Le attività della locale sezione EIP Italia per la celebrazione dell’ottantesimo anniversario delle Quattro Giornate di Napoli
L’anno scolastico che sta per chiudersi, inaugurato dalle celebrazioni per l’Ottantesimo anniversario della Quattro Giornate, sarà ricordato nella nostra città per l’impegno profuso dalle istituzioni e dal mondo delle associazioni nella realizzazione di un ventaglio di iniziative di straordinaria ricchezza e vivacità culturale a difesa dei diritti, della libertà e della dignità umana. Migliaia di bambine e bambini, di ragazze e ragazzi ne sono stati i protagonisti attenti e partecipi. La loro mobilitazione, a fianco di quella delle generazioni più adulte, ha dato slancio ed entusiasmo alle manifestazioni che si sono susseguite dal settembre scorso fino a oggi, offrendo il segno tangibile del senso del percorso intrapreso: quello di tenere insieme, proprio grazie a un patrimonio condiviso di valori e princìpi, memoria del passato, cura del presente e speranza nel futuro. La morte di Antonio Amoretti, avvenuta nel dicembre del 2022, ha fatto sì che il ricordo commosso e malinconico dell’ultimo partigiano della rivolta napoletana, per il carattere esemplare del suo insegnamento e della sua testimonianza, diventasse l’occasione per un rinnovato impegno e per iniziative di ampio respiro culturale volte a sottrarre all’oblio o a vuoti riti celebrativi la storia. In questo contesto, e con queste finalità, prende corpo e viene, poi, lanciato il Premio “Antonio Amoretti – La libertà conquistata” all’interno del 52° Concorso Nazionale dell’Associazione EIP Italia (Scuola Strumento di Pace). Un’apertura questa che, voglio pubblicamente apprezzare e che, se riproposta anche negli anni a venire, potrà consolidare una collaborazione su contenuti che di volta in volta si riterrà più opportuno e giusto adottare. D’altra parte, verrebbe da dire, non c’è niente di più naturale che la collaborazione tra l’E.I.P. e chi intende fermamente continuare a lottare per i diritti umani e per la pace.
Prof. Francesco Amoretti Università degli studi di Salerno
Pubblichiamo di seguito un documento curato dalla prof.ssa Elvira D’Angelo che raccoglie, documenta e valorizza l’impegno profuso da tanti istituti scolastici di Napoli nelle celebrazioni delle “Quattro Giornate”. L’auspicio è che questa esperienza possa arricchirsi, nei mesi a venire, di altre iniziative in grado di nutrire la memoria e ravvivare la vita culturale della nostra città.
Una monografia e una giornata di studi all’Università LUMSA di Roma il 25 maggio alle 9,30
Alfiero Nena è stato un artista molto legato, per committenze e lavori, a tre pontefici, Papa Paolo VI, Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI. Una monografia, curata dal critico d’arte Luca Nannipieri, con prefazione del Cardinal Angelo Comastri, Vicario Generale Emerito di Sua Santità per la Città del Vaticano, e del Vescovo Assessore del Santo Padre per la Vita Consacrata Daniele Libanori, pubblicata da Campisano editore, e una giornata di studi all’Aula Magna dell’Università LUMSA di Roma (Borgo S. Angelo 13 – 00193 ) il 25 maggio, organizzate e promosse dal Centro Fidia – Museo Alfiero Nena e dagli eredi, intendono dare nuova luce a questo artista, che è nato a Treviso nel 1933 ed è morto a Roma nel 2020.
La giornata studi avrà i saluti e gli interventi del Cardinale e Arcivescovo emerito di Palermo Salvatore De Giorgi, del presidente del IV Municipio del Comune di Roma Massimiliano Umberti, della prof. Anna Paola Tantucci presidente dell’EIP Italia (Scuola Strumento di Pace) e la prolusione dell’autore Luca Nannipieri.
La città di Roma ospita ed espone opere di Nena, in sede permanente, in vari luoghi iconici per la cristianità, come nella chiesa di Santa Maria del Popolo, nel Museo Tesoro di San Pietro, oltre che in disparati spazi pubblici e nella sede del Museo Nena, dove si trova il corpus più nutrito di lavori dell’Artista. Sue sculture sono conservate ai Musei Civici di Treviso.
“Alfiero Nena è un vero teologo attraverso l’arte” scrive nella prefazione il Cardinal Angelo Comastri.
Scrive Luca Nannipieri nella monografia, soffermandosi su una specifica opera di Nena: “La collocazione della grande statua della Vergine Maria sul promontorio di Capri, prima benedetta in piazza San Pietro da Papa Giovanni Paolo II, poi trasportata con un elicottero della Marina Militare americana, avvenuta nel 1979, fu un evento potremmo dire sociale. Vi fu un’ampia partecipazione pubblica, sia a Roma, in Vaticano, sia nell’isola: si può dire che possa essere stata una delle ultime manifestazioni di arte sacra condivisa dalla popolazione e dai massimi rappresentanti della Chiesa”. Scrive la sorella dell’artista Francesca Nena, ricordando quel giorno, in cui era insieme a tanti cittadini di Capri venuti per l’occasione: “Essere in piazza San Pietro con la “loro” Madonna che veniva benedetta dal pontefice era un’emozione. Tutti assieme presso il piedistallo con la statua, a fianco al palco papale, senza diaframmi, senza distinzione. Per loro gente di mare quella statua rappresentava il baluardo, la perenne difesa nelle avversità, l’affido incondizionato nelle mani della Vergine. Lo stesso papa, allora giovane e forte, era sceso tra la folla ad impartire la benedizione e si intratteneva con loro. Capri quel giorno divenne centro del mondo, quasi una rivincita di popolo, quello ordinario, normale, devoto, contro il jet set mondano che si dà appuntamento nell’isola”.
