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EIP Italia e Comune di Fiumicino: insieme per educare alla pace e ricordare Salvo D’Acquisto

Giovedì 25 settembre 2025 la Cerimonia che ha premiato le scuole partecipanti al 53° Concorso Nazionale EIP Italia


Il comunicato ufficiale dal sito del Comune di Fiumicino, a cura dell’Ufficio Stampa (25 settembre)

Oggi si è svolto un evento speciale organizzato  per celebrare il prezioso impegno delle scuole del territorio, parlare di pace e ricordare un eroe che ha segnato la storia di Fiumicino e dell’Italia.

Gli studenti sono stati i veri protagonisti della giornata: sotto la guida dei propri insegnanti, hanno partecipato al 53° Concorso nazionale EIP Italia “Fidati della Pace” nell’ambito del protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e Patrocinato dal Comune di Fiumicino. Con disegni, musica, idee e parole hanno dimostrato che la pace non è un ideale lontano, ma una scelta concreta che possiamo vivere ogni giorno. Presenti all’evento il Sindaco, Mario Baccini, il Presidente del Consiglio Comunale, Roberto Severini, il vice sindaco, Giovanna Onorati, il Comandante della Legione Carabinieri “Lazio”, il Generale Ugo Cantoni e Anna Paola Tantucci, organizzatrice dell’incontro e presidente EIP Italia ETS.

Credere nella pace significa mettersi in gioco, costruire ponti anziché alzare muri, dialogare e farsi promotori di valori che spesso mancano nel mondo d’oggi. In questo senso, i lavori dei ragazzi non sono stati solo espressione artistica, ma un vero e proprio invito a fidarci della pace e a coltivarla dentro di noi per diffonderla.

La giornata è stata anche un momento di memoria: la Città di Fiumicino ha rinnovato il legame con la figura del vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, che il 23 settembre 1943 si sacrificò per salvare 22 vite innocenti durante l’occupazione nazista. 

“Le parole chiave di questo incontro sono: poesia, pace, fiducia e coraggio. La fiducia nel perseguire il valore della pace è per me l’aspetto più importante, perché dobbiamo credere nella possibilità che ci possano essere soluzioni alternative all’orrore della guerra. Da secoli gli uomini si combattono e poi si chiedono perché lo fanno. Noi vogliamo che le diplomazie possano confrontarsi per trovare soluzioni e, anche quando appaiono complicate, dobbiamo insistere, fino a che la mediazione non diventi risolutiva.”

“Quello che sta accadendo nel mondo in Ucraina e a Gaza, sono tragedie che non possiamo tollerare. Non possiamo accettare che bambini, famiglie e civili inermi subiscano indicibili violenze. Vite spezzate da conflitti che siamo chiamati a respingere con fermezza e dignità. E’ essenziale restare uniti e gridare, anche attraverso la poesia, la nostra voce che aspira ad un dialogo che parli di pace.” Queste le dichiarazioni del Sindaco, Mario Baccini durante i saluti istituzionali agli studenti e alle autorità civili e militari che hanno partecipato all’evento tenutosi questa mattina in Aula Consiliare.

“Un ringraziamento agli organizzatori dell’evento, a tutte le autorità civili e militari presenti, e alle insegnanti che hanno accompagnato le alunne e gli alunni in questa giornata dedicata alla pace.” sottolinea il Presidente del Consiglio Comunale, Roberto Severini.

Gli Istituti Comprensivi che hanno preso parte alla manifestazione e presentato i  loro progetti didattici sono: “Fregene Passoscuro”  che hanno ritirato il “Premio speciale della Giuria “EIP – Fidia”;  l’I.C. “Lido del Faro”, G.B Grassi, Porto Romano e “Fregene Passoscuro” i quali hanno ricevuto la menzione d’onore “EIP Poesia giovane”

Per non dimenticare, è stato assegnato il Premio Regionale “EIP Salvo D’Acquisto – I ricordi della memoria”, ai progetti didattici e alle poesie dell’IC “Fregene – Passoscuro”. Inoltre alla sezione coro all’inno, della classe 5E dell’IC “G.B. Grassi”, è spettato il Premio Nazionale “EIP Musica giovane”.


