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Alfiero Nena, lo scultore amato da tre pontefici

Una monografia e una giornata di studi all’Università LUMSA di Roma il 25 maggio alle 9,30


Alfiero Nena è stato un artista molto legato, per committenze e lavori, a tre pontefici, Papa Paolo VI, Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI.
Una monografia, curata dal critico d’arte Luca Nannipieri, con prefazione del Cardinal Angelo Comastri, Vicario Generale Emerito di Sua Santità per la Città del Vaticano, e del Vescovo Assessore del Santo Padre per la Vita Consacrata Daniele Libanori, pubblicata da Campisano editore, e una giornata di studi all’Aula Magna dell’Università LUMSA di Roma (Borgo S. Angelo 13 – 00193 ) il 25 maggio, organizzate e promosse dal Centro Fidia – Museo Alfiero Nena e dagli eredi, intendono dare nuova luce a questo artista, che è nato a Treviso nel 1933 ed è morto a Roma nel 2020.

La giornata studi avrà i saluti e gli interventi del Cardinale e Arcivescovo emerito di Palermo Salvatore De Giorgi, del presidente del IV Municipio del Comune di Roma Massimiliano Umberti, della prof. Anna Paola Tantucci presidente dell’EIP Italia (Scuola Strumento di Pace) e la prolusione dell’autore Luca Nannipieri.

La città di Roma ospita ed espone opere di Nena, in sede permanente, in vari luoghi iconici per la cristianità, come nella chiesa di Santa Maria del Popolo, nel Museo Tesoro di San Pietro, oltre che in disparati spazi pubblici e nella sede del Museo Nena, dove si trova il corpus più nutrito di lavori dell’Artista. Sue sculture sono conservate ai Musei Civici di Treviso.

“Alfiero Nena è un vero teologo attraverso l’arte” scrive nella prefazione il Cardinal Angelo Comastri.

Scrive Luca Nannipieri nella monografia, soffermandosi su una specifica opera di Nena: “La collocazione della grande statua della Vergine Maria sul promontorio di Capri, prima benedetta in piazza San Pietro da Papa Giovanni Paolo II, poi trasportata con un elicottero della Marina Militare americana, avvenuta nel 1979, fu un evento potremmo dire sociale. Vi fu un’ampia partecipazione pubblica, sia a Roma, in Vaticano, sia nell’isola: si può dire che possa essere stata una delle ultime manifestazioni di arte sacra condivisa dalla popolazione e dai massimi rappresentanti della Chiesa”.
Scrive la sorella dell’artista Francesca Nena, ricordando quel giorno, in cui era insieme a tanti cittadini di Capri venuti per l’occasione: “Essere in piazza San Pietro con la “loro” Madonna che veniva benedetta dal pontefice era un’emozione. Tutti assieme presso il piedistallo con la statua, a fianco al palco papale, senza diaframmi, senza distinzione. Per loro gente di mare quella statua rappresentava il baluardo, la perenne difesa nelle avversità, l’affido incondizionato nelle mani della Vergine. Lo stesso papa, allora giovane e forte, era sceso tra la folla ad impartire la benedizione e si intratteneva con loro. Capri quel giorno divenne centro del mondo, quasi una rivincita di popolo, quello ordinario, normale, devoto, contro il jet set mondano che si dà appuntamento nell’isola”.

Luigi Matteo, che da tempo cura l’archivio dell’artista, scrive: “La ricerca di Dio per Nena va di pari passo con l’essenza stessa della sua arte (che corre verso la verità), un’arte cruda, scarnita, senza orpelli, un’arte-verità diremmo oggi. Alfiero è senza indugi; corre dritto dove deve arrivare. Nella sua arte deve esprimere subito, in fretta, quel che deve comunicare. E usa sempre il mezzo più veloce. Plastilina e terracotta vanno bene. Poi invece quando lavora il ferro è come pervaso da un sacro furore. Lavora con il più difficile dei materiali per l’arte e con il più difficile dei suoi pensieri, Dio. Nell’animo sente fortemente la sua attrazione verso di Lui e sente urgente il bisogno di rappresentarlo. Deve dare un volto all’ineffabile”.

“Il laboratorio di Alfiero era una vera e propria fucina, dove tutte le opere artistiche venivano realizzate dall’inizio alla fine. Le sue creazioni in creta sarebbero diventate terracotta o bronzi e tutti i passaggi necessari – dalla forma in negativo, realizzata in gesso a tasselli, per ottenere il modello in cera, fino alla fusione in bronzo – erano gestiti in prima persona dall’artista, che si avvaleva dell’aiuto di artigiani. Anch’io lo aiutavo parecchio” scrive Giorgio Nena ricordando il cantiere dove nascevano le opere di Nena.

Afferma il Vescovo Libanori: “È un onore per Roma e per la Città del Vaticano avere presenti, in alcuni luoghi simbolici per la cristianità, le opere di Alfiero Nena, un artista che ha saputo rinnovare la lunga tradizione dell’arte sacra con uno stile personale che lo ha contraddistinto e, al tempo stesso, lo ha inserito nell’alveo degli scultori cristiani dell’ultimo secolo. Il volume pubblicato, documentando anche la riconoscenza e la collaborazione che Alfiero Nena ha avuto con tre pontefici – Papa Paolo VI, Papa Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI – e dando voce ai suoi familiari e a coloro che lo hanno aiutato lungo la sua vita, documenta un’umanità profondamente intrisa di valori cristiani”.

Il volume, promosso dal Museo Nena, da Scuola Strumento di Pace – EIP Italia, con il supporto della Banca Credito Cooperativo di Roma, ospita anche gli interventi di Luigi Matteo che cura l’Archivio Nena, dei fratelli dell’artista, Francesca e Giorgio, e di Anna Paola Tantucci, presidente EIP Italia.

Sono state molte le occasioni di confronto che Nena ha avuto con i tre diversi pontefici, che lo hanno portato a collocare alcune sue opere in luoghi emblematici. Tra tutti, si ricorda la grande scultura Cristo Lux Mundi, in Santa Maria del Popolo. Scrive ancora Nannipieri: “A pochi passi dai dipinti di Caravaggio, del Pinturicchio, del Carracci, di Del Piombo, dalla Cappella Chigi, in mezzo a questo fulcro così significativo dell’arte italiana che è la chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma, è stata sistemata nel 1990 l’opera di Nena, Cristo Lux Mundi, una grande scultura in bronzo, ferro e travertino, in cui l’artista converte i simboli dell’immagine sacra, connubiando in una sola rappresentazione il momento della crocifissione e il momento della conseguente resurrezione: il legno della Croce scompare e diventa raggiera, ma i raggi di sole, della Resurrezione, non vengono dal cielo, ma dal basso, dal rocciame, irradiandosi verso l’alto. Nena rappresenta Cristo sia come testimone di vita mortale, sia come anelito alla vita immortale. Un Gesù carico della sua pena, ma con le mani e le braccia non vinte dal dolore, anzi alzate”.

