Tutti gli articoli di Francesco Rovida

Riflessioni sul lavoro in vista del 1 maggio

Appunti dal Manuale COMPASS


Il lavoro è essenziale per permettere alle persone un tenore di vita dignitoso. Non solo ci fornisce il nostro sostentamento ma contribuisce anche al nostro sviluppo individuale e, più in generale, rafforza le comunità e la società. Tuttavia, non tutto il lavoro contribuisce ad uno sviluppo personale e professionale positivo; solo un lavoro decente offre un tenore di vita decoroso.
Il diritto al lavoro è un diritto umano spesso definito come un diritto sociale ed economico. Il diritto al lavoro presuppone molto di più che essere in grado di lavorare, come vedremo nei paragrafi seguenti.

L’Organizzazione Internazionale del Lavoro
L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) fu creata nel 1919 come parte del Trattato di Versailles che pose fine alla Prima Guerra Mondiale. Il trattamento dignitoso dei lavoratori divenne un elemento fondamentale per mantenere una pace universale e duratura.
L’OIL divenne la prima agenzia specializzata dell’ONU nel 1946 ed ancora oggi è l’unica organizzazione intergovernativa in cui i partner non governativi lavorano insieme con i governi su base paritaria. L’OIL è l’organismo internazionale responsabile dell’elaborazione e della promozione delle norme internazionali del lavoro.
L’OIL ha elaborato una serie di convenzioni internazionali che proteggono i diritti del lavoro, tra cui:
Convenzione sul lavoro forzato, 1930
Convenzione sulla libertà di associazione e la protezione del diritto di organizzazione, 1948
Convenzione sul diritto di organizzazione e di contrattazione collettiva, 1949
Convenzione sull’equa retribuzione, 1951
Convenzione sull’abolizione del lavoro forzato, 1957
Convenzione sulla discriminazione (impiego e occupazione), 1958
Convenzione sull’età minima, 1973
Convenzione sulle peggiori forme di lavoro minorile, 1999
Domanda: Il vostro paese ha ratificato queste convenzioni dell’OIL?

Il diritto al lavoro
Il diritto a un lavoro dignitoso è sancito da una serie di trattati internazionali e regionali, tra cui la Dichiarazione universale dei diritti umani, il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, la Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne, la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, le convenzioni dell’OIL, la Carta sociale europea e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.
Il diritto al lavoro comprende tutte le forme di lavoro, compreso il lavoro salariato, il lavoro autonomo, il lavoro a domicilio e altre attività generatrici di reddito. Il diritto al lavoro non dovrebbe essere inteso come un diritto assoluto e incondizionato ad ottenere un’occupazione. 3 Invece, il diritto al lavoro dignitoso dovrebbe essere visto come un diritto di tutti ad avere l’opportunità di guadagnarsi da vivere con un lavoro di qualità accettabile in cui i diritti sono protetti e che genera un reddito adeguato con un’adeguata protezione sociale. Pertanto, il diritto al lavoro dignitoso ha tre dimensioni di diritti: il diritto al lavoro, i diritti nel lavoro e il diritto a un’adeguata protezione sociale.
Domanda: Se non avete un lavoro, è una violazione del vostro diritto al lavoro?

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Attività: Voglio lavorare!
https://www.coe.int/it/web/compass/i-want-to-work-

Attività: Salari differenti
https://www.coe.int/it/web/compass/different-wages

Attività: Lavoro e bambini
https://www.coe.int/it/web/compass/work-and-babies

Verifica finale, scrutini e altri adempimenti

Webinar gratuito di informazione e formazione – 8 maggio 2025


La fine dell’anno scolastico è una fase delicata e strategica per la gestione della progettazione inclusiva per gli studenti con disabilità.
Ci confronteremo, secondo la logica della corresponsabilità educativa, su adempimenti formali, ruolo del GLO e degli Organi collegiali, scelte di governance e possibili strategie per affrontare situazioni complesse.
Senza dimenticare che la fine dell’anno scolastico è tempo anche di bilanci personali.

Il webinar gratuito si svolgerà

giovedì 8 maggio 2025
dalle ore 17.30 alle ore 19.00

e sarà condotto da formatori di EIP Italia, con il coordinamento del dirigente scolastico Francesco Rovida.
Introduzione e conclusione della Presidente nazionale Anna Paola Tantucci

Per prenotare la tua partecipazione compilare il modulo
https://forms.gle/MBFYc2jgUYB1C5546

Il link di accesso alla teleconferenza Google Meet verrà inviato il giorno precedente all’indirizzo email indicato in sede di registrazione.


Nessuna pace è possibile senza un vero disarmo!

L’ultimo messaggio di Papa Francesco, vero e proprio testamento, ha sempre al centro la ricerca della pace, con parole chiare e dirette.


(…)

Quanta volontà di morte vediamo ogni giorno nei tanti conflitti che interessano diverse parti del mondo! Quanta violenza vediamo spesso anche nelle famiglie, nei confronti delle donne o dei bambini! Quanto disprezzo si nutre a volte verso i più deboli, gli emarginati, i migranti!

In questo giorno, vorrei che tornassimo a sperare e ad avere fiducia negli altri, anche in chi non ci è vicino o proviene da terre lontane con usi, modi di vivere, idee, costumi diversi da quelli a noi più familiari, poiché siamo tutti figli di Dio!

