Giornata della donna all’UNITRE il 3 marzo 2026
Si è svolta il 3 marzo 2026 la celebrazione della Giornata Internazionale della Donna presso la sede dell’UNITRE di Napoli in via Belvedere al Vomero.
È stata significativa e emozionante perché ha visto la sinergia, l’intervento e la collaborazione di tanti soggetti e associazioni. Fra queste ultime un ruolo di spicco ha avuto la Sezione Campania di EIP Italia Scuola Strumento di Pace, che da decenni lavora sul territorio campano e cittadino in particolare, per promuovere, nelle scuole soprattutto, l’educazione alla pace e ai diritti umani. In tempi attuali, quanto mai difficili e bui, per tutto ciò che accade intorno a noi e oltreoceano, nella deriva reazionaria che sta colpendo buona parte del mondo con guerre continue quanto assurde, parlare ancora di pace sembra un’utopia. Noi, che ci riconosciamo nei principi di Educazione civica di EIP, la prendiamo come sfida, come impegno ostinato e costante perché crediamo ancora nella possibilità di un mondo migliore e nuovo. Ecco, l’evento di ieri ha rappresentato una dimostrazione di tutto questo.
La presenza della delegata regionale, prof.ssa Paola Carretta, della delegata per la città metropolitana, prof.ssa Elvira D’Angelo e della poetessa e scrittrice prof.ssa Elena Opromolla è stata essenziale poiché ha richiamato l’attenzione sui temi fondamentali della pace. La prof.ssa Silvana Rinaldi ha coordinato attivamente l’organizzazione della mattinata.
La grande novità è stata il collegamento interessante tra argomenti riguardanti la Donna, l’educazione all’affettività e la loro trattazione anche in inglese, che ha reso l’idea della possibilità di un impegno globale, grazie all’uso della lingua inglese. Non da meno è stata la partecipazione dei ragazzi del Liceo “Mazzini” di Napoli che da anni partecipa ai nostri concorsi EIP e alle nostre attività. La docente, prof.ssa Rossella Di Maio, ha guidato gli alunni della quinta M del Liceo delle Scienze Umane in una performance sull’importanza del linguaggio di genere per prevenire e risolvere i conflitti. Proprio questo tema è stato affrontato più volte durante la manifestazione, sia con le poesie di Opromolla sia con interventi di esperti di pedagogia, e in generale è stata sottolineata più volte l’importanza di collegare l’educazione affettiva ai temi della pace contro la violenza. “È fondamentale che ognuno parta da sé e che impari a conoscere sé stesso e le proprie emozioni. Pace non è assenza di conflitto ma riconoscimento di questo e corretta gestione delle relazioni, con sé stessi e con l’altro. L’educazione ai sentimenti dunque diventa base fondamentale da cui partire per educare contro la violenza e per una pace autentica”. Questo il tema di tanti interventi.
Crediamo fermamente che la conoscenza e la gestione dei propri sentimenti assuma il ruolo di timone delle emozioni attraverso cui sviluppare una simpatia e poi un’empatia verso l’altro. Infatti, solo se riconosco l’altro come persona da rispettare e solo se mi sento riconosciuto come persona a mia volta, posso ancora credere nella pace e lavorare per la pace.
La giornata, iniziata in modo gioioso con il canto “Sebben che siamo donne” con l’ingresso ballato della psicopedagogista Marina Salvia, che indossava per l’occasione un grande cappello da mondina, ha inteso portare alla riflessione su questi temi in modo agile e profondo.
Dopo i saluti di accoglienza e di benvenuto della Presidente Mariarosaria Figliola, e un breve video dell’attore Patrizio Rispo sull’importanza del progetto “Iceberg” che da più di un decennio l’UNITRE porta avanti contro la violenza di genere, Paola Carretta ed io abbiamo portato i nostri contributi su “DONNE E DIRITTI” con l’excursus della conquista dei diritti delle donne negli ultimi due secoli e sulla STORIA DELL’OTTO MARZO a partire dalla Rivoluzione Russa con figure centrali come Zetkin, Kollontaj e Luxemburg. È stato essenziale in questo momento storico il parallelo con la situazione in Iran dove le donne sono tuttora vittime di oppressione e violenza e il racconto su Masha Amini, vittima innocente della polizia iraniana per non aver indossato correttamente il velo, situazione tragica che la nostra poetessa Opromolla ha ricordato con la poesia “Ci voleva lei”.
A seguire, la dott.ssa Grazia Rutoli, ha parlato dei dati sui “femminicidi” negli ultimi anni collegandosi con le nuove normative. Suggestiva e commovente la seconda poesia di Opromolla dedicata alla vittima di femminicidio Giulia Tramontano, dal titolo “Io non commento”.
Poi la coinvolgente performance dei ragazzi. Infine l’esposizione del sito in inglese, frutto del lavoro ventennale di Elvira D’Angelo, che ha inteso realizzare con il sito “English for Peace” una repository di buone pratiche realizzate negli anni di insegnamento con il metodo CLIL.
La giornata si è conclusa con una scena tratta dal libro della scrittrice Francesca Villani “Avanzi di giustizia” sull’omertà e omissioni delle stesse donne durante i processi per violenza, recitata dalla stessa autrice con la dott.ssa Salvia, pedagogista e docente UNITRE.
Partecipazione e attenzione da parte di un pubblico molto vario che ha visto anche qualche intervento e osservazione sulla giornata e sugli importanti argomenti trattati. Un sentito grazie alla presidente dell’Associazione Mariarosaria Figliola e al direttore didattico Antonio Cafiero, che hanno diretto l’intera mattinata.
Silvana Rinaldi
docente UNITRE
membro di EIP Campania






