LUMSA Master School e EIP Italia Scuola strumento di pace, con la collaborazione di TUTTOSCUOLA, presentano la III edizione del Master universitario di II Livello Governance strategica delle istituzioni scolastiche per l’anno accademico 2024/2025.
Università LUMSA e Associazione EIP Italia condividono una vocazione formativa centrata sulla persona, che trova nel concetto di “Dirigenza umanistica” la sua espressione nell’ambito del percorso formativo.
Il profilo di chi partecipa alla governance della scuola (dirigente scolastico, collaboratore, docente dello staff, referente di progetto, responsabile di sede, ecc.) coniuga, pur nella distinzione delle funzioni, molteplici compiti e responsabilità, con la gestione manageriale, la capacità amministrativa e l’esercizio della leadership educativa. Le competenze professionali e tecniche devono, dunque, trovare espressione in strategie operative di governance che sostengano e promuovano l’elemento etico-pedagogico della “Dirigenza umanistica” ben sintetizzata dall’espressione evangelica: “Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato!” (Mc 2, 27).
La pratica professionale deve considerare, cioè, conoscenze e competenze teoriche, tecniche e normative non come un fine ma come un mezzo da cui partire, per esercitare uno stile di dirigenza (“umanistica” appunto), volta a realizzare una scuola innovativa e “gioiosa”, anche tramite l’attenzione alle relazioni tra le persone (studenti, docenti, famiglie, territorio) che costituiscono la comunità educante.
Il Master ha lo scopo di formare le alte professionalità della scuola, coinvolte nei processi di gestione e organizzazione delle Istituzioni scolastiche, offrendo le competenze professionali sia per il middle management che per la dirigenza scolastica.
Intende sviluppare competenze strategiche funzionali a promuovere: una visione e gestione unitaria dell’istituzione scolastica, governance consapevole dei processi, efficacia e innovazione didattico-organizzative, benessere psico-sociale delle componenti della comunità educante (studenti, insegnanti, personale ATA, famiglie, territorio).
Il Master integra conoscenze (giuridiche, normative, finanziarie, amministrative, gestionali) e competenze di governance strategica, gestione dei processi, progettazione dell’innovazione didattica e organizzativa, benessere psico-sociale, valutazione di sistema e rendicontazione, funzionali a perseguire il miglioramento degli esiti educativi di ciascuno studente, con una specifica attenzione ai processi di transizione digitale che caratterizzano sia la Pubblica Amministrazione che l’evoluzione dei percorsi scolastici.
Tutti gli articoli di Francesco Rovida
Laboratorio di formazione sui diritti umani
Alcune documenti sul percorso annuale di educazione civica dell’IIS Lombardo Radice di Bojano, coordinato dalla prof.ssa Italia Martusciello
Rivedere le “tracce” del lavoro a scuola è sempre un’esperienza che sorprende e consola, perché testimonia il valore straordinario del quotidiano.
Nelle pagine qui allegate trovate le testimonianze (pubbliche) del lavoro di Educazione civica all’IIS “Lombardo Radice” di Bojano (CB): una testimonianza e una proposta per le scuole della Rete EIP.
Riconoscimenti al personale della scuola
Nell’ambito del 52° Concorso Nazionale EIP Italia, il Comitato direttivo ha assegnato i prestigiosi premi
Ai sensi dell’articolo 6 del Bando di Concorso, il Consiglio direttivo di EIP Italia ha stabilito di assegnare i seguenti Premi per il Personale della scuola:
Premio “E.I.P. Jean Piaget” per dirigenti scolastici – VI edizione
Il premio viene assegnato dal Comitato direttivo ad un dirigente scolastico, come riconoscimento dell’eccellenza professionale dimostrata nella propria azione professionale, in armonia con i principi fondativi di E.I.P.
al dirigente scolastico Antonio Palcich, titolare presso il Liceo “F. Enriques” di Roma.
Premio “E.I.P. innovazione didattica” per docenti
Il premio viene assegnato dal Comitato direttivo ad un docente, su segnalazione della scuola, come riconoscimento dell’impegno e dei risultati ottenuti in progetti di innovazione didattica al servizio della propria scuola o per una pubblicazione destinata alla promozione di modelli didattici innovativi e alla formazione dei docenti
alla prof.ssa Silvia Scipioni, docente di Storia e Filosofia e coordinatrice di plesso presso la Scuola paritaria “San Giuseppe al Casaletto” di Roma, per l’impegno nell’innovazione didattico-pedagogica, la promozione delle competenze in attività di formazione e aggiornamento per i docenti e l’impegno costante in progetti per la collaborazione della comunità scolastica con il territorio.
Premio “E.I.P. cooperazione educativa” per il personale ATA
Il premio viene assegnato dal Comitato direttivo ad un rappresentante del personale ATA, su segnalazione della scuola, come riconoscimento dell’impegno e dei risultati ottenuti nelle proprie attività professionali, prestate in spirito di cooperazione alla crescita civile delle nuove generazioni
a Mariagrazia Giangrossi, Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi presso l’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso, per la dedizione instancabile e la straordinaria competenza nella gestione delle risorse scolastiche, che hanno significativamente migliorato efficienza e organizzazione dell’Istituto. La capacità di risolvere problemi complessi con soluzioni innovative e l’impegno per creare un ambiente lavorativo sereno e collaborativo costituiscono il punto di riferimento nella gestione del personale amministrativo, con professionalità e spirito di squadra, indicandola come pilastro essenziale della comunità scolastica.
Vincitori del 52 Concorso Nazionale EIP Italia
La Giuria ha assegnato i riconoscimenti per i lavori svolti da oltre 90 scuole provenienti da 17 regioni sul tema “I have a dream – 60 anni di sogni per i diritti umani”
In data 19 giugno si è riunita presso gli Uffici del Ministero dell’Istruzione e del Merito il Comitato paritetico EIP-Ministero, costituito con DD n. 2607 del 22.11.2022, con funzione di Giuria per la selezione dei migliori lavori inviati alla segreteria del 52° Concorso Nazionale EIP Italia.
Per ciascuna sezione è stato assegnato, nelle modalità indicate nel Bando, il Premio nazionale e alcuni Premi regionali e/o Menzioni d’onore per rendere merito al lavoro delle scuole.
Il Premio nazionale di ogni singola sezione del Concorso è stato attribuito attraverso un confronto tra tutti i lavori pervenuti da tutte le regioni, pertanto il premio Nazionale viene attribuito al lavoro che eccelle per originalità e creatività, con riferimento ai seguenti criteri:
1. Aderenza tra il prodotto/progetto presentato e i requisiti indicati nella specifica sezione del Concorso.
2. Qualità tecnica del prodotto realizzato e/o qualità didattica e metodologica del progetto, valutate anche in relazione all’età degli studenti e delle classi partecipanti.
3. Originalità e creatività.
4. Partecipazione attiva degli studenti.
5. Ampiezza del coinvolgimento degli studenti.
La Cerimonia di premiazione si svolgerà a Roma nel mese di ottobre 2024: le delegazione delle scuole invitate a presenziare riceveranno una comunicazione individuale e specifica dall’organizzazione agli indirizzi istituzionali indicati nelle schede di partecipazione.
Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 4 del Bando di Concorso “i premi che prevedono l’assegnazione di un riconoscimento economico devono essere ritirati personalmente da un rappresentante della scuola vincitrice” e che non sono previsti rimborsi per le eventuali spese di viaggio e soggiorno.
A tutte le scuole partecipanti che hanno inviato le proprie proposte secondo le indicazioni del Bando di Concorso, sarà inviato nel prossimo mese di ottobre 2024 un Diploma di merito.
Di seguito l’elenco dei vincitori per ciascuna sezione.
Premio nazionale “E.I.P. I nostri sogni per l’Europa”
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza una proposta didattica riferita allo sviluppo di una “cittadinanza europea”, anche con riferimento allo svolgimento delle elezioni per il Parlamento Europeo che si terranno nel 2024.