Vorrei che tornassimo a sperare che la pace è possibile! Dal Santo Sepolcro, Chiesa della Risurrezione, dove quest’anno la Pasqua è celebrata nello stesso giorno da cattolici e ortodossi, s’irradi la luce della pace su tutta la Terra Santa e sul mondo intero. Sono vicino alle sofferenze dei cristiani in Palestina e in Israele, così come a tutto il popolo israeliano e a tutto il popolo palestinese. Preoccupa il crescente clima di antisemitismo che si va diffondendo in tutto il mondo. In pari tempo, il mio pensiero va alla popolazione e in modo particolare alla comunità cristiana di Gaza, dove il terribile conflitto continua a generare morte e distruzione e a provocare una drammatica e ignobile situazione umanitaria. Faccio appello alle parti belligeranti: cessate il fuoco, si liberino gli ostaggi e si presti aiuto alla gente, che ha fame e che aspira ad un futuro di pace!

Preghiamo per le comunità cristiane in Libano e in Siria che, mentre quest’ultimo Paese sperimenta un passaggio delicato della sua storia, ambiscono alla stabilità e alla partecipazione alle sorti delle rispettive Nazioni. Esorto tutta la Chiesa ad accompagnare con l’attenzione e con la preghiera i cristiani dell’amato Medio Oriente.

Un pensiero speciale rivolgo anche al popolo dello Yemen, che sta vivendo una delle peggiori crisi umanitarie “prolungate” del mondo a causa della guerra, e invito tutti a trovare soluzioni attraverso un dialogo costruttivo.

(…)

In questo giorno di festa pensiamo al Caucaso Meridionale e preghiamo affinché si giunga presto alla firma e all’attuazione di un definitivo Accordo di pace tra l’Armenia e l’Azerbaigian, che conduca alla tanto desiderata riconciliazione nella Regione.

La luce della Pasqua ispiri propositi di concordia nei Balcani occidentali e sostenga gli attori politici nell’adoperarsi per evitare l’acuirsi di tensioni e crisi, come pure i partner della Regione nel respingere comportamenti pericolosi e destabilizzanti.

Cristo Risorto, nostra speranza, conceda pace e conforto alle popolazioni africane vittime di violenze e conflitti, soprattutto nella Repubblica Democratica del Congo, in Sudan e Sud Sudan, e sostenga quanti soffrono a causa delle tensioni nel Sahel, nel Corno d’Africa e nella Regione dei Grandi Laghi, come pure i cristiani che in molti luoghi non possono professare liberamente la loro fede.

Nessuna pace è possibile laddove non c’è libertà religiosa o dove non c’è libertà di pensiero e di parola e il rispetto delle opinioni altrui.

Nessuna pace è possibile senza un vero disarmo! L’esigenza che ogni popolo ha di provvedere alla propria difesa non può trasformarsi in una corsa generale al riarmo. La luce della Pasqua ci sprona ad abbattere le barriere che creano divisioni e sono gravide di conseguenze politiche ed economiche. Ci sprona a prenderci cura gli uni degli altri, ad accrescere la solidarietà reciproca, ad adoperarci per favorire lo sviluppo integrale di ogni persona umana.

In questo tempo non manchi il nostro aiuto al popolo birmano, già tormentato da anni di conflitto armato, che affronta con coraggio e pazienza le conseguenze del devastante terremoto a Sagaing, causa di morte per migliaia di persone e motivo di sofferenza per moltissimi sopravvissuti, tra cui orfani e anziani. Preghiamo per le vittime e per i loro cari e ringraziamo di cuore tutti i generosi volontari che svolgono le attività di soccorso. L’annuncio del cessate-il-fuoco da parte di vari attori nel Paese è un segno di speranza per tutto il Myanmar.

Faccio appello a tutti quanti nel mondo hanno responsabilità politiche a non cedere alla logica della paura che chiude, ma a usare le risorse a disposizione per aiutare i bisognosi, combattere la fame e favorire iniziative che promuovano lo sviluppo. Sono queste le “armi” della pace: quelle che costruiscono il futuro, invece di seminare morte!

Non venga mai meno il principio di umanità come cardine del nostro agire quotidiano. Davanti alla crudeltà di conflitti che coinvolgono civili inermi, attaccano scuole e ospedali e operatori umanitari, non possiamo permetterci di dimenticare che non vengono colpiti bersagli, ma persone con un’anima e una dignità.

E in quest’anno giubilare, la Pasqua sia anche l’occasione propizia per liberare i prigionieri di guerra e quelli politici!

(…)

Buona Pasqua a tutti!

Francesco

Copyright © Dicastero per la Comunicazione – Libreria Editrice Vaticana https://www.vatican.va/content/francesco/it/messages/urbi/documents/20250420-urbi-et-orbi-pasqua.html

La luce splende nelle tenebre

Auguri di Buona Pasqua con la Pace nei nostri pensieri


Carissimi tutti,

non è stato semplice pensare ad un augurio efficace per questo periodo di festività religiose, caratterizzato nella vita quotidiana da sentimenti di chiusura, rivendicazione e acceso conflitto.
Le parole di Luciano Corradini, che toccano con chiarezza e incedibile speranza, la possibilità di porre fine alla disumanizzazione, diventano veicolo di un augurio affettuoso per le comunità educanti che, quotidianamente, promuovono nella scuola “con l’insegnamento e l’educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà” (Dichiarazione universale dei diritti umani, Preambolo).