Luigi Matteo, che da tempo cura l’archivio dell’artista, scrive: “La ricerca di Dio per Nena va di pari passo con l’essenza stessa della sua arte (che corre verso la verità), un’arte cruda, scarnita, senza orpelli, un’arte-verità diremmo oggi. Alfiero è senza indugi; corre dritto dove deve arrivare. Nella sua arte deve esprimere subito, in fretta, quel che deve comunicare. E usa sempre il mezzo più veloce. Plastilina e terracotta vanno bene. Poi invece quando lavora il ferro è come pervaso da un sacro furore. Lavora con il più difficile dei materiali per l’arte e con il più difficile dei suoi pensieri, Dio. Nell’animo sente fortemente la sua attrazione verso di Lui e sente urgente il bisogno di rappresentarlo. Deve dare un volto all’ineffabile”.
“Il laboratorio di Alfiero era una vera e propria fucina, dove tutte le opere artistiche venivano realizzate dall’inizio alla fine. Le sue creazioni in creta sarebbero diventate terracotta o bronzi e tutti i passaggi necessari – dalla forma in negativo, realizzata in gesso a tasselli, per ottenere il modello in cera, fino alla fusione in bronzo – erano gestiti in prima persona dall’artista, che si avvaleva dell’aiuto di artigiani. Anch’io lo aiutavo parecchio” scrive Giorgio Nena ricordando il cantiere dove nascevano le opere di Nena.
Afferma il Vescovo Libanori: “È un onore per Roma e per la Città del Vaticano avere presenti, in alcuni luoghi simbolici per la cristianità, le opere di Alfiero Nena, un artista che ha saputo rinnovare la lunga tradizione dell’arte sacra con uno stile personale che lo ha contraddistinto e, al tempo stesso, lo ha inserito nell’alveo degli scultori cristiani dell’ultimo secolo. Il volume pubblicato, documentando anche la riconoscenza e la collaborazione che Alfiero Nena ha avuto con tre pontefici – Papa Paolo VI, Papa Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI – e dando voce ai suoi familiari e a coloro che lo hanno aiutato lungo la sua vita, documenta un’umanità profondamente intrisa di valori cristiani”.
Il volume, promosso dal Museo Nena, da Scuola Strumento di Pace – EIP Italia, con il supporto della Banca Credito Cooperativo di Roma, ospita anche gli interventi di Luigi Matteo che cura l’Archivio Nena, dei fratelli dell’artista, Francesca e Giorgio, e di Anna Paola Tantucci, presidente EIP Italia.
Sono state molte le occasioni di confronto che Nena ha avuto con i tre diversi pontefici, che lo hanno portato a collocare alcune sue opere in luoghi emblematici. Tra tutti, si ricorda la grande scultura Cristo Lux Mundi, in Santa Maria del Popolo. Scrive ancora Nannipieri: “A pochi passi dai dipinti di Caravaggio, del Pinturicchio, del Carracci, di Del Piombo, dalla Cappella Chigi, in mezzo a questo fulcro così significativo dell’arte italiana che è la chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma, è stata sistemata nel 1990 l’opera di Nena, Cristo Lux Mundi, una grande scultura in bronzo, ferro e travertino, in cui l’artista converte i simboli dell’immagine sacra, connubiando in una sola rappresentazione il momento della crocifissione e il momento della conseguente resurrezione: il legno della Croce scompare e diventa raggiera, ma i raggi di sole, della Resurrezione, non vengono dal cielo, ma dal basso, dal rocciame, irradiandosi verso l’alto. Nena rappresenta Cristo sia come testimone di vita mortale, sia come anelito alla vita immortale. Un Gesù carico della sua pena, ma con le mani e le braccia non vinte dal dolore, anzi alzate”.
La giornata di studi, ospitata all’Aula Magna della LUMSA di Roma, organizzata dal Centro Fidia-Museo Nena, parte alle 9.30 della mattina ed è ad ingresso gratuito.
Dalla collaborazione tra EIP Italia e la casa editrice Ulrico Hoepli, una nuova iniziativa editoriale
La collana SCHOLA – educazione, formazione, innovazione, nata dalla collaborazione tra Hoepli e l’Ufficio Studi EIP Italia Scuola strumento di pace, (Ente accreditato per la formazione del personale della scuola ex Direttiva 170/2016), si ispira alla massima di Comenius (SCHOLA Sapienter Cogitare – Honeste Operari – Loqui Argute), con riferimento ad un modello di istruzione, da lui intesa come educazione, in cui la dimensione della competenza si realizza come sintesi di pensiero, azione e relazione.
