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Educare alla pace: ora più che mai

Contributo alle iniziative degli insegnanti e dei dirigenti che guardano al mondo con i propri studenti


Le parole pressanti e accorate di Edith Bruck, nel corso della manifestazione di giovedì 17 febbraio, hanno sottolineato la responsabilità di tutti i cittadini per “fare qualcosa per la pace, perché tutti siamo responsabili”.

Intervista tratta dal portale http://www.vaticannews.va

Ogni giorno noi (e i nostri studenti) sentiamo parlare di “Venti di guerra alle porte dell’Europa” e non possiamo tacere. O meglio, non possiamo rinunciare al ruolo di educatori e di costruttori dei diritti umani attraverso l’istruzione.

Il contesto naturale di questa azione è l’Insegnamento scolastico di Educazione civica, anche se curiosamente , sia detto senza alcuna polemica, il termine “pace” non compare mai né nella Legge 92/2019 né nelle Linee guida.

In realtà sia la Costituzione, all’articolo 11, che l’Agenda 2030, con l’Obiettivo 16, sono chiare nel porre al centro della formazione alla cittadinanza, la promozione della pace.

Un tema rilevante per la nostra Associazione, che fa dei Principi Universali di Educazione Civica il punto di riferimento, come ben espresso nel tema del Concorso Nazionale per i 50 anni dalla fondazione. Perché, riprendendo le parole della presidente Anna Paola Tantucci “nella prospettiva della pace positiva, non c’è una pace da difendere, ma da costruire insieme. L’educazione alla pace presuppone una programmazione curricolare interdisciplinare e trasversale che coniughi gli obiettivi didattici con una attenzione costante a quelli educativi e formativi”.


Tra gli strumenti che suggeriamo per l’utilizzo didattico, di seguito alcune proposte:

Manuali Compass e Compasito editi dal Consiglio d’Europa per la promozione dei diritti umani.


Favole di pace di Mario Lodi, nel centenario dalla nascita. 14 storie che insegnano a ripudiare la guerra e i conflitti e a privilegiare la pace, l’amicizia e la fantasia, immaginando modalità diverse per la costruzione di un mondo non violento.


La pace in marcia, documentario di Giovanni Grasso che ricostruisce le origini della Marcia Perugia-Assisi di cui fu protagonista Aldo Capitini, uno dei fondatori della sezione italiana di EIP Italia.


La pace oltre la guerra, una guida per insegnanti pubblicata da Save the chlidren.


Approfondimento di alcuni studente del Liceo Labriola di Ostia sul rapporto tra l’applicazione dell’articolo 11 della Costituzione e l’appartenenza all’Unione europea, come segnalato anche dall’Ufficio in Italia del Parlamento europeo. Tale approfondimento è ospitato nel sito della Tavola periodica della Costituzione.


Se desiderate, potete inviare segnalazioni di buone pratiche a: eipformazione.1972@gmail.com

Iniziative per il Giorno del ricordo 2022

Con la Legge 92/2004, lo Stato italiano ha riconosciuto il 10 febbraio come Giorno del ricordo, “al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Di seguito, potete trovare i riferimenti e le iniziative diffuse dal Ministero dell’Istruzione, tra cui la Cerimonia di premiazione del Concorso nazionale, che si terrà a Palazzo Madama nel pomeriggio di giovedì 10 febbraio.

EIP Italia parteciperà, con un intervento della presidente Anna Paola Tantucci, all’incontro organizzato per le classi quinte dall’IIS Via dei Papareschi di Roma per il giorno martedì 15 febbraio con Franca Dapas, esule dal 1947, per tanti anni insegnante di Lettere nella scuola media e di Latino nelle scuole superiori. Dopo essere stata membro dell’esecutivo dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Padova, continua ora il suo impegno, soprattutto nelle scuole, per far conoscere la tragedia giuliano-dalmata e il dramma dell’esodo.

Per EIP Italia si tratta del primo di una serie di incontri con le scuole di tutta Italia sui temi caratterizzanti l’educazione ai diritti umani e alla pace, con i quali intendiamo caratterizzare la celebrazione del cinquantesimo anniversario dalla fondazione.

I dati ISTAT sull’inclusione a scuola

La dimensione inclusiva è “costituzionalmente” parte dell’azione didattica.

A fronte di una crescita continua degli studenti con disabilità, che rappresentano oggi il 3,6% degli studenti frequentanti, aumenta ulteriormente il numero dei docenti di sostegno, mantenendo purtroppo una significativa quota di “assenza di specializzazione”.

