Archivi tag: home

Dieci anni di Laudato si’

Un richiamo profetico per la nostra Casa Comune


Dieci anni fa di questi giorni, Papa Francesco pubblicò un testo rivoluzionario che avrebbe segnato un punto di svolta nel dibattito globale sull’ambiente e sulla società: l’enciclica Laudato si’.
Prendendo il nome dal “Cantico delle Creature” di San Francesco d’Assisi, un testo presente nel percorso di studi di tutti gli studenti, questa lettera papale non è stata solo una riflessione, ma un vero e proprio grido d’allarme, un appello a riconoscere una “guerra” silenziosa e distruttiva che l’umanità sta conducendo contro il creato.
A fronte del precipitare delle crisi climatiche, ambientali, sociali e persino belliche che hanno caratterizzato l’ultimo decennio, il Papa ha riaffermato l’urgenza di questo messaggio, sottolineando nel 2023 l’importanza di unirsi per “custodire il Creato come dono sacro del Creatore” e di “porre fine all’insensata guerra alla nostra Casa comune”.

L’Ecologia Integrale: un ponte tra uomo e ambiente

Al centro del pensiero di Papa Francesco in Laudato si’ c’è il concetto di “ecologia integrale”. Questo approccio ci insegna che non possiamo separare la cura dell’ambiente dalla cura dell’uomo e della società. La questione ambientale non è un problema isolato, ma la manifestazione di una più ampia e complessa crisi socio-ambientale. Il Papa ribadisce che “ecologia umana ed ecologia ambientale camminano insieme”, evidenziando come la povertà, l’esclusione sociale, l’inquinamento e i modelli economici distorti siano tutti aspetti interconnessi di un’unica, profonda crisi. Per questo, è fondamentale smettere di considerare la natura come un mero “oggetto da sfruttare” e iniziare a vederla come un “dono sacro da custodire”. L’enciclica sfida la “cultura dello scarto” e i sistemi economici-finanziari che privilegiano il profitto a discapito del benessere del pianeta e delle persone.

I Pilastri di un Messaggio Universale

Laudato si’ si distingue per alcuni meriti fondamentali che ne hanno amplificato la risonanza:
1. Tutto è connesso. Il primo grande insegnamento è che tutto nell’universo è interconnesso. Non esiste una “questione ambientale” separata da quella sociale. I cambiamenti climatici, le migrazioni forzate, i conflitti e la povertà non sono problemi distinti, ma piuttosto manifestazioni di una crisi più profonda, che è principalmente etica, culturale e spirituale. L’enciclica smaschera la logica del “profitto immediato” e del “mercato divinizzato”, individuando nel “paradigma tecnocratico” dominante la radice del problema. Questo modello di sviluppo, che considera la terra una semplice merce e si ossessiona con gli idoli del denaro e del potere, genera nuove forme di “colonialismo ideologico” che distruggono l’ambiente, le culture e la convivenza pacifica.
2. La cura del creato come dimensione della fede. Laudato si’ ha avuto il merito cruciale di mostrare ai cristiani che la cura per l’ambiente non è un’azione opzionale, ma una dimensione intrinseca della fede. Al centro del testo vi è il “Vangelo della creazione”, che sottolinea come l’emergenza ecologica sia parte integrante della missione di liberazione della Chiesa. Prendersi cura della “Casa comune” è un atto di fedeltà al Creatore, un Dio che ha donato il mondo a tutti. Riscoprire questa realtà significa riscoprire il valore della vita e difenderla da ogni forma di sfruttamento.
3. Una responsabilità ecumenica: L’enciclica ha evidenziato l’importanza della responsabilità ecumenica nella cura del creato. Il Patriarca Ecumenico Bartolomeo di Costantinopoli, una figura pionieristica in questo campo, viene citato per la sua visione della cura del creato come un “servizio liturgico”. Ciò significa che l’impegno ambientale della Chiesa è una manifestazione concreta della sua missione. L’accoglienza positiva di Laudato si’ in diversi ambienti ecclesiali ha portato alla nascita di movimenti come il Movimento Laudato si’, che promuovono la “conversione ecologica” e l’adozione dell’ecologia integrale come via per la pace e la riconciliazione con il creato.

Guardando al Futuro

A dieci anni dalla sua pubblicazione, Laudato si’ continua a essere una bussola per per l’intera umanità. Ha risvegliato la consapevolezza che la cura della Casa comune è un dovere di tutti, “come una madre si prende cura del suo bambino”.
Il messaggio è chiaro: il nostro presente e il nostro futuro dipendono dalla nostra capacità di comprendere e agire secondo i principi dell’ecologia integrale.

Quali passi concreti possiamo intraprendere, individualmente e collettivamente, per rispondere a questo profetico appello alla cura della nostra Casa comune?



Come stanno i dirigenti scolastici italiani?

