(25 ore complessive tra lezioni e attività autonome, in modalità da concordare: presenza, blended, a distanza)
In linea con la recente normativa sulla sperimentazione delle competenze non cognitive, questa proposta formativa si concentra sul potenziamento delle risorse relazionali ed emotive dei docenti. Lo sviluppo professionale del personale scolastico è considerato, infatti, la leva fondamentale per creare una scuola inclusiva e capace di rispondere alle sfide poste dai nuovi scenari educativi. Il percorso mira a fornire strumenti pratico-operativi per trasformare la consapevolezza dei propri tratti comportamentali in una strategia didattica attiva e consapevole. L’itinerario formativo si propone di rafforzare le competenze cognitive e relazionali dei docenti coinvolti, necessarie per gestire il gruppo classe nel suo complesso e prevenire situazioni di disagio o escalation di conflittualità. Attraverso un format metodologico basato sulla ricerca-azione e sulla sperimentazione documentata, i partecipanti saranno guidati nell’acquisizione delle life skills fondamentali per la propria crescita professionale. L’obiettivo è sviluppare la capacità di riflettere criticamente sulle dinamiche del gruppo, promuovendo una progettazione sempre più autonoma e personalizzata degli interventi educativi.
Il corso approfondisce gli aspetti metodologici della gestione della classe, focalizzandosi sulle modalità comunicative funzionali e sulla valorizzazione dei punti di forza individuali. Si affronteranno temi quali l’empatia, la flessibilità, l’adattività e la capacità di risoluzione di problemi in modo critico e creativo. La finalità generale è il rinforzo delle competenze del docente per un percorso di sostegno alla motivazione degli studenti, agendo sulla dimensione collaborativa e sulla corresponsabilità educativa all’interno della comunità scolastica.
Il percorso, strutturato in conformità con la Direttiva 170/2016, prevede una ripartizione tra ore di formazione in presenza o a distanza e ore dedicate all’approfondimento personale e collegiale. La proposta mira a consolidare uno “sguardo prospettico” che permetta ai docenti di apprezzare pienamente la dimensione collaborativa nelle azioni professionali quotidiane.