Ricordi e riflessioni sulla figura dell’uomo e del magistrato nelle voci dei colleghi, degli amici e delle istituzioni
La comunità forense e civile napoletana si prepara a rendere omaggio alla memoria di Giustino Gatti, figura emblematica della magistratura partenopea con un incontrò che si terrà mercoledì 14 gennaio 2026, alle ore 10:00, nella storica cornice della Biblioteca “De Marsico” a Castel Capuano.
L’incontro non sarà solo una commemorazione formale, ma un momento di riflessione profonda sulla doppia dimensione di Giustino Gatti: l’uomo e il magistrato. Attraverso le voci di colleghi, amici e rappresentanti delle istituzioni, si ripercorreranno le tappe di una carriera e di una vita dedicate alla Giustizia.
L’evento, organizzato con il patrocinio di numerosi enti tra cui l’Ente Biblioteca “Alfredo De Marsico”, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e EIP Italia, prevede un ricco parterre di interventi istituzionali.
Interverranno Carmine Foreste (Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli), M. Rosaria Covelli (Presidente della Corte d’Appello di Napoli), Luca Zanchini (Presidente della Biblioteca De Marsico) e Aldo De Chiara (Presidente della Fondazione Castelcapuano).
Il cuore della mattinata sarà dedicato ai ricordi personali e professionali, con gli interventi di Aldo Policastro (Procuratore Generale), Alfredo Sorge (Presidente della Fondazione dell’Avvocatura Napoletana) e altri magistrati e amici che ne hanno condiviso il percorso.
Giustino Gatti: giudice gentiluomo tra Ethos e Nomos
di Anna Paola Tantucci
Ci ha lasciato improvvisamente all’inizio del 2025 il caro Giustino Gatti, una figura che ha saputo incarnare la magistratura non solo come professione, ma come un autentico sentimento di umana comprensione e legalità. Un giudice gentiluomo, Giustino è stato un instancabile servitore dello Stato, la cui vita è stata interamente dedicata all’applicazione del Diritto e alla riaffermazione della legge. La sua carriera in magistratura è stata contrassegnata da ruoli di vertice e di grande responsabilità. Ha ricoperto la funzione di Presidente di Corte d’Assise e ha concluso la sua attività professionale come Presidente dell’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli, uno degli snodi più cruciali del distretto partenopeo. Ricordato per la sua competenza, neutralità, umiltà e rigore, il giudice Gatti era noto per essere un lavoratore instancabile. Il suo impegno lo ha visto coinvolto in alcuni dei processi più delicati della cronaca nera degli ultimi decenni a Napoli. Tra i casi più significativi, ha presieduto la Corte d’Assise che ha inflitto la condanna a 21 anni di reclusione al killer della quattordicenne Annalisa Durante, verdetto poi confermato nei successivi gradi di giudizio. La sua capacità di “umanizzare la giustizia” si è manifestata anche in situazioni dibattimentali difficili, come nei processi per le vittime innocenti della camorra, tra cui, oltre ad Annalisa Durante, si ricorda l’omicidio di Silvia Ruotolo. Al termine della sua carriera in magistratura, Giustino ha continuato a lasciare un segno della propria grandezza anche nel tessuto civico e culturale. Insieme alla consorte Marisa Lembo ha fondato l’Associazione culturale “Ethos e Nomos”, luogo di divulgazione culturale, attraverso il quale ha continuato ad occuparsi dei valori fondanti che, con EIP Italia, abbiamo lungamente condiviso.
Dal Nomos, con l’instancabile impegno per la diffusione della Costituzione italiana e della cultura della legalità, all’Ethos, secondo la logica delle buone pratiche e delle azioni positive ispirate al principio di sussidiarietà; dalla Giustizia sociale, con la tutela dei diritti dei soggetti più dei Diritti dell’Uomo, alla protezione di ambiente e patrimonio, attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale dell’ambiente. Questa passione civile e la competenza giuridica venivano trasmesse con particolare dedizione a colleghi, cittadini, giovani e studenti fino agli ultimi giorni di vita. Giustino era un grande amico dell’EIP, con cui ha collaborato in particolare nei progetti sulla Costituzione e sulla cittadinanza europea. La sua dedizione al valore della giustizia come adesione di vita è stata suggellata dal “Premio Nazionale Annalisa Durante”, conferito in memoria di un impegno di promozione della legalità. Giustino Gatti era anche un grande appassionato del viaggio, un esploratore che aveva tratto dai suoi viaggi in continenti diversi una visione del mondo non solo geografica, ma antropologico-culturale e socioeconomica. Il ricordo della Giunta Distrettuale di Napoli, che lo ha omaggiato come “Magistrato di straordinarie doti umane e professionali” e punto di riferimento, sottolinea come la sua scomparsa improvvisa e dolorosa lasci un vuoto profondo, ma anche un prezioso patrimonio di legalità e comprensione reciproca da custodire e divulgare.