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L’Italia protagonista per i diritti umani

Mandato 2026-2028 nel Consiglio ONU per la Difesa dei Diritti Fondamentali


Con un risultato significativo, l’Italia è stata eletta come membro votante all’interno del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite (CDU) per il triennio 2026-2028. L’Assemblea Generale dell’ONU ha ufficializzato l’elezione, con un sostegno di 179 Paesi a favore della candidatura italiana.
L’Italia ha ottenuto il primato di voti nel Gruppo dei Paesi Occidentali (Weog), un risultato che si aggiunge ai precedenti successi elettorali del 2023 (Commissione ONU per le droghe narcotiche) e del 2024 (Consiglio Economico e Sociale). Per l’Italia si tratta del quarto mandato nel CDU (gli incarichi precedenti sono stati 2019-2021, 2011-2014 e 2007-2010).
Riconoscimento politico e impegno futuro
Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso grande soddisfazione da Roma, definendo l’elezione come “un chiaro segnale politico di fiducia” della comunità globale verso il ruolo attivo dell’Italia nella tutela dei diritti fondamentali.
Tajani ha poi delineato le priorità del Paese per il nuovo mandato:
– Contrasto a ogni forma di discriminazione.
– Tutela dei bambini e delle persone vulnerabili.
– Lotta alla violenza di genere.
– Difesa della libertà di espressione e di religione.
– Azione contro la pena di morte.
Il Ministro ha ringraziato i Paesi sostenitori, la Farnesina e la rete diplomatica per la campagna efficace, ribadendo che, in un contesto internazionale complesso, l’Italia continuerà a operare con “azione coraggiosa e responsabile” per la difesa dei principi universali di dignità e giustizia.
Gli altri eletti e il contesto del CDU
Insieme all’Italia, sono stati eletti per il prossimo triennio anche Angola, Cile, Ecuador, Egitto, Estonia, India, Iraq, Mauritius, Pakistan, Slovenia, Sud Africa, Regno Unito e Viet Nam.
Il Consiglio per i Diritti Umani, istituito a Ginevra nel 2006 in sostituzione della precedente Commissione, è un organo sussidiario dell’Assemblea Generale. Il suo compito è promuovere il rispetto universale e la protezione dei diritti umani, intervenire sulle violazioni e favorire il coordinamento interno al sistema ONU.
Si compone di 47 Stati membri, ripartiti su base geografica (13 Africa, 13 Asia-Pacifico, 8 America Latina, 7 Gruppo Europeo Occidentale, 6 Europa Orientale), con mandati triennali rinnovabili al massimo due volte consecutive. L’organismo si riunisce a Ginevra in tre sessioni ordinarie annuali (febbraio/marzo, giugno/luglio e settembre/ottobre), oltre a eventuali sessioni speciali convocate per affrontare urgenti questioni specifiche.
Il suo lavoro è supportato da meccanismi come l’Esame Periodico Universale (UPR) e le Procedure Speciali (Relatori e Esperti Indipendenti), ed è aperto al contributo delle ONG in status consultivo ECOSOC.


Gli studenti italiani si fidano della pace

Le varie divisioni della terra danno a ciascun popolo una diversa patria: ma il mondo abitato offre a tutti gli uomini capaci di amicizia una sola casa comune: la Terra.
(Diogene di Enoanda, filosofo epicureo del II secolo a.c.)


Avrà luogo mercoledì 22 ottobre 2025 dalle 9.30 alle 13.00 presso l’Auditorium della Biblioteca Nazionale Centrale “Vittorio Emanuele II” a Roma (Viale Castro Pretorio, 105) la Cerimonia di premiazione della 53esima edizione del Concorso Nazionale EIP Italia.
Hanno partecipato al Concorso circa 90 scuole di molte regioni italiane, con progetti e lavori creativi realizzati sul tema proposto per l’anno scolastico 2024-2025: Fidati della pace. Rispettare i diritti per costruire il futuro insieme.