I dati segnalano una buona azione organizzativa della scuola, che ha saputo intervenire per il coinvolgimento nelle attività di didattica a distanza, anche attraverso le dotazioni informatiche e con la partecipazione in presenza degli studenti con Bisogni educativi speciali.

L’indicazione della scarsa diffusione dei modelli inclusivi tra i docenti, basata apparentemente sulla frequenza di specifiche attività di formazione, avrebbe potuto essere almeno parzialmente compensata con l’azione sistematica di formazione proposta dalla Normativa, ma rischia di restare prigioniera delle dinamiche legate alla discussione sulla obbligatorietà (è obbligatoria? è un invito? è parte della formazione strutturale?) ovvero di una impostazione generalizzata in percorsi “di massa” che possono lasciare uno spazio relativo ad interventi di tipo realmente innovativo.

Francesco Rovida

6 gennaio 2022 – Dichiarazione del Presidente Obama nell’anniversario dell’assalto al Campidoglio

Un anno fa un violento attacco al nostro Campidoglio ha dimostrato quanto sia fragile la democrazia in America. E anche se le finestre rotte sono state riparate e molti degli assalitori sono stati assicurati alla giustizia, la verità è che oggi la nostra democrazia è più in pericolo di quanto non lo fosse un anno fa.
Benché inizialmente molti repubblicani disapprovassero le ragioni delle proteste che il 6 gennaio hanno alimentato le fiamme della violenza, adesso una gran parte degli elettori e dei rappresentanti repubblicani eletti, arrivano a ritenerle plausibili.

Le leggi dei singoli Stati della Confederazione non solo hanno reso più difficile votare, ma alcune hanno cercato di modificare procedure di votazione e anche il modo con cui vengono controllati i risultati.
Ed i rimanenti eletti e leader repubblicani che coraggiosamente hanno mantenuto le loro posizioni e respinto questi tentativi anti democratici sono stati ostracizzati, contestati e espulsi dal partito.
Storicamente, gli americani sono stati difensori della democrazia e della libertà in tutto il mondo, specialmente quando queste sono sotto attacco. Ma non possiamo svolgere questo ruolo quando figure di spicco in uno dei nostri due maggiori partiti politici stanno attivamente minando la democrazia in patria. Non possiamo essere d’esempio quando proprio i nostri leader sono pronti a fabbricare menzogne e a insinuare il dubbio su risultati di elezioni libere e corrette.
Il nostro sistema di governo non è mai stato automatico.

Se vogliamo che i nostri figli crescano in una vera democrazia, non solo in senso elettorale, ma una democrazia in cui ogni voce e ogni voto contano, dobbiamo nutrirla e proteggerla. Oggi, questa responsabilità appartiene a noi tutti.

E in questo anniversario nulla è più importante.

(traduzione di Anna Paola Tantucci)

One year ago, a violent attack on our Capitol made it clear just how fragile the American experiment in democracy really is. And while the broken windows have been repaired and many of the rioters have been brought to justice, the truth is that our democracy is at greater risk today than it was back then.

Although initially rejected by many Republicans, the claims that fanned the flames of violence on January 6th have since been embraced by a sizeable portion of voters and elected officials – many of whom know better. State legislatures across the country have not only made it harder to vote, but some have tried to assert power over core election processes including the ability to certify election results. And those remaining Republican officials and thought leaders who have courageously stood their ground and rejected such anti-democratic efforts have been ostracized, primaried, and driven from the party.

Historically, Americans have been defenders of democracy and freedom around the world – especially when it’s under attack. But we can’t serve that role when leading figures in one of our two major political parties are actively undermining democracy at home. We can’t set an example when our own leaders are willing to fabricate lies and cast doubt on the results of free and fair elections.

Our system of government has never been automatic. If we want our children to grow up in a true democracy – not just one with elections, but one where every voice matters and every vote counts – we need to nurture and protect it.

Today, that responsibility falls to all of us. And on this anniversary, nothing is more important.

(testo originale)

Offerta di formazione EIP Italia per l’anno scolastico 2021-2022

Tutte le attività formative hanno format metodologici innovativi con un taglio pratico-operativo, volto a fornire strumenti di riflessione e di azione, per affrontare con consapevolezza, le sfide professionali più urgenti e sentite.