Elenco delle scuole e dei progetti premiati

Premio speciale della Giuria “EIP Fidia”
Istituto Comprensivo “Fregene – Passoscuro” – Fiumicino (RM)
sezione ospedaliera di Palidoro e di Santa Marinella
per il progetto didattico Il grande universo delle donne
Dirigente scolastico: Viviana Iori
Docente referente: Roberta Ara

Menzione speciale “EIP Poesia giovane – Michele Cossu”
Istituto Comprensivo “Fregene – Passoscuro” – Fiumicino (RM)
classe 5A (plesso Passoscuro)
per il laboratorio di poesia Desideriamo la pace
Dirigente scolastico: Viviana Iori
Docenti referenti: Roberta Ara – Cinzia Trevisol – Claudia Murolo – Tiziana Cundari Emanuela Massimi – Alessia Pulino

Menzione speciale “EIP Poesia giovane – Michele Cossu”
Istituto Comprensivo “G.B. Grassi” – Fiumicino (RM)
classe 1B
per il laboratorio di poesia Piccoli per la pace
Dirigente scolastico: Barbara Durante
Docente referente: Federica Cenci

Menzione speciale “EIP Poesia giovane – Michele Cossu”
Istituto Comprensivo “Lido del Faro” – Fiumicino (RM)
classe 5B (primaria) – 2G (secondaria di I grado)
per le liriche Un mare in tormenta e La pace è…
Dirigente scolastico: Rosalia Licata
Docenti referenti: Simona Renzi e Teresa Ariganello

Menzione speciale “EIP Poesia giovane – Michele Cossu”
Istituto Comprensivo “Porto Romano” – Fiumicino (RM)
classe 2H – 3M (secondaria di I grado)
per il Laboratorio di poesia
Dirigente scolastico: Lorella Iannarelli
Docenti referenti: Genni Fonte – Barbara Forgione – Maria Corallo

Primo Premio Nazionale “EIP Musica giovane – Enrico Bartolini CSC” – SEZIONE INNO
Istituto Comprensivo “G.B. Grassi” – Fiumicino (RM)
Classe 5E
per l’inno Lacrime infinite
Dirigente scolastico: Barbara Durante
Docente referente: Barbara Barugola

Premio Regionale Lazio “EIP Salvo D’Acquisto – I ricordi della memoria”
Istituto Comprensivo “Fregene – Passoscuro” – Fiumicino (RM)
classi 4D-4E-5A (primaria)
per i progetti Per non dimenticare e Salvo d’Acquisto: una persona speciale
Dirigente scolastico: Viviana Iori
Docenti referenti: Roberta Ara – Claudia Murolo – Tiziana Cundari


Valutazione del comportamento nella scuola secondaria

Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale i due decreti che definisco l’aggiornamento della Normativa


Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del DPR 134 e 135 dell’8 agosto 2025, viene portato a compimento il percorso avviato dalla Legge 150/2024 di cui avevamo parlato nello scorso mese di ottobre (leggi qui).

L’entrata in vigore dei due provvedimenti è prevista a partire dal giorno 10 ottobre prossimo e prevede una serie di variazioni significative alla prassi quotidiana delle scuole.

Nei prossimi giorni pubblicheremo una analisi dettagliata, con alcune indicazioni per le scuole, mentre per ora rendiamo disponibili i due Regolamenti che sono stati aggiornati nella versione che sarà vigente dal 10 ottobre 2025, tratti dal sito web normattiva.it


DPR 249/1998
Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti
della scuola secondaria.


DPR 122/2009
Regolamento recante valutazione delle studentesse e degli studenti
del secondo ciclo di istruzione

WMO Global Annual to Decadal Climate Update 2025-2029: appunti per un’analisi tecnica

Per chi pensa che il cambiamento climatico non sia una truffa e che studio e competenza non siano parole vuote


Il WMO Global Annual to Decadal Climate Update 2025-2029 è uno strumento scientifico fondamentale, redatto dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO). Questo rapporto non è una semplice previsione meteorologica, ma una sintesi complessa di proiezioni climatiche su scala globale e decennale, basate su un vasto insieme di modelli prodotti da 14 centri di ricerca internazionali. La sua utilità didattica risiede nella capacità di fornire dati quantitativi e scenari scientificamente fondati, essenziali per un’educazione consapevole sul tema del cambiamento climatico.
Il rapporto fornisce una panoramica dettagliata delle proiezioni climatiche per il prossimo quinquennio.