Istituto di Istruzione Superiore “Ferdinando Galiani” – NAPOLI
Dirigente scolastico: Antonella Barreca
Docente referente: Simona Saporito
per il progetto I giovani e l’Europa
con il coinvolgimento dell’intera comunità scolastica (video realizzato dagli studenti della classe I AL)
Premio internazionale “E.I.P. Jacques Műhlethaler”, intitolato al fondatore di E.I.P. internazionale
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza una proposta didattica finalizzata all’azione di pace per unire le persone e i popoli.
Premio internazionale
Istituto di Istruzione Superiore “Adolfo Venturi” – MODENA
Dirigente scolastico: Luigia Paolino
Docente referente: Eleonora Tumino
per il cortometraggio Ho fatto un sogno
realizzato dalla classe 4M dell’indirizzo Servizi culturali e dello spettacolo
Premio regionale Molise
Istituto Comprensivo “Matese” – VINCHIATURO (CB)
Scuola primaria di Vinchiaturo e di Guardiaregia
Dirigente scolastico: Anna Ciampa
Docente referente: Luciana Mucciaccio
per il progetto didattico Pensieri di pace
realizzato dalle classi 3A-3B (primaria Vinchiaturo) e 1A-4A-5A (primaria Guardiaregia)
Premio regionale Sicilia
Istituto Comprensivo “Margherita di Navarra” – MONREALE (PA)
Dirigente scolastico: Patrizia Roccamatisi
Docente referente: Antonio Putzu
per il video musicale Come stelle
con il coinvolgimento dell’intera comunità scolastica
Trofeo Nazionale “E.I.P. Guido Graziani”, intitolato al fondatore di E.I.P. Italia, con assegnazione annuale della Coppa itinerante.
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza una proposta didattica caratterizzata dal coinvolgimento dell’intera comunità scolastica e/o del territorio sul tema del Concorso.
Istituto Comprensivo – TAGGIA (IM)
Scuola primaria “P.F. Ferraironi” di Triora
Dirigente scolastico: Mara Ferrero
Docente referente: Gianna Ozenda con la collaborazione di Anna Maria Mantica
per il cortometraggio Scarpe
realizzato dalla pluriclasse unica
Premio nazionale “E.I.P. Marisa Romano Losi – CISS Centro incontri stampa scuola”, in collaborazione con la Federazione Nazionale della Stampa.
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza un giornale scolastico, anche mediante l’utilizzo delle tecnologie digitali e del web, con specifico riferimento al tema del Concorso.
PREMIO NAZIONALE CISS STAMPA
Istituto di Istruzione Superiore “Alpi – Montale” – RUTIGLIANO (BA)
Dirigente scolastico: Clara Parisi
Docente referente: Maria Carmela Lollino
per il magazine AMagazine “I have a dream”
Menzione speciale
Istituto Omnicomprensivo – CASTELFORTE (LT)
Istituto Tecnico Economico “Tallini”
Dirigente scolastico: Polidoro Amato
Docente referente: Marianna Manetta
per il giornale scolastico Il cannocchiale
Istituto Comprensivo – PONZANO VENETO (TV)
per il giornale scolastico
Dirigente scolastico: Marco Bizzoni
Docenti referenti: Monica Mazzotta – Samatha Cipolla
per i giornali scolastici Facciamo rumore (scuola primaria) e PS News Ponzano StudentS’ newS (scuola secondaria di I grado)
PREMIO NAZIONALE VIDEO
Istituto Omnicomprensivo – SANTA CROCE DI MAGLIANO (CB)
Dirigente scolastico: Giovanna Fantetti
Docente referente: Fabrizio Michele Occhionero
per Il TG della pace
realizzato dalle classi 3A-3B (scuola secondaria di I grado)
Premio nazionale “E.I.P. FIDIA” per le arti figurative e plastiche, in ricordo del Maestro Alfiero Nena.
Il premio di € 300,00 viene assegnato alla scuola che, attraverso le arti figurative e/o plastiche, rappresenta il diritto umano alla pace.
Primo premio
Istituto Comprensivo “Darsena” – VIAREGGIO (LU)
Dirigente scolastico: Barbara Caterini
Docente referente: Tiziana Taddei – Laura Meccheri
per il lavoro grafico di gruppo Sogna ragazzo, sogna ragazza
realizzato dalla classe 3A (primaria “Leone Sbrana”)
Secondo premio
Istituto Comprensivo “Fregene-Passoscuro” – FIUMICINO (RM)
Dirigente scolastico: Anna Santaniello
Docente referente: Francesca Garofalo
per il plastico sull’amicizia
realizzato dalla classe 2I (scuola secondaria di I grado)
Terzo premio
Istituto Comprensivo – OGGIONO (LC)
Dirigente scolastico: Pierina Lucia Montella
Docenti referenti: Elisabetta Bianchi – Cristina Bonfanti
per la raccolta I nostri gesti di pace, libertà e uguaglianza
realizzata dalle classi 3A-3B-3C-3D-3E-3F della scuola secondaria di I grado
Menzioni speciali
Primo Circolo Didattico – CAPOTERRA (CA)
Dirigente scolastico: Michela Peretti
Docente referente: Marina De Luca
per Sogno di pace
realizzato dalla sezione B della Scuola dell’infanzia “Poggio dei pini”
Collegio San Francesco – LODI
Dirigente scolastico: Domenica Arrigoni
Docente referente: Loreta Azzolini
per l’installazione Pax 2.0
realizzata dalla classe 1A (Liceo scientifico)
Scuola paritaria “San Giuseppe al Casaletto” – ROMA
Dirigente scolastico: Emanuela Corrao
Docente referente: Alice Marrocco
per l’opera grafica Pedalando sulla via della pace
realizzata dalle classi della secondaria di I grado
Premio nazionale “E.I.P. Il Teatro nella Storia”, offerto dalla Presidente del Gruppo Storico Teatrale” Gli Appassionati” di Napoli.
I premi di €150,00 l’uno vengono assegnati alla scuola primaria, secondaria di I grado e secondaria di II grado che realizzano il miglior testo teatrale di contenuto storico, valutando l’originalità del soggetto e la capacità di scrittura e, qualora fosse stato rappresentato, il video dello spettacolo.
Scuola primaria
Istituto Comprensivo “D’Ovidio – Nicolardi – E.A. Mario” – NAPOLI
Dirigente scolastico: Maria Parascandolo
Docente referente: Silvana Capuozzo
per lo spettacolo Eroi non per caso
realizzato dalle classi 5A e 5B
Scuola secondaria di I grado
Istituto Comprensivo “Don Giulio Testa” – VENAFRO (IS)
Dirigente scolastico: Marco Viti
Docente referente: Fabiola Di Sano
per lo spettacolo L’investitura di Riccardo IV di Chiaromonte
realizzata dalle classi 2A-3A (scuola secondaria di I grado plesso Sesto Campano)
Scuola secondaria di II grado
Liceo “Giuseppe Mazzini” – NAPOLI
Dirigente scolastico: Stefano Zen
Docente referente: Adriana Russo
per lo spettacolo L’isola degli schiavi
realizzato con il coinvolgimento di studenti di circa 15 classi
Premio nazionale “E.I.P. Musica giovane”, dedicato a Enrico Bartolini, esperto della Biblioteca Nazionale, in collaborazione con il CSC della Biblioteca Nazionale.
