoli destinata esclusivamente agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado. Il ministero intende promuovere progetti, percorsi educativi e attività pluridisciplinari. L’articolo 2 della Direttiva contiene le modalità attuative: le scuole, attraverso gli organi collegiali, devono indicare un docente referente, che dovrà coordinare le attività extracurriculari previste. Si costituiranno dei gruppi di discussione, focus – group, aventi come unità funzionale di riferimento la classe. Per ogni gruppo classe, a sua volta sarà individuato un docente che fungerà da animatore – moderatore. Per la figura del moderatore è prevista una specifica formazione, secondo un programma definito con il supporto di organismi scientifici e professionali., gestita dall’Indire. Inoltre, nell’ambito della progettualità ci si avvarrà della collaborazione dell’Ordine degli psicologi e di altri organismi qualificati. Interessante il coinvolgimento nel progetto delle associazioni delle famiglie attraverso la presenza del Fonags (Forum nazionale delle associazioni dei genitori della scuola) incardinato presso la Direzione generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico. Alla Direttiva è allegato il Protocollo d’Intesa tra il MIM, il Ministero per la Famiglia, la natalità e le pari Opportunità e il Ministero della Cultura. Le parti con la sottoscrizione si impegnano a promuovere iniziative congiunte sul tema della prevenzione e del contrasto della violenza contro le donne, attraverso campagne di sensibilizzazione, concorsi ed elaborazione e diffusione nelle scuole di materiali informativi.

Presentazione del libro “La Barricata”

Martedì 28 novembre presso l’ISIS Elena di Savoia di Napoli


Il 30 Settembre del 1943 le mani degli insorti delle Quattro Giornate e del popolo napoletano stringevano un foglio, La Barricata, che li incitava alla riscossa per l’onore, la dignità e il diritto ad essere tra i popoli liberi del mondo. Il solenne proclama scosse le coscienze, infervorò gli animi, mobilitò le forze sane della città. Ribellarsi era giusto, anzi doveroso, pcr salvare l’Italia dalla ferocia e dalla barbarie del nazifascismo. Per ridare all’Italia l’onore perduto, per un futuro di libertà, di giustizia e di pace.
Ottant’anni dopo, per ricordare quelle giornate di lotta e per ravvivarne lo spirito, La Barricata torna a farsi sentire su intuizione e per volontà di Antonio l’ultimo partigiano combattente delle Quattro Giornate, scomparso il 23 dicembre del 2022.
Pagine ricche di rispetto per la verità storica, con l’intento di sottrarre all’oblio le morti e il dolore di quelle giornate. Il filo rosso è la condivisione di un progetto culturale: dar vita a un antifascismo critico e militante, capace di farsi capire e di essere vissuto, soprattutto dalle nuove generazioni, non di maniera — politicamente corretto — e affidato a formule stanche. I numerosi contributi raccolti dimostrano la ricchezza di prospettive e di linguaggi attraverso cui esso può essere espresso e sostenuto.


Si svolgerà il prossimo martedì 28 novembre la presentazione del volume La Barricata delle Quattro giornate di Napoli. 1943-2023, curato da Francesco Amoretti e pubblicato da D’Amato Editore.
L’appuntamento è fissato alle ore 10.00 presso l’Aula Magna dell’ISIS “Elena di Savoia” a Napoli, nell’ambito dell’iniziativa “Gli incontri della Biblioteca”.

La memoria di questo importante episodio della storia cittadina e di Antonio Amoretti, ultimo partigiano combattente sarà sostenuta dagli interventi di:
Francesco Amoretti, docente di Scienza Politica Università di Salerno
Luigi de Magistris, politico, già sindaco di Napoli
Paola Carretta, dirigente scolastico e delegata regionale di E.I.P Italia, Scuola Strumento di Pace
Antonio Martone, docente di Filosofia Politica all’Università di Salerno
Maura Striano, Assessora all’Istruzione del Comune di Napoli e docente di Pedagogia Generale e Sociale Università di Napoli Federico II


25 novembre: Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

L’immagine è una elaborazione grafica originale del prof. Antonino Biondo, docente presso l’IIS Via Gramsci di Valmontone (RM)


La tragica cronaca di questi giorni rende estremamente difficile parlare di questo tema.
Più che altro per l’effluvio di dichiarazioni, messaggi, stati di WathsApp, frasi sui social e servizi ai TG che invadono lo spazio e il tempo. Per lo più in modo non particolarmente utile. E, forse, proprio per evitare di pensare davvero e agire davvero.