Previsioni sulle temperature globali

I dati presentano un quadro netto e preoccupante. Le temperature medie globali sono previste continuare a stabilirsi su livelli record nel periodo 2025-2029. La temperatura media annua della superficie terrestre è proiettata tra 1.2∘C e 1.9∘C in più rispetto alla media del periodo 1850-1900. Un dato particolarmente impressionante è la probabilità statistica associata al superamento della soglia simbolica e critica di 1.5∘C stabilita dall’Accordo di Parigi: è probabile (86% di possibilità) che la temperatura media superi questo livello per almeno un anno tra il 2025 e il 2029, e la probabilità che l’intera media quinquennale superi questa soglia è del 70%. Il rapporto sottolinea che tali superamenti sono temporanei e non equivalgono al raggiungimento del limite a lungo termine stabilito dall’accordo, ma ne indicano chiaramente l’avvicinamento. Il report conferma inoltre che il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato, con un’anomalia di 1.55∘C±0.13∘C rispetto alla linea di base pre-industriale.

Previsioni regionali e precipitazioni

Le proiezioni non si limitano ai dati globali, ma offrono anche un dettaglio regionale che rende il fenomeno più tangibile. Per il periodo 2025-2029, si prevede una probabilità molto alta di temperature superiori alla media 1991-2020 in quasi tutte le regioni del mondo. Il riscaldamento è particolarmente accentuato sulle terre emerse dell’emisfero settentrionale. Le anomalie più significative sono attese nell’Artico, dove la temperatura media per i prossimi cinque inverni (novembre-marzo) è prevista 2.4∘C superiore alla media 1991-2020, un aumento più di tre volte e mezzo maggiore rispetto all’anomalia media globale. Anche i modelli di precipitazione mostrano cambiamenti significativi: per la stagione maggio-settembre, sono previste condizioni di anomala umidità nel Sahel, in Europa settentrionale, in Alaska e nel nord della Siberia, mentre l’Amazzonia rischia condizioni anomale di siccità.

Ghiaccio marino e affidabilità delle previsioni

Il rapporto dedica una sezione specifica alle previsioni sul ghiaccio marino, un aspetto cruciale per il clima globale. Per il periodo 2025-2029, sono previste riduzioni consistenti della concentrazione di ghiaccio marino nell’Artico. Le previsioni suggeriscono riduzioni in aree strategiche come il Mare di Barents e il Mare di Bering. La fiducia in queste previsioni è considerata “alta” per le anomalie ai bordi del ghiaccio marino. La precisione delle previsioni climatiche viene valutata con il concetto di “skill”, ovvero la capacità dei modelli di riprodurre le condizioni passate. Per le temperature globali, la “skill” è molto alta. L’analisi retrospettiva (hindcast) del periodo 2020-2024 ha mostrato un’alta correlazione spaziale con le osservazioni effettive (r=0.80) , confermando l’affidabilità dei modelli, anche se con un’accuratezza inferiore per le precipitazioni (r=0.34).

Proposte didattiche per sensibilizzare gli studenti

Questo rapporto offre una base solida per attività educative. Gli insegnanti possono utilizzare i dati e i grafici per illustrare concetti come le anomalie climatiche, le medie storiche e le proiezioni probabilistiche. L’analisi delle mappe può essere un’attività coinvolgente per visualizzare gli impatti regionali. Inoltre, lo studio del concetto di “skill” dei modelli permette di avviare discussioni sulla natura della scienza, sul ruolo della probabilità e su come l’incertezza scientifica non equivalga a un’informazione inaffidabile. Incoraggiare gli studenti a usare questi dati per creare le proprie infografiche o presentazioni può trasformare la teoria in una pratica significativa, potenziando la loro comprensione e il loro senso di responsabilità verso il futuro del pianeta.



Un ricordo di Lina Sergi Lo Giudice

Nei giorni del suo compleanno


Articolo pubblicato a firma Giorgio de Tommaso su “Salotto Romano” 5 (luglio-agosto 2025) 42


