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La luce della memoria delle discipline umanistiche e la scienza

Vs la woke. La questione del liceo unico


Se la poesia è fare del linguaggio la rete che contiene il Mondo; se dipingere è infiammarsi della visualità fino ad astrarla; se la musica è la conquista magica dei suoni nella loro distribuzione, tutto questo è humanitas. E per essa si intende  l’emergere dell’uomo dalla sua animalità.

Humanitas come fulgore di spiritualità, come riconoscimento del breve e passeggero nell’universale. L’humanitas si sprigiona dalle arti e  nell’ascoltare il pensiero del mondo con il suo arrampicarsi nei millenni alla ricerca di estrapolare la verità. E’ lo slanciarsi nel tempo, immergersi nel passato, interrogare il futuro, nuotare nel presente senza essere sommersi dalle sue onde. Ed è incontrare in questo oceano di ignoto, che opprime la tragicità della condizione umana, la scienza che vola come mitico cavallo alato nel cuore cosmico.

Come si conquista l’humanitas? Certamente con lo studio delle humanae litterae: letterature, storia, filosofia e arti. Esse sono memoria pura che va filtrata, ravvivata dall’impulso verso il nuovo, dall’entusiasmo della scienza. La fusione dei saperi  rappresentò l’esaltazione dell’uomo rinascimentale.

Per uscire dalla deriva dell’Occidente sempre più bombardato dalla barbarie,  sempre più impacciato nel capire la sua via è necessario fornire ai giovani la maggiorata possibilità – se se la sentono – di affrontare studi integrati. Questo, in Italia, si ottiene fondendo il liceo classico con quello scientifico, il che  significa liceo unico da attivare con materie obbligatorie comuni, materie opzionali ( che ogni allievo potrà scegliere nel ventaglio proposto) e comunque l’opzione di frequentare il livello standard delle discipline o  il livello più alto di approfondimento.

Non diversamente opera l’International Baccalaureate. Ovvio il diploma sarà distinto sui percorsi scelti.

L’amore per il sapere necessita per esprimersi del ventaglio dei modi in cui esso si manifesta. La cultura umanistica che favorisce il riconoscimento dei valori, il disprezzo del vacuo e del futile, dei falsi idoli e che serve ad accrescere la qualità dell’ animo/ mente del singolo e, per estensione e proiezione, della comunità in cui i singoli sono immessi, deve irrorare il percorso di questo liceo. Si tratta di educazione all’autodeterminazione, alla libertà di pensiero, al rispetto che la società esige. E’ un bagno di ‘intelligenza’ nel senso proprio del termine che significa ‘comprensione’, in ogni singolo caso e in toto.

La woke (leggi: cancel culture), in quanto uccide la memoria è confrontabile con le rovine cosmiche che abbattono ere e continenti.

L’uomo senza memoria (che include anche quella degli errori commessi, ai fini di non ripeterli) torna ad essere il balbettante delle caverne, l’animale setoloso primitivo: saetigeris… pares subus silvestria membra/ nu<da> dabant terrae, nocturno tempore captiLucrezio (simili a setolosi cinghiali sorpresi dalla  notte nudi stendevano a terra le selvagge membra).

L’ipnosi che la woke vuole indurre nel mondo occidentale è una manipolazione nazista (dei padroni dei mercati e delle comunicazioni che  rende schiava con la politica la stessa etica), tanto più in forma ingigantita delle stesse Bücherverbrennungen, roghi di libri organizzati nel 1939 dalla Germania, con cui il nazismo intendeva annullare ogni ideologia che non fosse quella del terzo Reich.

Perché bisogna percorrere le vie della cultura, dense di stimoli, di avvertimenti, che la memoria offre? Non solo per il conforto di ogni vita vissuta che specchia la nostra, non solo per il fine in sé del velo della realtà squarciato dalle scienze ma perché ci offre il solo percorso che ci chiama fuori dall’esistenza umana ancora tarlata dalle lotte, dal corpo a corpo dei primitivi animali che ancestralmente siamo stati.

La scienza ci regalò il tempo e lo spazio numerus, res cum ad vitam necessaria tum una inmutabilis et aeterna; quae prima inpulit etiam, ut suspiceremus in caelum, nec frustra siderum motus intueremur dinumerationibusque noctum ac die<rum> …, Cicerone (il numero, cosa tanto necessaria alla vita quotidiana, quanto cosa sola immutabile ed eterna che per prima ci spinse a guardare il cielo e a non osservare invano  il moto delle costellazioni e con il calcolo delle notti e dei giorni…), le erbe riconosciute curarono le ferite, le febbri, la scrittura (antichi disegni) assolse il compito di fare memoria e di confessare lo sgomento dell’uomo che si scopre solo nell’Universo.: le silence éternel de ces espaces infinis m’effrayePascal; io sempre l’una e l’altra mano / getto a una rupe, un albero a uno stelo/ a un filo d’erba per l’orror del vanPascoli.

A questo sgomento  per converso l’uomo reagisce e scoprì  il suo piccolo nido pueri…parentum/ blanditiis facile ingenium fregere superbumLucrezio (i bambini piegarono facilmente con le loro tenerezze la dura natura dei padri), e provò il sentimento di ‘ amicizia’ (in altra casa filosofica sarà solo e più intensamente vero e proprio afflato che ignora anche l’ ‘utile’ ) nei confronti degli altri tunc et amicitiem coeperunt iungere aventes finitimi inter se nec laedere nec violari (Lucrezio (allora i vicini cominciarono anche a stringere amicizia tra loro con il desiderio di non portare  e di non soffrire violenza) . La ‘concordia’ genera la società .

Rivederci dall’inizio significa acquisire la consapevolezza del lunghissimo, travagliato cammino della nostra storia e quella di conseguenza di dover spazzare via la leggerezza della passività di fronte a quanto si arma contro noi occidentali per far deflagrare le nostre mura, i nostri valori raggiunti, compreso quello stesso del rapporto di ‘amicizia’ che tiene conto del diritto che ogni collettività si dà, ma riconosce certamente la ‘legge non scritta’ che l’humanitas ( faro della nostra cultura ) ha dettato.

Emanuela Andreoni Fontecedro
Già Prof ordinario di Letteratura Latina Università Roma Tre

pubblicato il 5 settembre 2024 in:
https://www.lettera150.it/2024/09/05/la-luce-della-memoria-delle-discipline-umanistiche-e-la-scienza/?fbclid=IwY2xjawFbgTVleHRuA2FlbQIxMAABHeanBKNAC6noid9Ovh4KOe12Y__SXINjkZU0FBwtgdTy-mLMJsAVwsM9DQ_aem_VBoRVxCuHD_VCSddLL9uiw

Riscoprire l’insegnamento: una lettura per chi non vuole perdere la speranza

Verso la Giornata Mondiale degli insegnanti UNESCO


In un panorama educativo sempre più riferito ad una cultura dell’apprendimento quantificabile e misurabile, Gert J.J. Biesta, con il suo libro Riscoprire l’insegnamento (Raffaello Cortina, 2022), ha lanciato una sfida audace e necessaria.