La giornata di studi, ospitata all’Aula Magna della LUMSA di Roma, organizzata dal Centro Fidia-Museo Nena, parte alle 9.30 della mattina ed è ad ingresso gratuito.

Collana SCHOLA

Dalla collaborazione tra EIP Italia e la casa editrice Ulrico Hoepli, una nuova iniziativa editoriale


La collana SCHOLA – educazione, formazione, innovazione, nata dalla collaborazione tra Hoepli e l’Ufficio Studi EIP Italia Scuola strumento di pace, (Ente accreditato per la formazione del personale della scuola ex Direttiva 170/2016), si ispira alla massima di Comenius (SCHOLA Sapienter Cogitare – Honeste Operari – Loqui Argute), con riferimento ad un modello di istruzione, da lui intesa come educazione, in cui la dimensione della competenza si realizza come sintesi di pensiero, azione e relazione.

I volumi della Collana, pensati come agili manuali di consultazione, formazione e approfondimento, sono destinati in primo luogo a docenti e dirigenti scolastici e intendono proporre contributi al dibattito culturale e pedagogico-didattico attuale, rivolgendosi quindi a tutti coloro che ruotano intorno al mondo scolastico.

I temi affrontati nelle varie pubblicazioni fanno riferimento ad ampio raggio alle tematiche fondanti l’attività scolastica (educazione), con uno sguardo privilegiato alla crescita professionale, individuale e collegiale, dei suoi attori (formazione). La collana accompagna i processi di miglioramento continuo sul piano organizzativo, didattico, procedurale e personale (innovazione), con una prospettiva caratterizzata in senso umanistico, volta al merito delle questioni e al servizio delle persone che vivono quotidianamente nella scuola (docenti, dirigenti, studenti, famiglie, amministratori, funzionari, ecc….).


Francesco Rovida
Inclusione e corresponsabilità educativa.
Percorsi di formazione operativi
tra nodi complessi e valori condivisi

Lo spirito che anima la normativa attuale per l’inclusione affida alla comunità scolastica l’impegno di rispondere ai diversi bisogni educativi e di definire la propria identità culturale, educativa, progettuale e curricolare, in osmosi con il territorio di appartenenza, con l’obiettivo di promuovere l’istruzione di qualità disegnata dall’Agenda 2030.
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Ottavio Fattorini
Dirigenza umanistica.
Ragione e sentimento per la governance strategica delle istituzioni scolastiche

Il volume, coordinato da Ottavio Fattorini, ideatore del costrutto e animatore del think tank “Dirigenti insieme, per una dirigenza umanistica”, si rivolge a tutti gli operatori della comunità educante scolastica. Presenta il modello della dirigenza umanistica, a partire dall’analisi dei cinque principi del suo Manifesto,
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Bonaventura di Bello
Intelligenza Artificiale per la scuola.
Un approccio umanistico
all’uso didattico dell’IA generativa

Il testo propone una visione concreta e positiva del presente e del futuro dell’IA nell’istruzione, dove la tecnologia assiste gli insegnanti anziché sostituirli, e costituisce una guida pratica per l’utilizzo corretto e ponderato degli strumenti di IA come ausilio alla didattica, alla valutazione e all’apprendimento adattativo.
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Latino, lingua logicamente viva

Appuntamento il 14 maggio a Campobasso per la cerimonia di premiazione del Certamen “Amice, latine discere”


Si terrà il prossimo martedì 14 maggio dalle ore 16.00, nell’ambito del ciclo “Seminarinsieme”, l’incontro sul tema “Latino, lingua logicamente viva”, promosso dall’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso con il contributo di EIP Italia.

Il pomeriggio di studio si inserisce nel progetto di valorizzazione dell’insegnamento della lingua latina che l’Istituto propone in dimensione curricolare curricolare a partire dal primo anno della Scuola Secondaria di I grado.

Il Collegio dei Docenti ha ritenuto opportuna la scelta riconoscendo che dal punto di vista metodologico il latino non è solo una lingua antica ma favorisce l’esercizio della logica e del pensiero favorendo:
l’ordine: nella struttura ordinata della frase latina anche la posizione di un vocabolo può aiutare la traduzione;
la costanza: un costante studio della grammatica latina permette l’acquisizione della capacità di discernimento di desinenze, declinazioni ecc.;
la logica: la ricostruzione della relazione tra una parola e un’altra, la distinzione di un verbo da un sostantivo o la “caccia” al soggetto possono considerarsi una vera palestra logico-mentale.

La lingua italiana affonda le radici nel latino e lo studio di questa lingua classica, è uno dei modi migliori per difenderla e per potenziare le abilità di scrittura e di lettura degli studenti.

Nell’ambito dell’incontro sarà effettuata anche la premiazione della dodicesima edizione del Certamen “Amice, latine discere” rivolto agli studenti delle classi terze della secondaria di I grado.

La prova del Certamen avrà luogo il 3 maggio 2024, a partire dalle ore 15.00 alle ore 18.00, presso i locali della Scuola organizzatrice, nella sede centrale di Via Alfieri, 80.
La prova consiste nella traduzione in lingua italiana di un testo narrativo latino, seguita da domande
di analisi morfo-sintattica, con riferimento ad uno specifico programma riportato nel Bando.


Premiati studenti meritevoli e cultuori della lingua latina: si chiude la dodicesima edizione del Certamen “Vittorio Tantucci”


Lo scorso sabato 20 aprile si è svolta con solennità nell’Aula Magna “Santa Caterina da Siena” dell’Università LUMSA la Cerimonia di premiazione della XII edizione del Certamen latinum “Vittorio Tantucci”

Il Certamen, destinato agli studenti delle classi della secondaria di II grado che studiano lingua e lettera latina e a studiosi e cultori, è dedicato alla figura di Vittorio Tantucci che, grazie alla sua innovativa opera didattica, ha accompagnato e tuttora accompagna generazioni di italiani all’apprendimento del latino.

Inoltre, la Giuria presieduta dal rettore di LUMSA Francesco Bonini ha assegnato il Premio “Vittorio Tantucci” per la diffusione della cultura classica 2024 a Eva Cantarella, per gli alti meriti acquisiti  nell’attività di studio e ricerca come Professoressa ordinaria di Diritto Greco e Romano all’Università degli studi di Milano. Il premio sarà ritirato dalla prof.ssa Cantarella nel prossimo autunno in occasione di una manifestazione culturale presso l’ateneo.