Presentati i dati della ricerca ANP-LUMSA


Nei giorni scorso, ANP ha presentato i risultati dell’indagine sul benessere professionale dei dirigenti scolastici in Italia, svolta in collaborazione con Ilaria Buonomo e Caterina Fiorilli, docenti dell’Università LUMSA.
Uno studio che ha coinvolto quasi 1.800 dirigenti e mette in evidenza situazioni di stress professionale cronico, potenzialmente rischioso per la salute dei dirigenti stessi e, diconseguenza, dell’intero sistema scolastico. 

Alcuni dati significativi:
– circa l’85% degli intervistati dichiara che il lavoro da svolgere si accumula in modo irregolare;
– l’80% non riesce a completare nel tempo dovuto tutte le mansioni assegnate;
– 9 dirigenti su 10 avvertono di lavorare quotidianamente a ritmi elevatissimi e tutti si trovano a dover gestire simultaneamente molteplici compiti e prendere decisioni complesse.

Secondo il sindacato che rappresenta una parte significativa dei dirigenti scolastici italiani, i dati della ricerca mettono in evidenza condizioni di lavoro che superano ampiamente livelli accettabili di rischio professionale, testimoniati anche da un serio aumento di situazioni di burnout professionale, disturbi del sonno e sintomatologie depressive, rispetto alla precedente rilevazione del 2018. 

Dai focus group organizzati nel corso della ricerca, sono stati indicati come fattori di stress più gravosi: 
– carico burocratico e le scadenze ravvicinate;
– disequilibrio vita-lavoro connesso alle molteplici responsabilità e a un profondo isolamento gestionale; 
– peso emotivo non riconosciuto della continua mediazione di conflitti tra le diverse componenti scolastiche e della gestione delle emergenze. 

Tra le proposte presentate, vengono indicate come prioritarie dai dirigenti intervistati le seguenti:
1. istituzione di ruoli strutturati di middle management con deleghe operative precise;
2. potenziamento quantitativo e qualitativo del personale amministrativo;
3. pianificazione centralizzata delle scadenze;
4. semplificazione burocratica;
5. percorsi formativi mirati alle competenze relazionali ed emotive;
6. adeguato riconoscimento professionale ed economico della funzione dirigenziale. 

    Il dirigente scolastico Ottavio Fattorini ha sviluppato un originale costrutto denominato “Dirigenza umanistica”, “apertamente descrivibile nella sua concretezza in azioni definite e verificabili, che definiscono uno stile e un’attitudine alla dirigenza (o comunque a compiti gestionali di coordinamento o organizzativi) di qualsiasi organizzazione.
    Il costrutto si propone di coniugare tecniche e competenze professionali con qualità e idealità etiche che muovono dalla volontà di volgere l’attenzione alle persone per le quali si svolge un servizio. Tale modalità e visione di conduzione persegue il benessere di ciascun membro dell’organizzazione e, contestualmente, contribuisce al bene comune e al miglioramento sistemico.
    La Dirigenza umanistica è appunto «dirigenza» e non leadership perché si basa su alte competenze e conoscenze gestionali, organizzative, latu senso normative, grazie alle quali, o meglio, solo grazie alle quali, può essere data una curvatura ed una cifra identitaria ad un proprio stile di dirigenza e secondariamente di leadership”.

    Nelle parole di Damiano Previtali, la dirigenza umanistica “prima di essere un progetto, è un felice ossimoro nel momento in cui riesce a tenere insieme il ruolo istituzionale e i bisogni della persona, ovvero le funzioni pubbliche e le passioni personali”.

    Nella collana SCHOLA è stato pubblicato un volume, coordinato dal vicepresidente di EIP Italia (Dirigenza umanistica. Ragione e sentimento per la governance strategica delle istituzioni scolastiche, Hoepli, 2024) che presenta il modello, a partire dall’analisi dei cinque principi del suo Manifesto, attraverso le voci di dirigenti che, nella realtà quotidiana, cercano di andare oltre la “banalità del male” di una impostazione giuridico-amministrativa, facendo leva sull’autonomia come chiave di volta per interpretare la professione con il valore aggiunto del proprio coefficiente energetico-emotivo.

    indice del volume

    Qui trovi la presentazione del libro

    Appello dell’UCIIM per la pace a Gaza

    EIP Italia Scuola strumento di pace ETS aderisce, sostiene e invita a diffondere l’appello dell’UCIIM per la pace a Gaza


    È sempre più preoccupante e dolorosa la situazione nella Striscia di Gaza. Rinnovo il mio appello accorato a consentire l’ingresso di dignitosi aiuti umanitari e porre fine alle ostilità, il cui prezzo straziante è pagato dai bambini, dagli anziani e dalle persone malate. (Papa Leone XIV, 21/05/2025)  

    È il primo appello di Leone XIV alla fine dell’udienza generale del mercoledì 21 maggio in Piazza San Pietro: il Papa lo rivolge per Gaza. 