Non intendiamo aggiungere le nostre, ma scegliamo il silenzio e qualche documento affidato al lavoro straordinario dei docenti.

Anche per ribadire, se qualcuno avesse qualche dubbio, che non abbiamo bisogno di Leggi speciali. Tantomeno per la scuola.

Onde di Progresso: La Rivoluzione Eolica Belga

Riceviamo e pubblichiamo come approfondimento sulla sostenibilità ambientale


In un’epoca in cui la sostenibilità ambientale è diventata una priorità globale, il Belgio si sta affermando come leader nel settore dell’energia eolica offshore. Con il suo innovativo progetto Princess Elisabeth Island, il paese sta non solo aumentando la sua capacità produttiva di energia rinnovabile, impostando nuovi standard nel campo dell’energia eolica, dimostrando come l’innovazione possa guidare efficacemente la transizione verso un futuro più verde.

Energia dal Profondo: La Promessa Sostenibile dell’Eolico Marino

In un mondo sempre più attento alle tematiche ambientali, l’energia eolica marina si sta affermando come una delle soluzioni più promettenti per un futuro sostenibile, attraverso le energie rinnovabili. Secondo le stime dell’IRENA, l’International Renewable Energy Agency, entro il 2030 questa fonte di energia coprirà circa il 24% del fabbisogno energetico globale. Questa proiezione mette in luce il crescente interesse e gli investimenti in un settore che unisce innovazione e rispetto per l’ambiente.

I parchi eolici marini si dividono in due categorie principali, ciascuna adattata a specifiche esigenze ambientali e logistiche: 

  1. Impianti eolici con turbine fissate al fondale marino, ideali per le acque poco profonde e vicino alle coste
  2. Impianti eolici con turbine su piattaforme galleggianti, ottimali per l’alto mare. 

Entrambi i tipi sfruttano la forza del vento, una risorsa rinnovabile e inesauribile, per produrre energia elettrica senza emettere gas serra.

I vantaggi dell’eolico marino rispetto a quello terrestre sono notevoli. In mare, i venti sono generalmente più forti e più costanti, il che rende l’energia prodotta più affidabile e costante. Inoltre, questi impianti occupano spazi meno estesi rispetto a quelli terrestri e hanno un impatto visivo e acustico minore. Un altro aspetto fondamentale è la riciclabilità dei materiali utilizzati per le pale eoliche, che contribuisce ulteriormente alla sostenibilità di questa fonte energetica.

Nonostante i benefici, l’energia eolica marina presenta anche delle sfide. La costruzione e la manutenzione di questi impianti implicano costi elevati, soprattutto in acque profonde, e necessitano di una particolare attenzione alla salvaguardia della fauna marina. Tuttavia, i progressi tecnologici e la riduzione dei costi di installazione, che hanno visto una diminuzione del 48% tra il 2010 e il 2020, sono segnali incoraggianti per il futuro del settore.

Belgio: Leader Nell’Eolico Offshore e Innovazione Energetica

Il Belgio sta emergendo come un pioniere nell’ambito dell’energia eolica offshore, dando una svolta decisiva alla sua strategia energetica. Con un impegno significativo nel Mare del Nord, il paese sta vivendo una trasformazione nel settore energetico, unendo innovazione e sostenibilità. Questa spinta verso un futuro più verde è rappresentata emblematicamente dall’ambizioso progetto Princess Elisabeth Island, destinata a diventare un fulcro per la generazione di energia eolica offshore. Questo sviluppo non solo rafforza la posizione del Belgio come leader nell’eolico offshore, ma stabilisce anche nuovi standard per la sostenibilità e l’innovazione nel settore energetico globale.

Isola Elisabetta: Il Nuovo Epicentro dell’Energia Verde

Il progetto dell’Isola Principessa Elisabetta sarà posizionata strategicamente nel Mare del Nord e servirà da hub centrale per l’eolico offshore e sarà la prima isola energetica artificiale al mondo. Con una superficie di circa cinque ettari in superficie e ulteriori 20-25 ettari sott’acqua, l’isola diventerà un nodo fondamentale non solo per il Belgio, ma per tutta l’Europa.