Il premio, di € 200,00, è articolato in tre sezioni:
SEZIONE CORO
per l’interpretazione di brani editi o inediti sul tema del Concorso nazionale, con invio della registrazione video del brano interpretato
Istituto Comprensivo “J.F. Kennedy” – CUSANO MUTRI (BN)
Dirigente scolastico: Anna Filomena De Simone
Docente referente: Bibiana Masella
per il brano Costruttori di pace
realizzato dalla classe 3A
SEZIONE STRUMENTO
per l’interpretazione di brani inediti suonati con qualsiasi strumento sul tema del Concorso nazionale, con invio della registrazione video del brano interpretato. Nella valutazione verrà data priorità all’utilizzo delle percussioni, anche in relazione alla manifestazione “Tamburi per la pace”
Istituto di Istruzione Superiore “Via dei Papareschi” – ROMA
Dirigente scolastico: Paola Palmegiani
Docente referente: Guido Tracanna
per la composizione originale On the same boat: a dream against violence
SEZIONE INNO
per la composizione di un inno inedito sul tema del Concorso nazionale ovvero dedicato a E.I.P. Italia ovvero dedicato alla propria scuola, con invio della partitura originale e della registrazione audio o video.
Istituto Comprensivo “Maccarese” – FIUMICINO (RM)
Dirigente scolastico: Anna Santaniello
Docente referente: Giovanni Mirabile
per l’inno Un paio d’ali
che ha visto il coinvolgimento di tutte le classi dell’Istituto
Premio nazionale “E.I.P. Salvo d’Acquisto – I ricordi della memoria”, dedicato al martire Salvo d’Acquisto, medaglia d’oro al valor militare per essersi sacrificato, il 23 settembre 1943, per salvare un gruppo di civili durante un rastrellamento delle truppe naziste.
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza progetti didattici incentrati sulla “memoria”, con riferimento al tema del Concorso nazionale.
Premio nazionale
Istituto Comprensivo “Novella Cantarutti” – AZZANO DECIMO (PN)
Scuola secondaria di I grado “L. Luzzati”
Dirigente scolastico: Liliana Gallo
Docenti referenti: Nazarena Leccese e Marilisa Trevisiol
per il progetto didattico Memorie a colori: alla scoperta dell’articolo 3
realizzato dalle classi 1A – 1D – 2B – 2E
Premio speciale per la didattica ludica
Istituto di Istruzione Superiore “Giovanni Bertacchi” – LECCO
Dirigente scolastico: Stefania Perego
Docente referente: Caterina Bonaiti
per il gioco Caccia a sogni e memorie
realizzato dalla classe 5B SUE (Liceo Economico Sociale)
Premio speciale segnalato alla Direzione Generale Musei
Liceo artistico e coreutico “De Nittis – Pascali” – BARI
Dirigente scolastico: Santa Ciriello
Docente referente: Manuela Carluccio
per il progetto didattico Shalom, un progetto di pace
realizzato dalle classi 5A (indirizzo Architettura e ambiente) e 5E (indirizzo Grafica)
Premio nazionale “E.I.P. Antonio Amoretti – La libertà conquistata”, dedicato al partigiano delle Quattro Giornate di Napoli Antonio Amoretti che, con la sua instancabile testimonianza, ha ricordato a tutti, ma in particolare ai giovani, che dignità, diritti e libertà possono essere difesi e riaffermati di generazione in generazione solo con un costante impegno e una consapevole coscienza storica.
Il premio di €200,00 viene assegnato alla scuola che realizza progetti didattici incentrati sui valori costituzionali ed è articolato in tre sezioni: scuola primaria, scuola secondaria di I grado, scuola secondaria di II grado.
Scuola secondaria di I grado
Istituto Comprensivo “Sabatino Minucci” – NAPOLI
Dirigente scolastico: Maria Conte
Docente referente: Maddalena Cimmino
per il progetto didattico Le quattro giornate di Napoli
che ha previsto il coinvolgimento di tutte le classi terze della scuola secondaria
Scuola secondaria di II grado
Istituto di Istruzione Superiore “Ferdinando Galiani” – NAPOLI
Dirigente scolastico: Antonella Barreca
Docenti referenti: L. Torino – E. Barba – M. Cappetta – C. Di Bernardo – D. Errera
per il progetto Io resisto
che ha previsto il coinvolgimento di studenti delle classi 5A- 5B – 5E – 5F – 5G
Istituto paritario “San Giuseppe al Casaletto” – ROMA
Dirigente scolastico: Emanuela Corrao
Docenti referenti: Daniela di Ippolito – Alice Marrocco
per il manufatto Il giardino dei giusti
che ha previsto il coinvolgimento di studenti delle classi prime del Liceo Classico – Linguistico – Giuridico economico – Scientifico – Scienze Umane
Premio nazionale “E.I.P. Sport come strumento di pace – Articolo 33”
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza progetti didattici di Educazione motoria o di Scienze motorie tesi a valorizzare il ruolo educativo dello sport come strumento per “favorire la pace e lo sviluppo e contribuire a creare un’atmosfera di tolleranza e comprensione”, secondo lo spirito della Risoluzione 67/296 delle Nazioni Unite e delle recenti modifiche all’articolo 33 della Costituzione italiana.
Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Rosselli” – CASTELFRANCO VENETO (TV)
Dirigente scolastico: Anna Favaro
Docenti referenti: Deborah Pappalardo e Leo Samira
per il progetto didattico Percorsi di squadra. L’amicizia nel gioco del rugby
realizzato dalla classe 4AL
Premio nazionale “E.I.P. Sicurezza a scuola”, in ricordo del crollo della scuola “Francesco Jovine” di San Giuliano di Puglia (CB) nell’anno 2002.
Il premio di € 200,00 viene assegnato alla scuola che realizza progetti, lavori, poesie con riferimento al diritto alla sicurezza nelle scuole.
Premio nazionale – sezione primo ciclo
Circolo Didattico “Giuseppe Garibaldi” – Altamura (BA)
Dirigente scolastico: Paola Flora
Docente referente: Angela Lorusso
per il progetto didattico We want to be safe
realizzato dalla classe 4C
Premio nazionale – sezione secondo ciclo ex aequo
Liceo Scientifico “A. Romita” – CAMPOBASSO
Dirigente scolastico: Anna Gloria Carlini
Docente referente: Mariacarmela Adamo
per il progetto 20 anni dal terremoto di San Giuliano di Puglia
realizzato dalla classe 5A
Istituto Omnicomprensivo “Nicola Scarano” – TRIVENTO (CB)
Dirigente scolastico: Beniamino Campese
Docente referente: Raffaele Gentile
per l’articolo Sismi in classe
realizzato dalla classe 4A (Liceo Scienze Applicate)
Premio nazionale “E.I.P. la voce del carcere”, in collaborazione con il Dipartimento della giustizia minorile e di comunità del Ministero della Giustizia.
Il premio è articolato in due sezioni:
lavori creativi realizzati da minori detenuti nelle carceri (poesie, racconti, articoli, testi teatrali, ecc) e riferiti al tema del Concorso Nazionale;
progetti sperimentali innovativi sulla condizione carceraria dei minori realizzati dalla Direzioni carcerarie italiane.
Istituto Penale per i Minorenni – BARI
Direttore: Nicola Petruzzelli
Docente referente: Mariangela Taccogna
per la poesia Sogni ristretti
Istituto Penale per i Minorenni – CATANIA
Direttore: Maria Covato
Docente referente: Giuliana Mastropasqua
per le composizioni poetiche e in prosa sul tema del Concorso
Istituto Penale per i Minorenni – PONTREMOLI (MS)
Sostituto del Direttore: Tiziana Di Donna
Docenti referenti: Giulia Pucci – Alice Vivoli – Simone Andreozzi
per il lavoro creativo Libera dentro
Premio nazionale “E.I.P. Michele Cossu – Valerio Castiello Poesia giovane”.
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza progetti didattici di poesia o raccolte di poesie di singoli studenti, gruppi di studenti o classi, con riferimento al tema del Concorso e della sicurezza stradale e prevede anche la pubblicazione dei lavori in una antologia intitolata Poesia come pace.