    A questo accorato appello del Santo Padre, sulla scia anche del precedente Papa Francesco, facciamo riferimento anche noi dell’Uciim per invitare, come operatori del mondo della Scuola, preoccupati per ciò che sta succedendo nella Striscia di Gaza, l’auspicio che giungano con continuità gli approvvigionamenti umanitari fondamentali per la sopravvivenza della popolazione, e auspichiamo che la comunità internazionale favorisca un dialogo necessario per ripristinare le condizioni migliori per garantire una convivenza pacifica di due popoli in due Stati.  

    La buona volontà di Tutti, la Speranza nella Pace possano diventare condizioni materiali e spirituali per riprendere una vita dignitosa in quella Terra così martoriata. 

    Che i bambini e giovani di quella terra, e non solo, sappiano che noi insegnanti pensiamo a loro, guardando negli gli occhi le nostre ragazze e ragazzi, perché il futuro del Mondo passa attraverso il loro desiderio di Pace, che noi vogliamo realizzare con tutta la nostra forza nella nostra comunità, ma che vogliamo anche possa essere disseminato dappertutto. 

    Ora che l’anno scolastico volge al termine e i nostri giovani aspettano con allegria le vacanze, non possiamo ignorare che per tanti ragazzi in molte parti del Mondo ciò non accadrà e potrebbe non accadere anche in futuro.  

    Preghiamo e chiediamo la pace: come insegnanti e persone.



    La lingua che unisce generazioni, successo per il XIII Certamen “Amice, latine discere”

    dal sito web http://www.primopianomolise.it


    Quello che l’Istituto Comprensivo “I. Petrone” e la città di Campobasso hanno vissuto il 19 maggio 2025 resterà impresso nella memoria collettiva della comunità scolastica nazionale come una giornata straordinaria, capace di coniugare cultura, emozione e partecipazione. In un auditorium gremito in ogni ordine di posti, professionisti della scuola, studenti, famiglie e amici dell’Istituto hanno condiviso la cerimonia di premiazione della XIII edizione del Certamen nazionale di lingua latina “Amice, latine discere”, svoltosi lo scorso 10 maggio.
    Un evento dall’alto valore educativo e simbolico, che ha confermato ancora una volta il ruolo di riferimento dell’Istituto “Petrone” nell’ambito 

    dell’innovazione didattica e della promozione del patrimonio culturale classico anche nella Scuola Secondaria di primo grado. Prima della proclamazione dei vincitori, a catturare l’attenzione e accendere la riflessione dei presenti è stato il seminario dal titolo “Così lontani, così vicini. Il latino parla di noi… Adolescenza ed emozioni nella cultura latina”, un appuntamento formativo di spessore, capace di collegare la tradizione del pensiero latino con le sfide relazionali, identitarie ed educative degli adolescenti di oggi.
    Il seminario – inserito tra le attività di accompagnamento al Certamen e organizzato in collaborazione con il Liceo Classico “Mario Pagano” di Campobasso – ha offerto numerosi spunti di confronto tra la scuola e il mondo accademico, affrontando in modo coinvolgente e immersivo il valore della cultura classica come strumento per leggere il cambiamento, approfondire la dimensione emotiva, educare al pensiero critico e restituire profondità alla comprensione della realtà. Il latino, ancora una volta, si è rivelato una chiave preziosa per parlare ai ragazzi di oggi con il linguaggio della logica, della sensibilità e della consapevolezza.
    La manifestazione – promossa con il patrocinio di E.I.P. Italia – Ecole Instrument de Paix, in sinergia con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Molise e il Liceo Classico “Pagano” – ha visto tra gli invitati anche il Ministro dell’Istruzione e del Merito, prof. Giuseppe Valditara. A dare avvio ai lavori è stato il dirigente scolastico dell’Istituto “Petrone”, dott. Giuseppe Natilli, seguito dai saluti del prof. Giovanni Paolo Maggioni, docente di Filologia mediolatina e Letteratura latina medievale e umanistica all’Università del Molise, della dott.ssa Maria Chimisso, direttrice dell’USR Molise, del dirigente del Liceo “M. Pagano” e presidente del Certamen, ing. Antonello Venditti, e dell’assessore comunale alla Cultura, Mimmo Maio.
    A moderare l’incontro, il prof. Francesco Rovida, dirigente scolastico e coordinatore nazionale della formazione E.I.P. Italia, che ha introdotto i contributi degli autorevoli ospiti: Anna Paola Tantucci, presidente nazionale dell’associazione internazionale E.I.P.; Emanuela Andreoni Fontecedro, già ordinaria di Letteratura Latina all’Università “Roma Tre”; Loredana Perla, ordinaria di Didattica e Pedagogia Speciale all’Università di Bari, vicepresidente del Comitato d’indirizzo della Scuola di Alta Formazione dell’Istruzione e consulente ministeriale; Marco Filippi, ordinario di Teatro Latino all’Università del Molise; Mario Lauletta, docente del Liceo Classico “M. Pagano”.
    Al termine dell’incontro, dopo la consegna degli attestati a tutti i partecipanti e i saluti delle delegazioni scolastiche presenti, si è svolta la cerimonia di premiazione. La Commissione valutatrice, composta dalle professoresse Angela Gentile, Carmela Ruscitto e Verdiana Schipani del Liceo “Pagano”, ha attribuito sei menzioni di merito e tre premi principali.