I volumi della Collana, pensati come agili manuali di consultazione, formazione e approfondimento, sono destinati in primo luogo a docenti e dirigenti scolastici e intendono proporre contributi al dibattito culturale e pedagogico-didattico attuale, rivolgendosi quindi a tutti coloro che ruotano intorno al mondo scolastico.
I temi affrontati nelle varie pubblicazioni fanno riferimento ad ampio raggio alle tematiche fondanti l’attività scolastica (educazione), con uno sguardo privilegiato alla crescita professionale, individuale e collegiale, dei suoi attori (formazione). La collana accompagna i processi di miglioramento continuo sul piano organizzativo, didattico, procedurale e personale (innovazione), con una prospettiva caratterizzata in senso umanistico, volta al merito delle questioni e al servizio delle persone che vivono quotidianamente nella scuola (docenti, dirigenti, studenti, famiglie, amministratori, funzionari, ecc….).
Francesco Rovida Inclusione e corresponsabilità educativa. Percorsi di formazione operativi tra nodi complessi e valori condivisi
Lo spirito che anima la normativa attuale per l’inclusione affida alla comunità scolastica l’impegno di rispondere ai diversi bisogni educativi e di definire la propria identità culturale, educativa, progettuale e curricolare, in osmosi con il territorio di appartenenza, con l’obiettivo di promuovere l’istruzione di qualità disegnata dall’Agenda 2030. Leggi tutto
Ottavio Fattorini Dirigenza umanistica. Ragione e sentimento per la governance strategica delle istituzioni scolastiche
Il volume, coordinato da Ottavio Fattorini, ideatore del costrutto e animatore del think tank “Dirigenti insieme, per una dirigenza umanistica”, si rivolge a tutti gli operatori della comunità educante scolastica. Presenta il modello della dirigenza umanistica, a partire dall’analisi dei cinque principi del suo Manifesto, Leggi tutto
Bonaventura di Bello Intelligenza Artificiale per la scuola. Un approccio umanistico all’uso didattico dell’IA generativa
Il testo propone una visione concreta e positiva del presente e del futuro dell’IA nell’istruzione, dove la tecnologia assiste gli insegnanti anziché sostituirli, e costituisce una guida pratica per l’utilizzo corretto e ponderato degli strumenti di IA come ausilio alla didattica, alla valutazione e all’apprendimento adattativo. Leggi tutto
Nell’ambito del Master di II livello “Governance strategica delle Istituzioni scolastiche”, si è svolto lo scorso 15 aprile, presso l’aula “Teatro” della Lumsa l’interessante convegno di studio annuale dal titolo: “Ragione e Sentimento per una governance umanistica” promosso da Dirigenti Insieme, EIP con il contributo della Lumsa e di Tuttoscuola. Mai titolo è stato più efficace per definire le prospettive future della governance delle istituzioni scolastiche (http://masterschool.lumsa.it/master_secondo_livello_governance_strategica_istituzioni_scolastiche).
Ad aprire la giornata di studio il Magnifico Rettore della Lumsa, Francesco Bonini che ha più volte sottolineato la stretta collaborazione dei diversi enti, una collaborazione ormai” rodata e fruttuosa e che- auspica– possa essere foriera di ulteriori sviluppi e collaborazioni”.
Patrizia Bertini Malgarini, Direttore del Dipartimento di Scienze Umane della Lumsa nel suo breve saluto si è soffermata sull’originalità del titolo mutuato dalla celebre opera di Jane Austen. Nel romanzo, sottolinea, “Vi è una dicotomia, ma questo convegno ci offre l’occasione per superarla. ragione vuol dire giustizia ,nel Medio Evo il Palazzo della ragione era il luogo dove si amministrava la giustizia, ma ha anche il significato di contare, calcolare. Per una scuola che sappia cogliere la sfida è importante mettere insieme il calcolo col senso”.
Da remoto sono giunti anche i saluti del Sottosegretario all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, per la quale affrontare in questa sede, il tema di quale ruolo possa rivestire la centratura umanistica sulla persona e le relazioni per la formazione del futuro DS, appare fondamentale e valorizza diversità ed inclusione. La sfida a scuola sarà quella di integrare il profilo tecnologico e dell’innovazione con quello culturale ed umano”.
A prendere la parola è stato poi Davide D’Amico, Direttore Generale per i sistemi informativi e la statistica del Ministero dell’Istruzione e del Merito, autore della piattaforma SOFIA e adesso del portale UNICA, per affrontare il tema della trasformazione digitale del MIM. Da tempo la sua Direzione ha attivato un sistema di ascolto delle diverse componenti del variegato mondo della scuola (DS, insegnanti, alunni, famiglie), per disegnare con tutti gli attori quei servizi che loro stessi richiedono al ministero, e che successivamente loro stessi dovranno utilizzare, Si tratta di avviare un sistema di semplificazione voluto dal ministro Valditara in linea con gli obiettivi del PNRR, e cioè integrare in un ‘unica piattaforma tutti i servizi on line. Ogni circolare è accompagnata da un webinar esplicativo. Inoltre, standardizzare i moduli importanti ed essenziali nella scuola, ed inserirli nella piattaforma unica. È in atto un vero cambiamento, una diversa prospettiva culturale. La stessa cosa dicasi per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, Secondo D’Amico l’IA non potrà risolvere tutti i problemi e deve essere utilizzata per specifici ambiti. Per esempio, si sta sperimentando l’utilizzo dell’IA per gestire la mole di contenzioso, oppure utilizzare gli strumenti per sostenere e supportare il personale nella classificazione delle carte e delle bozze di memoria per facilitare la sicurezza. Il direttore ha presentato un quadro tra teoria e prassi di quello che e’ in atto al MIM.