Trenta sono i lavori premiati, selezionati da una prestigiosa Commissione designata dal Comitato paritetico EIP Italia – Ministero dell’Istruzione e del Merito, in attuazione del Protocollo d’Intesa, in cui sono definite le modalità di collaborazione sussidiaria che la storica Associazione per la “Scuola strumento di pace” porta avanti, soprattutto nell’ambito dell’Insegnamento di Educazione civica.

Il messaggio che emerge in modo significativo dalle diverse proposte, che spaziano quest’anno dal podcast al teatro, dall’arte figurativa alla poesia, è che se desideriamo la pace, anche noi dobbiamo, in prima persona, impegnarci a costruirla, prendendoci cura gli uni degli altri e facendo crescere la società della cura e dei diritti. 
In un momento storico travagliato da guerre, stragi, episodi di spietata disumanità, distruzione di intere città e territori e, nella dimensione privata, da violenza familiare, riteniamo essenziale una riflessione sul modo in cui ci stiamo impegnando ad educare le nuove generazioni, in Europa e nel mondo, al dialogo, al rispetto reciproco e alla fratellanza.

Tra i diversi riconoscimenti che saranno assegnati, il Trofeo Nazionale Itinerante “Guido Graziani”, intitolato al fondatore dell’EIP Italia, va quest’anno all’Istituto Comprensivo “D’auria – Nosengo” di Arzano (NA) che, sotto la guida della dirigente Fiorella Esposito, propone un progetto che coinvolge il territorio locale sul tema Ogni bambino è un messaggio di pace, mentre il Premio “Jacques Mühlethaler”, dedicato al fondatore mondiale dell’Associazione per la Scuola strumento di pace, riconosce il lavoro svolto dall’Istituto Comprensivo di Rubiera (RE) che ha realizzato La strada dei diritti.Il Premio FIDIA per le arti e il Premio “Enrico Bartolini” per la Musica hanno offerto borse di studio a ragazzi creativi e ai loro docenti.

Le sezioni “EIP Fidia” per le arti figurative, “EIP Musica giovane – Enrico Bartolini”,  “EIP Antonio Amoretti – La libertà conquistata” e “EIP Il teatro nella storia”, grazie alla generosità di alcuni benefattori, offrono borse di studio agli studenti e ai loro docenti.

In collaborazione con il Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità del Ministero della Giustizia, la sezione “La voce del carcere”, premia le poesie dell’Istituto Penale per i Minorenni di Acireale, il video Semi di futuro della Comunità Ministeriale di Catanzaro, le Lettere a Edith Bruck dei ragazzi di “Casal del Marmo” di Roma e il rap Io mi fido della pace dell’Istituto Penale per i Minorenni di Catania, che sarà la sigla iniziale dell’evento.

Le poesie degli studenti degli Istituti Penali, insieme a molte proposte dalle scuole di quasi tutte le regioni italiane, sono confluite nella pubblicazione Poesia come pace, giunta nel 2025 alla sua 35esima edizione: alcuni giovani poeti saranno premiati con i docenti responsabili dei Laboratori di poesia dal Presidente della Giuria Elio Pecora, poeta e scrittore.
A questo link è possibile acquistare una copia del volume.

La figura del carabiniere e martire Salvo d’Acquisto sarà ricordata nella premiazione dei lavori dedicati al valore della memoria, con il riconoscimento ai podcast Milano è memoria dell’Istituto Comprensivo “Giorgi” di Milano e al sito web dedicato a Salvo d’Acquisto dell’Istituto “Lombardo Radice” di Bojano (CB). 

Il Concorso Nazionale prevede riconoscimenti a Istituzioni e personalità del mondo dell’educazione per l’impegno a favore dei giovani. 