Premiati i vincitori del Certamen latinum “Vittorio Tantucci” 2025

Cerimonia preceduta da un importante Convegno sull’importanza della pace


Si è svolta lo scorso sabato 12 aprile nell’Aula Magna dell’Università LUMSA di Roma la Cerimonia di premiazione della tredicesima edizione del Certamen latinum Vittorio Tantucci, organizzata da EIP Italia in collaborazione con LUMSA e nell’ambito del Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Ad aprire l’incontro il saluto della prof.ssa Maria Pia Baccari, già Professore di Istituzioni di Diritto Romano presso l’Università LUMSA di Roma, che ha avuto anche il compito di leggere il saluto inviato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito prof. Giuseppe Valditara.

La preside Anna Paola Tantucci ha poi delineato il significato della competizione e il valore del tema scelto per l’anno scolastico 2024-2025, come elemento di attenzione all’educazione alla pace alla luce del recente documento UNESCO dedicato a questo tema.

Piergiorgio Parroni, Professore emerito di Filologia classica dell’Università “La Sapienza“ di Roma e Presidente della Giuria sezione docenti e studiosi della lingua latina e studenti delle scuole secondarie di II grado ha inviato un contributo poetico e profondo dal titolo L’ aiuola che ci fa tanto feroci.

Il poeta e critico letterario Elio Pecora ha guidato gli studenti presenti ha riflettere sui due nuclei fondanti la giornata, cioè poesia e pace.

Antonio Marchetta, Professore di Lingua e Letteratura Latina dell’Università “La Sapienza” di Roma ha guidato la riflessione su Pace politica e pace interiore nel finale delle Georgiche.

Arduino Maiuri, docente di Latino e Greco al Liceo “Cornelio Tacito” di Roma ed esperto di cultura classica ha guidato ad Un viaggio in cerca di Pax, tra sentieri, autori, immagini e idee.

La mattinata è poi proseguita con la premiazione della prof.ssa Emanuela Andreoni Fontecedro, cui la Giuria ha assegnato il Premio Vittorio Tantucci per la diffusione della cultura classica 2025 per gli alti meriti acquisiti nell’attività di studio e ricerca come Ordinario di Letteratura Latina presso l’Università di Roma Tre.


A seguire la premiazione dei tanti studenti meritevoli che hanno partecipato alla competizione, componendo in lingua latina, cui sono state assegnate le Borse di studio previste dal Bando.

Per la sezione biennio

Primo Premio Nazionale – IIS “M. Rapisardi” (Liceo Classico) Paternò (CT)
DS Maria Grazia D’Amico – DOCENTE REFERENTE Maria Luigia Quagliano
a Marica Laudani (classe IIA) per la prosa latino/italiano Ne erudiri destiteris

Per la sezione triennio

Primo Premio Nazionale – Liceo Classico ”G. Mameli” (IIS Salvini) Roma
DS Paolo Pedullà – DOCENTE REFERENTE Roberta Caradonna
alla classe VE per il poema multimediale Si vis pacem, para pactum

Secondo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Scientifico ”G. Pellecchia” Cassino (FR)
DS Salvatore Salzillo – DOCENTE REFERENTE Anna Maria Pescosolido
alla classe IVD per il poema in latino/italiano in 3 atti con Bibliografia di autori classici De pacis umbra cis Paradisum

Secondo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Scientifico ”A. Labriola” Roma
DS Margherita Rauccio – DOCENTE REFERENTE Isabella Martiradonna
a Matteo Girolami, Viola Brencoli e Beatrice Alfonsi (classe IIIA) per l’elaborato multimediale in prosa latino/italiano Somnium Pacis

Terzo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Classico ”Cornelio Tacito” Roma
DS Patrizia Chelini – DOCENTE REFERENTE Arduino Maiuri
a Giorgia Navarra e Alessandro Pizzuto (classe 5B) per il componimento in prosa Hodie Futuris Saeclis

Terzo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Classico ”P.A. Guglielmotti” Civitavecchia (RM)
DS Roberto Ciminelli – DOCENTE REFERENTE Paola Pizzo
a Giuseppe Galeotti (classe IVA) per il carme (metrica distico elegiaco) De pacis fragiliate

Menzione d’Onore a:
Liceo delle scienze umane e musicale “Santa Rosa di Viterbo” Viterbo
a Mattia Fanelli (classe 3EU) per il componimento in prosa De pretiosa pace
Liceo Classico “Lanza – Perugini” Foggia
a Francesco Guerra (classe IVA) per il componimento in poesia Carmen Bucolico
Liceo Classico “D. De Ruggieri” Massafra (TA)
a Michele Bianco (classe VE) per il poema Ultra silentium
IISS “Leonardo da Vinci” Niscemi (CL)
a Salvatore Vicino (IV liceo classico) per il componimento in poesia Pacis Aura

Per la sezione riservata a docenti e studiosi

Premio al Prof. Mauro Pisini per il carme Guttatim. Res meditantibus occurrunt



Salvare la lingua, salvare i valori

Pensieri dalla Cerimonia di premiazione del Concorso Salva la tua lingua locale sezione scuola


Tanti studenti, con docenti, genitori e dirigenti, insieme ai rappresentanti locali e nazionali di UNPLI hanno animato il Salone d’Onore del Museo delle Civiltà nella mattina di giovedì 10 aprile per la Cerimonia di premiazione della decima edizione del Concorso “Salva la tua lingua locale” sezione scuola, ideato e promosso fin dalle sue origini da EIP Italia insieme a UNPLI e ALI Lazio.