Dal 1981 è stata tra il gruppo dei collaboratori alla nascita del“Laboratorio teatrale integrato” ideato da Piero Gabrielli, come “Mille bambini a Via Margutta”, e realizzato al Teatro di Roma con la Direzione di Luigi Squarzina, poi di Maurizio Scaparro e Pietro Carriglio.
Una compagnia composta di giovani attori, per metà con problemi di comunicazione,una enfatizzazione della disabilità per Piero, e per metà normali. Furono messi in scena, con la regia di Adriano Dallea, prima “Gli Uccelli” di Aristofane poi la “Tempesta” di Shakespeare, ai teatri Argentina, Atene, a Madrid,alla Sala Nervi, al Teatro dell’Opera. Con l’aiuto di Lina e di Mimmo Spagnolo, fu possibile far distaccare dal Ministero della Pubblica Istruzione due insegnanti presso il teatro.
Fu formata una èquipe con le due insegnanti, una psicologa, una logopedista,una costumista, per supportare il regista nella memorizzazione dei testi per i ragazzi del laboratorio. Dal 1996 il «Laboratorio» è istituzionalizzato e porta il nome di chi lo ha ideato, Piero Gabrielli, con la direzione di Roberto Gandini, porta in scena, con lo stesso spirito, ogni anno spettacoli di Molière, Goldoni, Rodari. Quando Lina fu nominata Provveditore a Terni, portò nelle scuole medie e superiori della città umbra l’esperienza del laboratorio teatrale, ritenuto da lei utilissimo per la socializzazione, per l’auto-stima, per l’indipendenza di tutti gli studenti, disabili e non.
“Mai in pensione”, ci dicevamo scherzando,per la sua instancabile attività di organizzare spettacoli, seminari, premiazioni alle più importanti personalità culturali e artistiche, da Rita Levi Montalcini a Piero Angela, coinvolgendo con la sua amica Anna Paola Tantucci, le scuole nello studio e nella composizione di poesie. Giurista nella prima formazione universitaria, successivamente sociologa e psicologa sociale, oltre ad essere stata Provveditore agli studi di Terni fu Direttore Generale del Ministero della Pubblica Istruzione. Nel 2003 ebbe l’incarico dal Go-verno dello studio sulla verifica dello stato di attuazione dell’autonomia scolastica, quale premessa ob-bligata rispetto al riordino del sistema educativo e formativo. I suoi studi e le sue ricerche privilegiano,sin dal 1970, il settore educativo e socio-politico in costante collaborazione con le Università di Messina,Palermo e Roma. Ha pubblicato decine di saggi in volumi e riviste indagando sulle funzioni dell’arte nell’apprendimento. È stata autrice di numerosi progetti culturali ed educativi, anche in ambito internazionale, tra i quali si ricordano: il Festival internazionale dell’arte a scuola, il Certamen Taciteum, il Certamen Propertianum, il Certamen di poesia latina, il Premio letterario internazionale «Eugenia Tantucci»,la Banca della memoria. È stata Rettore dell’Università per l’educazione permanente di Castel Sant’Angelo; Presidente dell’Accademia Italiana di Poesia e dell’Associazione Culturale Telemacus; ha collaborato al Dottorato in Storia d’Europa dell’Università «La Sapienza» di Roma, coordinato dal Prof. Motta.Con la sua grande personalità, disponibilità ed umiltà, seguendo il modo di pensare del suo più caro amico messinese Mimmo Spagnolo, era costantemente attiva nel riunire le sue più care amicizie in tante memorabili cene e feste a casa, perché diceva lei: «Con un amico si cresce, si matura, si trova la propria strada e la propria identità.»
Ci mancherai tanto cara e dolce amica.

L’ONU si riunisce per il futuro

80a Assemblea Generale tra multilateralismo e sviluppo sostenibile


La 80a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, in programma dal 22 al 30 settembre 2025, si presenta come un momento cruciale per l’organizzazione, con l’obiettivo di rinnovare l’impegno globale verso il multilateralismo, la solidarietà e l’azione condivisa. Sotto il tema “Better together: 80 years and more for peace, development and human rights” (Meglio insieme: 80 anni e oltre per la pace, lo sviluppo e i diritti umani), la settimana di alto livello si concentrerà sull’urgenza di rispettare gli impegni degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) e di rinvigorire la cooperazione globale.

Il Cuore della Settimana: Anniversari e Cooperazione

L’inaugurazione della settimana, il 22 settembre, sarà un giorno denso di significato e impegni:
80° Anniversario delle Nazioni Unite: un incontro di alto livello commemorerà la fondazione dell’ONU, con Capi di Stato e di Governo che rifletteranno sugli otto decenni di storia e sul percorso futuro per un sistema multilaterale più inclusivo e reattivo.
– SDG Moment: questo evento annuale segna una congiunzione critica sulla strada verso il 2030, evidenziando azioni e storie di trasformazione a livello globale e nazionale per accelerare i progressi sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
– Donne e Pace: si terranno due importanti conferenze: un incontro di alto livello per il 30° Anniversario della Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne (Dichiarazione e Piattaforma d’Azione di Pechino), e una Conferenza Internazionale sull’attuazione della Soluzione dei Due Stati per la Questione Palestinese.