    Le menzioni di merito sono state assegnate a: Laura D’Agostino, IC “Margherita Hack” di Castellalto-Cellino; Dea Marino e Arianna Perrotta, IC “Petrone”; Pietro Schenal e Pietro Rodá, IC “Catullo” di Verona; Francesco Mignogna, IC “Montini” di Campobasso.
    Il terzo premio è andato a Luca Danielli dell’IC “Petrone”, premiato dal dirigente Antonello Venditti.
    Il secondo posto è stato conquistato da Sofia Tiberio, anch’ella del “Petrone”, premiata dal dirigente Giuseppe Natilli.
    Il primo premio è stato attribuito a Angelica Iacobone dell’IC “Petrone”, insignita del riconoscimento dalla prof.ssa Anna Paola Tantucci.
    Visibilmente emozionato e soddisfatto, il dirigente scolastico Giuseppe Natilli ha voluto condividere la propria riflessione a conclusione dell’evento: «Abbiamo vissuto un pomeriggio all’insegna della cultura classica, grazie a un progetto che da oltre vent’anni è uno dei capisaldi dell’offerta formativa del nostro Istituto. Per i nostri studenti della Secondaria, il latino non è solo una delle materie da studiare, ma fornisce una chiave per interpretare con razionalità il presente, allenare il pensiero critico, rafforzare le radici culturali ed orientare le scelte future. Sono orgoglioso del fatto che in questa tredicesima edizione circa sessanta ragazzi, molti dei quali provenienti da tutta Italia, si siano sfidati con passione e dedizione. Ancora una volta, dimostriamo che i veri protagonisti della scuola sono i ragazzi e che fare rete con altre scuole, con il territorio, con associazioni ed istituzioni può rivelarsi una scelta vincente».
    Il Certamen “Amice, latine discere” si conferma una delle più significative e rare esperienze di studio del latino nella scuola media italiana. Un progetto pionieristico che anticipa e rafforza l’indirizzo tracciato dal Ministro Valditara, volto a riscoprire il ruolo della classicità come fondamento della cittadinanza culturale. Il seminario e l’intero percorso hanno offerto anche quest’anno un’occasione unica per riaffermare l’attualità del pensiero antico e il suo potere educativo nel dialogo con le generazioni del terzo millennio. Il latino, così lontano ma così vicino, continua a parlare alle coscienze degli adolescenti, a formare menti aperte e critiche, a ricordare che conoscere il passato è il primo passo per costruire con consapevolezza il futuro.




    Cyberbullismo: il 30 maggio la premiazione del concorso “Tienilo sempre acceso”


