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Il Latino dialoga con il presente

Successo per la XIV edizione del Certamen “Vittorio Tantucci”


Il 18 aprile 2026, presso la Sala Giubileo della Libera Università LUMSA a Roma, si è tenuta con grande partecipazione la solenne Cerimonia di Premiazione del Certamen Latinum “Vittorio Tantucci”, giunto alla sua quattordicesima edizione. L’evento, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) per la valorizzazione delle eccellenze, è stato organizzato sapientemente dall’École Instrument de Paix (EIP) Italia, in stretta collaborazione con l’Università LUMSA e l’Accademia Italiana di Poesia.

La cerimonia, che ha previsto il saluto del Magnifico Rettore della LUMSA Francesco Bonini, si è posta sotto il motto ispiratore “Musae alunt oblectant ornant solantur”, ricordando come la poesia sia nutrimento dell’anima e conforto in ogni momento della vita.

Il cuore dell’evento è stato il Convegno di Studio che ha esplorato le due grandi tematiche dell’edizione di quest’anno, sfidando gli studenti a riflettere sul presente attraverso le lenti della cultura latina.
Per gli studenti del triennio (secondo biennio e quinto anno), la riflessione ha preso le mosse dalla celebre affermazione di Lucrezio, Naturae species ratioque. In un’era complessa definita “Antropocene”, la Prof.ssa Anna Paola Tantucci, Presidente EIP Italia, ha evidenziato come la sfida ecologica e il riscaldamento globale impongano all’umanità di passare dall’illusione del dominio sulla natura a una consapevole “appartenenza”, superando l’antropocentrismo predatore.
Il Prof. Piergiorgio Parroni ha presentato un approfondimento sulla scienza e la ricerca di Dio in Seneca, illustrando come nello stoicismo studiare la natura equivalga a viverci in armonia; la Prof.ssa Emanuela Andreoni Fontecedro e il Prof. Paolo De Paolis hanno approfondito l’opera di Lucrezio, evidenziando lo sforzo di tradurre concetti filosofici in un latino che all’epoca soffriva di egestas linguae (povertà linguistica); infine, il Prof. Antonio Marchetta ha esaminato la polisemia del termine “natura” e il poeta Elio Pecora ha guidato ad un percorso di comprensione del valore di Lucrezio poeta nella visione contemporanea.

Uno dei momenti più emozionanti della giornata è stato il conferimento del Premio “Vittorio Tantucci” per la diffusione della cultura classica 2026 al Prof. Piergiorgio Parroni, Professore emerito di Filologia classica all’Università “La Sapienza“ di Roma.
Il premio ha inteso celebrare non solo la sua ineguagliabile eccellenza filologica nella cura di testi complessi (come Pomponio Mela e Seneca), ma soprattutto la sua profonda “humanitas”, ovvero la capacità di guidare generazioni di studenti coniugando il rigore scientifico con un supporto umano straordinario.

I lavori degli studenti, pervenuti da tutta Italia, hanno mostrato un’importante maturità linguistica e culturale.

Nella prima sezione (triennio), il Primo Premio Nazionale (borsa di studio) è stato assegnato agli studenti del Liceo Classico “T. Tasso” di Salerno per il video multimediale Dialogus de natura. L’opera ha messo a sistema un consiglio di saggi (tra cui Seneca e Plinio) che, con il supporto finale del Cantico delle Creature di San Francesco, ha saputo trasformare la riflessione scientifica in un invito all’amorevole custodia della Terra.

Per la seconda sezione (biennio), ha trionfato il Liceo Scientifico “A. Righi” di Roma con il lavoro multimediale Ubi schola omnibus patet, ibi humanitas crescit. Ispirandosi alla pedagogia di Quintiliano, gli studenti hanno illustrato come la classe sia una palestra insostituibile in cui le differenze si armonizzano.

Mentre nella categoria cultori il Prof. Mauro Pisini è stato premiato per l’elegante carme in esametri Horizon, apprezzato per la sua lode lirica del mondo fisico e dei dettagli della natura.

qui trovi l’elenco completo dei vincitori

qui trovi l’intervento di Anna Paola Tantucci

Antisemitismo: un pregiudizio persistente e multiforme

Il 22 aprile un convegno per capire e contrastare l’odio


L’antisemitismo non è un retaggio del passato, ma un fenomeno insidioso capace di mutare forma e riproporsi con allarmante attualità. Per analizzare questa minaccia e le sue continue metamorfosi, mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 16.30 si terrà il convegno intitolato “Antisemitismo. Un pregiudizio persistente e multiforme”.
L’evento avrà luogo presso Technotown, in Via Lazzaro Spallanzani 1, a Roma.

Il convegno, moderato da Roberto Reali (Consiglio Direttivo Associazione Pace in Medio Oriente), si aprirà con i saluti istituzionali di Carla Fermariello (Presidente della Commissione XI Scuola di Roma Capitale), Angelo Di Capua (Presidente dell’Associazione Pace in Medio Oriente) e Lello Dell’Ariccia (Presidente del Progetto Memoria).