Partendo dalla constatazione che “l’insegnamento conta”, l’autore sottolinea che due fattori hanno messo in discussione il ruolo dell’insegnamento.
Il primo è il passaggio culturale dalla logica dell’educazione a quella del mero apprendimento, con la metafora dell’ insegnante come facilitatore;
Il secondo è la concezione dell’insegnamento come “controllo”, emergente nella definizione di precisi e specifici risultati di apprendimento.

Biesta invita a riconsiderare il ruolo fondamentale dell’insegnamento, riportandolo al centro del dibattito pedagogico, suggerendo che l’azione educativa in ambito scolastico va oltre la semplice trasmissione di conoscenze.
Mette in discussione l’idea, ormai diffusa, che l’insegnamento sia subordinato all’apprendimento, una visione che ha portato alla “learnification” dell’educazione, interpretandola e, forse, riducendola a una serie di performance misurabili.
L’autore propone invece una visione ampia e profonda dell’insegnamento, legandolo non solo all’istruzione, ma soprattutto all’educazione.
Insegnare, per Biesta, è un compito educativo che mira a “rendere possibile l’esistenza adulta di un altro essere umano nel e con il mondo”. Una visione etica ed esistenziale dell’insegnamento che può allearsi con la descrizione della “funzione docente” presente nel CCNL 2019-2021, che sottolinea l’importanza dello “sviluppo umano, culturale, civile e professionale degli alunni”.

Il lavoro educativo si realizza attraverso tre principi fondativi:
– interruzione, intesa come richiesta di superamento dell’assoggettamento ai desideri, per diventarne soggetto;
– sospensione, come opportunità di contatto con i propri desideri, per renderli visibili e percepibili;
– sostentamento, attraverso il quale l’educatore si impegna a dare forma all’esperienza della resistenza, in modo che possa diventare possibilità reale di vivere il mondo nella sua alterità e integrità.

Quindi, l’insegnamento esce dalla logica di un “atto di controllo” come esercizio del potere verso un oggetto e diviene evento che interpella la soggettività. E’ un atto che “mette al mondo”, che aiuta ad uscire da sé stessi, interrompe i bisogni egoistici, libera dall’essere legati o determinati dai desideri.
Un insegnamento che supera l’autoritarsimo non andando nella logica della totale autonomia dello studente, ma stabilendo un rapporto completamente diverso, in cui l’autorità è autorizzata ad essere autore, cioè soggetto che mi interpella.
Si configura un approccio non egologico dell’insegnamento, che non mira a rafforzare l’Io, ma a interrompere l’oggetto-io, a volgerlo verso il mondo in modo che possa diventare oggetto-sé.

Un altro punto cruciale del libro è l’enfasi sul dissenso. Biesta, riprendendo e superando in modo critico le teorie di Freire e Rancière, propone una visione dell’emancipazione non legata a specifiche strategie didattiche, ma a un atteggiamento pedagogico di fiducia nelle potenzialità dello studente. Questo atteggiamento, che si traduce nel rifiuto di accettare la dichiarazione di incapacità da parte dello studente e nell’incoraggiarlo a superare i propri limiti.

L’autore, facendo riferimento alla filosofia di Lévinas, sottolinea l’importanza del rapporto con l’altro e della responsabilità nei suoi confronti. L’insegnamento, in questa prospettiva, diventa un incontro etico con l’alterità dello studente che entra in gioco quando non è possibile calcolare con sicurezza cosa accadrà.
Dare fiducia è un atto rischioso che mette in gioco la soggettività dello studente.

Il libro di Biesta solleva interrogativi cruciali sul senso dell’educazione e dell’istruzione, mettendo in discussione l’attuale egemonia della misurabilità e della performance. L’autore ci invita a riscoprire l’insegnamento come un’avventura etica ed esistenziale, un incontro con l’altro che richiede responsabilità, fiducia e un profondo rispetto per la sua unicità. In questo senso, il volume rappresenta una lettura imprescindibile per tutti gli insegnanti che desiderano ripensare il proprio ruolo alla luce di una visione più ampia e umanistica dell’educazione.

Inoltre, il libro sottolinea l’importanza della formazione iniziale come base per lo sviluppo di un insegnamento inclusivo. Biesta evidenzia come la formazione iniziale debba fornire ai futuri docenti non solo le competenze disciplinari, ma anche quelle psicopedagogiche, metodologico-didattiche e relazionali necessarie per affrontare le sfide di un’educazione inclusiva. Questa visione si allinea con quanto espresso nel Profilo dei Docenti Inclusivi e nel CCNL, che sottolineano l’importanza della formazione continua e dell’aggiornamento professionale per garantire un insegnamento di qualità e rispondere alle diverse esigenze degli studenti.

Riscoprire l’insegnamento è un invito a riflettere sul senso profondo della professione docente, a riconsiderare il ruolo dell’insegnante non solo come trasmettitore di conoscenze, ma come strumento per consentire l’emancipazione e dello sviluppo integrale della persona.

Il cammino esemplare di una donna del ‘900

Il 30 settembre presso Palazzo Valentini a Roma, il ricordo di Lina Lo Giudice Sergi


Lina Lo Giudice Sergi, giurista, sociologa e psicologa sociale, è stata amica, animatrice e collaboratrice della nostra Associazione.
Ha vissuto una importante carriera professionale al servizio delle Istituzioni, che l’ha vista protagonista come Consigliere e Provveditore agli studi ad Enna, Roma e Terni, come Ispettore generale e Direttore generale al Ministero della Pubblica Istruzione e come Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Umbria.
Presidente dell’Accademia Italiana di Poesia, è stata fondatrice del Premio Letterario Internazionale “Eugenia Bruzzi Tantucci” e del Certamen Latinum “Vittorio Tantucci” a Roma e dei Certamina “Taciteum” a Terni e “Propertianum” ad Assisi.
Collaboratrice di numerose riviste di cultura e pedagogia, docente presso Istituti universitari e l’Accademia nazionale di Danza, è stata animatrice appassionata di progetti culturali di letteratura, musica, cinema e teatro.
La sua vita è stata espressione di entusiasmo e passione nel cammino della conoscenza, forte e costante sentimento dell’amicizia, impegno civile, chiaro e onesto e fede incrollabile nella Scuola e nell’Università come strumenti di cultura, che conducono alla pace e alla promozione dei diritti per l’intera umanità.

Il prossimo lunedì 30 settembre E.I.P. Italia Scuola strumento di pace ETS e Accademia italiana di poesia, con il patrocinio di Roma Capitale e Città Metropolitana di Roma Capitale, nell’ambito del Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e dell’Accordo di programma con Università LUMSA, organizzano un incontro dal suggestivo titolo Il cammino esemplare di una donna del ‘900.

