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Giornata Internazionale della Scienza per la Pace e lo Sviluppo

Istituita dall’UNESCO nel 2001, si celebra ogni anno il 10 novembre


Sono tre gli scopi principali di questa giornata UNESCO
1. il ruolo significativo della scienza nella società;
2. la necessità di coinvolgere un pubblico ampio nel dibattito sulle questioni scientifiche emergenti;
3. l’importanza e la rilevanza della scienza nella nostra vita quotidiana.


The General Conference,
Having examined document 31 C/56,
Considering that science affects peace and development, and must be used for peaceful and
sustainable societies,
Recalling UNESCO’s ethical mission to achieve harmonious and peaceful development,
Recognizing that the need for a new commitment between science and society has been established
in the Declaration on Science and the Use of Scientific Knowledge, and in the Science
Agenda – Framework for Action of the World Conference on Science (Budapest, 1999),
Recalling 162 EX/Decision 3.3.3 concerning the feasibility of celebrating a world science day for
peace and development,

  1. Endorses the view that such a celebration would be an asset for the Organization’s image and
    visibility, particularly in the context of the follow-up to the World Conference on Science;
  2. Shares the conclusions of the study that the celebration of a world science day for peace and
    development is both feasible and highly desirable;
  3. Decides to proclaim 10 November each year as World Science Day for Peace and Development;
  4. Invites the Director-General to:
    (i) develop the second option examined in the feasibility study;
    (ii) contribute to the establishment and implementation of the World Science Day for Peace and
    Development;
    (iii) support recognized national, regional and international activities undertaken as part of this
    annual celebration;
    (iv) encourage Member States, intergovernmental and non-governmental organizations,
    universities, research institutions, learned societies, professional associations and schools to
    take an active part in the event.

Quest’anno la Giornata si colloca a pochi giorni di distanza dalla pubblicazione da parte del Ministero delle Linee guida STEM e diventa occasione di studio e approfondimento.

Linee guida STEM


Finalizzate ad introdurre “nel piano triennale dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche dell’infanzia, del primo e del secondo ciclo di istruzione e nella programmazione educativa dei servizi educativi per l’infanzia, azioni dedicate a rafforzare nei curricoli lo sviluppo delle competenze matematicoscientifico-tecnologiche e digitali legate agli specifici campi di esperienza e l’apprendimento delle discipline STEM, anche attraverso metodologie didattiche innovative”, sono state adottate con il Decreto Ministeriale 184/2023, anche in applicazione della linea di investimento PNRR “Nuove competenze e nuovi linguaggi” (Missione 4, Componente 1, Investimento 3.1).

I have a dream: 60 anni di sogni per i diritti umani

52° edizione del Concorso Nazionale EIP Italia


Verrà lanciato il 25 ottobre 2023 alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito con delega per l’Educazione civica, on. Paola Frassinetti, la 52° edizione del Concorso Nazionale EIP Italia, che ogni anno propone alle scuole di ogni ordine e grado una tematica da approfondire nell’azione didattica.

Il Consiglio direttivo di EIP Italia ha scelto di dedicare il 52° Concorso Nazionale al riconoscimento dei diritti umani, con riferimento al celebre motto “I have a dream” che Martin Luther King pronunciò in un discorso il 28 agosto 1963, davanti al Lincoln Memorial di Washington, al termine di una manifestazione per i diritti civili che, nel tempo è diventato simbolo della lotta contro il razzismo negli Stati Uniti.

La scelta del tema per il 52° Concorso intende esaltare i principi e i valori contenuti nel discorso, in perfetta sintonia con quelli fondativi dell’EIP: primato della libertà, affermazione dei diritti di uguaglianza, abbattimento della segregazione e delle discriminazioni, invito alla speranza, urgenza dell’azione concreta e attuale per il riconoscimento dei diritti umani di ciascuno, costruzione di un mondo migliore per le generazioni future.
Nel ricordo di questo discorso e della sua forza propulsiva, EIP Italia propone a docenti e studenti di riflettere sui “sogni di futuro” che caratterizzano oggi le comunità scolastiche e civili, per l’affermazione dei valori costituzionali e dei diritti umani.

SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE
15 aprile 2024



Elio Pecora: Prix International “Jacques Mühlethaler” 2023 pour la Paix et les droits de l’homme

La premiazione avverrà nel corso della cerimonia per il 51° Concorso Nazionale EIP il giorno mercoledì 25 ottobre presso l’Auditorium della Biblioteca Nazionale di Roma

Elio Pecora è un uomo, un poeta che ha interpretato la vita come “L’avventura di restare”, ha inteso dedicare la sua vita a lasciare un segno. Un riferimento esplicito al lavoro dell’insegnante, colui che vuole e riesce a lasciare un segno, con la potenza e l’accuratezza della sua parola, la parola-logos, di peso specifico, per dirla con la Genesi: una parola che può creare negli altri e anche in noi.
Lasciare un segno, radicarsi, rimanere nel tempo, al di là della fama e del successo, diviene nei versi di Elio Pecora capacità di immortalare sentimenti universali e variegati come l’amore, la paura, l’ironia con suggestioni magistrali e di cogliere l’essenza di temi sempiterni: la complessità del rapporto padre-figlio, la guerra, i grandi cambiamenti della storia, la migrazione, la natura e il tema ecologico. Eleganza lirica, padronanza tecnica, sintesi tra tradizione e avanguardia,  modernità degli orizzonti, caratterizzata dall’essere precursore nella sensibilità sinestetica (Pecora è tenore, musicista, ama la pittura, e realizza scatti fotografici di pregio che ci offre su Facebook): queste sono le espressioni ricorrenti che la critica più qualificata usa per sintetizzare l’opera omnia di Elio Pecora. Con questo riconoscimento, EIP Italia custodisce e celebra il privilegio di poter condividere, ed essere accompagnata, nel percorso di cura educativa per le generazioni future.

“Nulla più della poesia inscrive il ricordo e proietta l’attesa. Nulla più della poesia ha gli occhi puntati sul passato e guarda con timore e con insistenza intrepida al futuro.

Non c’è poesia nella quale non agiscano, spesso in relazione fra loro, ricordo e attesa, passato e futuro; esiste una realtà nascosta che i giovani non rivelano nel dialogo ma che lasciano fluire liberamente nei versi. E quindi la poesia è necessaria ai giovani perché riordina ricordi e attese, mette della consonanza là dove vi è solo dissonanza, realizza e perfeziona il rapporto con gli altri. Non è indispensabile la perfezione del testo poetico, ma la ricerca della parola che esprime con la dosatura giusta il loro pensiero. La poesia aiuta non solo a comprendere sé stessi ma a conoscere gli altri e ad accettarne il punto di vista anche se è diverso dal nostro” (dall’Introduzione di Anna Paola Tantucci al volume Poesia come pace).


Così non va!

Rapporto ASviS 2023: in Italia lo sviluppo sostenibile arretra e solo un profondo cambiamento delle politiche pubbliche può invertire questa tendenza


Si è svolta giovedì 19 ottobre presso la Sala dell’Acquario romano in Piazza Manfredo Fanti 47 a Roma la conferenza stampa di presentazione dell’ottava edizione del Rapporto ASviS, lo studio dedicato dalla Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile all’analisi delle politiche e dei risultati ottenuti dal nostro Paese, nel quadro europeo, per il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 e assunti come impegno dall’Italia.

Il Rapporto 2023, grazie al contributo dei mille esperti ed esperte delle oltre 320 organizzazioni aderenti all’Alleanza, fornisce un quadro delle iniziative introdotte nel mondo, in Europa e in Italia a favore dello sviluppo sostenibile, permettendo di fare una valutazione ragionata a metà del percorso dell’Agenda 2030, individuando le aree che richiederanno interventi decisi, tramite proposte articolate dai Gruppi di lavoro dell’Alleanza.