Il cuore dell’incontro sarà animato da un panel di relatori di altissimo profilo, provenienti dal mondo accademico, storico e filosofico:
David Assael, Filosofo e fondatore dell’Associazione Lech Lechà;
Marcello Flores, Storico;
Milena Santerini, Vicepresidente della Fondazione della Shoah di Milano;
Serena Di Nepi, dell’Università di Roma La Sapienza;
Mario Venezia, Presidente della Fondazione Museo della Shoah.

L’iniziativa, realizzata con il sostegno di Roma Capitale e di numerose istituzioni culturali e accademiche (tra cui Sapienza, FIAP e 1938 Leggi Razziali), rappresenta un’occasione fondamentale per riflettere sulle dinamiche dell’odio antiebraico e sulle strategie per disinnescarlo.

Il convegno, con la sua attenzione alle innumerevoli sfaccettature dell’odio antiebraico, rappresenta uno spunto prezioso non solo per il dibattito pubblico, ma anche per il mondo scolastico. Affrontare questo “pregiudizio persistente e multiforme” nelle aule, in particolare all’interno dei percorsi di Educazione Civica, è fondamentale per fornire agli studenti gli strumenti necessari a riconoscere e decostruire i pregiudizi inconsci, le teorie del complotto e le preoccupanti derive legate alla banalizzazione della Shoah.

Per supportare i docenti in questo delicato compito, il punto di partenza ideale è costituito dalle Linee Guida sul contrasto all’antisemitismo nella scuola, pubblicate nel novembre 2021. Si tratta di un documento pedagogico e di indirizzo elaborato da un Comitato paritetico composto dal Ministero dell’Istruzione, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’UCEI (Unione Comunità Ebraiche Italiane).
Il suo significato profondo risiede nell’illustrare chiaramente come l’antisemitismo odierno sia in continua metamorfosi: non si limita all’antigiudaismo tradizionale, ma assume le sembianze dell’odio online, del neonazismo, del mito cospiratorio sul “potere ebraico” o, ancora, si nasconde dietro un’ostilità preconcetta verso lo Stato di Israele. Dal punto di vista didattico, le Linee Guida invitano a utilizzare lo studio della Costituzione italiana — in particolar modo l’Articolo 3 sull’uguaglianza e la pari dignità sociale — come chiave per smontare le narrazioni complottiste e promuovere la cittadinanza attiva.

Per calare queste riflessioni teoriche nella realtà odierna e far comprendere ai ragazzi che non si tratta di un fenomeno relegato al passato, è essenziale affiancare a questo testo il Rapporto Annuale sull’Antisemitismo in Italia 2025. Redatto dall’Osservatorio Antisemitismo della Fondazione CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea), questo lavoro di indagine scientifica e statistica, aggiornato appunto all’anno 2025, restituisce una fotografia allarmante del nostro presente. Nel corso dell’anno si sono infatti registrati ben 963 episodi di antisemitismo nel nostro Paese, evidenziando una crescita vertiginosa degli atti discriminatori e delle violenze. Portare in classe questi dati ha un’enorme utilità educativa per sviluppare il senso critico degli studenti nei confronti degli ambienti digitali; il rapporto rivela infatti che oltre il 66% delle manifestazioni di palese antisemitismo avviene online, spesso diffondendosi attraverso linguaggi in codice, hate speech, meme generati dall’intelligenza artificiale e campagne di disumanizzazione. Analizzarlo significa insegnare ai giovani l’impatto reale e devastante che la violenza verbale e il cyberbullismo hanno nella vita delle persone.

Infine, per mostrare agli studenti come le istituzioni stiano reagendo in modo strutturale a questa preoccupante deriva, il percorso può essere completato con l’analisi della Strategia nazionale per la lotta contro l’antisemitismo (Edizione 2025). Pubblicato nel febbraio 2025 a cura del Coordinatore nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, questo documento programmatico fissa gli impegni e le direttrici d’azione dello Stato italiano per il quinquennio 2025-2029. Il suo valore per l’ambito scolastico si concretizza specialmente nella “Seconda linea strategica”, interamente dedicata alla Formazione. Da un punto di vista didattico, la Strategia invita le scuole e gli editori a superare uno studio della storia ebraica limitato solo alla persecuzione della Seconda Guerra Mondiale, esortando a valorizzare l’enorme contributo storico, identitario e culturale che gli ebrei hanno dato allo sviluppo della società italiana nel corso dei millenni. Promuove, in aggiunta, i “viaggi della memoria” nei campi di concentramento e incentiva gli incontri diretti con testimoni ed esperti, riconoscendoli come metodologie essenziali per educare al rispetto delle differenze e contrastare concretamente l’ignoranza.


Certamen latinum “Vittorio Tantucci – Musae alunt oblectant ornant solantur” 2026

L’elenco dei vincitori reso noto dalla Giuria


Il Certamen Latinum “Vittorio Tantucci – Musae alunt oblectant ornant solantur” (XIV edizione) è intitolato al celebre latinista, autore della grammatica latina più nota dal dopoguerra ad oggi in Italia e all’estero e si propone di promuovere lo studio della lingua latina e l’approfondimento delle sue capacità espressive, attraverso la riflessione sulla perenne attualità di tematiche esistenziali, che hanno trovato voce e corrispondenza di accenti sia nella poesia latina che in quella moderna e contemporanea.