Quest’anno le Prix International “Jacques Mühlethaler” pour la Paix et les droits de l’homme 2025, è stato assegnato à l’Association UCIIM Union Catholique Italienne des enseignants, éducateurs, formateurs “Pour son engagement historique et actuel dans la promotion de l’éducation comme instrument de paix, solidarité et citoyennété globale”.

Inoltre, EIP Italia ogni anno valorizza l’impegno del personale della scuola (dirigenti, docenti e personale ATA) per costruire insieme la comunità educante.

La settima edizione del Premio EIP Jean Piaget intende valorizzare il grande impegno che il ruolo di Dirigente scolastico richiede, particolarmente in questo momento storico: per il 2025 viene attribuito al prof. Giuseppe Natilli, Dirigente dell’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso, “per la sua leadership educativa, le sue qualità professionali, umane e relazionali mirate a valorizzare il capitale umano della Comunità scolastica, la sinergica collaborazione con il territorio che esprimono il ruolo dirigenziale ispirato ai principi della Dirigenza umanistica.

Mentre il Premio EIP innovazione didattica per docenti è stato attribuito alla prof.ssa Roberta Caradonna, docente del Liceo “Goffredo Mameli”  di Roma.

Secondo lo spirito dell’articolo 10 della Legge 92/2019 e in attuazione del Protocollo d’intesa tra EIP Italia e Ministero dell’Istruzione e del Merito, sarà assegnato anche un Premio speciale per le “Migliori esperienze di Educazione civica”: per il primo ciclo di istruzione all’Istituto Comprensivo di Ponzano Veneto (TV) che ha realizzato Percorsi di pace, progetto di educazione alla pace; mentre per il secondo ciclo all’Istituto di Istruzione Superiore “Tommaso Salvini” (Liceo Mameli) di Roma per Vince il più forte?, attività di orientamento proposta nell’ambito dell’educazione civica.

Partecipano le autorità patrocinanti il Concorso: 
Anna Paola Tantucci, Presidente nazionale EIP Italia Scuola strumento di pace ETS
Stefano Campagnolo, Direttore della Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Roma
Vincenzo Mannino, Consigliere del Ministro dell’Istruzione e del Merito
Davide D’Amico, Direttore Generale del Ministero dell’Istruzione e del Merito
Gen.D. Ugo Cantoni, Comandante della Legione Carabinieri “Lazio”
Cristiana Rotunno, Vice Capo Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità
Angela Daniela Greco, Direttore Scuola di Formazione “Falcone” – Ministero della Giustizia


Festival dell’Educazione Civica 2025

Dal 23 al 25 ottobre a Catania


Catania si prepara ad accogliere un importante appuntamento dedicato alla formazione e alla partecipazione civica: il Festival dell’Educazione Civica 2025, che si terrà dal 23 al 25 ottobre. Un evento, promosso dall’Associazione CCdR-Consigli Comunali dei Ragazzi ETS che mira a promuovere “una cittadinanza inclusiva” ed è patrocinato da Senato della Repubblica e Camera dei Deputati, con il coinvolgimento di Università di Catania, UNICEF e Regione Siciliana.

Un programma ricco di incontri

La tre giorni si aprirà giovedì 23 ottobre alle 15:30 con l’inaugurazione ufficiale presso l’Auditorium “Giancarlo De Carlo” del Monastero dei Benedettini. Dopo i saluti istituzionali, tra cui quelli del Prefetto S.E. Dott. Pietro Signoriello, dell’Arcivescovo S.E. Mons. Luigi Renna, del Sindaco Avv. Enrico Trantino, e del Rettore Prof. Enrico Foti , l’introduzione sarà curata dal Prof. Giuseppe Adernò, Presidente dell’Associazione CCdR.
La giornata proseguirà con una tavola rotonda con Enti e Associazioni attive nel settore dell’Educazione Civica.

Nel corso del Festival, verranno affrontati temi significativi per la formazione del cittadino e inseriti nella Legge 92/2019: dall’Educazione Alimentare all’Educazione alla Salute; dall’Educazione Ambientale alle questioni migratorie.