Per consentire all’Italia di attuare l’Agenda 2030, firmata da 193 Paesi delle Nazioni unite, è necessario infatti modificare significativamente le politiche pubbliche, nazionali ed europee, le strategie del settore privato e i comportamenti individuali e collettivi. L’urgenza è dettata dalle numerose crisi, a partire dalla pandemia e dalla guerra in Ucraina, che hanno pesato negativamente sugli sforzi fatti dal 2015 a oggi.

A metà del percorso verso l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, l’Italia mostra forti ritardi e rischia di non rispettare gli impegni assunti nel 2015 in sede Onu: rispetto al 2010, per otto dei 17 Obiettivi (Sustainable Development Goals – SDGs) si registrano contenuti miglioramenti, per sei la situazione è peggiorata e per tre è stabile. Guardando ai 33 Target valutabili con indicatori quantitativi, solo per otto si raggiungerà presumibilmente il valore fissato per il 2030, per quattordici sarà molto difficile o impossibile raggiungerlo, per nove si registrano andamenti contraddittori, per due la mancanza di dati impedisce di esprimere un giudizio. I ritardi accumulati potrebbero essere in parte recuperati, ma bisogna attuare con urgenza e incisività una serie di interventi e di riforme, come peraltro l’Italia si è impegnata a fare nel corso del Summit Onu del 18-19 settembre scorso. È ora di trasformare le promesse in atti concreti, ma il tempo a disposizione è molto limitato.

Nella settimana in cui andremo a celebrare le migliori proposte didattiche realizzate sul tema dell’Obettivo 16 dell’Agenda 2030, mettiamo a disposizione i documenti del Rapporto, con la fiducia che diventino strumento di lavoro didattico, oltre che occasione di iniziativa per le comunità scolastiche.

Giornata Internazionale per la riduzione dei disastri naturali

Si celebra il 13 ottobre su iniziativa dell’ONU


Il 13 ottobre ricorre la Giornata internazionale per la riduzione dei disastri ambientali. La celebrazione, istituita dall’ONU nel 1989, si propone di porre l’accento sull’importanza di contenere i rischi dovuti proprio alle catastrofi naturali e mira a sensibilizzare la popolazione sugli effetti dei fenomeni estremi, sempre più diffusi in tutto il mondo.
Le catastrofi dovute a terremoti, frane, siccità, alluvioni, tsunami, uragani a cui assistiamo con sempre crescente intensità e con maggiore frequenza, per alcuni di questi, sono accentuati dai cambiamenti climatici, processi legati, almeno in parte, ad azioni antropiche quali la deforestazione e l’emissione in atmosfera di gas climalteranti.

Video di ISPRA per l’edizione 2022

In questo contesto, la settimana dal 9 al 15 ottobre 2023 è dedicata alla Protezione civile con l’obiettivo di “sensibilizzare i cittadini sui temi di protezione civile, per un approccio consapevole al territorio che tenga conto anche delle nuove sfide globali poste dai cambiamenti climatici. Un cittadino consapevole, infatti, è un cittadino capace di scegliere, in grado di adottare comportamenti corretti per la riduzione dei rischi e la salvaguardia dell’ambiente.
Cliccando sull’immagine è possibile accedere all’elenco di tutti gli eventi in programma.

Mettiamo a disposizione di docenti e dirigenti due strumenti utili nel tempo per affrontare queste tematiche:
– un Manuale pubblicato dal Dipartimento di Protezione civile per la realizzazione di percorsi sulle “nozioni di protezione civile” previsti dalla Legge 92/2019 nell’ambito dell’Insegnamento di educazione civica;
– l’esortazione apostolica Laudate Deum di Papa Francesco, pubblicata il 4 ottobre 2023 e dedicata ad una seria, franca e diretta disanima di quanto non stiamo facendo per contenere e affrontare il cambiamento climatico.