Alle ore 9.45 sono previsti i saluti ufficiali da parte del rappresentante di Città Metropolitana di Roma Capitale, di Miguel Gotor, Assessore alla Cultura di Roma Capitale e Francesco Bonini, Rettore Università LUMSA di Roma.
Dalle ore 10.00 gli interventi del poeta e scrittore Elio Pecora su La fiducia nella poesia e il profilo di Lina Lo Giudice Sergi tratteggiato da Anna Paola Tantucci, presidente nazionale di EIP Italia.
A seguire, le tematiche costitutive dell’azione di Lina saranno esplorate da Franco Ferrarotti, professore emerito di Sociologia Università La Sapienza di Roma, Roberto Giuliani, musicologo già Direttore del Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma, Piergiorgio Parroni, professore emerito di Filologia classica Università La Sapienza di Roma, Giampiero Ravagnan, professore emerito di Microbiologia Università Ca’ Foscari di Venezia e Anna Maria Vanalesti, scrittrice.

La mattinata prevede anche un interludio musicale per flauto, a cura del Conservatorio di Musica Santa Cecilia e letture di Anna Teresa Eugeni, attrice e scrittrice, oltre a brevi testimonianze di amici e colleghi.
Saranno presenti studenti e docenti degli Istituti scolastici di Roma che Lina Lo Giudice Sergi ha premiato in Concorsi e Certamina


Qui è possibile visionare i video degli interventi


Alcune immagini di Lina Lo Giudice Sergi in questi anni di partecipazione
alla vita sociale e culturale di EIP Italia


Buon inizio dell’anno scolastico


“L’obiettivo principale della scuola è quello di creare uomini che siano capaci di fare cose nuove e non semplicemente ripetere quello che altre generazioni hanno fatto”
(Jean Piaget, Fondateur de l’Ecole Instrument de Paix Internationale – Genève, 1968)

Alle comunità educanti
Agli studenti

Carissimi,

in questi giorni nelle diverse scuole autonome un nuovo anno scolastico inizia, portando con sé un’ondata di energia, curiosità e opportunità. 
Il percorso che si avvia è accompagnato da elementi di novità, alcuni dei quali ancora in via di definizione.

Da pochi giorni il Decreto Ministeriale 183/2024 ha introdotto le rinnovate Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, elemento portante per la crescita di tutti i cittadini.
Oltre 170 Istituti scolastici, da questo mese stanno avviando i percorsi rinnovati della “filiera tecnica-professionale”, come previste dalla Legge 121/2024.
Prosegue, grazie all’azione di dirigenti, docenti e personale ATA, l’attuazione del “Piano Scuola 4.0”, che sta consentendo la realizzazione di ambienti di apprendimento rinnovati e funzionali alle attività educative.
Pur con qualche intoppo, si stanno avviando le rinnovate procedure di reclutamento dei docenti, come anche le azioni di formazione e aggiornamento, in attesa di una più visibile azione della Scuola di alta formazione dell’istruzione.
Inoltre, tutto il personale scolastico avvia l’anno scolastico sulla base di rinnovate norme contrattuali che dovrebbero, almeno ce lo auguriamo, contemperare al meglio il diritto del lavoro con quello all’apprendimento.
Con non poca curiosità è atteso il percorso partecipato di revisione delle Indicazioni nazionali, annunciato in diverse occasioni.

La scuola e il suo inizio costituiscono un punto di riferimento vivo per le nostre comunità, semplicemente perché la scuola riguarda tutti, intreccia passato, presente e futuro e rappresenta pienamente la nostra vita.
Auguro a tutti voi un anno ricco di scoperte, creatività e crescita personale.
Ai dirigenti, custodi principali del significato dell’educazione nella scuola, auguro pazienza e tenacia, perché possano coniugare i molteplici compiti e responsabilità con la gestione manageriale, la capacità amministrativa e l’esercizio di una leadership educativa attenta alle persone, quella che per EIP è la “dirigenza umanistica”.
Ai docenti, che con passione e dedizione guidano i nostri giovani verso il futuro, auguro di trovare sempre nuovi modi per accendere la scintilla dell’apprendimento, per incoraggiare il pensiero critico e la partecipazione alla vita sociale.
Agli studenti, che si affacciano a questo nuovo anno con entusiasmo e aspettative, auguro di abbracciare ogni sfida come un’opportunità per imparare, di coltivare la curiosità e di non aver paura di esplorare nuovi orizzonti. Siate protagonisti del vostro percorso educativo, siate creativi, siate coraggiosi!

Con l’augurio che tra le “cose nuove” che le generazioni future siano in grado di fare possa esistere la realizzazione effettiva di quella Bibbia laica che è la nostra Costituzione e di quei diritti umani che la voce di Martin Luther King sognava oltre 60 anni fa.

Buon anno scolastico!

Anna Paola Tantucci
Presidente EIP Italia ETS

Premio letterario internazionale “Eugenia Bruzzi Tantucci”

Dodicesima edizione del Concorso per scrittori e studenti promossa da EIP Italia


Articolo 1 – Il Premio letterario internazionale “Eugenia Bruzzi Tantucci” si articola nelle seguenti sezioni:
a. poesia – b. narrativa e saggistica – c. traduzione – d. sceneggiatura cinematografica

Sono ammesse opere di autori, pubblicate entro la data di scadenza, su temi coerenti con le finalità del Premio, ispirato ai valori che hanno animato la vita e l’opera di Eugenia Bruzzi Tantucci: “Storia, Ambiente e Società”.

E’ ammessa la partecipazione ad una sola sezione. Il Premio sarà assegnato ad una sola opera, scelta a insindacabile giudizio della Giuria, tra quelle che hanno presentato la propria candidatura per una qualsiasi delle diverse sezioni.

Articolo 2 – Il candidato deve inviare la propria opera in cinque copie, di cui una deve contenere i seguenti dati: cognome e nome, luogo e data di nascita, indirizzo completo, numero telefonico, eventuale fax, indirizzo e-mail e firma per esteso. L’invio, mediante raccomandata r/r, deve avvenire entro e non oltre il 10 novembre 2024 al seguente indirizzo: Segreteria del Premio Letterario “Eugenia Bruzzi Tantucci” – Via Edoardo Maragliano 26 – 00151 Roma.

Articolo 3 – Al vincitore saranno assegnati un premio in denaro di € 1.000,00 e un’opera creata ad hoc da un artista contemporaneo. L’opera del vincitore, a discrezione della Giuria, sarà presentata al pubblico a cura dell’organizzazione del Premio. A ciascun finalista verrà rilasciato un diploma di partecipazione.

Articolo 4 – Il Premio prevede una “Sezione speciale per studenti delle scuole secondarie di II grado”, per opere edite o inedite di poesia, narrativa e saggistica elaborate da singoli studenti e/o gruppi di studenti, sugli stessi temi indicati nell’articolo 1, anche con riferimento agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. L’invio dell’opera deve essere fatto esclusivamente dalla scuola (non sono ammesse opere inviate privatamente da studenti) e ogni scuola può partecipare con una sola opera, scelta con criteri autonomi. Modalità di invio e scadenza sono quelli indicati nell’articolo 2

Alla scuola vincitrice, scelta in modo insindacabile dalla Giuria, sarà assegnato un premio in denaro di € 300,00.