    da “Primo Piano Molise” del 20 maggio 2025

    BOJANO. L’Istituto di istruzione secondaria superiore di Bojano si prepara a ospitare l’attesa cerimonia di premiazione della quarta edizione del concorso “Tienilo sempre acceso”, in programma venerdì 30 maggio, presso l’Aula Magna dell’Istituto.
    L’iniziativa, ormai appuntamento consolidato nel panorama scolastico regionale, si propone di sensibilizzare studenti, docenti, famiglie, istituzioni e l’intera comunità locale sul tema del cyberbullismo, affrontando il fenomeno attraverso un approccio educativo, creativo e profondamente civile.
    Il progetto si è snodato lungo tutto l’anno scolastico e ha coinvolto centinaia di studenti delle scuole del territorio in un percorso di riflessione consapevole e partecipata, che ha dato vita a elaborati originali, slogan incisivi, lavori multimediali e prodotti digitali.
    I giovani partecipanti hanno saputo coniugare impegno personale, capacità comunicativa e spirito critico, offrendo letture autentiche e coraggiose del mondo digitale in cui vivono.
    L’edizione 2025 del concorso è stata promossa e coordinata dalla prof.ssa Italia Martusciello, referente del progetto, in sinergia con un appassionato gruppo di docenti: Antonella Cofelice, Clementina Columbro, Lucio Fatica, Patrizia Iannetta, Marina Leone, Daniele Muccilli, Giusy Simeone, Claudio Spina, e con il supporto dell’animatore digitale prof. Antonio Delli Carpini. Il lavoro di squadra ha permesso di valorizzare le diverse forme espressive degli studenti, favorendo al contempo il dialogo e la costruzione di una cultura della responsabilità e del rispetto in rete.
    L’evento finale sarà anche un’occasione per fare il punto sul fenomeno del cyberbullismo con il contributo di esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni scolastiche, civili e militari, nonché di enti e associazioni che da anni operano nella prevenzione e nel contrasto di ogni forma di prevaricazione online.
    L’iniziativa si avvale del patrocinio e del sostegno di numerosi enti e realtà associative di rilievo, tra cui l’Ufficio scolastico regionale del Molise; l’EIP Italia, Scuola strumento di pace; l’associazione Stop Bullismo; il Moige – Movimento italiano genitori Molise; l’Unicef Molise; l’associazione nazionale MaBasta; il Comune di Bojano e l’associazione nazionale GS Flames Gold, nonché della collaborazione del Capitano Luca Palladino della Compagnia dei Carabinieri di Bojano e della dott.ssa Elena Ferrara, promotrice della Legge 71/2017, prima norma italiana dedicata alla prevenzione e al contrasto del cyberbullismo.
    Tra gli interventi previsti durante la cerimonia figurano quelli della prof.ssa Maria Teresa Imparato, dirigente scolastica dell’IISS di Bojano; della dott.ssa Maria Chimisso, direttrice dell’Ufficio scolastico regionale del Molise; del prof. Carmine Ruscetta, sindaco di Bojano (o in sua rappresentanza la vicesindaca Raffaella Columbro); della ds Anna Ciampa, dirigente scolastica dell’IC Matese di Vinchiaturo; del ds Giuseppe Posillico, dirigente scolastico dell’IC San Giovanni Bosco di Isernia; del Capitano Luca Palladino, Compagnia Carabinieri di Bojano; del dott. Fabio Forgione, Immersive Tech Creator; della dott.ssa Antonella Iammarino, Moige Molise e della dott.ssa Elvira Battista, Unicef Molise.
    L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di educazione alla cittadinanza digitale, unendo scuola, famiglie, istituzioni e mondo dell’associazionismo in una comunità educante attiva e responsabile, capace di fornire risposte concrete e condivise a un tema che coinvolge profondamente le nuove generazioni.
    “Tienilo sempre acceso” non è solo uno slogan, ma un invito ad accendere l’attenzione, la consapevolezza, la solidarietà: perché una rete sicura nasce prima di tutto da persone consapevoli.



    16 maggio – International Day of Living Together in Peace


    Vivere insieme in pace significa accettare le differenze e avere la capacità di ascoltare, riconoscere, rispettare e apprezzare gli altri, nonché vivere in modo pacifico e unito.

    L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nella sua risoluzione 72/130, ha dichiarato il 16 maggio la Giornata Internazionale della Convivenza Pacifica, come mezzo per mobilitare regolarmente gli sforzi della comunità internazionale per promuovere la pace, la tolleranza, l’inclusione, la comprensione e la solidarietà. La Giornata mira a sostenere il desiderio di vivere e agire insieme, uniti nelle differenze e nella diversità, al fine di costruire un mondo sostenibile di pace, solidarietà e armonia.

    La Giornata invita i paesi a promuovere ulteriormente la riconciliazione per contribuire a garantire la pace e lo sviluppo sostenibile, anche lavorando con le comunità, i leader religiosi e altri attori pertinenti, attraverso misure e atti di servizio di riconciliazione e incoraggiando il perdono e la compassione tra gli individui.



    In seguito alla devastazione della Seconda Guerra Mondiale, le Nazioni Unite furono istituite per salvare le generazioni future dal flagello della guerra. Uno dei suoi scopi è quello di raggiungere la cooperazione internazionale nella soluzione dei problemi internazionali, anche promuovendo e incoraggiando il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali per tutti, senza distinzione di razza, sesso, lingua o religione.

    Nel 1997, l’Assemblea Generale proclamò – con la sua risoluzione 52/15 – l’anno 2000 come “Anno Internazionale per una Cultura di Pace”. Nel 1998, proclamò il periodo 2001-2010 come il “Decennio Internazionale per una Cultura di Pace e di Non-Violenza a profitto dei Bambini del Mondo”.

    Nel 1999, l’Assemblea Generale adottò, con la risoluzione 53/243, la Dichiarazione e il Programma d’Azione su una Cultura di Pace, che funge da mandato universale per la comunità internazionale, in particolare per il sistema delle Nazioni Unite, al fine di promuovere una cultura di pace e non-violenza che vada a beneficio di tutta l’umanità, comprese le generazioni future.

    La dichiarazione nacque come risultato di un concetto a lungo sostenuto e caro – contenuto nella Costituzione dell’UNESCO – secondo cui “poiché le guerre iniziano nella mente degli uomini, è nella mente degli uomini che devono essere costruite le difese della pace”. La Dichiarazione abbraccia il principio che la pace non è semplicemente l’assenza di conflitto, ma richiede anche un processo positivo, dinamico e partecipativo, in cui il dialogo è incoraggiato e i conflitti sono risolti in uno spirito di comprensione e cooperazione reciproche.