Costruire Ponti per un Futuro Inclusivo

Un Convegno sui Patti educativi di comunità a Roma


L’evento che si svolgerà nel pomeriggio di venerdì 6 ottobre dalle ore 14.30 nell’Aula Magna dell’Istituto di istruzione “Leonardo Da Vinci” (via Cavour, 258 – Roma), organizzato dalla Rete EducAzioni, vuole agevolare il confronto e il dialogo circa lo strumento dei Patti Educativi, chiave importante per il successo formativo e la costruzione dell’autonomia personale dei bambini e delle bambine, garantendo un percorso di istruzione di qualità. I patti educativi di comunità riconoscono e sostengono la funzione ì costituzionale della scuola e gli obiettivi del sistema pubblico di istruzione. Stipulare patti, coinvolgendo soggetti diversi, agevola percorsi di rigenerazione sociale, culturale, ambientale e urbana, e diviene primo tassello irrinunciabile nel percorso di prevenzione ai fenomeni di disagio, subalternità, deprivazione, arricchendo il percorso educativo per garantire la piena attuazione dei diritti, lo sviluppo delle capacità dei bambini, delle bambine, degli adolescenti e delle adolescenti e la crescita delle competenze di cittadinanza di tutte e di tutti.

Tra i relatori anche la dirigente Silvana Antonia Sasanelli, delegata regionale EIP Puglia e formatrice per EIP formazione.

Giovani insegnanti: il futuro della professione

il 5 ottobre si celebra la Giornata mondiale degli insegnanti


Ricordando la ILO/UNESCO Recommendation concerning the Status of Teachers del 1966, la Giornata mondiale degli insegnanti “ha come obiettivo fondamentale quello di suscitare riflessioni sul ruolo dei professionisti della formazione, sulle sfide che affrontano quotidianamente, sulle difficili condizioni di lavoro a cui sono spesso sottoposti.

Sono moltissimi gli stimoli di riflessione e incontro promossi da associazioni professionali e sindacali, come anche la rilevanza mediatica (soprattutto sulla rete internet) che viene offerta alla giornata.

Di questi giorni è anche la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del DPCM 4 agosto 2023, Definizione del percorso universitario e accademico di formazione iniziale dei docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ai fini del rispetto degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che definisce il Profilo professionale e gli Standard minimi professionali, da leggere non soltanto secondo la logica della formazione iniziale ma come indicazioni di un “modello” di esercizio della professione stessa.

Insieme alle riflessioni di carattere socio-politico-sindacale, per evitare che sia una Giornata tra le tante vissuta con tante belle frasi e immagini sui social o sullo stato di WhatsApp, ci possono essere tre livelli di esperienza e confronto:
1. a livello individuale, ciascuno potrebbe provare a recuperare il senso della propria scelta professionale e a fare il punto sul proprio percorso di sviluppo, ricordando che non esiste insegnamento senza capacità di apprendimento continuo;
2. a livello di confronto con studenti e famiglie, potrebbe essere interessante il coraggio di un confronto aperto ed emotivamente franco sul senso della relazione educativa, magari attraverso l’esercizio di una lettera da scrivere a un docente (del presente, del passato o del futuro);
3. a livello di condivisione professionale con i colleghi (a volte anche amici), rivestire il significato della Giornata con una dimensione di “festa” che aiuti e favorisca la comunicazione e lo scambio umano, potrebbe stimolare percorsi fruttuosi con i quali riconoscere ciò che unisce e accomuna.

EIP Italia esprime con queste righe il proprio orgoglio e la gratitudine nel poter contribuire, con la propria azione, alla crescita della comunità degli insegnanti, con la meraviglia di tante piccole e grandi realtà in cui i talenti e l’impegno di docenti professionisti offrono occasioni di futuro ai cittadini di oggi.


A Europe of rights

X Giornata della memoria e dell’accoglienza – 3 ottobre 2023


Dal 30 settembre al 3 ottobre 2023, in occasione del decennale della strage del 3 ottobre 2013 e della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza, si terranno a Lampedusa le giornate del progetto A Europe of Rights organizzate dal Comitato 3 ottobre.
Parteciperanno all’evento 36 scuole superiori da 8 Paesi dell’Unione Europea, 7 organizzazioni non governative, 2 agenzie delle Nazioni Unite.