I seguenti corsi attivabili potranno essere adattati e ridefiniti tramite accordi diretti, sulla base degli specifici bisogni formativi e organizzativi :

“CIVIS SUM” – ATTIVITÀ DI FORMAZIONE PER I COORDINATORI DI ISTITUTO E I REFERENTI DI CLASSE PER L’EDUCAZIONE CIVICA

(12 ore complessive di video lezioni, articolate in 5 moduli e corredate da materiali e piste di lavoro)

Attività formativa e di supporto delle istituzioni scolastiche, per programmare e svolgere l’insegnamento di Educazione civica, (introdotto dall’a.s 2020-21 dalla Legge 92/2019), con maggiore consapevolezza e competenza.

Si affronteranno con approccio pratico-operativo, “gli obiettivi, i contenuti, i metodi, le pratiche didattiche, l’organizzazione dell’educazione civica declinata nelle macroaree (Costituzione, Sostenibilità, Cittadinanza digitale), da inserire trasversalmente nelle discipline previste nello specifico corso di studi.”

TEORIA E PRASSI PER LA GOVERNANCE DELLA SCUOLA DEL FUTURO

Corso di formazione per il concorso per dirigente scolastico con modalità di preparazione già dimostratesi efficaci. Si intende affrontare con taglio concreto ed operativo le tematiche concorsuali così da abilitare e ottimizzare i tempi dello studio autonomo affinché sia di qualità e funzionale al risultato .

La formula formativa è quella della “comunità di pratiche” con taglio marcatamente operativo, concreto e immediatamente finalizzato alla preparazione di ciascuna fase concorsuale.

Il Corso si struttura in webinar formativi registrati e giornate in presenza o webinar in diretta (per complessive 25 ore) coordinate dai dirigenti scolastici ed formatori esperti dell’Ufficio, che – basandosi su un approccio metodologico e didattico collaudato ed efficace – guideranno i partecipanti ad affrontare con sicurezza e competenza la prova concorsuale, acquisendo terminologia e sguardo prospettico del Dirigente scolastico.

Nell’ambito delle attività formative verranno affrontate tutte le aree del bando, presentate attraverso casi concreti, situati e stimolanti al fine di trasformare la conoscenza teorica in competenza operativa e capacità di rispondere efficacemente ai quesiti che saranno predisposti dalle commissioni.

BUILD TEAM: POTENZIARE LE SOFT SKILLS DELLO STAFF DEL DIRIGENTE PER IL MIGLIORAMENTO ORGANIZZATIVO

(25 ore complessive tra lezioni e attività autonome, in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza)

Sviluppare le competenze (skills) emozionali e relazionali di ciascuno, nell’innalzare il benessere organizzativo, ha una ricaduta positiva nella gestione delle relazioni interpersonali. Ciò è ancor più importante nei team che condividono funzioni “nodali” della scuola (staff del dirigente, coordinatori, funzioni strumentali, referenti di progetto, coordinatori di dipartimento, animatori digitali e team digitale). Un percorso pratico-operativo per acquisire strumenti relazionali, comunicativi e strategici, immediatamente spendibili nella governance quotidiana di una istituzione scolastica.

IL MANIFESTO DELLE SCUOLE DADA (DIDATTICHE PER AMBIENTI DI APPRENDIMENTO): RAGIONE E SENTIMENTO DELL’INNOVAZIONE DIDATTICA

15 ore complessive tra incontri (10 ore) e attività autonome, in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza

Il rinnovamento dei processi di insegnamento-apprendimento passa per modalità innovative di progettazione didattica, con cui strutturare percorsi e ambienti di apprendimento.

In questa direzione è stato ideato e sviluppato, il Modello didattico-organizzativo D.A.D.A. ( Didattiche per Ambienti Di Apprendimento): gli istituti funzionano per “aula–ambiente di apprendimento”, assegnata a uno o due docenti della medesima disciplina e la rotazione dei gruppi classe nel cambio di insegnamento.

Tale facies esteriore è in realtà sostenuta da un articolato costrutto pedagogico-didattico che è illustrato nei principi descritti nel “Manifesto delle scuole DADA” (Cfr. sito http://www.scuoledada.it) quali : “l’ineludibile coinvolgimento corale della comunità”, la scuola come ”incubatore di innovazioni”, “la fiducia come infingimento pedagogico”, l’ “edificio apprenditivo”, l’ ”Io…siamo”, la “serendipity organizzativa”. Il Manifesto descrive pertanto i contorni concettuali di qualsiasi innovazione didattica, pur caratterizzando il Modello DADA in modo specifico rispetto ad altre Avanguardie Educative (raccolte nel manifesto AE dell’INDIRE). Il corso nel mirare alla comprensione della ratio pedagogico- didattica dell’innovazione, illustra i 5 Postulati e le 5 caratteristiche del “Manifesto delle scuole DADA”.