L’accoglienza del Direttore del Museo, Andrea Villani, è stata calorosa: “Il Museo è vostro!” ha detto a tutti i presenti, sottolineando la specificità del luogo come casa del patrimonio materiale e immateriale e ricordando il lavoro del Presidente della Giuria Elio Pecora che, alla fine degli anni Ottanta, curò e diresse per il dipartimento Scuola-Educazione della RAI una lunga serie di trasmissioni dedicate alla fiaba popolare italiana nelle raccolte dell’Ottocento, partendo proprio dal patrimonio presente nel museo. Le storie per l’infanzia sono confluite in una raccolta pubblicata nel 1992 e da poco riedite.

Ad aprire la giornata i saluti dei promotori e delle autorità. Tra gli altri la Sottosegretario al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti ha sottolineato il valore della tutela dell’italiano e delle lingue locali come veicoli della cultura, seguita dal Presidente di ALI Lazio Luca Abbruzzetti, dalla Presidente della Commissione Bilancio di Roma Capitale Giulia Tempesta, dal rappresentante del Comitato dei garanti del Concorso Bruno Manzi e da Anna Paola Tantucci, coordinatrice della Giuria e vera promotrice del coinvolgimento di scuole da tutte le regioni italiane.

Oltre 20 le scuole premiate provenienti da regioni distribuite da nord a sud alle isole, hanno regalato suoni e significati di tante lingue diverse: friulano e procidano, nocese e napoletano, molisano e siciliano, comasco e romanesco, catanese e boianese, novarese e ladino, tursitano e ciociaro.

La lingua e il linguaggio portano in evidenza i significati, frutto del lavoro didattico svolto in classe che testimonia i temi e i valori a cui studenti e insegnanti si sono dedicati.

Tra gli altri ricordiamo Tra mari e stiddi, struggente brano vincitore della sezione musica, una composizione originale (docente Antonio Putzu) cantata da Giada Di Maria, della classe II B dell’ICS Margherita di Navarra di Monreale (PA) dedicata ai troppi migranti morti nella traversata del Mediterraneo.

Canta forti, canta ancora
Non chiù sangu, chianti e guerra
Troppi ciuri n’funnu o mari
Troppi lacrimi posanu n’terra

Canta forte, canta ancora
non più sangue, pianti e guerra
troppi fiori in fondo al mare
troppe lacrime cadono per terra

O l’ironica Io so’ diverso di Beatrice Bonanni, Manuel Laudonio e Serena Moraru della classe 2 BT dell’Istituto di Istruzione Superiore Via dei Papareschi di Roma che ritrae in modo paradossale alcuni tratti di gentilezza

Io so’ diverso perché dico: “È permesso?”
Prima de apri la porta de ‘na stanza, (…)
Io so’ diverso, quanno arrivo saluto
E parimenti quanno vado via, (…)
Io so’ diverso perché sopra la Metro
M’arzo si quarcuno che abbisogna, (…)
Io so’ diverso ma no de certo mijore,
Me sforzo a usà la bbona creanza,
Faccio tante frescacce e quarche erore
De cui me scuso e chiedo pirdonanza.

E, infine, In therca di pace poesia di Greta Bonato, classe IV B Liceo Scienze umane dell’Istituto di Istruzione Superiore G.A. Pujati di Sacile (PN) che constata amaramente come dopo ottant’anni dall’ultima guerra mondiale si continua a sparare.

El problema l’è voler la pase par davero
canbiar le robe in tel nostro picol,
no continuar a impinir el zimitero.
Par tute le creature, dal pi debol al mondo intiero,
la pase la dovarie eser come un sol
che nol tramonta mai, co tut el cuor ghe spero.

Il problema è volere la pace per davvero
cambiare le cose nel nostro piccolo,
non continuare a riempire il cimitero.
Per tutte le creature, dal più debole al mondo intero,
la pace dovrebbe essere come un sole
che non tramonta mai, con tutto il cuore ci spero.

Nuove Indicazioni 2025 Scuola dell’infanzia e Primo ciclo di istruzione

Audizione dell’Associazione EIP Italia Scuola strumento di pace ETS


Il giorno 7 aprile l’Associazione EIP Italia Scuola strumento di pace ETS è stata invitata in audizione dalla Commissione tecnica per la definizione delle Linee di indirizzo dei nuovi curricoli per le scuole dell’infanzia, del primo e del secondo ciclo di istruzione, costituita da esperti di didattica e di curricolo scolastico (nominata con DM del 18 marzo 2024, n. 47, integrata con DM n.14 del 29 gennaio 2025) e da studiosi esperti disciplinari (nominati con DM del 9 agosto 2024, n. 173).

Hanno partecipato all’incontro in teleconferenza la Presidente Nazionale Anna Paola Tantucci, il coordinatore della formazione Francesco Rovida e il delegato regionale Molise Giuseppe Natilli.