Il Convegno di studi è stato aperto da un sentito ricordo per Lina Lo Giudice Sergi, presidente dell’Accademia Italiana di Poesia e vera animatrice del Certamen, recentemente scomparsa.

Gli interventi del poeta Elio Pecora e dei professori Piergiorgio Parroni, Antonio Marchetta e Arduino Maiuri hanno offerto a premiati e partecipanti l’occasione di un approfondimento di valore assoluto.

Premio a docenti e studiosi di lingua latina

a Francesco Grotto per il carme “Lampyrides”, in cui la scomparsa delle lucciole diventa il simbolo di un oscuramento dei fondamentali valori esistenziali

Sono assegnate anche le seguenti Menzioni d’onore:
a Mauro Pisini per il carme ”Inquieti animi excercitia”
a Marco Sbardella per il carme “Hominis precarii confessiones”

Premio a studenti delle scuole secondarie di II grado con insegnamento della lingua latina

sezione triennio

Primo Premio Nazionale a Andrea Franco, Luca Gragnoli, Giulia Cundari, classe 4E Liceo Classico Goffredo Mameli (IIS Tommaso Salvini) di Roma (DS Maria Urso – referente Prof. Roberta Caradonna) per il lavoro multimediale “Est modus in labore”

Secondo Premio Nazionale a Valeria Villani, classe 3C Liceo Classico Adolfo Pansini di Napoli (DS Daniela Paparella – referente Prof. Maria Rosaria D’Antonio) per il saggio “Labor et amor”

Terzo Premio Nazionale ex aequo a Davide Mario Bonacina, classe 5F Liceo Classico Paolo Sarpi di Bergamo (DS Claudio Ghilardi – referente Prof. Mauro Messi) per il saggio “Robiginis flos”

Terzo Premio Nazionale ex aequo a Giorgia Tramacere, classe 5E Liceo Classico Giuseppe Palmieri di Lecce (DS Lorenza Di Cuonzo – referente Prof. Daniela Nuzzo) per il carme “Floris elogium “

sezione biennio

Primo Premio Nazionale a Giulia Minardi, classe 2B Liceo classico Archita di Taranto (DS Francesco Urso – referente Prof. Tania Rago) per il carme “Non finem transeo“

Secondo Premio Nazionale a Giulia Braglia, Sofia La Barbera, Mirko Maiorino, Sebastian Marazzi, Ludovica Ruozi, classe 2F Liceo Scientifico Piero Gobetti di Scandiano (RE) (DS Anna Maria Corradini – referente Prof. Annamaria Montanari) per il saggio “Ex verbo respondeo”

Menzione d’Onore Speciale a 

Paolo Cupelli, classe 5B Liceo classico Cornelio Tacito di Roma per il saggio “Labor omnia vicit”

Giulio Rolli, classe 3P Liceo Classico Lucio Anneo Seneca di Roma per il carme “Susurrus pacis” (referente Prof. Paola Malvenuto e Prof. Gisella Bellantone)

Giovanni Ghisleri, classe 5E Liceo Classico Arnaldo di Brescia per il carme “Promethei epistula ad mortalem” (referente Prof. Claudia Gafforini)

Pietro Biello, classe 5B Liceo Classico Mariano Buratti di Viterbo per il carme “Nostri temporis laboris opus” (referente Prof. Giovanni Corazzi)

Tommaso Patrizi, classe 3C Liceo Classico Publio Elio Adriano di Tivoli (RM) per il carme “De laboris paradoxo” (referente Prof. Telemaco Marchionne)


Tra ragione e sentimento la via per una governance strategica

dal sito http://www.tuttoscuola.com


Nell’ambito del Master di II livello “Governance strategica delle Istituzioni scolastiche”, si è svolto lo scorso 15 aprile, presso l’aula “Teatro” della Lumsa l’interessante convegno di studio annuale dal titolo: “Ragione e Sentimento per una governance umanistica” promosso da Dirigenti Insieme, EIP con il contributo della Lumsa e di Tuttoscuola. Mai titolo è stato più efficace per definire le prospettive future della governance delle istituzioni scolastiche (http://masterschool.lumsa.it/master_secondo_livello_governance_strategica_istituzioni_scolastiche).

Ad aprire la giornata di studio il Magnifico Rettore della Lumsa, Francesco Bonini che ha più volte sottolineato la stretta collaborazione dei diversi enti, una collaborazione ormai” rodata e fruttuosa e che- auspica– possa essere foriera di ulteriori sviluppi e collaborazioni”.

Patrizia Bertini Malgarini, Direttore del Dipartimento di Scienze Umane della Lumsa nel suo breve saluto si è soffermata sull’originalità del titolo mutuato dalla celebre opera di Jane Austen. Nel romanzo, sottolinea, “Vi è una dicotomia, ma questo convegno ci offre l’occasione per superarla. ragione vuol dire giustizia ,nel Medio Evo il Palazzo della ragione era il luogo dove si amministrava la giustizia, ma ha anche il significato di contare, calcolare. Per una scuola che sappia cogliere la sfida è importante mettere insieme il calcolo col senso”.

Da remoto sono giunti anche i saluti del Sottosegretario all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, per la quale affrontare in questa sede, il tema di quale ruolo possa rivestire la centratura umanistica sulla persona e le relazioni per la formazione del futuro DS, appare fondamentale e valorizza diversità ed inclusione. La sfida a scuola sarà quella di integrare il profilo tecnologico e dell’innovazione con quello culturale ed umano”.

A prendere la parola è stato poi Davide D’Amico, Direttore Generale per i sistemi informativi e la statistica del Ministero dell’Istruzione e del Merito, autore della piattaforma SOFIA e adesso del portale UNICA, per affrontare il tema della trasformazione digitale del MIM. Da tempo la sua Direzione ha attivato un sistema di ascolto delle diverse componenti del variegato mondo della scuola (DS, insegnanti, alunni, famiglie), per disegnare con tutti gli attori quei servizi che loro stessi richiedono al ministero, e che successivamente loro stessi dovranno utilizzare, Si tratta di avviare un sistema di semplificazione voluto dal ministro Valditara in linea con gli obiettivi del PNRR, e cioè integrare in un ‘unica piattaforma tutti i servizi on line. Ogni circolare è accompagnata da un webinar esplicativo. Inoltre, standardizzare i moduli importanti ed essenziali nella scuola, ed inserirli nella piattaforma unica. È in atto un vero cambiamento, una diversa prospettiva culturale. La stessa cosa dicasi per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, Secondo D’Amico l’IA non potrà risolvere tutti i problemi e deve essere utilizzata per specifici ambiti. Per esempio, si sta sperimentando l’utilizzo dell’IA per gestire la mole di contenzioso, oppure utilizzare gli strumenti per sostenere e supportare il personale nella classificazione delle carte e delle bozze di memoria per facilitare la sicurezza. Il direttore ha presentato un quadro tra teoria e prassi di quello che e’ in atto al MIM.

