Non leggere se pensi che il cambiamento climatico non sia un tuo problema

E quindi in Sicilia, Calabria e Sardegna non è accaduto nulla di eccezionale


Il Copernicus Climate Change Service (C3S) ha pubblicato il rapporto Global Climate Highlights 2025, un documento cruciale che offre una sintesi dello stato del clima globale durante l’anno appena trascorso. Basato principalmente sul set di dati di rianalisi atmosferica globale ERA5, il rapporto analizza le temperature dell’aria e della superficie marina, l’estensione dei ghiacci polari e gli eventi estremi, valutando questi dati rispetto ai limiti stabiliti dall’Accordo di Parigi (dai quali gli USA sono appena usciti…)

I dati emersi delineano un quadro di riscaldamento continuo e persistente.
Ecco i principali elementi messi in evidenza dal documento:

Un podio di calore senza precedenti
Il 2025 si è classificato come il terzo anno più caldo mai registrato a livello globale, posizionandosi dietro al 2024 (il più caldo in assoluto) e al 2023. La temperatura media globale dell’aria in superficie è stata di 14.97°C, registrando un’anomalia di +0.59°C rispetto alla media del periodo 1991-2020. Rispetto ai livelli preindustriali (1850-1900), il 2025 è stato più caldo di 1.47°C. Un dato significativo è che tutti gli ultimi 11 anni, dal 2015 al 2025, rientrano nella classifica degli 11 anni più caldi mai registrati.

Superamento della soglia di 1.5°C nel medio termine
Sebbene il 2025 non abbia superato singolarmente il limite di 1.5°C rispetto all’era preindustriale (fermandosi a 1.47°C), il rapporto evidenzia un primato storico preoccupante: per la prima volta, la media triennale (2023-2025) ha superato questa soglia critica, attestandosi a 1.52°C. Inoltre, per sei mesi durante il 2025, le temperature mensili hanno superato la soglia di 1.5°C sopra i livelli preindustriali.

Oceani caldi e anomalie polari
Nonostante l’assenza di un forte evento El Niño e la presenza di condizioni neutre o di La Niña per gran parte dell’anno, le temperature della superficie del mare (SST) sono rimaste storicamente elevate.
• La temperatura media della superficie marina (nella fascia 60°S–60°N) è stata di 20.73°C, la terza più alta di sempre.
• Il 2025 è risultato essere l’anno con condizioni di La Niña più caldo mai registrato, sia per la temperatura dell’aria che per quella degli oceani.
• Per quanto riguarda i ghiacci, il febbraio 2025 ha segnato l’estensione globale del ghiaccio marino più bassa mai osservata per quel mese dall’inizio delle rilevazioni satellitari, a causa dei minimi record nell’Artico combinati con una bassa estensione in Antartide.

L’Europa e gli eventi estremi
Anche per il continente europeo, il 2025 è stato il terzo anno più caldo, con una temperatura superiore di 1.17°C alla media 1991-2020. In particolare, il mese di marzo 2025 è stato il più caldo mai registrato in Europa. A livello globale, il calore ha avuto impatti diretti sulla popolazione: il 50% delle terre emerse ha sperimentato un numero di giorni superiore alla media con stress termico forte (temperatura percepita pari o superiore a 32°C).


Alcune proposte di attività didattiche strutturate, coerenti con le Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica e le Indicazioni nazionali (DM 254/2012)

SCUOLA DELL’INFANZIA
“Il ghiaccio che scappa via”

Destinatari: Bambini di 5 anni
Campi di esperienza coinvolti:
– La conoscenza del mondo: osservare i fenomeni naturali e i cambiamenti.
Il sé e l’altro: rispetto per l’ambiente e la natura.
Educazione civica: sviluppo sostenibile (educazione ambientale e rispetto della natura).

Obiettivi di riferimento (Indicazioni Nazionali & Linee Guida):
– Osservare con attenzione i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti (es. scioglimento del ghiaccio).
– Assumere comportamenti rispettosi e di cura verso l’ambiente naturale.
– Comprendere intuitivamente che alcune azioni (calore) modificano l’ambiente.

Contenuti e svolgimento
L’attività parte dal dato del Rapporto GCH2025 che evidenzia come febbraio 2025 abbia registrato l’estensione del ghiaccio marino più bassa mai osservata per quel mese.
Esperienza sensoriale
L’insegnante porta in classe una vaschetta con dell’acqua e dei grandi cubetti di ghiaccio, simulando i poli (Artide/Antartide). Si invitano i bambini a toccare il ghiaccio (freddo, duro) e l’acqua.
Narrazione
Si racconta una storia semplificata basata sui dati: “La Terra ha avuto un anno con la ‘febbre’ (il 2025 è stato molto caldo). Quando la Terra ha caldo, il ghiaccio dove vivono gli orsi polari e i pinguini si scioglie troppo in fretta”.
Osservazione
Si pone la vaschetta vicino a una fonte di calore (es. un termosifone o una lampada calda, che rappresenta il riscaldamento globale). I bambini osservano e disegnano il ghiaccio che diventa acqua, notando come lo spazio solido diminuisca.
Riflessione civica
Circle time finale: cosa possiamo fare per non far venire la “febbre” alla Terra?