Articolo 5 – La cerimonia di premiazione avrà luogo a Roma, presso l’Aula Magna dell’Università LUMSA (Borgo Sant’Angelo 13), il giorno sabato 14 dicembre 2024 alle ore 9.30. I dettagli saranno comunicati tramite i siti web dell’organizzazione.

Articolo 6 – I premi dovranno essere ritirati personalmente dagli interessati. I premiati saranno avvertiti mediante comunicazione personale all’indirizzo e-mail indicato dal candidato stesso e, per la sezione speciale per studenti, all’indirizzo e-mail istituzionale. L’invito alla cerimonia di premiazione non dà diritto al rimborso spese.

Articolo 7 – La Giuria è composta da Elio Pecora (Presidente), Antonio Augenti, Pino Colizzi, Roberto Vacca, Anna Paola Tantucci e dai vincitori delle precedenti edizioni Giovanna Napolitano, Rita El Khayat, Paolo Conti, Giovanni Floris, Giuliano Montaldo, Giovanna Motta, Giovanni Grasso, Pupi Avati.


Master di II livello Governance strategica delle istituzioni scolastiche – III edizione


LUMSA Master School e EIP Italia Scuola strumento di pace, con la collaborazione di TUTTOSCUOLA, presentano la III edizione del Master universitario di II Livello Governance strategica delle istituzioni scolastiche per l’anno accademico 2024/2025.
Università LUMSA e Associazione EIP Italia condividono una vocazione formativa centrata sulla persona, che trova nel concetto di “Dirigenza umanistica” la sua espressione nell’ambito del percorso formativo.
Il profilo di chi partecipa alla governance della scuola (dirigente scolastico, collaboratore, docente dello staff, referente di progetto, responsabile di sede, ecc.) coniuga, pur nella distinzione delle funzioni, molteplici compiti e responsabilità, con la gestione manageriale, la capacità amministrativa e l’esercizio della leadership educativa. Le competenze professionali e tecniche devono, dunque, trovare espressione in strategie operative di governance che sostengano e promuovano l’elemento etico-pedagogico della “Dirigenza umanistica” ben sintetizzata dall’espressione evangelica: “Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!” (Mc 2, 27).
La pratica professionale deve considerare, cioè, conoscenze e competenze teoriche, tecniche e normative non come un fine ma come un mezzo da cui partire, per esercitare uno stile di dirigenza (“umanistica” appunto), volta a realizzare una scuola innovativa e “gioiosa”, anche tramite l’attenzione alle relazioni tra le persone (studenti, docenti, famiglie, territorio) che costituiscono la comunità educante.
Il Master ha lo scopo di formare le alte professionalità della scuola, coinvolte nei processi di gestione e organizzazione delle Istituzioni scolastiche, offrendo le competenze professionali sia per il middle management che per la dirigenza scolastica.
Intende sviluppare competenze strategiche funzionali a promuovere: una visione e gestione unitaria dell’istituzione scolastica, governance consapevole dei processi, efficacia e innovazione didattico-organizzative, benessere psico-sociale delle componenti della comunità educante (studenti, insegnanti, personale ATA, famiglie, territorio).
Il Master integra conoscenze (giuridiche, normative, finanziarie, amministrative, gestionali) e competenze di governance strategica, gestione dei processi, progettazione dell’innovazione didattica e organizzativa, benessere psico-sociale, valutazione di sistema e rendicontazione, funzionali a perseguire il miglioramento degli esiti educativi di ciascuno studente, con una specifica attenzione ai processi di transizione digitale che caratterizzano sia la Pubblica Amministrazione che l’evoluzione dei percorsi scolastici.

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Laboratorio di formazione sui diritti umani

Alcune documenti sul percorso annuale di educazione civica dell’IIS Lombardo Radice di Bojano, coordinato dalla prof.ssa Italia Martusciello


Rivedere le “tracce” del lavoro a scuola è sempre un’esperienza che sorprende e consola, perché testimonia il valore straordinario del quotidiano.

Nelle pagine qui allegate trovate le testimonianze (pubbliche) del lavoro di Educazione civica all’IIS “Lombardo Radice” di Bojano (CB): una testimonianza e una proposta per le scuole della Rete EIP.

Riconoscimenti al personale della scuola

Nell’ambito del 52° Concorso Nazionale EIP Italia, il Comitato direttivo ha assegnato i prestigiosi premi


Ai sensi dell’articolo 6 del Bando di Concorso, il Consiglio direttivo di EIP Italia ha stabilito di assegnare i seguenti Premi per il Personale della scuola:

Premio “E.I.P. Jean Piaget” per dirigenti scolastici – VI edizione
Il premio viene assegnato dal Comitato direttivo ad un dirigente scolastico, come riconoscimento dell’eccellenza professionale dimostrata nella propria azione professionale, in armonia con i principi fondativi di E.I.P.
al dirigente scolastico Antonio Palcich, titolare presso il Liceo “F. Enriques” di Roma.

Premio “E.I.P. innovazione didattica” per docenti
Il premio viene assegnato dal Comitato direttivo ad un docente, su segnalazione della scuola, come riconoscimento dell’impegno e dei risultati ottenuti in progetti di innovazione didattica al servizio della propria scuola o per una pubblicazione destinata alla promozione di modelli didattici innovativi e alla formazione dei docenti
alla prof.ssa Silvia Scipioni, docente di Storia e Filosofia e coordinatrice di plesso presso la Scuola paritaria “San Giuseppe al Casaletto” di Roma, per l’impegno nell’innovazione didattico-pedagogica, la promozione delle competenze in attività di formazione e aggiornamento per i docenti e l’impegno costante in progetti per la collaborazione della comunità scolastica con il territorio.

Premio “E.I.P. cooperazione educativa” per il personale ATA
Il premio viene assegnato dal Comitato direttivo ad un rappresentante del personale ATA, su segnalazione della scuola, come riconoscimento dell’impegno e dei risultati ottenuti nelle proprie attività professionali, prestate in spirito di cooperazione alla crescita civile delle nuove generazioni
a Mariagrazia Giangrossi, Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi presso l’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso, per la dedizione instancabile e la straordinaria competenza nella gestione delle risorse scolastiche, che hanno significativamente migliorato efficienza e organizzazione dell’Istituto. La capacità di risolvere problemi complessi con soluzioni innovative e l’impegno per creare un ambiente lavorativo sereno e collaborativo costituiscono il punto di riferimento nella gestione del personale amministrativo, con professionalità e spirito di squadra, indicandola come pilastro essenziale della comunità scolastica.

Vincitori del 52 Concorso Nazionale EIP Italia

La Giuria ha assegnato i riconoscimenti per i lavori svolti da oltre 90 scuole provenienti da 17 regioni sul tema “I have a dream – 60 anni di sogni per i diritti umani”


In data 19 giugno si è riunita presso gli Uffici del Ministero dell’Istruzione e del Merito il Comitato paritetico EIP-Ministero, costituito con DD n. 2607 del 22.11.2022, con funzione di Giuria per la selezione dei migliori lavori inviati alla segreteria del 52° Concorso Nazionale EIP Italia.