La Preside Anna Paola Tantucci, Presidente Nazionale EIP Italia e condirettore del Master, ha sottolineato la visione di una scuola come comunità educante e ribadito l’importanza della formazione per i docenti e i dirigenti evidenziando la necessità di strumenti agili per completare la formazione. Con questo fine e nata l’armonica collaborazione tra l’Ufficio Studi EIP e la casa editrice Hoepli, per realizzare una Collana di Manuali intitolata SCHOLA, con cui sono già stati pubblicati tre interessanti volumi, compreso l’ultimo a cura del Dirigente Ottavio Fattorini, sulla Dirigenza Umanistica.(http://www.hoepli.it/libro/dirigenza.umanistica/9788836015948.html).

La prof.Tantucci ha introdotto la sua riflessione riferendosi al rapporto dell’UNESCO e al “Contratto sociale sull’educazione”, che rilancia l’idea di un modello organico di formazione e educazione. Un dato è certo la dirigenza del futuro deve essere indirizzata ad una visione teleologica: affinità in termini non solo di impianto normativo ma di afflato etico, anche in riferimento alla recente Direttiva emanata dal Ministero della P.A,( 2023) dove si sottolinea l’importanza della valutazione dei dirigenti non solo come persone ma per il loro impegno nell’organizzazione volto all’interesse del bene pubblico.

Su questo tema con una visione illuminante è intervenuto Francesco Radicetti, Capo Ufficio Legislativo del Ministero per la P.A. Radicetti ha parlato di un cambio di passo per la pubblica amministrazione dopo il D.Lgs 150. Proporre degli obiettivi che non devono corrispondere alla mera prestazione lavorativa, ma dialettici, tempestivi, concreti, per una positiva ricaduta. Insomma, perseguire l’optimum della produttività attraverso un forte valore sociale. Fondamentale in questo contesto la valutazione intesa come valutazione tout court della persona, dove deve essere assolutamente bandita la competitività. Semmai, sottolinea Radicetti: “La parola d’ordine deve essere differenziare, che in questa nuova visione vuol dire esaltare le capacità di ciascuno, dove il valore degli obiettivi da perseguire dipende soprattutto dalla loro costruzione “.

Ottavio Fattorini, ideatore del costrutto della dirigenza umanistica, con estrema lucidità ha proposto i 5 principi fondamentali del Manifesto della dirigenza umanistica. Ideatore del progetto DADA e del think tank Dirigenti Insieme, ritiene la dirigenza umanistica un costrutto operazionalizzato: padroneggiare una professione e coniugare competenze tecniche e professionali con qualità etiche che possano puntare all’attenzione della persona. Perseguire il benessere di ciascun membro della comunità. Nel manuale dedicato alla Dirigenza umanistica il costrutto è presentato anche attraverso le voci di dirigenti che, nella realtà quotidiana, cercano di andare oltre la «banalità del male» di una impostazione giuridico-amministrativa, facendo leva sull’autonomia come chiave di volta per interpretare la professione con il valore aggiunto del proprio coefficiente energetico-emotivo.

La Senatrice Alessandra Gallone, Consigliere del Ministro dell’Università e Ricerca, ha ritenuto fondamentale il tema della centralità della persona, soprattutto in questo momento di profonde trasformazioni ed innovazioni. “C’è bisogno di una governance attenta e motivata”, ricorda una delle ultime proposte del Ministro Anna Maria Bernini circa la strutturazione di un Erasmus nazionale. Si tratta di un progetto volto ad innescare uno scambio reciproco all’interno della nostra stessa nazione.

Di grande interesse l’intervento di Giuseppe Cerrone Capo Ufficio Legislativo del MIM: “Siamo di fronte ad una fase evolutiva della figura del DS”, ha affermato tracciando un breve excursus della figura dirigenziale a partire dalla Legge Casati, passando poi per la riforma Gentile, e la nascita degli organi collegiali a partire dagli anni Settanta, sino ad arrivare all’affermazione dell’autonomia scolastica e alla nascita della nuova figura del Dirigente con il D. Lgs 165 del 2001. Il DS non può certo essere paragonato alle altre figure apicali della P.A., ha una sua particolare peculiarità, una figura singolare nel panorama delle dirigenze. Il DS, infatti, si differenzia dal Dirigente amministrativo puro e si avvicina di più a quella del dirigente pubblicistico, anche se a tutti appartengono principi ineludibili quali: economia, efficienza ed efficacia. Cerrone si è anche soffermato sul recente dimensionamento scolastico. Si tratta di una misura prevista dal PNRR, che nasce dalla constatazione della diminuzione della popolazione scolastica e che si prefigge un efficace utilizzo delle risorse pubbliche. La conseguenza più evidente vedrà l’assegnazione al DS di più plessi. Ma il Ministro Valditara ha proposto la valorizzazione della figura del Vicario, per il quale sarà previsto l’esonero dalle lezioni, così come una maggiore importanza da affidare alle figure dello staff del dirigente che costituiscono il middle management che dovrà essere incentivato.
Si cercherà di valorizzare la capacità di rete, e quindi sempre più il DS sarà assimilato ad un vertice politico amministrativo del territorio. Circa poi la valutazione del DS sono al vaglio del Ministero una serie di parametri opportuni per modificare l’attuale sistema di valutazione. La vera sfida non sarà costruire un’impalcatura di regole specifiche quanto lavorare sui soggetti chiamati a valutare.

L’intervento di Giuseppe Bronzini, Segretario Generale del Movimento Europeo, ha spostato il dibattito verso una dimensione europea, soffermandosi in particolar modo sul Progetto di riforma dei Trattati europei sull’istruzione, votato dal PE il 22.11.23 e trasmesso al Consiglio Europeo. Una modifica sulla quale val la pena di riflettere, soprattutto nella prospettiva di attribuire alla scuola una competenza concorrenziale, e non, come finora è stato, di un mero sostegno di coordinamento. Due gli aspetti più evidenti, secondo Bronzini, la formulazione della Carta dei Diritti Fondamentali col suo art.14 che riguarda l’istruzione, e l’adozione del pilastro sociale di 20 meta diritti, tra cui l’istruzione. Infine, una breve riflessione circa l’IA Act, di recente pubblicazione. L’IA Act si propone di indirizzare la tecnologia più avanzata, in ambito europeo, ma per Bronzini l’approccio più riflessivo e critico non può che provenire dalla scuola. Una scuola di supporto e d coordinamento che sappia essere all’altezza delle sfide future, insomma per intenderci una scuola più europea.