PRIMA SEZIONE

Riservata agli studenti del secondo biennio e del quinto anno delle scuole secondarie di II grado con insegnamento della lingua latina (liceo classico, scientifico, delle scienze umane e altri indirizzi dove sia previsto nell’ambito del curricolo dell’autonomia).

PRIMO PREMIO NAZIONALE
Liceo Classico “Torquato Tasso” – Salerno
Dirigente scolastico Ida Lenza
Docente coordinatore Ester Cafarelli
Dialogus De Natura – elaborato multimediale in latino
di Carolina Esposito, Chiara Iannella, Raffaele Soave (4E)

SECONDO PREMIO NAZIONALE ex aequo
Liceo Scientifico “Antonio Labriola” – Roma
Dirigente scolastico Margherita Rauccio
Docenti coordinatori Isabella Martiradonna, Alina De Luca, Laura Baldi
Gli Ato-amici di Lucrezio – elaborato multimediale in latino
di Sofia Crescenzi, Edoardo Martellotta, Daniela Scuderi, Beatrice Conti (3N), Viola Brencoli, Matteo Girolami (4A), Viola Maione, Lorenzo Beccari (5H)

SECONDO PREMIO NAZIONALE ex aequo
Liceo Classico “Lucio Anneo Seneca” – Roma
Dirigente scolastico Anna Canestrella
Docente coordinatore Gisella Annunziata Bellantone
Neque felices, neque fortunati – componimento latino in poesia
di Leonardo De Luca (4P)

TERZO PREMIO NAZIONALE ex aequo
Liceo “Morando Morandi” – Finale Emilia (MO)
Dirigente scolastico Roberta Vincini
Docenti Coordinatori Simona Balboni e Maria Pia Roveri
Adhuc agere possusne – componimento latino in poesia
di Gabriele Gallerani (4B) e Luca Malaguti (5A)

TERZO PREMIO NAZIONALE ex aequo
Liceo Classico “Mario Rapisardi” – Paternò (CT)
Dirigente scolastico Maria Grazia D’Amico
Docenti coordinatori Maria Luigia Quaglino e Anna Sanfilippo
Natura tota nobis non est, sed nos toti naturae sumus – elaborato multimediale in latino
di Giulia Barbera, Agnese Buttò, Anita Calvagna, Sofia Catania, Marlene Coppola, Ilary Corallo, Federica Cunsolo, Giorgio Cunsolo, Greta Cunsolo, Martina Falanga, Sophia Franchina, Giulia Grasso, Marika Laudani, Dorotea Magri, Ludovica Musumeci, Cristina Nicolosi, Giuseppe Pennisi, Carola Rapisarda, Biagio Saccone, Giulia Scaglione, Arianna Tirrena, Sefora Vaccaro (3A)

MENZIONI D’ONORE
Liceo Classico “Publio Elio Adriano” – Tivoli (RM)
Dirigente scolastico Sandra Vignoli
Docente coordinatore Telemaco Marchionne
Dialogus inter flores et poetam – componimento latino in poesia
di Tommaso Patrizi (5C)

Liceo Classico “Giovan Pietro Vieusseux” – Imperia
Dirigente scolastico Massimo Salza
Docente coordinatore Elena Bernardini
Illiberalis Hospes – componimento latino in prosa
di Martino Scisco (4BS)

Liceo Classico “Cornelio Tacito” – Roma
Dirigente scolastico Daniela Pucci
Docente referente Arduino Maiuri
Elegia ad Magnanimam Matrem Naturam – componimento latino in poesia
di Leonardo Paparella (3C)

SECONDA SEZIONE

Riservata agli studenti del primo biennio delle scuole secondarie di II grado con insegnamento della lingua latina (liceo classico, scientifico, linguistico, delle scienze umane e altri indirizzi dove sia previsto nell’ambito del curricolo dell’autonomia).

PRIMO PREMIO NAZIONALE
Liceo scientifico “Augusto Righi” – Roma
Dirigente scolastico Giovanni Cogliandro
Docente referente Andrea Megna
Ubi schola omnibus patet, ibi Humanitas crescit – elaborato multimediale in latino
di Miriam Duretto, Carolina Landi, Ludovica Graziani, Alessandro Maisto, Irene Guerriero, Tommaso Introini, Matteo Tirone (2A)

SECONDO PREMIO NAZIONALE
Liceo classico “Benedetto Marzolla” – Brindisi
Dirigente scolastico Carmen Taurino
Docente coordinatore Simona De Giovanni
Comprehendito imperviae viae omnes virtutes – componimento latino in poesia
di Gaia Capodieci e Matteo Pellegrini (2B)

TERZO PREMIO NAZIONALE ex aequo
Liceo Scientifico “Bocchi-Galilei” – Adria (RO)
Dirigente scolastico Silvia Polato
Docente coordinatore Alessandra Zanetti
Benignitas cum amore culta – componimento latino in poesia
di Diego Dainese (2ALS)

TERZO PREMIO NAZIONALE ex aequo
Liceo Classico “Goffredo Mameli” (IIS “Tommaso Salvini”) – Roma
Dirigente scolastico Paolo Pedullà
Docenti coordinatori Roberta Caradonna, Francesca Rosa Chiantore
Estne pax somnium tantum? – componimento latino in prosa
di Emanuela Bruschi, Nicole Catricalà (2B), Noemi Merlonghi, Marco Vittorio Nantele (2C)