Le aspettative per questo progetto sono notevoli:

  • Incremento della Capacità Produttiva: Si prevede un aumento della capacità energetica belga da 2 gigawatt a 8-10 gigawatt entro il 2040.
  • Interconnessioni Internazionali: L’isola faciliterà collegamenti energetici con la Danimarca e il Regno Unito, creando una vasta rete europea nel Mare del Nord, diminuendo la dipendenza dall’energia russa, così da diminuire il caro bolletta.
  • Innovazione Tecnologica: Princess Elisabeth Island sarà la prima isola energetica non servita da personale umano, una novità assoluta nel panorama energetico globale.

Inoltre, il progetto si concentra fortemente sulla sostenibilità ambientale. La tutela della biodiversità marina è un elemento chiave, con un approccio di design inclusivo della natura che mira a proteggere e potenzialmente ripristinare l’ecosistema marino. Questa attenzione all’ambiente si riflette anche nei metodi di costruzione e nella manutenzione delle strutture, che saranno attuate con il massimo rispetto per la vita marina.

Sicurezza e Sostenibilità: Priorità del Progetto

La sicurezza è un altro aspetto cruciale del progetto, soprattutto in un contesto geopolitico in cui le infrastrutture energetiche sono diventate obiettivi sensibili. La protezione delle strutture contro sabotaggi e attacchi è diventata una priorità. Questo impegno nella sicurezza sottolinea l’importanza strategica dell’isola nel quadro dell‘indipendenza energetica europea.

A sottolineare ulteriormente l’importanza del progetto, sono state stanziate sovvenzioni significative, incluse quelle dalla Commissione Europea nell’ambito del piano di ripresa post-Covid-19. Questi investimenti riflettono la fiducia nel potenziale dell’isola di diventare un punto di riferimento per la produzione di energia rinnovabile e sostenibile. Grazie a questo progetto gli stati facenti parte di questo progetto non solo riusciranno a risparmiare sulle emissioni, utilizzando energia rinnovabile, ma anche a diminuire l’utilizzo del gas, questo tipo di utilizzo dell’energia è una delle nuove possibilità di energia sostenibile come il fotovoltaico.

In conclusione, il progetto dell’Isola  Princess Elisabeth Island, non è solo un passo avanti per il Belgio, ma un esempio luminoso per il mondo intero su come l’innovazione e la sostenibilità possano andare di pari passo nella transizione energetica. Con una visione lungimirante e un impegno concreto verso l’ambiente, il Belgio sta tracciando un percorso da seguire per un futuro energetico più pulito e sicuro.

Fonte: https://energia-luce.it/news/princess-elisabeth-island/ 

Governance strategica delle istituzioni scolastiche

Ultimi giorni per le iscrizioni alla nuova edizione del Master di II livello nato dalla collaborazione tra EIP Italia, LUMSA Master School e TUTTOSCUOLA
SCADENZA 1 DICEMBRE


Il profilo di chi partecipa alla governance della scuola (dirigente scolastico, collaboratore, docente dello staff, referente di progetto, responsabile di sede, ecc.) coniuga, pur nella distinzione delle funzioni, molteplici compiti e responsabilità, con la gestione manageriale, la capacità amministrativa e l’esercizio della leadership educativa.
Le competenze professionali e tecniche devono, dunque, trovare espressione in strategie operative di governance che sostengano e promuovano l’elemento etico-pedagogico della “Dirigenza umanistica” ben sintetizzata dall’espressione evangelica: “Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!” (Mc 2, 27). La pratica professionale deve considerare, cioè, conoscenze e competenze teoriche, tecniche e normative non come un fine ma come un mezzo da cui partire, per esercitare uno stile di dirigenza (“umanistica” appunto), volta a realizzare una scuola innovativa e “gioiosa”, anche tramite l’attenzione alle relazioni tra le  persone (studenti, docenti, famiglie, territorio) che costituiscono la comunità educante.

Il Master ha lo scopo di formare le alte professionalità della scuola, coinvolte nei processi di gestione e organizzazione delle Istituzioni scolastiche, offrendo le competenze professionali sia per il middle management che per la dirigenza scolastica.

Intende sviluppare competenze strategiche funzionali a promuovere: una visione e gestione unitaria dell’istituzione scolastica, governance consapevole dei processi, efficacia e innovazione didattico-organizzative, benessere psico-sociale delle componenti della comunità educante (studenti,  insegnanti, personale ATA, famiglie, territorio). 