SCUOLA PRIMARIA
“Il termometro del Pianeta: analizziamo la febbre del 2025”

Destinatari: Studenti della classe quinta
Discipline coinvolte:
Matematica: rappresentare relazioni e dati con grafici; usare numeri decimali.
– Scienze: interpretare le trasformazioni ambientali conseguenti all’azione dell’uomo.
– Educazione civica: sviluppo economico e sostenibilità (cause dei cambiamenti climatici).

Obiettivi di riferimento (Indicazioni Nazionali & Linee Guida):
– Individuare e analizzare le cause delle trasformazioni ambientali e gli effetti del cambiamento climatico.
– Leggere e rappresentare dati con diagrammi e tabelle per ricavare informazioni.
– Comprendere la differenza tra condizioni meteorologiche e clima basandosi su dati annuali.

Contenuti e svolgimento
L’attività si concentra sull’analisi dei dati di temperatura del 2025 confrontati con il passato.
1. Analisi dei dati
L’insegnante fornisce i dati chiave del rapporto GCH2025:
    ◦ Il 2025 è stato il 3° anno più caldo mai registrato (14.97°C).
    ◦ Confronto con il 2024 (il più caldo) e il 2023.
    ◦ Il dato dell’anomalia: +1.47°C rispetto all’era preindustriale.
2. Laboratorio di Matematica
Gli alunni costruiscono un istogramma o un grafico a linee che mostri le temperature degli ultimi tre anni (2023, 2024, 2025) evidenziando come tutti superino la media storica. Si lavora sul concetto di numero decimale (es. differenza tra 14.97°C e la soglia di 1.5°C).
3. Geografia e Scienze
Si osserva la mappa delle anomalie termiche del 2025 (Fig. 5 del rapporto), notando come il calore non sia distribuito ugualmente (es. Artico molto caldo, alcune zone del Pacifico più fresche per “La Niña”).
4. Educazione Civica
Discussione sul concetto di “soglia di 1.5°C” citata nel rapporto. Perché è un numero importante? Cosa succede se la temperatura media triennale (2023-2025) supera questa soglia (1.52°C)? Gli alunni elaborano un decalogo di azioni quotidiane per la riduzione dell’impronta ecologica.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
“Obiettivo Parigi: siamo fuori strada? Analisi critica del trend 2023-2025”

Destinatari: Studenti della Classe terza
Discipline coinvolte:
Geografia: interpretare carte tematiche, dati statistici e grafici su scala globale.
Scienze: effetto serra, cambiamenti climatici e impatto antropico.
Educazione Civica: Costituzione (Art. 9 tutela ambiente), Agenda 2030, Cittadinanza Digitale (analisi dati e fonti).

Obiettivi di riferimento (Indicazioni Nazionali & Linee Guida):
– Analizzare le problematiche ambientali e climatiche e le politiche di sviluppo sostenibile.
– Ricercare, analizzare e valutare dati e contenuti digitali, riconoscendone l’attendibilità.
– Interpretare grafici e dati statistici per comprendere fatti e fenomeni territoriali globali.

Contenuti e Svolgimento:
L’attività mira a sviluppare pensiero critico sul superamento della soglia di 1.5°C e sugli accordi internazionali.
1. Ricerca e analisi digitale
Gli studenti accedono (o ricevono in formato digitale) agli estratti del rapporto Global Climate Highlights 2025. Devono individuare le informazioni che confermano o smentiscono la seguente “fake news” o titolo clickbait: “L’Accordo di Parigi è fallito: superati per sempre i 1.5°C nel 2025”.
2. Fact-Checking sui dati
Utilizzando il rapporto, gli studenti scopriranno che:
    ◦ Sebbene la media triennale (2023-2025) sia di 1.52°C, il 2025 singolarmente è stato di +1.47°C.
    ◦ Il superamento temporaneo non significa tecnicamente la rottura dell’Accordo di Parigi (che si basa su medie decennali), ma è un segnale di allarme critico.
3. Focus Oceani
Analisi del grafico sulle temperature superficiali marine (SST). Il 2025 ha visto oceani caldissimi nonostante l’assenza di un forte El Niño (anzi, con condizioni di La Niña debole). Si discute del ruolo degli oceani come regolatori termici e delle conseguenze sugli ecosistemi marini.
4. Debate di Educazione civica
La classe si divide in due gruppi per simulare una conferenza sul clima (COP).
    ◦ Gruppo A (Scienziati): Presentano i dati del trend di riscaldamento (0.25°C per decennio) e gli eventi estremi del 2025 (alluvioni, ondate di calore).
    ◦ Gruppo B (Decisori Politici): Propongono soluzioni basate sull’art. 9 della Costituzione e sugli obiettivi dell’Agenda 2030, discutendo la difficoltà di bilanciare sviluppo economico e sostenibilità.