Anche Giovanni Vinciguerra, Direttore di Tuttoscuola, ha ritenuto fondamentale la figura del DS che incide profondamente sulla qualità del servizio proposto. Sicuramente il recente dimensionamento creerà per il futuro delle criticità al Dirigente nella gestione unitaria dell’istituzione scolastica. Per Vinciguerra bisogna salvaguardare quelle scuole, che pur se di piccola entità, sono luoghi di prossimità per la popolazione e rappresentano l’identità culturale di una comunità. Infine, un maggiore sviluppo del middle management consentirà di rendere più attraente la carriera dell’insegnante.

Le conclusioni finali della proficua giornata di studio sono state affidate a Gianluca Argentin, Professore associato di Sociologia generale dell’Università di Milano Bicocca. Il Professore Argentin ha pubblicato un libro dal titolo “La nostra scuola quotidiana – il cambiamento necessario” dove ha passato in rassegna i molteplici aspetti che connotano la complessità dell’istituzione scolastica. La scuola non può non stare al passo con i tempi, anche se spesso sono tante le critiche: la scuola non funziona, vi è poco riconoscimento sociale degli insegnanti, non rappresenta più un ascensore sociale. La scuola vive sempre tra costanti dilemmi; innovazione e tradizione, eguaglianza e differenza, selezione o integrazione degli alunni. Inoltre, assolve ad una pluralità di funzioni; educazione, istruzione, formazione. Indubbiamente i mutamenti sociali hanno reso sempre più difficile perseguire tutte queste funzioni e a ciò si aggiungono: una forte resistenza al cambiamento, risorse limitate (eccezion fatta per i finanziamenti del PNRR), bassi salari degli insegnanti. Infine una classe docente anziana, la più anziana d’Europa e un susseguirsi di riforme con scarsi risultati . Ogni volta che si presenta una riforma vi è sempre una polarizzazione ideologica. Su cosa agire allora? Puntare sulla formazione degli insegnanti, vero filtro e amplificatore delle riforme. Bisogna deburocratizzare il loro ruolo, meno carte e più didattica. Fare leva su quegli insegnanti, e ce ne sono parecchi, motivati, che svolgono il loro ruolo di middle management a costo zero. Per una scuola che persegua un vero cambiamento è necessaria una formazione continua e rigorosa, la previsione di una vera progressione di carriera e una maggiore attenzione al cambiamento reale che parte dalle scuole.

Agata Gueli

fonte: https://www.tuttoscuola.com/tra-ragione-e-sentimento-la-via-per-una-governance-strategica-guarda-la-registrazione-dellevento/

Salva la tua lingua locale: i risultati della sezione scuola

La Giuria EIP-UNPLI ha reso noti i risultati della nona edizione


La Giuria del Premio Nazionale “Salva la tua lingua locale” – Sezione Scuola indetto da UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) e Autonomie Locali per l’Italia, in collaborazione con E.I.P Italia Associazione Scuola Strumento di Pace, ha decretato i vincitori della nona edizione. La cerimonia di premiazione si svolgerà la mattina del 23 aprile 2024 a Roma presso il del Museo della Civiltà, in piazza G. Marconi 10. Seguiranno maggiori dettagli in merito agli orari e all’organizzazione dell’evento. Per maggiori informazioni scrivere a giornatadeldialetto@unpli.info.

LA GIURIA DEL PREMIO: Elio Pecora (Presidente); Anna Paola Tantucci (coordinatrice); Catia Fierli; Teresa Lombardo; Luigi Matteo; Anna Paudice; Francesco Rovida; Guido Tracanna ( E.I.P. Italia Ecole Instrument de Paix, Scuola Strumento di Pace); Maria Costanza Cipullo (Ministero dell’Istruzione – Direzione generale dello Studente). Segretario del Premio: Gabriele Desiderio.

POESIA INEDITA

1° PREMIO POESIA
ITE-IISS “G. Lombardo Radice” – Bojano (CB) – Molise
Fabiola Gianfrancesco IIIA per il componimento “Lu maestr d’ l’ cammna’” (dialetto molisano)
D.S.: Anna Paolella
Docente coordinatore: Italia Martuscello
2° PREMIO POESIA
IC Majano e Forgaria – Majano (UD) – Friuli Venezia Giulia
Classe IV Scuola primaria “E. De Amicis”, per il componimento “Il Nestri Paradis” (lingua friulana)
D.S.: Francesco Candido
Docente coordinatore: Antonella Molinaro
Pro Loco Forgaria nel Friuli (UD): Valter Querini
3° PREMIO POESIA
Istituto Istruzione Superiore “Via dei Papareschi” – Roma – Lazio
Beatrice Gadoni, Classe 5 CU, per il componimento poetico “So’ Na Persona” (dialetto romanesco)
D.S.: Paola Palmegiani
Docenti coordinatrici: Helene Angiolini, Barbara Perisse
MENZIONI D’ ONORE
IC MARCONI – Palagianello (TA) – Puglia
Miriana Maldarizzi, 2a primaria IC, per il componimento “Franchin: u’ senzatett semb’ cu’sorris” (dialetto pugliese)
D.S.: Giustina Mele
Docente coordinatore: Agnese Todisco
IIS “Via Gramsci” – Valmontone (RM) – Lazio
Ginevra Maria Tozzi, 4a A GRA (grafica e comunicazione), per il componimento “Roma è” (dialetto romanesco/laziale)
D.S.: Maria Benedetti
Docente coordinatore: Antonino Biondo
Pro Loco Valmontone: Lorenzo Fanfoni
IC “1° Cd – Capraro” – Procida (NA) – Campania
Classe IIIA per il componimento “A felicità” (dialetto napoletano/campano)
D.S.: Rossella Salzano
Docente coordinatore: Maria Grazia Manzueto