Scuole le cui poesie sono state selezionate per la pubblicazione
dell’Antologia annuale “Poesia come pace“
Presidente della giuria: Elio Pecora
Istituto di Istruzione Superiore “G. Lombardo Radice” – BOJANO (CB)
Dirigente scolastico: Anna Paolella
Docente referente: Italia Martusciello
per la raccolta Il canzoniere dell’ITE
realizzato dalla classe 3A (Istituto Tecnico Economico)
Istituto di Istruzione Superiore “A. Torlonia – V. Bellisario” – AVEZZANO (AQ)
Dirigente scolastico: Damiano Lupo
Docente referente: Cristina Larosa
per la raccolta Sui sentieri della pace
realizzata dalla classe 2A (Liceo classico)
Liceo Scientifico “Roiti” – FERRARA
Dirigente scolastico: Roberto Giovannetti
Docente referente: Claudia Mirrione
per la raccolta Dopo le mine, solo matite
realizzata dalle classi 2C – 4U
Istituto Comprensivo “I. Petrone” – CAMPOBASSO
Dirigente scolastico: Giuseppe Natilli
Docente referente: Andreina Simeone
per il laboratorio di poesie La pace
realizzato dalle classi seconde e terze
ACOF “Olga Fiorini” – BUSTO ARSIZIO (VA)
Dirigente scolastico: Oliva Boles
Docenti referenti: Andrea Cavallaro – Valeria Di Salvo
Classi 1OG – 2OG
Istituto Comprensivo “J.F. Kennedy” – CUSANO MUTRI (BN)
Dirigente scolastico: Anna Filomena De Simone
Docenti referenti: Bibiana Masella – Angela Colafrancesco
Classe 3A (scuola secondaria di I grado)
Istituto Comprensivo “Mazzini – Fermi” – AVEZZANO (AQ)
Dirigente scolastico: Fabiana Iacovitti
Docente referente: Emma Francesconi
Classe 5A (scuola primaria Mazzini)
Istituto Comprensivo “W.A. Mozart” – ROMA
Dirigente scolastico: Giovanni Cogliandro
Docenti referenti: Roberta Marconi – Carolina Genovese
Classi di tutto l’Istituto
Istituto Comprensivo “Sabatino Minucci” – NAPOLI
Dirigente scolastico: Maria Conte
Docente referente: Maddalena Cimmino
Classi 1B-2D-3F
Istituto Comprensivo “Omero – Mazzini” – Pomigliano d’Arco (NA)
Dirigente scolastico: Maria Barone
Docente referente: Vincenza Guadagni
per la raccolta di poesie individuali e collettive
realizzata dalle classi 4A – 4B del plesso “Don Milani”
Istituto Paritario “San Giuseppe al Casaletto” – ROMA
Dirigente scolastico: Emanuela Corrao
Docenti referenti: Silvia Scipioni – Sofia Di Pirro
Classe 4 (Liceo delle scienze umane)
Premio speciale “Valerio Castiello” per la sicurezza stradale
Istituto Comprensivo “Fregene – Passoscuro” – FIUMICINO (RM)
Dirigente scolastico: Anna Santaniello
Docenti referenti: Francesca Fulco – Claudia Murolo – Francesca Garofalo
per la raccolta Sulla buona strada
realizzata dalle sezioni A-B-C-H (scuola dell’infanzia Passoscuro), dalle classi 2-3-4-5A e 3-5B (scuola primaria Passoscuro) e dalla classe 2I (scuola secondaria di I grado Fregene)
Premio nazionale “E.I.P. I have a dream”
Il premio viene assegnato alla scuola che realizza progetti didattici riferiti direttamente al tema del Concorso della 52° edizione.
Premio nazionale
Istituto di Istruzione Superiore “Lombardo Radice” – Bojano (CB)
Dirigente scolastico: Anna Paolella
Docente referente: Italia Martusciello
per il progetto didattico We have a dream…
realizzato dalla classe 3A (Istituto Tecnico Economico)
Premio regionale Abruzzo
Istituto Comprensivo “Falcone e Borsellino” – Villa Vomano (TE)
Dirigente scolastico: Candeloro Di Biagio
Docente referente: Valentina Arnoni
per il progetto didattico Le ragazze fanno grandi sogni
realizzato dalla classe 2C (scuola secondaria di I grado plesso Basciano)
Premio regionale Basilicata
Istituto Comprensivo “Lentini” – Lauria (PZ)
Dirigente scolastico: Serena Trotta
Docenti referenti: Maria Maddalena Cantisani – Filomena Cristina Cascino
per il libro pop up Se fossi sogno
realizzato dalle classi 2A-2B-2C (plesso Lauria) e 2A (plesso Nemoli)
Premio regionale Campania
Istituto Comprensivo “Costabile – Carducci” – Capaccio (SA)
Dirigente scolastico: Giovanna Tufarelli
Docente referente: Debora Anna Chiaviello
per il progetto didattico I have a dream – Anne Frank
realizzato dalle classi 1-2-3 C
Premio regionale Puglia
Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” – Martinafranca (BA)
Dirigente scolastico: Anna Maria Portulano
Docente referente: Maria Losavio
per il progetto Un sorriso senza frontiere
realizzato dalla classe 5O (Istituto professionale: indirizzo Odontotecnico)
Con riferimento alla Nota MIM 602/2024 Cerimonia d’inaugurazione dell’anno scolastico 2024/2025 – Invito a partecipare alla selezione delle delegazioni scolastiche, il Comitato paritetico, allo scopo di “mettere in risalto i lavori più significativi realizzati nel corso dell’anno su tematiche come quelle indicate nell’Agenda ONU 2030 a salvaguardia della convivenza e dello sviluppo sostenibile con la previsione di ambienti di vita, di città e modi di vivere inclusivi e rispettosi dei diritti fondamentali delle persone”, considerando che tutti i lavori presentati per il presente Concorso sono stati inviati in tempi coerenti con quanto indicato dalla citata nota per la presentazione di “attività o esibizioni che offrano una sintesi significativa delle migliori esperienze realizzate nel corso dell’anno”, ritiene di segnalare i seguenti lavori:
Istituto Comprensivo “Margherita di Navarra” di MONREALE (PA), per il video musicale Come stelle.
La canzone affronta il tema della violenza di genere con un testo semplice e profondo e un ritornello musicalmente aperto al sogno di un amore libero. Il video musicale attraverso i volti espressivi delle donne di tutta la comunità scolastica accompagna lo spettatore verso la ricostruzione della coppia nell’incontro gentile e nell’offerta di un fiore.
Liceo artistico e coreutico “De Nittis – Pascali” di BARI, per il progetto didattico Shalom, un progetto di pace
Il progetto, dall’analisi di alcuni luoghi della storia locale, porta alla progettazione dettagliata di un Museo della Memoria, con gli strumenti tecnici delle discipline di indirizzo.
Istituto di Istruzione Superiore professionale per odontotecnici “Leonardo da Vinci” di MARTINAFRANCA (BA), per il progetto Un sorriso senza frontiere
Il sogno di “un sorriso per tutti” passa attraverso la progettazione di un vero percorso di Educazione civica e promozione della cittadinanza attraverso il curricolo disciplinare, in cui si fondono competenze tecniche professionali specifiche, analisi delle dinamiche sociali, attività di volontariato verso le fasce più deboli della popolazione e insegnamento nei gradi scolastici precedenti.
Su proposta del Comitato direttivo e impulso del prof. Luciano Corradini, viene assegnato un Premio speciale per le “Migliori esperienze di Educazione civica”, secondo lo spirito dell’articolo 10 della Legge 92/2019 all’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso.