Focus tematici: Ambiente, Economia e Sanità

Diverse sessioni di vertice saranno dedicate ai temi più pressanti per il futuro del pianeta:
24 Settembre – Clima ed Economia: Il Segretario Generale convocherà un Summit sul Clima per spingere i leader mondiali a presentare nuovi piani d’azione nazionali, in vista della COP30 in Brasile. Lo stesso giorno, si terrà il primo Summit Biennale per un’Economia globale sostenibile, inclusiva e resiliente, con l’obiettivo di fare il punto sugli impegni finanziari per lo sviluppo.
25 Settembre – Salute e Tecnologia: Un incontro di alto livello si concentrerà sulla Prevenzione e Controllo delle Malattie non trasmissibili (NCD) e sulla Promozione della Salute mentale e del benessere. Inoltre, verrà lanciato il Dialogo globale sulla governance dell’IA (Intelligenza Artificiale), riunendo Stati Membri e stakeholder per definire i parametri di una gestione inclusiva e responsabile dell’AI.

Eventi collaterali e Dibattito Generale

Dibattito Generale: Il cuore della settimana politica si svolgerà dal 23 al 27 settembre e il 29 settembre, quando i Capi di Stato e di Governo esporranno le loro posizioni e priorità nel contesto delle sfide globali interconnesse, in linea con la visione del Presidente dell’80a sessione, Annalena Baerbock.
Gioventù e Disarmo: Il 25 settembre sarà anche la volta dell’incontro per commemorare il 30° Anniversario del Programma d’Azione Mondiale per la Gioventù, promuovendo la collaborazione intergenerazionale. Il 26 settembre sarà dedicato alla promozione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione Totale delle Armi Nucleari.
Myanmar: L’ultima giornata, il 30 settembre, sarà dedicata alla situazione dei Musulmani Rohingya e di altre minoranze in Myanmar, con l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione internazionale e definire un piano concreto per una risoluzione duratura della crisi.


https://www.un.org/en/UN80

Primo confronto sugli Esami di maturità

EIP Italia e UCIIM organizzano un webinar di informazione e formazione il prossimo 7 ottobre


La pubblicazione del Decreto Legge 127/2025 ha reso fin da subito vigenti ed operative le modifiche introdotte nel Decreto Legislativo 62/2017 riformando nome e procedure di svolgimento dell’esame conclusivo del secondo ciclo.
Nel comunicato del Ministero dell’Istruzione e del Merito sono presenti alcuni termini chiave che aiutano ad inquadrare il significato del provvedimento: maturità, crescita complessiva, autonomia, responsabilità, azioni particolarmente meritevoli, impegno, serietà, serenità, persona, formazione scuola-lavoro, conoscenze, capacità argomentativa, maturazione personale.

Con il contributo di autorevoli dirigenti, EIP Italia e UCIIM propongono una prima occasione di confronto sulle novità introdotte dal Decreto Legge 127/2025, che saranno seguite, dal prossimo mese di gennaio 2026, da ulteriori incontri più direttamente operativi.


L’incontro è gratuito ed è rivolto ai soci UCIIM e a docenti e dirigenti delle scuole aderenti alla rete nazionale EIP Italia.
E’ possibile iscriversi compilando il modulo al seguente link:
https://forms.gle/vNWN4NLihJaRk4Sk6

ATTENZIONE
Le iscrizioni verranno accolte fino all’occorrenza dei posti disponibili



Qui puoi leggere una nostra riflessione sulla prova orale dell’Esame

Suggestioni per una educazione equa ai diritti umani e alla pace

Riflessioni su “Education at a Glance 2025”


EIP Italia accoglie con grande interesse la pubblicazione del rapporto “Education at a Glance 2025: OECD Indicators”. Questo autorevole compendio statistico offre un’analisi dettagliata dello stato dell’istruzione a livello globale e fornisce una ricchezza di dati che, letti attraverso la lente della nostra missione, sollevano questioni cruciali per la costruzione di sistemi educativi più equi e inclusivi, fondamento indispensabile per una cultura di pace.

Il rapporto dell’OCSE evidenzia progressi significativi e, allo stesso tempo, persistenti sfide sistemiche. Con il 48% dei giovani adulti nei Paesi OCSE che completa l’istruzione terziaria , il livello di istruzione non è mai stato così alto. Tuttavia, questo successo complessivo nasconde disuguaglianze di opportunità che minano i principi di equità e giustizia sociale, centrali per la nostra associazione.