Il Portale Scuole del Comitato 3 ottobre offre spunti per approfondire temi quali lo sfruttamento lavorativo, la situazione dei minori stranieri non accompagnati, l’acquisizione della cittadinanza e la discriminazione “per offrire un luogo di approfondimento a studentesse e studenti sui temi legati alle migrazioni”.

Sono disponibili, inoltre, in una sorta di “Albo delle buone pratiche”, una serie di progetti realizzati da scuole italiane e di altri Paesi europei, a testimonianza del ruolo fondamentale che la scuola può avere nella diffusione di una cultura della giusta accoglienza.

Tra i diversi lavori, ci sembrano particolarmente efficaci alcune proposte.


Le migrant et la mer, prodotto dall’Istituto Paritario “Pio IX” di Roma
L’opera realizzata congiuntamente da studenti francesi ed italiani, intende riflettere sul tema dell’invisibilità del migrante e della sua storia provando a dare voce e forma al travagliato, complesso e dilaniante viaggio percorso dai migranti per approdare in luoghi sconosciuti, ma considerati salvifici. Protagonista del racconto Enea, eroe simbolo di un viaggio che è fuga e approdo, dolore e salvezza. La lingua che dà voce alla narrazione è il francese, la meta finale del viaggio è l’Italia.


Lampedusa Gate of Europe, dell’IISS “Caramia – Gigante” di Alberobello.
Si tratta di un francobollo in dimensioni ingrandite che rappresenta una sintesi di quello che le Giornate del 3 ottobre fanno vivere ai loro partecipanti. Propone l’emissione ideale di un nuovo francobollo per esaltare ciò che, di meglio e di nuovo, il nostro Paese offre in tema di “Senso civico”, una delle serie tematiche per cui lo Stato Italiano emette nuovi valori bollati. Tareke Brhane, Presidente del “Comitato 3 ottobre”, in primo piano nella raffigurazione, rappresenta tutta l’umanità che cerca scampo dalla guerra, dalla miseria, dalla violazione dei diritti umani. Il mare sullo sfondo diventa ponte di solidarietà umana, grazie all’ausilio della Guardia Costiera che porta in salvo sulla terra ferma il futuro del mondo. La “Porta di Lampedusa” è orientata verso l’Africa ed è un varco da attraversare in senso reciproco. “È la terra che salva dalla morte dell’acqua” (cit. Alda Merini) ma anche la nostra prospettiva, aperta su uomini e donne che ci interpellano e che abbiamo il dovere di conoscere e comprendere. Il faro, segno della sicurezza di ogni porto, vuole essere illuminazione e speranza anche per noi, che aneliamo ad emergere dal buio dell’egoismo, desiderosi di quella libertà vera, priva di umani pregiudizi, che nel gabbiano si rende visibile.