La giornata conclusiva porterà le testimonianze dei Ragazzi ex Sindaci, tra cui studenti di diversi licei e università e prevede la proclamazione degli “Ambasciatori dell’Educazione civica” con la consegna di Benemerenze e Attestati.

La partecipazione di EIP Italia

La nostra Associazione ha scelto di sostenere l’iniziativa e sarà presente con un contributo specifico sulle “Buone pratiche di Educazione Civica”, anche in relazione agli impegni presenti nel Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito in relazionale al Premio per le migliori pratiche di Educazione civica, che sarà assegnato nel corso della Cerimonia di premiazione del 53° Concorso Nazionale EIP Italia, e allo sviluppo di un Albo delle buone pratiche.


I Giorni per la Libertà

A Ginevra una serata dedicata alle “Quattro Giornate di Napoli”


Un importante evento culturale si terrà il prossimo 4 ottobre 2025 a Ginevra, presso il Cinema Fonction – Maison des Arts du Grütli (16, Rue du Général Dufour), per commemorare le storiche Quattro Giornate di Napoli.
L’iniziativa, intitolata “I Giorni per la Libertà. Sulle 4 giornate di Napoli”, è organizzata da ANPI (sezioni Napoli “Antonio Amoretti” e Ginevra), Fondazione Margherita e il Comune di Napoli.

La serata, in programma dalle 17:00 alle 20:30, offrirà un intenso programma di approfondimento e memoria:
17:00-18:00
Presentazione del libro La Barricata. Le Quattro giornate di Napoli 1943-2023 a cura di F. Amoretti e D’Amato.
Interverranno Francesco Amoretti, Nino Daniele (Pres. sez. ANPI Napoli Centro “Antonio Amoretti”) e Vincenzo Calò (Segreteria ANPI Nazionale). Modera: Annalisa Izzo (Fondazione Margherita) e Nicoletta Zappile (ANPI Ginevra).
18:00-18:30
Intervento musicale del sassofonista e compositore Marco Zurzolo.
19:00-20:30
Proiezione del docu-film Quattro giorni per la libertà. Napoli 1943 di Massimo Ferrari.

ATTENZIONE – L’evento sarà trasmesso anche in diretta sulla pagina Facebook della Fondazione Margherita e ANPI Ginevra.

13 Ottobre 1943: l’Italia entra in guerra

L’atto formale e la missione di un diplomatico


Il 13 ottobre 1943 è la data che segnò il capovolgimento delle alleanze per l’Italia, con il Regno del Sud (governo Badoglio) che dichiarò formalmente guerra alla Germania. Sebbene il dramma militare si stesse consumando sulle linee del fronte e nelle città occupate, questo cruciale passaggio di campo fu sancito da un atto di estrema finezza e tensione diplomatica, di cui il funzionario Pierluigi La Terza fu l’esecutore silenzioso.

L’azione di Madrid e la delicatezza dell’incarico

All’epoca della dichiarazione, l’Italia era un Paese diviso e occupato. Il governo legittimo, stabilitosi a Brindisi, aveva un disperato bisogno di riaffermare la propria sovranità internazionale per guadagnare credibilità presso gli Alleati. La dichiarazione di guerra era la condizione sine qua non per ottenere lo status di cobelligerante, un passo intermedio per non essere trattati semplicemente come nemici sconfitti.
La scelta di Madrid, capitale della Spagna franchista (formalmente neutrale ma ideologicamente vicina al Reich), non fu casuale: era uno dei pochi luoghi in Europa che manteneva canali diplomatici aperti tra le due parti in conflitto. Pierluigi La Terza, in servizio come Ministro-Consigliere presso l’Ambasciata italiana in Spagna, fu l’uomo incaricato della missione.
Il suo compito era di una delicatezza estrema: consegnare la nota ufficiale di dichiarazione di guerra all’ambasciatore tedesco. Questo gesto non era una mera formalità burocratica, ma un atto di rottura irrevocabile che esponeva l’autore a rischi personali significativi. L’azione, descritta nel suo memoriale “13 ottobre 1943: la dichiarazione di guerra alla Germania di Hitler” (pubblicato nel 1963), non fu un gesto di eroismo militare, ma un esempio di valore professionale e lealtà istituzionale. In un momento in cui la legalità statale italiana era frammentata, un funzionario scelse di adempiere al suo dovere, garantendo che il “voltafaccia” avesse la necessaria formalità giuridica internazionale.