La Commissione era rappresentata dalla Coordinatrice Loredana Perla e dal Vice Coordinatore Francesco Magni, oltre che dai componenti Laura Sara Agrati, Giuseppa Cappuccio, Massimiliano Costa, Evelina Scaglia e Alessia Scarinci.

In premessa la Presidente Anna Paola Tantucci ha indicato scopo e limiti dell’audizione, dal punto di vista di EIP Italia.

L’Associazione EIP Italia Scuola strumento di pace ETS, sezione italiana dell’Associazione mondiale Ecole instrument de paix fondata a Ginevra nel 1968 da Jean Piaget e Jacques Mühlethaler è Ente di formazione per il personale della scuola accreditato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito ai sensi della Direttiva 170/2016, ha firmato un Protocollo d’intesa triennale con il Ministro pro tempore costantemente rinnovato dal 2008 (ultimo rinnovo con il Ministro Giuseppe Valditara in data 24 ottobre 2024) ed è presente nell’elenco dei soggetti esterni accreditati per promuovere e realizzare procedure di confronto e di competizione, nazionali e internazionali, concernenti la valorizzazione delle eccellenze.
Nel presentare alla Commissione le proprie osservazioni intende esprimere un contributo di servizio e cooperazione educativa, finalizzato alla realizzazione concreta della sussidiarietà tra il mondo della scuola e gli Enti del terzo settore caratterizzati da finalità educative.
Le annotazioni presentate, organizzate in cinque punti specifici, si riferiscono in modo diretto ed esclusivo al testo presentato per il dibattito pubblico, senza alcun riferimento al metodo di lavoro scelto dalla Commissione.

1. Aspetti comunicativi e linguistici del documento

    Le Indicazioni nazionali sono contemporaneamente testo di elaborazione culturale, strumento tecnico di lavoro pedagogico e didattico per le comunità scolastiche, documento amministrativo con specifica funzione normativa e di divulgazione diretta alle famiglie e all’opinione pubblica. Racchiudono, pertanto, molteplici intenzioni comunicative e funzionali.
    La lettura del documento presentato per il dibattito pubblico rileva la presenza di una impostazione comunicativa e di un linguaggio non sempre coerenti e lineari, come rilevabile, ad esempio, nei seguenti aspetti:
    – impostazione sintattica eccessivamente variabile, con la presenza di periodi strutturati in modo anche molto differenziato;
    – utilizzo non coerente delle note e dei riferimenti normativi e bibliografici (a volte esplicitamente citati e altre volte solo evocati);
    – utilizzo di termini con accezioni dubbie; 
    – utilizzo eccessivo di citazioni letterali o locuzioni latine e inglesi, non sempre richieste da esigenze testuali (ad es. curriculum makers a p. 18 e “curriculum makers” a pag. 21);
    – utilizzo di domande retoriche;
    – ripetizione di affermazioni o osservazioni in più punti;
    – utilizzo di titoli o espressioni con assonanze giornalistiche (ad es. Insegnante professionista, e anche Maestro a pag. 9; Scrivere è…vivere. E si apprende a scuola a pag. 13; La valutazione. Un atto di valorizzazione a pag. 20).
    EIP Italia suggerisce la necessità una revisione comunicativa finalizzata a rendere il testo formalmente coerente, normativamente aggiornato in modo esplicito e funzionale ai suoi diversi significati. L’Associazione mette a disposizione della Coordinatrice scientifica un contributo specifico.

    2. Ruolo dei docenti, in dimensione individuale e collegiale, e formazione organica

    Ritenendo apprezzabile l’ampia e ribadita centralità della figura degli insegnanti presente nel testo, anche nella sottolineatura del rispetto, l’Associazione indica la necessità di chiarire in modo più ampio la dimensione di responsabilità professionale autonoma delle comunità scolastiche nella predisposizione del Curricolo di Istituto, il significato funzionale della libertà di insegnamento e la funzione di integrazione tra la quota nazionale del curricolo e quella riservata alle scuole come garanzia sia del carattere unitario del sistema di istruzione che di valorizzazione del pluralismo culturale e territoriale (vedi DPR 275/1999, articolo 8).
    Interessanti sono i riferimenti espliciti alle funzioni definite di middle management, da riferire con maggiore correttezza, in assenza di una definizione giuridica e contrattuale specifica, alle diverse funzioni e attività previste nell’organico dell’autonomia e finalizzate alla realizzazione del PTOF (vedi CCNL 2019-2021, articolo 41).
    Infine, sarebbe opportuno esplicitare in modo diretto e con riferimento alla normativa vigente (DLgs 59/2017 e CCNL 2019-2021) la funzione organica della formazione continua dei docenti, in sinergia tra Università, Ministero, Scuola di Alta Formazione dell’Istruzione e Enti accreditati.