La Preside Anna Paola Tantucci, Presidente Nazionale EIP Italia e condirettore del Master, ha sottolineato la visione di una scuola come comunità educante e ribadito l’importanza della formazione per i docenti e i dirigenti evidenziando la necessità di strumenti agili per completare la formazione. Con questo fine e nata l’armonica collaborazione tra l’Ufficio Studi EIP e la casa editrice Hoepli, per realizzare una Collana di Manuali intitolata SCHOLA, con cui sono già stati pubblicati tre interessanti volumi, compreso l’ultimo a cura del Dirigente Ottavio Fattorini, sulla Dirigenza Umanistica.(http://www.hoepli.it/libro/dirigenza.umanistica/9788836015948.html).
La prof.Tantucci ha introdotto la sua riflessione riferendosi al rapporto dell’UNESCO e al “Contratto sociale sull’educazione”, che rilancia l’idea di un modello organico di formazione e educazione. Un dato è certo la dirigenza del futuro deve essere indirizzata ad una visione teleologica: affinità in termini non solo di impianto normativo ma di afflato etico, anche in riferimento alla recente Direttiva emanata dal Ministero della P.A,( 2023) dove si sottolinea l’importanza della valutazione dei dirigenti non solo come persone ma per il loro impegno nell’organizzazione volto all’interesse del bene pubblico.
Su questo tema con una visione illuminante è intervenuto Francesco Radicetti, Capo Ufficio Legislativo del Ministero per la P.A. Radicetti ha parlato di un cambio di passo per la pubblica amministrazione dopo il D.Lgs 150. Proporre degli obiettivi che non devono corrispondere alla mera prestazione lavorativa, ma dialettici, tempestivi, concreti, per una positiva ricaduta. Insomma, perseguire l’optimum della produttività attraverso un forte valore sociale. Fondamentale in questo contesto la valutazione intesa come valutazione tout court della persona, dove deve essere assolutamente bandita la competitività. Semmai, sottolinea Radicetti: “La parola d’ordine deve essere differenziare, che in questa nuova visione vuol dire esaltare le capacità di ciascuno, dove il valore degli obiettivi da perseguire dipende soprattutto dalla loro costruzione “.
Ottavio Fattorini, ideatore del costrutto della dirigenza umanistica, con estrema lucidità ha proposto i 5 principi fondamentali del Manifesto della dirigenza umanistica. Ideatore del progetto DADA e del think tank Dirigenti Insieme, ritiene la dirigenza umanistica un costrutto operazionalizzato: padroneggiare una professione e coniugare competenze tecniche e professionali con qualità etiche che possano puntare all’attenzione della persona. Perseguire il benessere di ciascun membro della comunità. Nel manuale dedicato alla Dirigenza umanistica il costrutto è presentato anche attraverso le voci di dirigenti che, nella realtà quotidiana, cercano di andare oltre la «banalità del male» di una impostazione giuridico-amministrativa, facendo leva sull’autonomia come chiave di volta per interpretare la professione con il valore aggiunto del proprio coefficiente energetico-emotivo.
La Senatrice Alessandra Gallone, Consigliere del Ministro dell’Università e Ricerca, ha ritenuto fondamentale il tema della centralità della persona, soprattutto in questo momento di profonde trasformazioni ed innovazioni. “C’è bisogno di una governance attenta e motivata”, ricorda una delle ultime proposte del Ministro Anna Maria Bernini circa la strutturazione di un Erasmus nazionale. Si tratta di un progetto volto ad innescare uno scambio reciproco all’interno della nostra stessa nazione.