Il Valore della Diplomazia

Questo episodio mette in luce il ruolo fondamentale e spesso invisibile dei funzionari della diplomazia. In momenti di crisi totale, sono figure come La Terza a garantire la continuità dello Stato e a compiere gli atti, magari di poche righe, che indirizzano il corso della storia. La sua azione permise al Regno d’Italia di trasformare il disonore dell’Armistizio e della fuga in un’opportunità di cobelligeranza, gettando le basi per il recupero della sovranità e, in ultima analisi, per la pace.
I diplomatici in questi contesti operano al servizio della pace non solo negoziando, ma a volte anche compiendo atti di rottura netti, sapendo che la fine di un’alleanza può essere il primo passo verso una condizione politica più stabile. Il libro di Pierluigi La Terza rimane, pertanto, una fonte essenziale per comprendere come il riscatto italiano passò anche attraverso un cruciale e coraggioso atto formale compiuto in silenzio in una capitale straniera.

Pierluigi La Terza: una carriera al servizio dello Stato

Pierluigi La Terza è stato eminente diplomatico e giurista la cui lunga carriera si è dispiegata attraverso momenti cruciali del XX secolo.
Inizia il suo percorso professionale negli anni ’20, dedicandosi a studi di diritto internazionale, in particolare sui problemi dell’extraterritorialità in Cina.
Successivamente, si concentra sulle trasformazioni geopolitiche in Turchia, scrivendo analisi approfondite, talvolta con lo pseudonimo di P. da Roccalta.
Il momento centrale e più noto della sua carriera fu l’incarico di Ministro-Consigliere a Madrid nel 1943, durante il quale compì l’atto storico della consegna della dichiarazione di guerra.
Dopo il conflitto, la sua esperienza fu fondamentale per la ricostruzione dei rapporti internazionali italiani: fu inviato a Mosca tra il 1946 e il 1948, contribuendo a ristabilire i legami con l’Unione Sovietica, e successivamente fu ad Amman nel 1949.
Il culmine della sua progressione diplomatica fu raggiunto con la nomina ad Ambasciatore a Giacarta (Indonesia), carica che ricoprì dal 1952 al 1958, rappresentando l’Italia in un’area del mondo in piena decolonizzazione.

Raising Hope on Climate Change

Dal 1 al 3 ottobre un evento dedicato al Cop30 Global Ethical Stocktake alla presenza di 35 leader religiosi e Papa Leone XIV


La conferenza internazionale è stata organizzata dal Movimento Laudato si’ in stretta collaborazione con il Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, Caritas Internationalis, CIDSE, UISG, Movimento dei Focolari, Ecclesial Networks Alliance. I lavori, ai quali parteciperanno oltre mille persone, continueranno per due giorni. “Viviamo tempi segnati dal pericolo – ha detto il cardinale Jaime Spengler, arcivescovo di Porto Alegre, intervenuto alla conferenza stampa -, viviamo il pericolo di rottura, di non ritorno. Tuttavia, come insegna la poesia, laddove c’è pericolo, nasce il Salvatore. Abbiamo la necessità di recuperare la capacità di venerare e ascoltare la terra. La crisi ecologica è anche, come dice Leone XIV, una crisi di fiducia. Dobbiamo, dobbiamo, dobbiamo alimentare la speranza. Le richieste che ci vengono dalla base ci ricordano la primazia della dignità dell’essere umano, ci dicono che l’etica deve prevalere sugli interessi contingenti. Speriamo che nella COP30 si prendano decisioni da statisti. Ancora un po’ e non saremo più in grado di tornare indietro”.