LICEO SCIENTIFICO
“Modelli di crisi: analisi termodinamica e statistica del Clima 2025”

Destinatari: studenti della classe quinta
Discipline coinvolte:
Fisica: termodinamica, scambi di calore, bilancio energetico.
Matematica: analisi statistica, interpolazione dati, modelli matematici.
Scienze naturali: Scienze della Terra (interazione atmosfera-idrosfera, climatologia).
Educazione Civica: Sviluppo sostenibile (Agenda 2030), Cittadinanza digitale (analisi critica delle fonti e dei dati).

Obiettivi di riferimento (Indicazioni Nazionali & Linee Guida):
Matematica: sviluppare la capacità di costruire e analizzare “semplici modelli matematici di classi di fenomeni”, utilizzando strumenti informatici per la descrizione e il calcolo, e comprendere la natura predittiva dei modelli.
Fisica: comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società in cui vive; applicare i principi della termodinamica e l’analisi dei dati sperimentali per validare modelli.
Scienze Naturali: identificare le interrelazioni tra i fenomeni che avvengono a livello delle diverse organizzazioni del pianeta (litosfera, atmosfera, idrosfera) e porsi in modo critico e consapevole di fronte ai temi di carattere scientifico e tecnologico della società attuale.
Educazione civica: sviluppare la conoscenza dei profili ambientali e analizzare fatti e dati partendo dall’attualità.

Contenuti e svolgimento dell’attività:
L’attività si propone di superare la narrazione puramente descrittiva del cambiamento climatico, utilizzando il rigore quantitativo e metodologico tipico del Liceo Scientifico per analizzare i dati del 2025.

Fase 1 – Il dato matematico e la “soglia”
Input: Gli studenti analizzano i dataset grezzi del rapporto Copernicus (temperature medie 1991-2020 vs 2025).
Attività: Utilizzando fogli di calcolo o software (es. Python/Excel, coerentemente con le competenze informatiche previste), gli studenti devono verificare statisticamente l’affermazione del rapporto: “Per la prima volta la media triennale (2023-2025) supera 1.5°C”.
Compito: Costruire un grafico che interpoli i dati degli ultimi 30 anni e calcoli la retta di regressione lineare per prevedere, secondo l’attuale trend matematico, quando l’anomalia di +1.5°C diventerà strutturale e non solo episodica. Questo risponde all’obiettivo di “padroneggiare i più comuni strumenti software per il calcolo… nell’indagine scientifica”.

Fase 2 – Fisica dell’atmosfera e degli oceani
Focus: Il rapporto evidenzia che il 2025 ha avuto oceani caldissimi (20.73°C) nonostante condizioni di La Niña.
Analisi fisica: gli studenti applicano i concetti di capacità termica e scambio di calore. Si modellizza il sistema Terra-Oceano: considerando l’elevato calore specifico dell’acqua rispetto all’aria, gli studenti calcolano (in modo semplificato) l’enorme quantità di energia (Joule) necessaria per innalzare la temperatura media degli oceani di frazioni di grado, evidenziando l’inerzia termica del sistema.
Domanda guida: perché un’anomalia oceanica è energeticamente più preoccupante di un’anomalia atmosferica? (collegamento con la termodinamica studiata nel biennio/triennio).

Fase 3 – Debate scientifico e Educazione civica
Tema: Scienza vs Policy: il significato del limite di 1.5°C”
Svolgimento: simulazione di un tavolo tecnico.
    ◦ Gruppo Analisti: presenta i dati elaborati: il superamento della soglia nel triennio 2023-2025 è tecnicamente una violazione degli Accordi di Parigi? (Analisi giuridica/civica basata sulla differenza tra dati meteorologici puntuali e climatologici).
    ◦ Gruppo Decisori: valuta le implicazioni socio-economiche. Basandosi sull’art. 9 della Costituzione (tutela dell’ambiente) e sugli obiettivi dell’Agenda 2030, quali misure drastiche sono giustificate dai modelli matematici elaborati nella Fase 1?
Obiettivo civico: questa fase mira a sviluppare “la conoscenza e la comprensione delle strutture e dei profili sociali, economici, giuridici, civici e ambientali della società”.

Prodotto Finale
Report tecnico-scientifico (simil-pubblicazione scientifica) che includa i grafici delle anomalie termiche elaborati dalla classe, i calcoli sul bilancio energetico oceanico e una conclusione critica sull’irreversibilità dei fenomeni osservati nel 2025.

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