Napoli tra memoria del passato, cura del presente, speranza nel futuro
Le attività della locale sezione EIP Italia per la celebrazione dell’ottantesimo anniversario delle Quattro Giornate di Napoli
L’anno scolastico che sta per chiudersi, inaugurato dalle celebrazioni per l’Ottantesimo anniversario della Quattro Giornate, sarà ricordato nella nostra città per l’impegno profuso dalle istituzioni e dal mondo delle associazioni nella realizzazione di un ventaglio di iniziative di straordinaria ricchezza e vivacità culturale a difesa dei diritti, della libertà e della dignità umana. Migliaia di bambine e bambini, di ragazze e ragazzi ne sono stati i protagonisti attenti e partecipi. La loro mobilitazione, a fianco di quella delle generazioni più adulte, ha dato slancio ed entusiasmo alle manifestazioni che si sono susseguite dal settembre scorso fino a oggi, offrendo il segno tangibile del senso del percorso intrapreso: quello di tenere insieme, proprio grazie a un patrimonio condiviso di valori e princìpi, memoria del passato, cura del presente e speranza nel futuro. La morte di Antonio Amoretti, avvenuta nel dicembre del 2022, ha fatto sì che il ricordo commosso e malinconico dell’ultimo partigiano della rivolta napoletana, per il carattere esemplare del suo insegnamento e della sua testimonianza, diventasse l’occasione per un rinnovato impegno e per iniziative di ampio respiro culturale volte a sottrarre all’oblio o a vuoti riti celebrativi la storia. In questo contesto, e con queste finalità, prende corpo e viene, poi, lanciato il Premio “Antonio Amoretti – La libertà conquistata” all’interno del 52° Concorso Nazionale dell’Associazione EIP Italia (Scuola Strumento di Pace). Un’apertura questa che, voglio pubblicamente apprezzare e che, se riproposta anche negli anni a venire, potrà consolidare una collaborazione su contenuti che di volta in volta si riterrà più opportuno e giusto adottare. D’altra parte, verrebbe da dire, non c’è niente di più naturale che la collaborazione tra l’E.I.P. e chi intende fermamente continuare a lottare per i diritti umani e per la pace.
Prof. Francesco Amoretti
Università degli studi di Salerno
Pubblichiamo di seguito un documento curato dalla prof.ssa Elvira D’Angelo che raccoglie, documenta e valorizza l’impegno profuso da tanti istituti scolastici di Napoli nelle celebrazioni delle “Quattro Giornate”. L’auspicio è che questa esperienza possa arricchirsi, nei mesi a venire, di altre iniziative in grado di nutrire la memoria e ravvivare la vita culturale della nostra città.
Alfiero Nena, lo scultore amato da tre pontefici
Una monografia e una giornata di studi all’Università LUMSA di Roma il 25 maggio alle 9,30
Alfiero Nena è stato un artista molto legato, per committenze e lavori, a tre pontefici, Papa Paolo VI, Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI.
Una monografia, curata dal critico d’arte Luca Nannipieri, con prefazione del Cardinal Angelo Comastri, Vicario Generale Emerito di Sua Santità per la Città del Vaticano, e del Vescovo Assessore del Santo Padre per la Vita Consacrata Daniele Libanori, pubblicata da Campisano editore, e una giornata di studi all’Aula Magna dell’Università LUMSA di Roma (Borgo S. Angelo 13 – 00193 ) il 25 maggio, organizzate e promosse dal Centro Fidia – Museo Alfiero Nena e dagli eredi, intendono dare nuova luce a questo artista, che è nato a Treviso nel 1933 ed è morto a Roma nel 2020.
La giornata studi avrà i saluti e gli interventi del Cardinale e Arcivescovo emerito di Palermo Salvatore De Giorgi, del presidente del IV Municipio del Comune di Roma Massimiliano Umberti, della prof. Anna Paola Tantucci presidente dell’EIP Italia (Scuola Strumento di Pace) e la prolusione dell’autore Luca Nannipieri.
La città di Roma ospita ed espone opere di Nena, in sede permanente, in vari luoghi iconici per la cristianità, come nella chiesa di Santa Maria del Popolo, nel Museo Tesoro di San Pietro, oltre che in disparati spazi pubblici e nella sede del Museo Nena, dove si trova il corpus più nutrito di lavori dell’Artista. Sue sculture sono conservate ai Musei Civici di Treviso.
“Alfiero Nena è un vero teologo attraverso l’arte” scrive nella prefazione il Cardinal Angelo Comastri.

Scrive Luca Nannipieri nella monografia, soffermandosi su una specifica opera di Nena: “La collocazione della grande statua della Vergine Maria sul promontorio di Capri, prima benedetta in piazza San Pietro da Papa Giovanni Paolo II, poi trasportata con un elicottero della Marina Militare americana, avvenuta nel 1979, fu un evento potremmo dire sociale. Vi fu un’ampia partecipazione pubblica, sia a Roma, in Vaticano, sia nell’isola: si può dire che possa essere stata una delle ultime manifestazioni di arte sacra condivisa dalla popolazione e dai massimi rappresentanti della Chiesa”.
Scrive la sorella dell’artista Francesca Nena, ricordando quel giorno, in cui era insieme a tanti cittadini di Capri venuti per l’occasione: “Essere in piazza San Pietro con la “loro” Madonna che veniva benedetta dal pontefice era un’emozione. Tutti assieme presso il piedistallo con la statua, a fianco al palco papale, senza diaframmi, senza distinzione. Per loro gente di mare quella statua rappresentava il baluardo, la perenne difesa nelle avversità, l’affido incondizionato nelle mani della Vergine. Lo stesso papa, allora giovane e forte, era sceso tra la folla ad impartire la benedizione e si intratteneva con loro. Capri quel giorno divenne centro del mondo, quasi una rivincita di popolo, quello ordinario, normale, devoto, contro il jet set mondano che si dà appuntamento nell’isola”.
Luigi Matteo, che da tempo cura l’archivio dell’artista, scrive: “La ricerca di Dio per Nena va di pari passo con l’essenza stessa della sua arte (che corre verso la verità), un’arte cruda, scarnita, senza orpelli, un’arte-verità diremmo oggi. Alfiero è senza indugi; corre dritto dove deve arrivare. Nella sua arte deve esprimere subito, in fretta, quel che deve comunicare. E usa sempre il mezzo più veloce. Plastilina e terracotta vanno bene. Poi invece quando lavora il ferro è come pervaso da un sacro furore. Lavora con il più difficile dei materiali per l’arte e con il più difficile dei suoi pensieri, Dio. Nell’animo sente fortemente la sua attrazione verso di Lui e sente urgente il bisogno di rappresentarlo. Deve dare un volto all’ineffabile”.
“Il laboratorio di Alfiero era una vera e propria fucina, dove tutte le opere artistiche venivano realizzate dall’inizio alla fine. Le sue creazioni in creta sarebbero diventate terracotta o bronzi e tutti i passaggi necessari – dalla forma in negativo, realizzata in gesso a tasselli, per ottenere il modello in cera, fino alla fusione in bronzo – erano gestiti in prima persona dall’artista, che si avvaleva dell’aiuto di artigiani. Anch’io lo aiutavo parecchio” scrive Giorgio Nena ricordando il cantiere dove nascevano le opere di Nena.
Afferma il Vescovo Libanori: “È un onore per Roma e per la Città del Vaticano avere presenti, in alcuni luoghi simbolici per la cristianità, le opere di Alfiero Nena, un artista che ha saputo rinnovare la lunga tradizione dell’arte sacra con uno stile personale che lo ha contraddistinto e, al tempo stesso, lo ha inserito nell’alveo degli scultori cristiani dell’ultimo secolo. Il volume pubblicato, documentando anche la riconoscenza e la collaborazione che Alfiero Nena ha avuto con tre pontefici – Papa Paolo VI, Papa Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI – e dando voce ai suoi familiari e a coloro che lo hanno aiutato lungo la sua vita, documenta un’umanità profondamente intrisa di valori cristiani”.
Il volume, promosso dal Museo Nena, da Scuola Strumento di Pace – EIP Italia, con il supporto della Banca Credito Cooperativo di Roma, ospita anche gli interventi di Luigi Matteo che cura l’Archivio Nena, dei fratelli dell’artista, Francesca e Giorgio, e di Anna Paola Tantucci, presidente EIP Italia.