MENZIONE D’ONORE
Convitto nazionale “Regina Margherita” (Liceo delle Scienze Umane) – Anagni (FR)
Dirigente scolastico Marcello Bianchi
Docente coordinatore Camilla Pulcinelli
Quintiliano docet, Dialogus de schola – elaborato multimediale in latino
di Filippo Damizia e Rebecca Terilli (2G)

Liceo Classico “Lorenzo Rocci” – Fara Sabina (RI)
Dirigente scolastico Annamaria Renzi
Docenti referenti Daniela Cagnizi e Barbara Rinaldi
Mutua benignitas: vera scholae doctrina – componimento latino in prosa
di Simone Gentili, Tommaso Lombardo, Sofia Lucarelli, Giulia Pietrangeli, Giada Pioli, Maria Chiara Sassi (2AC)

SEZIONE PER DOCENTI E STUDIOSI DI LINGUA LATINA

Il Certamen Latinum “Vittorio Tantucci” per docenti e studiosi di lingua latina richiede ai partecipanti di presentare un componimento in versi in lingua latina su un tema liberamente scelto.

PRIMO PREMIO NAZIONALE
al prof. Mauro Pisini per il carme Horizon


La Cerimonia di premiazione si svolgerà a Roma presso l’Università LUMSA (via di Porta Castello, 44) il prossimo sabato 18 aprile 2026, dalle ore 9.30 alle ore 13.00.

Tamburi per la pace 2026 a Napoli

Il prossimo 14 aprile una manifestazione in città


Mentre nel mondo sembra prevalere la cultura dell’odio, un messaggio di pace viene dalle scuole con la tradizionale manifestazione “I Tamburi per la pace”, patrocinata in Italia dall’Associazione EIP e che si svolge contemporaneamente in numerosi paesi d’Europa: ragazzi e giovani, in vari luoghi lontani tra loro ma uniti dallo stesso sentimento, suonano i tamburi e recitano poesie e messaggi di pace.
La manifestazione deve il proprio nome alla figura dei “tamburini” dei vecchi eserciti, ragazzi o giovanissimi dei reparti di fanteria che, pur non avendo un ruolo diretto nelle battaglie, avevano il compito di dare il ritmo alle truppe oppure di trasmettere messaggi con il rullo dei tamburi. La posizione avanzata, spesso al fianco della prima linea, li esponeva a grandi pericoli, rendendoli vittime della guerra.

Nella seconda metà degli anni ‘70 Arthur Haulot (1913-2005) e sua moglie Moussia fecero propria questa manifestazione e la promossero tra le attività della “Maison Internationale de la poesie” di Bruxelles, legandola poi alla Giornata Mondiale della Poesia (21 marzo), istituita dall’UNESCO nel 1999 e celebrata per la prima volta all’inizio del secondo millennio.

Perché suoniamo i tamburi?
Quando la guerra si faceva senza droni e senza missili, erano i tamburini ad annunciarla, il rullo dei loro tamburi.
Noi, invece, oggi con i Tamburi vogliamo chiedere la Pace!
Per tutti i paesi del mondo dove la guerra e i genocidi non accennano a finire.

Un momento, dunque, assolutamente bello e coinvolgente, segno di una Scuola che a Napoli favorisce una formazione sempre più completa e ricca di momenti di educazione alla Pace.
La Pace deve far rumore e ci auguriamo che il prossimo anno i Tamburi possano risuonare in un mondo del tutto pacificato.

Per quest’anno la manifestazione principale si svolge il prossimo martedì 14 aprile dalle 10.30 alle 12.30 presso l’auditorium e gli spazi esterni dell’Istituto Comprensivo “D’Ovidio – Nicolardi – E.A. Mario” di Napoli, con la partecipazione dell’assessore all’Istruzione del Comune di Napoli Maura Striano.

Roma celebra Elio Pecora: una giornata di studi per i 90 anni del poeta

Il 15 aprile 2026, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ospiterà “L’avventura di restare”, un evento speciale dedicato alla vita e all’opera di una delle voci più limpide e autorevoli della letteratura italiana contemporanea.


Mercoledì 15 aprile 2026, la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma si trasforma nel cuore pulsante della letteratura italiana per rendere omaggio a Elio Pecora in occasione del suo novantesimo compleanno. L’evento, intitolato significativamente “L’avventura di restare”, rappresenta non solo una celebrazione anagrafica, ma un profondo atto di riconoscimento verso un autore che ha attraversato il Novecento mantenendo intatta la purezza della propria voce poetica.
Nella cornice istituzionale della Sala 1, a partire dalle ore 10.00, studiosi e amici si avvicenderanno per ripercorrere le tappe di una carriera straordinaria che ha saputo coniugare l’eleganza della forma con una rara onestà intellettuale.