Le disuguaglianze nell’istruzione e il loro impatto sulla Pace

Il rapporto è impietoso nel mostrare come il background familiare continui a essere un potente predittore del successo educativo. Nel 2023, solo il 26% dei giovani adulti i cui genitori non hanno completato l’istruzione secondaria superiore ha ottenuto un titolo di studio terziario, rispetto al 70% di coloro che hanno almeno un genitore con tale titolo. Questo divario, rimasto sostanzialmente invariato nell’ultimo decennio, rappresenta un ostacolo insidioso alla mobilità sociale e, di conseguenza, alla coesione sociale e alla costruzione di società pacifiche. La disuguaglianza nell’accesso all’istruzione si traduce in un accesso diseguale a lavori qualificati, salari più alti e migliori risultati in termini di salute e partecipazione civica. Quando una porzione significativa della popolazione si sente esclusa o penalizzata da un sistema che dovrebbe promuovere l’uguaglianza, il tessuto sociale si indebolisce, rendendo le comunità più vulnerabili a conflitti e tensioni.
Il rapporto sottolinea che alcuni Paesi, come Danimarca, Inghilterra e la Comunità fiamminga del Belgio, hanno compiuto progressi nel ridurre questo divario attraverso interventi mirati. Questi esempi dimostrano che è possibile invertire la rotta e che l’impegno politico e strategico può fare la differenza. Per la nostra Associazione, ciò rafforza la convinzione che le politiche educative non debbano limitarsi a garantire l’accesso, ma debbano attivamente promuovere l’equità, fornendo un supporto mirato agli studenti più svantaggiati, fin dalla prima infanzia.


Oltre i titoli di studio: la qualità dell’apprendimento

Un altro aspetto cruciale messo in luce dal rapporto riguarda la disparità tra il possesso di un titolo di studio e le competenze effettive. Nonostante l’aumento dei tassi di conseguimento di titoli di studio terziari, la ricerca condotta nell’ambito del Programma per la Valutazione Internazionale delle Competenze degli Adulti (PIAAC) rivela che le competenze di base, come l’alfabetizzazione, sono stagnanti o diminuite tra il 2012 e il 2023 nella maggior parte dei Paesi OCSE. In particolare, il 13% degli adulti con istruzione terziaria non ha raggiunto il livello di competenza di base nell’alfabetizzazione. Questo dato ci spinge a riflettere sulla qualità e la rilevanza dell’istruzione fornita.
Per un’educazione ai diritti umani e alla pace, è fondamentale che gli individui non solo acquisiscano nozioni, ma sviluppino anche quelle competenze trasversali e critiche necessarie per comprendere il mondo, analizzare informazioni complesse, dialogare e risolvere i conflitti in modo costruttivo. Se l’istruzione terziaria non è in grado di garantire un livello minimo di alfabetizzazione funzionale, ciò solleva interrogativi sulla sua efficacia nel formare cittadini consapevoli e attivi.


I percorsi di transizione e la vulnerabilità giovanile

La transizione dal mondo dell’istruzione a quello del lavoro è un altro momento critico in cui le disuguaglianze possono cristallizzarsi. Il rapporto ci mostra che, sebbene i tassi di giovani che non studiano, non lavorano e non sono in formazione (NEET) siano tornati ai livelli pre-pandemici in circa la metà dei Paesi OCSE, la loro presenza rimane un problema significativo. Le esperienze di disoccupazione prolungata in giovane età possono avere conseguenze a lungo termine, compromettendo le prospettive di lavoro future e generando stress psicologico. Questi dati ci invitano a considerare come la vulnerabilità giovanile possa essere un terreno fertile per l’estremismo e il conflitto. I giovani che si sentono privi di opportunità e di un futuro possono diventare bersagli facili per ideologie che offrono risposte semplici a problemi complessi. Per questo motivo, l’educazione alla pace non può essere una semplice aggiunta curricolare, ma deve informare l’intero sistema educativo, garantendo che ogni giovane sia supportato nel trovare un percorso significativo e produttivo, prevenendo l’esclusione sociale e l’alienazione.


Il ruolo dei docenti e la necessità di investire

Nessuna riforma educativa può avere successo senza un corpo docente motivato, qualificato e adeguatamente supportato. Il rapporto evidenzia una preoccupante carenza di insegnanti, in particolare nell’istruzione secondaria. La crescente quota di docenti vicini alla pensione, il basso appeal della professione e l’aumento dell’abbandono anticipato (dimissioni) in alcuni Paesi minacciano la stabilità e la qualità dei sistemi educativi. Per la nostra associazione, è evidente che investire nella formazione, nel benessere e nella retribuzione degli insegnanti non è solo una questione di giustizia professionale, ma un investimento diretto nella costruzione di una società più pacifica. Docenti ben preparati e supportati sono i pilastri che possono guidare gli studenti a sviluppare le competenze necessarie per il dialogo interculturale, la risoluzione nonviolenta dei conflitti e l’empatia.