PROSA INEDITA

1° PREMIO PROSA
I.C. Andrea Testori – Villette (VCO) – Piemonte
Pluriclasse Scuola Primaria per il componimento “Taquin dai” (dialetto villettese)
D.S.: Grazia Bergamaschi
Docente coordinatore: Nives Laurenti
Pro Loco Villette (VCO): Melissa Gnuva
2° PREMIO PROSA ex-aequo
Istituto Comprensivo Statale “Francesco Giorgio” – Licata (AG) – Sicilia
Giannone Sofia, Classe 3E, er il componimento “U viaggiu du sturzu” (dialetto licatese)
D.S.: Rosaria De Caro
Docente coordinatore: Rosalia Nogara
Pro Loco Licata (AG): Angelo Cellura
2° PREMIO PROSA ex-aequo
ICS Francesca Morvillo – Monreale (PA) – Sicilia
Agnese Sferruzza, Classe 3B, per il componimento “Stidda” (dialetto siciliano)
D.S.: Maria Francesca Giammona
Docente coordinatore: Gioacchina Carrozza
Pro Loco Monreale (PA): Amelia Crisantino
3° PREMIO PROSA ex-aequo
Scuola primaria A. Gigante – G. Porto – Tornimparte (AQ) – Abruzzo
Classe 3a Sezione Unica, per il componimento “La matematica dde jeri e de oji”
D.S.: Gilberto Marimpietri
Docente coordinatore: Maria Paola Pace
Pro Loco Tornimparte (AQ): Domenico Fusari
3° PREMIO PROSA ex-aequo
Liceo Classico “Maria Luigia” – Convitto Nazionale – Parma – Emilia Romagna
1° e 2° Liceo Classico, per il componimento “La fola ad l’omen ad Pan ad pevor” (dialetto parmigiano)
D.S.: Adriano Cappellini
Docente coordinatore: Maria Letizia Nicoli

MUSICA

1° PREMIO MUSICA
I.C. “A. Manzoni”, Lizzano (TA) – Puglia
Classe 2a C Scuola Secondaria di primo grado, per il brano “Nui di Lizzanu” (dialetto lizzanese – salentino). Musica di Fabrizio Martino.
D.S.: Lucia Calò
Docente coordinatore: Antonella Caroppo
Pro Loco Lizzano (TA): Giuseppina Acquaviva
2° PREMIO MUSICA
IC “San Pio da Pietrelcina”, Pietrelcina (BN) – Campania
Classi 1a A, 2a A, 3a Scuola Secondaria di primo grado di Pesco Sannita (BN), per il brano “Lu Prucessu” (dialetto di Pesco Sannita). Musica di Orazio Fioretti.
D.S.: Maria Gabriella Fedele
Docente coordinatore: Orazio Fioretti
Pro Loco Pesco Sannita (BN): Guglielmo Laudato
3° PREMIO MUSICA
Istituto Comprensivo “L. Vanvitelli” – Airola (BN) – Campania
Classe 2a A Scuola Secondaria di primo grado, plesso di Paolisi (BN), per il brano “Sient dduje fatt” (dialetto beneventano della “Valle Caudina”)
D.S.: Giovanna Falzarano
Docente coordinatore: Elisabetta Affinito
Pro Loco Paolisi (BN): Vincenzo Ferraro


Le scuole presenti nell’elenco riportato sono pregate di mettersi in contatto con il segretario del Premio, Gabriele Desiderio, all’indirizzo giornatadeldialetto@unpli.info o al telefono 06.99223348 (int.2) per concordare presenza alla cerimonia poiché i posti a disposizione sono limitati.


Riconoscimento Genius Loci

Per essersi distinti per la diffusione del Premio e la collaborazione con le Scuole del proprio territorio:

  • Valter Querini, Presidente Pro Loco Forgaria del Friuli (UD)
  • Melissa Gnuva, Pro Loco Villette (VCO)
  • Giuseppina Acquaviva, Presidente Pro Loco Lizzano (TA)

MENZIONI PER PRO LOCO UNPLI
Per la diffusione del Premio
e il coinvolgimento degli Istituti scolastici

Abruzzo
Pro Loco Tornimparte (AQ); Comitato provinciale UNPLI Chieti
Calabria
Pro Loco Mandatoriccio (CS); Pro Loco “Neaithos” – Rocca di Neto (KR); Pro Loco Carfizzi (KR); Pro Loco San Pietro Apostolo (CZ)
Campania
Pro Loco Civitella Licinio (BN); Pro Loco Paolisi (BN); Pro Loco Pesco Sannita (BN); Pro Loco Fragnetana (BN); Pro Loco Villaricca (NA); Pro Loco “Terra delle Sirene” – Meta (NA)
Emilia Romagna
Pro Loco Finale Emilia (MO); Pro Loco Santarcangelo di Romagna (RN)
Friuli Venezia Giulia
Pro Loco Forgaria nel Friuli (UD)

Lazio
Pro Loco Ferentino (FR); Pro Loco Cave (RM); Pro Loco Valmontone (RM)
Liguria
Pro Loco Sesta Godano e Frazioni (SP)

Marche
Pro Loco Sant’Ippolito (PU)
Molise
Pro Loco “Quattro Torri” – Santa Croce di Magliano (CB); Pro Loco Campodipietra (CB)
Piemonte
Pro Loco Villette (VCO)
Puglia
Pro Loco Conversano (BA); Pro Loco Mottola (TA); San Giorgio Ionico (TA); Pro Loco Lizzano (TA)
Sardegna
Pro Loco Nuoro
Sicilia
Pro Loco Adrano (CT); Pro Loco Monreale (PA); Pro Loco di Motta Sant’Anastasia (CT); Pro Loco di Ragusa; Pro Loco Licata (AG); Pro Loco “Trappetum Cannamelarum” – Balestrate (PA); Pro Loco Sant’Alfio (CT); Comitato provinciale UNPLI Palermo

Tamburi per la pace a Fiumicino

La delegazione del Lazio con il patrocinio del Comune di Fiumicino


Mentre nel mondo sembra prevalere la cultura dell’odio, un messaggio di pace viene dalle scuole di Fiumicino, con la manifestazione “I Tamburi per la pace”, che si svolge in numerosi paesi d’Europa: nello stesso momento ragazzi e giovani suonano i tamburi e recitano poesie di pace.
Giovedì 21 marzo dalle ore 10,00 alle 12,30, le scuole di pace del Comune di Fiumicino con l’E.I.P. Italia Scuola Strumento di Pace, hanno partecipato presso l’ Auditorium dell’ IIS Paolo Baffi ad un incontro con i rappresentanti delle istituzioni, per condividere una riflessione per la scuola e la società civile, per la pace e per la lotta all’odio che porta alla violenza e alla guerra, nella Giornata Mondiale per la poesia UNESCO.

Ad introdurre l’incontro è stata la dirigente scolastico della scuola ospite Monica Bernard, il vicesindaco Giovanna Onorati, la presidente nazionale E.I.P. Italia Anna Paola Tantucci e Roberto Tasciotti Incaricato politiche educative Comune di Fiumicino con una rappresentanza dei giovani rotariani.

Gli studenti delle scuole hanno partecipato ad un bando che prevedeva la scrittura di poesie o di brani musicali incentrati sul tema “Una fraternità per tutti i colori” e sull’obiettivo 16 dell’Agenda Onu 2030. Presenti circa 200 ragazzi che hanno composto poesie e musica che, con la loro creatività, esprimono il messaggio centrale: Pace, per una fraternità per tutti i colori.