Di grande interesse l’intervento di Giuseppe Cerrone Capo Ufficio Legislativo del MIM: “Siamo di fronte ad una fase evolutiva della figura del DS”, ha affermato tracciando un breve excursus della figura dirigenziale a partire dalla Legge Casati, passando poi per la riforma Gentile, e la nascita degli organi collegiali a partire dagli anni Settanta, sino ad arrivare all’affermazione dell’autonomia scolastica e alla nascita della nuova figura del Dirigente con il D. Lgs 165 del 2001. Il DS non può certo essere paragonato alle altre figure apicali della P.A., ha una sua particolare peculiarità, una figura singolare nel panorama delle dirigenze. Il DS, infatti, si differenzia dal Dirigente amministrativo puro e si avvicina di più a quella del dirigente pubblicistico, anche se a tutti appartengono principi ineludibili quali: economia, efficienza ed efficacia. Cerrone si è anche soffermato sul recente dimensionamento scolastico. Si tratta di una misura prevista dal PNRR, che nasce dalla constatazione della diminuzione della popolazione scolastica e che si prefigge un efficace utilizzo delle risorse pubbliche. La conseguenza più evidente vedrà l’assegnazione al DS di più plessi. Ma il Ministro Valditara ha proposto la valorizzazione della figura del Vicario, per il quale sarà previsto l’esonero dalle lezioni, così come una maggiore importanza da affidare alle figure dello staff del dirigente che costituiscono il middle management che dovrà essere incentivato. Si cercherà di valorizzare la capacità di rete, e quindi sempre più il DS sarà assimilato ad un vertice politico amministrativo del territorio. Circa poi la valutazione del DS sono al vaglio del Ministero una serie di parametri opportuni per modificare l’attuale sistema di valutazione. La vera sfida non sarà costruire un’impalcatura di regole specifiche quanto lavorare sui soggetti chiamati a valutare.
L’intervento di Giuseppe Bronzini, Segretario Generale del Movimento Europeo, ha spostato il dibattito verso una dimensione europea, soffermandosi in particolar modo sul Progetto di riforma dei Trattati europei sull’istruzione, votato dal PE il 22.11.23 e trasmesso al Consiglio Europeo. Una modifica sulla quale val la pena di riflettere, soprattutto nella prospettiva di attribuire alla scuola una competenza concorrenziale, e non, come finora è stato, di un mero sostegno di coordinamento. Due gli aspetti più evidenti, secondo Bronzini, la formulazione della Carta dei Diritti Fondamentali col suo art.14 che riguarda l’istruzione, e l’adozione del pilastro sociale di 20 meta diritti, tra cui l’istruzione. Infine, una breve riflessione circa l’IA Act, di recente pubblicazione. L’IA Act si propone di indirizzare la tecnologia più avanzata, in ambito europeo, ma per Bronzini l’approccio più riflessivo e critico non può che provenire dalla scuola. Una scuola di supporto e d coordinamento che sappia essere all’altezza delle sfide future, insomma per intenderci una scuola più europea.
Anche Giovanni Vinciguerra, Direttore di Tuttoscuola, ha ritenuto fondamentale la figura del DS che incide profondamente sulla qualità del servizio proposto. Sicuramente il recente dimensionamento creerà per il futuro delle criticità al Dirigente nella gestione unitaria dell’istituzione scolastica. Per Vinciguerra bisogna salvaguardare quelle scuole, che pur se di piccola entità, sono luoghi di prossimità per la popolazione e rappresentano l’identità culturale di una comunità. Infine, un maggiore sviluppo del middle management consentirà di rendere più attraente la carriera dell’insegnante.
Le conclusioni finali della proficua giornata di studio sono state affidate a Gianluca Argentin, Professore associato di Sociologia generale dell’Università di Milano Bicocca. Il Professore Argentin ha pubblicato un libro dal titolo “La nostra scuola quotidiana – il cambiamento necessario” dove ha passato in rassegna i molteplici aspetti che connotano la complessità dell’istituzione scolastica. La scuola non può non stare al passo con i tempi, anche se spesso sono tante le critiche: la scuola non funziona, vi è poco riconoscimento sociale degli insegnanti, non rappresenta più un ascensore sociale. La scuola vive sempre tra costanti dilemmi; innovazione e tradizione, eguaglianza e differenza, selezione o integrazione degli alunni. Inoltre, assolve ad una pluralità di funzioni; educazione, istruzione, formazione. Indubbiamente i mutamenti sociali hanno reso sempre più difficile perseguire tutte queste funzioni e a ciò si aggiungono: una forte resistenza al cambiamento, risorse limitate (eccezion fatta per i finanziamenti del PNRR), bassi salari degli insegnanti. Infine una classe docente anziana, la più anziana d’Europa e un susseguirsi di riforme con scarsi risultati . Ogni volta che si presenta una riforma vi è sempre una polarizzazione ideologica. Su cosa agire allora? Puntare sulla formazione degli insegnanti, vero filtro e amplificatore delle riforme. Bisogna deburocratizzare il loro ruolo, meno carte e più didattica. Fare leva su quegli insegnanti, e ce ne sono parecchi, motivati, che svolgono il loro ruolo di middle management a costo zero. Per una scuola che persegua un vero cambiamento è necessaria una formazione continua e rigorosa, la previsione di una vera progressione di carriera e una maggiore attenzione al cambiamento reale che parte dalle scuole.
La Giuria EIP-UNPLI ha reso noti i risultati della nona edizione
La Giuria del Premio Nazionale “Salva la tua lingua locale” – Sezione Scuola indetto da UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) e Autonomie Locali per l’Italia, in collaborazione con E.I.P Italia Associazione Scuola Strumento di Pace, ha decretato i vincitori della nona edizione. La cerimonia di premiazione si svolgerà la mattina del 23 aprile 2024 a Roma presso il del Museo della Civiltà, in piazza G. Marconi 10. Seguiranno maggiori dettagli in merito agli orari e all’organizzazione dell’evento. Per maggiori informazioni scrivere a giornatadeldialetto@unpli.info.