L’apertura della giornata è affidata a Stefano Campagnolo, Direttore della Biblioteca, che darà il via a una mattinata densa di riflessioni critiche. Il programma si snoda attraverso analisi che spaziano dalla produzione teatrale di Pecora alle sue incursioni nel mondo incantato delle favole e delle fiabe, senza dimenticare l’importanza della sua prosa e l’esperienza fondamentale della rivista “Poeti e poesia”, che per vent’anni ha segnato il passo del dibattito culturale italiano.
Esperti come Marco Beltrame, Daniela Marcheschi, Gianluca Della Corte, Plinio Perilli, Donato Di Stasi e Annamaria Vanalesti offriranno una panoramica completa sulla sua opera, toccando temi profondi come il giardino simbolico nella sua poesia e il suo ruolo di guida per le “anime senza redenzione”.

Nel pomeriggio, dalle ore 14.45, il tono si farà più intimo e corale con una serie di interventi e testimonianze dirette. Personalità del calibro di Paolo Di Paolo, Sonia Gentili, Anna Paola Tantucci e Bruno Corà, tra i molti presenti, racconteranno l’uomo dietro l’opera, mentre le voci di Maria Letizia Gorga e Vittorio Viviani restituiranno al pubblico la musicalità dei versi di Pecora attraverso letture scelte.

Questo tributo mette in luce la statura di un uomo che, arrivato a Roma nel 1966, è diventato il custode della memoria di giganti come Sandro Penna, Elsa Morante e Pier Paolo Pasolini, costruendo un percorso artistico del tutto originale.

Un aspetto fondamentale e meno noto al grande pubblico, ma centrale nella vita di Elio Pecora, è il suo pluriennale sodalizio con la nostra Associazione EIP Italia (École Instrument de Paix). L’attività di diffusione dei diritti umani e della cultura della pace nelle scuole, ha trovato il lui un punto di riferimento culturale e morale imprescindibile, come testimoniato dall’assegnazione nel 2023 del Prix International “Jacques Mühlethaler” pour la Paix et les droits de l’homme.
Per decenni, il maestro Elio Pecora ha messo la propria arte al servizio della pedagogia e dei diritti umani, collaborando con Anna Paola Tantucci. Il suo impegno come Presidente di Giuria nei Concorsi letterari per le scuole e nei premi dedicati alla memoria di Vittorio Tantucci ed Eugenia Bruzzi Tantucci dimostra una convinzione incrollabile: la poesia deve essere uno strumento di cittadinanza attiva e un ponte tra le generazioni.
Nei suoi interventi, carichi di eleganza e passione, ha posto al centro della sua riflessione l’idea della pace non come semplice assenza di conflitto, ma come una “costruzione attiva e quotidiana”, un esercizio della volontà che deve partire innanzitutto da un accordo profondo con se stessi. Ha spesso ribadito che la guerra e l’odio non sono che manifestazioni di una tragica “stupidità” e di un’incapacità di governare il disordine interiore: contro questa deriva, egli propone la poesia come forma alta di conoscenza e come strumento di “educazione ai sentimenti”.
Nelle sue parole, il richiamo alla classicità non è mai un esercizio nostalgico, ma una necessità vitale. Pecora ci ricorda che l’essere umano, pur avendo raggiunto traguardi tecnologici straordinari, è rimasto sentimentalmente lo stesso dei tempi di Omero o di Ovidio: un individuo che ama, soffre e teme la morte con la medesima intensità. Per questo motivo, egli individua nella scuola l’unico baluardo capace di strappare le nuove generazioni dall’inerzia dei mondi virtuali e dal “rumore” della superficie, per riportarle alla densità della parola onesta. La sua è una “fede nella chiarezza”, un invito a ritrovare l’entusiasmo, inteso nel senso greco di forza divina interiore, per abitare il presente con consapevolezza, fuggendo le facili astrazioni per tornare alla concretezza dei significati che curano l’anima.

La diversità è la nostra ricchezza

Al Museo Nena l’arte a fumetti contro il razzismo


Sabato 21 marzo, alle ore 17.30, si è svolta con grande successo la presentazione del fumetto “La diversità è la nostra ricchezza” presso il Museo Alfiero Nena, situato in via Edoardo d’Onofrio 35/37 a Roma. L’evento, organizzato da SOS Razzismo e dall’Associazione Fidia-Museo Nena, è stato appositamente fissato in occasione della Giornata internazionale contro la discriminazione razziale, indetta dall’ONU per ricordare l’eccidio di Sharpeville in Sudafrica.

Il progetto editoriale è liberamente ispirato al celebre libro “Il razzismo spiegato a mia figlia” di Tahar Ben Jelloun. L’idea nasce dalla forte volontà di Angela Scalzo, giornalista e presidente di SOS Razzismo (associazione attiva nel contrasto alle discriminazioni fin dal 7 ottobre 1989), che fin dall’uscita del libro nel 1997 sognava di tradurlo in un fumetto da distribuire a ragazzi e famiglie.
Il progetto ha trovato la sua realizzazione concreta grazie all’incontro tra l’Associazione e gli studenti del Liceo Artistico “Enzo Rossi” di Roma, dove è emerso il grande talento di Elena Romagnoli, una bravissima ragazza di appena sedici anni.