    La Dichiarazione riconosce anche che, per realizzare tale aspirazione, è necessario eliminare ogni forma di discriminazione e intolleranza, comprese quelle basate su razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica o di altro genere, origine nazionale, etnica o sociale, proprietà, disabilità, nascita o altra condizione.


    Così lontani, così vicini. Il latino parla di noi… Adolescenza ed emozioni nellacultura latina

    Lunedì 19 maggio a Campobasso la Cerimonia di premiazione del Certamen Amice, latine discere


    Il bellissimo tema scelto dalla Commissione per la XIII edizione del Certamen è dedicato all’animo e alla sensibilità dei ragazzi delle scuole secondarie di I grado, che si cimentano già con il latino insieme ai loro docenti mentre altri, forse, vorrebbero cominciarne lo studio dal prossimo anno scolastico.

    Questo tema spinge a cercare in alcuni autori latini classici alcuni passi in cui sentimenti  quali amicizia, paura, coraggio, orrore della guerra, sono espressi in modo autentico, poetico e ce li fanno sentire vicini.

    “Il futuro ha un cuore antico” diceva Carlo Levi. 
    Ed è ormai è sotto gli occhi di tutti che il Latino non è per niente una “lingua morta”, ma una palestra ricca di strumenti che guidano gli studenti ad acquisire competenze, che vanno ben oltre il semplice studio di una lingua antica. Attraverso il Latino si rafforzano le capacità linguistiche, si sviluppa il pensiero logico e la capacità di analizzare e risolvere problemi, si potenzia la memoria e la concentrazione, si diventa più consapevoli della storia e dell’identità culturale. 

    Inoltre, la letteratura latina è “alla base della letteratura italiana […] ed europea”, e fornisce “coordinate culturali” fondamentali per capire la storia e il pensiero.
    “Il paragone non va fatto” con le cosiddette “lingue vive” ancora parlate, “perché sono proprio due tipi di competenze diverse”.
    Lo studio del Latino è “riflessione sulla lingua”, mentre lo studio di una “lingua viva” mira ad “imparare a parlarla”

    L’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso da circa venti anni ha messo in atto una sperimentazione pioneristica e fruttuosa, destinata agli studenti della Scuola Secondaria di I grado: fin dal primo anno l’ora di approfondimento di Italiano, prevista dalla struttura curricolare, è dedicata alla costruzione di un percorso volto ad approfondire l’apprendimento delle basi della lingua latina, come strumento potente per l’arricchimento lessicale e l’approfondimento delle strutture logiche della lingua madre.

    Per motivare i ragazzi e ampliare l’azione didattico-orientativa l’Istituto ha lanciato, ben tredici anni fa, il primo Certamen di lingua latina rivolto agli studenti dell’ultimo anno della Scuola Secondaria di I grado. E’ nato così il Certamen Amice, latine discere, oggi progetto fondante dell’Istituto, che nel corso del tempo è riuscito ad avere sempre più un respiro nazionale, grazie anche al prezioso patrocinio dell’Associazione EIP Italia Scuola Strumento di Pace ETS.
    La competizione, organizzata in collaborazione con il Liceo classico “Mario Pagano” di Campobasso, consiste in una prova di traduzione di una versione dal latino con alcune domande e un commento e, negli anni, ha coinvolto un numero crescente di studenti di diverse regioni 

    Quest’anno la gara ha visto la partecipazione di circa 100 studenti provenienti da cinque regioni italiane.

    Ma il Certamen non è solo una scelta educativa finalizzata ad ampliare l’offerta formativa per gli studenti, ma diventa anche un’importante occasione formativa per i docenti. Ogni anno, in occasione della Cerimonia di premiazione del Certamen, l’Istituto organizza un Seminario di formazione su temi rilevanti per la didattica del latino, aperto anche alle famiglie degli studenti. Quest’anno il Seminario, patrocinato dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Molise e da EIP Italia, Ente accreditato per la formazione ai sensi della Direttiva 170/2016, si terrà lunedì 19 maggio alle ore 16.00 e avrà come tema “Così lontani, così vicini. Il latino parla di noi… Adolescenza ed emozioni nella cultura latina”. Saranno coinvolti nella formazione circa 300 docenti della regione Molise che, in dialogo con il mondo accademico, approfondiranno il ruolo della lingua latina come strumento per comprendere e raccontare l’adolescenza e il suo universo emotivo.


    “Made in MIM” e il Piano di valorizzazione delle eccellenze degli Istituti Agrari e Alberghieri

    Presentazione ufficiale del marchio al Ministero dell’Istruzione e del Merito


    dal sito web del Ministero dell’Istruzione e del Merito

    Il giorno mercoledì 14 maggio 2025 il Ministro Giuseppe Valditara ha presentato il marchio dei prodotti “Made in MIM”, nell’ambito del Piano di valorizzazione delle eccellenze degli Istituti Agrari e Alberghieri, alla presenza delle scuole e di partner istituzionali. Il progetto ha l’obiettivo di rilanciare gli indirizzi dell’istruzione tecnica e professionale e del Made in Italy, che rappresentano un volano per l’economia e lo sviluppo del Paese.

