EIP Italia

DENOMINAZIONEAssociazione Scuola Strumento di Pace – E.I.P Italia
ACRONIMOE.I.P Italia
TIPO DI ISTITUZIONEONGPaeseItaliaCitt�Roma
TELEFONO(+)39/ 06/ 58332203(+)
INDIRIZZO� Via E. Maragliano 26 – 00151 Roma.
E-MAILsirena_eip@fastwebnet.it
SITO WEB COLLEGATO
Sito E.I.P Formazione
www.eipitalia.it
PERSONE DI CONTATTOANNA PAOLA TANTUCCI Posizione: Presidente 
Gestori del sito formazione
ELISA RAMPONE/ ITALIA MARTUSCIELLO Vicepresidenti 
Roberta Camarda/ Roberto Di Matteo

LUIGI MATTEO Funzione: Delegato Regione Lazio
DESCRIZIONEL’Associazione Mondiale Scuola Strumento di Pace ( E.I.P) specializzata nel campo dei diritti umani, pace e cittadinanza. Fondata a Ginevra nel 1967. E’ presente in 40 paesi del mondo. L’E.I.P Italia, Associazione Scuola Strumento di Pace, fondata nel 1972 a Roma da Guido Graziani, Aldo Capitini e Padre Ernesto Balducci, organismo di consulenza del Ministro dell’Istruzione, Università e ricerca, membro permanente dell’Osservatorio per i diritti umani del Ministero degli affari Esteri, per la scuola e la società civile. E.I.P Italia riconosciuta dall’UNESCO e dal Consiglio d’Europa e gode di statuto consultivo all’ ONU. E’ una Organizzazione Non Governativa ONG, consulente permanente presso il Consiglio d’ Europa per l’educazione alla cittadinanza democratica. Oggi l’Associazione ha una network nazionale di 1065 scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado. 
OBIETTIVIL’ E.I.P Italia propone e sostiene progetti presso le scuole e le comunità a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale, al fine di promuovere l’identità e la memoria utilizzando metodologie e strategie differenziate: teatro, cinema, poesia, convegni, seminari, laboratori per educare alla pace e ai diritti umani, attività di volontariato sociale e internazionale con l’ Unione Nazionale Pro Loco Italiane -l’ UNPLI. 
ATTIVITA’ PRINCIPALI  L’Associazione Italiana Scuola Strumento di Pace (ONG) si prefigge, senza scopo di lucro, di: favorire e promuovere l’insegnamento dei Diritti dell’Uomo e della pace mondiale per mezzo della scuola, al servizio dell’umanità e dello sviluppo dei popoli;organizzare e gestire corsi di formazione e di aggiornamento, seminari di studi per studenti docenti e dirigenti volti ad una corretta metodologia per l’insegnamento dei diritti umani ;organizzare e gestire attività connesse con l’educazione permanente;organizzare e gestire un Concorso annuale a premi, giunto quest’anno alla sua XXXV edizione, rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, sul tema de diritti umani, del diritto all’ambiente, dei principi universali, della cittadinanza attiva e democratica e dello sviluppo sostenibile;istituire centri di documentazione nazionali ed internazionali.  
ATTIVITA’ RELATIVE A EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI, ALLA CITTADINANZA E ALLA CONVIVENZA CIVILEFormazione dirigenti, docenti, studenti e genitori;seminari, Convegni, Mostre, Progetti Europei, concorsi nazionali ed internazionali; attività di solidarietà internazionale,adozioni a distanza;attività di scambi interculturali e gemellaggi con Europa, Africa e Cina
























MEMBRI DELLO STAFF OPERATIVO
ATTIVITA’ RELATIVE A EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI, ALLA CITTADINANZA E ALLA CONVIVENZA CIVILE
Formazione dirigenti, docenti, studenti e genitori;seminari, Convegni, Mostre, Progetti Europei, concorsi nazionali ed internazionali; attività di solidarietà internazionale,adozioni a distanza;attività di scambi interculturali e gemellaggi con Europa, Africa e Cina

Presidente Nazionale E.I.P. Italia Preside Prof. Anna Paola Tantucci
Vicepresidente Nazionale
Prof. Elisa Rampone ChinniTel / fax +39/081/5780985
Vicepresidente Nazionale Italia Martusciello 3275822871
Segreteria nazionale Prof. Roberta Camarda,Roberto Di Matteo, Danilo Vicca, Ottavio Fattorini
DELEGATI REGIONALI
Lazio: Luigi Matteo
Campania: Giuseppe Pecoraro 
Molise: Rachele Porrazzo
Toscana: Rita Fiorini 
Umbria: Rosella Aristei
DELEGATI PROVINCIALI
Lazio
Roma Eleonora Ummarino
Fregene/ Fiumicino Virginia Borrelli