Il decimo anniversario della Laudato si’, ha detto suor Alessandra Smerilli, segretaria del Dicastero, “non è un traguardo, ma un nuovo inizio. Ci chiama a un rinnovato impegno, perché sappiamo che le sfide sono ancora enormi: il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, le disuguaglianze sociali, le migrazioni forzate, i conflitti che hanno sempre più anche radici ambientali. Eppure, come ricordava Papa Francesco, non possiamo lasciarci rubare la speranza. Il futuro del pianeta, infatti, non è una questione che riguarda solo i governi: riguarda ciascuno di noi, le nostre famiglie, le nostre comunità, il modo in cui produciamo, consumiamo, ci relazioniamo con gli altri e con il creato”.

Anche Arnold Schwarzenegger, già governatore della California e presidente dell’Istituto Usc Schwarzenegger, impegnato nella cura dell’ambiente, presente alla conferenza, ha marcato l’importanza dell’impegno personale: “Possiamo raggiungere l’obiettivo, ‘terminare’ l’inquinamento solo lavorando tutti insieme. La Chiesa cattolica ha fatto cose straordinarie e con i suoi un miliardo e 400 milioni di fedeli, che possono diventare dei ‘crociati dell’ambiente’, ha una forza eccezionale. Non mettiamo la scusa dei nostri governanti. In California ho messo insieme repubblicani e democratici. Mi davano del pazzo. Mi dicevano che non potevo curare allo stesso tempo economia e ambiente. Eppure ci siamo riusciti, realizzando tantissime cose sotto il profilo ambientale ottenendo risultati straordinari sotto l’aspetto economico. Lo dico a chi incontro: non mettete la scusa del governo federale, rispetto al quale molti mostrano preoccupazione. La questione è cosa puoi fare tu per l’ambiente. Che è tanto: prendete il movimento delle suffragette per il voto alle donne, quello antiapartheid, quello indigeno. Si può fare. Ma bisogna parlare al cuore, non al cervello”.

Per il programma della Conferenza clicca qui

Valutazione del comportamento nella scuola secondaria

Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i due decreti che definisco l’aggiornamento della Normativa


Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del DPR 134 e 135 dell’8 agosto 2025, viene portato a compimento il percorso avviato dalla Legge 150/2024 di cui avevamo parlato nello scorso mese di ottobre (leggi qui).

L’entrata in vigore dei due provvedimenti è prevista a partire dal giorno 10 ottobre prossimo e prevede una serie di variazioni significative alla prassi quotidiana delle scuole.

Nei prossimi giorni pubblicheremo una analisi dettagliata, con alcune indicazioni per le scuole, mentre per ora rendiamo disponibili i due Regolamenti che sono stati aggiornati nella versione che sarà vigente dal 10 ottobre 2025, tratti dal sito web normattiva.it


DPR 249/1998
Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti
della scuola secondaria.


DPR 122/2009
Regolamento recante valutazione delle studentesse e degli studenti
del secondo ciclo di istruzione

WMO Global Annual to Decadal Climate Update 2025-2029: appunti per un’analisi tecnica

Per chi pensa che il cambiamento climatico non sia una truffa e che studio e competenza non siano parole vuote


Il WMO Global Annual to Decadal Climate Update 2025-2029 è uno strumento scientifico fondamentale, redatto dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO). Questo rapporto non è una semplice previsione meteorologica, ma una sintesi complessa di proiezioni climatiche su scala globale e decennale, basate su un vasto insieme di modelli prodotti da 14 centri di ricerca internazionali. La sua utilità didattica risiede nella capacità di fornire dati quantitativi e scenari scientificamente fondati, essenziali per un’educazione consapevole sul tema del cambiamento climatico.
Il rapporto fornisce una panoramica dettagliata delle proiezioni climatiche per il prossimo quinquennio.