Elena, che concilia gli studi liceali con la frequenza del primo anno del triennio accademico al Conservatorio di Santa Cecilia, ha realizzato le 15 tavole che compongono l’opera, arrivando a lavorare anche di notte pur di non sottrarre tempo allo studio. L’obiettivo del fumetto è parlare ai più giovani con un linguaggio all’apparenza semplice ma profondo, supportato da colori vivaci e tratti espressivi che rendono la narrazione immediata e intensa. Come ha raccontato l’autrice stessa durante l’evento, il lavoro le ha permesso di rappresentare un messaggio cruciale in modo diretto, rimanendo molto colpita dalla frase del testo: “il razzista soffre di un complesso di inferiorità o di superiorità”. La copertina, che corrisponde all’ultima illustrazione del racconto, è altamente simbolica: raffigura fasci di luce provenienti dalle stelle che confluiscono sulla testa di ogni ragazzo, a dimostrazione che la diversità non è qualcosa da temere, ma una ricchezza da scoprire.

La presentazione si è svolta in una cornice di grande suggestione, con il pubblico avvolto dall’eleganza delle statue di Alfiero Nena, grande amico dell’EIP scomparso nell’ottobre del 2020. Dopo l’accoglienza a cura del direttore del Museo, Luigi Matteo, sono intervenuti per i saluti istituzionali Annarita Leonbruni, Vicepresidente e Assessora alle Politiche Educative e Scolastiche del IV Municipio di Roma, e il Consigliere Ruggiero Piccolo, circondati da professori, studenti e rappresentanti di SOS Razzismo. Il filo conduttore della serata, un vero e proprio invito alla riflessione, è stato riassunto in una frase emblematica: “Un fumetto può cambiare il modo di guardare il mondo? Noi pensiamo di sì. E vogliamo provarci”.

A chiudere questo incontro sul valore delle differenze c’è stata una straordinaria sorpresa fuori programma: un emozionante momento musicale che ha visto Elena Romagnoli esibirsi alla marimba, accompagnata al pianoforte dalla madre Sara Matteo. La loro esecuzione del secondo movimento di un concerto per marimba e pianoforte, ricca di passaggi di virtuosismo, ha impressionato i presenti, scatenando una lunga ovazione in piedi e la consegna di un bellissimo omaggio floreale.

Il fumetto, autofinanziato da SOS Razzismo Italia, è un’opera piccola nelle dimensioni ma enorme nel messaggio e mira ad arrivare nelle mani di quanti più ragazzi possibile. Attualmente è disponibile nei formati A4 e A5. Chiunque desideri supportare il progetto o acquistare una copia può farne richiesta diretta scrivendo alla mail dell’associazione: sosroma@pec.sosrazzimo.com

E’ l’ora della pace

Il Convegno organizzato dall’Istituto Comprensivo “D’Auria – Nosegno” di Arzano


da “Prospettive”
https://www.redazioneprospettive.it/arzano-un-convegno-da-applausi-su-un-tema-e-lora-della-pace/

La Pace cammina coi giovani. La Pace è sempre giovane, ed è per questo che stamattina, all’appello “È l’ora della Pace!”, lanciato dall’I.C. D’Auria Nosengo di Arzano, più di 500 giovanissimi di scuola secondaria di primo grado dei quattro Istituti comprensivi del territorio hanno risposto affollando gli spalti del PalaRea in via Ferrara.
Si è celebrato un Convegno sui temi della convivenza tra i popoli ormai alla sua terza edizione. Mentre i grandi della Terra si scontrano all’insegna dell’antico assioma “Se vuoi la pace prepara la guerra” scatenando conflitti ovunque nel mondo, i giovani hanno sentito l’urgenza di “ascoltare” i testimoni della pace per sperimentare altre vie per realizzare la Pace. Un anelito che hanno espresso con le loro domande ai vari relatori ed unanime è stata la risposta di costoro: Se vuoi la Pace, prepara la Pace!

Perle che abbiamo registrato degli interventi:
La pace comincia dalle piccole cose e nasce dai semplici gesti quando scelgo di rispettare l’altro (Marco Colurcio, presidente del Consiglio di Istituto della D’Auria Nosengo);
La scuola come scuola di empatia e di pace (prof.ssa Silvana Rinaldi, rappresentante della sezione campana dell’EIP – Scuola Strumento di Pace);
I valori della solidarietà, dell’amicizia e dell’empatia sono la base per costruire la pace (prof.ssa Sabrina Di Lauro, dirigente scolastica dell’IC Ariosto 1).
I giovani migliori degli adulti. A loro il testimone per costruire la pace laddove gli adulti sono riusciti “incapaci”. (prof. Elpidio Del Prete, dirigente scolastico dell’IC De Filippo Vico).
Non sono mancati momenti di interazione tra relatori e studenti: il rappresentante dell’UCEBI, dott. Gerardo Litigio, munito di gessetti bianchi e colorati, ha dimostrato come la pace sia fonte di luce che può risplendere sulle tenebre del male, oggi rappresentato dai conflitti che inquinano il mondo; Agnese Ginocchio, rappresentante del Movimento internazionale per la Pace e la salvaguardia del Creato, ha coinvolto in un momento significativo alcune alunne che avevano realizzato un cartellone che raccoglieva stimolanti riflessioni sull’impegno delle giovani generazioni per la Pace.

