Tema del 2026: “The power of youth in co-creating education”
La Giornata Internazionale dell’Educazione, celebrata ogni anno il 24 gennaio su iniziativa dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, richiama l’attenzione sul valore centrale dell’istruzione come fondamento dello sviluppo umano, sociale ed economico.
Educare significa garantire un diritto universale, ma anche assumersi una responsabilità collettiva: quella di costruire società più giuste, pacifiche e resilienti.
L’UNESCO ribadisce che senza sistemi educativi equi, inclusivi e di qualità non è possibile realizzare gli obiettivi dell’Agenda 2030, né spezzare il circolo vizioso di povertà, esclusione e disuguaglianze che ancora oggi colpisce milioni di persone nel mondo.
I dati globali mostrano una realtà che non può essere ignorata: milioni di bambini e ragazzi restano esclusi dalla scuola e una vasta parte della popolazione adulta non possiede competenze di base come la lettura e il calcolo.
Ogni diritto negato all’istruzione rappresenta una perdita non solo individuale, ma anche collettiva. Per questo la Giornata Internazionale dell’Educazione non è una semplice celebrazione simbolica, bensì un’occasione di riflessione critica e di impegno concreto per trasformare i sistemi formativi e renderli realmente accessibili lungo tutto l’arco della vita.
In particolare, il focus della Giornata Internazionale dell’Educazione 2026 è il coinvolgimento degli under 30 attraverso il tema “The power of youth in co-creating education”.
Quindi pone al centro un tema particolarmente significativo: il ruolo dei giovani nella co-creazione dell’educazione, anche perché le persone sotto i trent’anni costituiscono oltre la metà della popolazione mondiale e rappresentano una straordinaria risorsa di energia, creatività e innovazione. Tuttavia, sono anche tra le più esposte alle fragilità sociali: disoccupazione, povertà educativa, accesso diseguale alle opportunità formative.
Proprio perché direttamente coinvolti e perché il loro futuro dipende dalle scelte educative di oggi, i giovani devono essere riconosciuti non solo come destinatari, ma come protagonisti attivi dei processi decisionali.
In un’epoca segnata da rapide trasformazioni tecnologiche e culturali, ripensare finalità, metodi e contenuti dell’insegnamento diventa imprescindibile.
Coinvolgere studenti e giovani nella progettazione dei percorsi educativi significa costruire ambienti di apprendimento più pertinenti, inclusivi e capaci di rispondere alle sfide contemporanee.
Questa visione è pienamente coerente con l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4, che promuove un’istruzione di qualità fondata sull’equità, sulla cittadinanza globale, sul rispetto dei diritti umani e sulla valorizzazione della diversità.
Dunque, la Giornata Internazionale dell’Educazione 2026 si inserisce in questo orizzonte come un momento di mobilitazione globale. Attraverso eventi partecipativi, iniziative guidate dai giovani e nuove analisi internazionali, l’UNESCO intende rafforzare la partecipazione giovanile a tutti i livelli: dalla scuola alle politiche nazionali, fino alla cooperazione internazionale.
Le esperienze locali, soprattutto nei contesti di crisi, dimostrano che quando i giovani sono messi nelle condizioni di agire, diventano promotori di cambiamento e garanti del diritto all’istruzione per tutti.
Celebrare la Giornata Internazionale dell’Educazione significa, pertanto, rinnovare un impegno condiviso: riconoscere l’istruzione come bene comune, investire sui giovani come co-creatori del futuro e costruire sistemi educativi capaci di non lasciare indietro nessuno.
Italia N. Martusciello
Vicepresidente nazionale EIP Italia
https://webcast.unesco.org/events/2026-01-23-internationaldayofeducation2026/