LA GIURIA DEL PREMIO: Elio Pecora (Presidente); Anna Paola Tantucci (coordinatrice); Catia Fierli; Teresa Lombardo; Luigi Matteo; Anna Paudice; Francesco Rovida; Guido Tracanna ( E.I.P. Italia Ecole Instrument de Paix, Scuola Strumento di Pace); Maria Costanza Cipullo (Ministero dell’Istruzione – Direzione generale dello Studente). Segretario del Premio: Gabriele Desiderio.
POESIA INEDITA
1° PREMIO POESIA ITE-IISS “G. Lombardo Radice” – Bojano (CB) – Molise Fabiola Gianfrancesco IIIA per il componimento “Lu maestr d’ l’ cammna’” (dialetto molisano) D.S.: Anna Paolella Docente coordinatore: Italia Martuscello 2° PREMIO POESIA IC Majano e Forgaria – Majano (UD) – Friuli Venezia Giulia Classe IV Scuola primaria “E. De Amicis”, per il componimento “Il Nestri Paradis” (lingua friulana) D.S.: Francesco Candido Docente coordinatore: Antonella Molinaro Pro Loco Forgaria nel Friuli (UD): Valter Querini 3° PREMIO POESIA Istituto Istruzione Superiore “Via dei Papareschi” – Roma – Lazio Beatrice Gadoni, Classe 5 CU, per il componimento poetico “So’ Na Persona” (dialetto romanesco) D.S.: Paola Palmegiani Docenti coordinatrici: Helene Angiolini, Barbara Perisse MENZIONI D’ ONORE IC MARCONI – Palagianello (TA) – Puglia Miriana Maldarizzi, 2a primaria IC, per il componimento “Franchin: u’ senzatett semb’ cu’sorris” (dialetto pugliese) D.S.: Giustina Mele Docente coordinatore: Agnese Todisco IIS “Via Gramsci” – Valmontone (RM) – Lazio Ginevra Maria Tozzi, 4a A GRA (grafica e comunicazione), per il componimento “Roma è” (dialetto romanesco/laziale) D.S.: Maria Benedetti Docente coordinatore: Antonino Biondo Pro Loco Valmontone: Lorenzo Fanfoni IC “1° Cd – Capraro” – Procida (NA) – Campania Classe IIIA per il componimento “A felicità” (dialetto napoletano/campano) D.S.: Rossella Salzano Docente coordinatore: Maria Grazia Manzueto
PROSA INEDITA
1° PREMIO PROSA I.C. Andrea Testori – Villette (VCO) – Piemonte Pluriclasse Scuola Primaria per il componimento “Taquin dai” (dialetto villettese) D.S.: Grazia Bergamaschi Docente coordinatore: Nives Laurenti Pro Loco Villette (VCO): Melissa Gnuva 2° PREMIO PROSA ex-aequo Istituto Comprensivo Statale “Francesco Giorgio” – Licata (AG) – Sicilia Giannone Sofia, Classe 3E, er il componimento “U viaggiu du sturzu” (dialetto licatese) D.S.: Rosaria De Caro Docente coordinatore: Rosalia Nogara Pro Loco Licata (AG): Angelo Cellura 2° PREMIO PROSA ex-aequo ICS Francesca Morvillo – Monreale (PA) – Sicilia Agnese Sferruzza, Classe 3B, per il componimento “Stidda” (dialetto siciliano) D.S.: Maria Francesca Giammona Docente coordinatore: Gioacchina Carrozza Pro Loco Monreale (PA): Amelia Crisantino 3° PREMIO PROSA ex-aequo Scuola primaria A. Gigante – G. Porto – Tornimparte (AQ) – Abruzzo Classe 3a Sezione Unica, per il componimento “La matematica dde jeri e de oji” D.S.: Gilberto Marimpietri Docente coordinatore: Maria Paola Pace Pro Loco Tornimparte (AQ): Domenico Fusari 3° PREMIO PROSA ex-aequo Liceo Classico “Maria Luigia” – Convitto Nazionale – Parma – Emilia Romagna 1° e 2° Liceo Classico, per il componimento “La fola ad l’omen ad Pan ad pevor” (dialetto parmigiano) D.S.: Adriano Cappellini Docente coordinatore: Maria Letizia Nicoli
MUSICA
1° PREMIO MUSICA I.C. “A. Manzoni”, Lizzano (TA) – Puglia Classe 2a C Scuola Secondaria di primo grado, per il brano “Nui di Lizzanu” (dialetto lizzanese – salentino). Musica di Fabrizio Martino. D.S.: Lucia Calò Docente coordinatore: Antonella Caroppo Pro Loco Lizzano (TA): Giuseppina Acquaviva 2° PREMIO MUSICA IC “San Pio da Pietrelcina”, Pietrelcina (BN) – Campania Classi 1a A, 2a A, 3a Scuola Secondaria di primo grado di Pesco Sannita (BN), per il brano “Lu Prucessu” (dialetto di Pesco Sannita). Musica di Orazio Fioretti. D.S.: Maria Gabriella Fedele Docente coordinatore: Orazio Fioretti Pro Loco Pesco Sannita (BN): Guglielmo Laudato 3° PREMIO MUSICA Istituto Comprensivo “L. Vanvitelli” – Airola (BN) – Campania Classe 2a A Scuola Secondaria di primo grado, plesso di Paolisi (BN), per il brano “Sient dduje fatt” (dialetto beneventano della “Valle Caudina”) D.S.: Giovanna Falzarano Docente coordinatore: Elisabetta Affinito Pro Loco Paolisi (BN): Vincenzo Ferraro
Le scuole presenti nell’elenco riportato sono pregate di mettersi in contatto con il segretario del Premio, Gabriele Desiderio, all’indirizzo giornatadeldialetto@unpli.info o al telefono 06.99223348 (int.2) per concordare presenza alla cerimonia poiché i posti a disposizione sono limitati.