Per ciascuna sezione è stato assegnato, nelle modalità indicate nel Bando, il Premio nazionale e alcuni Premi regionali e/o Menzioni d’onore per rendere merito al lavoro delle scuole.
Il Premio nazionale di ogni singola sezione del Concorso è stato attribuito attraverso un confronto tra tutti i lavori pervenuti da tutte le regioni, pertanto il premio Nazionale viene attribuito al lavoro che eccelle per originalità e creatività, con riferimento ai seguenti criteri:
1. Aderenza tra il prodotto/progetto presentato e i requisiti indicati nella specifica sezione del Concorso.
2. Qualità tecnica del prodotto realizzato e/o qualità didattica e metodologica del progetto, valutate anche in relazione all’età degli studenti e delle classi partecipanti.
3. Originalità e creatività.
4. Partecipazione attiva degli studenti.
5. Ampiezza del coinvolgimento degli studenti.

La Cerimonia di premiazione si svolgerà a Roma nel mese di ottobre 2024: le delegazione delle scuole invitate a presenziare riceveranno una comunicazione individuale e specifica dall’organizzazione agli indirizzi istituzionali indicati nelle schede di partecipazione.

Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 4 del Bando di Concorso “i premi che prevedono l’assegnazione di un riconoscimento economico devono essere ritirati personalmente da un rappresentante della scuola vincitrice” e che non sono previsti rimborsi per le eventuali spese di viaggio e soggiorno.

A tutte le scuole partecipanti che hanno inviato le proprie proposte secondo le indicazioni del Bando di Concorso, sarà inviato nel prossimo mese di ottobre 2024 un Diploma di merito.

Di seguito l’elenco dei vincitori per ciascuna sezione.


Premio nazionale “E.I.P. I nostri sogni per l’Europa”
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza una proposta didattica riferita allo sviluppo di una “cittadinanza europea”, anche con riferimento allo svolgimento delle elezioni per il Parlamento Europeo che si terranno nel 2024.

Istituto di Istruzione Superiore “Ferdinando Galiani” – NAPOLI
Dirigente scolastico: Antonella Barreca
Docente referente: Simona Saporito
per il progetto I giovani e l’Europa
con il coinvolgimento dell’intera comunità scolastica (video realizzato dagli studenti della classe I AL)


Premio internazionale “E.I.P. Jacques Műhlethaler”, intitolato al fondatore di E.I.P. internazionale
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza una proposta didattica finalizzata all’azione di pace per unire le persone e i popoli.

Premio internazionale
Istituto di Istruzione Superiore “Adolfo Venturi” – MODENA
Dirigente scolastico: Luigia Paolino
Docente referente: Eleonora Tumino
per il cortometraggio Ho fatto un sogno
realizzato dalla classe 4M dell’indirizzo Servizi culturali e dello spettacolo

Premio regionale Molise
Istituto Comprensivo “Matese” – VINCHIATURO (CB)
Scuola primaria di Vinchiaturo e di Guardiaregia
Dirigente scolastico: Anna Ciampa
Docente referente: Luciana Mucciaccio
per il progetto didattico Pensieri di pace
realizzato dalle classi 3A-3B (primaria Vinchiaturo) e 1A-4A-5A (primaria Guardiaregia)

Premio regionale Sicilia
Istituto Comprensivo “Margherita di Navarra” – MONREALE (PA)
Dirigente scolastico: Patrizia Roccamatisi
Docente referente: Antonio Putzu
per il video musicale Come stelle
con il coinvolgimento dell’intera comunità scolastica


Trofeo Nazionale “E.I.P. Guido Graziani”, intitolato al fondatore di E.I.P. Italia, con assegnazione annuale della Coppa itinerante.
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza una proposta didattica caratterizzata dal coinvolgimento dell’intera comunità scolastica e/o del territorio sul tema del Concorso.

Istituto Comprensivo – TAGGIA (IM)
Scuola primaria “P.F. Ferraironi” di Triora
Dirigente scolastico: Mara Ferrero
Docente referente: Gianna Ozenda con la collaborazione di Anna Maria Mantica
per il cortometraggio Scarpe
realizzato dalla pluriclasse unica


Premio nazionale “E.I.P. Marisa Romano Losi – CISS Centro incontri stampa scuola”, in collaborazione con la Federazione Nazionale della Stampa.
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza un giornale scolastico, anche mediante l’utilizzo delle tecnologie digitali e del web, con specifico riferimento al tema del Concorso.

PREMIO NAZIONALE CISS STAMPA
Istituto di Istruzione Superiore “Alpi – Montale” – RUTIGLIANO (BA)
Dirigente scolastico: Clara Parisi
Docente referente: Maria Carmela Lollino
per il magazine AMagazine “I have a dream”

Menzione speciale
Istituto Omnicomprensivo – CASTELFORTE (LT)
Istituto Tecnico Economico “Tallini”
Dirigente scolastico: Polidoro Amato
Docente referente: Marianna Manetta
per il giornale scolastico Il cannocchiale

Istituto Comprensivo – PONZANO VENETO (TV)
per il giornale scolastico
Dirigente scolastico: Marco Bizzoni
Docenti referenti: Monica Mazzotta – Samatha Cipolla
per i giornali scolastici Facciamo rumore (scuola primaria) e PS News Ponzano StudentS’ newS (scuola secondaria di I grado)

PREMIO NAZIONALE VIDEO
Istituto Omnicomprensivo – SANTA CROCE DI MAGLIANO (CB)
Dirigente scolastico: Giovanna Fantetti
Docente referente: Fabrizio Michele Occhionero
per Il TG della pace
realizzato dalle classi 3A-3B (scuola secondaria di I grado)


Premio nazionale “E.I.P. FIDIA” per le arti figurative e plastiche, in ricordo del Maestro Alfiero Nena.
Il premio di € 300,00 viene assegnato alla scuola che, attraverso le arti figurative e/o plastiche, rappresenta il diritto umano alla pace.