    “Questa iniziativa è un riconoscimento all’eccellenza dei nostri studenti, dei nostri docenti e del sistema imprenditoriale. Credo che sia un messaggio straordinario rivolto ai giovani e alle loro famiglie, chiamati a individuare il proprio percorso formativo. Esempi come questo dimostrano che esistono scelte capaci di valorizzare il talento e garantire un solido futuro professionale. Oggi si realizza un progetto ambizioso, articolato in diverse tappe, di cui la filiera 4+2 costituisce l’asse portante, che attribuisce massima importanza alla ricerca e all’innovazione”, ha dichiarato il Ministro Giuseppe Valditara.

    Tra i partner che sostengono l’iniziativa, Aeroporti di Roma (è intervenuto il presidente, Vincenzo Nunziata), Lagardere Travel Retail (con l’amministratore delegato Alberto Niero), Terranostra-Campagna Amica e Coldiretti (con la presidente Dominga Cotarella), Federdistribuzione (con il presidente Carlo Buttarelli), SOGEMI SPA, società che gestisce i mercati agroalimentari del Comune di Milano (con il responsabile relazioni istituzionali Ermanno Tritto).

    Le scuole presenti, in rappresentanza degli istituti di tutta Italia (alcune delle quali hanno vinto premi importanti nei concorsi nazionali dedicati al settore enologico e alberghiero), hanno presentato e illustrato i propri prodotti enogastronomici. Il Piano ha, infatti, l’obiettivo non solo di valorizzare quanto viene realizzato dalle scuole, ma anche di favorirne la commercializzazione.

    Sono intervenuti, durante la mattinata, Patrizia Marini, Presidente della Rete Nazionale degli Istituti Agrari (ReNISa) e Luigi Valentini, Presidente della Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri (ReNaIA). È stato presentato, inoltre, il catalogo Made in MIM, con i primi 77 prodotti selezionati dagli Istituti Agrari e Alberghieri italiani.

    Il Ministro Valditara, dopo aver consegnato una menzione di riconoscimento ad alcune delle scuole presenti, vincitrici di importanti competizioni, ha firmato un Protocollo d’intesa MIM-Aeroporti di Roma per l’implementazione di attività formative ed educative dedicate agli studenti e per la promozione del Made in Italy.



    Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo

    Approvato dal Consiglio dei Ministri nei giorni scorsi il Decreto legislativo in attuazione della delega della Legge 70/2024


    Il Consiglio dei Ministri, su iniziativa del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha dato il via libera in via preliminare a un nuovo decreto legislativo volto a rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo, come previsto dalla legge 17 maggio 2024, n. 70.

    Rafforzamento del servizio 114
    Una delle novità più rilevanti riguarda il potenziamento del numero di pubblica utilità “Emergenza infanzia 114”, già operativo in tutta Italia 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno. Il servizio, aperto a chiunque voglia segnalare situazioni di pericolo o disagio che possono compromettere il benessere psicofisico di minori di 18 anni, vedrà ora ampliato il suo raggio d’azione includendo specificamente anche casi di bullismo e cyberbullismo.

    Supporto immediato e strumenti digitali
    Il numero 114 garantisce un primo intervento di tipo psicologico, legale e psicopedagogico a favore delle vittime, dei loro familiari e di persone legate da rapporti affettivi. In situazioni particolarmente gravi, viene coinvolta tempestivamente l’autorità di polizia. L’app gratuita collegata al servizio sarà ulteriormente sviluppata, includendo funzionalità come la localizzazione geografica (attivabile solo previo consenso dell’utente) e una chat per comunicazioni istantanee, nel rispetto delle norme sulla privacy.

    Monitoraggio e prevenzione a scuola
    Le segnalazioni anonime di episodi legati al bullismo e al cyberbullismo registrati in ambito scolastico, raccolte dal gestore del 114, saranno trasmesse ogni anno al Ministero dell’Istruzione e del Merito in forma aggregata. Questo permetterà di pianificare interventi educativi mirati per aumentare la consapevolezza e la prevenzione tra gli studenti. Anche il sito ufficiale del servizio sarà migliorato per garantire una maggiore fruibilità e diffusione delle informazioni disponibili.

    Rilevazioni statistiche a cura dell’ISTAT
    Con cadenza biennale, l’ISTAT condurrà un’indagine nazionale per analizzare il fenomeno, identificare i gruppi più vulnerabili, i principali fattori di rischio e le conseguenze psicologiche. L’analisi si baserà anche su dati raccolti da altri enti appartenenti al Sistema statistico nazionale. I risultati verranno presentati alle Camere tramite una relazione congiunta della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell’Istruzione, includendo anche una sezione sullo stato di attuazione delle misure adottate nelle scuole secondarie.