Le porte della conoscenza, del Liceo “Pasquale Villari” di Napoli.
L’opera realizzata per partecipare al concorso “Porte d’Europa”, che ha visto impegnati gli studenti del Liceo “Montaigne” di Parigi e quelli del Liceo Statale “P.Villari” di Napoli consiste in un
cortometraggio che riproduce una puntata di una trasmissione televisiva ” Le porte della conoscenza” chiamata così perché fondata sulla pubblicazione di informazioni vere e non fake news. La trasmissione è volta a sensibilizzare l’opinione pubblica, a partire da quanto proposto dal dottor Bartolo, sulle tematiche relative ai migranti. Si è scelto di dare la parola ad un medico, interpretato da Clarisse Mouche, ad una giornalista, Giovanna Nasi, e ad un membro di un’associazione che aiuta i migranti, Louis Guerra. Gli ospiti della trasmissione “Le porte della conoscenza” si propongono di svelare la verità nascosta dai grandi mass media, per contrastare le fake news che circolano in maniera incontrollata, perché troppo spesso le persone hanno dei pregiudizi sui migranti. Per quanto riguarda la scelta del tipo di opera da realizzare, si è preferito utilizzare le immagini in forma di cortometraggio, perché l’immagine è di certo più incisiva e consente nel modo migliore di trasmettere delle idee. Oggi le informazioni più conosciute sono quelle che sono diffuse con un video. Si è deciso di parlare non delle tragedie che già si conoscono, come quella del 3 ottobre 2013, ma di un evento successo a gennaio di quest’anno, che non è stato trattato sui grandi giornali. Ogni vittima, ogni morto dovrebbe essere sulle prime pagine! Il racconto, basato su esperienze molto forti, spiega come la malattia del gommone, poco conosciuta, faccia tanti morti ogni anno durante il viaggio sul mar Mediterraneo. Dopo aver trasmesso le informazioni sul fenomeno, una giornalista, Julie Gupta, propone un’intervista ad un’artista, Maria, interpretata da Johanna Foltz-Pawelka, su un’opera intitolata “Aprite le porte”. Quest’opera, in cui tutti gli elementi hanno un significato preciso, permette di condividere la visione dei migranti sul loro viaggio e il loro arrivo in Europa, le loro illusioni, le loro speranze e le loro perdite. Si ringraziano gli alunni della classe terminale del Liceo Montaigne di Parigi per le loro bellissime poesie scritte l’anno scorso dopò il rientro da Lampedusa e che appaiono rapidamente nel video realizzato questo anno. Un grande ringraziamento va anche ai genitori di Clarisse che hanno dato la possibilità di usare la loro sala riunioni per girare la trasmissione.


A un anno di distanza dalla cerimonia di premiazione del 50° Concorso nazionale, proponiamo nuovamente Di terra e di mare, il cortometraggio prodotto dall’IISS “Bazoli-Polo” di Desenzano sul Garda (BS), vincitore del Premio “E.I.P. Jacques Műhlethaler”, intitolato al fondatore di EIP internazionale.

Aggiornamento documenti strategici della scuola

Nota MIM 31023/2023


Il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione ha pubblicato l’annuale nota con cui indica alle scuole le modalità di aggiornamento dei documenti strategici.

Quello che si è avviato è il primo anno scolastico del nuovo triennio del Sistema nazionale di valutazione e si tratta, dunque, di possibili revisioni di quanto progettato dalle scuole entro il mese di ottobre 2022 per il triennio 2023-2026, con riferimento agli elementi di novità normativa o di significativo cambiamento di contesto.

In relazione al Rapporto di autovalutazione, punto di partenza nel ciclo di autovalutazione, le scuole possono effettuare aggiornamenti sia delle analisi valutative che dei conseguenti traguardi e obiettivi “solo se necessario ed in presenza di cambiamenti significativi”.

La revisione annuale del Piano triennale dell’offerta formativa deve necessariamente partire dall’analisi di percorsi e azioni messe in atto nel precedente anno scolastico per verificare il raggiungimento progressivo degli obiettivi.
Inoltre, una serie di aggiornamenti normativi e azioni di progettazione, successivi alla definizione del PTOF triennale effettuata tra settembre e dicembre 2022 e costituenti una parte molto significativa dell’attività progettuale e organizzativa delle scuole, devono essere integrate e rese esplicite nei documenti strategici.
In particolare si tratta di:
– descrivere le azioni di orientamento progettate sulla base delle Linee guida, anche con riferimento alle nuove figure di tutor e orientatore, che vanno ad aggiornare organigramma e funzionigramma;
– integrare in modo specifico le azioni di sistema correlate alla Missione 4 del PNRR;
– prevedere spazi di aggiornamento relativi alla pubblicazione delle Linee guida per l’insegnamento delle STEM, all’aggiornamento del Piano Nazionale Scuola Digitale e delle Linee guida per l’Insegnamento trasversale di Educazione civica.

Le funzioni informatiche sono disponibili dal 26 settembre e fino all’avvio delle iscrizioni per l’anno scolastico 2024-2025.


Di seguito la lezione del dirigente scolastico Ottavio Fattorini sull’allineamento dei documenti strategici nell’ambito del Master di II livello Governance strategica delle istituzioni scolastiche.
Se vuoi maggiori informazioni clicca qui.