Il Master integra conoscenze (giuridiche, normative, finanziarie, amministrative, gestionali) e competenze di governance strategica, gestione dei processi, progettazione dell’innovazione didattica e organizzativa, benessere psico-sociale, valutazione di sistema e rendicontazione, funzionali a perseguire il miglioramento degli esiti educativi di ciascuno studente, con una specifica attenzione ai processi di transizione digitale che caratterizzano sia la Pubblica Amministrazione che l’evoluzione dei percorsi scolastici.

Il percorso formativo, sviluppato con un taglio pratico e operativo, è volto a promuovere una piena consapevolezza professionale e umana, fornendo le competenze tecniche per una piena padronanza della gestione organizzava con un’attenzione esplicita alle relazioni educative, alle persone, alla valutazione di ogni questione nel merito, affinché la scelta consapevole e il coraggio professionale siano finalizzati ad esprimere lo spirito di servizio civile di chi lavora per il futuro del Paese.

Il Master integra conoscenze (giuridiche, normative, finanziarie, amministrative, gestionali) e competenze di governance strategica, gestione dei processi, progettazione dell’innovazione didattica e organizzativa, benessere psico-sociale, valutazione di sistema e rendicontazione, funzionali a perseguire il miglioramento degli esiti educativi di ciascuno studente.

La seconda edizione del Master, rinnovata nei contenuti, si caratterizza per un intero nuovo modulo dedicato al tema della “governance dell’innovazione digitale”, con lezioni e interventi di esperti altamente qualificati. Saranno illustrati metodologie e strumenti per comprendere e governare le sfide che l’intelligenza artificiale e l’innovazione digitale pongono alla scuola dal punto di vista, didattico, organizzativo, gestionale , amministrativo e relazionale.

Inoltre, il modulo di approfondimento sulle politiche educative europee e i sistemi di istruzione sarà sviluppato in lingua inglese.

Il Master sarà coordinato dai dirigenti scolastici del gruppo Dirigenti insieme e prevede la partecipazione tra gli altri di
Daniele Barca, dirigente scolastico IC Modena 3
Danilo Casertano, co-fondatore di Asilo nel bosco
Ottavio Fattorini, co-fondatore delle scuole modello DADA
Fondazione Golinelli
Fondazione Mondo digitale
Damiano Previtali, dirignte MIM
Roberto Ricci, presidente INVALSI


Le iscrizioni verranno accolte fino all’occorrenza dei posti disponibili.

Per avere informazioni è possibile rivolgersi al dirigente scolastico Francesco Rovida: formazione@eipformazione.com

Sul sito della LUMSA Master School sono presenti i dettagli e le procedure per l’iscrizione: per accedere clicca sul logo.

Cerimonia di premiazione del 51° Concorso EIP Italia

Sabato 18novembre presso l’Aula Magna della LUMSA a Roma


La Cerimonia si è aperta con la calorosa accoglienza ai tanti docenti, studenti e genitori in rappresentanza di dodici scuole da parte della Presidente Anna Paola Tantucci.

Il saluto del Rettore Francesco Bonini e il messaggio del Direttore Generale per i sistemi informativi e la statistica del MIM Davide D’Amico hanno raccolto il significato profondo della giornata. Ha scritto il Direttore D’Amico: “Onorevoli ospiti, illustri dirigenti scolastici, docenti, studenti e tutti coloro che oggi sono riuniti per celebrare l’eccellenza e l’impegno nel campo dell’educazione. (…) Il nostro sistema educativo è il cuore pulsante della società, plasmato dal costante impegno di persone straordinarie dedite alla formazione delle nuove generazioni. Questa cerimonia è un momento speciale in cui riconosciamo e celebriamo quei contributi straordinari che rendono la nostra comunità educativa vibrante e prospera. Questo concorso rappresenta un’opportunità unica per mettere in luce il talento, la creatività e l’impegno degli studenti, dei docenti e dei dirigenti scolastici che, con dedizione e passione, contribuiscono a plasmare un futuro migliore attraverso l’educazione. I premi che oggi verranno consegnati non sono solo riconoscimenti, ma testimonianze tangibili dell’importanza di promuovere l’insegnamento dei Diritti dell’Uomo, della pace mondiale e dell’educazione integrale della persona. Questi valori sono fondamentali per la crescita di una società equa, giusta e inclusiva.
Voglio congratularmi con tutti i partecipanti e gli insigniti di premi, riconoscendo il vostro straordinario impegno e la vostra dedizione a un’educazione che va oltre i confini delle aule e si estende alla formazione di cittadini consapevoli e responsabili. Ringrazio E.I.P. Italia e la Libera Università “Maria Santissima Assunta” per il loro impegno costante nel promuovere l’eccellenza educativa e per offrire uno spazio in cui il talento e l’innovazione possono fiorire. Auguro a tutti una cerimonia memorabile e stimolante. Grazie per la vostra dedizione all’educazione e per il vostro contributo al futuro della nostra società
“.