Primo premio
Istituto Comprensivo “Darsena” – VIAREGGIO (LU)
Dirigente scolastico: Barbara Caterini
Docente referente: Tiziana Taddei – Laura Meccheri
per il lavoro grafico di gruppo Sogna ragazzo, sogna ragazza
realizzato dalla classe 3A (primaria “Leone Sbrana”)

Secondo premio
Istituto Comprensivo “Fregene-Passoscuro” – FIUMICINO (RM)
Dirigente scolastico: Anna Santaniello
Docente referente: Francesca Garofalo
per il plastico sull’amicizia
realizzato dalla classe 2I (scuola secondaria di I grado)

Terzo premio
Istituto Comprensivo – OGGIONO (LC)
Dirigente scolastico: Pierina Lucia Montella
Docenti referenti: Elisabetta Bianchi – Cristina Bonfanti
per la raccolta I nostri gesti di pace, libertà e uguaglianza
realizzata dalle classi 3A-3B-3C-3D-3E-3F della scuola secondaria di I grado

Menzioni speciali
Primo Circolo Didattico – CAPOTERRA (CA)
Dirigente scolastico: Michela Peretti
Docente referente: Marina De Luca
per Sogno di pace
realizzato dalla sezione B della Scuola dell’infanzia “Poggio dei pini”

Collegio San Francesco – LODI
Dirigente scolastico: Domenica Arrigoni
Docente referente: Loreta Azzolini
per l’installazione Pax 2.0
realizzata dalla classe 1A (Liceo scientifico)

Scuola paritaria “San Giuseppe al Casaletto” – ROMA
Dirigente scolastico: Emanuela Corrao
Docente referente: Alice Marrocco
per l’opera grafica Pedalando sulla via della pace
realizzata dalle classi della secondaria di I grado


Premio nazionale “E.I.P. Il Teatro nella Storia”, offerto dalla Presidente del Gruppo Storico Teatrale” Gli Appassionati” di Napoli.
I premi di €150,00 l’uno vengono assegnati alla scuola primaria, secondaria di I grado e secondaria di II grado che realizzano il miglior testo teatrale di contenuto storico, valutando l’originalità del soggetto e la capacità di scrittura e, qualora fosse stato rappresentato, il video dello spettacolo.

Scuola primaria
Istituto Comprensivo “D’Ovidio – Nicolardi – E.A. Mario” – NAPOLI
Dirigente scolastico: Maria Parascandolo
Docente referente: Silvana Capuozzo
per lo spettacolo Eroi non per caso
realizzato dalle classi 5A e 5B

Scuola secondaria di I grado
Istituto Comprensivo “Don Giulio Testa” – VENAFRO (IS)
Dirigente scolastico: Marco Viti
Docente referente: Fabiola Di Sano
per lo spettacolo L’investitura di Riccardo IV di Chiaromonte
realizzata dalle classi 2A-3A (scuola secondaria di I grado plesso Sesto Campano)

Scuola secondaria di II grado
Liceo “Giuseppe Mazzini” – NAPOLI
Dirigente scolastico: Stefano Zen
Docente referente: Adriana Russo
per lo spettacolo L’isola degli schiavi
realizzato con il coinvolgimento di studenti di circa 15 classi


Premio nazionale “E.I.P. Musica giovane”, dedicato a Enrico Bartolini, esperto della Biblioteca Nazionale, in collaborazione con il CSC della Biblioteca Nazionale.
Il premio, di € 200,00, è articolato in tre sezioni:

SEZIONE CORO
per l’interpretazione di brani editi o inediti sul tema del Concorso nazionale, con invio della registrazione video del brano interpretato

Istituto Comprensivo “J.F. Kennedy” – CUSANO MUTRI (BN)
Dirigente scolastico: Anna Filomena De Simone
Docente referente: Bibiana Masella
per il brano Costruttori di pace
realizzato dalla classe 3A

SEZIONE STRUMENTO
per l’interpretazione di brani inediti suonati con qualsiasi strumento sul tema del Concorso nazionale, con invio della registrazione video del brano interpretato. Nella valutazione verrà data priorità all’utilizzo delle percussioni, anche in relazione alla manifestazione “Tamburi per la pace”

Istituto di Istruzione Superiore “Via dei Papareschi” – ROMA
Dirigente scolastico: Paola Palmegiani
Docente referente: Guido Tracanna
per la composizione originale On the same boat: a dream against violence

SEZIONE INNO
per la composizione di un inno inedito sul tema del Concorso nazionale ovvero dedicato a E.I.P. Italia ovvero dedicato alla propria scuola, con invio della partitura originale e della registrazione audio o video.

Istituto Comprensivo “Maccarese” – FIUMICINO (RM)
Dirigente scolastico: Anna Santaniello
Docente referente: Giovanni Mirabile
per l’inno Un paio d’ali
che ha visto il coinvolgimento di tutte le classi dell’Istituto


Premio nazionale “E.I.P. Salvo d’Acquisto – I ricordi della memoria”, dedicato al martire Salvo d’Acquisto, medaglia d’oro al valor militare per essersi sacrificato, il 23 settembre 1943, per salvare un gruppo di civili durante un rastrellamento delle truppe naziste.
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza progetti didattici incentrati sulla “memoria”, con riferimento al tema del Concorso nazionale.

Premio nazionale
Istituto Comprensivo “Novella Cantarutti” – AZZANO DECIMO (PN)

Scuola secondaria di I grado “L. Luzzati”
Dirigente scolastico: Liliana Gallo
Docenti referenti: Nazarena Leccese e Marilisa Trevisiol
per il progetto didattico Memorie a colori: alla scoperta dell’articolo 3
realizzato dalle classi 1A – 1D – 2B – 2E

Premio speciale per la didattica ludica
Istituto di Istruzione Superiore “Giovanni Bertacchi” – LECCO
Dirigente scolastico: Stefania Perego
Docente referente: Caterina Bonaiti
per il gioco Caccia a sogni e memorie
realizzato dalla classe 5B SUE (Liceo Economico Sociale)

Premio speciale segnalato alla Direzione Generale Musei
Liceo artistico e coreutico “De Nittis – Pascali” – BARI
Dirigente scolastico: Santa Ciriello
Docente referente: Manuela Carluccio
per il progetto didattico Shalom, un progetto di pace
realizzato dalle classi 5A (indirizzo Architettura e ambiente) e 5E (indirizzo Grafica)


Premio nazionale “E.I.P. Antonio Amoretti – La libertà conquistata”, dedicato al partigiano delle Quattro Giornate di Napoli Antonio Amoretti che, con la sua instancabile testimonianza, ha ricordato a tutti, ma in particolare ai giovani, che dignità, diritti e libertà possono essere difesi e riaffermati di generazione in generazione solo con un costante impegno e una consapevole coscienza storica.
Il premio di €200,00 viene assegnato alla scuola che realizza progetti didattici incentrati sui valori costituzionali ed è articolato in tre sezioni: scuola primaria, scuola secondaria di I grado, scuola secondaria di II grado.