Riconoscimento Genius Loci
Per essersi distinti per la diffusione del Premio e la collaborazione con le Scuole del proprio territorio:
Valter Querini, Presidente Pro Loco Forgaria del Friuli (UD)
Melissa Gnuva, Pro Loco Villette (VCO)
Giuseppina Acquaviva, Presidente Pro Loco Lizzano (TA)
MENZIONI PER PRO LOCO UNPLI Per la diffusione del Premio e il coinvolgimento degli Istituti scolastici
Abruzzo Pro Loco Tornimparte (AQ); Comitato provinciale UNPLI Chieti Calabria Pro Loco Mandatoriccio (CS); Pro Loco “Neaithos” – Rocca di Neto (KR); Pro Loco Carfizzi (KR); Pro Loco San Pietro Apostolo (CZ) Campania Pro Loco Civitella Licinio (BN); Pro Loco Paolisi (BN); Pro Loco Pesco Sannita (BN); Pro Loco Fragnetana (BN); Pro Loco Villaricca (NA); Pro Loco “Terra delle Sirene” – Meta (NA) Emilia Romagna Pro Loco Finale Emilia (MO); Pro Loco Santarcangelo di Romagna (RN) Friuli Venezia Giulia Pro Loco Forgaria nel Friuli (UD) Lazio Pro Loco Ferentino (FR); Pro Loco Cave (RM); Pro Loco Valmontone (RM) Liguria Pro Loco Sesta Godano e Frazioni (SP) Marche Pro Loco Sant’Ippolito (PU) Molise Pro Loco “Quattro Torri” – Santa Croce di Magliano (CB); Pro Loco Campodipietra (CB) Piemonte Pro Loco Villette (VCO) Puglia Pro Loco Conversano (BA); Pro Loco Mottola (TA); San Giorgio Ionico (TA); Pro Loco Lizzano (TA) Sardegna Pro Loco Nuoro Sicilia Pro Loco Adrano (CT); Pro Loco Monreale (PA); Pro Loco di Motta Sant’Anastasia (CT); Pro Loco di Ragusa; Pro Loco Licata (AG); Pro Loco “Trappetum Cannamelarum” – Balestrate (PA); Pro Loco Sant’Alfio (CT); Comitato provinciale UNPLI Palermo
Le festività della Pasqua cattolica segnano un momento di pausa nelle attività didattiche della scuola italiana e, idealmente, aprono all’ultimo periodo dell’anno scolastico.
La tematica religiosa fondante la fede cristiana come annuncio di misericordia e di rinnovamento della vita degli uomini non è poi così lontana, pur con tutte le distinzioni teologiche necessarie, dall’osservanza del quarto pilastro dell’Islam, mese di benedizione e misericordia, con il suo riferimento alla “notte del destino”, fondamento della rivelazione islamica.
Non è facile conservare la speranza di poter essere “strumento di pace” in questi tempi così ostinatamente oscuri, nella consapevolezza della complessità dei processi economico-politici e, contemporaneamente, della semplicità dei desideri dei bambini: serenità, amicizia, calore, gioia.
Nelle parole del maestro Elio Pecora, amico di EIP Italia e raffinato interprete dell’animo umano, l’augurio di poter ritrovare i colori per dipingere l’arcobaleno che manca alle nostre vite.
Vi sono giorni, ore, in cui tutto è perduto, ogni gesto inutile, risibile ogni speranza: il corpo vuoto attende il suo disfarsi in quel niente che tante volte s’era presentato – ma era solo una minaccia, un’idea – come l’ultima definitiva salute. In quelle ore, in quei giorni ogni storia, tutte le storie si riducono a un susseguirsi insensato di conquiste e di perdite e l’intero pianeta non è che l’abitacolo in rovina di un’umanità nemica a se stessa. (Se pure è sogno, questo è il peggiore degli incubi.)