Sono state molte le occasioni di confronto che Nena ha avuto con i tre diversi pontefici, che lo hanno portato a collocare alcune sue opere in luoghi emblematici. Tra tutti, si ricorda la grande scultura Cristo Lux Mundi, in Santa Maria del Popolo. Scrive ancora Nannipieri: “A pochi passi dai dipinti di Caravaggio, del Pinturicchio, del Carracci, di Del Piombo, dalla Cappella Chigi, in mezzo a questo fulcro così significativo dell’arte italiana che è la chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma, è stata sistemata nel 1990 l’opera di Nena, Cristo Lux Mundi, una grande scultura in bronzo, ferro e travertino, in cui l’artista converte i simboli dell’immagine sacra, connubiando in una sola rappresentazione il momento della crocifissione e il momento della conseguente resurrezione: il legno della Croce scompare e diventa raggiera, ma i raggi di sole, della Resurrezione, non vengono dal cielo, ma dal basso, dal rocciame, irradiandosi verso l’alto. Nena rappresenta Cristo sia come testimone di vita mortale, sia come anelito alla vita immortale. Un Gesù carico della sua pena, ma con le mani e le braccia non vinte dal dolore, anzi alzate”.
La giornata di studi, ospitata all’Aula Magna della LUMSA di Roma, organizzata dal Centro Fidia-Museo Nena, parte alle 9.30 della mattina ed è ad ingresso gratuito.
Collana SCHOLA
Dalla collaborazione tra EIP Italia e la casa editrice Ulrico Hoepli, una nuova iniziativa editoriale
La collana SCHOLA – educazione, formazione, innovazione, nata dalla collaborazione tra Hoepli e l’Ufficio Studi EIP Italia Scuola strumento di pace, (Ente accreditato per la formazione del personale della scuola ex Direttiva 170/2016), si ispira alla massima di Comenius (SCHOLA Sapienter Cogitare – Honeste Operari – Loqui Argute), con riferimento ad un modello di istruzione, da lui intesa come educazione, in cui la dimensione della competenza si realizza come sintesi di pensiero, azione e relazione.
I volumi della Collana, pensati come agili manuali di consultazione, formazione e approfondimento, sono destinati in primo luogo a docenti e dirigenti scolastici e intendono proporre contributi al dibattito culturale e pedagogico-didattico attuale, rivolgendosi quindi a tutti coloro che ruotano intorno al mondo scolastico.
I temi affrontati nelle varie pubblicazioni fanno riferimento ad ampio raggio alle tematiche fondanti l’attività scolastica (educazione), con uno sguardo privilegiato alla crescita professionale, individuale e collegiale, dei suoi attori (formazione). La collana accompagna i processi di miglioramento continuo sul piano organizzativo, didattico, procedurale e personale (innovazione), con una prospettiva caratterizzata in senso umanistico, volta al merito delle questioni e al servizio delle persone che vivono quotidianamente nella scuola (docenti, dirigenti, studenti, famiglie, amministratori, funzionari, ecc….).

Francesco Rovida
Inclusione e corresponsabilità educativa.
Percorsi di formazione operativi
tra nodi complessi e valori condivisi
Lo spirito che anima la normativa attuale per l’inclusione affida alla comunità scolastica l’impegno di rispondere ai diversi bisogni educativi e di definire la propria identità culturale, educativa, progettuale e curricolare, in osmosi con il territorio di appartenenza, con l’obiettivo di promuovere l’istruzione di qualità disegnata dall’Agenda 2030.
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Ottavio Fattorini
Dirigenza umanistica.
Ragione e sentimento per la governance strategica delle istituzioni scolastiche
Il volume, coordinato da Ottavio Fattorini, ideatore del costrutto e animatore del think tank “Dirigenti insieme, per una dirigenza umanistica”, si rivolge a tutti gli operatori della comunità educante scolastica. Presenta il modello della dirigenza umanistica, a partire dall’analisi dei cinque principi del suo Manifesto,
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Bonaventura di Bello
Intelligenza Artificiale per la scuola.
Un approccio umanistico
all’uso didattico dell’IA generativa
Il testo propone una visione concreta e positiva del presente e del futuro dell’IA nell’istruzione, dove la tecnologia assiste gli insegnanti anziché sostituirli, e costituisce una guida pratica per l’utilizzo corretto e ponderato degli strumenti di IA come ausilio alla didattica, alla valutazione e all’apprendimento adattativo.
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Latino, lingua logicamente viva
Appuntamento il 14 maggio a Campobasso per la cerimonia di premiazione del Certamen “Amice, latine discere”
Si terrà il prossimo martedì 14 maggio dalle ore 16.00, nell’ambito del ciclo “Seminarinsieme”, l’incontro sul tema “Latino, lingua logicamente viva”, promosso dall’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” di Campobasso con il contributo di EIP Italia.
Il pomeriggio di studio si inserisce nel progetto di valorizzazione dell’insegnamento della lingua latina che l’Istituto propone in dimensione curricolare curricolare a partire dal primo anno della Scuola Secondaria di I grado.
Il Collegio dei Docenti ha ritenuto opportuna la scelta riconoscendo che dal punto di vista metodologico il latino non è solo una lingua antica ma favorisce l’esercizio della logica e del pensiero favorendo:
l’ordine: nella struttura ordinata della frase latina anche la posizione di un vocabolo può aiutare la traduzione;
la costanza: un costante studio della grammatica latina permette l’acquisizione della capacità di discernimento di desinenze, declinazioni ecc.;
la logica: la ricostruzione della relazione tra una parola e un’altra, la distinzione di un verbo da un sostantivo o la “caccia” al soggetto possono considerarsi una vera palestra logico-mentale.
La lingua italiana affonda le radici nel latino e lo studio di questa lingua classica, è uno dei modi migliori per difenderla e per potenziare le abilità di scrittura e di lettura degli studenti.
Nell’ambito dell’incontro sarà effettuata anche la premiazione della dodicesima edizione del Certamen “Amice, latine discere” rivolto agli studenti delle classi terze della secondaria di I grado.
La prova del Certamen avrà luogo il 3 maggio 2024, a partire dalle ore 15.00 alle ore 18.00, presso i locali della Scuola organizzatrice, nella sede centrale di Via Alfieri, 80.
La prova consiste nella traduzione in lingua italiana di un testo narrativo latino, seguita da domande
di analisi morfo-sintattica, con riferimento ad uno specifico programma riportato nel Bando.
Premiati studenti meritevoli e cultuori della lingua latina: si chiude la dodicesima edizione del Certamen “Vittorio Tantucci”
Lo scorso sabato 20 aprile si è svolta con solennità nell’Aula Magna “Santa Caterina da Siena” dell’Università LUMSA la Cerimonia di premiazione della XII edizione del Certamen latinum “Vittorio Tantucci”.
Il Certamen, destinato agli studenti delle classi della secondaria di II grado che studiano lingua e lettera latina e a studiosi e cultori, è dedicato alla figura di Vittorio Tantucci che, grazie alla sua innovativa opera didattica, ha accompagnato e tuttora accompagna generazioni di italiani all’apprendimento del latino.
Inoltre, la Giuria presieduta dal rettore di LUMSA Francesco Bonini ha assegnato il Premio “Vittorio Tantucci” per la diffusione della cultura classica 2024 a Eva Cantarella, per gli alti meriti acquisiti nell’attività di studio e ricerca come Professoressa ordinaria di Diritto Greco e Romano all’Università degli studi di Milano. Il premio sarà ritirato dalla prof.ssa Cantarella nel prossimo autunno in occasione di una manifestazione culturale presso l’ateneo.