Previsioni sulle temperature globali

I dati presentano un quadro netto e preoccupante. Le temperature medie globali sono previste continuare a stabilirsi su livelli record nel periodo 2025-2029. La temperatura media annua della superficie terrestre è proiettata tra 1.2∘C e 1.9∘C in più rispetto alla media del periodo 1850-1900. Un dato particolarmente impressionante è la probabilità statistica associata al superamento della soglia simbolica e critica di 1.5∘C stabilita dall’Accordo di Parigi: è probabile (86% di possibilità) che la temperatura media superi questo livello per almeno un anno tra il 2025 e il 2029, e la probabilità che l’intera media quinquennale superi questa soglia è del 70%. Il rapporto sottolinea che tali superamenti sono temporanei e non equivalgono al raggiungimento del limite a lungo termine stabilito dall’accordo, ma ne indicano chiaramente l’avvicinamento. Il report conferma inoltre che il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato, con un’anomalia di 1.55∘C±0.13∘C rispetto alla linea di base pre-industriale.

Previsioni regionali e precipitazioni

Le proiezioni non si limitano ai dati globali, ma offrono anche un dettaglio regionale che rende il fenomeno più tangibile. Per il periodo 2025-2029, si prevede una probabilità molto alta di temperature superiori alla media 1991-2020 in quasi tutte le regioni del mondo. Il riscaldamento è particolarmente accentuato sulle terre emerse dell’emisfero settentrionale. Le anomalie più significative sono attese nell’Artico, dove la temperatura media per i prossimi cinque inverni (novembre-marzo) è prevista 2.4∘C superiore alla media 1991-2020, un aumento più di tre volte e mezzo maggiore rispetto all’anomalia media globale. Anche i modelli di precipitazione mostrano cambiamenti significativi: per la stagione maggio-settembre, sono previste condizioni di anomala umidità nel Sahel, in Europa settentrionale, in Alaska e nel nord della Siberia, mentre l’Amazzonia rischia condizioni anomale di siccità.

Ghiaccio marino e affidabilità delle previsioni

Il rapporto dedica una sezione specifica alle previsioni sul ghiaccio marino, un aspetto cruciale per il clima globale. Per il periodo 2025-2029, sono previste riduzioni consistenti della concentrazione di ghiaccio marino nell’Artico. Le previsioni suggeriscono riduzioni in aree strategiche come il Mare di Barents e il Mare di Bering. La fiducia in queste previsioni è considerata “alta” per le anomalie ai bordi del ghiaccio marino. La precisione delle previsioni climatiche viene valutata con il concetto di “skill”, ovvero la capacità dei modelli di riprodurre le condizioni passate. Per le temperature globali, la “skill” è molto alta. L’analisi retrospettiva (hindcast) del periodo 2020-2024 ha mostrato un’alta correlazione spaziale con le osservazioni effettive (r=0.80) , confermando l’affidabilità dei modelli, anche se con un’accuratezza inferiore per le precipitazioni (r=0.34).

Proposte didattiche per sensibilizzare gli studenti

Questo rapporto offre una base solida per attività educative. Gli insegnanti possono utilizzare i dati e i grafici per illustrare concetti come le anomalie climatiche, le medie storiche e le proiezioni probabilistiche. L’analisi delle mappe può essere un’attività coinvolgente per visualizzare gli impatti regionali. Inoltre, lo studio del concetto di “skill” dei modelli permette di avviare discussioni sulla natura della scienza, sul ruolo della probabilità e su come l’incertezza scientifica non equivalga a un’informazione inaffidabile. Incoraggiare gli studenti a usare questi dati per creare le proprie infografiche o presentazioni può trasformare la teoria in una pratica significativa, potenziando la loro comprensione e il loro senso di responsabilità verso il futuro del pianeta.