Conclusioni

In sintesi, il rapporto “Education at a Glance 2025” dell’OCSE è uno strumento prezioso che ci spinge a una riflessione profonda. I dati sulle disuguaglianze nell’accesso e nella qualità dell’istruzione, sulla persistenza delle carenze di competenze e sulla vulnerabilità giovanile rappresentano un campanello d’allarme. Essi ci ricordano che la costruzione della pace non è un’astrazione, ma un processo concreto che inizia nelle aule scolastiche, nei percorsi di studio e nelle politiche di finanziamento. Per la nostra Associazione, ciò significa un impegno continuo a lavorare a fianco di insegnanti e dirigenti scolastici per tradurre questi dati in azioni concrete e per promuovere un’educazione che sia, in ogni suo aspetto, un’educazione alla pace e ai diritti umani.


Un nuovo inizio tra memoria e futuro nel nome di Salvo D’Acquisto

Fiumicino dà il via all’anno scolastico 2025-2026


L’Associazione EIP Italia Scuola Strumento di Pace ETS, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Fiumicino e nell’ambito del Protocollo d’intesa con Ministero dell’Istruzione e del Merito, organizza la Cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2025-2026.
L’evento, intitolato “Un nuovo inizio tra memoria e futuro nel nome di Salvo D’Acquisto”, si terrà giovedì 25 settembre 2025 dalle ore 9:30 alle 13:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Fiumicino, in Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa 10.
La cerimonia, che unisce la celebrazione dell’impegno degli studenti con il ricordo di un eroe locale, vedrà la partecipazione di dirigenti scolastici, docenti e studenti di diversi istituti comprensivi del territorio, tra cui l’Istituto Comprensivo “Fregene-Passoscuro”, l’Istituto Comprensivo “Lido del Faro”, l’Istituto Comprensivo “G.B. Grassi” e l’Istituto Comprensivo “Porto Romano”.
Ad accogliere le scuole saranno il Sindaco Mario Baccini, il Presidente del Consiglio Comunale Roberto Severini e la Presidente nazionale di EIP Italia ETS Anna Paola Tantucci. 

Protagonisti di pace e memoria
Il fulcro della mattinata sarà la premiazione degli studenti che si sono distinti nel 53° Concorso nazionale EIP Italia “Fidati della Pace”. Durante l’evento, gli studenti presenteranno i loro lavori creativi e didattici, che spaziano dalla poesia alla musica, dimostrando l’importanza della pace come scelta quotidiana.
Anna Paola Tantucci, Presidente nazionale di EIP Italia ETS, sottolinea il significato profondo di questa giornata: “Un evento speciale dà il via all’anno scolastico 2025-2026, per unire la celebrazione del vostro impegno e l’importante ricordo di un eroe del nostro territorio. Sono gli studenti i veri protagonisti di questa giornata. Numerosi hanno partecipato con entusiasmo e dedizione, sotto la guida dei loro insegnanti, e siamo orgogliosi di premiare il loro lavoro: attraverso idee, disegni e musica dimostrano che la pace non è un sogno lontano, ma una scelta quotidiana”.
La cerimonia sarà anche un momento per onorare la memoria di Salvo D’Acquisto, il vicebrigadiere dei Carabinieri che il 23 settembre 1943 sacrificò la propria vita per salvare 22 innocenti. La sua storia di coraggio e altruismo rappresenta un faro per le nuove generazioni. “La memoria di chi ha lottato per la giustizia e la libertà è uno stimolo per tutti, affinché i valori che animavano Salvo D’Acquisto diventino la guida nel percorso scolastico e nella vita” ha aggiunto la presidente Tantucci.
Nel corso della mattinata sarà anche presentata ufficialmente la nuova edizione del volume Poesia come pace, giunto alla trentacinquesima edizione, che raccoglie ogni anno la produzione dei laboratori di poesia di molte scuole italiane, con una presenza significativa anche dei giovani poeti delle scuole locali.

Programma dell’evento
La mattinata prevede un programma ricco e variegato con la lettura delle poesie degli studenti premiati e pubblicate nell’antologia Poesia come pace, la presentazione di lavori didattici realizzati dagli studenti e l’esecuzione dell’inno Lacrime infinite, composto dalla classe 5E dell’Istituto Comprensivo “G.B. Grassi”.
L’evento è aperto ai media e al pubblico, offrendo un’opportunità unica per celebrare l’inizio dell’anno scolastico con un messaggio di speranza, pace e memoria storica.