Il Convegno di studi è stato aperto da un sentito ricordo per Lina Lo Giudice Sergi, presidente dell’Accademia Italiana di Poesia e vera animatrice del Certamen, recentemente scomparsa.
Gli interventi del poeta Elio Pecora e dei professori Piergiorgio Parroni, Antonio Marchetta e Arduino Maiuri hanno offerto a premiati e partecipanti l’occasione di un approfondimento di valore assoluto.
Premio a docenti e studiosi di lingua latina
a Francesco Grotto per il carme “Lampyrides”, in cui la scomparsa delle lucciole diventa il simbolo di un oscuramento dei fondamentali valori esistenziali
Sono assegnate anche le seguenti Menzioni d’onore:
a Mauro Pisini per il carme ”Inquieti animi excercitia”
a Marco Sbardella per il carme “Hominis precarii confessiones”
Premio a studenti delle scuole secondarie di II grado con insegnamento della lingua latina
sezione triennio
Primo Premio Nazionale a Andrea Franco, Luca Gragnoli, Giulia Cundari, classe 4E Liceo Classico Goffredo Mameli (IIS Tommaso Salvini) di Roma (DS Maria Urso – referente Prof. Roberta Caradonna) per il lavoro multimediale “Est modus in labore”
Secondo Premio Nazionale a Valeria Villani, classe 3C Liceo Classico Adolfo Pansini di Napoli (DS Daniela Paparella – referente Prof. Maria Rosaria D’Antonio) per il saggio “Labor et amor”
Terzo Premio Nazionale ex aequo a Davide Mario Bonacina, classe 5F Liceo Classico Paolo Sarpi di Bergamo (DS Claudio Ghilardi – referente Prof. Mauro Messi) per il saggio “Robiginis flos”
Terzo Premio Nazionale ex aequo a Giorgia Tramacere, classe 5E Liceo Classico Giuseppe Palmieri di Lecce (DS Lorenza Di Cuonzo – referente Prof. Daniela Nuzzo) per il carme “Floris elogium “
sezione biennio
Primo Premio Nazionale a Giulia Minardi, classe 2B Liceo classico Archita di Taranto (DS Francesco Urso – referente Prof. Tania Rago) per il carme “Non finem transeo“
Secondo Premio Nazionale a Giulia Braglia, Sofia La Barbera, Mirko Maiorino, Sebastian Marazzi, Ludovica Ruozi, classe 2F Liceo Scientifico Piero Gobetti di Scandiano (RE) (DS Anna Maria Corradini – referente Prof. Annamaria Montanari) per il saggio “Ex verbo respondeo”
Menzione d’Onore Speciale a
Paolo Cupelli, classe 5B Liceo classico Cornelio Tacito di Roma per il saggio “Labor omnia vicit”
Giulio Rolli, classe 3P Liceo Classico Lucio Anneo Seneca di Roma per il carme “Susurrus pacis” (referente Prof. Paola Malvenuto e Prof. Gisella Bellantone)
Giovanni Ghisleri, classe 5E Liceo Classico Arnaldo di Brescia per il carme “Promethei epistula ad mortalem” (referente Prof. Claudia Gafforini)
Pietro Biello, classe 5B Liceo Classico Mariano Buratti di Viterbo per il carme “Nostri temporis laboris opus” (referente Prof. Giovanni Corazzi)
Tommaso Patrizi, classe 3C Liceo Classico Publio Elio Adriano di Tivoli (RM) per il carme “De laboris paradoxo” (referente Prof. Telemaco Marchionne)
Tra ragione e sentimento la via per una governance strategica
dal sito http://www.tuttoscuola.com
Nell’ambito del Master di II livello “Governance strategica delle Istituzioni scolastiche”, si è svolto lo scorso 15 aprile, presso l’aula “Teatro” della Lumsa l’interessante convegno di studio annuale dal titolo: “Ragione e Sentimento per una governance umanistica” promosso da Dirigenti Insieme, EIP con il contributo della Lumsa e di Tuttoscuola. Mai titolo è stato più efficace per definire le prospettive future della governance delle istituzioni scolastiche (http://masterschool.lumsa.it/master_secondo_livello_governance_strategica_istituzioni_scolastiche).
Ad aprire la giornata di studio il Magnifico Rettore della Lumsa, Francesco Bonini che ha più volte sottolineato la stretta collaborazione dei diversi enti, una collaborazione ormai” rodata e fruttuosa e che- auspica– possa essere foriera di ulteriori sviluppi e collaborazioni”.
Patrizia Bertini Malgarini, Direttore del Dipartimento di Scienze Umane della Lumsa nel suo breve saluto si è soffermata sull’originalità del titolo mutuato dalla celebre opera di Jane Austen. Nel romanzo, sottolinea, “Vi è una dicotomia, ma questo convegno ci offre l’occasione per superarla. ragione vuol dire giustizia ,nel Medio Evo il Palazzo della ragione era il luogo dove si amministrava la giustizia, ma ha anche il significato di contare, calcolare. Per una scuola che sappia cogliere la sfida è importante mettere insieme il calcolo col senso”.
Da remoto sono giunti anche i saluti del Sottosegretario all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, per la quale affrontare in questa sede, il tema di quale ruolo possa rivestire la centratura umanistica sulla persona e le relazioni per la formazione del futuro DS, appare fondamentale e valorizza diversità ed inclusione. La sfida a scuola sarà quella di integrare il profilo tecnologico e dell’innovazione con quello culturale ed umano”.
A prendere la parola è stato poi Davide D’Amico, Direttore Generale per i sistemi informativi e la statistica del Ministero dell’Istruzione e del Merito, autore della piattaforma SOFIA e adesso del portale UNICA, per affrontare il tema della trasformazione digitale del MIM. Da tempo la sua Direzione ha attivato un sistema di ascolto delle diverse componenti del variegato mondo della scuola (DS, insegnanti, alunni, famiglie), per disegnare con tutti gli attori quei servizi che loro stessi richiedono al ministero, e che successivamente loro stessi dovranno utilizzare, Si tratta di avviare un sistema di semplificazione voluto dal ministro Valditara in linea con gli obiettivi del PNRR, e cioè integrare in un ‘unica piattaforma tutti i servizi on line. Ogni circolare è accompagnata da un webinar esplicativo. Inoltre, standardizzare i moduli importanti ed essenziali nella scuola, ed inserirli nella piattaforma unica. È in atto un vero cambiamento, una diversa prospettiva culturale. La stessa cosa dicasi per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, Secondo D’Amico l’IA non potrà risolvere tutti i problemi e deve essere utilizzata per specifici ambiti. Per esempio, si sta sperimentando l’utilizzo dell’IA per gestire la mole di contenzioso, oppure utilizzare gli strumenti per sostenere e supportare il personale nella classificazione delle carte e delle bozze di memoria per facilitare la sicurezza. Il direttore ha presentato un quadro tra teoria e prassi di quello che e’ in atto al MIM.









La Preside Anna Paola Tantucci, Presidente Nazionale EIP Italia e condirettore del Master, ha sottolineato la visione di una scuola come comunità educante e ribadito l’importanza della formazione per i docenti e i dirigenti evidenziando la necessità di strumenti agili per completare la formazione. Con questo fine e nata l’armonica collaborazione tra l’Ufficio Studi EIP e la casa editrice Hoepli, per realizzare una Collana di Manuali intitolata SCHOLA, con cui sono già stati pubblicati tre interessanti volumi, compreso l’ultimo a cura del Dirigente Ottavio Fattorini, sulla Dirigenza Umanistica.(http://www.hoepli.it/libro/dirigenza.umanistica/9788836015948.html).
La prof.Tantucci ha introdotto la sua riflessione riferendosi al rapporto dell’UNESCO e al “Contratto sociale sull’educazione”, che rilancia l’idea di un modello organico di formazione e educazione. Un dato è certo la dirigenza del futuro deve essere indirizzata ad una visione teleologica: affinità in termini non solo di impianto normativo ma di afflato etico, anche in riferimento alla recente Direttiva emanata dal Ministero della P.A,( 2023) dove si sottolinea l’importanza della valutazione dei dirigenti non solo come persone ma per il loro impegno nell’organizzazione volto all’interesse del bene pubblico.