A seguire la presentazione di tutte le scuole e delle persone che hanno avuto un riconoscimento.

PREMIO “E.I.P. Jacques Műhlethaler”
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza una proposta didattica finalizzata all’azione di pace per unire le persone e i popoli.

PRIMO PREMIO NAZIONALE
Istituto Comprensivo “Giulio Bevilacqua” – Cazzago San Martino (BS)
classe 2D (scuola secondaria di I grado)
per il lavoro multimediale L’esercito della cultura
La scuola è stata premiata dalla dott.ssa Maria Sole Cardulli, in rappresentanza del Ministero della Cultura

LIGURIA
Istituto Comprensivo “G. Ferraironi” – Taggia (IM)
pluriclasse unica (scuola primaria di Triora)
per il video 1…2…3… pace

MOLISE
Istituto di Istruzione Superiore “G. Lombardo Radice” – Boiano (CB)
classe 2A (Istituto tecnico economico)
per il video Post tenebras… lux


Premio nazionale “E.I.P. la voce del carcere”
per progetti di innovazione

Istituto penitenziario – Campobasso
in collaborazione con Ambrosini media group
per il cortometraggio La luce oltre la gabbia. Storie di bimbi in carcere
I rappresentanti dell’Istituto penitenziario di Campobasso sono stati premiati dal Presidente Giovanni Russo, Capo Dipartimento Amministrazione Penitenziaria e dalla dott.ssa Angela Daniela Greco, Direttore dell’Ufficio ispettivo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria.


Premio nazionale
“E.I.P. Marisa Romano Losi – CISS Centro incontri stampa scuola”

Il premio viene assegnato alla scuola che realizza un giornale scolastico, anche mediante l’utilizzo delle tecnologie digitali e del web, con specifico riferimento al tema del Concorso.

PRIMO PREMIO NAZIONALE
Istituto Comprensivo “W.A. Mozart” – Roma
per il giornale Edicola Mozart

REGIONE CAMPANIA
Liceo Classico “Umberto I” – Napoli
per il giornale The voice


Premio nazionale
“E.I.P. Salvo d’Acquisto – I ricordi della memoria”

dedicato al martire Salvo d’Acquisto, medaglia d’oro al valor militare per essersi sacrificato, il 23 settembre 1943, per salvare un gruppo di civili durante un rastrellamento delle truppe naziste.
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza progetti didattici incentrati sulla “memoria”, con riferimento al tema del Concorso nazionale.

PRIMO PREMIO NAZIONALE
Istituto Comprensivo “Como Centro Città” – Como
per il progetto La pace è il modo di guardare la vita

REGIONE PIEMONTE
Istituto Comprensivo “Italo Calvino” – Galliate (NO)
classi 2A, 2B, 2E, 2F (scuola primaria)
per il progetto CANTASTORIA

REGIONE MOLISE
Istituto OmniComprensivo – Magliano di Larino (CB)
classi 1C, 5C, 5 serale (Istituto tecnico “San Pardo”) – classe 4 (Istituto tecnico agrario del Carcere di Larino)
per le tavole della Mostra Vasilj Grossman e il dramma della guerra


REGIONE LAZIO
Istituto di Istruzione Superiore “Seneca” – Roma
per il progetto Ieri e oggi: l’anno più lungo della nostra vita


Premio “EIP Poesia giovane”

Istituto di Istruzione Superiore “G. Lombardo Radice” – Bojano (CB)
classe 2A (Istituto Tecnico Economico


Premio “EIP Jean Piaget” per dirigenti scolastici
V edizione
a Vincenzo Lifranchi
dirigente scolastico Liceo “G.B. Grassi” di Latina

per l’eccellenza professionale dimostrata
nell’esercizio della leadership
secondo i principi della dirigenza umanistica
e le altissime competenze tecniche e istituzionali
nel servizio presso l’Amministrazione centrale


Premio “EIP Educazione civica e cultura costituzionale”
I edizione
a Italia Natalina Martusciello
docente di Lingua e letteratura italiana e Storia
I.I.S. “G. Lombardo Radice” – Bojano (CB)

per l’impegno professionale nell’innovazione didattico-pedagogica
per l’Insegnamento di Educazione civica, 
sviluppato in modo trasversale al curricolo, 
con iniziative che coinvolgono il territorio di appartenenza
e attraverso la promozione e partecipazione
a progetti e Concorsi di livello nazionale e internazionale.