    3. Latino per l’educazione linguistica

    L’introduzione dello studio curricolare del Latino nella secondaria di I grado appare come uno strumento di forte (quanto apparentemente paradossale) innovazione formativa: attraverso il Latino si rafforzano le capacità linguistiche, si sviluppa il pensiero logico e la capacità di analizzare e risolvere problemi, si potenzia la memoria e la concentrazione, si diventa più consapevoli della storia e dell’identità culturale.
    Anche con riferimento diretto alla certificazione delle competenze al termine del primo ciclo, la previsione del Latino curricolare si pone al servizio della Competenza alfabetica funzionale, della Capacità di imparare a imparare e della Competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.
    EIP Italia ritiene che, nella formulazione degli obiettivi specifici di apprendimento, sia necessario esplicitare il riferimento alle competenze di analisi logica.
    Alcune specifiche osservazioni finalizzate ad una riscrittura del testo sono messe a disposizione della Coordinatrice scientifica.
    Per accompagnare l’introduzione della nuova disciplina e sulla base di una significativa esperienza sperimentale in corso di svolgimento da due decenni in una scuola di Campobasso appartenente alla Rete EIP Italia, nell’ambito delle possibilità offerte dall’autonomia scolastica, la nostra Associazione promuove, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale del Molise e l’Istituto Comprensivo “Petrone” di Campobasso, un’indagine presso il personale docente della scuola secondaria di I grado sull’inserimento curriculare del latino per l’educazione linguistica. Lo studio vuole approfondire il valore e l’utilità del Latino nella scuola secondaria di I grado; le finalità, i contenuti, gli aspetti metodologici dell’insegnamento del Latino nella scuola secondaria di I grado; le possibili modalità di inserimento del Latino nella scuola secondaria di I grado; i fabbisogni formativi dei docenti rispetto all’insegnamento del Latino nella scuola secondaria di I grado. La progettazione dell’iniziativa, già in stato di significativo avanzamento e di cui sono informati e partecipi il Ministro e la Coordinatrice scientifica, si propone per una realizzazione entro la fine del corrente anno scolastico nella Regione Molise, con possibile collaborazione di INVALSI anche per una successiva estensione sul territorio nazionale.
    A tale proposito la Commissione, prendendo atto dell’iniziativa relativa all’indagine, ha previsto un prossimo confronto con il coordinatore degli esperti per il Latino Andrea Balbo.

    4. Educazione civica

    Con riferimento ai propri valori fondanti e agli impegni assunti nel Protocollo d’intesa con il Ministero, l’Associazione esprime apprezzamento per i plurimi ed espliciti riferimenti alle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica presenti nel testo proposto.
    Contestualmente ritiene che occorra rafforzare tale prospettiva con una delle seguenti possibili scelte:
    – introduzione di uno specifico paragrafo dedicato all’Insegnamento dell’educazione civica successivo a Educazione motoria – Educazione fisica, costituito anche da rimandi diretti al DM 183/2024;
    – introduzione di un riferimento esplicito a Educazione civica nell’esempio di modulo interdisciplinare di apprendimento per tutte le discipline (attualmente è presente per Lingua inglese, Seconda lingua comunitaria, Geografia, Arte e immagine);
    – introduzione di un ulteriore Box 4 per tutte le discipline, con suggerimenti e indicazioni per la realizzazione dell’Insegnamento dell’educazione civica.

    5. Educazione alla pace

    L’analisi linguistica del testo proposto ha messo in evidenza l’assenza del termine “pace”, come già accaduto nelle citate Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (e nella stessa Legge 92/2019).Con riferimento sia all’Agenda ONU 2030 e alla Raccomandazione sull’educazione alla pace e ai diritti umani, alla comprensione internazionale, alla cooperazione, alle libertà fondamentali, alla cittadinanza globale e allo sviluppo sostenibile adottata da UNESCO durante la 42ma Conferenza Generale nel 2023, EIP Italia chiede che venga inserito uno specifico riferimento a questo tema nell’ambito del paragrafo riferito alle Finalità della scuola dell’infanzia e del primo ciclo, inserendo l’educazione alla pace come finalità specifica, anche sottolineando l’importanza di educare gli studenti alla gestione dei conflitti in modo pacifico, alla promozione dei diritti umani e alla comprensione delle cause della guerra e della violenza.

    Anna Paola Tantucci
    Presidente nazionale


    La pace: un dono per gli uomini

    Sabato 12 aprile la Cerimonia di premiazione del Certamen “Vittorio Tantucci” nell’Aula Magna dell’Università LUMSA di Roma


    Sabato 12 aprile 2025 dalle ore 9.30 si svolgerà in Aula Magna “Santa Caterina da Siena” dell’Università LUMSA (Borgo Sant’Angelo, 13 – Roma) la Cerimonia di premiazione della XIII edizione del Certamen latinum “Vittorio Tantucci”.
    Il Certamen, destinato agli studenti delle classi della secondaria di II grado che studiano lingua e lettera latina e articolato in due sezioni (biennio e triennio), è dedicato alla figura di Vittorio Tantucci, illustre latinista che raggiunge l’apice del successo con la sintassi latina Arethusa diffusa anche in America, Germania, Svizzera e persino in Africa grazie all’opera del presidente del Senegal, l’umanista Senghor, che ne fu un estimatore.
    Fra i numerosi riconoscimenti post mortem, ha ricevuto la medaglia d’oro del Ministero della Pubblica Istruzione e la medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica per i benemeriti della scuola, della cultura e dell’arte, conferitagli dal Presidente Giuseppe Saragat.
    Altre sue opere, che hanno contribuito alla crescita umana e culturale di intere generazioni, sono Nova Maia, Aurea Roma, Urbis et orbis lingua, Ad Altiora, Analisi Logica, Il mio primo libro di latino, tutte edite dalla Poseidonia di Bologna. 
    Nel 2022 è uscito un ulteriore aggiornamento che l’editore Mondadori Educational ha voluto intitolare Quae manent, a significare i valori  universali della cultura classica, versione più ricca, più digitale, con la curvatura all’Insegnamento dell’educazione civica, “civis sum” nella società romana.
    Il Parco compreso tra via Raffaele Battistini e via Giulio Tarra nel quartiere Monteverde Nuovo a Roma è stato dedicato a Eugenia Bruzzi Tantucci, scrittrice e Vittorio Tantucci, latinista. Nato su iniziativa dell’Associazione EIP Italia Scuola strumento di pace ETS e della famiglia Tantucci, il Parco urbano “tra Natura e Cultura” si propone di poter diventare un Parco aperto ai cittadini per attività in collaborazione con Roma Capitale e il Municipio XII.