C’è stata anche qualche proposta fattiva, concreta: Lanfranco Genito, rappresentante dell’MCE, Movimento di Cooperazione Educativa, ha colpito i ragazzi con l’invito a partecipare a Flotilla dei bambini del mondo: i giovani scrivono lettere ai capi di Stato, all’Onu e ad altri rappresentanti politici con le loro considerazioni e proposte per la pace.
La rappresentante di Emergency, dott.ssa Loredana Mariniello, ha illustrato i progetti di questa associazione nel promuovere una cultura di pace che tenta di rimediare ai disastri che altri hanno provocato in vari Paesi del mondo.

Infine, un ospite di onore, p. Alex Zanotelli, che, non potendo intervenire personalmente, ha voluto essere presente con un videomessaggio puntando la sua breve ma incisiva riflessione sulla sperequazione delle risorse mondiali, per cui ha colpito l’uditorio la sua forte affermazione: Non c’è pace senza giustizia! E in questo la Scuola ha un ruolo fondamentale quella Scuola, però, che affonda le sue radici nella Costituzione italiana, quella che dà diritto di parola anche ai giovani.
Su questo desiderio di Zanotelli, allora, come non ringraziare la dirigente Fiorella Esposito che ha saputo incarnare queste istanze costituzionali di Pace e di Scuola tanto che il Collegio dei docenti della D’Auria Nosengo ha fatto della Pace la mission del PTOF d’Istituto, o tale da proporre una “Una Rete per la Pace” a cui aderiscono gli Istituti Comprensivi Ariosto 1, De Filippo – Vico e K. Wojtyla.
Una grande scuola che guarda lontano partendo dal prossimo quotidiano e il prossimo quotidiano sono gli allievi dell’Istituto, i protagonisti di un futuro mondo di PACE.

Oltre i confini: il coraggio delle donne iraniane tra repressione e libertà

Dedichiamo l’8 marzo alle donne iraniane


L’8 marzo non è soltanto una ricorrenza sul calendario, ma un momento di profonda riflessione politica e umana che quest’anno volge lo sguardo verso l’Iran. In quel territorio, la condizione femminile è segnata da una dicotomia lacerante: da un lato l’oppressione sistematica esercitata dal regime, dall’altro una resistenza civile senza precedenti che ha visto le nuove generazioni porsi in prima linea per il cambiamento.

Nonostante la brutale repressione seguita alle proteste del 2022, scatenate dalla tragica morte di Mahsa Amini, il panorama sociale iraniano è mutato in modo irreversibile. A Teheran e in molte altre città, migliaia di donne hanno compiuto una scelta dirompente nella sua semplicità: hanno smesso di indossare il velo obbligatorio. Questo atto di sfida quotidiana è diventato un fenomeno talmente capillare da superare la capacità di controllo degli apparati di sicurezza. Il governo ha reagito intensificando la sorveglianza e introducendo nuove leggi restrittive nel tentativo di ripristinare il controllo sociale, ma la spinta verso la libertà appare ormai inarrestabile. Figure iconiche come Narges Mohammadi, Premio Nobel per la pace 2023, continuano a guidare la resistenza persino dalle celle di un carcere, ricordando al mondo che la vera rivoluzione nasce dal popolo, poiché il regime attuale non rispecchia più le istanze e l’identità della società civile.

Per onorare questa lotta e approfondire le dinamiche di un movimento che scuote le coscienze globali, la Municipalità 5 di Napoli ha organizzato un incontro di alto valore civile dal titolo “Oltre i confini: diritti, democrazia e coraggio delle donne iraniane”. L’appuntamento è fissato per mercoledì 11 marzo alle ore 10:00 presso la Sala Silvia Ruotolo, in via Morghen 84, al secondo piano.

L’evento si aprirà con i saluti istituzionali di Clementina Cozzolino, Presidente della Municipalità 5, e di Tiziana D’Aniello, Assessora alle Pari Opportunità. La mattinata sarà introdotta e moderata da Ersilia Di Palo, di EIP Italia Scuola Strumento di Pace, che guiderà un dibattito ricco di testimonianze e analisi tecniche.

Tra gli interventi principali, l’attivista Rozita Shoaei, dell’Associazione Culturale Azadi degli Iraniani di Napoli, illustrerà il “Movimento Donna. Vita. Libertà” come espressione massima di democrazia in Iran. A seguire, l’avvocato Natascia Jafary, membro della Commissione Diritti Umani COA Napoli, esaminerà la condizione della donna tra violenza sociale e violazione dei diritti umani, mentre Pierluigi Romanello, della Commissione Pari Opportunità DiGiur della Federico II, offrirà un excursus storico e legale sulle discriminazioni del passato e del presente. L’incontro vedrà anche la partecipazione di Isabella Continisio e Margherita Siniscalchi, rispettivamente Presidenti delle Commissioni Pari Opportunità e Scuola, per ribadire l’importanza dell’educazione e della solidarietà internazionale come strumenti di emancipazione.

Possiamo ancora lottare. Possiamo ancora sperare

Giornata della donna all’UNITRE il 3 marzo 2026


Si è svolta il 3 marzo 2026 la celebrazione della Giornata Internazionale della Donna presso la sede dell’UNITRE di Napoli in via Belvedere al Vomero.