Scuola secondaria di I grado
Istituto Comprensivo “Sabatino Minucci” – NAPOLI
Dirigente scolastico: Maria Conte
Docente referente: Maddalena Cimmino
per il progetto didattico Le quattro giornate di Napoli
che ha previsto il coinvolgimento di tutte le classi terze della scuola secondaria

Scuola secondaria di II grado
Istituto di Istruzione Superiore “Ferdinando Galiani” – NAPOLI
Dirigente scolastico: Antonella Barreca
Docenti referenti: L. Torino – E. Barba – M. Cappetta – C. Di Bernardo – D. Errera
per il progetto Io resisto
che ha previsto il coinvolgimento di studenti delle classi 5A- 5B – 5E – 5F – 5G

Istituto paritario “San Giuseppe al Casaletto” – ROMA
Dirigente scolastico: Emanuela Corrao
Docenti referenti: Daniela di Ippolito – Alice Marrocco
per il manufatto Il giardino dei giusti
che ha previsto il coinvolgimento di studenti delle classi prime del Liceo Classico – Linguistico – Giuridico economico – Scientifico – Scienze Umane


Premio nazionale “E.I.P. Sport come strumento di pace – Articolo 33”
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza progetti didattici di Educazione motoria o di Scienze motorie tesi a valorizzare il ruolo educativo dello sport come strumento per “favorire la pace e lo sviluppo e contribuire a creare un’atmosfera di tolleranza e comprensione”, secondo lo spirito della Risoluzione 67/296 delle Nazioni Unite e delle recenti modifiche all’articolo 33 della Costituzione italiana.

Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Rosselli” – CASTELFRANCO VENETO (TV)
Dirigente scolastico: Anna Favaro
Docenti referenti: Deborah Pappalardo e Leo Samira
per il progetto didattico Percorsi di squadra. L’amicizia nel gioco del rugby
realizzato dalla classe 4AL


Premio nazionale “E.I.P. Sicurezza a scuola”, in ricordo del crollo della scuola “Francesco Jovine” di San Giuliano di Puglia (CB) nell’anno 2002.
Il premio di € 200,00 viene assegnato alla scuola che realizza progetti, lavori, poesie con riferimento al diritto alla sicurezza nelle scuole.

Premio nazionale – sezione primo ciclo
Circolo Didattico “Giuseppe Garibaldi” – Altamura (BA)
Dirigente scolastico: Paola Flora
Docente referente: Angela Lorusso
per il progetto didattico We want to be safe
realizzato dalla classe 4C

Premio nazionale – sezione secondo ciclo ex aequo
Liceo Scientifico “A. Romita” – CAMPOBASSO
Dirigente scolastico: Anna Gloria Carlini
Docente referente: Mariacarmela Adamo
per il progetto 20 anni dal terremoto di San Giuliano di Puglia
realizzato dalla classe 5A

Istituto Omnicomprensivo “Nicola Scarano” – TRIVENTO (CB)
Dirigente scolastico: Beniamino Campese
Docente referente: Raffaele Gentile
per l’articolo Sismi in classe
realizzato dalla classe 4A (Liceo Scienze Applicate)


Premio nazionale “E.I.P. la voce del carcere”, in collaborazione con il Dipartimento della giustizia minorile e di comunità del Ministero della Giustizia.
Il premio è articolato in due sezioni:
lavori creativi realizzati da minori detenuti nelle carceri (poesie, racconti, articoli, testi teatrali, ecc) e riferiti al tema del Concorso Nazionale;
progetti sperimentali innovativi sulla condizione carceraria dei minori realizzati dalla Direzioni carcerarie italiane.

Istituto Penale per i Minorenni – BARI
Direttore: Nicola Petruzzelli
Docente referente: Mariangela Taccogna
per la poesia Sogni ristretti

Istituto Penale per i Minorenni – CATANIA
Direttore: Maria Covato
Docente referente: Giuliana Mastropasqua
per le composizioni poetiche e in prosa sul tema del Concorso

Istituto Penale per i Minorenni – PONTREMOLI (MS)
Sostituto del Direttore: Tiziana Di Donna
Docenti referenti: Giulia Pucci – Alice Vivoli – Simone Andreozzi
per il lavoro creativo Libera dentro


Premio nazionale “E.I.P. Michele Cossu – Valerio Castiello Poesia giovane”.
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza progetti didattici di poesia o raccolte di poesie di singoli studenti, gruppi di studenti o classi, con riferimento al tema del Concorso e della sicurezza stradale e prevede anche la pubblicazione dei lavori in una antologia intitolata Poesia come pace.

Scuole le cui poesie sono state selezionate per la pubblicazione
dell’Antologia annuale “Poesia come pace“
Presidente della giuria: Elio Pecora

Istituto di Istruzione Superiore “G. Lombardo Radice” – BOJANO (CB)
Dirigente scolastico: Anna Paolella
Docente referente: Italia Martusciello
per la raccolta Il canzoniere dell’ITE
realizzato dalla classe 3A (Istituto Tecnico Economico)

Istituto di Istruzione Superiore “A. Torlonia – V. Bellisario” – AVEZZANO (AQ)
Dirigente scolastico: Damiano Lupo
Docente referente: Cristina Larosa
per la raccolta Sui sentieri della pace
realizzata dalla classe 2A (Liceo classico)

Liceo Scientifico “Roiti” – FERRARA
Dirigente scolastico: Roberto Giovannetti
Docente referente: Claudia Mirrione
per la raccolta Dopo le mine, solo matite
realizzata dalle classi 2C – 4U

Istituto Comprensivo “I. Petrone” – CAMPOBASSO
Dirigente scolastico: Giuseppe Natilli
Docente referente: Andreina Simeone
per il laboratorio di poesie La pace
realizzato dalle classi seconde e terze

ACOF “Olga Fiorini” – BUSTO ARSIZIO (VA)
Dirigente scolastico: Oliva Boles
Docenti referenti: Andrea Cavallaro – Valeria Di Salvo
Classi 1OG – 2OG

Istituto Comprensivo “J.F. Kennedy” – CUSANO MUTRI (BN)
Dirigente scolastico: Anna Filomena De Simone
Docenti referenti: Bibiana Masella – Angela Colafrancesco
Classe 3A (scuola secondaria di I grado)

Istituto Comprensivo “Mazzini – Fermi” – AVEZZANO (AQ)
Dirigente scolastico: Fabiana Iacovitti
Docente referente: Emma Francesconi
Classe 5A (scuola primaria Mazzini)

Istituto Comprensivo “W.A. Mozart” – ROMA
Dirigente scolastico: Giovanni Cogliandro
Docenti referenti: Roberta Marconi – Carolina Genovese
Classi di tutto l’Istituto

Istituto Comprensivo “Sabatino Minucci” – NAPOLI
Dirigente scolastico: Maria Conte
Docente referente: Maddalena Cimmino
Classi 1B-2D-3F

Istituto Comprensivo “Omero – Mazzini” – Pomigliano d’Arco (NA)
Dirigente scolastico: Maria Barone
Docente referente: Vincenza Guadagni
per la raccolta di poesie individuali e collettive
realizzata dalle classi 4A – 4B del plesso “Don Milani”

Istituto Paritario “San Giuseppe al Casaletto” – ROMA
Dirigente scolastico: Emanuela Corrao
Docenti referenti: Silvia Scipioni – Sofia Di Pirro
Classe 4 (Liceo delle scienze umane)

Premio speciale “Valerio Castiello” per la sicurezza stradale
Istituto Comprensivo “Fregene – Passoscuro” – FIUMICINO (RM)
Dirigente scolastico: Anna Santaniello
Docenti referenti: Francesca Fulco – Claudia Murolo – Francesca Garofalo
per la raccolta Sulla buona strada
realizzata dalle sezioni A-B-C-H (scuola dell’infanzia Passoscuro), dalle classi 2-3-4-5A e 3-5B (scuola primaria Passoscuro) e dalla classe 2I (scuola secondaria di I grado Fregene)


Premio nazionale “E.I.P. I have a dream”
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza progetti didattici riferiti direttamente al tema del Concorso della 52° edizione.