Un ricordo di Lina Sergi Lo Giudice

Nei giorni del suo compleanno


Articolo pubblicato a firma Giorgio de Tommaso su “Salotto Romano” 5 (luglio-agosto 2025) 42


Dal 1981 è stata tra il gruppo dei collaboratori alla nascita del“Laboratorio teatrale integrato” ideato da Piero Gabrielli, come “Mille bambini a Via Margutta”, e realizzato al Teatro di Roma con la Direzione di Luigi Squarzina, poi di Maurizio Scaparro e Pietro Carriglio.
Una compagnia composta di giovani attori, per metà con problemi di comunicazione,una enfatizzazione della disabilità per Piero, e per metà normali. Furono messi in scena, con la regia di Adriano Dallea, prima “Gli Uccelli” di Aristofane poi la “Tempesta” di Shakespeare, ai teatri Argentina, Atene, a Madrid,alla Sala Nervi, al Teatro dell’Opera. Con l’aiuto di Lina e di Mimmo Spagnolo, fu possibile far distaccare dal Ministero della Pubblica Istruzione due insegnanti presso il teatro.
Fu formata una èquipe con le due insegnanti, una psicologa, una logopedista,una costumista, per supportare il regista nella memorizzazione dei testi per i ragazzi del laboratorio. Dal 1996 il «Laboratorio» è istituzionalizzato e porta il nome di chi lo ha ideato, Piero Gabrielli, con la direzione di Roberto Gandini, porta in scena, con lo stesso spirito, ogni anno spettacoli di Molière, Goldoni, Rodari. Quando Lina fu nominata Provveditore a Terni, portò nelle scuole medie e superiori della città umbra l’esperienza del laboratorio teatrale, ritenuto da lei utilissimo per la socializzazione, per l’auto-stima, per l’indipendenza di tutti gli studenti, disabili e non.
“Mai in pensione”, ci dicevamo scherzando,per la sua instancabile attività di organizzare spettacoli, seminari, premiazioni alle più importanti personalità culturali e artistiche, da Rita Levi Montalcini a Piero Angela, coinvolgendo con la sua amica Anna Paola Tantucci, le scuole nello studio e nella composizione di poesie. Giurista nella prima formazione universitaria, successivamente sociologa e psicologa sociale, oltre ad essere stata Provveditore agli studi di Terni fu Direttore Generale del Ministero della Pubblica Istruzione. Nel 2003 ebbe l’incarico dal Go-verno dello studio sulla verifica dello stato di attuazione dell’autonomia scolastica, quale premessa ob-bligata rispetto al riordino del sistema educativo e formativo. I suoi studi e le sue ricerche privilegiano,sin dal 1970, il settore educativo e socio-politico in costante collaborazione con le Università di Messina,Palermo e Roma. Ha pubblicato decine di saggi in volumi e riviste indagando sulle funzioni dell’arte nell’apprendimento. È stata autrice di numerosi progetti culturali ed educativi, anche in ambito internazionale, tra i quali si ricordano: il Festival internazionale dell’arte a scuola, il Certamen Taciteum, il Certamen Propertianum, il Certamen di poesia latina, il Premio letterario internazionale «Eugenia Tantucci»,la Banca della memoria. È stata Rettore dell’Università per l’educazione permanente di Castel Sant’Angelo; Presidente dell’Accademia Italiana di Poesia e dell’Associazione Culturale Telemacus; ha collaborato al Dottorato in Storia d’Europa dell’Università «La Sapienza» di Roma, coordinato dal Prof. Motta.Con la sua grande personalità, disponibilità ed umiltà, seguendo il modo di pensare del suo più caro amico messinese Mimmo Spagnolo, era costantemente attiva nel riunire le sue più care amicizie in tante memorabili cene e feste a casa, perché diceva lei: «Con un amico si cresce, si matura, si trova la propria strada e la propria identità.»
Ci mancherai tanto cara e dolce amica.