È stata significativa e emozionante perché ha visto la sinergia, l’intervento e la collaborazione di tanti soggetti e associazioni. Fra queste ultime un ruolo di spicco ha avuto la Sezione Campania di EIP Italia Scuola Strumento di Pace, che da decenni lavora sul territorio campano e cittadino in particolare, per promuovere, nelle scuole soprattutto, l’educazione alla pace e ai diritti umani.  In tempi attuali, quanto mai difficili e bui, per tutto ciò che accade intorno a noi e oltreoceano, nella deriva reazionaria che sta colpendo buona parte del mondo con guerre continue quanto assurde, parlare ancora di pace sembra un’utopia. Noi, che ci riconosciamo nei principi di Educazione civica di EIP, la prendiamo come sfida, come impegno ostinato e costante perché crediamo ancora nella possibilità di un mondo migliore e nuovo. Ecco, l’evento di ieri ha rappresentato una dimostrazione di tutto questo.

La presenza della delegata regionale, prof.ssa Paola Carretta, della delegata per la città metropolitana, prof.ssa Elvira D’Angelo e della poetessa e scrittrice prof.ssa  Elena Opromolla è stata essenziale poiché ha richiamato l’attenzione sui temi fondamentali della pace. La prof.ssa Silvana Rinaldi ha  coordinato attivamente l’organizzazione della mattinata.

La grande novità è stata il collegamento interessante tra argomenti riguardanti la Donna, l’educazione all’affettività e la loro trattazione anche in  inglese, che ha reso l’idea della possibilità di un impegno globale, grazie all’uso della lingua inglese. Non da meno è stata la partecipazione dei ragazzi del Liceo “Mazzini” di Napoli che da anni partecipa ai nostri concorsi EIP e alle nostre attività. La docente, prof.ssa Rossella Di Maio, ha guidato gli alunni della quinta M del Liceo delle Scienze Umane in una performance sull’importanza del linguaggio di genere per prevenire e risolvere i conflitti. Proprio questo tema è stato affrontato più volte durante la manifestazione, sia con le poesie di Opromolla sia con interventi di esperti di pedagogia, e in generale è stata sottolineata più volte l’importanza di collegare l’educazione affettiva ai temi della pace contro la violenza. “È fondamentale che ognuno parta da sé e che impari a conoscere sé stesso e le proprie emozioni. Pace non è assenza di conflitto ma riconoscimento di questo e corretta gestione delle relazioni, con sé stessi e con l’altro. L’educazione ai sentimenti dunque diventa base fondamentale da cui partire per educare contro la violenza e per una pace autentica”. Questo il tema di tanti interventi.

Crediamo fermamente che la conoscenza e la gestione dei propri sentimenti assuma il ruolo di timone delle emozioni attraverso cui sviluppare una simpatia e poi un’empatia verso l’altro. Infatti, solo se riconosco l’altro come persona da rispettare e solo se mi sento riconosciuto come persona a mia volta, posso ancora credere nella pace e lavorare per la pace

La giornata, iniziata in modo gioioso con il canto “Sebben che siamo donne” con l’ingresso ballato della psicopedagogista Marina Salvia, che indossava per l’occasione un grande cappello da mondina, ha inteso portare alla riflessione su questi temi in modo agile e profondo. 

Dopo i saluti di accoglienza e di benvenuto della Presidente Mariarosaria Figliola, e un breve video dell’attore Patrizio Rispo sull’importanza del progetto “Iceberg” che da più di un decennio l’UNITRE porta avanti contro la violenza di genere, Paola Carretta ed io abbiamo portato i nostri contributi su “DONNE E DIRITTI”  con  l’excursus della conquista dei diritti delle donne negli ultimi due secoli e  sulla STORIA DELL’OTTO MARZO a partire dalla Rivoluzione Russa con figure centrali come Zetkin, Kollontaj e Luxemburg. È  stato essenziale in questo momento storico il parallelo con la situazione in Iran dove le donne sono tuttora vittime di oppressione e violenza e il racconto su Masha Amini, vittima innocente della polizia iraniana per non aver indossato correttamente il velo, situazione tragica che la nostra poetessa Opromolla ha ricordato con la poesia “Ci voleva lei”.

A seguire, la dott.ssa Grazia Rutoli, ha parlato dei dati sui “femminicidi” negli ultimi anni collegandosi con le nuove normative. Suggestiva e commovente la seconda poesia di Opromolla dedicata alla vittima di femminicidio Giulia Tramontano, dal titolo “Io non commento”.

Poi  la coinvolgente performance dei ragazzi. Infine l’esposizione del sito in inglese, frutto del lavoro ventennale di Elvira D’Angelo, che ha inteso realizzare con il sito “English for Peace” una repository di buone pratiche realizzate negli anni di insegnamento con il metodo CLIL.

 La giornata si è conclusa con una scena tratta dal libro della scrittrice Francesca Villani “Avanzi di giustizia” sull’omertà e omissioni delle stesse donne durante i processi per violenza, recitata dalla stessa autrice con la dott.ssa Salvia, pedagogista e docente UNITRE. 

Partecipazione e attenzione da parte di un pubblico molto vario che ha visto anche qualche intervento e osservazione sulla giornata e sugli importanti argomenti trattati. Un sentito grazie alla presidente dell’Associazione Mariarosaria Figliola e al direttore didattico Antonio Cafiero, che hanno diretto l’intera mattinata.

Silvana Rinaldi
docente UNITRE
membro di EIP Campania