Alle 12.00 i ragazzi delle scuole presenti hanno nel cortile del Baffi un flash mob, lanciando nel cielo messaggi di pace, affidati a palloncini per una fraternità di tutti i colori.

Le scuole del Molise: una rete di pace

I Tamburi per la pace all’IC Petrone di Campobasso il 25 marzo 2024


Un’emozionante giornata di pace e armonia ha colorato l’auditorium dell’Istituto Comprensivo Petrone questa mattina!
Con grande gioia e soddisfazione, desidero ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa “Tamburi per la Pace – Suoni, Immagini e Colori per la Pace”, che ha coinvolto ben 18 scuole molisane e ha visto la partecipazione di oltre 300 alunni.
Un grazie speciale va alla Presidente Nazionale di EIP Italia Annapaola Tantucci, al Dirigente Francesco Rovida, alla Prof.ssa Rachele Porrazzo, alla Prof.ssa Italia Martusciello, al poeta Elio Pecora e ad Edith Bruck, per le loro preziose parole che hanno reso l’evento così significativo.
La manifestazione, introdotta dalla Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale Dott.ssa Maria Chimisso, ha visto la partecipazione di oltre 300 alunni prevenienti da tutta la regione.
La loro partecipazione è stata davvero straordinaria. Hanno dimostrato entusiasmo e impegno a voler costruire un mondo di pace, partendo dal concetto di pace che ciascuno ha dentro di sé.
La poesia e la musica hanno saputo trasmettere speranza e unione, dimostrando che attraverso il linguaggio dell’arte possiamo superare le barriere e costruire ponti verso un futuro migliore.
Grazie a tutti voi per aver reso questa giornata indimenticabile. Continuiamo a coltivare e diffondere i valori di pace e solidarietà, perché insieme possiamo davvero fare la differenza.
Grazie di cuore.
Evviva la scuola MOLISANA. Evviva la SCUOLA!

Il Dirigente Scolastico
Giuseppe Natilli
Istituto Comprensivo Petrone

Foto: Lorenzo Albanese



https://www.rainews.it/tgr/molise/video/2024/03/tamburi-pace-manifestazione-europea-molise-92fecb09-fae0-4643-9b18-1886c8adf3eb.html

Giornata mondiale della poesia

Da Napoli e dalla Campania nel mese di Marzo 2024 giungono echi di Pace!


Giovedi 21 marzo, per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia gli alunni e le alunne delle classi Quarte di vari indirizzi dell’ISIS Elena di Savoia-Diaz sono stati i protagonisti dell’evento culturale “Poesia come Pace, proposto dall’Ass. EIP Italia sezione Campania. E’ stata l’occasione per presentare l’antologia “Poesia come Pace” che contiene le poesie vincitrici del 51^ Concorso nazionale EIP , scritte da alunni di tante scuole d’Italia. Gli allievi dell’istituto si sono esibiti recitando versi, interpretando canzoni e monologhi, e non è mancato un momento musicale classico, con l’esibizione al piano di un allievo della sede Diaz.
Una mattinata di riflessione sui temi della libertà, il sogno, la solidarietà, la pace, la diversità e il valore della poesia. All’evento, coordinato dalle docenti Beatrice Rossi e Daniela Metitiero, hanno partecipato con contributi rivolti agli studenti la Dirigente scolastica Daniela Oliviero, e per l’EIP Campania Paola Carretta, Elvira D’Angelo, in collegamento video la poetessa Elena Opromolla, e la studentessa e scrittrice Natalia Vacca del Liceo Umberto I di Napoli.
Al termine gli alunni di Cucina e Sala dell’istituto hanno allestito un ottimo buffet di saluto per i partecipanti.


TAMBURI PER LA PACE 2024
Anche quest’anno, secondo la tradizione, non sono mancati i Tamburi per la Pace, evento patrocinato dal Comune di Napoli, che, per iniziativa di EIP Campania, si è svolto in numerose scuole in città.
La Municipalità 5, Arenella-Vomero ha collaborato all’iniziativa, che, a causa le avverse condizioni meteo, si è svolta interamente all’interno dell’Auditorium dell’IC S. Minucci, dove , grazie alla sensibilità e alla disponibilità della Dirigente scolastica Maria Conte, sono state accolte delegazioni di studenti del Liceo Vittorini, dell’IC Pavese-Nazareth e dell’IC D’Ovidio- Nicolardi che hanno animato la mattinata, subito con rullo di tamburi del corso di percussioni della scuola Nicolardi e poi con dialoghi, canzoni, poesie, preghiere e pensieri profondi sulla necessità di una Pace immediata e duratura. Il finale è stato affidato al coro e all’orchestra della scuola Minucci, composti anche da ex alunni, una formazione molto numerosa, che ha eseguito musiche da film, musica sudamericana ed infine due brani tratti da Lo cunto de li Cunti, musicati da Roberto De Simone. Un concerto in piena regola!
L’evento, che ha visto la partecipazione dell’Assessora alla Scuola del comune di Napoli Maura Striano, e della presidente della Municipalità Cozzolino accompagnata dalla presidente della Commissione Scuola Siniscalchi, è stato coordinato da Stefania Continillo per EIP Campania. Ma altre scuole al Vomero e in altri quartieri della città hanno suonato i Tamburi, L’IC De Amicis- Baracca , l’IC Piscicelli-Maiuri, la Sc.sec. Pirandello-Svevo e la sc. Sec. Errico-Sauro-Pascoli. Insomma Napoli è sempre presente quando si tratta di celebrare la Pace!