Su questo tema con una visione illuminante è intervenuto Francesco Radicetti, Capo Ufficio Legislativo del Ministero per la P.A. Radicetti ha parlato di un cambio di passo per la pubblica amministrazione dopo il D.Lgs 150. Proporre degli obiettivi che non devono corrispondere alla mera prestazione lavorativa, ma dialettici, tempestivi, concreti, per una positiva ricaduta. Insomma, perseguire l’optimum della produttività attraverso un forte valore sociale. Fondamentale in questo contesto la valutazione intesa come valutazione tout court della persona, dove deve essere assolutamente bandita la competitività. Semmai, sottolinea Radicetti: “La parola d’ordine deve essere differenziare, che in questa nuova visione vuol dire esaltare le capacità di ciascuno, dove il valore degli obiettivi da perseguire dipende soprattutto dalla loro costruzione “.
Ottavio Fattorini, ideatore del costrutto della dirigenza umanistica, con estrema lucidità ha proposto i 5 principi fondamentali del Manifesto della dirigenza umanistica. Ideatore del progetto DADA e del think tank Dirigenti Insieme, ritiene la dirigenza umanistica un costrutto operazionalizzato: padroneggiare una professione e coniugare competenze tecniche e professionali con qualità etiche che possano puntare all’attenzione della persona. Perseguire il benessere di ciascun membro della comunità. Nel manuale dedicato alla Dirigenza umanistica il costrutto è presentato anche attraverso le voci di dirigenti che, nella realtà quotidiana, cercano di andare oltre la «banalità del male» di una impostazione giuridico-amministrativa, facendo leva sull’autonomia come chiave di volta per interpretare la professione con il valore aggiunto del proprio coefficiente energetico-emotivo.
La Senatrice Alessandra Gallone, Consigliere del Ministro dell’Università e Ricerca, ha ritenuto fondamentale il tema della centralità della persona, soprattutto in questo momento di profonde trasformazioni ed innovazioni. “C’è bisogno di una governance attenta e motivata”, ricorda una delle ultime proposte del Ministro Anna Maria Bernini circa la strutturazione di un Erasmus nazionale. Si tratta di un progetto volto ad innescare uno scambio reciproco all’interno della nostra stessa nazione.
Di grande interesse l’intervento di Giuseppe Cerrone Capo Ufficio Legislativo del MIM: “Siamo di fronte ad una fase evolutiva della figura del DS”, ha affermato tracciando un breve excursus della figura dirigenziale a partire dalla Legge Casati, passando poi per la riforma Gentile, e la nascita degli organi collegiali a partire dagli anni Settanta, sino ad arrivare all’affermazione dell’autonomia scolastica e alla nascita della nuova figura del Dirigente con il D. Lgs 165 del 2001. Il DS non può certo essere paragonato alle altre figure apicali della P.A., ha una sua particolare peculiarità, una figura singolare nel panorama delle dirigenze. Il DS, infatti, si differenzia dal Dirigente amministrativo puro e si avvicina di più a quella del dirigente pubblicistico, anche se a tutti appartengono principi ineludibili quali: economia, efficienza ed efficacia. Cerrone si è anche soffermato sul recente dimensionamento scolastico. Si tratta di una misura prevista dal PNRR, che nasce dalla constatazione della diminuzione della popolazione scolastica e che si prefigge un efficace utilizzo delle risorse pubbliche. La conseguenza più evidente vedrà l’assegnazione al DS di più plessi. Ma il Ministro Valditara ha proposto la valorizzazione della figura del Vicario, per il quale sarà previsto l’esonero dalle lezioni, così come una maggiore importanza da affidare alle figure dello staff del dirigente che costituiscono il middle management che dovrà essere incentivato.
Si cercherà di valorizzare la capacità di rete, e quindi sempre più il DS sarà assimilato ad un vertice politico amministrativo del territorio. Circa poi la valutazione del DS sono al vaglio del Ministero una serie di parametri opportuni per modificare l’attuale sistema di valutazione. La vera sfida non sarà costruire un’impalcatura di regole specifiche quanto lavorare sui soggetti chiamati a valutare.
L’intervento di Giuseppe Bronzini, Segretario Generale del Movimento Europeo, ha spostato il dibattito verso una dimensione europea, soffermandosi in particolar modo sul Progetto di riforma dei Trattati europei sull’istruzione, votato dal PE il 22.11.23 e trasmesso al Consiglio Europeo. Una modifica sulla quale val la pena di riflettere, soprattutto nella prospettiva di attribuire alla scuola una competenza concorrenziale, e non, come finora è stato, di un mero sostegno di coordinamento. Due gli aspetti più evidenti, secondo Bronzini, la formulazione della Carta dei Diritti Fondamentali col suo art.14 che riguarda l’istruzione, e l’adozione del pilastro sociale di 20 meta diritti, tra cui l’istruzione. Infine, una breve riflessione circa l’IA Act, di recente pubblicazione. L’IA Act si propone di indirizzare la tecnologia più avanzata, in ambito europeo, ma per Bronzini l’approccio più riflessivo e critico non può che provenire dalla scuola. Una scuola di supporto e d coordinamento che sappia essere all’altezza delle sfide future, insomma per intenderci una scuola più europea.
Anche Giovanni Vinciguerra, Direttore di Tuttoscuola, ha ritenuto fondamentale la figura del DS che incide profondamente sulla qualità del servizio proposto. Sicuramente il recente dimensionamento creerà per il futuro delle criticità al Dirigente nella gestione unitaria dell’istituzione scolastica. Per Vinciguerra bisogna salvaguardare quelle scuole, che pur se di piccola entità, sono luoghi di prossimità per la popolazione e rappresentano l’identità culturale di una comunità. Infine, un maggiore sviluppo del middle management consentirà di rendere più attraente la carriera dell’insegnante.
Le conclusioni finali della proficua giornata di studio sono state affidate a Gianluca Argentin, Professore associato di Sociologia generale dell’Università di Milano Bicocca. Il Professore Argentin ha pubblicato un libro dal titolo “La nostra scuola quotidiana – il cambiamento necessario” dove ha passato in rassegna i molteplici aspetti che connotano la complessità dell’istituzione scolastica. La scuola non può non stare al passo con i tempi, anche se spesso sono tante le critiche: la scuola non funziona, vi è poco riconoscimento sociale degli insegnanti, non rappresenta più un ascensore sociale. La scuola vive sempre tra costanti dilemmi; innovazione e tradizione, eguaglianza e differenza, selezione o integrazione degli alunni. Inoltre, assolve ad una pluralità di funzioni; educazione, istruzione, formazione. Indubbiamente i mutamenti sociali hanno reso sempre più difficile perseguire tutte queste funzioni e a ciò si aggiungono: una forte resistenza al cambiamento, risorse limitate (eccezion fatta per i finanziamenti del PNRR), bassi salari degli insegnanti. Infine una classe docente anziana, la più anziana d’Europa e un susseguirsi di riforme con scarsi risultati . Ogni volta che si presenta una riforma vi è sempre una polarizzazione ideologica. Su cosa agire allora? Puntare sulla formazione degli insegnanti, vero filtro e amplificatore delle riforme. Bisogna deburocratizzare il loro ruolo, meno carte e più didattica. Fare leva su quegli insegnanti, e ce ne sono parecchi, motivati, che svolgono il loro ruolo di middle management a costo zero. Per una scuola che persegua un vero cambiamento è necessaria una formazione continua e rigorosa, la previsione di una vera progressione di carriera e una maggiore attenzione al cambiamento reale che parte dalle scuole.
Agata Gueli