    Responsabilità genitoriale e comunicazioni digitali
    Il decreto introduce modifiche al Codice delle comunicazioni elettroniche, imponendo ai fornitori di servizi digitali di informare esplicitamente gli utenti sulla responsabilità civile dei genitori, ai sensi dell’articolo 2048 del Codice civile, per i danni causati dai figli minori tramite comportamenti illeciti online.

    Campagne di sensibilizzazione
    Infine, la Presidenza del Consiglio, in sinergia con i dipartimenti competenti e le strutture del Ministero dell’Istruzione, promuoverà campagne informative rivolte alla cittadinanza. Queste avranno l’obiettivo di educare a un uso consapevole della rete e di prevenire i rischi digitali. Allo stesso tempo, le scuole saranno invitate a diffondere la conoscenza del numero 114 tra gli studenti, nel rispetto della propria autonomia.

    a cura di Italia Natalina Martusciello

    Tienilo sempre accesso!

    Cerimonia di premiazione del Concorso indetto dall’IISS Lombardo Radice di Bojano


    Il Concorso Tienilo sempre acceso!, attraverso la collaborazione con diversi enti, istituzioni e associazioni, ha dato vita a un’azione sinergica che ha prodotto ottimi risultati nella prevenzione del cyberbullismo, poiché l’unione di competenze, risorse e approcci differenti ha permesso di affrontare il problema da più angolazioni, creando un impatto maggiore e più duraturo, con una diffusione capillare del messaggio di sensibilizzazione, garantendo un supporto reciproco che ha reso possibile la sostenibilità e la continuità dell’iniziativa, mentre, grazie alla varietà degli attori coinvolti, il progetto ha raggiunto una moltitudine di destinatari, potenziando l’efficacia dell’intervento e trasformando la collaborazione in una risorsa fondamentale per costruire un ambiente più sicuro e consapevole nel contesto digitale.

    Il Concorso, destinato agli studenti delle classi terze di tutti gli Istituti Secondari di Primo grado della Regione Molise, si pone l’obiettivo di sensibilizzare e contrastare il fenomeno del cyberbullismo, una problematica crescente che coinvolge in modo particolare i più giovani, che sono particolarmente vulnerabili e esposti ai pericoli derivanti dall’uso scorretto della rete. 

    In un’epoca dominata dalla tecnologia, è essenziale che i ragazzi acquisiscano consapevolezza riguardo i rischi legati alla loro vita digitale e siano adeguatamente preparati per riconoscere e affrontare situazioni di cyberbullismo.

    In particolare, gli studenti saranno incoraggiati a comprendere l’importanza di proteggere la propria identità online e a rispettare gli altri utenti di internet, attraverso comportamenti responsabili e rispettosi. 

    Un altro aspetto fondamentale è quello della sensibilizzazione, affinché i ragazzi possano non solo riconoscere le situazioni di bullismo digitale, ma anche essere in grado di reagire in modo efficace, cercando aiuto quando necessario.

    La promozione di una cultura della cittadinanza digitale rappresenta un obiettivo prioritario: insegnare agli studenti a valutare in modo critico ciò che condividono online, a riflettere sulle implicazioni dei propri comportamenti digitali e a sviluppare una consapevolezza riguardo i pericoli di internet, dalle molestie online alla violazione della privacy.

    Il concorso ha chiesto agli studenti a creare uno slogan contro il cyberbullismo, che dovrà essere accompagnato da un’immagine, realizzata tramite strumenti di intelligenza artificiale. 


    Elenco dei lavori premiati


    L’immagine è una metafora potente del funzionamento della mente e del valore della consapevolezza. Il profilo stilizzato della testa umana rappresenta l’identità, il pensiero, la coscienza. Il cervello evidenziato in giallo è il fulcro dell’intelligenza, della creatività e del discernimento. La sua connessione diretta a una presa elettrica suggerisce un legame imprescindibile tra l’energia mentale e la necessità di mantenerla attiva.
    La frase “Tienilo sempre acceso!” non è solo un invito, ma un monito. Significa non spegnere mai la propria capacità di analizzare, interpretare e difendersi. In un mondo digitale sempre più complesso, questa immagine può essere letta come un’esortazione a sviluppare un pensiero critico, a non accettare passivamente informazioni, a riconoscere rischi come il cyberbullismo, la manipolazione online, la disinformazione. L’energia che alimenta la mente non è solo conoscenza, ma anche consapevolezza emotiva. La connessione tra cervello e presa suggerisce che ognuno ha il potere di scegliere cosa alimenta la propria mente: notizie affidabili o fake news, dialogo costruttivo o odio online, creatività o paura. È una rappresentazione visiva della responsabilità individuale nell’era digitale.