Paola Carretta
Delegata regionale per la Campania


Tra le scuole della Municipalità 5, l’iniziativa  “Tamburi per la Pace” promosso dall’Ass. EIP Italia (Scuola Strumento di Pace), ha visto impegnato anche l’Istituto Comprensivo Piscicelli-Maiuri. Sotto la guida esperta e appassionata della Dirigente Gabriella Talamo, affiancata dalla vicaria Maestra Paola Di Maso, è stato realizzato uno dei più begli eventi degli ultimi anni. Sebbene per motivi climatici non si sia potuto svolgere, come di consueto, nel bel giardino della scuola ma si  sia tenuto nella grande palestra, il cambiamento non ha pregiudicato la riuscita dell’evento. Con encomiabile maestria organizzativa, infatti, tutte le classi dei vari cicli, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria, si sono alternate con esibizioni preparate con professionalità e cura dai/le  rispettivi/e  insegnanti.  Allegri cerchi con i colori della pace affissi sulle pareti hanno prodotto una semplice ma efficace scenografia, ideale per tutte le performance in programma. E così, un gran numero di canti, balli, declamazioni di poesie, esposizioni di lavori grafici di accurata fattura, esibizioni musicali con tamburi originali o realizzati dai più piccoli con materiali di riciclo sotto la guida amorevole delle maestre,   hanno trovato in quegli spazi una giusta dimensione espressiva. 
Aspetto particolarmente significativo dell’evento odierno è stata la scelta di ospitare anche i genitori.  Cosa non facile dato l’alto numero di alunni e di classi impegnate. Il loro coinvolgimento è stato, infatti, fondamentale per le finalità educative del progetto. 
Ciascun gruppo è stato accolto dalla Dirigente che ha spiegato loro il significato e le motivazioni profonde dell’iniziativa anche per i più piccini, soprattutto in un momento storico così drammaticamente segnato da guerre e violenza.  Non ha, però, mancato di lanciare un messaggio di speranza, accennando al tavolo di mediazione tenuto da diverse potenze mondiali appena il giorno precedente, per il raggiungimento di un accordo di pace.
Nel corso della manifestazione la Dirigente ha particolarmente tenuto a valorizzare la portata del progetto presentando ai genitori i referenti delle due organizzazioni di pace in esso coinvolte:   l’Unicef, nella persona del dott. Tommaso Montini, che già da anni è presente ed è operativa nella scuola con iniziative educative e didattiche,  e l’EIP Italia,  promotrice del progetto,  nella persona della prof.ssa  Elvira D’ Angelo, che impressionata positivamente dal lavoro svolto, ha speso parole di vivo apprezzamento per l’impegno profuso e per  l’alta professionalità di quanti vi hanno contribuito auspicando future collaborazioni

Prof.ssa  Elvira D’Angelo
Referente Ass. EIP Italia Campania


CONVEGNO LA SCUOLA COSTRUISCE LA PACE

Il 27 marzo 2024 presso il Plesso D’Auria dell’IC Nosengo D’Auria di Arzano si è tenuto un interessante convegno: La Scuola costruisce la Pace, con il patrocinio dell’EIP Italia e in collaborazione con il Movimento per la pace e la salvaguardia del creato nell’ambito dei percorsi di educazione alla Pace ,che tutte le scuole di Arzano hanno unitariamente definito. La dirigente Fiorella Esposito ha sottolineato che “…il convegno vuole sensibilizzare le coscienze sui grandi temi della pace, del rispetto e della convivenza solidale tra gli uomini, le società, le nazioni, affrontandoli dal punto di vista pedagogico, didattico, esperienziale.” Le relazioni sono state tutte interessanti e ricche di suggestioni utili, il pubblico molto numeroso era formato da docenti, alunni , genitori, associazioni, comunità territoriale e politica di Arzano. L’Eip Italia è stata rappresentata da Paola Carretta delegata regionale con una relazione dal titolo: “EDUCARE ALLA PACE: dalla competizione alla collaborazione”. Presenti anche il MIR, il MCE, Un ponte per… con validi contributi. Gli alunni hanno introdotto e concluso con due canti corali ricchi di significato. Dunque un bel pomeriggio ricco di grandi temi, che in questo particolare momento storico , difficile e complesso, sembra aver dato un segnale di fiducia a che crede nella scuola e nell’associazionismo. Questa è la Scuola che ci piace.

Paola Carretta
Delegata regionale per la Campania


De parvulo principe

A oltre settant’anni dalla prima edizione italiana, Mondadori Education propone il Piccolo principe in un’inedita versione bilingue italiano-latino. La storia del giovane esploratore interstellare, che, di pianeta in pianeta, scopre il mondo degli adulti e il valore dell’amicizia, ha affascinato milioni di lettori in tutto il mondo. In questa edizione, corredata con le illustrazioni originali di Antoine de Saint-Exupéry, l’elegante traduzione italiana di Eugenia Bruzzi Tantucci è accompagnata, a fronte, dalla limpida traduzione latina di Arduino Maiuri: un modo unico per riscoprire un classico immortale – e avvicinare i ragazzi a una lingua immortale!


Perché una traduzione in latino del celebre testo Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry? La risposta è semplice: è un testo universale che nella sua lettura coinvolge grandi e piccini e, in generale, tutti coloro che non abbiano dimenticato come sia il mondo visto con gli occhi del cuore.
Abbiamo immaginato, con questa nuova edizione, una fruizione del libro da parte degli studenti delle prime classi dei licei e delle scuole secondarie di primo grado che abbiano scelto di anticipare l’approccio alla lingua latina. Il felice obiettivo è leggere un testo in cui si parla di esperienze vicine alla sensibilità dei ragazzi: l’importanza delle relazioni; il fatto che per costruirle ci vuole tempo e che è il tempo che si è speso per una persona a determinare la sua importanza; la lezione – forse più importante – che ogni separazione con porta dolore.
La traduzione latina è opera di un esperto, il prof. Arduino Maiuri, docente di latino e greco presso il Liceo classico “Cornelio Tacito” di Roma e dottore di ricerca in Filologia greca e latina e in Storia religiosa presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Maiuri ha reso in modo delicato e diretto la profonda semplicità dei concetti che il libro esprime e che ha permesso a miliardi di persone di essere toccati dall’esperienza compiute dall’aviatore e dal piccolo principe narrate nel romanzo. E’ la stessa semplicità che rende il linguaggio dell’opera tanto universale da non porre barriere anagrafiche, geografiche, culturale o sociali: Il piccolo principe è un libro che parla a tutti. (…)

La traduzione italiana scelta in questa sede è opera di Eugenia Bruzzi Tantucci, raffinata scrittrice e poetessa. Nella sua vita ha avuto due grandi passioni: la difesa dei beni culturali e culturali con l’Associazione Italia Nostra e l’amore per la diffusione della lettura e della poesia tra i giovani, come segretaria nazionale dell’Unione Lettori Italiani. Per il suo impegno quotidiano ha avuto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali: la sua traduzione de Il piccolo principe (1964), indicata dall’Istituto di linguistica dell’Università Jagellonica di Cracovia come la migliore traduzione in lingua italiana, è stata scelta per le edizioni delle lingue dei Cantoni svizzeri pubblicate nel 2019. (…)

La brevità e lo stile essenziale restano caratteristiche dell’edizione che qui si presenta: semplicità e leggerezza sono il modo migliore per spingere il lettore musicale alla riflessione sul vero senso della vita. Quanto abbiamo dimenticato crescendo? Sappiamo ancora guardare il mondo non con gli occhi ma con il cuore?

Anna Paola Tantucci

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