Ladispoli Sabrina Russo
Civitavecchia Anna Baldoni
Minturno -LT Licia D’ Urso

Latina Ornella Donzelli
Campania
Napoli Ersilia De Palo
Salerno
Anna Califano
Avellino Tonia De Giuseppe
Benevento Teresa Lombardo
Molise
Adele Terzano Campobasso
Carla Pace Larino /Guglionesi
STAFF OPERATIVO
Prof. Roberta Camarda,Roberto Di Matteo, Danilo Vicca, Ottavio Fattorini, Lidia Cangemi, Silvia Scipioni, Catia Fierli ,Graziella Bianco, Antonella Attilia,Valeria Bucco, Elve Mdestini, Luca Galliano











La Formazione secondo la mission di E.I.P Italia e l’ insegnamento di Piaget suo fondatore

La Scuola come pluriverso  di sistemi e relazioni

Pensare alla scuola come a un pluriverso, che comprende più sottosistemi in interazione fra loro e più gruppi di soggetti, che si ritrovano a comunicare per portare avanti il compito primario per cui la scuola esiste come istituzione, significa immediatamente entrare in un’ottica complessa.

”Ogni scuola, come ogni istituzione, è caratterizzata da una propria ‘cultura affettiva’ che ne orienta il funzionamento, il modo di proporre l’offerta formativa e le dinamiche interne” .

Ogni organizzazione, che traduce in concreto l’istituzione, è portatrice di obiettivi e di progetti di sviluppo implementati attraverso processi decisionali, espliciti e taciti, orientati da approcci teorici e modelli culturali cui ineriscono codici affettivi differenti, che convivono o confliggono, spesso alternandosi.

La professionalità educativa deve riconoscere le mentalità, per prendere coscienza che i soggetti non agiscono nel vuoto, ma a partire da contesti che ci precedono e in cui esistono delle regole date, alcune esplicite altre implicite o non dette, anche a livello emotivo, da decostruire per non ritenerle fissate per sempre.

La formazione degli insegnanti dovrebbe così, per davvero, andare oltre le dimensioni tecniche e procedurali pure importanti, mettendo finalmente al centro la constatazione che, per apprendere e diventare competenti, occorre rispettare i tempi e i ritmi dei soggetti, accogliere le loro giuste propensioni a esprimere il desiderio di vita e di sapere, disporsi a non negare più il ruolo negativo e  deleterio svolto dalle difese individuali e istituzionali contro la ineludibile presenza degli affetti e delle emozioni nei luoghi di apprendimento e di lavoro, accettare che la scuola è vita e non separarla più come se la dimensione vitale dell’esistenza  fosse un pericolo contagioso per la scuola. Insomma, dovrebbe creare le condizioni per un apprendimento felice.

“La formazione degli insegnanti nella prospettiva di  educazione civica e cittadinanza globale: competenze chiave, conoscenze, abilità nei documenti europei e nelle linee di indirizzo di cittadinanza e costituzione.”

Come tutti i termini usati per parlare di vita politica e sociale, il termine “cittadinanza” è ben lontano dal possedere un significato stabile e universalmente accettato. E’ ormai ampiamente riconosciuto che si tratta di un concetto multiforme. Ciò ha conseguenze importanti sulle competenze chiave dell’educazione alla Cittadinanza nella dimensione globale.

Un approccio storico mostra senza dubbio che l’affermazione e l’estensione del termine “cittadinanza globale legato al nucleo dei diritti umani fondamentali” costituisce il filo rosso dell’elaborazione teorico concettuale da parte degli organismi internazionali in primis il Consiglio d’Europa dalla sua fondazione agli sviluppi più recenti.

Poiché la costruzione e lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze di cittadinanza non è compito solo dell’ insegnamento di  “Cittadinanza e Costituzione”, ma anche il frutto del contributo delle altre materie presenti nei curricoli (si pensi, a titolo di esempio, alle competenze comunicative), le linee guida del documento di indirizzo del MIUR  sottolineano la necessità di una integrazione con le altre materie e solleciteranno l’individuazione da parte delle scuole del contributo che ciascuna materia scolastica può/deve dare alla costruzione e allo sviluppo di tali competenze.

Appare fondamentale in questo processo  sostenere, incentivare e valorizzare la professionalità dei docenti sia nella veste di mediatori culturali che di promotori delle dinamiche di apprendimento e valutatori dei loro esiti formandoli ad una metodologia di insegnamento/apprendimento attenta ai collegamenti, alle interazioni che si vanno sviluppando nell’azione didattica, nell’ambito dell’educazione alla pace , all’educazione civica e alla cittadinanza attiva in quanto esse rappresentano un aspetto fondamentale della crescita di ciascuno studente per sviluppare un impegno consapevole ed attivo all’interno della società attuale.

Abstract

Presidente EIP Italia prof. Anna Paola Tantucci

Scuola Strumento di pace

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