Premio “EIP Innovazione didattica” 2023
a Paola Malvenuto
docente di Italiano e Latino
I.I.S. “L.A. Seneca” – Roma

per l’impegno e i risultati ottenuti in progetti di innovazione didattica
al servizio della propria scuola
e per le pubblicazioni destinate
alla promozione di modelli didattici innovativi
e alla formazione dei docenti


Premio “EIP Cooperazione educativa” 2023
a Paola Pierantonelli
assistente amministrativo
I.I.S. “Federico Caffè” – Roma

per l’impegno e i risultati ottenuti
nella propria attività professionale
prestata in spirito di cooperazione
per la crescita civile delle nuove generazioni


Premio “EIP Poesia per la pace” 2023

Il riconoscimento della Giuria giovani assegnato a Edith Bruck in occasione della Cerimonia di premiazione del 18 novembre


A distanza di quasi vent’anni viene pubblicato, con un’intervista inedita, il poemetto Specchi, in cui Edith Bruck ci accompagna in un “luogo” centrale per la sua vita: il salotto con i divani bianchi della casa nel cuore di Roma, che da oltre sessant’anni rappresenta “come un grembo / che mi nutre / protegge / mi avvolge nel suo tepore / in ogni stagione”.
Gli oggetti della casa sono gli specchi che raccontano di lei e della sua vita, elementi esterni che, pur non partendo dalla “pancia”, sanno raccontare di lei. 

Le “bottiglie orientali di colori e disegni smaltati” sono occasione di un viaggio tra diritti del lavoro violati, preghiere islamiche, cinture esplosive per un attentato in un matrimonio a Gerusalemme, terra promessa, store bibliche come favole raccontate dalla madre morta nelle camere a gas.

Il “vaso antico”, dono del regista del documentario ungherese A Látogatas, porta a pensare alla sua vita “che riguarda molte vite / sulle quali si preferiva tacere / non insegnare a scuola / non parlarne a casa”.

Il ricordo della morte di Moravia, scorto tra i volumi che popolano le librerie di casa, che porta via una parte dell’Italia di Edith, conduce ai pensieri su un futuro in cui i suoi ricordi di testimone “non diranno più niente a nessuno” in un mondo che “pretende di esportare la democrazia / come fosse coca-cola”.

Le tende della finestra “lato corte” conducono al corredo di nozze della sorella maggiore e da lì fino alla condizione dei maschi ebrei espulsi dall’esercito, alle lacrime della madre mentre ricama il “povero corredo / che è stato per primo saccheggiato / quando i gendarmi / bussarono all’alba / e ci cacciarono / dal nostro paese”

E termina con un lungo viaggio, onirico seppure carnale, nel dolore e nella fatica del suo cuore sofferente per l’infarto, vicino alla morte e poi, di nuovo, verso la vita che “sta per tornare bella / quando il respiro è libero / quando il dolore mi dimentica / quando compro i fiori / il pane / lavo i piatti / cucino / scrivo / dormo piede contro piede / dormo mano nella mano / quando guardo la Menorah in cima alla libreria / che veglia la stanza”.

Il Premio della Giuria Giovani viene assegnato con la seguente motivazione:

La poetessa Edith Bruck ci accompagna, con la straordinaria forza delle parole, in un percorso che dall’intimità della propria casa (il salotto con i divani bianchi della casa nel cuore di Roma) passa all’intimità di pensieri ed emozioni, capaci di spaziare tra diritti del lavoro violati, preghiere islamiche, cinture esplosive per un attentato, terre promesse, storie bibliche come favole raccontate dalla madre, morta nelle camere a gas.
Una vita, la sua, “che riguarda molte vite”, pur nella convinzione che in futuro i suoi ricordi di testimone “non diranno più niente  a nessuno”, in un mondo che “pretende di esportare la democrazia / come fosse  coca-cola”.
Il Premio della Giuria Giovani 2023 riconosce il valore letterario della raffinata scrittura lirica di Edith Bruck, artista e testimone che ha dato ad EIP Italia il privilegio della presenza e di una parola sempre chiara e diretta per studenti e docenti.