Premio nazionale
Istituto di Istruzione Superiore “Lombardo Radice” – Bojano (CB)
Dirigente scolastico: Anna Paolella
Docente referente: Italia Martusciello
per il progetto didattico We have a dream…
realizzato dalla classe 3A (Istituto Tecnico Economico)

Premio regionale Abruzzo
Istituto Comprensivo “Falcone e Borsellino” – Villa Vomano (TE)
Dirigente scolastico: Candeloro Di Biagio
Docente referente: Valentina Arnoni
per il progetto didattico Le ragazze fanno grandi sogni
realizzato dalla classe 2C (scuola secondaria di I grado plesso Basciano)

Premio regionale Basilicata
Istituto Comprensivo “Lentini” – Lauria (PZ)
Dirigente scolastico: Serena Trotta
Docenti referenti: Maria Maddalena Cantisani – Filomena Cristina Cascino
per il libro pop up Se fossi sogno
realizzato dalle classi 2A-2B-2C (plesso Lauria) e 2A (plesso Nemoli)

Premio regionale Campania
Istituto Comprensivo “Costabile – Carducci” – Capaccio (SA)
Dirigente scolastico: Giovanna Tufarelli
Docente referente: Debora Anna Chiaviello
per il progetto didattico I have a dream – Anne Frank
realizzato dalle classi 1-2-3 C

Premio regionale Puglia
Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” – Martinafranca (BA)
Dirigente scolastico: Anna Maria Portulano
Docente referente: Maria Losavio
per il progetto Un sorriso senza frontiere
realizzato dalla classe 5O (Istituto professionale: indirizzo Odontotecnico)


Con riferimento alla Nota MIM 602/2024 Cerimonia d’inaugurazione dell’anno scolastico 2024/2025 – Invito a partecipare alla selezione delle delegazioni scolastiche, il Comitato paritetico, allo scopo di “mettere in risalto i lavori più significativi realizzati nel corso dell’anno su tematiche come quelle indicate nell’Agenda ONU 2030 a salvaguardia della convivenza e dello sviluppo sostenibile con la previsione di ambienti di vita, di città e modi di vivere inclusivi e rispettosi dei diritti fondamentali delle persone”, considerando che tutti i lavori presentati per il presente Concorso sono stati inviati in tempi coerenti con quanto indicato dalla citata nota per la presentazione di “attività o esibizioni che offrano una sintesi significativa delle migliori esperienze realizzate nel corso dell’anno”, ritiene di segnalare i seguenti lavori:
Istituto Comprensivo “Margherita di Navarra” di MONREALE (PA), per il video musicale Come stelle.
La canzone affronta il tema della violenza di genere con un testo semplice e profondo e un ritornello musicalmente aperto al sogno di un amore libero. Il video musicale attraverso i volti espressivi delle donne di tutta la comunità scolastica accompagna lo spettatore verso la ricostruzione della coppia nell’incontro gentile e nell’offerta di un fiore.
Liceo artistico e coreutico “De Nittis – Pascali” di BARI, per il progetto didattico Shalom, un progetto di pace
Il progetto, dall’analisi di alcuni luoghi della storia locale, porta alla progettazione dettagliata di un Museo della Memoria, con gli strumenti tecnici delle discipline di indirizzo.
Istituto di Istruzione Superiore professionale per odontotecnici “Leonardo da Vinci” di MARTINAFRANCA (BA), per il progetto Un sorriso senza frontiere
Il sogno di “un sorriso per tutti” passa attraverso la progettazione di un vero percorso di Educazione civica e promozione della cittadinanza attraverso il curricolo disciplinare, in cui si fondono competenze tecniche professionali specifiche, analisi delle dinamiche sociali, attività di volontariato verso le fasce più deboli della popolazione e insegnamento nei gradi scolastici precedenti.


Su proposta del Comitato direttivo e impulso del prof. Luciano Corradini, viene assegnato un Premio speciale per le “Migliori esperienze di Educazione civica”, secondo lo spirito dell’articolo 10 della Legge 92/2019 all’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso.


Napoli tra memoria del passato, cura del presente, speranza nel futuro

Le attività della locale sezione EIP Italia per la celebrazione dell’ottantesimo anniversario delle Quattro Giornate di Napoli


L’anno scolastico che sta per chiudersi, inaugurato dalle celebrazioni per l’Ottantesimo anniversario della Quattro Giornate, sarà ricordato nella nostra città per l’impegno profuso dalle istituzioni e dal mondo delle associazioni nella realizzazione di un ventaglio di iniziative di straordinaria ricchezza e vivacità culturale a difesa dei diritti, della libertà e della dignità umana. Migliaia di bambine e bambini, di ragazze e ragazzi ne sono stati i protagonisti attenti e partecipi. La loro mobilitazione, a fianco di quella delle generazioni più adulte, ha dato slancio ed entusiasmo alle manifestazioni che si sono susseguite dal settembre scorso fino a oggi, offrendo il segno tangibile del senso del percorso intrapreso: quello di tenere insieme, proprio grazie a un patrimonio condiviso di valori e princìpi, memoria del passato, cura del presente e speranza nel futuro. La morte di Antonio Amoretti, avvenuta nel dicembre del 2022, ha fatto sì che il ricordo commosso e malinconico dell’ultimo partigiano della rivolta napoletana, per il carattere esemplare del suo insegnamento e della sua testimonianza, diventasse l’occasione per un rinnovato impegno e per iniziative di ampio respiro culturale volte a sottrarre all’oblio o a vuoti riti celebrativi la storia. In questo contesto, e con queste finalità, prende corpo e viene, poi, lanciato il Premio “Antonio Amoretti – La libertà conquistata” all’interno del 52° Concorso Nazionale dell’Associazione EIP Italia (Scuola Strumento di Pace). Un’apertura questa che, voglio pubblicamente apprezzare e che, se riproposta anche negli anni a venire, potrà consolidare una collaborazione su contenuti che di volta in volta si riterrà più opportuno e giusto adottare. D’altra parte, verrebbe da dire, non c’è niente di più naturale che la collaborazione tra l’E.I.P. e chi intende fermamente continuare a lottare per i diritti umani e per la pace.

Prof. Francesco Amoretti
Università degli studi di Salerno


Pubblichiamo di seguito un documento curato dalla prof.ssa Elvira D’Angelo che raccoglie, documenta e valorizza l’impegno profuso da tanti istituti scolastici di Napoli nelle celebrazioni delle “Quattro Giornate”. L’auspicio è che questa esperienza possa arricchirsi, nei mesi a venire, di altre iniziative in grado di nutrire la memoria e ravvivare la vita culturale della nostra città.