Per informazioni
Anna Paola Tantucci
sirena_eip@fastwebnet.it
+39 338 191 4613


Oltre gli stereotipi: la scuola e l’inclusione delle nuove generazioni in Italia

Indagine quali-quantitativa di Save the children sugli alunni con background migratorio


In un’Italia sempre più multiculturale, la scuola riveste un ruolo fondamentale per l’integrazione e lo sviluppo di bambine, bambini e adolescenti con un passato di migrazione. Lo studio “Chiamami col mio nome” di Save the Children Italia, realizzato in collaborazione con il movimento Italiani Senza Cittadinanza e Fondazione Bruno Kessler, offre una sintesi chiara e approfondita della situazione attuale, analizzando le sfide e le risorse di questi giovani.
I dati raccolti mostrano una realtà complessa, fatta di progressi ma anche di ostacoli significativi. Sebbene le “seconde generazioni” (cioè i ragazzi nati in Italia da genitori stranieri) tendano ad avere percorsi scolastici più solidi rispetto a quelli arrivati più di recente, persistono disuguaglianze in ambiti cruciali come l’apprendimento di base, le scelte universitarie e l’accesso al mondo del lavoro. Un dato preoccupante evidenziato dal rapporto è che, a parità di rendimento scolastico elevato, gli studenti con un passato di migrazione scelgono meno frequentemente di iscriversi al liceo o all’università rispetto ai loro coetanei nativi.
Ma il quadro non si esaurisce qui. Il report approfondisce le cause di queste disparità, che vanno ben oltre la sola condizione socio-economica delle famiglie. Emergono, infatti, pregiudizi e stereotipi, talvolta inconsci, che possono influenzare l’orientamento scolastico e limitare le aspirazioni dei giovani. Per esempio, l’analisi mostra che, tra gli studenti che si definiscono “molto bravi a scuola,” la percentuale che intende iscriversi al liceo scende significativamente per le seconde e prime generazioni rispetto ai coetanei senza un passato di migrazione.

La cittadinanza, un diritto e una risorsa
Il Dossier sottolinea quanto la mancanza di cittadinanza crei un “limbo giuridico” che può frustrare il talento e l’impegno di ragazzi e ragazze, come nel caso di Enis Yelassi, uno studente brillante escluso da una competizione internazionale per motivi burocratici legati alla sua cittadinanza. l report stima che il riconoscimento della cittadinanza ai giovani di seconda generazione potrebbe generare notevoli benefici economici per il Paese, riducendo le differenze in termini di apprendimento e scelte educative e aumentando il gettito fiscale.

La forza delle relazioni e la consapevolezza dei giovani
Nonostante le sfide, i giovani con un passato di migrazione dimostrano una grande capacità di resilienza. Le loro reti di amicizie sono spesso multiculturali, offrendo un supporto reciproco e spazi di solidarietà dove condividere esperienze e trovare riconoscimento. Il report qualitativo dà voce a questi ragazzi e ragazze, che mostrano una profonda consapevolezza delle difficoltà che affrontano. Molti di loro usano l’autoironia come una strategia per affrontare gli stereotipi, ma riconoscono che il razzismo, sia latente che esplicito, è un fenomeno che si manifesta in diversi contesti, dagli spazi urbani alle attività sportive. Le loro storie rivelano identità plurali, che intrecciano l’appartenenza all’Italia con un forte legame con il Paese d’origine dei genitori. Rivendicano il diritto di essere riconosciuti per ciò che sono: soggetti complessi, portatori di più culture, che chiedono di superare gli approcci stereotipati ancora radicati nella società adulta.

La via da seguire: raccomandazioni per un’inclusione reale
Il report si conclude con una serie di raccomandazioni concrete per superare gli ostacoli attuali e costruire una società più inclusiva e giusta. Tra le proposte principali, si raccomanda:
Riforma della cittadinanza. Approvazione di una normativa che riconosca la cittadinanza a chi nasce in Italia da genitori residenti e che preveda percorsi semplificati per i giovani cresciuti nel nostro Paese.
Supporto alla scuola. Semplificazione delle procedure per la gestione delle risorse del PNRR e del Programma Nazionale “Scuola e Competenze”. Inoltre, un piano d’azione per l’educazione interculturale, che garantisca una formazione specifica per docenti e orientatori, e la promozione di un orientamento scolastico libero da pregiudizi.
Inclusione sistemica. Azioni per prevenire e contrastare il razzismo a tutti i livelli, promuovendo il pluralismo linguistico e culturale e assicurando una gestione trasparente e mirata delle risorse, con un monitoraggio costante degli interventi per verificarne l’efficacia.