    La Giuria, presieduta dal rettore di LUMSA Francesco Bonini, ha assegnato, inoltre, il Premio “Vittorio Tantucci” per la diffusione della cultura classica 2025 alla Prof. Emanuela Andreoni Fontecedro, per gli alti meriti acquisiti nell’attività di studio e ricerca, come Ordinario di Letteratura Latina presso l’Università di Roma Tre.

    La cerimonia di premiazione sarà preceduta da un Convegno sul tema “Pax optima rerum, … quas homini novisse datum est”, aperto da Maria Pia Baccari, già Professore di Istituzioni di Diritto Romano dell’Università Lumsa di Roma con la partecipazione di Elio Pecora, Piergiorgio Parroni, Antonio Marchetta, Anna Paola Tantucci, Arduino Maiuri e un intervento di Emanuela Andreoni Fontecedro.
    E’ stato invitato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Prof. Giuseppe Valditara.

    Nell’ambito del Convegno saranno assegnati riconoscimenti e menzioni agli studenti vincitori delle due sezioni del Certamen “Vittorio Tantucci” 2025:

    Sezione biennio
    Primo Premio Nazionale – IIS “M. Rapisardi” (Liceo Classico) Paternò (CT)
    DS Maria Grazia D’Amico – DOCENTE REFERENTE Maria Luigia Quagliano
    a Marica Laudani (classe IIA) per il componimento in prosa latino/italiano Ne erudiri destiteris

    Sezione triennio
    Primo Premio Nazionale – Liceo Classico ”G. Mameli” (IIS Salvini) Roma
    DS Paolo Pedullà – DOCENTE REFERENTE Roberta Caradonna
    alla classe VE per il poema multimediale Si vis pacem, para pactum
    Secondo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Scientifico ”G. Pellecchia” Cassino (FR)
    DS Salvatore Salzillo – DOCENTE REFERENTE Anna Maria Pescosolido
    alla classe IVD per il poema in latino/italiano in 3 atti con Bibliografia di autori classici De pacis umbra cis Paradisum
    Secondo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Scientifico ”A. Labriola” Roma
    DS Margherita Rauccio – DOCENTE REFERENTE Isabella Martiradonna
    a Matteo Girolami, Viola Brencoli e Beatrice Alfonsi (classe IIIA) per l’elaborato multimediale in prosa latino/italiano Somnium Pacis
    Terzo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Classico ”Cornelio Tacito” Roma
    DS Patrizia Chelini – DOCENTE REFERENTE Arduino Maiuri
    a Giorgia Navarra e Alessandro Pizzuto (classe 5B) per il componimento in prosa Hodie Futuris Saeclis
    Terzo Premio Nazionale ex aequo – Liceo Classico ”P.A. Guglielmotti” Civitavecchia (RM)
    DS Roberto Ciminelli – DOCENTE REFERENTE Paola Pizzo
    a Giuseppe Galeotti (classe IVA) per il carme (metrica distico elegiaco) De pacis fragilitate
    Menzione d’Onore
    Liceo delle scienze umane e musicale “Santa Rosa di Viterbo” Viterbo
    a Mattia Fanelli (classe 3EU) per il componimento in prosa De pretiosa pace
    Liceo Classico “Lanza – Perugini” Foggia
    a Francesco Guerra (classe IVA) per il componimento in poesia Carmen Bucolico
    Liceo Classico “D. De Ruggieri” Massafra (TA)
    a Michele Bianco (classe VE) per il poema Ultra silentium
    IISS “Leonardo da Vinci” Niscemi (CL)
    a Salvatore Vicino (IV liceo classico) per il componimento in poesia Pacis Aura

    Sezione per docenti e studio di lingua latina
    Mauro Pisini per per il carme Guttatim. Res meditantibus occurrunt

    Sarà possibile seguire la cerimonia anche in diretta streaming,
    tramite l’applicazione Google Meet al seguente link:
    https://meet.google.com/egs-nptp-mdj


    Noi oggi con i Tamburi vogliamo chiedere la Pace!

    La manifestazione di EIP Italia a Napoli con il patrocinio del Comune di Napoli e la partecipazione diretta della Municipalità 5 Vomero-Arenella


    Mentre nel mondo sembra prevalere la cultura dell’odio, un messaggio di pace viene dalle scuole con la, ormai, tradizionale manifestazione “I Tamburi per la pace”, patrocinata in Italia dall’Associazione EIP e che si svolge contemporaneamente in numerosi paesi d’Europa: ragazzi e giovani, in vari luoghi lontani tra loro ma uniti dallo stesso sentimento, suonano i tamburi e recitano poesie e messaggi di pace.