Si favorisce altresì la comprensione e l’analisi della praticabilità del Modello all’interno degli specifici differenti contesti scolastici.

PATTO DI CORRESPONSABILITA’ E STRUMENTI PER UNA RINNOVATA ALLEANZA SCUOLA FAMIGLIA

“Per educare un bambino serve un intero villaggio”

(25 ore complessive tra lezioni e attività autonome, in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza)

La professionalità docente è il segreto per costruire alleanze educative funzionali ai processi di crescita e formazione e per rinsaldare la comunità educante. Facendo centro su questa consapevolezza si proporranno riflessioni e strumenti operativi per affrontare in modi sempre più efficaci la relazione con studenti, insegnanti, genitori, anche attraverso study cases. Dai Decreti delegati alla fiducia educativa quali strumenti per un percorso educativo condiviso.

DIDATTICA DIGITALE E NUOVI AMBIENTI DI APPRENDIMENTO

(25 ore complessive tra lezioni e attività autonome, in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza)

La sfida della didattica innovativa si gioca nella capacità di passare da un modello trasmissivo centrato sull’insegnamento ad uno centrato sullo studente, con approcci laboratoriali, collaborativi, co-costruiti. Il rinnovamento dei processi di insegnamento-apprendimento passa per modalità “digitali” di progettazione didattica con cui strutturare percorsi e ambienti di apprendimento. Dalla digital competence si deve passare al digital thinking: flessibilità, adattività, capacità di risoluzione di problemi in modo critico e creativo. Il corso illustrerà le più significative metodologie didattiche innovative legate, direttamente o indirettamente al digitale.

LA “DIDATTICA ABILITANTE” PER LA SCUOLA DEL FUTURO.

(15 ore complessive tra lezioni e attività autonome, in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza)

La massima cui si ispira la “didattica abilitante” è:  “il mio spazio didattico è il mondo… il mio tempo didattico è l’oggetto di studio”. Il costrutto concettuale e operativo di “didattica abilitante”,  cambia il modo di concepire e realizzare i percorsi di insegnamento- apprendimento, ristrutturando il ruolo dell’insegnante, sia nella fase di progettazione dell’attività didattica che nella sua traduzione pratica in ambienti di apprendimento. I postulati da cui si parte sono tre: 1. un modo estensivo e “laterale” di concepire il “digitale”; 2. utilizzare consapevolmente gli ingaggi emotivi nei processi cognitivi e la fiducia come “infingimento pedagogico”; 3. perseguire con intenzionalità progettuale il conseguimento delle competenze fondamentali per il futuro dei nostri alunni-cittadini.

EIP Italia propone un corso teorico e operativo con l’ ideatore del concetto di “didattica abilitante”, costituito da 4 incontri di 2 ore ciascuno,  inframmezzati da compiti operativi e momenti di riflessione, autonomamente realizzati dai docenti nelle loro classi. Durante gli incontri, oltre ai presupposti teorici verranno forniti, secondo i modella della ricerca-formazione suggerimenti e i riscontri del lavoro autonomo dei docenti, per valutare l’ efficacia formativa della metodologia utilizzata (L’ unità formativa sarà di complessive 15 ore).

ANIMAZIONE E DIDATTICA LUDICA

in collaborazione con il TEATRO VERDE di Roma

La struttura organizzativa prevede sempre una parte teorica e una pratico-operativa laboratoriale, durante la quale saranno effettuati lavori di gruppo, simulazioni, giochi di ruolo, test, etc…

Si parlerà di : animazione e training teatrale; giochi relazionali e formazione del gruppo. Spunti teorici e pratici per animazione alla lettura attraverso la didattica ludica e laboratoriale con particolare attenzione alle didattiche inclusive per la disabilità o DSA. Il linguaggio del corpo, la prossemica, il movimento e la mimica nelle relazioni spaziali. Le letture ad alta voce e animate. La drammaturgia e le tecniche di costruzione di un copione a partire da improvvisazioni, libri, favole, giochi. Linguaggi alternativi e fantastici: il grammelot, il teatro di figura, il teatro di animazione. L’unità formativa è strutturata su un totale di 25 ore.