I giovani ricordano la Shoah

Gli studenti della 5AL dell’IIS “Via Copernico” di Pomezia (RM) vincono la ventesima edizione del Concorso

Con la creazione di un sito web, gli studenti dell’Istituto diretto dal prof. Francesco Celentano, si sono aggiudicati il primo premio del Concorso indetto annualmente dal Ministero dell’Istruzione.

Questa la motivazione:

“Partendo dallo studio delle discriminazioni e persecuzioni perpetrate dai regimi nazifascisti, le studentesse e gli studenti hanno approfondito, attraverso la realizzazione di un sito internet, le dinamiche di alcune violazioni alle libertà di ieri e di oggi comparando le diverse storie. Il chiaro e apprezzato messaggio, risultato del percorso didattico e della riflessione critica della classe, è che la sola memoria non è sufficiente a contrastare discriminazioni e violazioni dei diritti. Questa memoria deve essere integrata dallo studio della storia e sostenuta da una coscienza critica attiva che spinga alla responsabilità di ciascuno per individuare, illuminare e contrastare le zone d’ombra ancora oggi esistenti”.

Daiana e Patrizia, due studentesse della classe, così spiegano il lavoro svolto: “Il sito, ideato e realizzato dagli studenti, nasce da un quesito provocatorio delle prof.: “Che senso ha parlare ancora di Shoah? Di una pagina di storia, apparentemente, così lontana nel tempo. Qual è il valore della memoria storica?” (…) alla fine, parlare di Shoah significa parlare di noi, delle nostre paure, dei nostri dubbi, di ciò che non vogliamo essere mai più. Ne è scaturito un percorso di educazione civica, per cui i docenti delle varie discipline della classe hanno offerto il proprio supporto nella ricerca dei materiali oggetto di studio e rielaborazione personale, nella scelta della modalità espressiva migliore, nelle tecnologie informatiche da utilizzare ai fini della realizzazione del prodotto multimediale. L’ultima pagina del sito richiama una speranza, già evidente sin dal titolo: “Storia del futuro”, con un’immagine disegnata al computer, che raffigura un bambino “d’oro”, pieno di luce, che ha il compito di illuminare le sagome nere che lo circondano, per individuare chiaramente l’odio, il razzismo, la discriminazione di cui è ancora intrisa la nostra società. (…) Questa esperienza ha ricordato una volta ancora che abbiamo tutti una responsabilità morale verso i milioni di persone che non sono più tornati dai lager: quella di mantenere viva la fiamma della Memoria, combattere nel nostro piccolo ogni forma di ingiustizia e discriminazione e, più sottilmente, imparare a riconoscere la differenza che può esserci tra Legge e Giustizia, tra Ordini e Coscienza, tra Bene e Male.

Gli studenti della classe con le docenti, il dirigente scolastico e il Ministro dell’Istruzione

La cerimonia di premiazione mattina si è tenuta la mattina del 27 gennaio presso il Ministero dell’Istruzione, alla presenza del ministro Patrizio Bianchi e della Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni.

Gli studenti della classe, con le professoresse Daiana Belloni e Patrizia D’Andrea, referenti del progetto, sono stati invitati alla cerimonia di premiazione e, a seguire, alla celebrazione in occasione della giornata della Memoria.

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