    Perchè i tamburi? Quando la guerra si faceva senza droni e senza missili, erano i tamburini ad annunciarla, il rullo dei loro tamburi.   Noi, invece, oggi con i Tamburi vogliamo chiedere la Pace! Per il Medio Oriente, per l’Ucraina, per il Myanmar, per il Sudan-Sudan e per tutti i paesi del mondo dove la guerra e i genocidi non accennano a finire.

     In questi anni le scuole e la comunità di Napoli hanno accolto tanti studenti in fuga dalla guerra e si sono prodigate in raccolte di aiuti umanitari.  Per Maria Montessori la via per la Pace è scegliere il dialogo e costruire una diffusa mentalità di pace. La Scuola è chiamata ad assolvere questo alto compito educativo  formando i giovani ad “agire” la Pace. 

    Anche quest’anno, quindi, per iniziativa di EIP Campania, non sono mancati i Tamburi per la Pace, evento patrocinato dal Comune di Napoli, e coordinato dalla prof.ssa Elvira D’Angelo, che ne ha curato la pubblicità e il servizi audio e video. La Municipalità 5 Arenella-Vomero  e l’Assessorato al Verde della Città hanno collaborato all’iniziativa, che si è svolta presso il parco Buglione. Le scuole partecipanti sono state il Liceo “Mazzini”, l’ISIS “Galiani-Da Vinci”, l’IC “Pavese-Nazareth” e l’IC “D’Ovidio- Nicolardi”,  che, alla presenza della Presidente della Municipalità V Clementina Cozzolino, della Presidente della Commissione Scuola  Margherita Siniscalchi, e di numerosi genitori, si sono esibite in canti, balli, declamazioni di poesie, esposizioni di lavori grafici di accurata fattura, esibizioni musicali con tamburi originali offerti dalla classe di Percussioni della Scuola “D’Ovidio-Nicolardi”, guidati dall’ottimo prof. Stipa. 

    Ciascun gruppo è stato accolto dalla Preside Paola Carretta, delegata regionale  EIP Campania, che ha spiegato loro il significato e le motivazioni profonde dell’iniziativa , che ha una speciale eco soprattutto in un momento storico così drammaticamente segnato da guerre e violenza. 

    Un aspetto che va sottolineato è che i gruppi presenti erano tutti formati da alunni di prima, per i quali questa è stata la prima esperienza dell’evento Tamburi, e che, a giudicare dalla  animata partecipazione e dai numerosi reciproci applausi si sono dimostrati davvero entusiasti. Per il suo carattere inclusivo ha dato giusto spazio anche ai lavori presentati da alunni in difficoltà. Un grazie in particolare ai docenti delle scuole presenti che hanno saputo motivare positivamente gli alunni. 

    Una giornata, dunque,  assolutamente bella e coinvolgente, segno di una Scuola che a Napoli favorisce una formazione sempre più completa e ricca di momenti di educazione alla Pace, come hanno sottolineato nei loro interventi le presidenti Cozzolino e Siniscalchi.

    La Pace deve far rumore e ci auguriamo che il prossimo anno i Tamburi possano risuonare in un mondo del tutto pacificato.

    Paola Carretta
    Elvira D’Angelo


    Per il sostegno ai talenti creativi e artistici

    Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo


    Ci sono legami che vanno oltre il tempo e lo spazio, perché sono frutto di incontri di anime, alimentati dalla condivisione di valori profondi e di sentimenti autentici.
    E questo è il legame che ha unito la cara Lina Lo Giudice Sergi a Anna Teresa Eugeni e me.
    Per questo desidero condividere, in forma di pubblico ringraziamento, il contributo di € 1000,00 che la nostra Associazione riceve per il sostegno al percorso di studi studenti bravi e meritevoli, in situazione di particolari esigenze economiche.

    Anna Paola Tantucci


    Faccio seguito all’invio all’Associazione EIP Italia Scuola strumento di pace ETS di un mio personale contributo per Borse di studio e premi, destinati a sostenere nel percorso formativo gli Studenti bravi e meritevoli, in situazioni di particolari esigenze economiche, nel loro percorso scolastico, promuovendo i loro Talenti Creativi e Artistici.

    Tutta la mia Vita Professionale è stata votata alla ricerca di Cultura ed all’unione di tutte le Arti.
    Ho collaborato con gioia a tante iniziative destinate a Studenti e Docenti, ottenendo spesso ottimi risultati.
    Mi auguro che la scelta dei 4 o più destinatari, selezionati da EIP Italia anche sulla base di indicazioni provenienti dai docenti delle scuole della rete, possa contribuire a accelerare lo sviluppo dei loro Talenti.
    In questo momento storico particolare sono certa che un forte aiuto, verrà concesso a giovani Studentesse meritevoli provenienti da qualunque contesto.

    Un Cordiale Saluti e buon Lavoro

    Anna Checchini
    (In Arte Anna Teresa Eugeni)


    Le letture di Anna Teresa Eugeni
    in occasione del ricordo di Lina Lo Giudice Sergi


    Per conoscere l’attività artistica di Anna Teresa Eugeni come attrice e doppiatrice, per il cinema e la televisione