E tutto sarebbe perduto se dal cuore chiuso non affiorasse inattesa una nube violetta, l’odore di un cibo, una voce al telefono, il libro lasciato sul tavolo ancora da leggere. Così il mondo intero si popola di storie concluse, di passaggi, di soste, e un dio munifico disegna nel cielo vasto e chiaro un arcobaleno.
tratto da In margine (congedi e altro), Oedipus, 2011
La GIORNATA DELLA POESIA UNESCO sarà celebrata con la presentazione del volume EIP “POESIA COME PACE”, contenente le poesie vincitrici del 51^ Concorso Nazionale , il giorno 21 marzo 2024, presso l’ISIS “Elena di Savoia”, nella monumentale biblioteca, che accoglierà tutte le terze classi. Parecchi alunni dell’istituto, in questi giorni di preparazione, guidati dalle docenti Metitiero e Rossi, stanno leggendo le poesie e scegliendo quali recitare, legandole soprattutto al proprio vissuto. E’ un modo interessante per far conoscere il volume che contiene i lavori degli alunni, ma anche un modo per ricordare le figure di Michele Cossu e Valerio Castiello, giovani prematuramente sottratti alla vita, a cui il volume è dedicato. Ringraziamo la Dirigente scolastica prof.ssa Oliviero, per aver ospitato il nostro evento, che, siamo sicuri, arricchirà di contenuto il già corposo PTOF della scuola.
Anche quest’anno, restiamo fedeli alla tradizione e rinnoviamo alle scuole l’appello a suonare i Tamburi per la Pace nelle piazze, nelle scuole, nei luoghi aperti dei nostri territori. La manifestazione, che si avvale del patrocinio del Sindaco, si svolgerà il 26 marzo prossimo al Parco Buglione, appartenente alla Municipalità 5, con la quale abbiamo un protocollo di intesa ed organizziamo eventi, nell’ottica di una sempre più stretta collaborazione sul territorio Vomero-Arenella. Le scuole partecipanti si incontreranno al parco, lì suoneranno i tamburi (Gruppo delle percussioni della Scuola D’Ovidio- Nicolardi) , e si esprimeranno con liberi messaggi di pace e poesie. Seguirà una breve marcia della Pace fino all’auditorium dell’ IC S. Minucci, dove si esibirà l’orchestra della scuola, che è di ordinamento musicale. Ma tante altre scuole, in altri territori, si stanno organizzando. Docenti ed alunni sono in fermento, confidiamo nella presenza dell’assessora alla Scuola Maura Striano, che anche lo scorso anno ci ha sostenuto.
Il giorno dopo, il 27 marzo prossimo, presso il plesso D’Auria dell’I.C. D’Auria-Nosengo, parteciperemo come EIP Campania alla giornata “La scuola costruisce la Pace”, alla quale l’EIP nazionale ha dato il suo patrocinio. La Dirigente scolastica prof.ssa Fiorella Esposito ha voluto fortemente questa giornata di riflessione in un momento storico davvero difficile, e la ringraziamo per questo. Ad Arzano molte scuole si sono impegnate negli anni in percorsi didattici di Educazione alla Pace, anche partecipando al nostro concorso ed organizzando nel territorio molte iniziative, come la Marcia della Pace, che si terrà il prossimo maggio.
Il 21 febbraio scorso la presentazione ufficiale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Lo scorso mercoledì 21 febbraio, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato presentato il Rapporto Ambiente 2023 curato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA).
Giunto alla sua quarta edizione, offre una panoramica dettagliata sullo stato dell’ambiente in Italia sulla base di informazioni oggettive, affidabili e confrontabili. Attraverso l’analisi di 21 indicatori ambientali è possibile valutare il raggiungimento dei numerosi obiettivi prefissati e di affrontare con efficacia le sfide ambientali future. La seconda parte del documento mette in luce l’impegno e l’operato di ISPRA e delle ARPA/APPA, attraverso focus su best practices per la lotta ai cambiamenti climatici, l’economia circolare, la finanza sostenibile, per proteggere la nostra salute e il nostro pianeta, sensibilizzare e informare la collettività.
I dati presentanti mettono in evidenza una situazione con elementi positivi ed elementi negativi. Le emissioni da gas serra, in Italia, sono diminuite del 20% circa dal 1990 ad oggi, mentre la produzione energetica da fonti rinnovabili ha raggiunto il 20% del consumo; la produzione di rifiuti appare in leggera diminuzione e continua a crescere la percentuale di raccolta differenziata. Continua a peggiorare, invece, il consumo di suolo: uno dei tanti indizi che suggeriscono come il raggiungimento effettivo degli obiettivi previsti dall’Agenda 2030 e dagli accordi delle varie Cop restino decisamente lontani.
A questo proposito… qualcuno ha notizie delle ricadute effettive dell’ultima, svolta a Dubai a novembre 2023? Ma di scuro l’ultima “crisi matrimoniale” famosa ne ha trovato parecchio (speriamo non nelle aule scolastiche…).
La morte, annunciata dal rientro in Russia dopo aver scampato quella per avvelenamento, di Alexei Navalny, ha scatenato l’indignazione a livello globale.
A lui dedichiamo il nostro pensiero, convinti che il dolore e l’indignazione possano diventare un’opportunità educativa di riflessione, per discutere di diritti civili e libertà con i nostri studenti.
Rappresentanti dell’EIP Italia parteciperanno alla fiaccolata per la pace e la libertà in suo nome in Campidoglio lunedì 19 febbraio.